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List Convivio Astrologico Sintesi dei messaggi inviati dal 22 aprile al 2 maggio 2001 sul tema: |
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I
RAPPORTI TRA SOLE-IO E SATURNO SUPER-IO |
A
cura di Giuseppe Arlotta |
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| La
presente trattazione espone alcuni punti di vista, talora in contrasto fra loro, dibattuti
in list in merito alla complessa problematica psicologica relativa ai rapporti tra Io e
Super-Io, e analogamente fra Sole e Saturno, loro rappresentazione simbolica in
astrologia. Essendosi delineate, nel corso del dibattito, due posizioni nettamente differenziate (incentrate, in estrema sintesi, sulla questione relativa allesistenza o meno di un vero antagonismo fra Sole/Io e Saturno/Super-Io), si ritiene utile darne conto, qui di seguito, in separati capitoli ad esse dedicati, unitamente alle interessanti argomentazioni collaterali svolte. |
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| 1)
SATURNO/SUPER-IO COME ALLEATO E GUIDA DEL SOLE/IO |
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| Il
Super-Io è la norma morale, risultato dellintroiezione delleducazione
genitoriale, delle richieste dellambiente e del primitivo ideale dellIo. Un
buon Super-Io dà allindividuo la nota aspirativa e la struttura etica per agire
costruttivamente nel proprio ambiente. Perciò il Super-Io è una guida per lIo, non
certo un antagonista: si può tuttal più sostenere che è un antagonista per
lEs, nella sua accezione di impulsi che cercano una soddisfazione immediata, senza
tener conto dellambiente circostante. Analogamente, non sembra corretto affermare che Saturno è lantagonista del Sole. In ogni caso, occorre tenere presente che i pianeti non stanno tra di loro necessariamente in un rapporto di analogia od opposizione, bensì, per così dire, di funzionalità in senso evolutivo. |
| Il
Sole può essere letto come un processo della coscienza che, attraverso diversi stadi
evolutivi, arriva a quella che in psicologia analitica si chiama individuazione o Sé, tappa successiva rispetto ai
livelli corporeo, emotivo e mentale. Saturno rappresenta certamente il Super-Io, ma
essenzialmente è la struttura che fornisce forma e stabilità allindividuo,
permettendogli così di mettersi in relazione con lambiente che lo circonda come
essere definito e separato (la norma morale è essenziale in questo processo). |
| Possiamo
dire che la coscienza, a livello dellIo separato e delimitato in una forma precisa,
è rappresentata da Saturno. La funzione di Saturno è di aiuto (o non aiuto) per la
coscienza (Sole) a strutturarsi in un Io forte
(vale a dire in grado di soddisfare i bisogni primari, di accogliere il dolore, sopportare
langoscia, rinviare il soddisfacimento degli impulsi, ecc.), stabile (nei propri progetti e nei propri
affetti), consapevole e capace di stabilire
una relazione costruttiva con gli altri membri della comunità. Saturno organizza
armonicamente (o non organizza) le funzioni rappresentate dai pianeti personali e dà
forma allenergia da loro espressa. Quando lindividuo si identifica e si
stabilizza a questo stadio di coscienza, il Sole ne è il risultato. |
| A
questo stadio, rimane al di fuori della coscienza tutto ciò che è rappresentato dai
pianeti transpersonali e che può irrompere nei sogni, nel malessere, nellarte ecc.,
ma che non va a far parte dellIo egoico (Io sono). In tal senso si può
dire che il contrario del Sole è Urano. Infatti, lenergia uraniana (che apre ad un
successivo livello di coscienza, non più egoico), ha proprio la funzione di rompere la
struttura saturnina con cui il Sole è identificato al livello evolutivo dellIo
personale. |
| Occorre
qui sottolineare che è molto importante, dal punto di vista psicologico, che questo
stadio evolutivo sia raggiunto, affinché il processo di individuazione (Sole) possa
proseguire in stadi più ampi, fino a riconoscersi come Sé e non solo come un Io
separato. Senza un Io forte, separato e ben strutturato, ogni altra esperienza di
coscienza sarebbe devastante e regressiva. Ecco perché un Saturno debole, in una
relazione difficile con i pianeti personali, in conflitto con la Luna (bisogni primari,
inconscio personale, bambino interiore, ecc.), separato da Giove, quadrato a Marte
indica un intoppo, una problematica psicodinamica durante il processo della strutturazione
dellIo, che va affrontata e risanata per poter proseguire nellesplorazione e
nellintegrazione delle energie dei pianeti transaturniani. |
| In
tutte le tradizioni spirituali viene messo laccento sulla necessità della morte
dellIo per poter accedere a più alti livelli di integrazione (in astrologia lo
Scorpione e la casa ottava simboleggiano questa necessità). |
| Le
relazioni angolari difficili dei pianeti transaturniani con Saturno e con il Sole
significano proprio la difficoltà (a vari livelli) dellIo a rinunciare a sé
stesso, alla sua separatezza, alla sua struttura, per aprirsi ad una coscienza allargata,
non egoica, dove non vige la legge dellIo, mio, ma quella del servizio alla vita, alla verità, insomma a valori
collettivi. |
| La
strutturazione della psiche avviene attraverso un processo evolutivo: ciò va tenuto ben
presente ai fini di una interpretazione dinamica della simbologia astrologica.
