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Convivio Astrologico
Sintesi dei messaggi inviati dal 22 aprile al 2
maggio 2001 sul tema: |
I PIANETI RETROGRADI |
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| A
cura di Maria Grazia La Rosa |
| Unesaustiva ed uniforme interpretazione dei
pianeti retrogradi da parte di alcuni studiosi di astrologia, provenienti da diversa
formazione, riuniti in un ambiente virtuale. Unanalisi dettagliata della funzione di
questi pianeti vista da ogni angolatura: dal movimento retrogrado di Mercurio a quello
più sconvolgente di Plutone.
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1) Considerazioni
generali |
Osservando il moto dei pianeti dalla Terra, essi presentano landamento di una curva
generalmente irregolare che può presentare anche cappi ed anelli.
Talvolta il pianeta sembra rallentare, fermarsi e invertire il senso del moto:
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Moto
apparente di Mercurio (1980) |
Cera un certo mistero negli antichi astronomi e astrologi, che ignoravano
leliocentrismo del sistema solare.
Olimpiodoro, filosofo
neoplatonico di Alessandria (500 d.C circa), scriveva: Le stazioni e gli astri
son dette generalmente anomalie, poiché allora gli astri si muovono in modo anomalo
essendo sotrattivi e additivi. Ma anche qui devi sapere ciò che è vero. Nei cieli non vi
è alcuna anomalia, alcun disordine, ma tutto è ordine e uniformità e queste apparenze
si manifestano solo alla nostra vista, ma la spiegazione che poi segue
(punti di concavità e convessità nella sfera celeste) è alquanto differente dalla
situazione reale. Dopo che Copernico convinse tutti che era il Sole ad essere fermo e la
Terra a girargli intorno, il mistero venne risolto.
Se si tiene infatti conto che il suolo sopra cui poggiamo i nostri piedi gira
anchesso e a volte più o meno velocemente rispetto a quello dei pianeti osservati,
è facile immaginarsi che, essendo ad esempio più veloci di Marte, a un certo punto lo
sorpassiamo, e se ci voltiamo a guardarlo, lo vediamo indietreggiare sempre più.
Quei cappi, rimasero tuttavia oggetto di attenzione da parte di Keplero.
Presentavano infatti delle irregolarità, che furono per Keplero un vero rompicapo, ma nel
contempo una vera e propria fortuna nello studio dellorbita del pianeta. Marte è
infatti il pianeta più eccentrico, nel senso che la sua orbita, più di quella degli
altri pianeti, si differenzia da una perfetta circonferenza. Quindi, se è quello che dà
errori più rilevanti quando si assume un moto perfettamente circolare, è anche il
pianeta che meglio permette di cogliere la reale forma, ellittica, dellorbita.
Nella dedica allAstronomia nova,
si legge: Marte
è un astro che sfugge allosservazione, ma per scoprire la segreta conoscenza
dellastronomia è assolutamente necessario usare Marte.
E non si sbagliò. Fu infatti Marte che gli aprì le porte della conoscenza, con la
conferma delleccentricità della propria orbita e di quella di tutti gli altri
pianeti. Una rivoluzione geometrica, a quei tempi. Lo stesso Galilei, sebbene a conoscenza
delle sue leggi, continuerà ad utilizzare orbite circolari nel Dialogo sopra i due
massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano del 1632.
Il Sole e la Luna ci appaiono invece
sempre in moto diretto, perché il centro attorno al quale ruotano coincide con
losservatore. |
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Questa figura mostra il moto e la
posizione della Terra e di Marte, in due istanti del 2001, l11 maggio e l11
giugno, periodo in cui Marte ha avuto moto retrogrado.
L11 giugno dalla Terra si vede Marte in una posizione che precede quella
dell11 maggio, per la minore velocità di rivoluzione di Marte rispetto alla Terra. Questo accade quando un pianeta esterno
(da Marte a Plutone) è prossimo allaspetto di opposizione con il Sole.
Per Marte, il moto retrogrado inizia 30° circa prima dellopposizione con il Sole e
prosegue fino a 30° dopo. Per Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone il moto retrogrado
inizia a 60° circa prima dellaspetto di opposizione, e si conclude 60° dopo. Ciò
comporta che negli aspetti di trigono ed opposizione con il Sole questi pianeti si trovano
sempre in moto retrogrado.
In matematica questa viene definita come condizione necessaria e sufficiente: Un pianeta
esterno che non sia Marte, se è in trigono, quinconce o opposizione con il Sole allora è
retrogrado.
La si può generalizzare anche a Marte con la variante: Un pianeta esterno in
quinconce o opposizione con il Sole è sempre retrogrado. |
Per i pianeti interni (Mercurio e Venere), il moto retrogrado si ha invece in prossimità
della prima congiunzione con il Sole:
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Le congiunzioni dei pianeti interni si
verificano alternatamente, a moto diretto e retrogrado.
La seguente figura mostra la posizione
nelleclittica di Sole, Mercurio e Venere: |

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I punti in cui le curve decrescono sono
i periodi in cui i pianeti sono retrogradi (ad esempio Mercurio nel giugno-luglio 2001). I
punti in cui le due curve si intersecano sono congiunzioni. Si noti come le congiunzioni
avvengano una volta con curva crescente (moto diretto) e successivamente con curva
decrescente (moto retrogrado). La distanza angolare tra Mercurio e Sole in corrispondenza
della quale inizia il moto retrogrado, come si può vedere è di 15° circa. Quella tra
Venere e Sole circa 30°.
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La seguente figura mostra
landamento del moto dei pianeti esterni, nellarco di un settennio: |

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In relazione a quanto sopra esposto dal
punto di vista astronomico, e partendo dal presupposto che le energie psichiche sono in
stretta sinergia con quelle planetarie, sembra che in presenza di un aspetto retrogrado
alla nascita (apparente, naturalmente), lenergia di quel pianeta venga bloccata o
rallentata, trattenuta, diretta verso linterno, difficile da esternare.
Effettivamente nellenergia dei
pianeti retrogradi cè qualcosa di particolare. La prima interpretazione è
pressoché letterale: se la direzione del moto è invertita, anche lespressione di
quellenergia lo sarà. Ciò potrebbe significare che un pianeta retrogrado viene
vissuto più verso linterno che verso lesterno. Una diffusa interpretazione
riveste poi i pianeti retrogradi di caratteristiche sostanzialmente negative, valutando
tale direzione introvertita come una difficoltà relativa allespressione
più libera e sana dei valori corrispondenti, arrivando a vederli come una sorta di lato
ombra rispetto a questi. La retrogradazione manifesterebbe, insomma, laspetto
cattivo del pianeta.
A questo punto si potrebbe fare un esempio un po bizzarro e forse caricaturale, ma
che potrebbe rendere lidea. I pianeti retrogradi potrebbero ricordare una specie di
guida contromano. Cioè: se, percorrendo una strada a senso unico, ci troviamo
di fronte una macchina che procede contromano, la prima cosa che faremo sarà
probabilmente frenare, cercare di scansarla e magari esclamare: Ehi, ma questo è
matto!
Difficilmente, ammettiamolo, ci verrà spontaneo pensare: Oh,
poverino, deve essersi sbagliato, forse è fresco di patente. In questultimo
caso, infatti, la valutazione di tale direzione contraria sarà, appunto, qualcosa di
simile ad una interpretazione karmica
ma prima di questo la realtà
evidenzia ben altro, vale a dire che quellauto-pianeta disturba e mette anche in
pericolo la circolazione generale, cioè il flusso energetico dinsieme!
In presenza di pianeti retrogradi, infatti, non solo e non tanto la loro espressione sarà
diversa (introvertita, rallentata, incattivita che sia), ma anche gli altri pianeti, in
particolare quelli in aspetto, tenderanno a frenare od a scansare;
nel caso in cui il pianeta sia stazionario, poi, esso potrebbe essere rappresentato
addirittura come una macchina ferma, forse un po meno pericolosa per questo, ma che
indicherebbe anche un blocco più cronico.
Insomma un pianeta retrogrado non dovrebbe essere valutato in sé, ma anche in
relazione agli aspetti con gli altri pianeti e alle eventuali lesioni che riceve.
Se prendiamo in considerazione il ciclo di posizione di un pianeta o il ciclo di relazione
tra due pianeti si può affermare che alla congiunzione si verifica la nascita di qualche
cosa, ancora però allo stato potenziale; il semisestile può essere considerato come un
prolungamento della fase di congiunzione; la semiquadratura è la prima crisi;
il sestile loggettivazione di quanto nato; il quadrato la seconda crisi; il trigono
è la piena realizzazione e con lopposizione avviene la maturazione.
Dallopposizione in poi cè uninversione delle energie e si passa da una
fase, per così dire, di inspirazione ad una di espirazione, per cui i frutti prodotti
(che hanno origine nella congiunzione) devono essere rilasciati ed assimilati. In questa
fase si ripetono gli aspetti di prima, allincontrario.
La retrogradazione potrebbe essere intesa come una fase di ripiegamento e di consolidamento
di quanto è insito nella fase del ciclo preso in considerazione. Quindi è molto
importante sapere se la retrogradazione si trova nella fase ascendente o discendente del
ciclo.
Infatti la fase ascendente potrebbe rappresentare il progetto, un qualcosa che si ha
intenzione di realizzare o si sta realizzando, mentre quella discendente potrebbe
significare linserimento in qualcosa che è già esistente, magari apportando
modifiche o revisioni. In sintesi la fase crescente rappresenta un periodo di azioni
spontanee ed istintive, e quella discendente un periodo di espressione individuale e
cosciente.
Chi nasce con un pianeta retrogrado
ritrova nelle future retrogradazioni di quello stesso pianeta eventi o coloriture che
riportano in qualche modo ad esperienze o sensazioni del primo periodo di retrogradazione,
specialmente se il pianeta in questione incontra ancora (anche se in aspetto diverso) uno
dei pianeti con cui aveva a che fare alla nascita. Il pianeta retrogrado lascia
uninteriorizzazione particolare, quindi rimane più impresso nella memoria.
Le retrogradazioni potrebbero anche essere considerate come una energia che prende canali
di espressione diversi da quelli più o meno codificati, accettati ed utili al particolare
contesto in cui lindividuo si trova a vivere (storico, ambientale, culturale,
razziale etc.). Lenergia planetaria agisce psichicamente contro quello
che è il flusso collettivo. In questo senso spinge ad un atto di creatività individuale.
Allinterno dellindividuo stesso altre energie psichiche (rappresentazioni,
valori, desideri, complessi), ad esempio i pianeti in aspetto, creano resistenze alla
libera espressione dellimpulso controcorrente e da qui nasce lingorgo.
Tanto più il livello evolutivo della persona sarà libero dai legami con linconscio
personale e collettivo, cioè tanto più sarà consapevole della distinzione tra le forze
psichiche che agiscono in lui e lui stesso, tanto più le energie retrograde potranno
esprimersi allinterno della collettività come atto estrovertito, individuale e
creativo (al servizio di quello che, parafrasando il nostro processo di evoluzione
personale, potremmo chiamare il processo dindividuazione del grande organismo di cui
tutti noi siamo cellule). Altrimenti lenergia retrograda sarà vissuta in modo
interiorizzato, sia sotto forma dimpaccio, inibizione, difficoltà, spesso conflitto
psichico (quando lIo non è proprio in grado di accoglierne la forza trasgressiva ed
evolutiva), sia sotto forma di stimolo (in caso contrario) verso una ricerca sempre più
profonda sulla propria reale natura.
