La tragedia di New York
e le sue imponenti ripercussioni per l’umanità


di Errol Weiner
traduzione di Angela Leonetti

 

 

“Se i dirottatori avessero potuto immaginare sé stessi nei pensieri e nei sentimenti dei passeggeri, non sarebbero stati in grado di proseguire. È difficile essere crudeli nel momento in cui ci si permette di entrare nella mente della vittima. Immaginare cosa voglia dire essere qualcun altro rappresenta il nucleo della nostra condizione umana. È l’essenza della compassione, il principio di ogni senso morale” [dall’articolo “Love was all they had to set against their murderers” – “L’amore era tutto ciò che avevano per contrastare i loro assassini” di Ian McEwan, giornalista del Guardian]

 

“Nulla giustifica quanto è accaduto martedì, ma dobbiamo chiederci in che modo abbiamo contribuito a far sì che delle persone ci odiassero fino a questo punto. E dobbiamo fare qualcosa per estirpare tali cause e ingiustizie” [Lettera di un lettore canadese del Guardian sull’attacco terroristico a New York].

 

Siamo tutti consapevoli della terribile tragedia accaduta a New York l’11 settembre. È impossibile immaginare e rendere l’idea della portata del disastro e del dolore e della sofferenza da esso causati; soltanto l’empatia e la compassione (e le nostre lacrime angosciate) possono creare un legame fra noi e le migliaia di persone che hanno perso fisicamente la vita, e tutte quelle che hanno perduto chi amavano. Eventi così terrificanti ci pongono in contatto con il peggio e il meglio della natura umana, con l’egoismo e l’odio satanici e con l’altruismo e l’amore divini. Ci obbligano ad affrontare la nostra comune natura, a sentire in profondità e a riflettere intensamente su di essa (inclusa la nostra personale umanità), sul bene e il male, il dolore e la sofferenza, la vita, la morte e la rinascita, e sul significato più profondo alla base di tragedie come questa, capaci di cambiare il mondo. Nel presente articolo ho intenzione di esplorare molti di questi temi mantenendo al tempo stesso un senso di compassione, empatia ed amore terapeutico (io ed Imogen pratichiamo quotidianamente una meditazione per mezzo della quale inviamo a New York luce e amore terapeutici; visualizziamo costantemente un grande “tunnel luminoso” che si estende dal luogo del World Trade Centre alle regioni celesti, immaginando tutte le vittime della tragedia muoversi verso e dentro la Luce. Incoraggiamo gli altri a fare lo stesso perché questo è uno dei modi migliori per contribuire costruttivamente alla situazione – le persone che vivono il trapasso in modo così scioccante spesso non si rendono conto di essere “fisicamente morti” e devono essere aiutati e guidati ad entrare “nella Luce”).

 

L’11 settembre (la combinazione di 11 e 9 governa Plutone e Marte, i due pianeti della morte e della rinascita) era di fatto il giorno in cui Plutone, il pianeta (di primo raggio) della distruzione, della morte, della trasformazione e della rinascita, transitava sull’ascendente Sagittario degli Stati Uniti per la terza ed ultima volta (questo transito ha avuto luogo per tutto il 2001). Sebbene fosse possibile predire un evento assai distruttivo per un transito del genere, la natura terrificante del disastro di New York non avrebbe potuto essere predetta (e non lo è stata) da alcun astrologo. Poiché l’ascendente è direttamente collegato allo scopo più profondo e al sentiero interiore della nazione, questo terribile evento era apparentemente destinato al maggior bene degli Stati Uniti e del mondo in generale (dal momento che gli Stati Uniti influenzano questo pianeta in modo così potente). Come molti sanno è con il 2001 che ha inizio in realtà il nuovo secolo, mentre il 2000 ha avviato il nuovo ciclo del Consiglio di Shambala, che durerà 25 anni (ho scritto di questo Consiglio in maniera approfondita nel mio ultimo libro, The Astrology and Psychology of the Soul – “Astropsicologia dell’Anima”). Il Consiglio di Shambala ha dato impulso a un’onda di energia che incarnava il primo raggio della morte e della rinascita, e parrebbe che l’11 settembre abbia portato tale energia a manifestazione fisica. I transiti di Plutone fanno affiorare l’ombra scura e nascosta dell’umanità. È indubbio che questo evento catastrofico abbia svelato l’ombra piena di odio dei fondamentalisti islamici, i quali dichiarano di servire Allah ma di fatto servono il Diavolo (D-evil).

Vediamo però cosa ha rivelato dell’ombra degli Stati Uniti, anch’essa “occultata” (come occultati erano i terroristi). Il World Trade Centre e il Pentagono rappresentano il potere economico, militare e politico e sono il simbolo dell’influenza esercitata dalla nazione e dal governo degli Stati Uniti; occorre scarsa immaginazione per rendersi conto che questi ultimi abusano del proprio potere da molti anni (dichiarano anch’essi di servire Dio, ma molte delle loro politiche servono il Diavolo). Lo scopo dei transiti di Plutone è quello di determinare una trasformazione forzata, radicale ed estremamente dolorosa dell’ombra, ma tale trasformazione non può aver luogo a meno che l’ombra non sia prima purificata nella luce, riconosciuta, affrontata e gradualmente trasmutata. Varie autorità religiose hanno definito la rete terroristica islamica una “idra dalle molte teste”, che è poi il motivo per cui è così difficile sconfiggerla (Plutone governa lo Scorpione, e nell’ottava fatica, collegata a questo segno, Ercole deve affrontare e vincere l’idra dalle nove teste).
In realtà il governatore esoterico (ossia attinente allo scopo) del Sagittario – qui all’ascendente – è la Terra (pianeta non sacro, grossolano e incarnante l’ombra), che nel tema degli Stati Uniti è in Capricorno e in seconda casa, e sia la seconda casa che il Capricorno hanno valenze finanziarie, economiche e politiche. Potremmo dire che il World Trade Centre è un perfetto esempio di questa Terra in Capricorno in seconda casa, trattandosi del quartier generale del Sistema Capitalistico Globale. Le persone e le istituzioni che rappresentano tale Sistema (comprese tutte le banche e le multinazionali finanziarie) portano avanti i loro affari quotidiani senza un pensiero per le conseguenze orribili e dolorose delle loro attività e delle loro politiche. Esse hanno ampiamente ridotto in schiavitù il Terzo Mondo (sia dal punto di vista politico che economico) grazie agli interessi sui prestiti concessi a quei paesi, ed hanno creato una “gerarchia delle potenze materiali” che controlla il pianeta (vedi più avanti, la sezione dedicata al documentario di John Pilger “I Nuovi Leader del Mondo”).

Quest’ombra scura, manipolatrice e subdola opera “dietro le quinte” (“sotto la superficie”) mentre dichiara di servire il mondo. Molte delle persone che lavorano per il Sistema Capitalistico Globale non sono consapevoli di tali manipolazioni e di questa “Loggia Nera” occulta, sebbene non possano non essere coscienti delle caratteristiche devianti del Sistema (è interessante notare che il Maestro DK affermò l’esistenza di due importanti “Logge Nere” in Occidente, una a Mosca e l’altra a New York).
New York rappresenta il Chakra della gola del mondo, pertanto governa il commercio, la finanza, gli affari e le comunicazioni. È questa la ragione per cui il WTC e Wall Street si trovano là. In altre parole questo Chakra è stato attaccato e profondamente ferito. Poiché l’umanità è il 4° chakra o Centro della Gola terrestre (ossia della Terra intesa come sistema planetario), questa “ferita” inciderà profondamente sull’evoluzione degli esseri umani. È interessante notare che Chirone, il “guaritore ferito” (nell’astrologia, nella psicologia e nella mitologia centrate sull’anima) ha il domicilio in Sagittario e al momento sta completando il suo transito in questo segno. La chiave spirituale del Sagittario è “Vedo una meta (evolutiva), la raggiungo e vedo quella successiva”. In altre parole, questa ferita al Chakra della gola del mondo fornisce (ora e in futuro) la chiave per guarire le ferite dell’umanità. La quarta ed ultima stanza della Grande Invocazione recita “Dal Centro chiamato Razza Umana, possa il Piano di Amore e Luce andare a buon fine, e sigillare la Porta dove il Male abita”. È la razza umana (da un punto di vista individuale e collettivo) che deve permettere la realizzazione del Piano divino di Amore e di Luce, ed è unicamente questo “andare a buon fine” che può “sigillare la porta” di un passato di ignoranza e impedire alle Forze Oscure di mantenere in ostaggio l’umanità - esso può quindi guarirne le ferite.