Nellanalisi strutturale si analizza la psiche come tripartita in Io, Es e Super-Io,
dove lIo è visto come una sorta di mediatore che, attraverso i meccanismi di
difesa, media tra gli impulsi provenienti dallEs e le richieste del Super-Io. In
questa visione, lantagonista del Super-Io è il mondo degli impulsi, che chiedono
una soddisfazione immediata (nellanalisi transazionale si parla di bambino, adulto e
genitore). |
| Certo,
è ben vero che lIo si trova tra i due fuochi dellEs e del Super-Io. Da ciò
si può anche dedurre che lIo è in conflitto con il Super-Io, trovandosi nella
necessità di mediare tra due forze contrapposte, di armonizzare tra istanze psichiche
diverse (Es e Super-Io). Se, nonostante il mal di pancia, sento una gran voglia di gelato,
il Super-Io è la voce dentro di me che mi segnala che non è il caso di mangiarlo, mentre
lIo, mediando fra la voglia del gelato ed il no del Super-Io, ispira la mia
decisione di rinviare lassunzione del gelato fino a quando non mi sentirò meglio. |
| È
bene ricordare che nella diagnosi della sindrome borderline si prende in
considerazione proprio la presenza o assenza del Super-Io, per appurare se può rimediare
alla debolezza dellIo, in costante pericolo di venire sopraffatto dagli impulsi
dellEs. Il Super-Io, quindi, non è in opposizione e contrasto rispetto allIo:
è invece componente essenziale per la salute mentale e lintegrazione
dellindividuo nella società, affinché possa intraprendere un processo di
individuazione della propria unicità. Nella psicosi esiste solo il mondo confuso e
indifferenziato dellEs, senza una struttura che medi ed organizzi tra gli impulsi e
le richieste della realtà. Lesperienza della psicoterapia insegna che la
strutturazione di un Super-Io sano, vale a dire evolutivamente
funzionale, è uno dei primi compiti da affrontare per aiutare il paziente a
sottrarre le proprie energie alla necessità coatta di soddisfare impulsi regressivi e
distruttivi per la propria crescita, per indirizzarle verso la costruzione di un Io sano e
forte. |
| Naturalmente
in altri casi il lavoro è, allopposto, quello di mitigare un Super-Io troppo
severo, ma la finalità è analoga, consistendo nel mettere in accordo Io e Super-Io in
modo che collaborino a beneficio della vita psichica dellindividuo. È attraverso la
limitazione della soddisfazione delle pulsioni-Es che il Sole-Io potrà realizzare il suo
potenziale evolutivo, senza rimanere intrappolato nella ripetitività della soddisfazione
coattiva delle pulsioni, letale per la sua crescita. Saturno ha una funzione strutturante
che permette allIo ancora abbozzato ed informe, asservito agli impulsi dellEs,
di espandersi in consapevolezza e forza nel confronto e nellintegrazione con la
società. |
| In
una visione evolutiva, astrologicamente è sempre il Sole che, nel suo cammino attraverso
la fascia zodiacale e nella relazione con gli altri pianeti, simboleggia non solo il
processo di individuazione, ma anche il risultato di tale processo. |
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Il ruolo di Urano, vero opposto del Sole |
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| In
fondo, Sole e Saturno sono molto più vicini di quanto non sembrerebbe a prima vista:
potremmo dire che è come se si dessero delle strizzatine docchio. |
| La
principale caratteristica nella nostra cultura occidentale, che è una cultura
sostanzialmente fondata sul patriarcato, è rispecchiata molto bene nelle simbologie di
Sole e Saturno (si possono citare, fra laltro, il tema dellobbedienza, del
rispetto della figura del padre, ecc.), mentre non trova validi riscontri in quelle di
Urano. Urano si può quindi considerare il vero opposto del Sole: è Urano che chiede al
Sole di cambiare, di abbandonare vecchi modelli, vecchi schemi e, quando non riesce a
smuoverne lidentità, che non è in linea con quella del Sé, arriva addirittura a
spezzargli il cuore: non a caso linfarto è collegato allasse Leone/Acquario. |
| Analogamente,
non vi è condivisione di obiettivi comuni fra Luna e Saturno, che si possono considerare
opposti: in realtà Saturno rappresenta la maggiore privazione per la Luna. È molto più
pesante e faticoso che non Urano, che non risulta affatto coinvolto in modo
significativo, ad esempio, nei temi delle donne autolesioniste, dove gli aspetti sono
sempre legati a Saturno ed a Marte. |
| Non
è il Sole, quindi, lopposto di Saturno, così come lIo non è
lantagonista del Super-Io. Non a caso Urano possiede simbologie veramente
contrapposte a quelle del Sole (cambiamento contro immutabilità, individuazione contro
egoicità, pluralità contro unicità, capacità di indirizzare verso gli altri il
desiderio di brillare del Sole, che è invece rivolto unicamente verso sé stesso, ecc.). |
| Da
un punto di vista psicologico, Urano rappresenta linconscio personale che tende a
disturbare di continuo le frontiere dellIo attraverso intrusioni che hanno lo scopo
di indurlo ad abbattere il muro rappresentato da Saturno, che è posto, come Guardiano
della Soglia, a salvaguardia di un Io che ancora non riesce ad integrare tutto il proprio
vissuto. Tutto ciò che entra nella sfera della coscienza viene sostanzialmente difeso da
Saturno, che non può quindi assumere un ruolo veramente contrario, per così dire, agli
interessi del Sole. Soltanto se il Sole si chiude nella propria torre davorio
subisce loperato di Saturno, che in tal caso tende a cristallizzarlo e, pian piano,
a soffocarlo. Ma anche in tale ipotesi Saturno conserva sempre lo scopo primario di
portare lIo alla verità, al riconoscimento e al riallineamento (cosiddetta