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2) Pianeti
retrogradi personali e transpersonali |
Il Sole e la Luna sono esclusi dalla retrogradazione, e questo fatto è molto indicativo.
Infatti la retrogradazione ha un senso perché viene vista in rapporto al Sole e, di
conseguenza, alla Luna che ne è (per noi terrestri) un mediatore.
Il punto di partenza risiede nel
fatto che, anche se alla nascita i pianeti possono essere retrogradi in rapporto a tutti
gli altri pianeti, in realtà, da un punto di vista psicologico, la retrogradazione è sempre in rapporto al Sole, prioritariamente, e il
loro moto è diretto o retrogrado solo in relazione al moto sempre diretto del Sole. Ciò
significa che, in ogni caso e con qualsiasi aspetto, deve essere considerato che la
retrogradazione ha a che fare con qualcosa che riguarda la nostra identità; sono quindi
energie che possono bloccare lespressione di certe qualità appartenenti a noi
stessi e che richiedono, di conseguenza, una grande elaborazione proprio nella
comprensione.
Nella nostra vita, man mano che lIo emerge dal grande, indifferenziato magma delle
possibilità offerte dalla psiche, taglia, elimina, rimuove, proietta, nega oppure
semplicemente sceglie, decide, indirizza in modo cosciente la sua vita da una parte invece
che da unaltra. Da bambini tutto ci sembra possibile. Crescendo, lasciamo lungo la
strada unimmensa gamma di possibilità inesplorate. Entrambi i processi (quello
inconscio e quello conscio) fanno parte della formazione dellidentità di ciascuno
di noi. Nessuno avrà mai la possibilità di vivere ed esplorare tutto il potenziale di
partenza. Cè chi arriva alle più alte vette dindividuazione attraversando
consapevolmente tutti gli stati di coscienza a sua disposizione, legando il proprio senso
didentità a porzioni sempre più vaste della realtà psichica e chi, senza saperlo,
è completamente condizionato e legato ai valori, ai bisogni ed alle credenze del momento
storico, culturale, ambientale, razziale, collettivo di cui fa parte.
Quindi il problema non sta tanto nel fatto che non si sia destinati a completare
lesperienza legata alla simbologia del pianeta questa sembra essere, in
definitiva, la normale condizione umana quanto come potrebbe essere usata
lenergia di un pianeta che per progressione non diventa diretto nel normale arco di
una vita umana. Generalmente questo accade per i pianeti transpersonali, quasi a
sottolineare il loro carattere collettivo e quindi proiettato fuori dalla limitatezza
della mente egoica/personale. Come a dire che al collettivo poco importa dei desiderata
dellIo.
Insomma è più che possibile che lenergia planetaria compia il suo corso
indipendentemente dalla nostra (cosciente) partecipazione attiva, ma attraverso
lattività della psiche di cui lIo non è che la classica punta
delliceberg. In fondo basta osservare la normale attività della psiche che evolve
verso direzioni di cui acquisteremo consapevolezza solo quando tutto il percorso sarà
compiuto e che spesso la simbologia onirica ci anticipa. Ciò può voler dire che non è
vero che se il pianeta rimane retrogrado non ne esploriamo la simbologia, ma solo che
forse è la mente egoica che, nella sua limitatezza come strumento di percezione, non è
in grado di comprenderla, ma che a diversi livelli di coscienza larchetipo espresso
da quella particolare energia lavora da un punto di vista evolutivo.
Quando i pianeti transpersonali sono retrogradi, andare controcorrente non appartiene più
allindividuo ma, ovviamente, la coscienza collettiva ed allora tanto più il
cambiamento si innesta in una società, momento storico resistente, tanto più
sarà violento e traumatico.
Nei pianeti transpersonali spesso la retrogradazione ha una funzione quasi
maceratrice, nel senso che sembra portare veramente a distruzione (Urano),
oblio (Nettuno), morte (Plutone), ciò che cera prima. E molto interessante
quando sono in successione perché possono essere una forza travolgente di 1000 watt nel
caso di Urano che deve rompere lo schema saturniano creando una breccia nella difesa e
nella corazza, cui fa seguito linvasione-deflagrazione di Nettuno che erode ciò che
è rimasto di quei cocci e li porta a completo scioglimento, come se la persona quasi
dimenticasse, perdesse contatto con ciò che era, come se annegasse la vecchia identità
corrompendola fino al totale disconoscimento. In ultimo Plutone porta via la salma della
vecchia identità, elabora il lutto e crea le basi per cominciare a vedere ciò che prima
era sepolto dietro modalità ed illusioni che creavano falsi specchi e false forze.
Riguardo ai pianeti personali, lipotesi è che lindividuo ha la necessità di
esplorare lenergia di quel pianeta retrogrado in modo introvertito, non
nellazione ma nella riflessione, o orientata a creare nuove strutture psichiche
anziché sociali, familiari o relazionali. Per esempio la scoperta/creazione (nel caso di
Venere) di nuovi valori che non rispecchiano necessariamente quelli correnti; un confronto
prematuro di questi valori con quelli correnti collettivi rischierebbe un riflusso
pericoloso: come ad esempio la facilità di vivere una storia sentimentale priverebbe
della possibilità di emergere a bisogni e valori più profondi e maturi per cui solo
separazione e solitudine sono la fucina ideale (il mito di Efesto). Oppure lenergia
attiva di Marte potrebbe non dover servire alla conquista e allautoaffermazione, ma
rimanere a completa disposizione per il difficile e stancante viaggio allinterno del
sé, per combattere mostri interni anziché nemici esterni, per difendersi
dallassalto di intime tentazioni piuttosto che polemizzare allesterno, per
farsi portavoce dei desideri più profondi di trasformazione interiore verso valori
superiori piuttosto che partire alla conquista di ciò che piace nella società. E così
via per gli altri pianeti retrogradi i cui significati si riveleranno nel corso della vita
della persona, ad età e quindi a livelli evolutivi sempre diversi tra loro.
Sembra dunque che, nel caso dei pianeti retrogradi personali, il cammino della coscienza
dellindividuo parta dallinconscio collettivo verso una propria individuazione,
e nel caso dei pianeti retrogradi transpersonali avvenga il contrario, cioè con
laccettazione della perdita della propria individualità e volontà per farsi canale
della volontà psichica collettiva (ed in quanto tale inconscia). La retrogradazione dei
pianeti personali ha significati un po diversi da quella dei transpersonali anche
perché dura molto meno, e sia Mercurio che Venere possono ritornare diretti nel corso
della vita. |
3) Pianeti
retrogradi che diventano diretti
Un pianeta lento retrogrado alla nascita, soprattutto quando ripete dopo
alcuni giorni o mesi laspetto preciso con il veloce a cui è legato, spesso è
significativo di qualche evento che imposta a livello psicologico una condizione
particolare.
In questo caso è necessario allargare il discorso alla simbologia di progressione
secondaria (un giorno = un anno) con un esempio ipotetico:
- Aspetto alla
nascita: Marte congiunto a Saturno retrogrado; Marte a 10° e Saturno a 15°. Saturno
diventa diretto dopo 20 giorni, e qui non si può stabilire quale effetto possa aver dato
(anche se lo avrà dato), ma si può tranquillamente cercarne la risposta al 20° anno di
età del soggetto. Molto probabilmente ci si accorgerà che è accaduto qualcosa
dimportante nella sua vita, sia a livello psichico sia pratico.
Se il passaggio da diretto a retrogrado
si ripete nei giorni, è ancora più significativo e bisogna allora valutare tutti i
passaggi. Inoltre, ogni volta che nella vita si ripete quella stessa situazione, si
possono scatenare le stesse reazioni psichiche di antica memoria.
E importante quindi capire se sia più giusto valutare il ritorno a livello del tema
progresso, oppure il ritorno vero. Sembrerebbe che quando il pianeta torna diretto anche
in virtù delle progressioni, sia possibile uno scioglimento della tensione,
mediante un evento interiore o esteriore.
Attraverso la progressione noi possiamo più o meno stabilire a quale età il pianeta
retrogrado riprenda il moto diretto. Spesso, però, soprattutto nel caso dei
transpersonali, il pianeta può restare retrogrado per tutta la vita. Dunque sembrerebbe
che lindividuo sia destinato a non completare lesperienza legata
alla simbologia del pianeta, a non viverla, lasciandola così relegata a livello
inconscio.
Si potrebbe osservare che quando un pianeta retrogrado alla nascita ritorna diretto, è
stato stazionario nei due giorni precedenti (= 2 anni) ed è in questo periodo che deve
essere spesso ricercato lavvenimento di sblocco. Quei due anni rappresentano infatti
una pausa nellabituale espressione dellenergia, pausa che permette ad un
avvenimento materiale o psicologico di penetrare nella vita dellindividuo
capovolgendo la situazione.
La retrogradazione, quindi, non è unenergia bloccata, ma unenergia che si
manifesta attraverso canali differenti. Cioè unenergia che non sostiene
linsieme del Tema e non collabora al processo dindividuazione, ma che ha
leffetto di stimolare, proprio attraverso i
problemi che crea, una ricerca della propria identità e delle proprie motivazioni che
spesso affondano le radici in un passato familiare e culturale che è stato ereditato
(geneticamente o attraverso leducazione, lesempio o lo stile di vita).
Levento riallinea lenergia allinsieme del Tema e questa, riprendendo la
direzione giusta, non ostacola più la circolazione degli altri, fluendo
secondo la propria vera essenza anche se troverà sempre alcune difficoltà soprattutto
nella presa di coscienza: lindividuo, cioè, esprimerà quella funzione in modo
istintivo, ma per integrarla davvero dovrà lavorare parecchio. |
4) Pianeti da
diretti a retrogradi |
A questo punto potrebbe sorgere spontanea una
domanda: e se i pianeti con le direzioni secondarie da diretti diventano retrogradi, che
succede?
Non è la stessa cosa. In questo caso si presenta loccasione di incamerare
lentamente ma profondamente tutta la simbologia di quel pianeta, per usarla
successivamente in modo più consapevole. Ciò indica, insomma, la necessità di
rielaborare unenergia che da un certo momento in poi dovrà essere usata non solo
più consapevolmente, ma secondo uno stile di vita più personale. Questo momento varia da
pianeta a pianeta e va valutato nellinsieme del tema e guardando le direzioni
secondarie.
La durata delle retrogradazioni,
così come il tempo che le separa, è variabile secondo la posizione del pianeta
retrogrado nella sua orbita. Plutone, Nettuno ed Urano sono retrogradi durante 5 mesi ogni
anno. Il tempo che separa due retrogradazioni di Nettuno è un anno circa, per Urano 370
giorni. Saturno è retrogrado per 4 mesi e 15 giorni ogni 380 giorni; Giove per 4 mesi
ogni 13 mesi; Marte per 72 giorni nel corso di due anni ed un mese e mezzo circa; Venere
per 42 giorni ogni 19 mesi e 10 giorni; Mercurio per 23 giorni, ogni 4 mesi circa. Per
Marte le variazioni sono abbastanza sensibili. Ad esempio nel giugno del 1907 è stato
retrogrado soltanto per 65 giorni, e fra il 1907 ed il 1909 linizio delle
retrogradazioni è stato separato da 2 anni, 2 mesi e 18 giorni (Gouchon, Dizionario di
Astrologia).