Gli Stati Uniti hanno l’ascendente in Sagittario e pertanto il ruolo che essi devono svolgere in tale processo di guarigione è enorme. Tuttavia non è possibile guarire la ferita se il male non è visto, affrontato e trasformato. È un paradosso il fatto che sia la ferita stessa a rendere possibile la guarigione, ed è questo il motivo per cui Chirone è detto il “guaritore ferito”. Chirone si situa fra Saturno (Signore della Materia) e Urano (Signore dello Spirito), sicché la ferita vera è in realtà la frattura o il mancato collegamento tra lo Spirito/Anima e la Materia/Personalità. La guarigione può avvenire soltanto quando questi due opposti sono ricollegati, e il vero significato della parola “religione” (dal latino “re-ligo”) è appunto “ricollegare”. Ignoranza religiosa e falsa ideologia sono alla base del male e della “ferita” dell’umanità, e soltanto la verità religiosa, l’amore e la saggezza possono guarirla e guidarla ad una autentica devozione.

 

“Per capire questa guerra dobbiamo rivolgerci alle origini di un odio generato dalla nostra arrogante esibizione di potenza e incallita indifferenza nei confronti del resto del mondo” [commento di August Wilson, premio Pulitzer per il teatro, sulla tragedia di New York].
“L’America, che ha creato una tecnologia dell’incantesimo ed eretto la negazione praticamente a stile di vita, è stata indotta di colpo a riflettere” [John Last, critico teatrale del New Yorker Magazine].

 

La Presidenza Bush e il modo corrotto con cui questi è giunto al potere (inclusa la decisione della Corte Suprema di non tenere conto dell’illegalità dei risultati elettorali in Florida), e le politiche messe a punto da lui stesso lungo tutto quest’anno, sono alcuni aspetti dell’ombra statunitense (che Plutone stava purificando portandola via via in superficie, e sebbene essa fosse già all’opera prima che Bush prendesse il potere). Il terzo ed ultimo transito di Plutone doveva allora manifestarsi in un evento concreto che rappresentasse la purificazione obbligata e la appropriata distruzione di questo lato oscuro degli Stati Uniti e delle sue strutture di potere, inclusi vari aspetti del modo di vivere e di pensare americano, fra i quali un ruolo importante è giocato dall’egoismo, dall’isolazionismo, dal glamour, dall’avidità e dalla velocità.
È ovvio che gli effetti devastanti dell’attacco terroristico costeranno all’economia statunitense molto più denaro di cinquanta convenzioni di Kyoto. Una recessione mondiale, non solo quindi per gli Stati Uniti, è a questo punto inevitabile. Come sostiene Patience Wheatcroft (The Times): “I mercati statunitensi e britannici apparivano già vacillanti. Per tenerli in piedi ora non è sufficiente una banca centrale, ci vorrebbe Atlante”. Le compagnie di assicurazione si troveranno ad affrontare le più grosse cause di risarcimento della loro storia trisecolare, stimate oltre i 30 miliardi di dollari. E numerose compagnie aeree e agenzie di viaggi si troveranno di fronte alla bancarotta (che avrà come risultato la disoccupazione, la quale a sua volta conduce a una maggiore recessione; la British Airways e la Virgin hanno già messo in mobilità o licenziato migliaia di impiegati). Lo scudo missilistico “figlio delle guerre stellari” sarebbe inutile contro simili attacchi terroristici, e i servizi segreti di tutto il mondo devono ora essere consapevoli di questo fatto. I miliardi spesi per sviluppare questo sistema ridicolo avrebbero potuto essere utilizzati per nutrire milioni di gente affamata, per aiutare i palestinesi e i bambini che morivano di fame in Iraq. Ciò avrebbe messo gli Stati Uniti in una luce positiva agli occhi del mondo arabo e islamico, ed avrebbe potenzialmente impedito l’attacco. In questo senso la leadership catastrofica di Bush è indirettamente responsabile di quest’oltraggio (l’inglese “out-rage” significa in origine “espressione fanatica dell’ira-rage”).

Le recessioni globali durano circa sette anni, sicché possiamo attenderci un periodo di recessione acuta fra il 2001 e il 2008, che è poi il lasso di tempo necessario a concludere il transito di Plutone in Sagittario. Le recessioni sono una forma di purificazione economica, in quanto le persone sono obbligate a vivere in modo molto più semplice e sensibile, e mediante una purificazione di questo tipo si raggiunge molta illuminazione. L’attacco terroristico è avvenuto nel periodo di avvicinamento al novilunio in Vergine, e la Vergine è il segno della purificazione. È anche il segno collegato (da un punto di vista esoterico) alla “Volontà spirituale che penetra nella Materia”, nonché alla “purificazione della forma” mediante l’azione di questa Volontà ardente, ossia l’autosacrificio, la semplicità e il servizio attivo (Vulcano, “colui che forgia il metallo”, incarnazione dell’ardente Volontà divina, governa l’anima della Vergine; anche il Quarto Raggio ha una doppia signoria in questo segno, e la sua chiave è “bellezza ed armonia attraverso il conflitto”; il Quarto Raggio governa i processi di iniziazione).
Molte persone, autorità politiche come teorici del terrorismo e gente comune, hanno dichiarato che una tale catastrofe era nell’aria a causa delle gravissime smagliature nei sistemi di sicurezza degli aeroporti nazionali statunitensi. Avidità e velocità sono le cause principali di questo terribile stato di (in)sicurezza, e questi due tipi di squilibrio (se non vogliamo definirli veri e propri mali) procedono di pari passo nello stile di vita e nel sistema economico di tutto il mondo attuale (l’inglese “evil” scritto al contrario diventa “live”; “evil” – il male – è pertanto il modo sbagliato di vivere – “to live”). Gli Stati Uniti dovranno ora imprimere un drastico giro di vite alla sicurezza, e gli individui dovranno rallentare ed avere più pazienza. Ci sono cose di gran lunga più importanti nella vita che precipitarsi a destra e a manca come formiche umane - malattia terminale del capitalismo globale e dello stile di vita moderno (oltre che fattore scatenante dell’infarto, del cancro e del crollo delle difese immunitarie, per non parlare di piaghe nazionali e mondiali come la morte per fame, la malnutrizione, la miseria, il rancore, il terrorismo, la dipendenza dalle droghe e dall’alcol e così via).
I terroristi che hanno commesso questo grave crimine dovranno essere puniti, perché non esistono scuse per un atto simile. Moltissimi innocenti, sugli aerei e a New York (e durante i bombardamenti in Kenia e in Tanzania) sono stati uccisi e mutilati, e questo tipo di terrorismo è malvagio quanto il male che proclama di combattere. Quando lasceranno questa dimensione i terroristi scopriranno di non stare entrando in Paradiso né di essere intrattenuti da “vergini” gloriose (secondo il lavaggio del cervello cui sono sottoposti dall’ignoranza e dall’arroganza dei loro leader religiosi); dovranno invece affrontare le terribili conseguenze delle loro “azioni” sia sui piani interiori che nelle successive esistenze (come accade a chiunque perseveri in atti malvagi, inclusi i membri dei governi e delle multinazionali che finanziano il terrorismo dietro le quinte). Nessuno sfugge alla legge di causa ed effetto – raccogliamo ciò che seminiamo. Nel frattempo rammentiamo costantemente a noi stessi (come insegnano le dottrine esoteriche, e come intuitivamente sappiamo) che “dall’inizio del tempo, e così fino alla fine, nessuno è morto e nessuno può morire o morirà” – pertanto nessuno è realmente morto in questa tragedia. Una massima che Imogen ripete spesso dice: “Che l’oscurità ci permetta di arrivare alla luce”, e noi tutti dovremmo pregare ed invocare la luce, l’amore e la guarigione per tutti coloro che sono vittime di questa tragedia (Imogen per me è una dimostrazione vivente di tale massima – come Scorpione ha dovuto affrontare la morte fisica di quattro persone, ed oggi, all’età di 60 anni, ha ancora l’aspetto giovanile di una donna di 45. Le “ferite” di queste morti non hanno in alcun modo mutilato la sua integrità o lo spirito di servizio nei confronti dei suoi simili. Ella in verità rappresenta lo Scorpione evoluto, l’Aquila).

 

È necessario (come sempre) provare a decifrare lo scopo e il significato più profondi di esperienze ed eventi esterni. “I simboli sono il linguaggio della verità” e noi dobbiamo decifrare i simboli sottostanti a questa tragedia, perché la loro importanza è ovviamente enorme per New York, gli Stati Uniti, il mondo e l’umanità. Il fatto che le torri gemelle (le “torri di Babele”) siano finite completamente nella polvere è prova del fatto che il vecchio Sistema Capitalistico Globale, ormai obsoleto, sia sul punto di subire un immane processo di caduta e trasformazione. Ciò naturalmente non accadrà d’un colpo, ma si dispiegherà gradualmente nel corso dei prossimi sette anni ed oltre (la fine del transito di Plutone in Sagittario e poi il passaggio in Capricorno, segno che governa la politica e l’economia; cfr. l’ultimo capitolo del mio ultimo libro per ulteriori informazioni sull’argomento). Così come occorsero sette piaghe per costringere il Faraone a “lasciar andare il popolo”, ugualmente occorreranno una quantità di “piaghe” moderne per obbligare i “nuovi e corrotti leader del mondo” ad allentare la presa sull’umanità, poiché, come disse Cristo, “gli Umili erediteranno la Terra” (ed Egli non mente).