centroversione, secondo la definizione di Jung e Neumann), mentre Urano riesce
invece a smuovere limmutabilità e legopatia solare. |
| La
struttura intera della personalità è costruita sulla base dei due luminari, oltre ai tre
pianeti personali. Si può vedere, infatti, che i pianeti personali rappresentano
lIo in grado di orientarsi nellambiente e prendere e ricevere le informazioni
necessarie al proprio inserimento intellettivo (Mercurio),
in grado di relazionare e scambiare affettivamente con gli altri (Venere) e capace di affermare i propri
bisogni e di difendersi dagli attacchi esterni nonché di conquistare ciò che gli è
necessario (Marte). Questo nucleo
centrale, poi, cresce e si inserisce in maniera molto più allargata nel sociale, nella
cultura, elabora cognitivamente e fa esperienza spingendosi e non accontentandosi di ciò
che sa e di ciò che ha (Giove) e,
infine, si struttura e trova una collocazione nel mondo, imparando a stare in piedi con le
proprie gambe, in grado di autodefinirsi e in grado di permettere se tutto funziona
di integrare ciò che prima non era possibile accogliere allinterno della
coscienza (Saturno). |
| È
chiaro che la posizione di Saturno è duplice: può diventare elastico e concedere
veramente alla struttura di affrontare ciò che sta oltre, avendo introiettato valori,
forza, senso morale ed essendo quindi in grado di valutare e di scegliere responsabilmente
i comportamenti da seguire. Viceversa, può essere fragile e diventare un blocco per
lIo, non permettendogli più di muoversi: il Super-Io può sovrapporsi allIo
qualora consideri questo non in grado di garantire la sopravvivenza del sistema,
proteggendolo dalla sua stessa incapacità di strutturarsi e da ciò che considera
disintegrante. |
| In
ogni caso, sia in senso positivo che negativo, Saturno assolve ad una vera e propria
funzione di difesa dellIo. Urano, invece, deve rompere il guscio di Saturno ed è
perciò dotato di una forza sconvolgente: quanta più resistenza trova, tanto più
abbatterà e distruggerà, nel tentativo di smuovere e di liberare la vera
essenza dellindividuo. |
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Il
contributo di P. Daco |
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| Possiamo
prendere a prestito le parole di un grande psicologo e psicanalista di fama mondiale, P. Daco, secondo il quale lIo è una parte
di ID trasformato dalle circostanze esterne: è esattamente come una protuberanza che
gonfia sulla superficie del dolce che sta lievitando, ma rimane sempre in stretto contatto
con i nostri istinti più profondi (Plutone e X). |
| Una
parte notevole del nostro Io rimane inconscia e può risalire in superficie solo in
presenza di circostanze particolari. La censura (Saturno), che nasce dalleducazione,
vigila continuamente sulle pulsioni, impedisce loro di realizzarsi, cerca di trasformarle
attraverso uno scopo sociale o morale, oppure, se non vi riesce, tende ad eliminarle. Le
parti dellID che vengono a contatto con lIo devono quindi essere vagliate dal
Super-Io che le fa diventare parte dellIo sociale, in altre parole le educa. Il Super-Io è quindi come una
dogana posta a tutela dellIo, ma svolge la sua opera nei confronti
dellID, vale a dire della parte inconscia, istintiva e ricettiva dellIo,
rappresentata dalla Luna: se il Sole riassume la parte cosciente della psiche, la Luna
riassume la sua zona inconscia. |
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| Repressione
e rimozione |
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| Lazione
di controllo del Super-Io può quindi trovarsi strenuamente in opposizione alle pulsioni
dellID. Alla base di molte nevrosi si riscontra, infatti, che questo meccanismo non
funziona; quando funziona bene il meccanismo perfetto è quello della repressione (è un
fenomeno cosciente a cui lIo partecipa): la pulsione passa attraverso la dogana del
Super-Io, arriva allIo, il soggetto valuta ed è in grado di decidere cosa fare di
essa, orientandola in modo da non andare contro i propri principi. La rimozione è invece
un processo inconscio di difesa. Qui il meccanismo opera direttamente sulla pulsione, la
amputa sul nascere e non permetterà mai che giunga alla coscienza; quindi, lIo non
sa nulla di ciò che fa il Super-Io e la pulsione non si può insediare nella sfera
cosciente. La rimozione si realizza attraverso la lotta tra lID e il Super-Io, lotta
feroce che genera enormi conflitti interiori. Se la mano degli educatori è stata troppo
pesante, il Super-Io diventa come una lastra dacciaio che soffoca tutto poiché si
frappone tra le pulsioni e la coscienza. |
| Occorre
tenere presente però che, in ogni caso, il vero scopo del Super-Io è sempre quello di
difendere lIo, non di attaccarlo. Il problema è che lindividuo vive solo
frammenti piccolissimi di coscienza. Quando cè una buona struttura, le pulsioni
possono passare senza alcun danno: se ne prende coscienza e le si accetta o le si reprime,
ma volontariamente. Tutto accade alla luce della coscienza, che accetta quindi il bene e
il male senza nessuna angoscia: è per salvaguardare lIo dal male che il
Super-Io si pone come barriera. |
| È
il Sole che dà il via al processo e che lo porta a termine; il Sole quale
rappresentante esterno del Sé ha il compito di individuare il progetto e di
portarlo avanti, diventando esattamente ciò che alla nascita è potenzialmente, ovvero
affrontando tutti i passaggi fisici, psicologici e spirituali che lo porteranno ad essere quel determinato individuo, con quel determinato Sole (per segno e per casa). In
questo senso, il Sole è veramente un processo e in questo processo ha dalla sua parte,