Se un pianeta di transito diventa retrogrado ed insiste a formare un aspetto con un altro
pianeta di transito, vuol dire che lo Zodiaco vuole segnalarci o manifestare un
avvenimento importante che ha magari una certa durata. Ad esempio nel 2000 Giove in
Gemelli è diventato retrogrado il 14 settembre e così è rimasto fino a quando,
dall8 dicembre al 25 gennaio 2001, ha formato un trigono con Nettuno in Acquario.
Questo aspetto ha senzaltro espresso qualcosa a livello mondiale e forse anche a
livello personale, ma solo in virtù dellaspetto Giove-Nettuno, che in un Tema
Natale può acquisire un significato particolare nellinsieme del tema. E come
se Giove, andando indietro, volesse incontrare proprio Nettuno per far verificare un dato
evento.
Esaminiamo, a questo punto, unesperienza sulleffetto dei pianeti retrogradi di
transito, e precisamente di Saturno rispetto al Sole.
Nel tema natale il Sole è a 29° Capricorno in VIII casa, quadrato a Saturno a 2° Toro
in XI casa. Saturno nel 2001 è transitato in trigono al Sole, poi si è allontanato di
diversi gradi per retrogradazione e poi, ridiventato diretto, è stato di nuovo in aspetto
di trigono al Sole.
Durante il primo trigono sembrava che arrivasse il posto di lavoro tanto atteso, visto che
cerano molte possibilità, invece si sono rivelate soltanto vuote promesse. Però si
faceva più intenso e collaborativo il rapporto padre-figlio. Cera la forte
convinzione che quando Saturno fosse ritornato diretto le cose si sarebbero sistemate. E
così è stato: un posto di lavoro soddisfacente è arrivato puntualissimo col nuovo
trigono di Saturno al Sole, mentre il rapporto tra padre e figlio è migliorato sempre
più, diventando ottimo. Il giovane è molto entusiasta e si è praticamente sbloccato,
anzi è diventato uno stacanovista non avendo voluto rinunciare, con enormi sacrifici, ad
un secondo lavoro di durata stagionale che aveva svolto anche lanno precedente. Si
è sciolto quindi, alla perfezione, il quadrato natale.
Nel caso dei superlenti si può dire che in assoluto sono quelli che hanno più
intensità, anche perché in un anello di sosta spesso possono macerare alcuni
gradi per due ed anche tre anni.
Sembrerebbe che tutti i superlenti vogliano portarci a contatto con il nostro Sé e questo
loro scopo è così forte che a volte, quando lIo non cede, possono giungere anche
ad annientarlo od a porlo temporaneamente in scacco. E come se tutti e tre avessero
solamente lo scopo di avvicinarci di più a ciò che siamo in questo lento processo del
divenire che è lo scopo della nostra incarnazione.
Il punto è che agiscono in maniera assolutamente diversa e con energie profondamente
diverse: nessuno può confondere un transito di Urano con uno di Nettuno o di Plutone,
proprio perché le energie che si mettono in gioco non sono uguali né simili. Urano è
dinamico e ci spinge a liberarci, a far crollare la vecchia struttura e, come tale, è
dotato di una forza che si può definire fulminea, non solo perché
improvvisa, ma anche perché folgorante come quella di un fulmine. Inoltre, non ci lascia
agonizzanti su un letto, ma porta con sé un gran numero di opportunità e ci spinge ad
andare, ad eccitarci con le cose nuove che ci accadono e che contattiamo, e quindi il suo
scopo è proprio quello di farci abbandonare ciò che non ci serve più, a cui rimaniamo
legati per questioni di abitudine, di sicurezza o per incapacità di cambiare perché,
tutto sommato, non è bene ma non è neanche troppo male. |
La sua potenza, soprattutto nella
retrogradazione, consiste nel metterci prima in crisi, cioè nel cominciare a sollecitare
dallinterno un punto cruciale. Cercherà di entrare attraverso una funzione della
nostra psiche che può essere lIo, laffettività, il pensiero,
laffermazione, le aspirazioni
ma in ogni caso, qualunque sia la funzione
toccata, noi inizieremo a sentirci a disagio, fuori luogo, a volte anche fuori tempo
rispetto a ciò che stiamo interpretando: soprattutto se in un particolare settore della
nostra vita non siamo liberi, sarà lì che Urano andrà a colpire. Spesso le persone
sanno benissimo dove Urano andrà a scardinare, perché sanno dove si sentono limitate o
imbrigliate e quindi, anche se cercano di guardare altrove, se interrogate giungeranno da
sole a capire di che cosa si tratterà.
Questo regalo di certo non lo faranno né Nettuno né Plutone, che spesso vanno a toccare
punti di noi su cui regna la più totale inconsapevolezza, spingendoci quindi a fare passi
veramente difficili in direzione dellintegrazione dei nuovi valori o delle scorie
che vengono portate in superficie per essere purificate. Urano, invece, comincerà a
tormentare il soggetto fino al punto in cui qualcosa dovrà crollare. Può essere il
vecchio modo di pensare, di relazionare, di affermarsi. In ogni caso il punto toccato dal
fulmine andrà in frantumi.
Il secondo passaggio è spesso quello più incisivo: proprio perché il primo imposta e
chiarisce il problema, lo porta alla coscienza in una modalità anche plateale, e non è
possibile non vedere il secondo. E il momento in cui occorre apportare il
cambiamento ed è quello più importante, perché se questo cambiamento non avviene, vi è
la distruzione di qualcosa, la rottura, lincidente, labbandono ecc. Non
importa con quale modalità questo Dio si metterà in contatto con il nostro mondo
interiore, però lo farà in maniera inequivocabile e senza appello. Se invece la persona
ha compreso la necessità di modificare un comportamento sclerotizzato, questo effetto
drastico non ci sarà. La persona ha la possibilità di adottare la soluzione che ritiene
migliore, nellambito del cambiamento che dovrà apportare.
E qui però che occorre far bene attenzione: Urano è un Dio che non si lascia
distrarre da apparenti cambiamenti: cioè non basterà cambiare casa con un transito di
Urano sulla Luna; bisognerà, invece, cambiare e trasformare il proprio rapporto con il
femminile e contattare le proprie emozioni evitando di proiettarle sulle nostre compagne,
madri, figlie ecc. se si tratta del tema di un uomo, mentre spesso richiede un cambiamento
di ruolo e la presa di coscienza di un bisogno di autonomia che investe il proprio mondo
interiore e soprattutto la propria emotività. In questo senso Urano va diretto a ciò che
si è: in effetti non permetterà che restiamo in una situazione solo per comodo,
spacciandola per qualcosaltro, e il suo transito ce lo farà notare con una
folgorazione che non ci permetterà più di dire non credevo, non sapevo
Il terzo passaggio è sempre un riaggiustamento: nel caso di un cambiamento operato
attraverso uno sforzo personale e cosciente è molto costruttivo, nel senso che ci si
incammina verso strade nuove, si impostano progetti che vedranno lapplicazione dei
cambiamenti che sono stati realizzati. Nel caso, invece, di resistenza, allora in questa
terza fase si raccolgono i cocci; ci si rende conto della distruzione che, in ogni caso,
anche se in maniera del tutto inconsapevole, obbligherà la persona al cambiamento e, con
molte probabilità, anche ad una maggiore autonomia.
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5) Pianeti
retrogradi nel tema natale |
5.1 Mercurio
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Secondo alcune esperienze personali, Mercurio retrogrado nel tema natale per un primo
periodo di vita potrebbe funzionare in modo bloccante: senso di solitudine, tristezza,
difficoltà ad esprimere i propri pensieri, troppa macinazione interiore e troppa
elaborazione mentale, adolescenza con manifestazioni depressive. Improvvisamente, però,
le cose potrebbero cambiare in occasione di un avvenimento esterno (ad esempio un cambio
di scuola) ed allora potrebbero iniziare grandi amicizie, grandi collaborazioni e
soprattutto la sensazione di possedere delle idee e di riuscire anche ad esprimerle senza
sentirsi inadeguati e stupidi. Ciò che comunque potrebbe essere veramente incisivo è lo
scatto mentale che si è attivato; come se tutto il periodo precedente fosse servito da
incubazione e da preparazione. In altri casi Mercurio retrogrado può non essere tanto
negativo, bloccato o rallentato, cattivo o malato, ma piuttosto difficile da comprendere
per sé stessi e soprattutto da condividere con altri. Quando nelle progressioni torna
diretto diventa più facile comunicare, anche se non accade nulla di preciso, cioè anche
se non si verifica un evento distinto né un cambiamento particolare, come spesso capita
in relazione ai transiti.
Mercurio compie le sue
retrogradazioni in segni di trigonocrazia e questo non solo è fondamentale per la sua
interpretazione, ma motivo di attentissima riflessione. Se poi esaminiamo questi pianeti
nei cicli dei loro aspetti possiamo trovare molti altri spunti, come, ad esempio, se si
trovano nella fase ascendente o discendente del ciclo. Nel suo ciclo, Mercurio retrogrado
potrebbe dare proprio questa particolarità, cioè di permettere alla nostra mente di
rielaborare una serie di pensieri rispetto alle simbologie dei segni che tocca
nellanno in cui compie la retrogradazione in un determinato elemento. A questa
rielaborazione sono particolarmente sensibili le persone con Mercurio retrogrado alla
nascita, come se in loro, abituate a rimuginare e ad elaborare in continuazione, il
passaggio in retrogradazione annuale desse comunque spunti e possibilità di ritornare o
addirittura di rincontrare persone con cui erano rimasti dei sospesi a livello materiale o
relazionale.
Poiché Mercurio è il pianeta più legato alla sincronicità ed alle
coincidenze, può capitare che durante la retrogradazione sincontrino persone che
non si vedevano da tanto tempo, ma con le quali cerano stati progetti, relazioni,
rapporti di lavoro o affettivi che non sono stati elaborati fino in fondo. In questo caso
Mercurio sembra comportarsi come un definitore. Ad esempio nel caso di un
Mercurio retrogrado in Capricorno legato al Sole nello stesso segno ed a sua volta
quadrato a Saturno in VI, nelle sue retrogradazioni nei segni di terra potrebbe portare
situazioni di ordine burocratico. Come se si fosse obbligati a tornare su argomenti della
propria vita che si stenta a chiudere, perché costano moltissima fatica e spesso grande
dispendio a livello economico.
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5.2 Venere |
Qui si può portare un caso molto significativo: nascita con Sole e Ascendente in
Scorpione e Venere congiunta nello stesso segno. Il soggetto è figlio di una ragazza
madre. Il padre è sposato ed ha un altro figlio, ma nonostante si stia per separare dalla
moglie, non accetta questo nuovo bambino ed insiste perché venga praticato un aborto. La
mamma decide di tenere il bimbo da sola e lo aspetta con amore, pur vivendo profonde
lacerazioni intime.
Venere retrograda diventa diretta
e tale rimane fino a 26 giorni dalla nascita del bambino. Nel primo mese di vita, il bimbo
prende il latte materno ma la mamma viene colpita da una forte gastroenterite ed è
ricoverata durgenza in ospedale; il bambino viene guardato dalla nonna materna. A 26
anni e 5 mesi il soggetto contrae una malattia ai testicoli in seguito ad un trauma
provocato da una brutta caduta da una scala. Ricoverato in ospedale gli viene asportato un
testicolo e gli viene comunicato che non potrà avere figli. La sua ragazza, che lui ama
profondamente, lo lascia dopo un mese perché non concepisce una vita senza figli. Lui
cade in un profondo stato di depressione, ma le cure di una psichiatra giovanissima lo
guariscono presto.
