SANTAGOSTINO E LA RICERCA DEL SENSO |
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di
Nazzarena Marchegiani |
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Introduzione
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Mi accingo a scrivere consapevole della grandezza delluomo e della facilità con cui si può scadere nel mediocre tentando, seppure onestamente, di leggerne i contorni psicologici. Se poi il mezzo è quello della moderna astro-psicologia, esiste lulteriore rischio di far aumentare critica e scetticismo negli ancora numerosi denigratori di tale disciplina. Ma non posso esimermi dallesporre il metodo quando lo stesso coincide con il reale vissuto delluomo. |
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E una storia, quella di Agostino, non eroica, forse banale, unesperienza comune a molti, ma mediante la sua proiezione in uno sfondo soprannaturale assume dimensioni di rara efficacia. Per Agostino Dio è il punto di partenza ed il punto di arrivo del suo pellegrinaggio interiore laltro polo intorno al quale gira tutto il suo pensiero è appunto lUomo. |
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E a Thagaste (odierna Suq Aharas, Algeria) che Agostino nasce il 13 novembre del 354. Il suo Sole è dunque in Scorpione e la Luna dovrebbe essere in Pesci, anche se lincertezza dellora di nascita lascia qualche riserva. |
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Agostino è ormai Vescovo quando scrive Le Confessioni ; tra i 43 e i 46 anni, infatti, elabora una sorta di autobiografia spirituale che renderà la sua mistica molto particolare ossia una reale esperienza di vita e non solo semplice teoria. A questo proposito è interessante notare come nel suo tema natale la quadratura tra Mercurio e Giove (analisi e sintesi) abbia, con il tempo, comunque portato Agostino ad una piena fiducia interna; come se le opinioni raccolte da Mercurio, attraverso lincontro con altri pensatori, abbiano permesso poi a Giove di partecipare e di tradurre il tutto in qualcosa di personale. Non è stato facile per Agostino trovare la Via viste le lesioni sui luminari e sulle tre funzioni personali. |
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In questopera, a partire dalla primissima infanzia, lautore descrive i processi trasformativi della sua anima. Processi che rivelano tuttaltro che virtù bensì i contenuti ombra portati in luce proprio come vuole il progetto scorpionico. Il titolo stesso della Confessio agostiniana, ma anche la continua ricerca sulla natura del male, suggeriscono il ri-conoscimento di quella parte oscura che rende luomo più completo e pronto al salto verso la trascendenza. |
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Nel tema di S. Agostino emblematica è la congiunzione Sole-Mercurio in Scorpione che lo ha dotato di una straordinaria capacità di scrutare e descrivere lanimo umano. E un Mercurio in esaltazione quello di Agostino, è un Mercurio psicopompo, assolutamente profondo: è un Mercurio indagatore che viene trascinato negli abissi da Plutone e quindi costretto a vedere delle cose per portarle alla coscienza. Le Confessioni, dunque, possono essere paragonate ad una vera e propria discesa agli inferi in cui Agostino, psicoterapeuta di se stesso, assurge a nuova vita dopo aver illuminato parti sconosciute di sé. |
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Ciò che colpisce al primo sguardo è proprio questo suo Sole in Scorpione, a conferma di unepoca di profonde trasformazioni in cui si assiste al tramonto del paganesimo e del mondo antico. Agostino, egli stesso agente trasformatore, sarà autore di una speculazione filosofica che diventerà punto di riferimento per gran parte dellOccidente. |
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Infanzia,
fanciullezza, adolescenza (354-369) |
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Alberto Pincherle (), uno dei più insigni storici del cristianesimo e autore di Vita di SantAgostino, così descrive il momento storico a Thagaste: Ai Numidi serano sovrapposti da molti secoli i dominanti Fenici, quindi i Romani, che vi avevano portato il latino, come lingua non soltanto ufficiale e della gente colta, ma del commercio e degli usi quotidiani Però, a Thagaste, per ascendenza e tradizioni la popolazione è formata in maniera notevole da piccoli o medi proprietari di terre, non inclini ad innovazioni e, in genere, senza grandi ambizioni |