come alleato, il Saturno/Super-Io che lo aiuta a discriminare, a capire a individuare
obiettivi che siano poi coerenti con la sua vera essenza. |
| La
coscienza morale si pone al di là dei premi e dei castighi: è il Capricorno casa
10a Saturno. Il sistema esterno, che inizialmente è costruito sui
divieti e sulle proibizioni, successivamente diventa interno, nel senso che si comincia a
sapere cosa si deve o non si deve fare, ma ciò avviene solo se cè un premio o una
punizione. La maggior parte delle persone è ferma a questo stadio, altrimenti la nostra
società sarebbe ad un livello più elevato. Nella nostra società si ruba perché tutti
rubano, si trasgrediscono le leggi perché tanto tutti lo fanno. Ciò significa che il
Super-Io, che pure è presente, non è ancora divenuto coscienza morale, ma è fermo allo
stadio di autorità inibitoria esterna. |
| Lultimo
passaggio, quello capricornino, deve comprendere la personalizzazione delle leggi, ovvero
il rispondere
(da qui il termine responsabilità)
ad una legge interna e non più a ciò che è esterno. Per questo, il Capricorno può
anche tradire la legge qualora la ritenga ingiusta o non coerente con i propri
principi personali. Ciò che fa la differenza è che a questo stadio è responsabile delle
proprie scelte ed è anche in grado di pagarne il prezzo qualora vadano contro la legge
imperante: ad esempio, se ritengo che uccidere sia sbagliato, non ucciderei neppure nel
momento in cui lo Stato mi obbligasse a farlo ed affronterei la responsabilità di questa
scelta, che spesso comporta il rischio di essere ucciso a mia volta. |
| Questa
è la coscienza morale: il Super-Io qui ha raggiunto lo stadio più evoluto. Ma sono
veramente poche le persone che giungono a questo stadio. La maggior parte è ferma al
secondo stadio del Super-Io: eseguo gli ordini quando non posso farne a meno o quando ho
paura di essere in qualche modo punito; se non corro questo pericolo,
trasgredisco. Se qualcosa non funziona, non voglio rispondere, perché in ogni caso non è
una scelta mia, ho solo eseguito un ordine. |
| Proprio
per questo motivo nel mito Saturno si ribella ad Urano, e non il contrario. Saturno
rispetta le leggi, che fanno parte del suo imprinting psicologico, ma solo se
le ritiene giuste e se sono coerenti con la propria coscienza: in caso contrario, è
prontissimo a ribellarsi ed a pagare il prezzo della ribellione. Perciò il Super-Io in
realtà è il miglior amico ed alleato dellIo, in quanto lo aiuta nella
discriminazione, nel discernere e nel diventare capace di quella struttura che lo farà
diventare individuo, separato dalla massa. |
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| 2)
SATURNO/SUPER-IO COME ANTAGONISTA DEL SOLE/IO |
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| Il
problema della doppia associazione Sole/Io Saturno/Super-Io e della loro
contrapposizione dialettica in termini astro-psicologici è in realtà una matassa
intricatissima, nel senso che alle semplici correlazioni astrologiche del tipo Sole=Io e
Saturno=Autorità (che tutti gli astrologi di regola accettano di buon grado) si
intrecciano concezioni psicanalitiche e psicologiche di vario genere. |
| Le
affermazioni di chi mira a disconoscere una reale contrapposizione fra lIo/Sole e il
Super-Io/Saturno inevitabilmente si pongono in contrasto con la concezione schematica
morpurghiana dei pianeti, in cui il Sole non solo va ad opporsi sempre a Saturno nei
domicili, ma anche nelle esaltazioni. Daltra parte, nella varietà delle possibili
interpretazioni, si deve riconoscere, anche da parte di chi vorrebbe cercare nel pensiero
di S. Freud le motivazioni a sostegno della non contrapposizione fra Io e Super-Io, che
sussistono pur sempre due possibilità: |
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| È
infatti legittimo per chiunque prendere a prestito concezioni psicanalitiche parziali
(come lIo e il Super-Io) per ricostruire in unottica diversa e completa la
struttura psichica. Ciò premesso, si può innanzitutto osservare che non è affatto certo
che il Super-Io sottenda pacificamente e benevolmente al senso del dovere e
dellobbedienza dellIo alle norme etico-morali introiettate fin da bambini. Per
quanto introiettate, queste norme hanno sempre un carattere restrittivo e costrittivo
sullIo singolo, che a sua volta è molto più vicino
allistintualità primitiva dellEs (o inconscio plutonico) e, proprio per
questo, vorrebbe molto di più vivere libero (Sole-Io e Plutone-Es sono entrambi signori
dellAriete) da vincoli e da regole create dalla società (Saturno in Bilancia),
quelle stesse regole e leggi che limitano legoismo del singolo (Sole in Ariete) e
garantiscono il rispetto dei diritti degli altri (Saturno in Bilancia). |
| Saturno
non è il responsabile del più bieco patriarcato, mentre lo sono certamente gli
iper-maschilisti Sole, Marte e Plutone. Saturno è solo quella capacità della mente
umana, la razionalità, che permette lesercizio lucido e a volte spietato del potere
(Saturno). La direzione patriarcale (Ariete), o matriarcale (Bilancia), verso cui è
orientata la gestione del potere (Saturno) dipende dalla preponderanza dei valori maschili
o femminili di un determinato ciclo (il nostro è arietino). |
| Una
delle corrispondenze da cui nascono molti equivoci astro-psicoanalitici è
quella secondo cui il Sole rappresenterebbe lIo cosciente, interamente cosciente. Si tratta di un errore, o
quanto meno di uninesattezza. È possibile, infatti, concepire una visione
dellIo-Sole assai più istintiva, egoica, elementare, incapace di prendere
consapevolmente in considerazione la propria natura e, quindi, i propri confini e limiti.