 

Nel corso degli anni è diventato ovvio per molte persone (invero centinaia di milioni in tutto il mondo) che gli Stati Uniti abusano del proprio status di Superpotenza - da un punto di vista politico, economico e militare. Ciò sta suscitando enorme ira e frustrazione in molte parti del mondo (inclusa l’Europa), ed una notevole quantità di odio e desiderio di vendetta nel mondo arabo-islamico. Gli Stati Uniti (così come le potenze occidentali e asiatiche) stanno largamente ignorando il rancore e il risentimento sparsi ovunque: in tal modo alimentano sia le dimostrazioni in gran parte pacifiche contro la globalizzazione economica (ad opera degli stessi occidentali) che il fanatismo suicida delle attività terroristiche di alcuni gruppi islamici (per inciso, l’Islam proibisce il suicidio, come anche l’uccisione di persone innocenti).
Il recente documentario televisivo di John Pilger, “I Nuovi Leader del Mondo” (“The New Leaders of the World”) ha mostrato con chiarezza come le multinazionali, sostenute direttamente dai governi statunitense e britannico, dalla CIA, dal MI5 e dalle forze militari, abbiano tramato per assumere il controllo dell’Indonesia (e quanto a questo, ovviamente, anche di molti altri paesi; gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno appoggiato il malvagio regime cambogiano di Pol Pot e numerose altre dittature di estrema destra. L’amministrazione Reagan ha condotto una guerra illegale contro il Nicaragua che ha avuto come risultato la morte di decine di migliaia di persone innocenti. Il regime di Bush padre ha invaso senza diritto Panama uccidendo anche in quel caso migliaia di innocenti. Ancora gli Stati Uniti hanno invaso il Vietnam causando la morte di milioni di persone, e l’utilizzo di Agent Orange ha avuto come conseguenza la nascita di centinaia di bambini orribilmente deformi. Gli Stati Uniti devono ancora risarcire il Vietnam per questo “crimine contro l’umanità”. È non è che la punta dell’iceberg. Alla base di tutte queste attività illegali vi è una forma sottile ed arrogante di dittatura politico-economica occultata dal termine “democrazia”). In quell’occasione oltre un milione di indonesiani furono uccisi (assassinati) dal dittatore Suharto, spalleggiato dalla sua famiglia e dai suoi accoliti – vero e proprio terrorismo sponsorizzato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Occidente e potenze asiatiche. In altre parole la vera guerra non è tra gli Stati Uniti (sostenuti dalle cosiddette democrazie occidentali) e i terroristi islamici, ma tra le Forze della Luce e quelle delle Tenebre presenti in ogni paese. È uno strano paradosso che i malvagi e fanatici terroristi islamici abbiano attaccato il fulcro dell’economia del mercato globale e il Pentagono. Sembrerebbe che il sistema capitalistico globale (nella sua forma squilibrata e manipolatrice) venga ora sfidato sia dal basso (i dimostranti di Seattle, Praga Genova) che dall’alto (l’attacco aereo dei terroristi). Non è malvagio il capitalismo in sé, ma lo è il modo in cui esso opera (da un punto di vista mentale e fisico), ed a meno che non si modifichi radicalmente verrà sottoposto ad attacco costante da parte sia delle forze del bene che (paradossalmente) delle forze dell’oscurità.

Tanto la Bibbia che il Corano condannano l’omicidio, e tuttavia la storia e l’attualità delle nazioni islamiche, ebree e cristiane è piena di omicidi perpetrati utilizzando ogni scusa razionale per aggirare l’ostacolo dell’adesione religiosa a Dio/Allah e alla Legge divina (che vede nella Legge dell’Amore il suo dettato principale – evidenziato dal fatto che le ultime parole di molte vittime ai loro parenti contattati via cellulare prima di morire sono state “TI VOGLIO BENE”). Il disastro di New York è stato la terribile conseguenza di questa ignoranza religiosa. In realtà tutti i grandi conflitti mondiali hanno un fondamento religioso, eppure nessuna personalità politica, religiosa o spirituale che si avvale dei mezzi di comunicazione si prende il disturbo di richiamare l’attenzione su questo problema. Nessuno dichiara, con certezza, saggezza e coraggio, che “Esiste un solo Dio (dai molti “nomi”), un solo Messia (dai molti “nomi” – Maestro del Mondo, Cristo, Imam Maydi, Krishna), una sola Umanità (rappresentata da molte nazioni, razze e culture) ed un solo Pianeta Terra. L’ignoranza e l’ipocrisia religiose sono alla base di molti importanti conflitti e problemi mondiali, e le “ferite” chironiane dell’umanità sono fondamentalmente di tipo religioso, così come lo è la guarigione di tali “ferite”. Ci si può solo chiedere – “dove sono i grandi leader della Nuova Era” che si suppone stiano comunicando queste verità religiose/spirituali all’umanità? La grandiosa Rete di Luce della Nuova Era è forse oramai talmente assorbita in se stessa, nel suo piccolo mondo e nei suoi microscopici problemi da aver dimenticato il più vasto compito planetario che Le spetta? (E’ interessante notare che anche la Fondazione Findhorn, la prima delle sette Scuole Misteriche della Nuova Era, ha l’ascendente in Sagittario, sul quale nel 2002 transiterà Plutone. Poiché la Fondazione Findhorn è un archetipo della suddetta Rete di Luce, questa prossima “morte e rinascita” segnala un analogo processo rivoluzionario per la Comunità Findhorn e per l’intero movimento New Age. E mi sento costretto a dire che Findhorn sta ignorando la propria “ombra”, ed è pertanto destinata a sperimentare nel 2002 un’appropriata crisi di tipo plutoniano. Ancora una volta le “forze degli inferi” dovranno svolgere il proprio ruolo inconscio nel riportare l’ombra alla luce.

Il Maestro DK affermò la necessità di due pre-requisiti perché il Cristo/Maitreya si manifestasse per guidare l’ingresso della razza umana nella Nuova Era acquariana della “fratellanza universale”. Per prima cosa avrebbe dovuto esserci relativa pace fra le nazioni – obiettivo che è stato raggiunto fra il 1975 e il 2000 (grazie alla congiunzione Giove-Saturno in Bilancia, il segno della pace). In secondo luogo avrebbe dovuto darsi una relativa parità economica fra le nazioni. Non è certo così in quest’ultimo caso, ma la congiunzione Giove-Saturno in Toro (il segno che governa i valori e le attività economiche) permetterà di raggiungere tale requisito fra il 2000 e il 2020. Sembrerebbe che la catastrofe di New York (ricordiamoci che kata-strophé significa “finire in basso” ovvero “capovolgersi”, in altre parole “essere intrappolati nella materia”) abbia costituito l’evento tragico distruttivo (plutoniano) necessario per avviare questa imponente trasformazione economica. La natura della trasformazione richiesta è tale che se non si presta ascolto alle Forze del Bene (rappresentate dalle numerose ONG e dai dimostranti di Seattle e di Genova), le Forze dell’Oscurità (simboleggiate da Plutone, Signore degli Inferi) si trovano obbligate a recitare “la parte del cattivo”. In tale processo molte persone innocenti restano intrappolate nelle sabbie mobili di questa sorta di “reazione nucleare”, e il dolore e la sofferenza diventano agenti di potenziale illuminazione e trasformazione (ad ogni livello, dall’individuo singolo al mondo intero). È interessante notare (dal nostro punto di vista) che di tutte le persone intervistate alla televisione in seguito alla catastrofe, le tre che ci hanno maggiormente colpito per l’intelligenza, il buon senso, la saggezza e l’umanità erano donne. In realtà si è trattato delle sole donne intervistate– il resto erano uomini con i loro luoghi comuni sulla politica, l’economia, la guerra, ecc. (con alcune eccezioni, grazie a Dio, e se si eccettua una rappresentante di destra). La maggior parte degli uomini considera quanto è accaduto un male terribile (certamente vero) che si è abbattuto su una nazione civile democratica (vero solo in parte), ed ora i malvagi/terroristi devono essere catturati ed eliminati. Non riescono a capire che uccidere l’ombra è impossibile – ha nove teste immortali (scorpioniche). Soltanto la verità, l’amore, la luce, la saggezza, la giustizia, uno scopo superiore, delle relazioni umane corrette e il confronto con l’ombra possono “rimarginare la ferita”.