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Il padre Patricius era uno di questi piccoli proprietari terrieri e Agostino, per certi versi, dovette sentirsi non proprio a suo agio in questo ambiente troppo impastato di circostante, e con una visione ristretta e relativa della vita. Non a caso, sia per quanto riguarda una sua personale visione del mondo e sia per la sintesi di pensiero filosofico a cui perverrà, è indicativa la presenza del Nodo Nord in Sagittario. Determinante per la sua evoluzione lUrano in Gemelli che caratterizzò una diversità di pensiero sostanziale che, non solo lo porterà ad una continua de-strutturazione delle sue idee, ma anche alla incessante ricerca della Verità su se stesso. |
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Lessere e il dover essere fu sempre una costante della sua vita quasi a rappresentare, in termini più personali, la lotta incessante tra Urano e Saturno che, tra laltro, nel suo tema più accreditato, sono ambedue quadrati alla Luna. Nettuno in Capricorno (sestile a Mercurio in Scorpione), unica funzione nellelemento Terra, ripropone in un certo senso la stessa linea di confine sottolineata dalla quadratura tra la Luna in Pesci e Saturno. Un confine oserei dire provvidenziale in quanto capace, almeno in parte, di arginare la fuga dal reale. |
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Tutta la vita di Agostino è dunque costellata da una costante antinomia interiore, in cui il gioco dellambivalenza sembra essere il filo conduttore del suo percorso umano fino alla con-versione. Intanto Patrizio, suo padre, era pagano quando sposò sua madre Monica, che era invece cristiana (in seguito anche suo padre si convertirà al cristianesimo). Educata molto severamente, di carattere dolce e mansueto (Luna/Pesci), Monica ottenne che Patrizio non si opponesse alleducazione cristiana dei figli, ma per Agostino non fu facile allinizio unificare le due posizioni anche se di cristianesimo, succhiato col latte materno fu, da bambino, impregnato fino al midollo. La madre ebbe un ruolo determinante nella sua vita e quindi anche nella sua evoluzione spirituale. Non poteva essere altrimenti, come indica la Luna in Pesci congiunta a Plutone e trigona a Mercurio. Ma la Luna quadrata a Saturno, se da una parte rivela una donna che si è fatta carico anche del ruolo paterno, dallaltra la descrive come una madre molto legata alla morale religiosa, molto rigorosa e conservatrice. E cè laltro aspetto della Luna quadrata a Urano che rivela la difficoltà di questa donna di essere contenitiva e protettiva. |
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Il padre era affettuoso, ma molto impulsivo e facile allira; in casa voleva ordine e pace ma senza limitazioni per sé; una figura precaria, dunque, come indica anche il quinconce Sole-Urano. Monica era anche a conoscenza dei suoi continui tradimenti. Con lui Agostino non ebbe una vera confidenza: di per sé la congiunzione Sole-Mercurio ne fa un padre carente nelle regole, che non dà né struttura né sicurezza, ma bensì unidea di superficialità. Il Sole in Scorpione quadrato a Marte, inoltre, ne dichiara il carattere irascibile e re-attivo, e descrive un uomo che scarica la sua collera impossibilitato a padroneggiare la parte istintiva ed emotiva. |
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Ma ciò che esternamente poteva sembrare in contrasto, nellinteriorità agostiniana era perfettamente conciliabile: sia la Luna (congiunta a Plutone) che il Sole (Scorpione) assumono forti colorazioni plutoniane. E indubbio, quindi, il grande fascino di Agostino, il suo potenziale carismatico e la lotta incessante che ha dovuto sostenere fino alla fine tra le richieste della carne e quelle dello spirito. |
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Ma anche Agostino, da piccolissimo,
