| 4) LA
DOMINANTE DELEMENTO
In realtà, si potrebbe obiettare che il conteggio degli
Elementi è relativo. Dire, ad esempio, che un individuo è unAcqua-Terra, e che
quindi dovrebbe avere caratteristiche di stabilità e di sensibilità, potrebbe, ad
esempio, falsare un Tema Natale. Quale Acqua e quale Terra? Avere tre pianeti in
Capricorno è molto diverso dallaverne tre in Vergine, eppure entrambi sono Segni di
Terra! Sarebbe allora più preciso dire che è un individuo
Terra-Capricorno-Acqua-Pesci-Cancro
Così come, se una persona con un
semplice Marte in Cancro strettamente congiunto allAscendente si
comporta in maniera troppo marziana, fagocitando in gran parte gli altri suoi Elementi,
allora è come se avesse valori Fuoco. E vero che Marte in I Casa assume
caratteristiche arietine, ma è altrettanto vero che è molto difficile quantificare
lincidenza di un pianeta in un tema.
Tra laltro, anche i transiti possono apportare cambiamenti o correzioni: ad esempio
persone che hanno molti valori Acqua, negli anni 90 hanno subito i transiti dei
pianeti lenti in Capricorno immettendo in loro un po di sana Terra e
quindi di realismo. Ciò potrebbe spiegare il perché di certi risultati concreti
raggiunti da persone che magari difettano di Elementi Terra.
Inoltre, quanto prevale un pianeta su un Segno o un Elemento e viceversa? Per esempio, una
congiunzione Venere-Giove in Acquario enfatizza le caratteristiche taurine o acquariane?
Cioè lindividuo che la possiede è più Terra o più Aria?
Insomma, sicuramente non esiste una regola assoluta. Gli Elementi potrebbero
essere valutati su ogni singolo pianeta in un determinato Segno, in una determinata Casa,
con tutti gli aspetti che eventualmente riceve da altri pianeti ed in relazione a tutto il
TN.
Gli Elementi hanno anche un fascino tutto particolare nella loro
veste simbolica. Cosa collega simbolicamente lAriete, il Leone ed il Sagittario? E
le altre tre triplicità?
Per ipotesi, prendiamo in considerazione la triplicità di Terra: il Toro-grano viene
coltivato affinché la Vergine lo macini e lo riduca in farina, che il Capricorno utilizza
per fare il pane. Quindi, si potrebbe dire che chi in un TN ha questi tre Elementi
occupati da pianeti segue un percorso naturale: chi possiede solo pianeti in Toro ha il
grano, ma non sa come trasformarlo e chi ha pianeti in Capricorno sa come fare il pane, ma
gli manca la farina
Quando un TN mostra due Elementi predominanti, ci sarà una loro modalità
despressione nella persona che deve viverli; essi devono infatti trovare un modo per
integrarsi.
Ad esempio, osserviamo una persona con una forte prevalenza di Fuoco ed Aria.
Indubbiamente nel suo TN ci sono due Elementi attivi, con unenergia che va in
direzione interno-esterno. Essi, tra laltro, possono alimentarsi tra loro, ma
possono anche creare un conflitto, perché ciò che allinizio può sembrare molto
positivo, nel tempo può diventare qualcosa che impedisce alla persona qualsiasi
realizzazione. In effetti, lAria alimenta il Fuoco, ma il Fuoco brucia e consuma
lAria e poi si spegne per mancanza dossigeno: ciò significa che devono
imparare a collaborare, altrimenti possono distruggersi a vicenda. La persona si
dimostrerà molto attiva ed intraprendente, dotata di grande intuizione, tuttavia
mancherà fortemente di capacità di costruzione o di pazienza. LAria dovrà
imparare a canalizzare lenergia del Fuoco sfruttandola per i suoi progetti, senza
però bloccarla. Il Fuoco non può essere fermato, perché in questo modo
perde la propria energia: deve in continuazione alimentarsi, e lazione e
limmaginazione sono i suoi combustibili. LAria dovrà prendere spunto dalle
mille sollecitazioni del Fuoco e tradurle in progetti che possano trovare, poi,
accoglimento e realizzazione. Viceversa, lAria finisce per discutere e combattere
lirrazionalità del Fuoco che, pian piano, si trova a non avere più gioia nelle
cose che vede e che insegue, fino a deprimere la propria energia. LAria dovrà,
semplicemente, verificare la fattibilità o la non fattibilità delle intuizioni del
Fuoco, senza stare a discutere sulla validità di ciò che giunge da un pensiero non
razionale: può essere una grande collaborazione interna ad un soggetto fortemente
creativo in cui le idee si succedono a ritmo incalzante e trovano, immediatamente, un
canale in cui essere espresse.
Cè anche il caso di persone che avendo due Elementi prevalenti, ne mettono uno
completamente in sordina e magari si ritrovano, poi, con grossi problemi di salute. Ad
esempio, osservando il caso di una donna con una forte componente Fuoco-Terra, si è
dedotto che non viveva minimamente la parte Fuoco perché quella era volitiva, aggressiva
e non voleva assoggettarsi a tutte le richieste di responsabilità assolutamente non sue
provenienti dal mondo circostante. Tuttavia, avendo questa persona una grossa problematica
a livello di autostima che la portava a sentirsi viva solo facendo qualcosa per gli altri
e non dicendo mai no a nessuno, finì per dover riconoscere la sua parte Fuoco, in quanto
laveva ormai praticamente costretta alla non attività attraverso
attacchi di panico e crisi dansia che le impedivano di fare qualsiasi cosa. Questo
potrebbe essere un esempio di problematiche che hanno molto a che fare con gli Elementi e
le energie interne. In effetti, se questa persona avesse usato la Terra per canalizzare il
Fuoco e viceversa il Fuoco come coraggio di portare avanti la propria identità ed i
propri bisogni, non sarebbe passata attraverso la malattia.
Infatti, integrare il Fuoco con la Terra non significa spegnerlo, bensì incanalarlo,
sfruttarne le intuizioni, la forza, il coraggio e la determinazione, semplicemente
facendolo andare dove la Terra vuole, per renderla più fertile, per creare in
continuazione nuovo terreno da coltivare. Integrare vuol sempre dire vivere entrambe le
cose e non sopprimerne una. Certo il Fuoco da solo non ha limiti al senso dellIo e
ciò spesso porta a non vedere risultati, perché sono troppo importanti le questioni di
principio e le cose fatte per brillare; la Terra, invece, sa molto bene che tutto ciò è
fittizio e che deve cercare cose solide a cui dar forma proprio lavorando con il calore
del Fuoco. Fuoco e Terra integrati danno, in genere, risultati eccezionali: non perdendo
di vista il calore ed il cuore che il Fuoco possiede, la Terra diventa assolutamente
capace di grandi gesti e non solo di perseguire ciò che ritiene utile. Si abbinano,
quindi, il principio e la concretezza.
In ogni caso, il TN è fatto per essere compreso, per essere
vissuto e per aiutare il legittimo proprietario a trovare un modo
dintegrare i vari ingredienti, non sempre subito appetibili.
Ad esempio è stato presentato un caso che ha una lieve maggioranza di Terra-Aria, ma
anche Acqua e Fuoco. Nonostante questo 4-4-2-2, le cose per questa persona non sono state
facili, perché tutti quattro gli Elementi avevano bisogno di riconoscimento e ci sono
state enormi battaglie interiori per far condividere i grandi ideali di giustizia e di
perfezione sempre presenti dentro di sé. A questi ideali si aggancia immediatamente il
Fuoco, che si agita e si accende quando lAria comincia a pensare, suggerendo
battaglie e lotte per poter abbattere le cose che non funzionano e creare una speranza, un
sogno che possa essere condiviso anche dagli altri. Ma poi, una voce interna,
contemporaneamente, induce alla riflessione ed emerge il lato Terra. In seguito appare il
lato Acqua che invece è compassionevole, comprensivo e suggerisce subito di pensare che
ognuno ha il proprio cammino, i propri tempi, e che non si può sempre combattere e
lottare, ma è necessario, piuttosto, sensibilizzare, aiutare, sostenere... Così si
sentono tutte quattro le voci e, nonostante questi Elementi siano ben distribuiti,
anchessi hanno dovuto assoggettarsi ad un progetto personale che prevedeva di usare
questa capacità di combattere e questa volitività mischiata ad un certo disprezzo per il
pericolo personale, con il bisogno, però, di trovare modalità diverse, molto più
razionali, costruendo strategie dazione forgiate sulla pazienza e sulla capacità
dattendere i momenti giusti, prendendo anche in considerazione gli altri, le loro
caratteristiche e le loro modalità. Ed anche in questo caso, il cammino è faticoso e
richiede molto tempo.
Un altro esempio chiarificatore può essere un soggetto con il Sole in Capricorno, che è
lunico pianeta in segno di Terra. Ha, però, un trigono molto preciso tra Urano e
Saturno; questultimo è sestile a Marte ed anche trigono al Sole. Ha 8 pianeti tra
Fuoco ed Aria: certamente i tre pianeti Marte, Urano e Saturno, in aspetto tra loro,
ricostruiscono il segno del Capricorno, ma è molto faticoso. Le dinamiche dei due
Elementi instabili, come Aria e Fuoco, tendono sempre a prevalere, nonostante gli sforzi
di essere costante, di acquisire metodo e di riuscire a resistere alla tentazione ciclica
di cambiare continuamente buone parti della sua vita. |
| 5) I
SINGOLI ELEMENTI
Passiamo ora ad esaminare i singoli Elementi, quando uno di essi
prevale o manca nel Tema Natale.
FUOCO
Quando in un Tema Natale prevale lelemento Fuoco cè unesagerata
impulsività ed unaggressività che espongono a grossi rischi esistenziali, per lo
più causati da poca pazienza e da uneccessiva fiducia nelle proprie capacità di
recupero che, quando vengono meno, portano ad una frustrazione talmente cocente da
divenire difficilmente superabile.
Partendo dal presupposto che lelemento Fuoco può essere collegato allenergia
od al plasma, si può asserire che è fortemente connesso al senso didentità.
E il Fuoco che, più di ogni altra cosa, preme affinché venga sviluppato un Io
forte, magari anche troppo egocentrico.
