ERICH
FROMM |
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di Lidia Fassio |
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| La
vita |
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Erich
Fromm nacque a Francoforte nel 1900 da una famiglia di origine ebrea. Si laureò in
sociologia e poi in psicologia alluniversità di Heidelberg. Fu collaboratore
dellIstituto di Ricerche Sociali e successivamente di quello di Psicoanalisi di
Francoforte; esercitò come psicoanalista a Monaco di Baviera e a Francoforte. Nel 1930
fondò il Suddeutche Institute fur Psychoanalyse, una istituzione che gli
permetterà di divulgare la cultura psicoanalitica in Europa e in America. Nel 1934 si
trasferisce negli Stati Uniti e viene subito chiamato ad insegnare allIstituto
Psicoanalitico di Chicago. |
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| La teoria |
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Sicuramente
Erich Fromm è tra gli psicoanalisti più conosciuti in assoluto e questo è dovuto ai
suoi interessanti collegamenti tra i movimenti sociali e la psicologia, ma anche alla sua
notevole capacità divulgativa ed al suo facile ed accattivante modo di scrivere.
Sicuramente Larte di amare
e
Anatomia
della distruttività umana
fanno
parte della cultura moderna. Fromm fu un assertore dellimportanza dei fenomeni
ambientali sulla formazione psicologica e biologica; lui sosteneva ad esempio che, pur
partendo da un patrimonio biologico uguale, una persona vissuta in una città aperta e
comunicativa sarà molto diversa da una persona vissuta in un paesino di montagna in cui i
collegamenti e i contatti sono molto difficili. Secondo Fromm quindi le forze ambientali
possono trasformare potentemente la costruzione del senso di realtà di chiunque. |
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2)
Il bisogno di
trascendenza,
che
consiste nel tentativo costante di elevazione attraverso la propria creatività; questo
bisogno può essere rintracciabile anche qualora prenda strade di distruttività. 3)
Il bisogno di
radicamento,
di sentirsi appartenente al mondo; in questo Fromm individua i sentimenti di
fratellanza e amicizia. 4)
Il bisogno di
identità che
spinge luomo ad individuarsi trovando una propria collocazione nella società in cui
vive e nel gruppo in cui opera. 5)
Il bisogno di un sistema di
orientamento in
cui luomo possa trovare i propri riferimenti per riuscire a comprendere il mondo ed
integrarsi. Questi
bisogni, secondo Fromm, sono spontanei nelluomo perché prendono origine dalla sua
stessa evoluzione. Ladattamento umano rappresenta quindi il più grande compromesso
fra bisogni interni ed esterni. |
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In
seguito a questa sua teoria Fromm ha anche evidenziato cinque tipologie umane osservabili
nelle società moderne, che rappresentano modalità di entrare in relazione con il mondo,
di cui solo lultima può considerarsi veramente sana. Tra questi cinque, due sono i
caratteri portanti individuabili in un tipo che lui definisce produttivo-accumulatore,
che
si rapporta con il tipo non
produttivo-ricettivo. Il
produttivo accumulatore nel tempo e con la tecnologia si è trasformato nel produttore-sfruttatore.
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Unaltra
teoria interessante di Fromm è quella della biofilia
e necrofilia che
lui analizza nel suo Anatomia della distruttività umana in cui studia
i comportamenti e laggressività partendo da teorie ed assunti della biologia, della
psicologia e dellantropologia. |
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Fromm
incentrò molte delle sue analisi e dei suoi scritti su due personaggi per lui molto
importanti:
Freud e
Marx. |
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IL TEMA DI ERICH FROMM |
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| Inoltre,
la Bilancia impone allAriete di trovare sé stesso imparando al tempo stesso a
rispettare i diritti e i bisogni altrui, chiede di sviluppare reali doti di mediazione e
di arbitraggio ed una capacità di entrare in relazione con gli altri in modo
assolutamente paritetico. Tutto questo non è stato un cammino facile per Fromm che presenta un Sole in sesta casa e che dunque è più incline a vedere le differenze tra sé e gli altri, piuttosto che le cose che possono aiutarlo a superarle. Inoltre, il Sole in sesta è poco portato ad una visione paritaria degli altri, ed è teso per lo più a vedere dove stanno le disparità e come ci si può collocare rispetto agli altri, in modo da poter sempre conoscere il ruolo e il posto che si occupa. E infatti un Sole gerarchico che ancora deve conquistare e, nel caso, è proprio lAscendente Bilancia ed una bella Venere che lo stimolano a superare langusta visione della sesta casa, non prima però di aver compreso dove sta il proprio limite e di aver preso in considerazione la necessità e la