Sia il terrorismo d’azione che quello politico, economico, dei servizi segreti – tutti finanziati dallo stato – rientrano nell’ambito dell’attività tenebrosa dell’ombra. Le decine di miliardi di dollari spesi dall’FBI, dalla CIA e da altre agenzie per la protezione e la sicurezza degli Stati Uniti si sono rivelate inutili. I terroristi (quale che ne sia la sigla) sono nemici di se stessi, della democrazia e dell’umanità. George W. Bush era determinato a riportare gli Stati Uniti nel loro buio passato, ed ora è costretto ad affrontare le agghiaccianti ripercussioni della sua scelta. Nelson Mandela invece si rifiuta di considerare con inimicizia qualsiasi paese, e rappresenta quindi il nuovo tipo di leader occidentale richiesto al momento. Tale leadership non potrà certamente arrivarci da Bush: lui stesso dovrà “rinunciare al potere” per fare spazio ad un nuovo leader di saggezza per gli Stati Uniti e per il mondo. Forse sarà Hillary Clinton ad assumersi la responsabilità negli anni a venire (e come mai gli Stati Uniti, “terra della libertà”, non hanno mai avuto un Presidente donna?). Quanto a Tony Blair, solo il tempo dirà se può diventare il leader che dovrebbe ed è realmente in grado di essere. Come dice Platone, “avremo una vera leadership quando i nostri capi diverranno filosofi”, e Tony Blair deve pensare da filosofo per poter spingersi oltre le “piccole menti degli uomini”. Finché si limita a seguire la linea di Bush, mette a disposizione della Gran Bretagna soltanto il ruolo di lacchè degli Stati Uniti. Con questo non voglio dire che la Gran Bretagna non debba contribuire ad assicurare i terroristi alla giustizia, perché non si può permettere che un tale crimine rimanga impunito; tuttavia Blair dovrebbe cercare di stabilire una relazione corretta con tutte i paesi, Libia, Iran, Iraq, ecc. inclusi. Questi ultimi (non meno disonesti degli Stati Uniti) sono parte del globo e non possono essere “lasciati in panchina”. Finché gli Stati Uniti fanno la parte dei gradassi continueranno a suscitare paura, frustrazione, ira e terrorismo suicida. Nel caso Bush, Blair, gli altri capi di stato e noi stessi l’avessimo dimenticato, tutte le nazioni sono composte di esseri umani.
Fin dalle origini, al cuore della “ferita” religiosa vi è il conflitto tra israeliani e palestinesi. I primi sono determinati a dare la colpa ai secondi per la distruzione del processo di pace (e viceversa). In realtà fu l’assassinio di Rabin (un vero grande leader) ad opera di un fanatico israeliano di estrema destra a determinarla, perché a quel tempo Rabin e Arafat erano molto vicini a una soluzione pacifica. Israele era nato dall’orrore dei Campi di Concentramento della Germania nazista, che considerava gli ebrei inferiori e pericolosi per la superiore razza tedesca. Ora gli israeliani trattano i palestinesi allo stesso modo e ciò ha condotto ad una tale quantità di ira e rancore che molti palestinesi sono pronti al suicidio per la causa. Non si può sconfiggere un nemico del genere con la violenza antica ed obsoleta dell’“occhio per occhio dente per dente” (che è poi la legge del Vecchio Testamento, quella del Nuovo essendo AMORE, BUONA VOLONTA’ e COESISTENZA). La causa di questo conflitto religioso risale a Caino e Abele, figli antagonisti dello stesso “padre”. La persecuzione di una nazione ad opera di un’altra è già un male; ma il modo in cui Israele tratta i palestinesi dopo che gli ebrei stessi sono stati perseguitati da tante nazioni, è un'assoluta vergogna. Israele dovrebbe essere una “luce per i popoli” (tale è il suo scopo potenziale come nazione), e invece sta fallendo senza speranza in questo suo compito vitale. Ed è inoltre un paradosso che questa missione di “luce dei popoli” sia stata svolta da Nelson Mandela e dall’ANC, ossia da quel “continente nero” (considerato “selvaggio” dalle “civili” nazioni occidentali) che è l’Africa. Come abbiamo già detto, “dalle tenebre arriva la luce”. Se in Sudafrica la razza bianca e la razza nera possono convivere dopo gli anni disastrosi dell’Apartheid, arabi ed israeliani, irlandesi cattolici e protestanti non hanno scuse per le loro continue rappresaglie. L’ignoranza e l’ipocrisia religiose sono all’origine di siffatti campi di battaglia permanenti. Quando si renderanno conto questi popoli che “Dio è dentro di loro”, e dunque testimone costante della loro ipocrisia?

Una cosa è certa: gli Stati Uniti non saranno assolutamente mai più quelli di prima. Ora che hanno sperimentato lo stesso dolore che molta gente del Terzo Mondo vive quotidianamente, ci si augura che inizino a crescere e a riconoscere le proprie autentiche e superiori responsabilità in senso spirituale e umanitario nei confronti del mondo e di quei popoli le cui condizioni di vita sono assai peggiori (ed invero gli Stati Uniti hanno un ruolo vitale da svolgere per la salvezza del mondo; secondo il Maestro DK il compito delle tre maggiori potenze, Stati Uniti, Gran Bretagna e Russia, è quello di iniziare l’umanità alla Nuova Era). Quando le forze politico-economiche occidentali hanno esteso il proprio controllo malvagio sul resto del mondo causando migliaia di morti e feriti, non hanno avuto alcuna compassione per le vittime. Per questa gente il Capitalismo viene al primo posto, gli esseri umani al secondo. Ora le forze economiche chiuse nelle Banche, nelle Borse e nelle Finanziarie (con il World Trade Centre che ne costituiva il quartier generale) sono state obbligate a guardare in faccia il dolore terribile della perdita di persone care. Uno dei capi di una grande multinazionale finanziaria è rimasto totalmente sconvolto dallo shock e dal dolore perché 700 dipendenti erano rimasti “uccisi” nell’attacco. Tutto ciò cui riusciva a pensare, tutto il suo tremendo dolore e la sua angoscia andavano alle 700 famiglie ormai devastate. La recessione economica alle porte sensibilizzerà ulteriormente altri come lui al dolore, alla paura e alla sofferenza. “Fai al prossimo ciò che vorresti fosse fatto a te” è legge di vita. Possiamo presumere che Bush riprenda in considerazione la convenzione di Kyoto e cancelli il suo programma sulle guerre stellari? Lo dirà il tempo, ma una cosa è certa, i giorni della falsa sensazione di pace e di sicurezza sono finiti, per gli Stati Uniti e per la comunità finanziaria internazionale. Il cambiamento radicale è oramai una tappa obbligata, e non è possibile fermarne il procedere né l’intensificarsi. Ne saranno tutti colpiti, e tutti (compresa la gente comune, i mezzi d’informazione, le religioni, il movimento New Age) saranno costretti ad un riassestamento e al passaggio ad un livello più alto e più responsabile della spirale evolutiva. La Rete di Luce deve recuperare le proprie più grandi e generali responsabilità di intervento, smettendo di restare attaccata ad un approccio particolaristico e ristretto. L’attacco terroristico e la prossima risposta degli Stati Uniti e delle potenze occidentali (NATO) scateneranno una guerra (tutt’altro che) santa potenzialmente pericolosa tra fronte cristiano/ebraico (israeliano) e fronte musulmano. Si tratta di un simbolo dell’inasprirsi della vera guerra santa tra le Forze della Luce e quelle delle Tenebre sul nostro pianeta, e tra queste medesime Forze all’interno di ogni individuo, gruppo, organismo e nazione. Tale campo di battaglia cela un’iniziazione spirituale: è questo il significato più profondo e la portata dei tragici eventi occorsi l’11 settembre 2001 a New York e Washington.

 

Che la Luce, l’Amore e la Grazia Risanatrice del Cristo e degli Angeli di Guarigione accompagnino tutti coloro che sono passati a un altro piano di esistenza, tutte le loro famiglie e i loro amici. Possa New York essere inondata di luce e di amore; e possano gli Stati Uniti iniziare un capitolo nuovo e costruttivo della propria evoluzione e del servizio che essi svolgono nei confronti della razza umana.