Il Fuoco parte da unidentità indifferenziata che tende a manifestarsi bruciando
energia e dirigendo la sua voglia di vivere e di affermarsi dovunque (Ariete). Non
cè consapevolezza, ma solo spinta a garantire la vita; non cè identità,
cè solo una fiammella che vuole bruciare distinta e separata dalle altre; questa
fiammella dovrà diventare solida e rafforzarsi attraverso lespressione di sé come
unicità e specialità (Leone). E qui il soggetto vuole imprimere il suo marchio in ogni
cosa, perché in questo segno è in grado di creare se stesso e vuole vedere il frutto
della sua creazione. Lidentità si fa viva, si rapporta con gli altri, si dirige
verso la fonte creativa e crea il proprio personaggio. In questo secondo passaggio la
volontà di esistere dellAriete diventa volontà di essere del Leone.
Con questenergia, così forte e direzionata, dovremo trovare un modo per divenire
ciò che siamo, scoprendo quale sia la vocazione (Sagittario) che si libererà, man mano
che forgiamo un nostro senso personale di visione della vita, e passando attraverso il
confronto con altre ideologie, altre fedi, altre passioni ed altri modi di vivere.
Lelemento Fuoco si lega, quindi, allesistere, allessere ed al divenire
del nostro senso didentità personale. I tre Segni di ogni Elemento possono essere
così sintetizzati:
il 1° segno si riferisce sempre ad un mondo personale;
il 2° segno si riferisce ad uninterazione con il proprio mondo conosciuto;
il 3° segno si riferisce ad uninterazione con il mondo allargato.
Nel caso del Fuoco, lAriete si concentra su di sé; il Leone si concentra per
ottenere sicurezza con e dagli altri; il Sagittario si esprime nel mondo e rilascia la sua
sicurezza.
Astrologicamente il Fuoco rappresenta il dinamismo, la spinta verso la lotta e la
conquista: spirituale o materiale. Il calore del Fuoco è fonte denergia che si
espande velocemente e trasforma tutto ciò che tocca, ma questa trasformazione può
essere, come sempre, creativa o distruttiva. La materia può essere forgiata dal Fuoco, ma
anche incenerita; il Fuoco è, spesso, portatore di vita e di civiltà (Prometeo lo rubò
agli Dei per donarlo agli uomini e con la sua scoperta iniziò il progresso del genere
umano), ma può bruciare, lasciando dietro di sé morte e sterilità.
LAriete, primo segno di Fuoco, è una scintilla che diventa fiamma, è il Big
Bang del grande Inizio, è un Fuoco non ancora governato. E lespressione più
viva del desiderio che, manifestandosi, rompe ogni precedente equilibrio, dando così
origine ad un nuovo ciclo di vita. E un Fuoco che arde e divampa, ma può anche
spegnersi.
Nel Leone, lenergia trasformatrice del Fuoco realizza la fusione dei due
Principi Cosmici: il Maschile dellAriete ed il Femminile del Toro: si fa
carne (il Leone è il quinto segno: quello del Figlio), per poter poi
trasformarsi attraverso la ricerca dellindividuazione. Il Fuoco del Leone è quello
del Sole, ossia un Fuoco che illumina e dura nel tempo; è il Fuoco delle passioni cui ci
sottomettiamo e che possono divorarci; è il Fuoco di una lotta che può vincere,
attraverso il sacrificio, quello sacro che viene acceso sugli altari, quello che,
imprigionato nella materia, le dà vita e può consumarla, trasformarla, sublimarla o
distruggerla.
Nel Sagittario, infine, il Fuoco non è più così improvviso come nellAriete
né così abbagliante come nel Leone, ma è il Fuoco illuminante della sintesi e della
trasmissione. E la luce di unintuizione che finalmente comprende i vari piani
dellesistenza ed i diversi aspetti delluniverso; con lui sinizia quel
processo che dovrà portare alla comunione con il Tutto. Lenergia di questo Fuoco
anima sempre la materia, ma ne avverte tutti i limiti e tende quindi a superarla, tentando
una prima forma di sublimazione. Questo è il Fuoco che cerca di sintetizzare lo Spirito e
la Materia e la freccia del Sagittario ne indica chiaramente il cambiamento di direzione.
Se un TN è tutto Fuoco manca la necessaria pazienza e la capacità introspettiva per
lavorare su se stessi. Comunque è veramente molto difficile trovare soggetti
puri; solitamente cè sempre unenergia diversa e contrastante a
cui appellarsi per poter migliorare. Infatti, più una Dominante dElemento si
avvicina alla purezza e più è difficile da gestire.
Esaminiamo alcuni casi di personaggi conosciuti, nel cui TN prevale lElemento Fuoco:
Luigi Tenco, nato ad Alessandria il 21 marzo
1938, alle ore 14.00; Sole, Saturno, Venere, Mercurio e MC in Ariete in Casa IX;
Ascendente in Leone; Luna in Sagittario in Casa V. E stata sicuramente la Dominante
Fuoco ad armare la congiunzione Marte/Urano (con Urano signore dellVIII Casa) in
quel disperato e folle gesto suicida di chi ha perso tutto quello in cui credeva, cioè se
stesso.
Se Tenco ha introiettato tutta laggressività Fuoco, Marlon Brando, nato ad Omaha il 3 aprile 1924,
alle ore 23.00, lha invece resa palese sia attraverso alcune interpretazioni
cinematografiche, come Il Padrino, Un tram che si chiama
desiderio, Gli ammutinati del Bounty, sia in famiglia. Suo figlio
Christian (da qualche anno uscito di prigione, dopo essere stato accusato di aver ucciso
il fidanzato della sorellastra, che si era in seguito tolta la vita), da sempre lo ha
accusato di essere un padre-padrone e di aver esercitato su di lui unautorità
assoluta. Nel suo TN, Marlon Brando presenta Sole, Luna e Mercurio in Ariete,
questultimo in V Casa, con Ascendente e Giove in Sagittario; Nettuno in Leone in IX
Casa. Marte è in Capricorno ed in II Casa (Terra-Terra) al sestile di Urano in IV.
E, quindi, limpulsività Fuoco, alimentata dal rapporto Urano/Marte, che si
scatena fra le quattro mura domestiche.
Infine, il TN di Raffaele Cutolo, nato ad
Ottaviano (NA) il 10 dicembre 1941, alle ore 4.30. Sole e Mercurio in Sagittario; Marte in
Ariete ed in V Casa; Plutone, MC e Luna in Leone; Plutone in IX Casa. Completa il quadro
lAscendente Scorpione che, anche se non fa parte dellElemento Fuoco, và a
rafforzare Marte in Ariete e Plutone in Leone. Leccesso di Fuoco crea una condizione
dorgoglio e presunzione e manca del tutto lintrospezione.
TERRA
La Terra, ovviamente, ha a che fare con la materia ed il mondo delle risorse pratiche e
reali. Chi ha un esubero in questElemento è particolarmente realista. La Terra è
legata al qui e ora, proprio perché ha un rapporto sensoriale con le cose; le
sente, le vede, le tocca, quindi ne fa unesperienza diretta ed immediata. La Terra
non è un elemento razionale perché è legata alla funzione sensazione che è
una modalità irrazionale, intesa da Jung come un elemento che non ha la capacità di
giudizio, ma dipende esclusivamente dalla percezione. La Terra è dunque pratica,
concreta. Crede esclusivamente a ciò che è percepibile con i sensi, è legata a ciò che
un tempo si chiamava buon senso, in quanto sa, in maniera istintiva,
cosè meglio. E legata a ritmi, quindi è metodica, ama ripetere le stesse
cose e gli stessi gesti; è lineare, poco sofisticata, scarsamente soggetta alle
illusioni, molto a suo agio con le cose pratiche della vita. Ha un particolare legame con
il proprio corpo di cui segue armonicamente bisogni e ritmi.
In caso di problematiche o di paure, la Terra diventa maniacale ed ossessiva,
eccessivamente realista, fino a sfiorare il cinismo; tende a trattenere e possedere le
cose, difendendosi e chiudendosi. La parola dordine della Terra è
sicurezza, e fatica a disgiungere laffetto dalla sicurezza materiale,
anche perché nella prima parte della vita le due cose sono strettamente connesse e
forniscono quella che Bowlby chiama la base sicura che viene da un sano
attaccamento con la figura primaria, senza cui la vita sembra essere colma di pericoli,
costantemente in bilico, così che la Terra tenda a reagire aggrappandosi a ciò che ha
intorno.
Nel Toro segno fisso, il primo la Terra deve innanzitutto concentrare
le proprie energie per individuare il tipo di risorse che il soggetto ha, e cercare di
alimentarle. Ciò costituirà il proprio patrimonio personale. In questo Segno la
sicurezza corrisponde allavere qualcosa: inizialmente il corpo, prima risorsa che il
bambino scopre di avere. Lenergia e lidentità, totalmente indifferenziate ed
effimere dellAriete, trovano qui solidificazione e diventano struttura visibile,
toccabile, quantificabile. Quando non riesce ad ottenere questo tipo di sicurezza, il tipo
Toro tende a diventare avido, ad attaccarsi, a trattenere ed abbonda di possesso.
Nella Vergine segno mobile, il secondo la Terra si raffina, si
paragona e si confronta con gli altri. Qui la sicurezza si lega ad un concetto
dutilità ed utilizzo delle risorse. Infatti, si dedica al lavoro ed alla capacità
di rendere le cose fruibili. Tutto ciò che è stato individuato e consolidato nel Toro,
viene qui elaborato, utilizzato e diventa prodotto, manufatto, in qualche modo
utile. Per far questo la Vergine è acuta, attenta, pratica, capace di vedere
come una cosa si può collegare allaltra e come insieme possono
funzionare. Ha quindi larduo compito dintegrare cose fra loro non
facilmente assimilabili, di selezionarle e di metterle in condizione di lavorare,
paragonando in continuazione le proprie capacità a quelle degli altri. La Vergine trova
il proprio senso didentità riuscendo a darsi una precisa collocazione
nellambito delle proprie capacità e del proprio ruolo. E attenta, precisa,
facile al controllo. Se non trova questintegrazione e collocazione, diventa
maniacale ed ossessiva, ripete allinfinito le cose ed i ritmi, cercando in questo
modo, di controllare ciò che sembra sfuggirle.