Oggi il soggetto in questione è felicemente sposato, non ha figli e non ne cerca altrove,
ma pensa di aprire un asilo nido privato. Nelle sue simbologie, questo tema natale parla
in modo eccellente e non ha fatto difetto nemmeno la retrogradazione di Venere.
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5.3 Marte |
Marte è listinto di sopravvivenza, di autoaffermazione, quindi una forza puramente
egoica; solo in un secondo momento, quando lindividuo ha acquisito una certa
esperienza di vita ed una maggiore conoscenza di sé, dovrebbe diventare il
braccio del Sole, ossia la capacità di agire secondo i progetti solari.
A questo programma possono opporsi diversi fattori, e la retrogradazione di Marte può
rappresentare un grossissimo problema. Marte è unenergia estroversa che vuole
conquistare il suo spazio nel mondo (la freccia fa parte del suo glifo), ma Marte
retrogrado, come tutti i pianeti retrogradi, ha una visione diversa sulle modalità della
sua stessa esistenza e degli obiettivi che lIo/Sole propone. Lo spirito di conquista
sembra non essere interessato al mondo esterno cosicché le reazioni vitali di decisione,
lotta, aggressività sembrano non esistere.
Lenergia di Marte in realtà cè eccome, ma andando contromano ed evitando
perciò le lotte materiali, non volendo quindi rischiare, le esperienze di confronto,
vittoria e sconfitta restano ad un livello ingenuo e molto primitivo. Il soggetto pensa
che sia importante o che basti misurarsi con le difficoltà interiori; non sa che
linterno e lesterno sono sì lo specchio luno dellaltro, ma la
palestra di apprendimento è la vita materiale, per cui se non impara a difendersi nel
mondo e a conquistare il proprio spazio rischia di disperdersi in una realtà solo
immaginaria, tutta mentale o psicologica, che da un lato lo indebolisce e dallaltro
lo carica negativamente.
Marte come energia ha infatti una natura centrifuga, ossia dal centro verso lesterno
(il suo simbolo grafico è chiaro); inizialmente ruota intorno a sé stessa (il cerchio),
poi, esteriorizzandosi (la freccia) va verso il polo positivo della sua
carica. Se invece sinteriorizza, allora si muove verso il polo negativo
e ciò, essendo decisamente contrario alla natura di Marte, ingorga lenergia con
effetti di vario tipo: è il mondo interiore della persona che si carica di negatività,
con effetti distruttivi ed autodistruttivi che si manifestano, secondo il segno e la casa
occupati, attraverso errori, inimicizie, pettegolezzi, fallimenti o problemi di salute.
Unaltra possibilità è che lenergia volitiva e decisionale inespressa venga
in qualche modo proiettata, cioè vissuta attraverso qualcun altro (partner, figlio,
capoufficio) oppure che, in modo più drammatico, si attiri su se stessi
laggressività altrui.
Marte è anche una parte
importante del nostro sistema immunitario: qualcosa di protettivo e di aggressivo che deve
per sua natura attaccare tutto ciò che dovrebbe essere negativo per il
nostro corpo. Tuttavia, in alcuni casi, e molti con Marte retrogrado, il sistema
immunitario va ad attaccare od aggredire parti del proprio corpo. E come se Marte
invertisse la rotta e diventasse distruttivo per la persona, sottraendo forze ed energie
vitali; esattamente come un Marte retrogrado sul piano psicologico spesso dà persone che
non hanno la capacità di difendersi in modo appropriato e quindi a volte soccombono
oppure si iperdifendono.
Prendiamo un caso di Marte retrogrado alla nascita: soggetto maschio, Ascendente Scorpione
(presumibilmente), segno solare Cancro, in casa VIII congiunto ad Urano. Marte in
Sagittario, retrogrado, presumibilmente in casa II, in esatto quinconce con il Sole,
trigono a Plutone in IX, sestile a Nettuno in XI. Marte diventa diretto alletà di
12 anni. Il soggetto non ricorda eventi particolari, tuttavia da quelletà vive una
fase più estrovertita e comincia a relazionarsi con il mondo esterno.
Caratterialmente il soggetto non presenta difficoltà a vivere il simbolo marziano, non è
infatti persona particolarmente aggressiva ed è in grado di prendere decisioni
equilibrate. Di Marte come malattia nessuna informazione parlante: la salute è ottima. Il
pianeta, qui, potrebbe aver agito sul piano della sessualità e infatti il soggetto è
omosessuale, anche se non dichiarato.
Altro caso di un Marte che da retrogrado per progressione diventa diretto. Un Marte
opposto a Venere e Luna che, dopo aver provocato forti lacerazioni interiori tra bisogni
spirituali ma anche mortificativi delle aspirazioni autoaffermative, una volta divenuto
diretto ha consentito di esprimere la necessità di azione concreta ed imperativa in una
grande organizzazione umanitaria.
Quando Marte è diretto alla nascita e diventa poi retrogrado, potrebbe scatenare eventi
molto duri. Poiché, infatti, lobiettivo di questa inversione di movimento riguarda
lapprendimento di un modo di vivere lenergia secondo canoni meno scontati ed
egoistici, se il soggetto oppone resistenza e si arrocca sulle vecchie modalità,
lazione aggressiva di Marte si scatena.
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5.4 Giove |
Giove può essere metabolizzante sia a livello biologico che psichico, cioè
può avere quella capacità di elaborazione che consente alla nostra mente di fare un
salto di qualità, dalla visione analitica e dal concetto spicciolo di realtà, alla
visione simbolica, sintetica che in un attimo percepisce un tutto che sfugge
totalmente alla mente mercuriale. Giove insomma giunge e deve giungere necessariamente ad
una verità, per quanto personale possa essere. Rappresenta le aspirazioni di
miglioramento di una persona che sono, ovviamente, in linea con la sua evoluzione, quindi
diverse, nella sostanza, da persona a persona. Giove è sempre bisogno di
arricchimento e certamente non solo materiale, ma anche culturale, spirituale,
psichico ecc. E da Giove che scaturisce la propria visione della vita, la propria
filosofia ed anche quel senso di speranza che invita le persone ad un certo adattamento in
virtù di qualcosa che sarà, non importa come e quando, ma sarà.
Quando è positivo Giove riesce a
dare moltissime opportunità, capacità, aperture, insomma la persona è disponibile,
fiduciosa, aperta ed adattabile. Giove in un tema equilibrato è un elemento
importantissimo per la crescita personale, per la comprensione e per lassimilazione
(Giove assimila sempre: cibo, risorse, cultura, ecc.). La sua capacità di adattamento
indubbia non nasce però dalla ingenuità e bonomia, ma dal fatto che è
convinto che domani è un altro giorno e quindi
perché angosciarsi
oggi? Anche allinterno di una situazione terribile si dice: dovrà pur esserci
un modo per migliorare questo, ed è lì che proietta il suo occhio ed apre un ponte
sul futuro, vedendo la situazione attuale come un qualcosa di momentaneo e creando così
le condizioni affinché nuove opportunità possano entrare.
Giove è complementare di Saturno ed insieme offrono veramente una mente equilibrata e con
una buona visione della realtà, senza trascurare che la realtà è solo oggi, qui ed ora,
e non può essere spostata a domani. Giove però è
domani, è una finestra sul futuro, è la freccia che va da qualche parte perché sa che
esiste una qualche parte. E la fiducia che luomo non sia limitato,
ma che limitata sia solo la visione che ha di sé; insomma Giove crede che vi sia una
possibilità non ancora esplorata: è inquieto, si guarda attorno, dilata la sua visione e
cerca qualcosa di nuovo da prendere, da incorporare, da fare proprio.
Nei casi di Giove retrogrado cè sempre una difficoltà di elaborazione, o meglio
una elaborazione poco efficace, quindi poco traducibile in esperienza utilizzabile per la
crescita, quasi che la persona elaborasse a vuoto, senza riuscire a trarre una propria
conclusione sintetica dal lavoro che ha fatto. Questo porta inevitabilmente ad una
difficoltà di dare significato al proprio vissuto, come se ci fosse un buco nero che
ingoia tutto ma non restituisce nulla. Da ciò si ricava unimpressione di carenza di
sintesi, dovuta ad una elaborazione macchinosa ma sterile.
E come se Giove retrogrado non ricevesse input dallinconscio con cui è
collegato: Giove è il ponte, locchio che riesce a superare il limite di Saturno e a
cogliere cose che giungono dal mondo transpersonale attraverso lintuizione. Giove
pre-vede, nel senso che può vedere in anticipo e questa capacità sembrerebbe mancare
alle persone che hanno la retrogradazione alla nascita, come se fosse loro richiesto uno
sforzo in più e non gli fosse stata data questa capacità di trovare facilmente un
significato nelle esperienze.
A Giove appartiene anche quella parte della mente che è in contatto con il Sé superiore:
quella parte di noi che è legata appunto ad un desiderio di elevazione. Lidea di
credere, come Giove suggerisce, ha a che fare con il potere del nostro
pensiero: credere di poter realizzare fermamente una cosa è avere la certezza di
realizzarla. Questo è il leit motiv di tutte le teorie sul pensiero positivo.
Inoltre ogni cosa, prima di essere realizzata od ideata, deve essere visualizzata nella
mente ed il potere della visualizzazione è infinito. Giove, quindi, porta proprio la
capacità di elaborare e di trarre conclusioni personali dalla realtà quotidiana facendo
fare salti di grande consapevolezza.
Può essere molto legato a Saturno proprio nello sviluppo del Super Io. Se Saturno
rappresenta spesso (soprattutto quando è legato ai luminari) il senso di colpa, Giove
potrebbe avere a che fare col senso del peccato/vergogna, quello che talvolta i genitori
instillano nel figlio attraverso un certo tipo di educazione. Daltra parte Giove,
come governatore del Sagittario primo degli ultimi quattro segni che secondo la
sequenza zodiacale rappresentano la graduale ricerca della trascendenza, che avviene dopo
lesperienza di morte dello Scorpione rappresenta la necessità di
trovare una scintilla divina già nella nostra esistenza o nella natura di cui facciamo
parte. Giove è la morale, ma sappiamo tutti come la morale cambi con i tempi,
quindi in certe situazioni potrebbe non essere allineato alla moralità corrente.
E qui, nel caso di Giove retrogrado alcuni non sono daccordo sulla difficoltà di
elaborazione o su quella di dare significato al proprio vissuto, anzi pensano
eventualmente il contrario. Giove è espansione; se è diretto, questa sua prerogativa si
esplica allesterno secondo tutte quelle capacità di ottimismo ed adattabilità di
cui si è già parlato. Ma se è retrogrado, la ricerca delle possibilità non esplorate
si svolge dentro di sé, ed i valori sociali o familiari correnti non soddisfano. Non ci
riconosciamo nei principi che ci sono stati insegnati. Abbiamo bisogno di trovare in noi
stessi i valori che possano guidarci; da qui una filosofia di vita che può comprendere la
fede in una divinità superiore, ma comprende soprattutto la capacità di vedere come la
nostra vita individuale sia, da un lato, parte integrante di un disegno molto più vasto
di cui ci sfuggono le autentiche dimensioni, e dallaltro come, di fronte a questo
grande disegno della natura e del cosmo, la vita del singolo sia importante solo in modo
relativo.