Con Amore e Luce,
Errol e Imogen

 

[seguono due post scriptum di informazioni bibliografiche]

 

Ribadiamo una volta ancora che il vero significato del termine “disastro” deriva dal latino “dis-astrum” – “esser separati dalle stelle”, essendo queste il simbolo del Regno spirituale, della Volontà e del Piano divini. Vale la pena ripetere uno degli insegnamenti della Saggezza Antica: “lo scopo dell’anima è lo scopo che Dio ha in mente per l’individuo”, ed è pertanto essenziale che l’umanità pervenga ad una comprensione profonda e autentica della vera natura ed essenza dell’Anima (il Sé superiore cristico/atmico/buddhico, o Spirito Santo). In realtà la stragrande maggioranza delle persone coinvolte nella Rete della Nuova Era non conosce la vera natura dell’anima (il Maestro Interiore), perché se così fosse cesserebbe di seguire guru di oriente e d’occidente, o di unirsi a grandi organizzazioni dotate di regole e sistemi obsoleti. La realtà dell’anima immortale è una delle più grandi rivelazioni per l’umanità - essa elimina l’illusione negativa della morte, e nelle catastrofi di qualsiasi natura distrugge il terrore della “fine dell’esistenza”. Nella tragedia di New York e Washington migliaia di persone hanno lasciato il corpo quasi simultaneamente (terroristi compresi), e chi sa quali rivelazioni mistiche abbiano ricevuto tutti costoro al momento dell’incontro sui piani interiori, e quali potenziali effetti questo mistero stia producendo e produrrà su tutti quelli che hanno perso i loro cari (inclusi i parenti dei terroristi) e sul complesso dell’umanità. Da un punto di vista esoterico questi eventi di cambiamento globale indicano la natura sacrificale di una “anima di gruppo”, la quale decide, prima di incarnarsi, di sacrificare la propria forma (fisica) al fine di assolvere un particolare compito di trasformazione nazionale e/o planetaria. Come afferma il Maestro DK, “scopo principale dell’incarnazione (per le anime) è servire e salvare”, perché tutte le anime sono votate al servizio sacrificale. Per esse il dolore e la morte non esistono (era naturalmente questo il grande scopo dell’anima che ebbe nome Gesù - dimostrare l’inesistenza della morte attraverso la resurrezione). Possiamo davvero affermare con certezza che i terroristi (i quali hanno mostrato un coraggio quasi incredibile, se non folle, nel commettere suicidio “di gruppo”) non abbiano fatto parte di questo sacrificio collettivo, o che non ne abbiano fatto parte le anime intrappolate nei quattro aeroplani e nel World Trade Center?

(Una volta ho letto un libro assolutamente autentico - privo di mistificazioni - di Ruth Montgomery, la grande medium americana, in cui in risposta alla domanda da lei posta alla propria fonte medianica sui Campi di Concentramento, le fu rivelato che l’anima collettiva i cui corpi (ebrei) erano morti in quei campi stava in realtà scontando un karma personale per aver perseguitato essa stessa gli Ebrei in precedenti incarnazioni. È interessante notare, a questo riguardo, che Hitler e Israele hanno lo stesso Sole e lo stesso ascendente (Toro e Bilancia). Quando fu ispirato a leggere questo libro, Anwar Sadat era in viaggio verso Israele per la sua coraggiosa iniziativa di pace, ed anch’io mi stavo recando là per compiere del lavoro spirituale. In risposta a una domanda su Sadat Ruth Montgomery seppe che in una delle precedenti incarnazioni egli era stato Ramses I, il faraone egiziano che aveva portato la pace in tutto il regno. Proprio nello stesso periodo in cui lessi di questa rivelazione mi capitò anche di leggere su un quotidiano un articolo che descriveva una benedizione rituale eseguita da Sadat e da tutto l'esecutivo intorno alla mummia di Ramses I nel Museo Egiziano, prima che lo stesso Sadat partisse per la propria storica missione di pace (la mummia è appena stata riportata in Francia, dove è stata oggetto di restauro; Anwar Sadat, per inciso, era un iniziato, e nel suo meraviglioso libro “In Search of Identity” [Alla Ricerca dell’Identità] rende pubbliche alcune rivelazioni spirituali ricevute nel periodo in cui fu prigioniero politico). Vi mettiamo a parte di queste misteriose informazioni perché dietro ogni evento, in particolare se di trasformazione globale, vi sono grandi misteri divini. È mia profonda convinzione che l’11 settembre scorso si sia consumato il sacrificio, stabilito per decreto divino, di un’anima “di gruppo”, con conseguenti profondi mutamenti presenti e futuri della coscienza e della condizione umana globale. Ci tengo a dire che quest’anima collettiva sta ora celebrando con gioia, sui piani interiori, il successo di una missione compiuta, e tutti noi dobbiamo a questa adunata spirituale il nostro grande rispetto.

È in tempi critici come questo che è così importante intonare correttamente la Grande Invocazione. In verità Cristo e la Gerarchia Spirituale hanno donato l’Invocazione all’umanità perché ne facesse appunto uso in tempi di intensa trasformazione esistenziale. In The Leo Cycle Newsletter descrivo in che modo bisogna intonare l’Invocazione perché risulti veramente efficace. Anche l’uso corretto dell’Affermazione dell’Anima è altamente raccomandato in tempi come questi (se non sempre). Ad una settimana dall’evento, la British Airways ha licenziato 7000 dipendenti, la Boeing 30.000, l’American Airlines 15.000. Tutto il settore turistico dalla A alla Z verrà colpito come mai prima, ed è ovvio che il mondo (e specialmente il mondo occidentale) stia andando incontro ad una importante recessione e potenziale depressione. Ricordiamo che queste contrazioni economiche sono in realtà “purificazioni” che obbligano individui e nazioni a riconsiderare l’ordine delle priorità, ad elaborarne di nuove ed a procedere verso uno stile di vita più semplice, equilibrato e giusto (nelle motivazioni, negli atteggiamenti, nei valori e nelle attività), e ciò porrà milioni di persone in maggiore contatto con la nota chiave della “nuova economia”: vivi semplicemente così che gli altri possano semplicemente vivere. Il capitolo finale del mio libro ospita numerose informazioni sullo Spirito del Toro (Entità cosmica) che governerà i prossimi vent’anni di evoluzione. Il 4 maggio 2000 sette pianeti si sono congiunti nel segno (inclusi i due governatori del Toro, Venere e Vulcano), e il 28 maggio dello stesso anno Saturno e Giove, che rappresentano le forze della materia (Lucifero) e dello Spirito (Cristo) si sono congiunti esattamente (aspetto che si verifica ogni vent'anni) sempre in Toro. Questo segno convoglia ogni cosa sull’aspetto economico. Vulcano è il grande pianeta della Volontà, del Potere e dello Scopo divini, e il disastro di New York è avvenuto nel corso [over] del ciclo della Luna Piena in Vergine [ndt: Il testo parla proprio di "Full Moon"] - Toro e Vergine sono segni di terra - altro segno governato da Vulcano. È affascinante osservare che solo questi due segni di terra (preposti alla materia fisica) sono governati da Vulcano (Primo Raggio, Volontà spirituale), il pianeta più potente del nostro sistema solare. Nell'altro [ndt: il Capricorno?] la Volontà divina (energia di Shambala) scende direttamente nel piano fisico per realizzare il proprio scopo di trasformazione umana e planetaria. Il Primo Raggio rappresenta la forza della distruzione e della ri-creazione, e l’annientamento del World Trade Centre ne ha costituito la terribile prova (ammesso che “terribile” sia un aggettivo adeguato). Se la luce (mente/pensiero) e l’amore (cuore/intuizione) di Dio non vengono ascoltati, è la stessa volontà (fuoco) divina, non più mediata, a manifestarsi in tutta la sua potenza: tale è la legge divina in ogni fase dell’evoluzione.

 