Lultimo dei Segni di Terra è il Capricorno, segno cardinale. Questo segno è
addetto alla gestione, al padroneggiamento e consolidamento della Materia. Per questo è
naturalmente portato al comando, perché dei tre è quello preposto a dirigere, ad
organizzare gli altri due, a sfruttare e ad impiegare al meglio sia le risorse del Toro
che le capacità della Vergine, per un progetto che non è più individuale ma comincia a
diventare collettivo. Il Capricorno rappresenta lo Stato, chi gestisce le risorse e come
si possono dirigere le energie per uno scopo preciso e definitivo (risultato concreto). In
un certo senso cè la capacità di mantenimento della sfera materiale della vita che
rappresenta il modo in cui una persona riesce a stare in piedi da sola, con le proprie
risorse, ed indica come sono state utilizzate e sfruttate per la sua struttura. Per
giungere a questo, il Capricorno ha bisogno dindividuare una meta, di organizzare le
forze e di non lasciarle disperdere. E quindi responsabile, disciplinato, capace di
resistere anche su tempi lunghi e di rinunciare a ciò che potrebbe distoglierlo dalla sua
realizzazione. Quando ciò non funziona, il Capricorno diventa tiranno, perché
sostituisce la rigidità alla forza morale; sostituisce la naturale capacità di dirigere
con lautorità bieca, ed esercita il senso del dovere al posto della naturale
maturità e responsabilità.
Dunque, tutti e tre i Segni hanno manifestazioni di Terra: la differenza sta nelle
sfumature con cui le esplicitano, ma in ogni caso cè il bisogno di padroneggiare
qualcosa della materia, di saperla sfruttare e di vederne i frutti
costantemente e nel tempo.
Leccesso dellElemento Terra in un TN non indica necessariamente che questa
persona sarà concreta, realista e capace di saper costruire delle sicurezze
professionali, familiari ed economiche; infatti, trattandosi di un eccesso, le componenti
difficilmente si sanno ben integrare, e solo con il tempo e lesperienza saprà
gestirle, e passando probabilmente attraverso esperienze negative in tal senso. La
dominante Terra gioca spesso sullo stesso piano sia il dare che lavere. E ciò mette
in evidenza ciò che collega i tre Segni di Terra, e cioè Giove con le sue simbologie:
Toro = esaltazione di Giove (il dare molto e lavere molto);
Vergine = esilio di Giove (il dare poco e lavere poco);
Capricorno = trasparenza di Giove (il recupero di un possesso che non si vuole dare né
avere).
Per uscire dal circolo vizioso del dare e dellavere, la Dominante Terra deve
imparare ad essere, perché solo in questo modo può uscire dal materialismo
ed imparare lautonomia. Chi ha molti valori Terra non può aggrapparsi a nulla, deve
realizzare ciò che basta alla sua vita e cercare di essere di supporto e di sostenere,
perché la Terra è madre.
A proposito dellElemento Terra ed in particolare del segno del Toro, viene in mente
il capitolo Kamala tratto da Siddharta di H. Hesse. In questo
capitolo viene descritto molto bene il percorso che molti Toro devono compiere per
riuscire a trovare sé stessi. Inizia descrivendo la bellezza della natura, del
mondo, degli uomini, e la scoperta della sensualità e della sessualità. Purtroppo è la
sensualità che prende il sopravvento e Siddharta, grasso e vizioso, dovrà lasciare tutti
i suoi averi, i suoi agi e la sua donna per ritrovarsi di nuovo libero.
Il mondo laveva assorbito, il piacere, lavidità, la pigrizia ed infine
anche quel peccato chegli aveva sempre disprezzato e deriso come il più stolto di
tutti: lavarizia. Anche la proprietà, il possesso e la ricchezza serano
impossessati di lui, non erano più per lui inezia e gioco, ma erano diventati catena e
peso (
). Tre nobili ed inseparabili arti: digiunare, aspettare, pensare. Questo era
stata la sua proprietà (
) queste tre arti aveva appreso negli anni diligenti e
laboriosi della sua giovinezza (
). Per la cosa più meschina le aveva cedute, la
più effimera, per il piacere dei sensi, gli agi della vita, la ricchezza.
Questo è il pericolo della vita dei Toro, nati per contemplare la bellezza e viverla
senza usarla, ritrovandosi invece corrotti dai prodotti di rifiuto della bellezza: i vizi.
Il destino del Toro è quello dimparare a perdere il forte senso del possesso, a
lasciarsi andare e ad essere anche senza avere.
Prendiamo ad esempio alcuni TN di personaggi noti in cui prevale lElemento Terra:
Umberto Bossi, nato a Varese il 19 settembre,
1941, alle ore 21. Luna, Sole e Nettuno in Vergine, questi ultimi in VI Casa, MC in
Capricorno, Ascendente e Saturno in Toro. Bossi si presenta poco sofisticato, pratico e
ripetitivo; a volte, però, perde un po del buon senso Terra a causa
dellopposizione Mercurio/Marte sullasse Ariete/Bilancia, sostenuta da Giove in
Gemelli. Quel poco di Aria e di Fuoco presenti in questo TN, fa sì che questa Terra si
sollevi in un polverone.
Giovanni Falcone, nato a Palermo il 18 maggio,
1939 alle ore 16.35. In lui lElemento Terra era soprattutto desiderio di sicurezza,
ma non per se stesso, bensì per tutta la sua gente, per noi tutti. Mercurio, Urano, Luna
e Sole in Toro; Marte in Capricorno e Nettuno in Vergine. La congiunzione Venere/Saturno
al Discendente, entrambi pianeti del segno Ascendente, la Bilancia, portano Fuoco in
questo TN, donando coraggio ed una certa dose dimprudenza al determinismo Terra, che
non si sottrae mai ai propri doveri.
Infine Sandra Mondaini, nata a Milano il 1°
settembre, 1931, alle ore 20.00. Nettuno, Venere, Sole e Mercurio in Vergine in Casa VI,
MC e Saturno in Capricorno. Lei che delle ripetizioni, tanto care alla Terra, ne ha fatto
il proprio successo: chi non si ricorda il suo che barba, che pizza, che
noia?
ARIA
Gli Elementi si nutrono di ciò che è strettamente connesso ad essi; nel caso dellAria,
di comunicazione, didee e dideali, dinformazioni e di contatti.
Tuttavia, coloro che hanno una prevalenza dAria nel TN, hanno anche un grandissimo
bisogno di progettare le cose, di muoversi nel mondo del pensiero. Il grande problema di
questElemento sta nellincapacità doccuparsi dei propri sentimenti ed
emozioni. LAria manca di compassione: tutto viene analizzato con la mente e con la
ragione e con quella parte della nostra psiche che può contemplare ogni cosa proprio
perché è distaccata, asettica ed assolutamente non coinvolta. Sembra un controsenso per
lElemento che viene considerato più umano e civile, ma lumanità
dellAria è molto incentrata sullideale sociale di cui si nutre: ha infatti,
da un lato, la facilità di dare a tutti, concettualmente, le stesse opportunità e
possibilità, evitando quindi pre-giudiziali che altri Elementi più soggettivi hanno; di
contro, lAria fatica tantissimo con la parte più fragile dellumano, ossia con
le debolezze, con la parte istintiva, con le emozioni, che vengono sentite come
terribilmente invadenti e fastidiose, oltre che irrazionali.
In effetti, lAria teme lirrazionalità ed è un Elemento che può essere
definito divino. Il mito greco vedeva nellAria lOlimpo, quel mondo
in un certo senso distaccato da quello degli esseri umani (Terra). Anche se divini,
comunque, gli Dei non disdegnavano di entrare in relazione, soprattutto amorosa, con gli
umani e questo proprio perché gli Dei avevano un loro aspetto ctonio che esigeva
soddisfazione. Zeus stesso ebbe figli con donne mortali; Afrodite ebbe Enea dal suo
rapporto con Anchise ecc., sono tanti gli esempi in cui cè questo contatto che
passa attraverso la relazione.
A livello psicologico, lElemento Aria riflette il dono che Prometeo ha dato agli
umani: la capacità di capire, di concettualizzare e di progettare. Per lAria, la
mente non ha alcun confine, può spaziare e librarsi sopra la parte istintiva; la libertà
passa attraverso la mente con la sua liberazione dalla schiavitù dellistinto e
della. LAria è mobile, non soggetta ad una sola visione ed è, quindi, in continuo
movimento, teso a cogliere tutte le sfaccettature e tutte le opportunità. E
obiettiva, perché dona quel distacco razionale che permette di analizzare le cose senza
essere contaminati dal proprio modo dessere e di pensare. Poiché ognuno di noi ha
bisogno di andare avanti, sarà proprio lAria a fornire quegli ideali che consentono
dorientarsi e di seguire una particolare direzione. Senza questElemento, noi
saremmo ciechi, incapaci di vedere il futuro, e tenderemmo a ripetere costantemente le
stesse cose, mentre lAria ci mette nella prospettiva del cambiamento.
LAria è caratterizzata, secondo lantica filosofia, dalla combinazione
caldo-umido ed è lumidità che permette a questElemento di sciogliersi e di
penetrare, mentre il calore ammorbidisce ed unifica. Essa è infatti fattore
despansione e dadattamento; ci avvolge e ci mescola ponendo tutto in
comunicazione reciproca. E la manifestazione di unenergia sempre in movimento,
è il soffio divino che dà la vita ad Adamo, è il vento che soffia sul Fuoco facendolo
ardere, sullAcqua facendola scorrere, su tutto ciò che vive sulla Terra, facendolo
muovere. LAria è il Prana degli Hindous, è la nostra Anima, è lo Spirito divino
che vive nelluomo.
Nei Gemelli, lAria spinge ad una prima presa di coscienza del fatto che ciò
che era Uno è diventato Due. E quindi una forma dindividualizzazione ancora
primitiva perché la constatazione di questa dualità non è ancora precisa, non se ne
realizza ancora il confine e la conseguenza è quella di una forte mobilità ed
instabilità, anche nervosa: dello spirito, che è orientato sempre verso nuove idee ed è
incapace spesso di fermarsi, e del corpo, che è sempre in movimento e non rispetta i
limiti della sua fragilità.
Nella Bilancia, lAria spinge verso lAltro, verso lalleanza e
lassociazione, cercando quellequilibrio che nasce dallunione e che si
manifesta attraverso il senso della giustizia e dellarmonia. E lincontro
con il Tu, prima manifestazione dellemiciclo evolutivo dello Zodiaco, ma proprio
perché siamo allinizio di questa fase evolutiva, lincontro provocato
dallAria che pervade e mescola può risultare uno scontro.