Questo rimodellamento del concetto di Io solare traspare anche dagli scritti di Lisa
Morpurgo, ma è rimasto incompiuto, in attesa di essere riconcepito entro una formulazione
più dinamica. |
| LIo
solare (Ariete-Casa Prima) non ha piena coscienza di sé, giacché è troppo occupato a
difendere prerogative personali che nemmeno conosce (Marte) e ad assecondare pulsioni e
schematismi primordiali inconsci (Plutone ed Y in trasparenza), ma lo diventa sempre più
(Saturno in Bilancia) sperimentando via via restrizioni e costrizioni anche violente
attraverso lambiente (Saturno in Capricorno quadrato allAriete). Il Super-Io
saturnino è in fin dei conti il frutto della selezione dellambiente (familiare,
sociale, naturale, ecc.) sullIo solare soggettivo (Ariete-Casa Prima) e può
diventare così la struttura portante, ormai introiettata e parzialmente inconscia
(Saturno in trasparenza nel Toro-Casa Seconda), di un Io dotato di una scala di valori
condivisa con il clan familiare (Toro-Casa Seconda). Saturno in trasparenza nel Toro
renderebbe conto di quella scala di valori che il soggetto condivide (nel bene e nel male)
anche con il proprio gruppo etnico, gruppo a sua volta plasmato dal territorio in cui ha
messo le sue radici. |
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| A
ben vedere, i punti principali del dibattito in materia si riducono sostanzialmente: |
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| Il
dissenso sul primo punto si basa sul concetto, largamente condiviso, della dinamicità del
processo di consapevolizzazione (o individuazione, in senso junghiano). Il Sole-Io
arietino desidererebbe ardentemente (anche se inconsciamente) rimanere sempre
lui stesso liniziatore e il risultato finale del processo evolutivo (Y
in trasparenza, recupero del principio di conservazione), ma ciò ovviamente non gli è
concesso. È Saturno in Bilancia (norme sociali) che glielo vieta e che in cambio gli
concede di introiettare le predette norme, aiutandolo al contempo (Venere-Bilancia) a
strutturare al proprio interno la funzione del Super-Io. |
| In
realtà, dietro questo scontro con patteggiamento tra Io-Sole e Saturno-norme
sociali cè leterna lotta tra il principio della conservazione del Tempo (Y) e
quello opposto della mutazione (Nettuno). |
| Sotto
lesaltazione A di Saturno in Bilancia, infatti, brilla quella di Nettuno B,
rispecchiando così fedelmente linevitabilità di una trasformazione
dellIo-Sole arietino sottoposto alle restrizioni e alla selezione saturnina delle
sue qualità innate più adatte per una data società. Ciò che promette la
coppia Saturno A e Nettuno B in Bilancia, ossia la consapevolezza totale di sé, la
malleabilità perfetta dellIo nei rapporti con gli altri, finirà per diventare, al
termine del percorso (in Pesci), non certo il trionfo dellIo solare
individualizzato, ma quello dellIo lunare di natura sub-conscia, ricettiva più che
attiva, immersa completamente in un fluire del Tempo in cui sono indissolubilmente
mescolati il passato e il futuro. |
| Lesito
finale di questo prodigioso processo, quando raramente vi si arriva, non è ciò che ci si
aspetta, ossia il ritrovarsi di un Io solare più evoluto. La dimensione alla quale a
pochi è concesso giungere è una dimensione da Luna A esaltata in Pesci e da Venere ben
esaltata in trasparenza, in cui si ha una percezione vaga e confusa, ma sublime,
dellinfinito, delleterno divenire e dellineffabile armonia cosmica. Dopo
questo stadio evolutivo, almeno nel nostro universo, non resta che il ritorno ad un Io
solare primitivo, rozzo ed egoico, da cui ripartirà per lennesima volta un altro
processo di individuazione. |
| È
quindi fondamentale limportanza di Saturno esaltato in Bilancia, quale massimo
simbolo proprio della coscienza etico-morale, nonché la distinzione tra un segno
saturnino come il Capricorno, che ha una visione realistico-pragmatica di cosa è giusto
oppure no, e la Bilancia stessa, in cui il concetto di giustizia è libero dalle catene
del contingente (Nettuno B esaltato in trasparenza) e può trascendere facilmente nel
mondo delle utopie. |
| Lintroiezione
delle norme sociali (rappresentate dalla Bilancia) è uno stadio immediatamente successivo
allapparizione dellIo solare arietino: il Super-Io diventa tale già nel segno
del Toro (Saturno B esaltato in trasparenza). Si tratta, però, di un Super-Io che risulta
ancora troppo integrato nel sistema di valori del clan familiare e del gruppo etnico a cui
lIo appartiene. Lo Zodiaco, insomma, ci indica che per superare il conflitto con le
norme sociali tout-court (Saturno-Bilancia), lIo può giungere subito ad una
pace con lesterno (Venere-Bilancia), a patto che le norme vengano
integrate con quelle del gruppo sociale più vicino ed importante, sia a livello di
sussistenza che a livello genetico: il clan familiare esteso e il gruppo etnico in cui
questo è incapsulato (Toro-Casa Seconda). |
| Saltando
gli altri passi evolutivi intermedi, arriviamo al Capricorno-Casa Decima in cui
Saturno/Super-Io ha ormai quasi compiuto il taglio dai legami emotivi ed affettivi con il
modello familiare (opposizione con il Cancro), ma ha ancora la necessità di
armonizzarsi con le istanze materiali ed etico-morali del proprio clan e
soprattutto del proprio gruppo etnico (trigono con il Toro). In Capricorno il senso del
dovere (Saturno) non si può più applicare solo a livello personale, ma deve essere
esercitato ed applicato soprattutto in nome di un potere impersonale, riconosciuto dai
membri del proprio clan territoriale. Saturno in Capricorno, insomma, non è più tanto la
struttura auto-regolativa dellIo (quadratura con lasse Ariete-Bilancia),
quanto quella, ben più impersonale, dello Stato che domina e punisce, nel caso anche con
spietata violenza (Marte in esaltazione), i suoi subordinati. Persino il più alto senso
di giustizia (Bilancia) qui finisce per essere represso implacabilmente se non è piegato
alla ragion di Stato, per non parlare poi delle istanze irrazionali e
pulsionali dellIo (Ariete) che vengono soffocate sul nascere se non sono incanalate
in una organizzazione più ferrea del potere e del sistema produttivo-economico (Saturno -
