ALAN LEO E L’OROSCOPO PROGRESSO
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Elaborazione a
cura di Maria Grazia La Rosa |
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Alan Leo raccontò la propria infanzia
sull’Astrologer del febbraio 1890: “Ho sotto gli occhi i segni che hanno presieduto alla
nascita di un uomo che non dimenticherà mai la vita che ha vissuto, veramente
notevole… fu apprendista in tre mestieri differenti: tappezziere, chimico, droghiere;
praticò il primo lavoro per tre mesi, il secondo per sei e l’ultimo per due anni. A
16 anni si trovò a Liverpool senza un soldo, senza un amico e fu costretto a dormire
sulla strada; dodici mesi dopo si era conquistato una splendida posizione in quella
città. A 18 anni si ritrovò in miseria, in un altro grande centro, ma la sua sorte
cambiò di nuovo bruscamente, perché a 20 anni lavorava in proprio ed aveva sotto di lui
un gran numero di operai, per precipitare ancora in miseria, a 22 anni, rovinato dalla
disonestà del suo direttore che gli rubò fino all’ultimo soldo!” |
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La vita di Alan Leo ebbe un
cambiamento definitivo quando nel 1889 egli entrò a far parte di un piccolo gruppo
affiliato alla Società Teosofica fondata dalla celebre Madame Blavatsky. Qui conobbe
Antonio Borelli, un celebre astrologo conosciuto anche con gli pseudonimi di Zadkiel e
Sepharial, il quale lo iniziò agli studi astrologici. Nel 1895 Alan Leo fondò una sua
rivista di Astrologia, The Modern Astrology e tre anni dopo divenne astrologo
professionista a tempo pieno. Ben presto non fu più capace di soddisfare le richieste di
oroscopi che riceveva. |
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Egli è autore di un Corso di
Astrologia in 7 volumi, considerato basilare, da sempre e, tra questi, è compreso un
intero libro dedicato all’Oroscopo Progresso. |
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Alan Leo concepiva la sua arte
astrologica come una manifestazione precisa dell’unità dell’universo,
descrivendola nel modo seguente: “Il principio fondamentale sul quale si basa la scienza
dell’Astrologia è il seguente: l’Universo è ciò che il suo termine implica e
cioè un’unità e, di conseguenza, qualsiasi legge che regoli una parte di questo
universo si può applicare a tutte le altre parti. Da questo principio fondamentale
consegue che, essendo il nostro sistema solare anch’esso un tutto unico, le leggi che
regolano i principali componenti di questo sistema e cioè i pianeti, regolano anche i
minimi componenti insiti nel sistema medesimo: l’intelligenza, gli esseri umani e gli
altri oggetti della terra, siano essi solidi, liquidi, umani, animali, vegetali o
minerali. Il secondo principio è che, attraverso lo studio dei movimenti e delle relative
posizioni dei pianeti le manifestazioni di queste leggi possono essere osservate, misurate
e determinate!”. |
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La conclusione di una simile deduzione
è che, in fondo, Alan Leo restò sempre un convinto teosofo. Per due volte si recò in
pellegrinaggio ad Adyar, centro della Società Teosofica creata dal colonnello Olcott e da
Madame Blavatsky, personaggi il cui oroscopo Leo presenta spesso nelle sue opere,
utilizzandoli come esempi in campo interpretativo.
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Leo era particolarmente specializzato
nell’interpretazione di Urano, pianeta molto evidente nel suo oroscopo ed aveva una
stravagante vita privata. |
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Sua moglie Bessie concepiva il
matrimonio solo platonicamente. Egli le dava lezioni di astrologia sulla sabbia della
spiaggia di Bournemouth, tracciando per lei sulla sabbia zodiaco e pianeti. Più tardi,
dopo aver scoperto che il Sole di lei e la Luna di lui si congiungevano in Ariete, allo
stesso grado, decisero di sposarsi restando sempre come fratello e sorella. |
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Alan Leo continuò ad esercitare la sua
professione di astrologo fino alla sua morte, avvenuta il 30 agosto 1917. |
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Nelle opere di Alan Leo vi sono
frequenti accenni teosofici e non manca neppure una simpatica grandeur leonina. La Teoria
relativa al Tema Progresso è contenuta in un cospicuo volume di 350 pagine, ricco di
esempi e documentazione. |
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Si parte dal presupposto che ciascun
giorno della nostra vita, partendo da quello di nascita, equivale ad un anno. Quindi la
Carta del Cielo redatta alla nascita si riferirebbe al primo anno di vita. Una seconda
Carta redatta per il giorno successivo alla stessa ora ci darà lumi sul secondo anno di
vita e così via per tutti gli anni successivi. |
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Risulta intuitivo che il Sole si
sposterà di circa un grado al giorno, con il passare del tempo e la Luna seguirà lo
spostamento consueto deducibile dalle Effemeridi. Intorno ai 30 anni, l’individuo
avrà assistito ad un’intera orbita zodiacale del satellite terrestre. Mercurio e
Venere, a loro volta, possono avere moto diretto o retrogrado alla nascita, ma con il
trascorrere del tempo tenderanno ad allontanarsi dalla posizione iniziale di nascita
dell’individuo. |
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Se Marte e Giove paiono stabili (ma, in
taluni casi, essi cambiano segno con il trascorrere del tempo), i pianeti più lenti, come
Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, salvo rari casi, restano in posizione costante per
tutta la vita dell’individuo. |
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Questo tipo d’indagine astrologica
appare assumere significati più incisivi con il trascorrere del tempo. Soprattutto muta
la struttura delle case e Sole ed Ascendente sono comunque destinati a mutare segno. A