L’Ascendente della tragedia di New York (calcolato per le 8:45 ora locale) è in BILANCIA, il grande Archetipo della pace e della giustizia, e in ciò si può vedere un più grande paradosso. Appartiene infatti alla Bilancia lo Spirito che sovrintende tutto il ciclo di transizione (1975-2025) dall’Era dei Pesci a quella dell’Acquario, e per tale motivo il Maestro DK ha dichiarato che durante il suddetto ciclo non avranno luogo catastrofi mondiali, perché lo Spirito della Bilancia “tiene i Piatti dell’Equilibrio” nelle Sue mani cosmiche. Poiché la vera giustizia equivale all’autentico equilibrio fra gli opposti, e inoltre la Bilancia ha il co-dominio della sfera economica (il suo raggio dominante è il terzo, o della “intelligenza attiva”, che governa appunto l’economia) e di tutta la sfera delle relazioni umane (attraverso Venere, il pianeta dell’amore e dell’armonia, governatore essoterico della Bilancia e anche del Toro), lo scopo planetario profondo (rappresentato dall’Ascendente) di questo terribile evento consiste nel portare nel mondo “equilibrio e giustizia”. Poiché i ricchi e i potenti in senso materiale esercitano una pressione quanto meno eccessiva sul resto dell’umanità, è necessario correggere questo enorme squilibrio, giacché tale è (letteralmente) la Volontà di Dio. Una delle citazioni di Bin Laden (capo della rete terroristica) tratte da Maometto è: “porto la spada di Dio per ricondurre gli uomini a Lui” (ho dimenticato le parole precise, ma il significato è lo stesso); la spada è il simbolo della Volontà di Dio. Il primo raggio corrisponde all’affermazione esoterica “Dio è Fuoco che tutto consuma”. Dal momento che l’11 settembre scorso Plutone (unico altro pianeta di primo raggio; Plutone governa gli ‘inferi’ e Vulcano la ‘superficie’) era esattamente congiunto all’ascendente degli Stati Uniti, il primo raggio di Vulcano si è manifestato con la morte e la distruzione (Plutone) provenienti dall’aria (Plutone è ora in Sagittario, segno che governa le lunghe distanze e i viaggi aerei) ad opera delle “forze degli inferi”. Tuttavia, come già detto, a supervisionare queste attività di primo raggio è lo Spirito della Bilancia, Spirito dell’Equilibrio, della Giustizia, della Pace e della Buona Volontà (dove “buona volontà” è sintesi di volontà, amore e luce). Si dovrebbe osservare che la Bilancia era all’ascendente della Grande Croce Fissa che ebbe luogo nell’agosto 1999, nonché all’ascendente dell’anno 2000. Si tratta di una profonda convalida della profezia del Maestro DK in rapporto allo Spirito della Bilancia. Al momento della Croce Fissa il Sole era in Leone, segno che individualizza la coscienza, stimola il (libero) pensiero, il sentimento e l’azione individuali: l’unico modo perché l’umanità si liberi definitivamente del passato e delle sue forme-pensiero obsolete e castranti è quello di percorrere il sentiero dell’individualizzazione (il capitolo finale del mio ultimo libro contiene abbondanza di informazioni sulla Grande Croce Fissa). Al momento della tragedia di New York il Sole era in Vergine: sia il quinto che il sesto segno governano i processi di accelerazione dell’individualizzazione, che a sua volta governa la prima grande iniziazione (spirituale), denominata esotericamente “nascita di Cristo nella grotta del cuore” o “seconda nascita” (anche questo argomento è trattato nel mio ultimo libro).

 

Governatore monadico per il segno della Bilancia è Saturno, il Signore del Karma, e Saturno attualmente è in Gemelli. Questo segno governa i “pilastri gemelli”, ed è assolutamente ovvio (se non inquietante) il nesso fra questi e le “torri gemelle” del World Trade Centre. In un modo o nell’altro le torri gemelle hanno un legame karmico diretto con l’intero evento. Saturno governa anche il tempo e l’organizzazione, e la tempistica nonché la sincronizzazione dell’attacco sono state quasi perfette. Saturno inoltre era nella casa (la nona, cosignificante del Sagittario) che governa i viaggi per via aerea, mentre i Gemelli governano il commercio e le comunicazioni (le torri gemelle erano appunto il centro mediatico del commercio mondiale). Saturno è il pianeta della giustizia autentica in quanto preposto al karma, ovvero all’attuazione e al calibramento della legge di causa ed effetto, e come già affermato in precedenza, l’attacco a New York e Washington apparirebbe la conseguenza di cause karmiche messe in movimento con il terrorismo (politico, economico, militare) finanziato dal governo statunitense in molti paesi del Medio Oriente (Israele, Iraq, Arabia Saudita, Afghanistan – gli Stati Uniti hanno addestrato e armato gli afgani in occasione della guerra contro l’Unione Sovietica, e molte di queste forze si sono trasformate nei Talebani; gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno continuato a bombardare l’Iraq nonostante le decisioni prese in sede di diritto internazionale; il ritiro degli aiuti umanitari all’Iraq ha causato la morte di oltre mezzo milione di bambini; gli Stati Uniti e la Gran Bretagna – e le potenze occidentali – hanno armato l’Iraq contro l’Iran per otto anni di guerra orrenda che ha provocato un milione di morti, e Saddam Hussein ha utilizzato queste armi convenzionali e biologiche nel suo attacco ai Curdi, al Kuwait, alle forze alleate e ad Israele). I cosiddetti paesi cristiani – le “democrazie occidentali” – dimenticano l’ingiunzione di Cristo: “ciò che stai seminando, in futuro raccoglierai”.

 

Non è paradossale, e profondamente misterioso, che questa ingiunzione si concretizzi ora attraverso l’azione di Saturno, altrimenti noto come Lucifero, il Signore del triplice mondo materiale? Dio è in verità pieno di misteriose sorprese. Una volta ancora sembrerebbe che l’applicazione della legge di causa ed effetto venga totalmente demandata alle forze materiali (Saturno) sotto il controllo di Lucifero, e in alcuni casi alla dimensione infera di tali forze (Plutone). Finché le cosiddette democrazie cristiane (ed ebree e musulmane) negheranno le attività dell’ombra e le proietteranno sui loro nemici, la legge del “seminare e raccogliere” si manifesterà in modo distruttivo. Parlare di Dio, di Cristo, della religione, di moralità, di giustizia, democrazia e dittatura è limitato ed ipocrita fin quando la luce e l’ombra non sono entrambe riconosciute e accettate, fin quando non ce ne assumiamo la responsabilità e le trasformiamo – con il tempo e l’intelligenza, con l’amore e l’azione illuminata. Se i paesi cristiani desiderano parlare della loro civiltà devono prima aderire agli insegnamenti del Cristo, perché il Cristianesimo non ha basi al di fuori di tali insegnamenti, ed essi si fondano su due pre-requisiti essenziali: “Ama Dio e la Presenza divina in tutta la creazione, inclusa l’umanità” ed “Ama il prossimo tuo come te stesso” (“prossimo” sta ovviamente per tutti gli esseri umani, al di là di ogni razza, nazionalità, cultura o religione). La medesima legge vale per Israele e le nazioni musulmane. Poiché la realtà dei fatti non è questa, e non lo è mai stata, è giunta l’ora di un’applicazione più diretta della Volontà divina, per accelerare questo processo evolutivo.

 

Le piaghe nazionali e universali che stanno colpendo e colpiranno il mondo mirano a questo risveglio, e non si esauriranno finché quest’ultimo non avrà avuto luogo nella misura appropriata. Nessun massiccio impiego di armamenti, denaro e politica di potenza (o quant’altro) può impedire questo processo, perché tanto all’inizio che alla fine, A VINCERE E’ DIO. Quando i leader e i popoli riconosceranno questa “legge” e se ne assumeranno la responsabilità, i terroristi (che rappresentano gli inferi e l’ombra proiettata) scompariranno. La stessa identica legge vale per gli individui, i gruppi, le organizzazioni e le comunità. Dall’11 settembre scorso George W. Bush non fa che lodare continuamente il popolo americano. Si tratta di un elogio che il coraggio e lo spirito di sacrificio di poliziotti, vigili del fuoco e molte altre persone (di New York come del resto degli Stati Uniti) ben meritano, ma questa continua lode dei valori americani e dello stile di vita americano costituisce una forma di apprezzamento costantemente sbilanciata (e pertanto ingiustificata) che non tiene conto dell’ombra tenebrosa, deviante e proiettata degli Stati Uniti, la quale si manifesta non solo attraverso la politica estera di questo paese, ma anche attraverso la sua vita interna: ogni anno negli Stati Uniti circa ventiquattromila persone vengono uccise con le armi da fuoco (oltre 200 milioni di privati possiedono legalmente delle armi); milioni di tossicodipendenti costituiscono la fonte principale di mercato per il cartello della droga, e il crimine è molto diffuso in tutte le grandi città; circa 60 milioni di persone ricorrono agli antidepressivi; l’industria dello spettacolo produce film terribilmente violenti, che distribuiti in tutto il mondo esercitano un’influenza negativa sulla mente, le emozioni e le attività di milioni di persone (e ciò include i film “catastrofici” che mai, naturalmente, possono rendere a sufficienza l’orrore e il dolore causati da disastri come quelli di New York e Washington); il denaro impera creando corruzione di massa nella vita mentale, emotiva e fisica dei cittadini, nonché nelle relazioni internazionali; matrimoni, famiglie e relazioni si sfaldano a tragica velocità, causando su ampia scala collassi emotivi, alcolismo, dipendenza dalla droga e dal sesso (con inimmaginabili effetti collaterali), mentre la disparità fra ricchissimi e poverissimi aumenta di anno in anno. In altre parole il capitalismo americano si sta disintegrando dall’interno (proprio come il comunismo sovietico e l’apartheid sudafricano) – i peggiori “terroristi” siamo noi stessi. Finché i leader statunitensi continueranno ad elogiare i cittadini di questo paese potenzialmente grande e ad ignorare e negare la sua ombra, le piaghe generate dagli inferi continueranno ad erodere le fondamenta, e come lo storico Faraone egiziano che “rifiutò di lasciar andare il popolo”, sarà necessaria una piaga dopo l’altra (forse persino sette) prima che l’ego sia umiliato e Dio – rappresentato da un leader di nuovo calibro spirituale – assuma il potere sulla nazione (e sul mondo). Come ha detto il Cristo, “Ogni potere viene dall’alto”, e “i Miti erediteranno la Terra”. Io non credo che Blair si sia servito della morte della Principessa Diana per gonfiare il proprio potere, sono convinto invece che George W. Bush si stia servendo della tragedia in buona parte per aumentare ed estendere la propria influenza. Alla fine ciò non sarà un bene per lui, in quanto, come suo padre, egli è destinato a subire le conseguenze delle proprie politiche egocentriche; la recessione economica e i calcoli errati di una guerra combattuta contro “nemici esterni” lo faranno cadere. L’idra scorpionica ha teste immortali – tagliatene una, e un’altra prenderà il suo posto. Odio e ignoranza non possono sconfiggere odio e ignoranza, e ciò verrà messo in luce da questa nuova “guerra di proiezione”.