Urano - Giove B). |
| Storicamente,
negli anni 20 dell800, quando la congiunzione Urano-Nettuno in Capricorno era
in quadratura con Plutone in Ariete, lEuropa era in piena Restaurazione e lo Stato
poliziesco tentava di soffocare con alterne fortune lesplosione di un individualismo
rozzo e guerrafondaio, lo stesso che più tardi sarebbe sfociato
nellimprenditorialità moderna. |
| In
realtà è nel settimo segno, in Bilancia, che avviene quella personalizzazione delle leggi in cui lindividuo diventa partecipe delle istanze etico-morali della società (politica-Bilancia) e può finalmente scegliere se essere consenziente con il Codice giuridico precostituito o con alcune parti di esso, oppure dissenziente e quindi diventare un contestatore, un trasgressore e un rivoluzionario. Non è Urano il primo ed unico ribelle dello Zodiaco, bensì Saturno (in Bilancia ed Acquario), che è libero di rispettare le leggi (che lui stesso ha contribuito a formulare) o meno, a seconda delle circostanze (Urano) e del mutare dei tempi (Nettuno). |
| Saturno/Super-Io
è, al contempo, un amico ed un giudice spietato dellIo, perché sa consigliare ma
anche punire il nostro irriducibile egocentrismo. Non lo possiamo vedere solo come un ente
rassicurante e un mezzo di sostegno, ma anche come la fonte dei nostri dubbi e delle
nostre incertezze. |
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| Il
pensiero di Sigmund Freud |
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| Freud
parla delle pulsioni dellIo e del loro impatto, per nulla collaborativo e pacifico,
proprio con il Super-Io. |
| Si
riportano alcuni stralci da LIo e lEs di S. Freud, del 1922. |
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| Luomo
si ammala per il conflitto fra le esigenze della sua vita pulsionale e la resistenza che
contro di esse si solleva in lui, e mai un istante abbiamo dimenticato questa istanza che
si oppone, respinge, rimuove, che pensavamo dotata di sue particolari forze, le pulsioni
dellIo. Non vi è forse nullaltro in noi che separiamo tanto regolarmente dal
nostro Io e gli contrapponiamo con tanta facilità come, appunto, la coscienza morale. Io
avverto linclinazione a fare qualcosa da cui mi riprometto di trarre piacere, ma
ometto di farlo perché la mia coscienza non me lo permette. Oppure mi sono lasciato
indurre, da uneccessiva speranza di trarne piacere, a fare qualcosa contro cui la
voce della coscienza solleva obiezioni e, dopo averlo fatto, la mia coscienza mi punisce
con penosi rimproveri. |
| La
particolare istanza che comincia a distinguersi nellIo è la coscienza morale, il
Super-Io. La funzione che più tardi assume il Super-Io viene dapprima svolta da un potere esterno, dallautorità dei genitori. Solo in seguito si sviluppa la seconda fase, in cui limpedimento esterno viene interiorizzato e al posto dellistanza parentale subentra il Super-Io, il quale ora osserva, guida e minaccia lIo esattamente come facevano prima i genitori con il bambino. |
| Il
Super-Io può acquistare lo stesso carattere di inesorabile rigore anche se
leducazione era stata indulgente e benevola, mentre languisce e si atrofizza se il
superamento del complesso edipico riesce solo in parte. Il Super-Io è per noi il
rappresentante di tutte le limitazioni morali, lavvocato dellaspirazione alla
perfezione; è, in breve, quanto ci è divenuto comprensibile in termini psicologici di
tutto quello che è superiore nella vita umana. |
| Di
solito, i genitori e le analoghe autorità nelleducazione del bambino seguono i
precetti del proprio Super-Io. Qualunque sia laccomodamento cui il loro Io è giunto
nei confronti del loro Super-Io, essi sono severi ed esigenti. In tal modo, il Super-Io
del bambino non viene costruito secondo il modello dei genitori, ma secondo quello del
loro Super-Io. Se diciamo al paziente che il suo comportamento prova che è in stato di
resistenza, risponde di non saperne nulla, di notare solo una maggiore difficoltà nelle
associazioni; la sua resistenza è inconscia, altrettanto inconscia quanto la rimozione, a
cui dobbiamo attribuire una forte spinta ascensionale, unurgenza a farsi strada fino
alla coscienza. La resistenza può essere solo una manifestazione
dellIo, il quale a suo tempo ha eseguito la rimozione e adesso vuole mantenerla. |
| Se
dunque nellanalisi si verifica che la resistenza non diviene cosciente al paziente,
ciò significa o che il Super-Io e lIo in situazioni molto importanti possono
operare inconsciamente, oppure che lIo e il Super-Io stessi sono in qualche loro
parte inconsci. |
| LIo,
in fin dei conti, è soltanto una parte dellEs, una parte opportunamente modificata
dalla vicinanza del minaccioso mondo esterno. Sotto laspetto dinamico è debole,
avendo preso a prestito le sue energie dallEs, e non ci sfuggono i metodi (i
trucchi) con i quali sottrae allEs ulteriore energia. Insomma, lIo
deve eseguire le intenzioni dellEs e assolve il suo compito andando alla ricerca
delle circostanze che gli permettono di meglio eseguire tali intenzioni. |
| Il
rapporto tra lIo e lEs potrebbe essere paragonato a quello del cavaliere col
suo cavallo. Il cavallo dà lenergia per la locomozione, il cavaliere ha il
privilegio di determinare la meta. |
| Il
povero Io ha vita dura, perché deve servire tre padroni: il mondo esterno, il Super-Io e
lEs. LIo viene osservato passo per passo dal Super-Io, che esige determinate
norme di comportamento, senza tener conto delle difficoltà provenienti dallEs e dal
mondo esterno, e lo punisce in caso di inadempienza. Così, spinto dallEs, stretto
dal Super-Io, respinto dalla realtà, lIo lotta per venire a capo del suo compito
economico di stabilire larmonia tra le forze e gli influssi che agiscono in lui e su
di lui. Se deve ammettere le proprie debolezze, lIo prorompe in angoscia: angoscia
reale di fronte al mondo esterno, angoscia morale di fronte al Super-Io, angoscia
nevrotica dinanzi alla forza delle passioni dellEs. |
| Il
Super-Io affonda nellEs: quale erede del complesso edipico ha, infatti, intime
connessioni con lui; è più distante dal sistema percettivo di quanto lo sia lIo.