NellAcquario, penultimo segno della ruota zodiacale, lAria è quella
forza nervosa che anima un pensiero già evoluto e cerca una sublimazione delle energie
umane. Qui lIo/non Io dei Gemelli, che è passato al Tu della Bilancia, diventa Noi
ed il liquido versato dal portatore dAcqua indica la corrente fluida
delle energie cosmiche e, più precisamente, dellAria nella sua forma più sottile.
Questa si spande sul mondo attraverso luomo che riconosce finalmente il suo simile.
E il futuro che avanza cercando di unire, attraverso lenergia dellAria e
del Pensiero, tutte le componenti dellUniverso.
In un TN, una prevalenza dAria pone laccento su quelle che sono le finalità
dellElemento: domandare, incontrarsi, conoscere, unirsi; con il pericolo, però, di
non sapersi fermare, di non sapersi rimettere in discussione, dinseguire un ideale
prematuro e quindi di perdere il contatto con la realtà. La mobilità dei
Gemelli rende molto vulnerabili, ma esprime la necessità dorientarsi in un mondo
nuovo, che non si conosce. Lo spirito diniziativa della Bilancia (segno Cardinale),
sposta linteresse non solo verso lAltro da Sé, ma anche verso
linterazione, nei giusti limiti, sui diritti e doveri reciproci. LAcquario,
segno Fisso, ha acquisito certe realtà legate allindividualità ed è consapevole
della necessità di superare il bene personale, per realizzare quello della collettività.
Sono tre Segni sociali, ma vanno da un sociale molto personale, instabile,
quasi infantile, ad un sociale che si basa sullideale di Uguaglianza,
Libertà, Fraternità, passando però attraverso un incontro/scontro che pone tutte
le problematiche legate a dovè che finisce il mio spazio, perché comincia
quello dellaltro
LAria non sidentifica solo con la funzione Pensiero, anche se ad esso è
preposta, ma è anche simbolo di respiro, così comè portatrice di purificazione e
spiritualità. Non accade, infatti, che sentimenti non espressi blocchino proprio il
respiro e che, viceversa, lavorando con il respiro sia possibile portare a sciogliere le
emozioni represse e, magari, incistate nelle rigidità corporee?
Prendiamo ad esempio tre personaggi noti nel cui TN prevale lElemento Aria:
Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, nato a Napoli, il 15 febbraio 1898, alle
ore 7.00. Totò nasce con Sole, Mercurio, Venere, Marte e Ascendente nel segno
dellAcquario, Giove in Bilancia e Plutone e Nettuno in Gemelli. Larte di
Totò, fatta di umorismo, mimica, comunicatività, simpatia e vivacità, è una vera e
propria esaltazione delle caratteristiche tipiche dellAria. Queste qualità,
nellattore, si combinano con le peculiarità dei pianeti in Sagittario, cioè Urano,
Saturno, Medio Cielo e Luna, e ciò si combina con la sua grande libertà
despressione e con quel suo modo tutto particolare dimprovvisare le battute e
cambiare totalmente il copione sulla scena. Nel suo lato negativo, la predominanza
dAria miscelata al Fuoco (i pianeti in Sagittario si trovano al MC), lo ha reso
troppo attivo a livello professionale, a volte a discapito della qualità della produzione
artistica, anche se la sua verve e la sua fantasia riuscivano sempre ad emergere. Il
grande trigono dAria, composto da Plutone in Gemelli al FC, Giove in Bilancia in VII
Casa e la congiunzione Marte/Mercurio in Acquario in XII Casa, in cui sinserisce
lopposizione tra Plutone/Luna e Saturno formando un modello Aquilone, spiega le sue
origini oscure e la sua infanzia non proprio felice, ma evidenzia anche il suo riscatto
finale, le tante donne che lo hanno amato e la bravura che lo ha reso indimenticabile.
Una posizione planetaria simile a quella di Totò la ritroviamo nel TN di uno dei geni
musicali di tutti i tempi: W. Amadeus Mozart, nato
a Salisburgo il 27 gennaio 1756, alle ore 20.00. Questo bambino prodigio nasce
con Saturno, Sole, Mercurio e Venere in Acquario, Medio Cielo in Gemelli e Giove in
Bilancia, e lallegria, la vivacità, lentusiasmo e la giocosità
dellAria riecheggiano tra gli spartiti delle sue composizioni. Come per Totò, anche
per Mozart si assiste ad una certa dispersività ed irrequietezza. Pure lui fu
instancabile nella sua produzione artistica e, come spesso accade, un TN fortemente
caratterizzato dallElemento Aria rende il soggetto facilmente influenzabile e
plagiabile, tanto che la sua genialità fu sfruttata per ottenere prestigio sociale ed
economico da parte dei suoi familiari. Anche per questo grande compositore ritorna
laspetto Luna/Plutone in Sagittario al FC, e ciò sta ad indicare un vissuto
infantile non propriamente spensierato, continuamente in viaggio per le varie corti
europee, investito da una responsabilità certamente non adatta alla sua giovane età.
Saturno forma infatti una congiunzione sia al Sole che a Mercurio in V Casa.
Wallis Simpson, allanagrafe Bestie Warfield, nata a Blue Ridge Summit il 19
giugno 1896, alle ore 22.30. Fu definita poco gentilmente unarrampicatrice
sociale, fredda, astuta, non bella ma elegante. Per lei, Re Edoardo VIII rinunciò
al trono dInghilterra ed insieme vissero felici e contenti, sperperando milioni di
sterline in giro per il mondo, passando da una festa allaltra tra gli USA e la
Francia. La Simpson ebbe un tenore di vita superficiale e poco responsabile ed a volte
ciò si riscontra nelle persone che nascono con una predominanza di Aria nel TN. Infatti,
Sole, Venere, Mercurio, Nettuno e Plutone in Gemelli e Luna in Bilancia e
lAscendente in Acquario resero questa donna estremamente cerebrale e razionale,
inafferrabile ed opportunista. Liberata dal senso di responsabilità, del sacrificio e
della costruttività legati allElemento Terra che è carente nel suo tema, ha
vissuto il suo sogno damore senza remore e, almeno apparentemente, se ne infischiò
delle critiche che la sua unione suscitò, soprattutto nel Regno Unito. Un po come
lAria, che quando trova un ostacolo lo aggira, così il soggetto con una forte
dominante Aria predilige non affrontare i problemi e non si turba più di tanto.
ACQUA
LElemento Acqua è caratterizzato dalla mutevolezza e capacità di sciogliere
qualsiasi barriera e divisione. E lultimo Elemento in termini di successione e
rappresenta il lato più sensibile dellumano, il lato emotivo, che è anche la
potenzialità vera a livello di crescita e devoluzione. Non è un caso che i tre
Segni dAcqua si pongano alla fine di ogni ciclo; infatti, dopo il movimento e
lenergia del Fuoco, il consolidamento e la struttura della Terra, arriva
lelemento pensiero-comunicazione dellAria, che deve, però, essere totalmente
elaborato ed integrato dallAcqua.
QuestElemento è legato al sentire, alle emozioni, a tutto ciò che, pur essendo
molto antico nelluomo, è anche ciò che si muove spesso al di sotto della sua
coscienza, ma che in realtà rappresenta le reali motivazioni delle sue azioni.
Le emozioni rappresentano i nostri iniziali imprinting: il cervello emotivo
entra in funzione molto tempo prima di quello razionale (corteccia) e, come tale, riceve
numerose sollecitazioni (imprinting), che sono già presenti nel momento in cui la
corteccia comincia ad analizzare ed a discernere e già determinano, in buona parte, anche
la selezione che verrà poi adottata dal sistema percettivo. LAcqua è radicata
fortemente nel nostro passato, in tutte quelle esperienze che hanno condizionato e che
ingenerano risposte automatiche. Quindi, rappresenta con i suoi tre Segni la possibilità
che noi abbiamo di utilizzare e delaborare le emozioni fino a padroneggiarle,
usandole come uno strumento estremamente raffinato per arrivare a comprendere e ad
immedesimarsi negli altri (empatia e compassione). LAcqua è ciò che unisce e,
poiché non ha forma, si adatta a qualsiasi forma esterna, riempie ed invade, ma al tempo
stesso ripulisce, rigenera e compenetra.
Il primo segno dellElemento Acqua è il Cancro, segno in cui le emozioni sono
ancora fortemente legate allinconscio. Esse non sono facilmente riconoscibili e
cè una grande capacità di contaminazione: è il sentire indifferenziato e
riportato soprattutto a sé. Il Cancro rappresenta, quindi, quelle emozioni che sono
profondamente radicate dentro di noi, quella voglia di fusione e dimmersione nel
paradiso inconscio e nellannullamento della propria identità separata. In questo
segno la percezione è fortissima (Luna), ma non cè capacità di separazione delle
emozioni e, quindi, spesso cè una forte contaminazione che non dà modo di
comprendere ciò che è proprio da ciò che non lo è. Tutto viene assorbito, tutto entra
e si muove, al punto da modificare i propri comportamenti senza neppure passare attraverso
il piano della consapevolezza.
Il secondo segno è lo Scorpione che, invece, ha già preso le distanze (dopo la
Bilancia, il senso di separazione devessere consolidato e raffinato) e quindi
cè già un riconoscimento del sé dal non-sé. Infatti, in questo segno le emozioni
possono addirittura essere usate e sfruttate per avvicinarsi o per ferire laltro.
Questo è il cammino che rende possibile il padroneggiamento delle emozioni ed è
lunica possibilità per raggiungere il senso dautonomia e dindipendenza
che il sistema zodiacale attribuisce al Capricorno. Ciò è possibile solo nel momento in
cui io riconosco ciò che è mio da ciò che non lo è, e decido di mettere in comune
queste cose (nello Scorpione io sento sia le mie emozioni che quelle dellaltro). Per
questo lo Scorpione può essere estremamente pericoloso, perché, una volta acquisita
questa potenzialità, può anche decidere, se lo ritiene, di utilizzarla per manipolare,
avere potere e manovrare gli altri. In realtà, lo Scorpione è semplicemente legato al
potere personale che giunge nel momento in cui la coscienza illumina il piano emotivo ed
inquadra le reali motivazioni che stanno dietro alle azioni; il potere sugli altri è un
abuso ed una distorsione delle potenzialità di questo segno.