vuole imporre la sua volontà: è avido, egoista, geloso e piange se non si
ottempera ai suoi capricci: Marte congiunto a Giove in Leone quadrati al Sole
in Scorpione rivelano tali tendenze. Ritroviamo lambivalenza anche nella
forte spinta egoica del segno del Leone abitato da Marte e Giove che
quadrano il Sole e Mercurio in Scorpione. Un ego che di per sé lo Scorpione
non permette e che costringe la parte leonina a ridimensionare
continuamente la sua luce: Mercurio in Scorpione sa che ciò che appare non é
vero e cerca sempre di andare a capire quello che non si vede. |
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Agostino iniziò anche a parlare in maniera naturale senza linsegnamento di qualcuno ed in un certo qual modo il tratto fortemente mercuriale che se ne trae (Sole congiunto a Mercurio) è raccontato nel mito di Mercurio che nasce già bambino in grado di dimostrare tutte le sue abilità anche se poco etiche. Certo è che, con un Mercurio congiunto al Sole in Scorpione, se da un lato cè la conferma di unadolescenza prolungata, dallaltro è anche indizio di strategie poco consone al fattore santità, almeno per ciò che concerne la prima parte della vita. |
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Da fanciullo imparò a leggere e scrivere presso uno di quegli insegnanti (litteratores) che non risparmiavano le botte; con il consenso dei genitori, Agostino ne prese parecchie, perché preferiva competere ed eccellere nel gioco piuttosto che applicarsi nello studio (Marte in Leone). Ma la volontà di primeggiare fu sempre una costante della sua vita. |
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Nonostante tutto Agostino risultò essere un alunno promettente e quindi non doveva fermarsi allistruzione elementare che si impartiva nella piccola Thagaste, così verso gli 11 anni fu mandato a Madaura (Madauros, odierna Mdaourouch) a compiere gli studi secondari; era molto portato per la cultura latina, ma si appassionò moltissimo e solo alle favole dei poeti. Ragazzo dingegno sveglio (Urano in Gemelli), di sensibilità acuta, africano dalla natura ardente e sensuale (valori Scorpione), ne fu scosso in quegli anni nei quali, lontano dalla famiglia, giungeva alla pubertà. |
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Sedicesimo anno
(370) |
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Non avendo la famiglia i mezzi necessari per fargli continuare gli studi, Agostino fu costretto a far ritorno a Thagaste. Aveva ormai compiuto 16 anni e ormai uomo si dedicò allozio, ad ogni sorta di vizi e, naturale in questi casi, alle con cattive compagnie, compiendo bravate e vandalismi. Risale a quel periodo anche il famoso furto delle pere (Mercurio-Marte) |
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Possiamo qui notare lanalogia
con una prima fase scorpionica in cui il corpo (e non solo quello) si trasforma in qualcosaltro, qualcosa
che cè ma non è ancora. Vediamo la rappresentazione della fase di casa
ottava che, dal punto di vista evolutivo, rappresenta proprio ladolescenza.
Fase in cui, molto spesso, cè una ribellione profonda a tutto quello che si
è ricevuto, cè un bisogno di riconoscersi in cose esterne e contrapporsi a
tutti i valori familiari. |
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Studente a
Cartagine fino a 20 anni (370-374) |
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Con laiuto di un lontano parente Agostino poté recarsi a Cartagine per continuare gli studi. |
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Il cristianesimo vi si era
affermato da tempo, ma i cristiani erano parecchio decaduti dallideale
evangelico e il giovane Agostino fu attratto dai teatri, dai circhi e dalle
feste pagane che suscitarono in lui emozioni violente, ivi compresi amori peccaminosi. |
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Potremmo paragonare questi anni
di ricerca alla fase sagittariana, agli studi superiori. E infatti proprio
a Cartagine che Agostino ebbe una prima grossa spinta verso la Verità. Fu un
grande ammiratore di Cicerone e loratoria fu sempre un suo punto di forza (Marte congiunto a Giove in Leone). Per Agostino lHortensius di Cicerone fu illuminante: Tutti vogliono essere felici diceva