Questa potrebbe essere la filosofia di base del Giove retrogrado (con tutte le
differenziazioni dovute al segno ed alla casa). Una filosofia che, molto più che con
Giove diretto, spinge a cercare un significato personale nelle esperienze. In altre parole
Giove diretto rischia una certa superficialità dovuta proprio al suo ottimismo; Giove
retrogrado non è pessimista, ma è proiettato verso lesperienza interiore, motivo
per cui è spesso carente di ambizione. Può avere un atteggiamento fideistico del tipo
se Dio vuole che non aiuta certo nella lotta della vita quotidiana, e ciò
può essere sintomo di uno sfondo familiare in cui lo status sociale è stato talmente
importante da generare una reazione di rifiuto in Giove retrogrado. Ma la ricerca della
crescita interiore e del significato di ogni esperienza è molto forte, persino eccessiva
perché potrebbe dare un signorile distacco verso i valori materiali della
vita, o lincapacità a vendere sé stessi e le proprie capacità, la
vergogna del farsi pagare
tutte cose che possiamo giudicare materiali ma
che fanno parte della nostra vita e della nostra necessità dinserirci a pieno
titolo in un contesto sociale/professionale.
Riguardo al pensiero positivo, Giove è strettamente correlato ad esso anche
quando è retrogrado, con la differenza che in questo caso la visualizzazione mentale e
non più la certezza ma la speranza di riuscire a realizzare i propri desideri riguardano
obiettivi esistenziali che sono più di natura morale che materiale e sociale.
Giove cambia radicalmente il suo modo di esprimersi: dalla sua posizione in Toro, in cui
si crede solo in ciò che è visibile e tangibile, passa ad una posizione molto diversa in
Sagittario: si crede, cioè, in una religione, in unidea, in un partito, comunque in
qualcosa di non tangibile. In Pesci è quasi al contrario, nel senso che Giove aiuta
Nettuno a mantenere un certo contatto con la realtà, altrimenti la ricerca in una
trascendenza potrebbe scollegare completamente la persona e portarla ad un distacco troppo
forte.
Giove è stato la molla che ci ha portato a crearci limmagine degli Dei come esseri
superiori a cui ispirarci e tendere. E il grande interprete dei simboli e proprio
attraverso essi consente quelle associazioni e quegli agganci che a volte restano muti. Le
persone con Giove retrogrado potrebbero avere una difficoltà proprio nellassociare,
nel simboleggiare e potrebbero essere spinte a superare limpasse e a trovare
soluzioni.
In quanto governatore del Sagittario, Giove è legato alla simbologia di questo segno che
rappresenta, nellevoluzione esistenziale prospettata dalla Zodiaco, il momento in
cui luomo nella sua ricerca di ampliamento orizzontale e verticale
alza gli occhi al cielo e comincia a pensare che esista qualche altra cosa. E
linizio del percorso che porta alla trascendenza e, ad un livello umano meno evoluto
ma sempre molto importante, può portare a vivere una fede sociale. Nel Sagittario,
lesperienza delluomo e la sua ricerca riguardano lorganizzazione della
vita collettiva attraverso le leggi civili e religiose; queste leggi sono anche frutto
della spinta a credere in valori non tangibili, oltre al fatto che Giove è la spinta a
migliorare. Questo scatto di fede, ed anche di consapevolezza, non esclude in
Giove laderenza alla realtà, ma anzi la conferma; ed è ciò che permette a Giove
in Pesci o in XII casa di occuparsi concretamente di tutta una serie di situazioni
pratiche che riguardano la vita individuale, che possono andare dalla preoccupazione per i
diritti dei disabili ad un impegno politico/sociale militante, dallamministrazione
di fondi pubblici e così via. Sempre in questa funzione di collegamento con la realtà
Giove permette alluomo che cerca la trascendenza di non partire
per la
tangente. E quindi la prima e più importante spinta verso una ricerca spirituale e
intellettuale, perché ha con sé molti connotati sociali.
Giove, comunque, può avere anche il compito di portarci fuori da quella che noi chiamiamo
realtà, nonché dallesclusività della percezione sensoriale, e lo fa
permettendoci di contattare le nostre multiformi potenzialità intuitive ed espressive.
E il pianeta che fa sì che lIo giunga ad elaborare la propria limitatezza se
rimane imprigionato in piccoli schemi, e così va verso labbandono
dellesclusività egoica in favore di una realizzazione del Sé. In questo senso in
Giove cè un grandissimo contributo al divenire, facilitandone
laccesso e permettendo ad ognuno di noi di possedere e di utilizzare un modello
personale del mondo. Giove allora diventa il primo pianeta a mettere in discussione il
principio di realtà, proprio perché scavalca, attraverso la visione e
limmaginazione, il limite che la realtà pone.
Vediamo un caso di Giove retrogrado allinizio dei Gemelli in V casa.
Il 25.8.1988 Giove è diventato retrogrado a 6°08 Gemelli ed è tornato diretto il
20.01.1989 a 26°05 Toro. Le persone nate in questo lasso di tempo hanno avuto da
poco il ritorno di Giove, dopo che ha compiuto un intero ciclo nel loro Tema Natale. Molte
di esse hanno riavviato il nuovo ciclo di Giove, che da ottobre 2000 si è ripresentato
retrogrado fino al 25 gennaio 2001, quindi riconfermando la retrogradazione di nascita nel
dare avvio al nuovo ciclo planetario di 12 anni. A parte il ciclo, questi ragazzi avranno
la direzione simbolica diretta del pianeta, a livello di progressione, soltanto da adulti.
Alcune di queste persone risultano piuttosto autonome ed individualiste e non sentono i
significati di Giove come freno alla socialità, alla crescita, allelaborazione ecc.
Anzi credono che la vita porterà loro il compito giusto e non dubitano che questo
avverrà spontaneamente. Rispetto a chi aveva la retrogradazione in Toro o in Gemelli non
sono state notate grandi differenze se non nellegoismo personale.
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5.5 Saturno |
Quando Saturno è retrogrado ed in rapporto al
Sole può fare solo laspetto di trigono e di opposizione e mai di quadratura o di
congiunzione.
In questo caso dobbiamo rifarci
sia alla simbologia dellaspetto Sole/Saturno retrogrado ossia al confronto
tra lIo/Sole e Saturno equivalente di autorità/padre/SuperIo sia alle
Progressioni.
Saturno inghiottì i suoi figli e fu poi costretto a rivomitarli; questi figli quindi
equivalenti dellIo Sole ebbero una doppia gestazione e vissero una
doppia nascita. Nelle Direzioni secondarie una congiunzione Sole/Saturno retrogrado
porterebbe nel tempo ad un allontanamento che non risolverebbe il problema; la quadratura
diventerebbe un trigono o un sestile che potrebbe allentare la tensione senza favorire la
rielaborazione. Gli aspetti che il Sole può formare con Saturno retrogrado sono invece il
trigono e lopposizione; il trigono nel tempo diventa un quadrato o un quinconce,
aspetti che attraverso la tensione spingono alla riflessione, alla rielaborazione e ad una
seconda nascita forzata e difficile, ma sempre nascita. Lopposizione, a parte il
fatto che per progressione diventerà anchessa un quinconce, già di per sé
costituisce un faccia a faccia tra queste due forze antitetiche che può favorire la presa
di coscienza.
Chi ha Saturno retrogrado fatica moltissimo a definirsi e a definire con esattezza i
propri limiti. E stato spesso notato in temi di persone fortemente creative che
però manifestano una difficoltà enorme nel credere nelle proprie potenzialità. E
come se queste persone per un lungo periodo siano incapaci di credere di possedere
creatività, anche quando ci credono gli altri e ci sono risultati inequivocabili. Sono,
inoltre, persone che tendono a rispondere in maniera troppo forte
allambiente circostante, come se ne captassero i messaggi subliminali, al di là di
quanto viene loro richiesto; hanno unansia interna che riguarda la loro
accettazione.
Questi sono gli effetti di Saturno quando si trova a ledere i pianeti personali. I
problemi di autorità sono evidenti quando Saturno tocca il Sole o Marte. Ma anche quando
Saturno è slegato dai pianeti personali, agisce prepotentemente nello stesso modo. Ciò
si può spiegare col fatto che Saturno lavora sempre sullIo in quanto la
retrogradazione, come si è detto, è sempre e solo in rapporto al Sole e in effetti sul
piano pratico funziona esattamente come una lesione Sole-Saturno. La personalità è
friabile, facile ai cedimenti. E stato visto agire in persone che avevano avuto una
totale mancanza di padre, non riscontrabile in altri aspetti del tema, ma avevano vissuto
questassenza di struttura che desideravano compensare, attraverso una socialità
indiscriminata che immancabilmente li portava ad un senso di fallimento interno che a sua
volta li costringeva, poi, a periodi totali di isolamento.
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Saturno retrogrado può creare
difficoltà ed ambivalenza profonda nei meccanismi di difesa dellIo e, nonostante le
potenzialità, il soggetto si sente incapace di fronteggiare le sfide della vita, ma
soprattutto gli attacchi interni che vive come vere e proprie angosce. Queste paure lo
portano a sviluppare una vita schematica o dogmatica in cui trovare sicurezza; il punto
principale è però che non crede alle proprie percezioni interiori. La persona è dotata
di grandissima sensibilità, ma questa viene considerata fastidiosa e negativa e quindi
rimossa o spesso amputata a livello cosciente. |
La simbologia di Saturno è già quella
del contenimento, delle difese, del mantenimento dello status quo; Saturno retrogrado
dovrebbe mettere laccento sullaspetto vomitante e quindi spingere
ad un forzato abbattimento delle difese, ma deve essere sempre valutato nel Tema natale
specifico, perché andando contro corrente può riservare sempre molte sorprese.
Nellinterpretazione sono comunque fondamentali i segni di Saturno e del Sole, i
pianeti con cui essi sono in aspetto, leventuale dominante o il Maestro di
natività. |
Uomini di grandissimo valore sono nati
con Saturno retrogrado, come ad esempio Jung, Hillmann e tanti altri psichiatri,
psicoanalisti, docenti e scrittori di psicologia. |
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5.6 Urano |
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Urano, oltre a
scardinare il settore in cui ci sentiamo ingabbiati, ci rende consapevoli di ciò che non
è più attuale. Un rapporto, uno stile di vita o un lavoro che fino a pochissimo tempo
prima andavano bene o di cui eravamo soddisfatti, improvvisamente diventano
superati, inadatti alle nostre esigenze ed ai nostri ideali; ciò provoca una
profonda insoddisfazione ed una forte forma dinsofferenza. E qui sorge il vero
pericolo di Urano: per la rapidità della sua azione può spingerci verso cambiamenti
precipitosi della cui portata non abbiamo completamente preso coscienza e che potrebbero
in un secondo momento spaventarci al punto da ritornare sui nostri passi. Ma un ritorno al
cosiddetto status quo ante non sarà mai totale perché la persona, avendo
fatto unesperienza interiore ed esteriore che lha resa molto più consapevole
di ciò che veramente conta nella sua vita e di ciò che può essere più marginale,
apporterà comunque dei cambiamenti meno plateali ma significativi al settore esistenziale
coinvolto e vivrà in ogni modo una maggiore coscienza di sé. |
Allinterno di tutto il transito,
la fase retrograda ha la funzione di metterci in contatto profondo con le nuove
possibilità, di farcele interiorizzare in modo che noi, già con la fantasia, possiamo
immaginare il possibile sviluppo. E un modo per familiarizzare con quel
nuovo a cui aspiriamo, ma di cui abbiamo paura.
