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NETTUNO TRANSCENDENTALE


di Robert Couteau

 

Traduzione a cura di Meskalila

(Nunzia Coppola)

 

 

Il poeta... giunge alla consapevolezza per meglio obbedire ai movimenti delle onde sconosciute

che lo cullano e per allargare, attraverso questa stessa consapevolezza, i limiti dell’inconscio.”

Elie Faure, History of Art: Modern Art.

 

“La visione di un Mondo in un granello di Sabbia

E quella di un Paradiso in un fiore selvaggio

Trattengono l’infinito nel tuo palmo e l’Eternità nella tua ora.”

William Blake, Auguries of Innocence.



SIGNIFICATO ESSENZIALE

 

Nettuno e Plutone, pianeti situati ai limiti del sistema solare ed entrambi invisibili ad occhio nudo dalla Terra, sembrano aderire, idealmente, ai simboli di tutto ciò che giace ai confini esterni della consapevolezza. Ambedue simbolizzano processi profondi di trasformazione psichica. Plutone ha un effetto sconvolgente (yang) sulla struttura dell’io, rompe le strutture esauste della personalità e trasforma l’energia psichica per abilitarla a sostenere carichi molto pesanti (le esperienze traumatiche della vita). Nettuno esercita un effetto dissolvente (yin) sulle funzioni dell’io e sulle fondamenta della consapevolezza. Attraverso l’intercessione di Nettuno, la consapevolezza si diffonde, gradualmente, diventando via via, meno acutamente focalizzata sul nucleo dell’io. L’empatia verso gli altri, la chiaroveggenza, gli stati di sogno, la meditazione, l’immaginazione creativa, sono stati di coscienza, compresi nella categoria di quello che chiamiamo “non-io”. Il filo che attraversa questi fenomeni è quel potere profondo e impersonale, capace di generare le immagini dell’inconscio collettivo.

Nella sua manifestazione negativa, tuttavia, Nettuno può impedire all’io di formarsi integralmente o di maturare; può addirittura lasciare alcune aree strutturali dell’io, permanentemente, decentrate. L’effetto potrebbe manifestarsi come una vaga incertezza sui propri obiettivi, soprattutto riguardo alla carriera o all’identità personale. Le manifestazioni negative di Plutone possono derubare l’io della sua forza motivante, nelle forme di manifestazione terribile del volere divino, o rivelazione finale di una verità difficile da digerire. Nella sua forma negativa, Nettuno Dio del mare, sommerge la struttura dell’io, dissolvendo le sue fondamenta, offuscando le sue percezioni, inibendo l’abilità a discernere le distinzioni, disabilitando il suo senso di gravità, e infine, lasciandolo in preda ad una moltitudine d’abitatori del profondo: i poteri distruttivi dell’inconscio collettivo.
Eppure, questo Nettuno dissolvente, offuscante, dilagante, disabilitante e creatore di vulnerabilità condizionanti, potrebbe anche schiudere la personalità ad una messe di copiose, recettive, auto-sacralizzanti funzioni, con il risultato finale di estendere i confini dell’anima.

La funzione egoica è di limitare, severamente, la gamma di percezioni sensorie, restringendo il nucleo della consapevolezza. Alla fine, Nettuno allarga la nostra consapevolezza cosmica, permettendoci di percepire, attraverso l’immaginazione, gli aspetti vitali della dimensione soprannaturale del mondo. Pertanto, Nettuno è spesso considerato il pianeta che conduce alla dimensione spirituale o mistica, al regno del Sacro Assoluto. In effetti, la maggior parte del linguaggio usato per descrivere quest’aspetto intangibile di Nettuno, è preso in prestito dalla letteratura mistica, dalla tradizione, nel tentativo di chiarire quegli aspetti irrazionali dell’esperienza umana che ci toccano profondamente e che restano quasi impossibili da esprimere in modo, letteralmente, diretto.