Cicerone ma in che cosa consiste la felicità? Evidentemente nel fare o
possedere ciò che si desidera
ma la vera felicità consiste nei beni che non
periscono e che sono assoluti: la Sapienza, la Verità, la Virtù. Ed ancora, secondo Cicerone, la sola attività degna davvero delluomo è la ricerca della
sapienza mediante la nostra facoltà più nobile e cioè lintelligenza, sia che
si creda o non si creda allimmortalità dellanima. |
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Nel leggere queste parole Agostino fu scosso nel profondo dellanima e sentì che la vera vocazione della sua vita era la Filosofia e decise di seguirla (Nodo Nord in Sagittario). Ma dove avrebbe potuto trovare la Sapienza e la Verità? Un primo approccio con la Bibbia fu una delusione totale. Ma Agostino aveva anche appreso da Cicerone di guardarsi dal dare un assenso precipitoso alluna o allaltra delle varie scuole in contrasto; voleva invece apprendere, comprendere e scegliere. |
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In questo periodo conobbe il manicheismo, una setta religiosa fondata da Mani, e Agostino ben presto vi aderì per placare la sua sete di conoscenza. Ecco una funzione, quella gioviana, che lo ha sempre spinto ad elevarsi dalla realtà materiale e questo attraverso un bisogno costante di stimoli culturali e intellettuali; se da una parte la quadratura Giove-Mercurio indica una certa difficoltà di integrazione, dallaltra il sestile Giove-Urano ha favorito laccesso alla sua essenza più vera sfidando la sua mente a spaziare oltre ogni limite. |
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Insegnante a
Thagaste e Cartagine per nove anni (374-383) |
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Ritornò a Thagaste e durante i primi tempi del suo insegnamento
ritrovò un vecchio compagno dinfanzia nonché di studi. Ben presto divenne
unamicizia stretta che li univa nei comuni interessi culturali e spirituali.
Ma ecco Agostino far fronte alla prima importante perdita della sua vita: il
giovane amico si ammalò e morì dopo poco tempo. Si può ipotizzare che il
ritorno di Saturno su se stesso abbia inciso sulle sue scelte future. La
morte, con il suo carico di dolore, lo indusse ad unaltra scelta incisiva:
si trasferì di nuovo a Cartagine per cercare di dimenticare il bene perduto.
Anche il Sole in Scorpione lo stava sollecitando verso limpermanenza delle cose terrene, infatti, in seguito Agostino
prenderà coscienza che tanta
sofferenza, tanta incostanza negli affetti stessi, altro non è che amore per cose terrene, fugaci e
limitate. |
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Intanto a Cartagine divenne un insegnante molto amato e cominciò a rendersi conto del suo valore, un valore che, molto probabilmente, fino a quel momento, non aveva considerato fino in fondo: Giove in Leone quadrato al Sole può averlo indotto ad essere poco fiducioso nelle sue capacità di insegnamento e Venere quadrata a Saturno fa pensare ad una sorta di meritocrazia difficilmente raggiungibile. Cè comunque nel suo tema questa Venere in Bilancia sollecitata dalle quadrature di Saturno e Nettuno, una Venere che parla di scelte difficili, di ideali, di affetti non vincolanti, di Amore in senso più elevato e di valori universali. E in questo periodo che Agostino fu attratto dallAstrologia. Esistevano molte differenze tra la teologia astrale di lontana origine mesopotamica ed il manicheismo a cui aveva aderito, ma cerano anche molti punti in comune: come ad esempio il presupposto del parallelismo tra macrocosmo e microcosmo umano. |
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A distoglierlo dallAstrologia
mirava lacuto vecchio
Vindiciano, illustre medico, che diceva dessersi anchegli interessato
allastrologia, ma di avervi poi rinunciato, come cosa non seria, per darsi
alla medicina. Anche il suo amico Nebridio non condivideva tale genere di
divinazione, ma Agostino non diede
retta poiché ciò che a lui stava a cuore, non meno che la professione, era la
sapienza, a cui dovevano condurre le cognizioni che veniva apprendendo.