Urano è unenergia individualista e spesso ribelle; è anche legato al futuro, ad un
desiderio ideale di perfezione che spinge appunto a dissentire da quelle convenzioni che
si ritengono sorpassate o ingiuste. La sua, comunque, è una forza vitale e creativa e,
quando il pianeta è retrogrado, ha difficoltà a seguire questo istinto di autenticità.
Da bambini, si avverte probabilmente un disagio interiore a cui non si è in grado di dare
una definizione ed anche crescendo bisogna acquisire esperienza e maturità per capire
come certe problematiche siano state il sintomo di unesigenza frustrata e la
protesta per una separazione ingiusta. |
Non sempre nellinfanzia si vivono
eventi traumatici, ma il bambino con Urano retrogrado nel tema natale, vive la
frustrazione del suo senso di unicità o la sua castrazione magari per la
nascita di un fratellino, oppure nellambito della scuola riguardo ad altri bambini,
o perché la mamma per motivi di lavoro sta molto tempo fuori casa ecc. Il vero problema
sta nel bisogno di esprimere il proprio modo di essere unico ed irripetibile (Urano più
tardi è legato al processo dindividuazione), ma nel non sapere come fare.
Naturalmente nellinfanzia questa esigenza non è chiara; il bambino avverte il
disagio che lo può spingere secondo le altre caratteristiche del tema a
diventare chiuso, sgarbato, apparentemente introverso, talvolta asociale, oppure
estremamente irrequieto, indisciplinato, incapace di osservare la minima regola,
contestatore. Se cè un forte Saturno può invece essere portato a reprimersi molto,
magari solo in certi contesti (a scuola o a casa) tirando fuori in altre situazioni e per
compensazione una vivacità esagerata. Può avere, inoltre, listinto del leader,
essere un seguace e, pur volendo differenziarsi, può finire con ladeguarsi. |
Man mano che si cresce Urano retrogrado
vive una forma di isolamento che rende più difficile lo sviluppo cosciente
della personalità; cè un forte bisogno di vivere in modo diverso dalla massa e di
cimentarsi in cose nuove, ma se non ci si riesce la tensione interna genera ansia,
insoddisfazione ed umore irritabile. La persona può avere la sensazione di non riuscire a
vivere interamente la propria vita, e la consapevolezza di ciò che non ha vissuto od ha
vissuto solo per le pressioni dellambiente diventa sempre più acuta fino a quando
Urano transita in opposizione a se stesso. Quello è veramente un momento decisivo in cui
si può essere letteralmente costretti a prendere le decisioni mai prese o a cambiare
completamente direzione di vita.
Generalmente le persone con Urano retrogrado hanno idee molto illuminate, portate verso il
nuovo, ma spesso non riescono ad esprimerle e finiscono quasi sempre per reprimerle, anche
perché è difficile avere la sicurezza delle proprie idee in un ambiente dove spesso
vengono contestate e così, ad un certo punto, esplodono quasi sempre fuori tempo e fuori
tema, nel senso che in quel caso non solo non vengono mai capiti, ma vengono addirittura
puniti. E come se lUrano retrogrado funzionasse ad elastico, cioè non
riuscisse a decidere come essere, e quindi le persone con questa posizione vivono un
po nelle regole ed un po senza, inaffidabili e spiazzanti, con una voglia di
contestazione e di diversità che è sempre esasperata ed ostentata e quindi sospetta. |
Lo sblocco avviene nel momento
dellopposizione, in cui riescono a vedere quasi per folgorazione la loro diversità
ed accettarla. E come se la forza creativa del pianeta trovasse una grande
difficoltà ad esprimersi. |
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5.7 Nettuno |
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Nettuno rappresenta
lo spirituale che è in noi e, per raggiungere questa parte di noi, per
ricontattarla spesso dobbiamo operare un qualche sacrificio rispetto al mondo materiale,
rispetto soprattutto al nostro IO egoico.
E stata osservata una
piccola casistica di Nettuno retrogrado alla nascita, sempre in rapporto con i luminari
e/o pianeti personali, in bambini che non sono stati riconosciuti dal padre o sono stati
abbandonati dalla madre al momento del parto. Sembrerebbe, quindi, che un grosso
sacrificio personale fosse stato affrontato da questi bambini già alla nascita, e quindi
Nettuno retrogrado rappresentava una lasciare-abbandonare-sacrificare qualcosa di
estremamente importante per la sopravvivenza e la costruzione dellidentità
personale.
Nettuno ha a che fare con le forze caotiche e proprio per questo creative e fantastiche,
quelle forze che possono portare nella vita la capacità di ritrovare il senso di unità
con luniversale, oppure può spingere a vivere nello sconforto e nella delusione
costante ricercando surrogati potenti che possano riempire il senso di vuoto. Nettuno
rappresenta il vuoto ed è per questo che si allinea per ben due volte con
Giove che potrebbe essere il troppo pieno; infatti si può trovare il senso
spirituale della vita ed il collegamento con il Sé superiore, solo quando si è
così
pieni da poter lasciare andare senza più paura di perdere o di perdersi.
Quando ciò non accade, Nettuno mostra lo stesso il bisogno di trascendere lIo, ma
lo fa con esasperazione, con inquietudine, come un bisogno di uscire da questi stati
danimo e di fuggire da una realtà che sembra non poter dare più nulla di positivo,
nulla comunque che possa riempire e placare il vuoto. |
Il lato luminoso di Nettuno è
fantastico, può condurci fuori da quellordine e quellorganizzazione a cui il
nostro modello occidentale dà così tanta importanza. Nettuno ci conduce al di là o al
di sopra della mente ed è quindi il pianeta che è responsabile dei nostri salti di
coscienza e della nostra evoluzione che, secondo le discipline orientali, consiste appunto
in un lento e graduale passaggio dallincoscienza alla coscienza.
Nel suo aspetto più basso Nettuno rappresenta gli enormi potenziali delle forze
dellinconscio che prorompono nella sfera della coscienza egoica attraverso le
emozioni, limmaginazione, la creatività, che tendono a confondere ciò
che noi diamo per scontato, ovvero la realtà. Quella che noi definiamo realtà è sempre
una descrizione del mondo che abbiamo ricevuto tramite leducazione e le
informazioni e che serve esclusivamente per orientarci nel mondo ordinario delle cose, per
poterci intendere e sentirci compresi e capiti.
In realtà esistono due schemi operativi nella coscienza. Il primo è legato alla mente
ordinaria (mercuriale) ed alla necessità di ottenere informazioni dallambiente in
cui è inserita; si tratta di una coscienza adattiva che è ancorata al fenomeno della
sensazione. Il secondo schema è di natura giovial-nettuniana, e
in questo caso la mente è invece elaboratrice e creativa: è quella che elabora i
messaggi e cerca risposte per modificare le condizioni dellambiente secondo le
esigenze di sopravvivenza bio-psicologica non solo della persona ma dellintero
sistema. |
La coscienza adattiva si servirà poi
del tempo per organizzare cronologicamente gli avvenimenti, legandoli tra loro attraverso
un criterio di causalità, mentre quella elaborativa-creativa comporta la strutturazione
dinamica e personale dei dati percepiti ed elaborati per rifletterli allesterno in
unintegrazione delle esperienze che portano il soggetto verso un fine preciso:
questo può essere visto come un bisogno inconscio di autorealizzazione, tendente a farci
conoscere con certezza lInfinito e lAssoluto, mentre di solito ci limitiamo e
siamo limitati dal Finito e dal Relativo della mente e della coscienza egoica.
Nettuno chiede il superamento della realtà illusoria e chiede la creazione di legami e di
continuità tra tutte le strutture dellesistenza e del cosmo intero. E in
questa prospettiva che si può giungere a superare quel senso di solitudine e di
separazione che sempre ci sta addosso, e ci si può aprire ad un mondo in cui il tempo e
lo spazio cessano di esistere a favore di una percezione immediata dellessere e
della totalità. Per arrivare a questo stadio, però, non si tratta di mettersi in una
posizione di passività, ma è necessario ricorrere allesercizio continuo
dellintuizione, che è un qualcosa che scaturisce dalla profondità dellanimo
umano e che riflette il moto stesso delluniverso e dellinfinito.
Diceva Bergson che lintuizione e la sintesi, a differenza della percezione e
dellanalisi, si pongono direttamente allinterno della realtà in perenne
mutamento sino ad immedesimarsi in una sorta di risonanza del divenire e così giungono a
cogliere lassoluto nella sua totale integrità. La funzione intuitiva che
viene attivata da Giove e sfruttata da Nettuno per levoluzione, non ha soltanto lo
scopo di riflettere in campo psicologico il significato metafisico della mutabilità
continua del divenire, ma ha anche leffetto di esprimere a livello di coscienza la
tendenza allunità che è presente in ogni forma vivente. |
Nel lungo cammino evolutivo che ha
fatto luomo, tutte le esperienze che Nettuno ha sintetizzato sono ormai incorporate
nella genetica umana e costituiscono quel sapere originario, numinoso ed
onnipotente che è diventato il patrimonio della specie, quel sapere che è
mitologicamente descritto nella potenza indifferenziata dellUroboros. Per la mente
razionale tali rappresentazioni appariranno dapprima in forma indistinta e poi, grazie
nuovamente allintuizione, potranno strutturarsi in immagini-forme simboliche
interpretabili dalla logica razionale. In un certo senso Nettuno, che rappresenta
lultimo pianeta nella successione delle Case, permetterà al nuovo nato
dimpossessarsi del patrimonio della specie consentendo alla coscienza di risalire a
ritroso fino a comprendere le informazioni in esso contenuto. Noi infatti non apprendiamo
e non scopriamo nulla, semplicemente risvegliamo ciò che sta già dentro di noi. |
Questo processo permetterà alla mente
di spalancarsi nuovamente su un abisso di esperienze e di sapere che solitamente sono
considerate impossibili da percepire (invisibili-paranormali-irrazionali) e
lintegrazione psichica che ne deriverà determinerà il risultato della Coscienza,
realizzando ciò che da sempre è scritto nei miti e nelle tradizioni antiche e cioè che
lUomo alla fine verrà sottratto dal sonno embriologico della propria creazione,
risvegliandosi al Divino che è in lui. |
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5.8 Plutone |
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Anche Plutone, come
Urano e Nettuno, riguarda ciò che lindividuo condivide con il collettivo. Esso
rappresenta la forza strutturante che guida e dà forma alla nuova creazione
collettiva, è il potere rigenerante e concretizzante e rappresenta la drastica ed
impersonale legge attraverso cui si rigenera e si riorganizza il nuovo stato di
coscienza. La Volontà-Progetto che sincarna in una nuova nascita.
In astrologia esoterica Plutone
è veicolo del primo raggio, cioè della Volontà/Potere, ma è anche Shiva, il
distruttore, poiché è dalla distruzione che emerge la volontà di creare. Chi non è
prima in grado di fare piazza pulita del vecchio, di tagliare i ponti con il passato, non
passa attraverso il distacco, non potrà essere pronto ad una nuova generazione, alla
creazione di una nuova forma che, nata dalle ceneri della precedente, la contenga e
trascenda in una visione più ampia di se stessi. E come se difettasse di Volontà
e, di conseguenza, di Potere. Dunque Plutone non guarda in faccia nessuno e secondo
necessità, distrugge per creare, con
un nuovo progetto forma-legge universale, che contiene quei semi coscienziali individuali
attratti da Nettuno, attraverso il suggestivo canto dellamore e della devozione dei
Pesci.