Lultimo segno dAcqua è quello dei Pesci in cui si esprime la vera
potenzialità di trasformare il lato sensibile legato alle emozioni in una reale empatia,
ovvero nella capacità di sentire tutte le emozioni, non solo le nostre e quelle delle
persone vicine a noi, estendendole sul piano universale e riuscendo quindi a catturare i
grandi bisogni dellumanità nel suo insieme. Le emozioni, che si sono rafforzate e
divise nello Scorpione, arrivano ora al loro ultimo compito, cioè ad avvicinarsi ad un
senso dunità con la vita. Ciò dà modo di usarle, insieme alla nostra
sensibilità, per essere veramente in sintonia con gli altri, senza però essere invasi o
contaminati dalle varie dinamiche inconsce, che nel segno dei Pesci devono essere
diventate coscienti: il senso di separazione, di confine del sé dal non-sé,
devessere un dato profondamente acquisito, per cui non esiste più invasione. Questa
è anche lunica modalità per giungere alla compassione, con il distacco necessario
che permetta daiutare laltro senza sentirsi il suo salvatore e senza
diventarne la vittima. In questo segno noi attingiamo dal grande bagaglio del collettivo e
diventiamo capaci di sentire sia la gioia che la sofferenza del mondo.
Un esubero dAcqua nel TN dà quasi sempre ipersensibilità che rende
lindividuo particolarmente ricettivo, influenzabile e molto soggetto alle proprie
impressioni personali, quindi poco obiettivo. Ha spesso un grande bisogno di risposte
emotive e ciò lo porta sia a manipolare, per far sì che gli altri gli restino
aggrappati, sia a manifestare grandi risentimenti quando gli altri non soddisfino i suoi
bisogni. E lElemento che più dipende dagli altri, quando non è ben integrato
e può portare il soggetto a cedere il proprio senso didentità e volontà,
apparentemente in favore dellaltro, ma covando un forte senso di rivendicazione.
LAcqua, che è sempre alla fine di ogni ciclo, indica la capacità dintegrare
le esperienze e di portare lenergia ad un livello superiore e, quindi, ad
unevoluzione.
Tre personaggi famosi nel cui Tema natale prevale lelemento Acqua sono i seguenti:
Grace Kelly, nata a Philadelphia il 12 novembre
1929, alle ore 5.31. Il romanticismo, limmaginazione, la poesia, la favola a lieto
fine ed il mito, incarnano abbastanza bene le simbologie del tema di Grace Kelly. Non
possiamo certo pensare a lei come ad una Cenerentola, la sua famiglia era molti più che
benestante, ma tutta la storia damore tra lei ed il principe Ranieri si svolse in
una cornice da sogno, nel sentimentalismo languido, tanto legato allElemento Acqua.
Nel suo TN, Sole, Mercurio, Marte e lAscendente si trovano nel segno dello Scorpione
ad indicarne la determinazione, la nascosta passionalità, ma anche il tragico destino. La
Luna è nel romanticissimo segno dei Pesci ed in Cancro cè Plutone che, benché
generazionale, forma un Grande Trigono dAcqua con il Sole e la Luna tra prima,
quinta e nona Casa, conferendole qualità da grande attrice, soprattutto
nellinterpretazione dei film psicogialli di Alfred Hitchcok, in cui compaiono le
forti componenti plutoniane, la popolarità e la capacità di riuscire a dare di sé
limmagine dellideale che qualsiasi donna avrebbe voluto essere.
Diego Armando Maradona, nato a Buenos Aires il
30 ottobre 1960 alle ore 7.05. Sole, Nettuno, Mercurio e lAscendente in Scorpione,
la Luna in Pesci e Marte in Cancro formano, nel suo TN, un Grande Trigono dAcqua tra
dodicesima, quinta e nona Casa. Nella vita del famosissimo calciatore, questa grande
prevalenza dAcqua il Sole è anche congiunto a Nettuno, proprio in XII Casa
oltre a rappresentare la fantasia sul campo di gioco, limprovvisazione e la
tenacia di riprendere la professione dopo lunghi periodi dinattività, rappresenta
anche la debolezza di fronte alle tentazioni, la vita sregolata, luso di sostanze
eccitanti, il disconoscimento di paternità, le denunce e gli arresti. In questo caso la
tolleranza è divenuta indolenza ed anche la grande immaginazione si è trasformata in
desiderio devadere la realtà.
Un altro buon rappresentante della predominanza dellElemento Acqua è Roberto Gervaso, nato a Roma il 9 Luglio 1937,
alle ore 4.00. LAscendente, il Sole, Mercurio, Plutone e Luna sono nel segno del
Cancro, Marte è in Scorpione ed il Medio Cielo in Pesci. Per questo bravo giornalista e
scrittore, lirrazionalità, linsicurezza e le paure irragionevoli
dellAcqua sono convogliate nellipocondria e nelle manie nutrizionali di
cibarsi di semolini e verdure cotte, per preservarsi da chissà quali mali oscuri
congiunzione Luna/Plutone in Cancro continuando però a desiderare e fantasticare
su dolci ed alimenti succulenti.
ELEMENTI MANCANTI
LElemento mancante nel TN rappresenta la nostra maggiore difficoltà interiore. Non
si può estrapolarlo da nulla per integrarlo negli altri Elementi, ma si può fare
qualcosa per esserne consapevoli e cercare di conoscerlo, entrando in contatto con esso,
anche soltanto simbolicamente. Un Elemento non è mancante se anche un solo pianeta lo
rappresenta. Invece, quando un TN manca in assoluto di uno dei quattro Elementi è come se
questo non arrivasse al livello della coscienza e rimanesse come unombra quasi
minacciosa, vissuta nellinconscio e quindi non disponibile attivamente.
La mancanza di un Elemento non esclude che lindividuo debba confrontarsi con tutte
le situazioni legate a quellElemento, anzi potrebbe esserne coinvolto anche più
della media delle persone, proprio perché spinto inconsciamente verso quel
vuoto che non sa però come riempire. LElemento mancante è
lindicazione di ciò che dobbiamo imparare a sviluppare: la lettura del TN ci indica
quali sono le potenzialità che ci viene naturale esprimere, cioè quelle che viviamo
spontaneamente, senza fatica, perché non possiamo essere che quello che siamo; ma proprio
dalla consapevolezza di una mancanza devono nascere il coraggio e la volontà
dimparare ad essere ciò che non ci viene spontaneo essere.
La mancanza più difficile da vivere sembrerebbe essere quella dellElemento Terra.
Noi apparteniamo al pianeta terra, stiamo con i piedi per terra, a dimostrazione che la
Terra ci deve sostenere. Le persone che mancano in assoluto di Terra, si dimostrano spesso
incapaci di organizzare la propria vita, prive di consistenza nelle cose che fanno, non
riescono ad occuparsi in modo strutturale del mondo lavorativo, vivono la vita nel
disordine e non sanno mai come ricavare sostanza dalle loro azioni. Magari hanno enormi
capacità in altri settori della vita, ma manca la concretezza e la solidità.
Vediamo lesempio di una persona nel cui tema lElemento Terra è assente:
Marta (nome fittizio), nata a Roma il 27 febbraio 1951, alle ore 13.00; Ascendente Cancro
a 10°30; MC in Pesci a 18°02. Dominante dElemento: Acqua-Aria. Due
soli pianeti nellElemento Fuoco. La Terra manca completamente, se non per riflesso
nelle Case II e X. Figlia di un ufficiale dellesercito e di una casalinga, soggetta
a numerose depressioni. Laureata in matematica (per volere del padre) a 30 anni, dopo
lunghe interruzioni per difficoltà di concentrazione e relativi esaurimenti nervosi.
Scrive poesie mai pubblicate, ma molto belle (che lei ritiene espressioni dintimità
vergognosa). Riesce ad insegnare come supplente in varie scuole, ma non ottiene mai una
cattedra di ruolo e questo la manda in crisi profonda. Sposata con un insegnante del
Capricorno che la considera una nullità. Ha una figlia che regolarmente terrorizza,
inculcandole mille paure, ma nello stesso tempo, cullandola con sogni da bambina che non
la fanno crescere (la ragazza che lei chiama bimba ha 18 anni).
Marta non ritiene di sapersi districare nelle difficoltà della vita senza la presenza del
marito, verso il quale prova un cocente rancore. Fisicamente non è brutta, ma il suo
aspetto è triste, spento, privo di fascino. Si presenta in modo incerto, sembra sempre
preoccupata di disturbare e chiede scusa per ogni stupidaggine. E una donna con
molti sogni nel cassetto che si vergogna di raccontare e, se parla di sé, dopo essere
stata ampiamente stimolata, piange. Lunica cosa che la fa sorridere è quando parla
del suo volontariato in una casa-famiglia, dove si lascia usare, senza mettere confini.
I genitori sono morti ed ancora lei riesce a sentire dei feroci sensi di colpa perché
pensa di non averli resi felici. Quando suo padre è morto, non è stata in grado di
uscire di casa per molti giorni per paura della strada e della folla. Ora spera che la
figlia studi Lettere (uno dei suoi sogni), ma sa già in partenza che non potrà spingerla
perché il marito insiste per Economia e Commercio. La ragazza teme il padre e considera
la madre molto debole.
Marta è una vittima di se stessa, del suo profondo senso dinutilità. Eppure è
piena di rabbia, ma non riesce a farsi valere come dovrebbe.
Chi manca dellElemento Terra soffre per la mancanza di metodo e per limperizia
con cui affronta le situazioni pratiche e materiali della vita. Tuttavia, proprio da
questo senso dinadeguatezza può imparare a ricercare quelle soluzioni che lo
porteranno a contatto con un senso di sicurezza che prima era inesistente. Sul piano
karmico-evolutivo ciò potrebbe avere a che fare con il diventare più completi, imparando
quello che ci è meno congeniale per riuscire a scoprire anche quali sono i significati
delle potenzialità che non abbiamo a priori.
Le persone con carenza di Acqua nel TN non è che abbiano una assenza di
emozioni, bensì sentono un blocco ed unincapacità di farle vivere, perché
temono di non essere allaltezza e percepiscono che queste entrano in gioco quando
loro non vorrebbero, e poi non sanno come arginarle, per cui, correndo il rischio di
sembrare insensibili, nel tempo hanno appreso lancor più difficile arte di non
esprimerle e di sembrare incapaci di percepire sé stessi e gli altri. In realtà, queste
persone potrebbero essere estremamente sensibili, capacissime di sentire ciò
che si muove intorno a loro ed il loro compito spesso consiste nellandare a smuovere
il blocco e nellimparare a fidarsi, in modo da ritornare ad avvicinarsi a questo
mondo per loro estraneo.