Dobbiamo ricordare che tutti i pianeti (anche Saturno!) indicano vari aspetti del sacro. Plutone trasforma l’io, rigenerando la sua capacità strutturale di resistere alle grandi quantità di trasformazioni profonde e ai cambiamenti. Nettuno ci libera dalle costrizioni dell’io, lasciandoci miracolosamente illesi e sani dagli stati di “non-io”, in proporzione diretta alla nostra abilità di diventare più produttivi, recettivi e aperti alle esperienze che ci conducono, oltre noi stessi. Attraverso Nettuno, con la sua capacità di estendersi, oltre i confini ordinari, possiamo anche realizzare la potenziale elasticità della consapevolezza: trascendere, apparentemente, noi stessi per un po’ e poi ritornare, definitivamente. Nettuno aumenta la permeabilità della struttura dell’io. Se riusciamo a superare la paura della dissoluzione, allora l’io si estenderà, oltre i suoi limiti ordinari. L’empatia e la profonda compassione per gli altri sono fenomeni tipici di quest’effetto nettuniano. Nettuno mentre governa “le verità metafisiche oggettive e la comprensione interiore del Divino” invita anche ad una maggiore empatia con le altre creature senzienti e con il tessuto emotivo dell’anima mondiale, soprattutto a livello mistico. Possiamo sentire la presenza dell’inesplicabile o anche la natura divina in noi stessi o essere invasi da un senso d’identificazione con il sé di un’altra persona, o un altro luogo o un’altra cosa. La trascendenza dei confini abituali di Nettuno può accordarci l’accesso ad un estatico senso di grazia, estasi o benedizione. Si tratta di qualcosa difficile da descrivere, ma che può essere definito come transpersonale, extratemporale o divino.
Tali emozioni transpersonali e stati di “non-io” sono, tipicamente, espresse attraverso immagini simboliche, molto simili a quelle vissute durante i sogni. Per questo, Nettuno è associato alla propensione dell’inconscio a generare immagini. Nettuno governa anche alcuni fenomeni cosmologici, come l’evoluzione costante dell’immaginario, insito nell’universo in sé (per esempio, la mancanza d’immagine concernente la forza di gravità e lo spazio interstellare). Nel mondo fenomenico, ogni oggetto che percepiamo (roccia, uccello, pianta, cielo, ecc.) è un’immagine, anzi uno “strumento immaginato” dalla percezione. Non possiamo vedere il mondo subatomico ad occhio nudo, eppure immaginiamo di vedere la materia nel suo reale stato oggettivo. Tutte queste immagini, infatti, comunicano un’essenza metaforica che descrive parte della natura del soggetto percepito, a livello immaginativo. Questa è la lezione della funzione nettuniana, in quanto esercizio del pianeta che governa l’immaginazione. Nettuno determina il modo in cui noi percepiamo e concepiamo il mondo immateriale, ma anche la maniera in cui noi immaginiamo la realtà.

 


MANIFESTAZIONI IMPROPRIE DELL’ENERGIA

 

1.   Il tentativo di dissolvere od offuscare il nucleo di consapevolezza di un’altra persona.

2.  L’identificazione personale o l’inflazione dell’energia nettuniana. Ad esempio, il tentativo di sfruttare, per scopi personali, il potere generatore d’illusioni.

3. Il dissolvimento inappropriato dell’identità e della struttura dell’io (attraverso droghe, o alcool, ecc), producendo un’evoluzione distruttiva della personalità e della consapevolezza, piuttosto che la sua trascendenza.

 

 

LA DISSIPAZIONE DELL’ANIMA


La manifestazione impropria di Nettuno prende, solitamente, una o due forme. Nella sua manifestazione esterna, una persona impropriamente identificata con quest’energia può esercitare poteri manipolatori e ingannevoli verso gli altri. L’obiettivo può essere dissolvere la forza di consapevolezza di un altro: ingannare, attraverso l’offuscamento della percezione o attraverso il potere ingannevole dell’energia nettuniana, o attraverso il travisamento dell’immagine, creando una serie d’immagini visibili e, in qualche modo, affascinanti, soprannaturali, impressionanti o divine, l’immagine primaria è, erroneamente, associata all’oggetto che si vuole propinare. La lezione da apprendere, in questo caso? Non tutto ciò che luccica è oro.

Vittime di questi fantasiosi marchingegni nettuniani sono le persone che non hanno molta esperienza con la natura transpersonale delle energie legate ai pianeti esterni (Urano, Nettuno, Plutone). Questa è la chiave per comprendere il “fato” di tutte le vittime che cadono preda delle macchinazioni di coloro che, a loro volta, identificano troppo se stessi con l’energia transpersonale e la sfruttano a proprio tornaconto.