Plutone governa i Pesci secondo lastrologia esoterica, ed è domiciliato in Ariete
secondo quella essoterica: nella dodicesima-Pesci distrugge, nella prima-Ariete dà inizio
ad un nuovo ciclo di esistenza collettiva, nuova totalità, da cui emergeranno (Ariete,
domicilio di Marte, esaltazione del Sole) nuovi individui che saranno veicoli di nuove
idee-semi, secondo il suo Progetto-Forma. A ciascun livello di coscienza ci si possa
trovare nel nostro cammino umano, ogni volta che qualcosa viene distrutto dentro o tramite
o intorno a noi per ricrearsi ad un livello più ampio, più profondo, più autentico,
più attinente a noi stessi, sia fisicamente sia psicologicamente, è Plutone che lavora
in noi. Nel settore della carta natale che ospita Plutone è possibile trovare la forma in
cui il nostro contributo creativo, per la sintesi in una nuova Totalità, può
concretizzarsi. |
Lindividuo è il veicolo
attraverso cui Plutone agisce. LIo e lAnima, impegnata a dare forma alla sua
incarnazione, si confrontano ed il primo diventa braccia, mente, veicolo della seconda.
Per lo più ciò avviene in modo inconscio; lindividuo pensa di agire per proprio
conto, secondo un tornaconto personale, seguendo un proprio progetto e viene, dunque,
inconsapevolmente spinto in una direzione o nellaltra lungo una traiettoria che
immagina illusoriamente propria ma che, invece, fa parte di un progetto che, pur
comprendendolo, lo trascende. Lesempio classico è Giuda Iscariota, ma, per non
andare lontano nel tempo, pensiamo oggi a Osama Bin Laden e a Bush. Ognuno di noi può,
però, riconoscere in se stesso, in alcune circostanze della sua vita, questo doppio
livello: di essere veicolo di un Destino ed insieme, ad un livello più personale,
artefice dello stesso. |
Che cosa succede quando nella carta del
cielo Plutone è retrogrado? Si può solo accennare ad una inversione di azione
naturalmente, lasciando poi unanalisi più precisa nellosservare se e quali
aspetti forma con il Sole, poiché un Plutone retrogrado trigono al Sole agirà ben
differentemente da un Plutone quadrato od opposto.
Nel caso della retrogradazione, la funzione rigenerante dei valori collettivi a cui
Plutone è preposto, non si esplicherà direttamente nel collettivo, ma dovrà prima
passare da una cosciente e preliminare rigenerazione dellindividuo stesso,
spingendolo ad una profonda revisione e rigenerazione di sé e dei propri contenuti
inconsci.
Da un punto di vista astrologico, nella retrogradazione è come se Plutone si muovesse contro il Sole. Simbolicamente è come se luomo
cosciente si fosse discosto dalla impersonale, arcaica e trascendente forza istintuale,
collettiva, spirituale della Legge universale. E pertanto necessario che questa
ciclica rivisitazione, distruzione e rigenerazione attraverso una nuova nascita avvenga
allinterno dellindividuo, affinché, riallineando il proprio stato
di coscienza alla Legge della Necessità rappresentata da Plutone, collabori, questa volta
consapevolmente, allalleanza Anima-Io. Alleanza che, una volta riallineato il
Destino impersonale a quello personale, può di nuovo esprimersi ad un doppio livello di
consapevolezza. |
Chi ha Plutone retrogrado nel tema
probabilmente si troverà di fronte ad una serie di esperienze interiori od esteriori
certamente molto forti che hanno il fine di fargli acquisire una vera identità, cioè il
raggiungimento di un proprio significato che non vacilli di fronte alla morte.
Plutone insegna che siamo un processo in divenire e che quindi, solo se avremo imparato a
non attaccarci a nessuna forma, se avremo imparato il distacco, saremo pronti a fluire e
ad immergerci in questo processo; e di fronte ad Ade non ci ribelleremo. Plutone insegna
che ogni distacco ci conduce alla sapienza del morire (e dunque del vivere) e che ciò che
è in azione nella nostra vita è molto di più di ciò che è la nostra vita personale.
Plutone è il pianeta della trasformazione e, come tale, tutto ciò che tocca alla nostra
nascita sarà destinato a subire un lento ma inesorabile cambiamento rispetto alla
modalità con cui si è presentato in superficie nella prima parte della vita. E
questo uno dei punti più cruciali dellespressione della sua energia: nulla di ciò
che si presenta nella sua veste esterna è ciò che dovrà essere. E qui si rientra
pienamente nel mito del Dio invisibile che non poteva mai essere visto quando
saliva in superficie. Questo è anche ciò che lIo fatica di più a riconoscere di
questo pianeta; lIo è abituato a confrontarsi con nemici ben visibili come
Marte e fatica tantissimo quando lotta e combatte contro qualcosa che non vede;
esattamente come fa Ercole quando scende e combatte con lIdra, dando colpi di clava
senza però sapere dove colpire e sprecando, in effetti, la sua fatica. |
Plutone è un Dio che va ricercato,
capito ed amato esattamente come Ereshkigal, che mostra la sua vera essenza quando viene
riconosciuta ed accettata. Fino a quel momento Plutone lavora attraverso lombra,
attraverso la manipolazione, ci mette in contatto con il potere, ma in modo
indiretto e spesso scorretto.
Esso entrerà nella nostra vita individuale attraverso il collettivo. Il segno che occupa
alla nascita rappresenta la scenografia entro cui, poi, ognuno di noi interpreterà la
propria parte ed il proprio ruolo; quella scenografia è importante e non può non essere
presa in considerazione. Rappresenta ciò che lintera generazione deve trasformare
ed abbattere per poi ricreare e far rinascere. Plutone non lavora solamente sul piano
ideale, ma è strettamente collegato anche a quello materiale; ha a che fare con tutto
ciò che attiene alle risorse, alla sopravvivenza, a qualcosa che è impresso nel DNA
della specie e che rappresenta tutti i passi che abbiamo fatto nellevoluzione su
questi due piani, e proprio per questo si porta dietro anche tutte le ombre e le paure che
portiamo dentro dallinizio del nostro cammino evolutivo e che, pertanto, sono pronte
ad esplodere quando le nostre risorse esterne e la sopravvivenza vengono minimamente messe
in discussione. |
Plutone rappresenta tutte quelle
energie che entrano in gioco nel significato più profondo ed essenziale della parola
esistenza, sia ai livelli più bassi sia a quelli più elevati. |
Jeff Green, nel suo bellissimo libro su
Plutone, dice che questo pianeta ha due anime: una individuale, che lavorerà attraverso i
desideri e le compulsioni a creare quel preciso tipo didentità che dal passato si
porta dietro valori, credenze, pensieri, associazioni ed orientamenti che dovranno essere
trasformati e riorientati in maniera meno egoica; ed una collettiva, che rappresenta i
desideri di evoluzione e gli intenti generazionali che però hanno bisogno di confrontarsi
con loperato ed i limiti che i comportamenti delle generazioni precedenti hanno
creato prima di poter essere attivati. Plutone rappresenta tutto ciò che è in
germinazione nel Sé individuale e nel Sé generazionale, che diventerà poi il
sogno percepito e poi concepito da Nettuno ed ideato progettualmente da Urano.
E il principio cosmico del potere della creazione
che si manifesta per farci contattare il nostro principio creativo personale.
Non è facile, però, avvicinare questo principio che spesso, nella prima parte della
vita, è totalmente fuori dal nostro controllo e dalla nostra consapevolezza; è qualcosa
di estremamente intenso che non può essere fronteggiato con le nostre armi abituali. Ci
vuole tempo, lavoro, osservazione di sé; bisogna scendere e sondare i meandri più
nascosti della nostra anima per scoprire certi lati e certe potenzialità delle nostre
intenzioni, dei nostri pensieri e delle nostre azioni che spesso agiscono sulla base di
bisogni, rabbie e paure irrisolte e che sono molto diversi nel profondo da come appaiono
in superficie (alla nostra coscienza). Plutone ci spingerà allestrema conoscenza di
ciò e ce ne mostrerà i limiti e, proprio attraverso le esperienze compulsive e fuori dal
nostro controllo che ci troveremo a vivere, avremo la possibilità di percepire dove sta
il nostro potere personale e come possiamo contattarlo ed imparare ad usarlo
in maniera chiara, diretta e soprattutto riconoscendone le intenzioni che lo muoveranno.
Sia sul piano collettivo che su quello individuale, Plutone ci mostra cosè in grado
di fare il potere lasciato fuori dalla consapevolezza, lasciato esclusivamente in balìa
dei bisogni personali; ci mostra fin dove può arrivare la bramosia e la distruttività
umana se non si acquisisce un senso sociale e se non si mette questa energia al servizio
di qualcosa di più grande di sé che consenta la sopravvivenza, non solo personale, ma
universale. |
Per questo, Plutone nella casa in cui
si trova alla nascita indica un fattore molto più personale del segno ed indica anche con
cosa ci confronteremo e attraverso cosa potremo comprendere ed estrapolare il peggio ed il
meglio di noi, in modo da forgiare e modellare in maniera consapevole il nostro destino
personale. Solo quando avremo fatto chiarezza sui desideri e sui bisogni compulsivi che
muovono le nostre azioni, potremo cominciare ad usare la sua energia per operare le
necessarie trasformazioni che diventeranno, a loro volta, utili per quelle collettive.
Plutone è, insieme a Saturno, il grande finitore, ovvero colui che ci obbliga
a prenderci delle responsabilità oppure a pagare le conseguenze del nostro potere
distruttivo. In questo modo ci ricorda costantemente che noi, singolarmente, non siamo
altro che una piccolissima cellula del grande corpo dellumanità e
dellUniverso e che in questa direzione ed a questo fine deve essere usato il nostro
potenziale creativo. Ci ricorda anche che, se la nostra cellula è malata,
infetterà anziché nutrire e contribuirà alla distruzione piuttosto che al rinnovamento
ed alla rinascita.
Cè unastrologa americana che ha scritto una frase bellissima a proposito
della funzione dei transpersonali: Urano fornisce allumanità la capacità di
cambiare le cose, di ribellarsi contro i limiti che le forme sia individuali che
collettive propongono; Nettuno provvederà a concepire nuovi sogni e nuovi ideali e farà
in modo che inondino la psiche collettiva ed individuale, affinché possano essere
inseguiti e, in ultimo, Plutone è la ragione per cui Urano e Nettuno esistono. |
Plutone è il dio degli Inferi, del
buio e, per estensione, delle profondità più oscure della nostra anima. Tuttavia, sia
per la dualità insita in tutte le situazioni umane, sia per un naturale bilanciamento
della nostra natura, Plutone, a livello psicologico, non è solo buio, oscurità, lo
sconosciuto in noi, ma ha anche una funzione di luce. Porta alla
nostra coscienza ciò che ignoriamo di noi stessi e che spesso preferiremmo ignorare.
Nella mitologia, Plutone vive nel sottosuolo, ma ogni tanto fa delle incursioni sulla
terra e durante una di queste sinnamora di Persefone e la rapisce. Da quel momento
Persefone diventa la regina degli Inferi, ma anche lei vive sei mesi nel Tartaro e sei
mesi sulla Terra. Ciò indica questa doppia funzione di Plutone: buio e luce, morte e
vita.