Il disastro di New York ha naturalmente “aperto i cuori” degli americani (e della comunità mondiale). Gli individui sono ora obbligati alla riflessione e al sentimento, a porsi in relazione, a condividere, abbracciare, sostenere, a curare e ricevere cure, ad AMARE, servire, sacrificarsi (trecento vigili del fuoco sono “morti” nei generosi tentativi di salvataggio), a trasformarsi in gruppo e comunità con valori e criteri dettati dal cuore e sentimenti guidati dall’intelligenza, e ciò richiede un rallentamento, una revisione dei valori e una trasformazione dell’esistenza. Paradossalmente è proprio questa revisione a provocare la recessione economica, perché quando la gente pensa e sente con maggiore profondità rinuncia a molte spese superflue (shopping, viaggi e così via), e sono questi tagli alle spese a determinare la recessione. Meno shopping significa minore produzione industriale, meno turismo vuol dire meno industria aeronautica, che a sua volta conduce a maggiore disoccupazione e quindi ad ulteriore recessione. Quest’ultima corrisponde alla stagione autunnale – alla meravigliosa maturità dorata dell’esistenza, alla “caduta” di ciò che non è più necessario. Dobbiamo ricordare che alla fine è proprio ciò che cade a diventare (in primavera) il compost per una nuova crescita generativa, per la rinascita ad una vita nuova, più matura e saggia. Con la recessione economica le persone sono obbligate a vivere in modo più semplice, e (potenzialmente) a pensare, sentire e agire con maggiore sensibilità. Molti colgono l’opportunità di mettersi in proprio e di sviluppare la creatività personale (una forma di individualizzazione economica), e dunque a trarre sempre maggior forza dal proprio sé. Iniziano ad assumersi la responsabilità di pensare, sentire, agire ed intuire in modo autonomo (il che è direttamente collegato allo scopo del Leone e della Vergine, nonché alla prima iniziazione. Dopo tutto, la Coscienza Cristica è la nascita di pensiero, sentimento e azione liberi e responsabili).
Vorremmo a questo punto approfondire ulteriormente le figure storiche di Mosè e del Faraone, a causa dei loro affascinanti legami con il dramma attuale. La loro storia si colloca all’inizio dell’Età dell’Ariete (2000 a.C.), quando i figli di Israele (il cui vero significato è Is – Dea Madre – Ra – Dio Padre – El – il figlio/figlia di Dio, ovvero l’anima) furono tratti in schiavitù nell’Egitto, simbolo letterale dell’Età del Toro che volgeva al termine (4000-2000 a.C.). Le corna dell’ariete sono uno dei simboli del giudaismo, mentre simbolo del secondo segno è appunto il toro (sia il “vitello d’oro” della materia che il “toro bianco” dello spirito). Dovremmo ricordare che quando Mosè, uno dei profeti dell’Età dell’Ariete, scese dal Monte Sinai (il monte interiore della sua coscienza spirituale) con i Dieci Comandamenti per la nuova era, rimase scioccato nel vedere gli Israeliti adorare il vitello d’oro, e preso dall’ira distrusse le due tavole (l’ariete ha due corna; l’Ariete è inoltre un segno di primo raggio, e governa pertanto le leggi di tipo ingiuntivo - “Non commetterai questo o quest’altro”; adorando il vitello d’oro gli Israeliti stavano invece ricadendo nella passata epoca taurina del culto materiale. Si rammenti inoltre che l’attuale Stato di Israele ha il Sole in Toro). Mosè stava tentando di guidare gli Israeliti verso la “terra dove scorre latte e miele”, simbolo del quinto regno spirituale (qualcuno conosce forse in concreto un paese del genere?).

Prima che Mosè e la sua gente potessero abbandonare l’Egitto, egli implorò il Faraone “di lasciar andare il suo popolo”, ma questi rifiutò di farlo. Dopo tutto gli Israeliti erano schiavi e provvedevano a tutto “il lavoro sporco” relativo al regno materiale del Faraone. Fu solo quando Mosè ebbe esaurito tutta la luce (conoscenza, comunicazione) e tutto l’amore (amicizia, condivisione, saggezza) e si rese conto che il Faraone non avrebbe mai acconsentito alla sua valida richiesta, che la Volontà di Dio si rivelò in tutta la sua potenza per mezzo delle sette “piaghe”. Mosè fu informato da un Angelo del Signore di avvisare i “figli di Israele” (ed io sospetto che l’avviso riguardasse anche i figli d’Egitto saggi e compassionevoli) affinché ponessero “il marchio di Dio” sulla soglia di casa, in modo che gli Angeli della Distruzione (il Primo Raggio o Volontà di Dio) sapessero chi risparmiare mentre le piaghe si abbattevano sugli Egiziani. La “soglia” è l’Occhio Interiore o Centro fra le Sopracciglia, e il “marchio” è l’attivazione di questo Occhio dell’Anima, ovvero del rapporto dell’individuo con la propria Anima o Angelo Solare. Soltanto dopo la settima e catastrofica piaga il Faraone – e i suoi consiglieri: spesso il problema principale, perché la loro sicurezza fa assegnamento su chi li guida - decise infine di lasciar andare il popolo. Naturalmente anche dopo tale decisione egli cercò di riportare il popolo d’Israele sotto il proprio giogo, ma come sappiamo il “mar rosso” (dove il rosso rappresenta la Volontà di Dio) si spalancò per gli Israeliti e si richiuse sopra gli Egiziani rimasti attaccati ai valori Toro, annegandoli.
Nel momento in cui anche noi passiamo da un’Era (Pesci) alla successiva (Acquario), il dramma che caratterizza la situazione attuale è in massima parte lo stesso. Con luce e amore è stato chiesto alle Forze dell’Oscurità, rappresentate da quelle “potenze” (politiche, economiche, scientifiche, religiose) che vorrebbero trattenere l’umanità nella schiavitù di atteggiamenti, valori e sistemi vecchi ed obsoleti, di “lasciar andare il popolo” (la schiavitù economica è dilagante oggi come allora, e controllata da forze di gran lunga più occulte e potenti; le multinazionali che tentano di guadagnare il controllo sull’intera catena alimentare non sono che un esempio): ma esse si rifiutano di farlo. Così la Volontà di Dio è adesso nuovamente obbligata ad uscire allo scoperto, e ai “figli di Is-ra-el” viene detto ancora una volta di proteggersi “ponendo il marchio di Dio sulla porta di casa” – ossia stabilendo relazioni interiori con il proprio Angelo Solare. Occorreranno sette moderne piaghe per costringere i Faraoni dei nostri tempi a “lasciar andare il popolo”? Forse. L’attacco dell’11 settembre e le sue presenti ripercussioni sono una (o la prima) di queste piaghe? Ce ne sono altre in arrivo? Il tempo lo dirà. Una delle enormi differenze tra le Ere passate e la nuova Età dell’Acquario è che sarà proprio il Cristo, capo del regno spirituale sulla Terra, a guidare l’ingresso dell’umanità (i figli di Is-ra-el) in questa Nuova Era, e non invece un iniziato spirituale come Mosè o lo stesso Gesù (l’argomento è trattato nel mio ultimo libro). È ovvio che il ciclo che va dal 2000 al 2025 rappresenterà il periodo in cui la luce, l’amore e la volontà di Dio si manifesteranno per preparare la via all’apparizione del Cristo e all’ingresso dell’umanità nella “terra dove scorrono latte e miele”. Il senso delle “piaghe” è quello di riportare l’umanità a Dio – alla relazione con il Sé Superiore, il regno spirituale e il Piano divino – e nel “compiere quest’opera” ogni individuo e gruppo pone automaticamente il “marchio di Dio” sulla propria porta, mettendosi in tal modo sotto la protezione del proprio Sé Angelico. Nella Bhagavad Gita Krishna dichiara: “Alcuni giungono a Me attraverso l’amore, altri attraverso la paura”. Non importa come si arriva a Dio – importa che vi si arrivi.