Questo era anche il periodo in cui il determinismo e il pronostico erano
parte integrante dellastrologia e della filosofia di quel tempo. In seguito
Agostino rifiutò lastrologia e postulò lesistenza del Libero Arbitrio,
cioè la facoltà delluomo di decidere indipendentemente da limitazioni
imposte alla sua volontà da una qualsiasi causa esteriore. |
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Da Cartagine a
Roma e Milano (383-384) |
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Lo stesso razionalismo che lo aveva condotto al manicheismo, lo portava ora a contestarlo come sistema dogmatico (Giove-Urano), senza che ciò incrinasse il fondamentale dualismo. Molti dubbi lo assalivano e neanche il grande dottore della setta, Fausto Di Rilevi, riuscì a dare una risposta soddisfacente ai problemi che travagliavano Agostino, ma egli non abbandonò subito il manicheismo. In seguito scrisse: Tu dunque guidasti gli avvenimenti in modo che io mi lasciassi indurre a recarmi a Roma per insegnare là, invece che a Cartagine . A Roma Agostino scoprì, soffrendone molto, avvenimenti scandalosi e poco coerenti riguardanti la vita della comunità manichea; quei modelli di saviezza e moralità erano più che mai uomini, poveri uomini, deboli e peccatori come tutti. Pur pervenendo alla posizione degli Accademici della cosiddetta Accademia Nuova che erano giunti ad una sorta di convinzione sullimpossibilità per luomo di cogliere il vero, per Agostino il problema di Dio e del male in particolare sembrava insolubile. |
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Ma è troppo forte linteresse per le cose non comuni e altrettanto forte è la spinta a percorrere strade che possono svelare queste cose quando, come nel tema di Agostino, Mercurio fa aspetto con Nettuno fosse anche con un aspetto di sestile. |
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A delusioni e inquietudini spirituali se ne aggiunsero altre e per difficoltà pratiche fu costretto a trasferirsi a Milano con la nomina di professore di retorica. Lì Agostino incontrò il vescovo Ambrogio che lo accolse paternamente: ne fu conquistato dallesegesi scritturale, ispirata al valore spirituale e non letterale dellAntico Testamento e dallinterpretazione allegorica. Origene aveva perfezionato il sistema interpretativo della Bibbia ed Ambrogio applicava lo stesso metodo presentando ad Agostino la Chiesa cattolica sotto una nuova luce. Chiese di essere considerato catecumeno. |
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Primi passi
verso la Fede (Milano 385) |
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Ascoltando la predicazione domenicale del Vescovo Ambrogio, Agostino cominciava ad avere le idee più chiare su certi punti essenziali. Scoprì che i cristiani non concepivano Dio in forma umana e cioè con mani e piedi, con passioni e volontà mutevoli come erroneamente poteva far credere la frase biblica delluomo fatto a immagine e somiglianza di Dio. Nella sua mente iniziò a balenare lidea di una sostanza spirituale. In questo periodo era ancora legato ad aspirazioni mondane quali onori, ambizione, denaro, matrimonio. Costantemente e sempre più forte ritornava il conflitto della scelta che fino ad ora, non era mai stata netta e decisiva: ancora Venere in Bilancia in lotta tra la forma e lessenza. |
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Un giorno, incontrando un mendicante ubriaco si ritrovò a considerare con gli amici quanto fosse ridicolo inseguire la felicità a prezzo di sacrifici, quando la si poteva ottenere in modo spicciolo e banale. Ne parlava con Alipio e Nebridio ai quali riferiva con calore le gioie della vita coniugale tanto da suscitare in loro il desiderio di imitarlo. Ma si chiedevano anche se fosse possibile conciliare una vita coniugale con quella filosofica, dedita interamente alla ricerca della verità. E proprio di questo sentiva il bisogno, come scrive Pincherle: duna certezza, duna dottrina morale che gli chiarisse e giustificasse il vivere, gli additasse la via da seguire, fosse la solida base su cui poggiare ledificio duna vita in armonia con se stesso. Significativa è la presenza di Nettuno in Capricorno quasi a confermare questo bisogno di spiritualità concreta, una spiritualità dalle sponde sicure, senza smarrimenti, con una struttura in analogia con larchetipo della sua Luna-Saturno, una Madre Chiesa in grado di infondere sicurezza alla sua anima errante. E lelemento Terra minoritario che, in qualche modo, viene da Agostino ricercato profondamente con il costante bisogno di un porto sicuro. |