Una carenza di Acqua potrebbe significare però non solo mancanza di emozioni, ma anche
facilità alla collera, alla gelosia od al risentimento. Una mancanza dAria potrebbe
essere allorigine di una personalità invidiosa, arida o indifferente. Quella di
Fuoco potrebbe far reagire con superbia ed arroganza, mentre quella di Terra potrebbe
essere indice di avidità e, talvolta, anche di rancore.
La mancanza totale di un Elemento può in generale creare alla persona il problema di non
saper gestire ed affrontare le situazioni ad esso legate; situazioni con cui la
personalità dovrà comunque confrontarsi, pur vivendole istintivamente in modo distorto
od al loro livello più basso. |
| 6) LOMBRA
Ogni singolo Elemento, Segno o pianeta, possono sconfinare nella
parte Ombra, ed anche posizioni che apparentemente sembrano favorevoli, se non elaborate
possono mantenere la loro dimensione ambivalente, al di là della coscienza
dellindividuo.
Una denuncia dellOmbra può essere data dallElemento totalmente
mancante, ma anche da un Elemento fortemente presente e non vissuto in modo consapevole.
Essa si nasconde in tutto ciò che noi reprimiamo, non viviamo o rifiutiamo; quindi, può
essere rintracciata anche negli aspetti difficili delloroscopo, soprattutto nelle
quadrature, che indicano un contatto conflittuale di energie, una difficoltà da parte del
soggetto a viverle entrambe, per cui spesso una delle due viene rimossa. Lenergia
rinnegata cade così nellinconscio, dove potrà ancora agire, ma senza la
consapevolezza dellindividuo, oppure verrà proiettata e vissuta attraverso qualche
altra cosa o persona.
LOmbra è anche e soprattutto nascosta nei tratti dei pianeti transpersonali, di cui
a lungo ci sfuggono i significati simbolici. E molto difficile vedere totalmente il
significato di Nettuno e di Plutone: è più facile coglierne solo alcune parti, il resto
spesso viene proiettato e quindi rimane nelloscurità. Ci sono, però, anche dei
casi in cui lindividuo sidentifica pienamente con lOmbra, fa agire
costantemente la sfera interiore della propria personalità e finisce per bloccare ogni
tipo di realizzazione e, così, lenergia è talmente frenata che può circolare solo
nelle parti più basse e più scure, così che lindividuo impedisce a chiunque di
amarlo e di accoglierlo. Certi aspetti di quadrature Sole-Saturno, Marte-Saturno,
Marte-Plutone, Sole-Plutone, spesso riportano a soggetti che si sono identificati con la
distruzione, laggressione o la punizione.
LOmbra può insidiare ogni punto del nostro TN. Ovunque vi sia qualcosa di non
vissuto, quindi non alimentato: qualcosa che è rimasta grezzo, incolto e, come tale,
spesso poco civile. Ma è anche qualcosa che è cresciuto nelloscurità
e che, proprio per questo, è affamato di riconoscimenti.
Ad esempio, nella Luna che divora per amore il figlio, agisce unOmbra
difficilmente visibile, che soffoca la personalità altrui, che è avida di prendere
anziché di dare, che nutre per il bisogno dessere ripagata e ciò si può trovare
anche in Lune positive che agiscono, però, senza consapevolezza. Perciò, anche pianeti
più facili ed in posizione armonica possono essere portatori dOmbra, se non
completamente vissuti.
Comunque lOmbra non va sconfitta, ma svelata ed integrata. Essa diventa malefica
solo quando, presuntuosamente, ingaggiamo una lotta con lei; allora diventa implacabile.
Sulla terra lombra e la luce hanno la stessa fonte e lunico momento in cui non
cè ombra è quando il Sole è al suo mezzogiorno, cioè quando, in termini
simbolici, la consapevolezza è al culmine ed allora tutto è illuminato. Prima e dopo,
una parte è sempre in ombra, così come una parte è illuminata ed entrambe sono in
rapporto con la fonte della luce. E il Sole a fare luce ed ombra. Lambiente
rimane immutato e si colora di bianco e di nero secondo lo sguardo solare.
Lombra dellessere umano è limmagine di sé che il Sole proietta intorno
a lui e, da bambini, siamo stati tutti un po avvezzi a giocarci, a tentare di
calpestarla, a desiderare, a volte, di essere come lei; tutti labbiamo amata o ne
siamo stati incuriositi, oppure, forse, ci ha fatto un po paura.
Laccezione più recente e più diffusa del termine Ombra, tanto da aver quasi
oscurato le altre, è quella della psicologia di Jung, che con questo termine designa uno
degli archetipi collettivi, ma essa è anche facilmente recuperabile perché fa parte del
patrimonio dellinconscio personale, che influenza con maggiore intensità lIo.
E qui Jung fa esplicito riferimento allOmbra soggettiva, che è uno dei più
importanti aspetti (da un punto di vista psicologico) del simbolo. LOmbra soggettiva
non si riferisce al contenuto rimosso dellinconscio od agli impulsi cattivi o
non socialmente accettabili, ai caratteri oscuri od alle qualità giudicate
inferiori, ma al soggetto stesso che rimuove. Egli, infatti, agisce inconsciamente, spinto
da emozioni, motivazioni, convinzioni o progetti inconsci e, dunque, in ombra. E questo è
laspetto della psiche più difficile da cogliere perché è lOmbra soggettiva
che si difende da ciò che ha deciso di non accogliere alla coscienza, attraverso quelli
che sono conosciuti come meccanismi difensivi. Esiste sì un contenuto-ombra proiettato,
ma anche un soggetto-ombra che proietta. Saturno nel TN potrebbe essere molto
significativo, infatti, tramite esso, è possibile capire se difetti e qualità sono
vissuti consapevolmente o negati e distorti da un soggetto ombra difensore.
Un significato del tutto diverso viene assegnato allOmbra dalla tradizione
spirituale di varie culture. In Cina laspetto yin è il versante in ombra; secondo
il buddismo, lOmbra è la sola realtà dei fenomeni, e tra gli Indiani del Canada è
la parte che si separa dallanima al momento della morte e che rimane per collegare
il regno dei vivi e dei morti, in attesa di riunirsi allanima in una nuova
incarnazione. Per i Siberiani, lOmbra è una delle tre anime delluomo ed è
molto rispettata, mentre per gli Indonesiani è piena dellessenza sottile
dellessere umano. Nella tradizione esoterica, luomo che vende
lanima al diavolo perde anche la propria Ombra e ciò sta a significare che
luce/anima ed ombra/anima sono una stessa, identica preziosissima realtà.
LOmbra personale è sempre un contenuto che risulta totalmente estraneo alla
coscienza; tuttavia, il presentarsi dellOmbra non è solo per invalidare la
stabilità dellIo, ma per proporre un modo diverso di rapportarsi alla realtà,
sempre molto più profondo e vero, anche se a volte, certamente meno rassicurante.
In astrologia non esistono temi senza Ombra. E molto importante guardare, ad
esempio, come possono essere state vissute in tal senso, le Case II/VIII e IV/X, che sono
le aree in cui il bambino impara a sentire come sbagliato e dannoso ciò che
non viene approvato dalla madre, creando in lei disagio, se non addirittura angoscia che,
poi, si ribalta automaticamente sul bambino stesso che è costretto a vivere tutto ciò
come un qualcosa di terrifico: lIo cattivo che quindi deve essere
rimosso, non integrato e, a volte, addirittura scisso. Da quel momento se ne impedirà
laccesso alla coscienza, tentando di mantenere la consapevolezza nei limiti della
parte luce-buona dellIo che sceglierà ciò che non procura angoscia. Quindi,
lOmbra è la parte che la coscienza non vuole accettare, ma la psiche, nel suo
insieme, ha bisogno dellOmbra, la cerca e ne cerca il contatto. Lincontro con
lOmbra passa attraverso una fase di disillusione dellIo che non può più
riconoscersi solo nella parte buona e quindi mette fine alla nostra verginità
psichica, passando attraverso una profonda fase di crisi.
Sul piano collettivo, lOmbra ha costellato lintera storia dellumanità,
ma in certe culture è molto più potente. Essa è più legata allOccidente e ciò
è dovuto alla scissione del Bene e del Male, avvenuta soprattutto nella cultura
giudaico-cristiana, che ha cercato disperatamente di respingere loscurità
attraverso riti di avversione e di liberazione (i rituali del capro espiatorio), nella
speranza di evitare dintegrarla nonché di soffrire e di avere sensi di colpa. Il
male, in questi rituali, veniva trasferito su altre persone, o su animali o piante, e
veniva trattato come se fosse una malattia contagiosa, il cui decorso poteva essere
deviato, rilasciandolo su qualcun altro.
Infine, considerando gli Elementi anche dal punto di vista esoterico, Fernando Pessoa nel
suo libro Pagine esoteriche (Adelphi, 1998), scrive nel capitolo
Frammenti di filosofia ermetica: la via iniziatica: (..) Così
laspirante alliniziazione sarà passato attraverso i quattro stadi della
tentazione del Mondo: il Dogma, lIntelligenza Concreta o Scienza,
lIntelligenza Astratta o Filosofia e lIntelligenza Critica. Il Dogma, mediante
il quale è in relazione con tutti gli altri; la Scienza, mediante la quale è in
relazione con la natura; la Filosofia, mediante la quale è in relazione con la mente
degli altri; la propria filosofia, mediante la quale è in relazione con se stesso,
perché il Mondo è tutto questo.