Paradossalmente, coloro che cedono alla tentazione di identificarsi con un principio planetario, piombano in quello stesso mondo archetipico, senza tempo. L’orribile conseguenza dell’identificarsi con un’energia transpersonale ed abusarne, è quella di sorvolare per intero l’esperienza personale della natura umana. Queste persone, mettendo da parte le dimensioni personali e interpersonali della vita, finiscono per proiettare la forza energetica dei pianeti esterni nella vita di terzi e cioè, di ordinari e insospettabili mortali. Questi ultimi sono, spesso, persone in qualche modo, particolarmente interessate alle forme più umane e personali dell’energia simbolizzata dai pianeti interni (Luna, Sole, Mercurio, Venere, e Marte). Essi, a loro volta, bloccando, reprimendo o temendo le forze simbolizzate da Urano, Nettuno e Plutone, possono inavvertitamente creare un vuoto intrapsichico che attrae le forze degli altri pianeti esterni. Invece di far conoscenza con le energie dei pianeti esterni, attraverso relazioni basate sulle proiezioni psicologiche (magari, con ombrosi personaggi uraniani, nettuniani e plutoniani), sarebbe consigliabile che queste persone lavorassero sul modo di integrare, consciamente, le energie dei pianeti esterni, in maniera meno pericolosa e meno proiettiva. Il principio nettuniano, simbolo di una profonda recettività empatica per le forme di vita, non vuole essere vissuto attraverso la maschera proiettiva di un’esperienza vicaria ma cerca, in realtà, un più cosciente livello d’espressione: magari, attraverso una funzione energetica, coscientemente accessibile e valida.

Un’altra tipica manifestazione distruttiva dell’effetto-Nettuno può avvenire in forma più introversa, attraverso i modelli di comportamento che simbolizzano la parte dissolvente della natura nettuniana, ossia la forza che nega l’io e dissipa l’anima. A livello mondiale, l’abuso di droghe, alcool, tranquillanti, barbiturici, marijuana, hashish e oppio possono portare al dissolvimento dell’io o alla fuga in mondi immaginari (come quelli basati sulla pura fantasia). In effetti, il dissolvimento costante della coscienza, la corruzione, la distruzione o una sua perdita sistematica, corrispondono all’aspetto malefico di Nettuno, paragonabile ad un vampiro cosmico che succhia la forza vitale. Spesso, equivocare la natura essenziale di Nettuno corrisponde ad una profonda corruzione della coscienza (lo stesso vale per l’abuso di un qualsiasi altro potere planetario). Nettuno è anche la forza espansiva-creativa della consapevolezza ottenuta, paradossalmente, con il momentaneo dissolvimento della coscienza. Questa forza può essere sperimentata, in modo sano, solo se la natura fisica e psichica è sana, forte, filosoficamente matura e spiritualmente preparata. Altrimenti, la natura di quest’energia, essendo mal compresa e abusata, finisce con l’intaccare i contenitori fisici e spirituali (corpo e anima).

Un Nettuno male integrato indica che la natura mistica o religiosa dell’anima può essere ignorata o avvicinata in maniera del tutto convenzionale o esclusivamente inconscia. Allo stesso modo, la relazione tra anima personale e transpersonale non è ben compresa o considerata. Il tutto può manifestarsi, attraverso un’incomprensione fondamentale del significato d’esperienza empatica e di compassione, o attraverso l’inabissamento della propria identità nell’altro. L’energia planetaria non integrata produce sempre una condizione inconscia di struggimento, equivalente al desiderio e alla ricerca delle qualità governate, tradizionalmente, dal pianeta in questione. Nel caso di Nettuno, un bisogno per l’esperienza mistica dell’anima può invadere il nativo per l’intero corso della sua vita. Il bisogno di sentirsi connesso, cosmicamente, può manifestarsi attraverso un desiderio di essere emotivamente o fisicamente dissolto in un’altra persona o luogo o credo, o anche in un’entusiastica esperienza religiosa o mistica. Empatia e compassione possono essere espresse in maniere strane e soggettive, mentre la parte più positiva di queste sensazioni può restare ampiamente inconscia, nonostante la forza del proprio desiderio di connessione. Allo stesso modo, la funzione atta a distribuire visioni dell’immaginazione creativa (come il modo d’immaginare altri mondi ed esprimerli, creativamente o artisticamente, in forme corporee) funziona qui, solo in una forma percepita, vagamente, a livello inconscio o in forma fantastica. Le immagini rivelate o create da Nettuno sono in essenza, raccoglitori simbolici contenenti nuclei emotivi ed intuizioni. Quando Nettuno non è integrato, la persona può essere tormentata da una schiera d’emozioni non realizzate o mal comprese: fantasie subliminali che trascendendo l’ordinaria nozione del mondo reale, fabbricano i mezzi per abbandonare le restrizioni dell’io e permettono la sperimentazione della dimensione extra-personale dell’essere. L’inabilità a comprendere la funzione nettuniana come un’alternativa, ma legittima realtà simbolica, può creare la proiezione o la concretizzazione dell’energia di Nettuno, sviluppando ossessioni con droghe, alcool, “acting out” da negazione dell’io, fantasie masochiste o l’ostinazione nel perseguire esperienze sensazionali, ma emotivamente superficiali. Questo succede perché essendoci una credenza cosciente nella dimensione spirituale e autentica, simbolizzata da Nettuno, essa finisce per erompere nella consapevolezza, attraverso una nube di comportamenti primitivi (cripto-religiosi), agiti in modo distruttivo o attraverso manierismi privi di gusto e attraverso quegli stili che rinnegano le forme sacre delle espressioni che qualificano la vera natura di Nettuno.