LEs ha contatti col mondo esterno solo attraverso lIo. |
| |
| Freud
conclude con una riflessione sul significato della psicoanalisi: rafforzare lIo, da
un lato allentando la morsa del Super-Io, dallaltro riportando alla coscienza le
istanze represse e depositate nel magma dellEs. |
| |
| Ci
è anche facile immaginare che certe pratiche mistiche possano riuscire a rovesciare i
normali rapporti fra le singole regioni mentali... bisogna ammettere che gli sforzi
terapeutici della psicoanalisi seguono una linea in parte simile. La loro intenzione è in
definitiva di rafforzare lIo, di renderlo più indipendente dal Super-Io, di
ampliare il suo campo percettivo e perfezionare la sua organizzazione, così che possa
annettersi nuove zone dellEs. Dove era lEs, deve diventare lIo. Si
tratta di unopera di bonifica come, ad esempio, il prosciugamento dello Zuiderzee. |
| |
| Come
si devono intendere queste affermazioni, se non nel senso di una conflittualità
dellIo (nel suo ruolo di cavaliere dellEs) proprio con il
Super-Io, oltre che con il Principio di Realtà? |
| Freud
espresse proprio una dialettica, un conflitto/complementarietà tra Io e Super-Io (in
eterna lotta nella storia) ed è molto interessante associare questa dialettica a quella
tra Sole e Saturno. Se il Sole tende a esprimere sé stesso e basta, Saturno replica che a
ciò si devono porre limiti ben precisi. Se il Sole esprime al diapason le soddisfazioni
cui mira lEgo, Saturno in Bilancia gli ricorda che esistono gli altri con cui
occorre fare i conti e venire a patti. Se il Sole mira ad emergere (Leone), Saturno in
Acquario gli ricorda che esiste il sociale. |
| Freud
indicò una chiara conflittualità fra Io e Super-Io, pur avvertendoci che Es, Io e
Super-Io non sono tre stati separati da netti e rigidi confini politici, ma tre funzioni
specializzate e differenziate dellunica nostra psiche, benché percepite
da noi come nettamente distinte: in special modo lIo e la coscienza
morale. |
| Saturno/Super-Io
non rappresenta tanto o soltanto linfluenza dellautorità esterna, della
morale, degli ammonimenti provenienti dallautorità ecc., ma anche e soprattutto il
fatto, per nulla trascurabile nelleconomia psichica individuale, che ciascuno di
noi, lo voglia o no, lo sappia o meno, diventando adulto si forma unimmagine
interiore del mondo esterno, delle sue leggi e dei suoi divieti. Tutti formiamo dentro di
noi una società interiore corredata dei suoi totem e dei suoi
tabù, dei suoi si può, si deve, non si
deve e non si può. Perciò quando ci prefiggiamo uno scopo, in quello
stesso momento assumiamo la responsabilità di adempierlo o meno, nonché dei mezzi più o
meno leciti con cui perseguirlo. Saturno non è tanto il sistema dei delitti e delle
pene che interviene a frenarci o a incoraggiarci, quanto lintroiezione di
unimmagine sociale di cui - volenti o nolenti - siamo parte: e questa
interiorizzazione non è la trascrizione automatica e letterale di ciò che apprendiamo
dallautorità esterna. |
| Le
cose migliori nella vita sono quelle che non
siamo riusciti a fare: a ben guardare, la riprovazione che talvolta esprimiamo verso noi
stessi per non aver adempiuto ad un nostro dovere, in realtà non è che un indagare noi
stessi, un attribuirci simultaneamente i ruoli di giudice e giudicato, per poter valutare
se ciò che abbiamo fatto, che comunque rappresenta il nostro essere al mondo (dunque non
il nostro essere per noi stessi), poteva essere fatto meglio o altrimenti. Così talvolta
capita che ci addoloriamo di essere stati o di essere quel che siamo e ce ne attribuiamo
la colpa; ci sforziamo di far meglio, di cambiarci, ed effettivamente stiamo
già cambiando per mezzo di quel tramestio interno, comunemente (e impropriamente) detto
dolore: è una situazione normale, a patto che sia temporanea e non si indulga
masochisticamente nella compiaciuta contemplazione di quel dolore. |
| La
responsabilità o, meglio, il suo delinearsi alla nostra coscienza (che la costruisce e la
interiorizza a suo modo) è un momento della dialettica del fare (il Capricorno è segno
saturnino per eccellenza ed è, non a caso, fiero non di ciò che è, ma di ciò che sa e riesce a fare concretamente, con il
concorso di Urano). In tutto questo, il sistema delle minacce e dei premi è solo una fase
pratica, iniziale, didascalica e passeggera. La coscienza morale (Saturno) si
pone al di là del sistema dei premi e dei castighi: essa, ad esempio, non respinge
lomicidio perché si va in galera o si arreca dolore, bensì perché lo trova
stupido, riprovevole o illogico. |
| Poniamo
lattenzione, inoltre, alla simbologia saturnina di durata. Esistono norme e divieti