In questo brano si potrebbero riconoscere i quattro Elementi, dove il Fuoco è
rappresentato dal Dogma, la Terra dalla Scienza, lAria dallIntelligenza
Critica e lAcqua dalla Filosofia. E Pessoa afferma ancora: (
) La nostra
società, nella sua forma attuale, è composta da quattro Elementi: la cultura greca,
lordine romano, la morale cristiana e lindividualismo inglese,
riconoscendo in questa frase la creatività del Fuoco nella cultura greca, la struttura
della Terra nel periodo romano, il misticismo dellAcqua nel cristianesimo e
lintelletto dellAria nella cultura anglosassone. |
| 7) ELEMENTI E CASE ASTROLOGICHE
Le Case rappresentano il contesto ambientale o temporale (la
ruota delle Case può essere letta sia nella sua estensione spaziale sia nella sua
successione temporale) in cui una certa funzione, probabilmente, si attiverà e di cui si
potrà fare esperienza. In ogni caso è vero che cè il tempo ed il luogo giusto per
ogni cosa e quel giusto potrebbe essere rappresentato dalla qualità
dellElemento della Casa. Sono infatti necessarie: lenergia del Fuoco, per fare
lesperienza intuitiva della propria esistenza, come avviene in I Casa; la
concretezza della Terra, per dare la sensazione di sicurezza e di stabilità, proprie
della II Casa; lenergia dellAria, per esprimere le nostre capacità
intellettuali e per comunicare, tipiche della III Casa; ed infine la fluidità
dellAcqua, per penetrare e toccare ogni parte di noi stessi, attraverso le emozioni,
come per la IV Casa. E innegabile che il contesto giusto nel quale può
avvenire, ad esempio, lesperienza della X Casa è dato dallElemento Terra, al
punto che la mancanza di questo Elemento e, quindi, il senso di sradicamento, la
disorganizzazione, la volatilità, lincapacità di progettazione concreta,
linstabilità, rendono più faticosa ed incerta la propria realizzazione
professionale.
Dobbiamo anche tenere conto delle Case più stimolate, perché se vi è, ad esempio, una
mancanza di Acqua, ma le Case di Acqua (IV, VIII e XII) sono importanti nel TN, questo
porta un disagio nella vita di una persona, come se si trovasse a dover affrontare
principalmente esperienze di un certo tipo (cura, introspezione, radicalità, oscurità,
dedizione, ritiro, riservatezza, distacco, dolore, ambiguità, ecc.) senza avere
sufficientemente sperimentato gli strumenti offerti da questo Elemento. Tutte le funzioni
di una persona sono tarate per agire in situazioni che richiedono, magari, un
altro tipo di modalità energetica.
E interessante come vengono distribuiti gli Elementi nel tipo di Casa in cui si
trovano: nel caso dei Segni di Fuoco, il primo, lAriete, si trova simbolicamente in
una Casa Cardinale, la prima, che indica unenergia forte, diretta e portata a dare
il via alle cose ed alle azioni. Il secondo, il Leone, si trova in una Casa succedente, la
Quinta, che indica unenergia che deve concentrarsi, rafforzarsi e strutturarsi. Il
terzo, il Sagittario, si trova in una Casa cadente, la Nona, che ha il compito di
rilasciare ciò che è stato sintetizzato, riaggiustando e riorientando il suo movimento.
In ogni caso, anche se le Case attinenti ad un Elemento sono occupate, bisogna tenere
conto che quellElemento potrebbe essere mancante e questa mancanza non mette il
soggetto al riparo dalla necessità di vivere le situazioni legate ad esso, e le Case
riguardano proprio quelle situazioni, anche se il soggetto spesso non sa come affrontarle.
Ad esempio, se una persona non ha lElemento Terra ma ha un Saturno in II Casa, non
sarà dotata per questo di maggiore concretezza, ma solo, forse, di maggiore avidità che
nasce proprio da una ricerca di stabilità che non sa come realizzare. Quindi reagirà in
maniera saturnina ma secondo la modalità data dallElemento in cui si trova Saturno:
paura se in Acqua, razionalità un po crudele se in Aria, arroganza e convinzione
assoluta se in Fuoco.
Quanto detto può valere per tutti gli Elementi: ad esempio la mancanza di Fuoco non può
essere sostituita da un Marte in I Casa, che magari si trova in Pesci, o la mancanza di
Acqua da una Luna in VIII Casa in Leone... Il fatto che la I Casa sia simbolicamente di
Fuoco (Ariete), la II di Terra (Toro) eccetera, indica quali Elementi e quindi modalità
è necessario attivare per vivere compiutamente lesperienza della propria
individualità o della ricerca di stabilità. In ciascun TN, poi, bisogna confrontare
questi archetipi con la realtà della persona, per cui, ad esempio, una XII Casa piena,
senza che nel TN ci sia Acqua, non ammorbidisce linsieme, ma spinge la persona a
vivere la propria realtà interiore, tipica della Casa XII, concentrandosi sui pensieri se
la cuspide è in Aria, con fantasie di natura pratica se in Terra, con forti intuizioni se
in Fuoco. Ciò che mancherà sarà lelaborazione emotiva, la capacità di
sentire la realtà degli altri, la difficoltà di gestire i sentimenti e le
emozioni che certamente proverà, o quella che Jung chiamava la partécipation
mistique. Il segno zodiacale in cui cade la cuspide di una Casa indicherà il modo
con il quale sarà affrontato quel settore della vita, motivo per cui le cosiddette Case
dAcqua (o di Aria o di Fuoco ecc.) sono solo cosiddette perché non
conferiscono allindividuo lElemento che le denomina.
Non sembra dunque che le Case recuperino gli Elementi. Per Elemento sintende una
precisa energia che spinge in un modo piuttosto che in un altro. Le Case indicano solo i
settori in cui la nostra esperienza si compirà nel modo preferito, e quindi
sono semplicemente il DOVE agirà una certa funzione, cioè il pianeta. Ad esempio, se nel
TN cè una VII Casa piena, ciò significherà semplicemente che si dovrà passare
attraverso esperienze di relazione o di associazione, per conoscere alcune parti di sé
stessi. Oppure, se cè una II Casa piena, ci sarà unenfasi in positivo od in
negativo sui problemi di sicurezza personale, sui valori, sul bisogno di trovare le
proprie risorse per poterle incrementare ed aumentare, e se è in un segno di Fuoco sarà
proprio questo Elemento che caratterizzerà il modo in cui verrà gestita la sicurezza
personale, che magari sarà ricercata in modo del tutto improvvisato, caotico, senza
alcuna valutazione preventiva e senza particolari modalità, fidando più
nellintuito che non nella programmazione.
Ma non tutti la pensano allo stesso modo, e a questo punto
potrebbe sorgere un interrogativo: i Segni zodiacali hanno la loro funzione elementale,
anche senza ospitare un pianeta dentro di essi? Ad esempio se nel TN cè un Sole in
Scorpione ed una Luna in Toro, ci sarà una porzione di Acqua ed una di Terra e quindi,
sembrerebbe evidente che sono i Segni ad inglobare i pianeti ed a fornire loro
lElemento. Ancora, se lAscendente, anziché essere ad esempio in Ariete
(rispettando la sequenza zodiacale), cade in un altro segno, non si deve forse considerare
lintersecarsi di due Elementi nello stesso spazio? Il Fuoco del primo segno, la
Terra del secondo, lAria del terzo e lAcqua del quarto e così via, vengono
sommersi da un Elemento che li copre e così nasce, a priori, una mescolanza che forgia la
modalità con cui ci si rapporta allo spazio-tempo, anche prima di considerare la
posizione dei pianeti nei rispettivi Segni. Se, però, il Sole si trova nella II Casa,
nella VI o nella X, lAcqua dello Scorpione sarà bisognosa dagire in quella
Casa di Terra, fornendo così una coloritura sottile dassorbimento. La stessa cosa
non accadrebbe se quel Sole fosse collocato in III Casa, perché richiederebbe un altro
atteggiamento, meno assorbente e sicuramente più volatile.
Si potrebbe dunque obiettare che le Case non si limitano esclusivamente ad indicare i
settori desperienza dellindividuo: potrebbero rappresentare anche degli
ambienti (e dei tempi), capaci di modulare a loro volta le forze espresse dai Segni ed
eventualmente dai pianeti; tingendoli con la colorazione elementale che le
caratterizza per cosignificanza.
Non è detto, insomma, che una Casa XII piena non possa, in qualche modo, contribuire ad
ammorbidire un tema che manca completamente di Acqua, senza per altro portare vera e
propria Acqua al tema stesso, ma fornendo un dove più fluido. Seguendo la
stessa logica, non si può negare che un TN con uno stellium in X Casa magari nel segno
dellAriete, ma privo dellElemento Terra, non usi la sua abilità dazione
e la sua intuizione per costruire la sua immagine del mondo, con un fervore teso a
consolidare la realtà della X Casa che, essendo Casa di Terra, vuole costruzione e
stabilità. Ovviamente ciò non significa che quella persona saprà conservare, come vuole
la Terra, ma sicuramente saprà procurarsi un posto dove essere riconosciuta come persona
attiva, segnale assai positivo per costruirsi una posizione che può anche non durare a
lungo, ma può lasciare un segno. Questa configurazione ricorda un po quella di Massimo DAlema, nato a Roma il 20 Aprile
1949, alle ore 10.30. Sole in Ariete ed Ascendente Cancro con 4 pianeti in X Casa. Certo
DAlema può contare anche sulla presenza di Mercurio e Venere in Toro (sempre in X),
ma a fronte della totalità degli altri pianeti che non sono in nessun altro segno di
Terra, ha dimostrato concretezza nel costruire il proprio potere e/o la propria situazione
socio-economica.
Tentando di schematizzare, si potrebbero infine definire alcune
parole chiave:
Pianeti = CHI, COSA
Segni = COME
Case = DOVE
Transiti = QUANDO
Tema Natale = PERCHE
Un Sole in Gemelli, insomma, non smetterà mai di essere tale: il suo Io (CHI) verrà
portato DOVE vuole la posizione della Casa in cui cade, ma gestirà questa situazione COME
vuole il suo segno- elemento. In conclusione, si può dire che le Case NON sono i Segni:
gli Elementi parlano il linguaggio dei Segni e, nelle Case, questo linguaggio
si fa
parola. |
12) ELEMENTI E TRADIZIONE ORIENTALE
Il simbolismo degli Elementi è piuttosto complesso e non del
tutto uniforme nelle varie culture, pur esistendo, di fatto, una notevole analogia di
significati.
BUDDISMO
Nei templi tibetani si trovano i cosiddetti Stupa, strutture su cui si
susseguono, uno sopra laltro, i simboli degli Elementi. In basso si trova sempre una
forma cubica che rappresenta la Terra, stabile, quadrata, concreta. Da sempre, anche in
Occidente, lidea della Terra è associata al quadrato, indice di stabilità ed al
numero quattro, che ricorda le direzioni principali dello spazio e le zampe dei quadrupedi
terrestri. Sopra il cubo cè una forma sferica che simboleggia lAcqua,
rotonda, accogliente, materna. Ancora sopra sta in equilibrio una piramide che rappresenta
il Fuoco (probabilmente la parola piramide ha a che fare con il greco pyro=
Fuoco). In cima svetta una mezzaluna con delle banderuole od un pennacchio e qui è chiara
lallusione allAria, cioè alla parte più alta, esposta al vento.