circa 30 anni di età l’Ascendente, nella maggior parte dei casi, ha già mutato
segno, il MC, a sua volta ha una collocazione più avanzata e certi pianeti che alla
nascita erano in alcune Case tendono a trovarsi in altre. Tutto questo implica un
procedimento di evoluzione interiore che può ben chiarire il cammino che stiamo
percorrendo nel corso della vita. |
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E’ molto interessante verificare i
cambiamenti di vita che avvengono negli anni in cui si passa con il Sole o
l’Ascendente da un segno al successivo. |
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Un’altra riflessione importante
riguarda i segni a lunga ascensione ed a breve ascensione. Nei primi l’Ascendente
Progresso staziona molti anni (45 nel segno del Leone, ad esempio) mentre in altri, come
il Capricorno, staziona per un numero di anni di gran lunga inferiore. |
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Le basi teoriche dell’Oroscopo
Progresso andrebbero ricercate nel fatto che la Terra e tutti i corpi celesti continuano a
ruotare incessantemente dopo la nostra nascita, come se si trattasse di una grande ruota i
cui spostamenti inevitabilmente ci influenzino, dal punto di vista dei transiti, ma anche
in riferimento al lento spostamento dei corpi celesti, giorno per giorno, a partire dalla
nascita. |
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Secondo Leo lo stesso legame connesso
alla maturazione del feto che precede la nascita viene a realizzarsi dopo la nascita, tra
i pianeti che hanno presieduto all’attimo della creazione e quelli che man mano
continuano a girare in orbite perpetue fino a quando l’individuo avrà vita ed anche
oltre. |
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Ai tempi di Alan Leo l’esecuzione
dei conteggi, con Effemeridi spesso non giornaliere, non era facile… per questo
motivo egli suggeriva di limitarsi, in caso di difficoltà, ad inserire i pianeti presenti
alle ore 12, ma oggi non è più importante, in quanto tutti i programmi internazionali
per computer eseguono questa tecnica alla perfezione nei minimi particolari. |
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Dal punto di vista astronomico occorre
fare una precisazione: |
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I giorni “veri” determinati
dal passaggio del Sole sul Meridiano non coincidono con i giorni scanditi da un orologio
(mentre coincidono con quelli segnati da una meridiana). La differenza è dovuta
principalmente al fatto che l’orbita della terra non è circolare, ma ellittica e
quindi il passo del Sole non è costante. La differenza fra il Tempo Solare Medio
(misurato dagli orologi) ed il Tempo Solare Vero si chiama Equazione del Tempo e
raggiunge, in alcuni casi, anche 16’. Per redigere un Tema Progresso veramente
preciso occorre tenere conto dell’Equazione del Tempo. |
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Osserva, inoltre, Alan Leo, riguardo al
mutamento di segno dell’Ascendente natale attraverso l’avanzare degli anni, che
il suo governatore resta rilevante nell’insieme della vita. Ad esempio con un
Ascendente natale in Gemelli Mercurio appare importante per tutta la vita e, quando
successivamente giunge in Cancro anche la Luna inizierà ad esprimere un suo effetto nei
confronti della personalità, ma in ogni caso resterebbe predominante Mercurio, come punto
di riferimento fondamentale. |
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Ancora Leo ci invita a tener conto
della stabilità dei Decani, ciascuno dei quali coinvolge un’estensione di 10°
dell’eclittica celeste. Ogni estensione di circonferenza di queste dimensioni è
governata da un pianeta, che viene così ad avere il suo momento di maggiore significato
nelle diverse circostanze della vita. |
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Potrebbe essere molto stimolante
applicare al Tema Progresso le tecniche delle Case Derivate. |
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Interessante potrebbe anche essere
l’analisi del grafico statistico messo a punto da un francese, Guy-Michel Arendi, che
ha analizzato i Temi di 154 Premi Nobel per la chimica e la letteratura. Esso si riferisce
all’anno in cui essi hanno vinto il premio ed, in particolare agli angoli formati in
quell’anno dalla Luna Progressa con Giove natale. Essa prevale nelle Case Nona,
Decima ed Undicesima, con valori medi di 12,8; 17,23; 20, corrispondenti alle Case citate. |
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Di questa tecnica si è fatto uso nel
secolo XVII, basandosi sulla corrispondenza esistente tra il movimento giornaliero della
Terra nelle 24 ore in seguito al moto di Rotazione, che fa ruotare in 24 ore tutto
l’insieme del sistema solare intorno al suo asse e la rivoluzione del nostro pianeta
che avviene in un anno solare, attraverso il cammino sull’eclittica celeste.
L’istante in cui l’individuo vede la luce viene sostanzialmente tradotto in
parametri astronomici, collegando tra loro le differenti misure del tempo, così come si
usa fare nei rapporti con Macro e Microcosmo. |
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In pratica, si è ritenuto di stabilire
una similitudine, un’affinità tra il Giorno Terrestre ed il suo equivalente cosmico,
cioè il “giorno siderale”. Vi sarebbe una precisa analogia tra il vissuto di un
individuo di età “n” e le posizioni dei pianeti presenti in Cielo “n”
giorni dopo la sua nascita. Ciò che conta, quindi, non sono gli eventi, ma il mutamento
interiore evolutivo che costituisce, spesso, l’espressione migliore della nostra
natura in cammino. |
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Il presente
articolo è opera di Grazia Mirti ed è stato estrapolato dalle dispense fornite al
Seminario di Palinuro che si è svolto nell’aprile-maggio 2000. |
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