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Aveva anche raggiunto una posizione sociale ed economica, ma la tensione interiore andava crescendo: il Sole intanto stava premendo per la realizzazione dellanima e non per quella materiale. Sua madre Monica lo convinse a fidanzarsi e ad allontanare la donna, di umile estrazione, con la quale conviveva da anni e che lo aveva reso padre di Adeodato. Pur straziato dal dolore, schiavo dei sensi in attesa del matrimonio, prese con sé unaltra donna. |
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Verso la Verità
(primavera-estate 386) |
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Agostino, più che trentenne, era incapace di pensare una
qualsiasi realtà come immateriale: gli sembrava impossibile che qualcosa
potesse esistere senza occupare spazio. Inoltre era ancora per lui
inspiegabile il perché e lorigine del male. Era dunque il problema del male
a torturarlo davvero o il pensiero di un Dio senza speranze che non
permettesse salvezza? Ma ecco che la lettura delle opere dei neoplatonici
gli accese nellanimo un incredibile
incendio (Giove-Urano) come
già tanti anni prima lHortensius: Dunque
il male non esiste; è soltanto la corruzione, la privazione del Bene. Il male
è dunque negatività, non-essere, un discendere verso la materia. |
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Agostino si rivolse a Simpliciano, un vecchio prete romano chiamato da Ambrogio quale maestro e consigliere, che gli consigliò di leggere le epistole paoline. Solo in Paolo trovò la garanzia della Grazia: Questi pensieri mi penetravano fino alle viscere in modi mirabili, mentre leggevo lultimo fra i tuoi Apostoli. La considerazione delle tue opere mi aveva sbigottito. La forte componente plutoniana deve aver accellerato il suo percorso evolutivo attraverso crisi continue che lo avevano pian piano condotto faccia a faccia con se stesso. |
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La Conversione
(tarda estate del 386) |
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A questo punto della sua vita, determinante fu la narrazione, fattagli da Simpliciano, dellesperienza di un famoso retore e letterato africano: Mario Vittorino. Questultimo pervenne alla Verità seguendo la ragione e solo più tardi si convertì scoprendo lumiltà del Figlio di Dio e disse: Ciò che è nascosto ai sapienti è rivelato ai piccoli. Scosse Agostino anche il racconto che Ponticiano, alto funzionario della corte imperiale, gli riferì: esso riguardava la decisione presa da due suoi collaboratori che scelsero di fare una vita ascetica dopo aver letto la Vita di Antonio, celebre monaco egiziano. |
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Rimorso e vergogna lo assalirono e, sconvolto dalla tempesta interiore, soffrì lo sforzo della sua volontà per imporsi alla parte corrotta dello spirito e poi rivolgendosi ad Alipio disse: Hai sentito? Gli ignoranti si levano e conquistano il cielo e noi con tutta la nostra cultura insensata eccoci a voltolarci nella carne e nel sangue! Agostino scoppiò in un pianto dirotto e allimprovviso sentì una voce infantile che cantilenava: Tolle! Lege! (Prendi! Leggi!). Vi ravvisò subito un ordine divino: aprì a caso il testo di S. Paolo (come Antonio, il monaco egiziano) e vi lesse quel versetto della lettera ai romani dove si invita il cristiano ad abbandonare il disordine della carne per abbracciare il Cristo. Finalmente una serenità ineffabile si diffuse nel suo cuore; ormai Agostino non desiderava acquisire una maggior certezza di Dio, quanto una maggiore stabilità. |
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Si può notare, alla fine della Storia, la nota crescente della sincronicità quasi che il cammino di Agostino verso la consapevolezza attirasse, con sempre maggiore intensità, gli eventi necessari al raggiungimento della coerenza. |
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(386-387) |
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In quel pomeriggio di agosto rinunciò ad un matrimonio conveniente, ad una brillante carriera e agli onori, per una vita da filosofo cristiano che tagliava ogni legame con il mondo. |
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Ora finalmente comprendeva quali fossero la sua missione, la sua vocazione ed il porto a cui approdare dopo la tempestosa navigazione. Lamico Verecondo mise a disposizione di Agostino e del suo gruppo la sua casa di campagna di Cassiciaco e qui Agostino perfezionò la sua conversione. A Cassiciaco egli incominciò la ininterrotta e tanto copiosa attività di scrittore, con il quale intese opporsi ad ogni forma di scetticismo che implicava mancanza di fiducia nelle capacità dello spirito umano. |
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Bibliografia: |
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A. Pincherle: Vita di S.Agostino |
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S. Agostino: Le Confessioni |
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