Nella filosofia cinese gli Elementi sono cinque e comprendono anche il Legno (la
mezzaluna), mentre, almeno nel caso del Feng Shui, si contempla lElemento Metallo,
al posto dellAria. E interessante notare il rapporto fra questi cinque
Elementi. Infatti, ad esempio il Legno nasce e si sviluppa grazie allAcqua, ma
subisce le aggressioni del Metallo che lo taglia e nutre il Fuoco, mentre penetra con le
sue radici la Terra; lAcqua è trattenuta, assorbita e bloccata dalla Terra,
controlla il Fuoco, nasce dal Metallo e nutre il Legno.
Lo studio del rapporto fra questi cinque Elementi potrebbe aiutare nellanalisi delle
allegorie astrologiche in ordine agli Elementi opposti. Infatti, nella tradizione
occidentale, liconografia del rapporto fra i quattro Elementi è spesso
contraddittoria per ciò che riguarda le opposizioni fra i contrari.
Si potrebbe ipotizzare che lo Zodiaco rappresenti unaccettabile versione dei
rapporti Elementali nei suoi Segni fissi. Il fatto che non ci sia sempre una
corrispondenza potrebbe derivare, in parte, dal punto di vista iconografico che può
essere terrestre (Zodiaco antiorario, osservando il Sole) o extraterrestre (Zodiaco che
può essere orario). Va comunqu, considerata una certa ambivalenza degli Elementi Acqua ed
Aria, che in più casi possono scambiarsi ruoli e posizioni.
Infine, osservando i riferimenti simbolici ai quattro Evangelisti, già presenti nella
visione di Ezechiele e nellApocalisse di Giovanni, possiamo ipotizzare che il Toro,
il Leone, lo Scorpione e lAcquario, situati nel mezzo delle stagioni astronomiche,
rappresentano i quattro pilastri del mondo. Il Toro corrisponde a San Luca, alla
primavera, allEst, al mattino e quindi allarchetipo Terra. Il Leone a San
Marco, allestate, al Sud ed al Mezzogiorno e quindi allarchetipo Fuoco. Lo
Scorpione a San Matteo, allUomo (talvolta raffigurato come Angelo), allOvest,
al tramonto e quindi allarchetipo Acqua. LAcquario a San Giovanni,
allAquila, allinverno, al Nord, alla notte e quindi allarchetipo Aria.
A questo punto possiamo riflettere su alcune considerazioni del Dalai Lama, riguardo agli
Elementi, che sono state espresse nel suo libretto Oceano di saggezza:
Potremmo chiedere: come fanno i diversi livelli della coscienza e della mente che
percepisce un oggetto, ad esistere, in effetti, essi stessi? I diversi livelli della
coscienza qual è stabilita, sono in relazione con i diversi livelli della tenuità
dellenergia interiore che attiva e muove la coscienza verso un determinato oggetto.
Così, il livello della loro tenuità e della loro forza nel muovere la coscienza verso
loggetto definisce e stabilisce i vari livelli di coscienza.
E molto importante riflettere sul rapporto tra coscienza interiore e sostanze
materiali esterne. Molte filosofie orientali, ed in particolare il buddismo, parlano di
quattro Elementi: Terra, Acqua, Fuoco ed Aria, o di cinque Elementi con laggiunta
dello spazio. I primi quattro Elementi, Terra, Fuoco, Acqua ed Aria, sono sostenuti
dallelemento dello spazio, che permette loro di uscire e di operare. Lo spazio o
etere funge, allora, da base alloperare di tutti gli altri Elementi.
Questi cinque Elementi si possono dividere in due specie: i cinque Elementi esterni ed i
cinque Elementi interni.
Per quanto riguarda lelemento spazio o etere, secondo alcuni testi
buddisti come il Kalachakra Tantra, esso non è proprio un vuoto totale, completamente
privo di tutto, ma se ne parla come di un insieme di particelle vuote, che
servono quindi come base per levoluzione e la dissoluzione degli altri quattro
Elementi, i quali sono generati da esse e sono, infine, assorbiti da esse. Il processo di
dissoluzione procede nellordine Terra, Acqua, Fuoco ed Aria; il processo di
generazione in nellordine: Aria, Fuoco, Acqua e Terra. Questi Elementi possono
essere meglio compresi in termini di: solidità (Terra), liquidità (Acqua), calore
(Fuoco), energia (Aria). I quattro Elementi sono generati dal livello più sottile fino a
quello più grezzo, uscendo da questa base di particelle vuote, e si dissolvono
cominciando dal livello più grezzo fino a quello più sottile, rientrano dentro le
particelle vuote. Lo spazio, o meglio, la particella vuota, è la base per lintero
processo.
La teoria del big bang sulle origini delluniverso, ha forse qualcosa in
comune con questa particella vuota. Ed anche le sottili e minuscole particelle descritte
dalla fisica moderna sembrano essere simili alla particella vuota. Tanti parallelismi
presentano qualcosa su cui, penso, varrebbe la pena di riflettere.
INDUISMO
Laspetto sintetico della dottrina cosmologica indù è rappresentato dal Vaisheshika, nome derivato da vishesha, che significa carattere distintivo. Il Vaisheshika si è occupato della teoria degli
Elementi, principi costitutivi dei corpi, in sanscrito bhuta. Laspetto analitico è invece
rappresentato dal Sankhya, che prende in
considerazione cinque essenze elementari, che portano il nome di tanmatra.
I tanmatra, per il fatto che si situano nella
sfera sottile, non sono percepibili dai sensi, essendo unicamente concepibili idealmente.
Possono ricevere denominazioni particolari soltanto per analogia con le differenti
qualità che gli corrispondono:
sonora shabda
tangibile sparsha
visibile rupa
sapida rasa
olfattiva gandha
I cinque Elementi riconosciuti dalla dottrina indù sono i seguenti:
Etere akasha
Aria vayu
Fuoco tejas
Acqua ap
Terra prithvi
Lordine seguito è quello della loro differenziazione, a partire dalletere,
che è lelemento primordiale. A ciascun elemento corrisponde una qualità sensibile
ed uno dei cinque sensi:
|
QUALITA |
SENSI |
|
ELEMENTI |
|
Sonora |
shabda |
Udito |
Shotra |
Etere |
akasha |
Tangibile |
sparsha |
Tatto |
twatch |
Aria |
vayu |
Visibile |
Rupa |
Vista |
chaksus |
Fuoco |
tejas |
Sapida |
Rasa |
Gusto |
rasana |
Acqua |
ap |
Olfattiva |
gandha |
Odorato |
rasana |
Terra |
prithvi |
Anche
Empedocle parlava di un quinto Elemento. Egli ammetteva cinque Elementi secondo
lordine Etere, Fuoco, Terra, Acqua ed Aria, ma poi ne accettò soltanto quattro,
indicandoli in ordine diverso: Terra, Acqua, Aria e Fuoco, anche diversamente da Platone,
che usava lordine inverso, un ordine di riassorbimento degli uni negli altri,
piuttosto che di riproduzione.
Fra gli Indù non esiste il concetto di materia nel senso fisico del termine, perché in
sanscrito non esiste alcun termine che si possa seppur approssimativamente tradurre con
materia.
Il primo Elemento, secondo la dottrina Indù, lEtere, è un elemento reale,
contrariamente a quella buddista, secondo la quale esso è nirupa, ossia senza forma, identificato
con il vuoto. Ma la concezione di uno spazio vuoto corrisponderebbe a quella di un
contenitore senza contenuto, il che è evidentemente privo di senso (René Guenòn, Studi sullInduismo, Luni). LEtere
sarebbe dunque il contenuto dello spazio, concepito come preliminare ad ogni
differenziazione, e contenendo in potenza tutti gli Elementi. In altre parole, è il
principio delle cose corporee. La qualità sensibile riferita allEtere è il suono,
che si propaga per ondulazioni. La differenziazione dellEtere ha come origine un
movimento vibratorio a partire da un punto iniziale qualsiasi nellindefinito
ambiente cosmico, dando così vita al prototipo dellondulazione sonora. Ciò
giustifica labbinamento dellEtere con il suono, essendo la percezione uditiva
la sola che può far percepire direttamente un movimento vibratorio. Nelletere si
situerebbe dunque la causa del suono e questo svelerebbe parecchi misteri associati al
fenomeno della Musica.
Il secondo Elemento, il primo che si è differenziato dallEtere, è lAria, che
diventa sensibile al tatto solo attraverso il suo movimento.
Il terzo Elemento è il Fuoco, che si manifesta ai nostri sensi sotto forma di calore e di
luce; di conseguenza, il colore è una manifestazione indiretta di tale principio, in
quanto lesistenza della gamma dei colori è possibile solo per assorbimento e
riflessione della luce.
Il quarto Elemento è lAcqua e la sua qualità sensibile è il sapore. E
infatti risaputo che un corpo non è sapido se non nella misura in cui può dissolversi
nella saliva.
Il quinto ed ultimo Elemento è la Terra e la sua qualità sensibile è lodore.
Infatti, lodore si manifesta attraverso linalazione di molecole, la
composizione delle quali determina la gradevolezza o meno dellodore percepito.
Le qualità costitutive e primordiali degli esseri considerati nei loro differenti stati
di manifestazione, sono i tre guna. Essi sono sattwa, ascendente, tamas, discendente e rajas, intermedio tra i primi due, orizzontale.
Ogni Elemento possiede i tre guna, seppur non in
uguali quantità, per permettere la differenziazione degli Elementi. Tamas predomina nellAcqua e soprattutto
nella Terra, ma soprattutto nella Terra; corrisponde alla forza gravitazionale. Rajas predomina nellAria. Sattwa predomina nel Fuoco e tende verso
lalto, così come la sua fiamma. La Terra, in virtù della sua tendenza discendente,
occupa il punto più basso del cerchio e costituisce il fondo delle acque. Il diametro
orizzontale, rajas, individua la regione
intermedia, quella dellAria, elemento neutro che mantiene lequilibrio tra le
due tendenze opposte tamas e sattwa. LEtere, essendo il più elevato ed
il più sottile di tutti gli Elementi, occupa la totalità del cerchio. |