 

Quella che segue è la Preghiera del Signore in aramaico. Una delle maggiori conseguenze dell’evento dell’11 settembre sarà quella di “riconciliare” le religioni occidentali con il Medio Oriente. I musulmani stanno facendo del loro meglio per comunicare i più alti insegnamenti islamici al mondo occidentale, e per negare le perversioni della loro religione ad opera dei fondamentalisti. Lo stesso dovrebbero fare cristiani ed ebrei. Questa crisi produrrà una comprensione e un’applicazione nuove e più autentiche della verità religiosa; proviamo allora a collegarci più profondamente ai veri insegnamenti islamici. La preghiera che segue ha una portata più esoterica della sua versione cristiana (gli insegnamenti cristiani si diffusero originariamente in aramaico, dovettero quindi essere tradotti prima in greco e poi nelle altre lingue), ed è meravigliosa.

 

Oh Madre e Padre di tutte le cose che abitano la luce,

concentra la tua luce su di noi .

Fanne cosa utile grazie ai nostri cuori disponibili e alle nostre mani pronte.

Venga ora il tuo regno di unità.

Fa che i tuoi e i nostri desideri cooperino armoniosamente,

come nella luce così in ogni forma.

Concedici ogni giorno cibo, sostegno e conoscenza per le nostre necessità. 

Sciogli i lacci che ci avvincono agli errori del passato,
come noi ci liberiamo dei vincoli che ci tengono stretti agli errori altrui.

Non permettere che ci perdiamo nell’immaturità e nella superficialità del materialismo,

concedici di essere pienamente presenti in ogni istante, e donaci la reciproca disponibilità.

Perché tuo è il potere, tua la forza vitale che crea e sostiene tutta l’esistenza,

tuo il canto che ogni cosa abbellisce,

e si rinnova di raduno in raduno, di era in era.

Possa questa preghiera essere alla base di tutti i nostri pensieri e tutte le nostre azioni.

 

Come ultima tappa, ma non meno importante, soffermiamoci sulla guida saggia e poetica di Krishna al suo discepolo Arjuna nella Bhagavad Gita, proprio prima della grande battaglia di Kushetra. Krishna è il simbolo dell’anima immortale mentre Arjuna quello della personalità o sé umano, il discepolo (auspicabile) dell’anima. La battaglia di Kushetra è simbolo della guerra interiore fra l’Angelo o Sé Superiore e il Guardiano [Dweller] o sé inferiore. Arjuna ha timore di entrare in battaglia perché molti dei nemici hanno il suo stesso sangue, appartengono alla stessa famiglia e sono suoi parenti. Tali nemici “consanguinei” simboleggiano il passato ormai logoro e inservibile, sono aspetti del sé inferiore che impediscono la realizzazione dello scopo, del sentiero e del lavoro dell’anima. Arjuna ha paura di guardare in faccia questi aspetti dell’io perché ha sviluppato attaccamento nei loro confronti. Krishna, il Sé Superiore, fornisce le risposte al suo dilemma. Egli è al fianco di Arjuna (così come l’anima è al fianco della personalità nel campo di battaglia costituito dal Sentiero) e pronuncia le seguenti parole:

 

Venendo da dove ti si è fatta d’accosto questa tua debolezza
in questo momento di difficoltà?
Essa tale è che non se ne compiacerebbero gli uomini d’onore (...)

No, non cedere a questo tuo vile sentimento, o Partha, ché esso non ti si conviene;

cacciando la meschina debolezza d’animo, sorgi, o distruttor dei nemici.

Per coloro ai quali non si addice il tuo pianto, ti affliggi, eppure sai dire parole assennate.

I saggi non si affliggono né per i morti né per quelli che morti non sono.

L’uomo che questi contatti non turbano (...) che rimane lo stesso nel piacere e nel dolore,

questo si rende adatto all’immortalità.

Tu hai un diritto particolare all’azione, ma in nessun caso un diritto ai suoi frutti;

non essere come uno che dipende dal frutto del karma;

e non sia in te neanche attaccamento alcuno alla non-azione.

Ben saldo nello Yoga, compi le opere tue (...) dopo aver messo da parte l’attaccamento,

con la stessa disposizione d’animo rimanendo, nel successo e nella sconfitta;

la mente in equilibrio continuo di indifferenza ha il nome di yoga.

(...) Tali da destare pietà son coloro che vanno alla ricerca del frutto (del loro agire).

Colui che ha raggiunto l’equilibrio dell’intelligenza aggiogata

elimina anche in questo mondo tutti e due, il bene e il male.

Lotta dunque per realizzare lo yoga; lo yoga è abilità nell’agire.

L’uomo che allontanando tutti i desideri agisce esente da desiderio, quegli appunto,

distaccato dal proprio ego, senza orgoglio o egocentrismo, raggiunge la pace.

[NdT: “Bhagavad Gita”, Cap. II, shloka 2-3, 11, 15, 47-50, 71. Ho ritenuto opportuno privilegiare una nota traduzione italiana dall’originale sanscrito - Icilio Vecchiotti, 1964, Ubaldini Editore - rispetto a quella che sarebbe stata una quanto mai incerta traduzione (mia) della versione inglese - peraltro piuttosto “libera” - di Errol Weiner]

 

E’ di importanza vitale che questo poema sia letto nel giusto modo e con il giusto ritmo, allo scopo di catturarne realmente il significato più profondo. Chi legge il poema sacro della Bilancia noterà che entrambe le opere sono direttamente collegate, perché la Bilancia è il segno del “perfetto equilibrio”. L’Ariete, segno opposto e complementare alla Bilancia, essendo governato da Marte è uno dei segni che presiedono la lotta; mentre la Bilancia è il segno del raggiungimento del “puro equilibrio” in piena battaglia interiore o Guerra Santa. Attualmente, specie dallo scorso 11 settembre, il significato e il messaggio di questi due poemi hanno assunto un’importanza enorme. Il Maestro DK affermò che Krishna nella sua incarnazione storica (3000 a.C.) era stato in realtà lo stesso essere che chiamiamo il Cristo; evidentemente si trattava della missione del Cristo/Krishna per la salvezza dell’oriente. La Bhagavad Gita “illumina” (come fanno gli insegnamenti del Buddha), mentre la dottrina del Cristo dell’Era dei Pesci porta l’amore-saggezza. Il Cristo/Avatar dell’Era dell’Acquario incarnerà invece una sintesi di luce, amore e potere, e si tratterà della prima rivelazione di tale sintesi nella storia dell’umanità. E per completare definitivamente (e finalmente) questo articolo sembra appropriata la lettura di una bella poesia di Yoko Ono, da lei composta sotto la guida di una Presenza Angelica. Yoko e John meritano la gratitudine dell’umanità.

 

Rivelazione dell’Arcobaleno

Benedetta la tua ira, segno dell’energia che si risveglia.

Non dirigerla sulla tua famiglia, non disperderla sul tuo nemico.

Trasformala in versatilità ed essa ti renderà prospero.

Benedetto il tuo dolore, segno di vulnerabilità.

Non dividerlo con la tua famiglia, non dirigerlo su te stesso.

Trasformalo in simpatia ed esso ti porterà Amore.

Benedetta la tua ingordigia, segno di grande capacità.

Non dirigerla sui tuoi cari, né sul mondo.

Trasformala in Dono. Dai quanto desideri prendere,

e riceverai soddisfazione.

Benedetta la tua gelosia, segno di empatia.

Non dirigerla sulla tua famiglia, né sui tuoi amici.

Trasformala in ammirazione, e ciò che ammirerai diverrà parte della tua esistenza.

Benedetta la tua paura, segno di saggezza.

Non fartene una prigione. Trasformala in flessibilità

E ti libererai di ciò che temi.

Benedetta la tua povertà, segno di grande possibilità.

Non trasformarla in una fissazione.

Ogni goccia di generosità ti tornerà indietro decuplicata.

Dona come se fossi un Re, e riceverai quanto a un Re è dovuto.

Benedetta la tua ricerca di direzione, segno di aspirazione.

Trasformala in ricettività, e saprai dove andare.

Benedetti i tempi in cui vedrai il Male.

Il Male è energia maltrattata, e si nutre del tuo sostegno.

Negaglielo e si autodistruggerà.

Illuminalo e cesserà di esistere.

Benedetti i tempi in cui non sentirai Amore.

Apri comunque il cuore alla Vita, e con il tempo troverai l’Amore in te stesso.

Che tu sia benedetto, benedetto, benedetto per ciò che sei:

un mare di bontà, un mare di Amore.

Conta ogni giorno le tue benedizioni, esse ti proteggono da ciò che non vuoi.

Conta le tue maledizioni, esse come un muro ti proteggono da ciò che desideri.

Il Mondo ha tutto quello che ti serve, e tu il potere di attrarre ciò che vuoi.

Augurati la Salute, augurati la Gioia. Ricorda che sei Amato. Ricorda che TI AMO.

 

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