Nella nostra vita Plutone ci spinge ad alternare momenti di buio (autoriflessione, rimessa
in discussione, ricerca interiore con conseguente sofferenza) e momenti di
luce in cui non solo si prende atto di alcuni aspetti della propria
personalità, ma li si rapporta allesterno, ci si confronta con la realtà. Si
potrebbe parlare della lotta degli opposti che sono in noi, per cui un
soggetto molto plutoniano alterna periodi di introversione, autoanalisi, ricerca, ma anche
distruzione ad altri di estroversione, parziale accettazione. |
Con Plutone retrogrado può mancare una
delle due polarità, per cui si possono verificare due situazioni diverse in apparenza, ma
con lo stesso risultato. Si può avere, cioè, la persona che si ripiega su se stessa, si
rintana nel suo senso di solitudine ed inadeguatezza, rifiuta inconsciamente il confronto,
non comunica veramente, non riesce a sintonizzarsi sullautentica lunghezza
donda degli altri. La conseguenza può essere quella di una dolorosa frattura tra
ciò che ci si sente di essere e ciò che si è in realtà;
cè un forte isolamento interiore, mancando un autentico confronto. In altre parole,
potrebbero esserci persone profondamente chiuse, introverse, con difficoltà ad accettare
la realtà in modo costruttivo, che si votano, in un certo senso, alla loro
interiorità che può essere anche estremamente ricca, allo scavare dentro sé stesse.
Questo tipo di autocoscienza, però, ha difficoltà ad emergere, ad agganciarsi alla
realtà, a concretizzarsi nella vita pratica. |
Laltra possibilità è quella di
una forte resistenza alla ricerca interiore ed allora ci si può arroccare su
alibi di comodo, attribuendo a sé stessi, ma più spesso agli altri, la causa dei propri
fallimenti oppure adagiandosi sulla convinzione che luomo è una bestia
oppure che tutto è destino, è il mio karma ecc. Unaltra
possibilità è una specie di spinta compulsiva a camminare sul precipizio: si
ha paura a guardarne il fondo, ma si continua a starci sullorlo, attraverso scelte
di vita difficili e ripetitive che sembrano avere sempre lo stesso finale: fine, appunto.
Uno dei sintomi esterni di questa resistenza può essere il rifiuto a parlare della morte,
a visitare i cimiteri; si teme la sofferenza in modo quasi paranoico, forse perché si
sa che essa potrebbe costringere ad un confronto autentico con sé stessi e la
realtà circostante. Questo tipo di persona può apparire anche abbastanza indifferente al
dolore umano personale o altrui, ma anche questa è unestrema difesa contro tutto
ciò che potrebbe spingere ad un esame interiore. Comunque tutti due i tipi si sentono
profondamente ingabbiati.
Il ritorno di Plutone al movimento diretto nel corso della vita può essere veramente
liberatorio, ma per molti ciò non avverrà e questo potrebbe significare che la presa di
coscienza per coloro che non avranno il ritorno diretto, sarà un viaggio agli
Inferi ancora più doloroso che per gli altri, anche perché con ogni probabilità
il viaggio non sarà frutto di una scelta, ma una costrizione a cui saranno
spinti dalla vita. |
Sono stati esaminati i seguenti casi,
riguardanti due donne con Plutone retrogrado nel tema natale:
|
Primo caso: |
Pesci, Ascendente
Gemelli, Luna e Venere congiunti in Acquario in Casa IX, entrambi ricevono
lopposizione da Plutone retrogrado in Casa III; laspetto è, comunque, più
stretto con Venere. Plutone diviene diretto alletà di 36 anni.
Laureata, ha insegnato nella
scuola pubblica fino alletà di 36 anni, appunto, poi ha costituito, in proprio, una
società. Sposata ed attualmente separata di fatto, ha sempre mantenuto un rapporto
amichevole e confidenziale con il marito (Venere in Acquario) accettandone anche i
saltuari tradimenti, considerato che lintesa sessuale tra i due non è mai stata
particolarmente gratificante. Non hanno voluto avere figli, ma pare sia stata più una
scelta di lei (Luna in Acquario, Nettuno in V: paura della gravidanza).
A 36 anni, questa donna incontra lamore della sua vita, allaccia una relazione
caratterizzata da una grande intesa sessuale/erotica con un uomo sposato e, nonostante le
inevitabili carenze e lacune sul piano della gratificazione sentimentale, la relazione va
avanti ed esiste a tuttoggi. Questo rapporto è stato vissuto allinsegna della
massima segretezza, come vuole Plutone, tanto che, ancora oggi, anche dopo la recente
separazione con il marito, continua a restare nascosto.
Questa donna vive quindi i primi 36 anni (quelli di Plutone retrogrado) reprimendo o senza
avere piena coscienza di una sua dimensione erotico/affettiva che esplode
invece con il ritorno di Plutone al movimento diretto. Il processo di liberazione è
naturalmente molto lungo ed il fatto che ancora oggi questa persona viva una relazione
importantissima ma segreta, indica come il lato plutoniano più oscuro e profondo (quello
che riguarda comunque il suo femminile) continui, in un certo senso, a condizionarla, ma
anche a farle fare unesperienza probabilmente necessaria alla sua evoluzione. |
|
Secondo caso:
Acquario
Ascendente Acquario. Sole in Casa XII, congiunto allAscendente in opposizione
stretta con Plutone retrogrado in VI Casa in Leone. La ripresa del moto diretto è
avvenuta 80 giorni dopo la nascita, dunque a 80 anni. Molti valori Pesci (4 pianeti:
Venere, Marte, Giove, Luna). La prima Casa si estende dallAcquario allAriete,
con il segno dei Pesci intercettato. Una personalità plutoniana con una forte colorazione
pescina. Inoltre la Luna è opposta a Saturno. Tutti i pianeti transpersonali sono
retrogradi alla nascita.
Questa persona vive con
consapevolezza la lotta degli opposti, dunque la lotta tra il bene ed il male,
la luce ed il buio. Ha, tuttavia, sempre cercato di gestire questo conflitto e vive la sua
vita in modo apparentemente equilibrato, consapevole, però, di non sentirsi mai
tranquilla. Ha sviluppato la convinzione che il processo di trasformazione e
cambiamento della propria esistenza vada al di là della sua volontà. Si
sente in un certo qual modo impotente e vive un atteggiamento fatalistico, ma certamente
si sente ingabbiata in un tunnel nel quale non riesce a scorgere la luce che
conduce alla liberazione. Plutone retrogrado è in Casa VI, Casa degli obblighi e
dei doveri nella quotidianità e verso la famiglia che non possono essere ignorati e
vengono, così, ad avere la priorità.
E presente una forte tendenza allautoanalisi, forse a volte eccessiva. I
valori estroversione/introversione sembrerebbero ben equilibrati. Ella non pone
assolutamente resistenza alla ricerca di sé, anzi è presente una scarsa considerazione
di sé, immotivata; sostiene inoltre di non aver paura della morte ed anzi ha preso in
considerazione anche il suicidio (18/20 anni).
Quanto alla sua vita sentimentale, erotica e sessuale, ha vissuto molto liberamente ed in
modo assai disinibito le prime esperienze sessuali. Intorno ai 20 anni ha vissuto un
rapporto sentimentale con un uomo dello Scorpione che ha cambiato la sua vita in modo
distruttivo. Questa esperienza è stata considerata dallinteressata
devastante. Risorta dalle ceneri con grande fatica si è poi sposata, ha avuto
due figli ai quali si è dedicata intensamente, mentre i rapporti intimi con il marito si
sono sempre più diradati, fino a cessare del tutto.
Il rapporto con il maschile (Sole) è sempre stato conflittuale, dunque non positivo.
Quanto allesercizio del potere personale, ella ha avuto la capacità di esercitarlo,
nellambito del suo entourage, tuttavia mai in modo direttamente manifesto né
aggressivo, quindi in modo sotterraneo anche se sempre estremamente corretto.
Il Sole, oltre a ricevere lopposizione di Plutone retrogrado è in esilio in
Acquario ed infatti, pur avendo una personalità evidente (Sole congiunto
allAscendente) preferisce restare in secondo piano.
Questa lotta degli opposti è sicuramente accentuata dai valori Pesci e dal
Sole in XII Casa; tutti elementi che spingono ad una continua oscillazione tra la luce ed
il buio, ma anche ad una incessante e talvolta logorante ricerca del significato
dellesistenza. Un significato che per questa persona passa attraverso
lingabbiamento e la conseguente ricerca (anche drammatica) di una via duscita
(tentazione di suicidio), attraverso la devastazione di un difficile rapporto affettivo a
cui segue un matrimonio insoddisfacente; ma attraverso, soprattutto, una rimessa in
discussione del suo maschile che continua ad essere frenato da rinunce e
sottovalutazioni che non le hanno permesso fino ad ora di entrare in contatto con una sua
dimensione autenticamente creativa.
Plutone, quindi, può essere definito oltre che un grande finitore, anche una
grande violenza perché innesca meccanismi (soprattutto con i transiti) che
azzerano le nostre difese psicofisiche e che non ci permettono di nutrire più illusioni
su noi stessi e le nostre scelte. Da lì, però, può cominciare la rinascita. |
| 6)
Significato karmico dei pianeti retrogradi |
Per parlare di astrologia karmica bisogna partire dallidea che la nostra vita
attuale è condizionata dalle esperienze di vita precedenti e per questo dobbiamo anche
credere nella reincarnazione. Infatti parte delle esperienze della vita attuale sono un
passo obbligato della nostra esistenza. Si potrebbe dire che sono destinate ad essere
vissute, cioè sono il karma con cui veniamo in questa vita. Da questo è impossibile
scappare, è una lezione di vita necessaria.
Nel caso dei pianeti retrogradi,
possiamo supporre che essi rappresentano un legame a quelle esperienze di vita passata che
oggi si ripropongono per essere valutate ed apprese. Il pianeta retrogrado allora può
rappresentare quel condizionamento che in questa vita ci costringe a certe esperienze che
sono in un certo senso
inevitabili perché importanti per la nostra formazione
interiore.
La nostra volontà, o libero arbitrio, in ogni caso può risplendere quando il karma sia
già svanito e la lezione sia già stata assimilata. Quando un pianeta retrogrado diventa
diretto per progressione indica la fine di una certa esperienza o di una certa lezione ed
allora diventa libero di esprimersi secondo la nostra volontà. Il pianeta retrogrado è,
quindi, un blocco alla libera espressione, alla manifestazione esteriore della qualità
legata al pianeta, al segno ed alla casa in cui si trova. E un condizionamento che
ci costringe a vivere il pianeta in modo interno e a non manifestarlo, forse fino a quando
non sarà maturo in noi il concetto che rappresenta. Ecco perché certi pianeti retrogradi
restano tali per tutta la vita. |
|
| Le su
esposte riflessioni rappresentano i contributi portati da alcuni componenti della Mailing
List riservata: "Convivio Astrologico" sulla base di esperienze personali, di
osservazioni e di studio di soggetti con pianeti retrogradi nel loro tema natale.
Contributi di:
Stefano Capitani
Graziella Chiminazzo
Ljuba Cordara
Giovanni DAmico
Gianni DAngelo
Claudia De Murtas
Nicola Di Salvo
Luciano Drusetta
Lidia Fassio
Pasquale Foglia
Riccardo Garbarino
Maria Teresa Mazzoni
Clementina Messaggi
Mary Olmeda
Bianca Pescatori
Sandra Zagatti |
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