che hanno uninerzia immensa e tendono a perpetuarsi, a durare, anche quando non sono
più di alcuna utilità, vengono accettati acriticamente e finiscono per frenare il libero
e fluido sviluppo della vita. In tali casi solo la rottura violenta della
norma può produrre un avanzamento effettivo. A volte, momenti di progresso, di rottura
col passato (Impressionismo, avanguardie artistiche europee, ecc.) avvengono col concorso
di forti valori Ariete (o casa I): lIo rivendica le proprie necessità espressive,
in barba ad un Super-Io divenuto meccanico, vecchio, ripetitivo, accademico e
sostanzialmente conservatore. In realtà, questo processo non è che la prima fase per la
costruzione di un nuovo Super-Io, di nuove istanze morali che invecchieranno
anchesse, divenendo, da motori di nuova vita, freni, lacci e lacciuoli soffocanti e
troppo restrittivi, che di nuovo andranno rotti e trasgrediti. E questo forse è
possibile, a volte, se per un momento lIo sa debordare dai propri limiti acquisiti
per cercarne di nuovi. |
| Troviamo
Saturno assieme a Venere, X e Nettuno B (in Bilancia) o Saturno B a X, Venere e Giove (in
Toro), o a Urano, Marte e Giove B (in Capricorno) o a Urano, Nettuno e Plutone B (in
Acquario), vale a dire assieme ai pianeti femminili Venere e X, o ai loro opposti Marte e
Plutone: ciò forse sta a indicare che il Super-Io investe in egual misura il mondo
maschile e il femminile? È vero che in Capricorno Saturno è nella sede opposta al
domicilio della Luna, ma è sestile ai Pesci (Luna e Venere B) e allo Scorpione (Plutone,
Marte, Mercurio, Sole B) e nella sede posta in quadratura sia allAriete che
allopposta Bilancia. Daltra parte, lAcquario (Urano, Saturno, Nettuno in
esaltazione e Plutone B) nella sua dialettica col Leone, forse è il segno più
consapevole della necessità di continue trasformazioni e rivoluzioni. |
| Il
gioco è molto complesso e ambivalente, in quanto le pulsioni inconsce contengono istanze
primordiali, ma anche istanze represse e rimosse, valenze coartate, possibili alternative
inesplorate e soffocate dai tabù e dai luoghi comuni. I rigurgiti dellinconscio
possono essere paralizzanti, perché stantii e vecchi, ma anche terribilmente sovversivi
ed innovativi. Un Io ipertrofico è sicuramente riprovevole e pericoloso, ma un Super-Io
che ci impedisce di dormire o di abbandonarci serenamente a un momento damore per
eccessivo senso del dovere non può essere valutato meno terrificante. |
| Il
Super-Io capricornino vuole uscire dalledonistico guscio cancerino e conquistare
lautonomia. I rapporti Sole-Saturno ricordano il conflitto tra principio di piacere
e principio di realtà (Io/Super-Io) e la tensione del disagio della civiltà: tensione
dinamica, vitale. |
| Per
Freud non cè una tendenza intrinseca che ci spinga verso la perfezione: al pari
dellevoluzione animale, quella umana si fonda sulla costrizione, sulla repressione
degli istinti. Questi non cessano mai di tendere alla completa soddisfazione attraverso la
ripetizione di una soddisfazione primaria risalente ad uno stadio precedente. Ma se la
vita è mutazione (Nettuno), ad incaponirsi cè il rischio di una continua coazione a ripetere. La differenza fra la
soddisfazione desiderata e quella effettivamente raggiunta costituisce, per Freud, la
forza motrice, lo stimolo che impedisce a qualsiasi organismo di adagiarsi in una
situazione, qualunque essa sia. Questo adagiarsi e regredire allo stadio precedente di
completa soddisfazione è sbarrato, interdetto dalla repressione, e, daltro canto,
non elimina la ricerca del piacere. Se il paradiso terrestre è perduto non resta che
andare avanti nellunica direzione libera: tuttavia, nessuno ci garantisce che
possiamo venire a capo del processo e raggiungere lo scopo. |
| Se
lIo/Sole è linizio, Saturno è linizio di qualcosaltro, di
qualcosa che limita e trascende lIo, non in senso religioso, ma di fatto: che dice
il Sole in Leone, col concorso di Y? Io mi
riproduco: riproduco me stesso, lidentico a me, e vivo soddisfatto di questa
circostanza appagante. Ma Saturno, dallopposto Acquario, che di certi
condizionamenti se ne infischia, sembra rispondergli: ma che ti riproduci, se
lIo non è mai identico nemmeno a sé stesso, visto che può sempre cambiare?.
In tutto ciò entra in gioco anche la dialettica Y-Nettuno. Così, mentre il Leone si
affanna nelle sue vitalistiche esibizioni e nello sperpero di energie, lAcquario si
adatta alle circostanze e guarda al futuro, si risparmia garantendosi la vecchiaia
(Saturno): non si spreca per riaffermare sé stesso, ma dura (Saturno) sapendo mutare
(Nettuno) sfruttando opportunamente le circostanze (Urano). |
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