 

 

POTENZIALE TRASCENDENTALE

 

Nettuno, quando è sperimentato come energia trascendentale, permette che l’espressione dell’anima emerga ad un livello più raffinato di consapevolezza. Questo può, per esempio, prendere la forma di un nuovo modo di concepire la dimensione spirituale della condizione umana. La rilocazione sulla linea di Nettuno trascendentale può produrre la sensazione di essere, piacevolmente, distaccati dal mondo fisico. Specialmente se sperimentato in forma positiva, Nettuno può accrescere le qualità evocative, atmosferiche e sognanti del cosiddetto mondo materiale. Queste qualità sono connesse alla propensione di Nettuno a creare immagini che, seppur distinte dall’oggetto che descrivono, comunicano qualche radice-metafora di natura supernaturale o spirituale. La parola epifania ben descrive quest’evocativa esperienza nettuniana. Cedendo alla propensione nettuniana di tessere immagini, oltre le difese dell’ego-consapevolezza, noi offriamo al pianeta la chance di riformare i concetti che immaginiamo: l’auto-immagine della nostra apparenza su questa terra o l’immagine della forma della nostra anima, sotto le spoglie umane. Incontri, apparentemente destinati, con coloro che possono aiutarci a diventare più recettivi alle energie “creativamente dissolventi” di questo pianeta, possono anche apparire sotto questo locale (linea di rilocazione). Ciò può conseguire al superamento dei limiti relativi alla propria cultura, quando si deve vivere in un paese straniero o come risultato del coinvolgimento in un tipo di relazione che, normalmente, ci allontana dalla realtà del suolo natale. Qualunque sia il motivo dell’abbandono, la linea locale trascendentale può offrire qualche buona esperienza metaforica o un’immagine attraverso la quale la repressa energia primaria di Nettuno può essere incanalata.

Quando l’energia di Nettuno è accresciuta, sotto la linea trascendentale locale, il desiderio del nativo per l’evoluzione spirituale sembra attrarre le opportunità per rappresentare tali esperienze. A livello mondiale, questo include l’aumento di professioni creative e il lavoro che comprende l’espressione professionale dell’empatia (lavori socialmente utili, relazioni d’aiuto, counselling); o anche professioni concernenti la creazione di manie sociali passeggere, costumi, tendenze, stili (la tessitura professionale delle fantasie collettive, sotto forma di stili internazionali o immagini globali, come l’haute couture). Questo illustra come Nettuno può annebbiare il simbolismo del vicino Plutone: è spesso attraverso il movimento di stili, costumi e tendenze internazionali (Nettuno) delle masse che i movimenti sociali e anche politici di massa si radicano e crescono (Plutone). Un esempio? Il movimento controculturale degli anni ‘60 era solidamente connesso al costume, attraverso i capelli lunghi e i tipici modi di vestire: immagini che comunicavano simboli, emotivamente, pregni e filosofie che si riferivano all’ideale collettivo-sociale o politico, ma anche alle trasformazioni storiche (Plutone).

In qualsiasi modo si manifesterà mondialmente, quando è sperimentata come energia trascendentale, la funzione Nettuniana invita l’immaginazione a fungere da veicolo per la comunione con l’anima del mondo. Come il mondo marino è, scientificamente, riconosciuto quale matrice evolutiva e primaria della vita, così Nettuno, “Signore delle profondità”, ha la funzione ultima di facilitare il processo d’evoluzione spirituale. Questa funzione si manifesta, estendendo il confine delle emozioni, dell’immaginazione creativa, delle capacità transpersonali ed empatiche, attraverso la misteriosa abilità dell’anima di emergere dagli abissi oceanici, passando da un livello di consapevolezza yin ad un altro.

 

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