maturità, nonché il senso di disciplina e di sviluppo delle proprie capacità che quella casa richiede. Essendo un Ariete con il Sole congiunto a Mercurio e quadrato a Saturno, ma con Marte quadrato a Plutone, possiamo intuire come i temi dellaggressività e della distruttività fossero qualcosa di fortemente radicato ed imprescindibile nella sua vita; forse aveva vissuto un forte senso di esclusione allinterno del proprio ambiente e, forse, la nascita di un fratello o di una sorella possono avergli dato quella difficoltà di sentirsi il primo o aver stimolato il bisogno di competere per conquistare una fetta di sicurezza e di identità. Egli trovò una sorta di sublimazione di questa sua parte analizzando profondamente il concetto di aggressività e svolgendo unindagine articolata a partire dalluomo primitivo fino alluomo moderno inserito nelle diverse civiltà e culture. Attraverso questa attenta ricostruzione del senso di difesa e di aggressività umano, giunse pian piano a smontare gli assunti di base delle principali scuole psicoanalitiche che vedevano invece laggressività come una pulsione biologica innata e in quanto tale poco controllabile, poiché programmata filogeneticamente e latente, in attesa delle condizioni ottimali per poter essere espressa e scaricata. Scrivendo un vero e proprio trattato in cui analizza in modo acuto e critico la distruttività umana, riuscì a trovare una modalità per far convivere la parte fortemente emotiva-istintiva dellAriete, stimolata anche dalla Luna in Sagittario, conciliandola con quella di Mercurio-Urano, pianeti che invece hanno bisogno di manifestarsi attraverso la parte razionale della psiche, per dar vita a qualcosa di alternativo e sociale in cui un proprio ideale possa essere comunicato al mondo intero attraverso modalità squisitamente individuali. |
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| Anche
la quadratura tra Marte e Urano suggerisce unimpossibilità per Fromm di affermarsi
allesterno in maniera diretta e soprattutto impulsiva e fisica, perché Urano lo
vuole raffinare e migliorare, vuole portarlo a dare un contributo creativo e fantasioso al
mondo in cui vive. Indubbiamente, si tratta anche di un Marte in Pesci che, anche da solo,
non avrebbe mai potuto sostenere in maniera impulsiva i valori Ariete, rendendolo anzi
bisognoso di muoversi con e per gli altri: Marte in Pesci, infatti, si esprime bene se
trova una causa che vada al di là dei bisogni egoici dellIo, altrimenti si sente
quasi bloccato, incapace di condurre e dirigere la propria forza, quasi impotente. Ed è
proprio attraverso questi valori che Erich Fromm è stato chiamato a lavorare e a
sviscerare temi che erano alla base dei suoi interessi e delle sue aspirazioni, ma che
riguardavano anche qualcosa di fortemente universale e, soprattutto, qualcosa che entrava
appieno nello spirito del tempo in cui lui si trovava a vivere. Con i suoi valori estremamente razionali e direi quasi idealistici, che facevano a pugni con una natura fortemente istintiva, bisognosa però di trovare una modalità disciplinata per esprimersi, probabilmente sentiva forte la necessità di riuscire a padroneggiare questa parte: non attraverso una rimozione della stessa ma trovando un modo originale per convogliarla verso qualcosa di costruttivo, migliorativo e soprattutto utile a livello sociale. Inoltre i suoi valori di casa sesta che spaziano tra Ariete e Pesci nonché la quadratura Marte-Urano, probabilmente lo schiacciavano allinterno di un conflitto tra una parte fortemente ribelle ed anticonformista, ed una parte che invece aveva bisogno di trovare un adattamento nella cultura e nellambiente in cui operava, per realizzare quel riconoscimento di cui aveva bisogno; egli infatti si presentò spesso come un contestatore e al tempo stesso anche come un inadeguato, soprattutto quando arrivò in America e si trovò spiazzato da una cultura completamente diversa da quella tedesca in cui si era formato. Sono di quel periodo le critiche a Freud, a cui rimprovera di aver dato uneccessiva importanza alle forze operanti nellinconscio, sottovalutando i problemi e le radici sociali dellaggressività e dei comportamenti umani, così come contestava alla teoria di Marx (suo grande amico), di sottovalutare troppo le grandi passioni umane. |
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| La
sua doppia natura desiderava insomma trovare una mediazione che potesse poi esprimersi in
una teoria che tenesse conto del bisogno delluomo di creare rapporti interpersonali
soddisfacenti, in cui potersi esprimere creativamente, ed anche di trovare forme di
espressione allinterno del proprio mondo sociale, senza per questo dover tradire la
propria natura. In parole povere Fromm propose una società ideale in cui vengano
valorizzati i fondamenti della personalità umana di modo che luomo non sia
costretto a diventare un robot in cerca di soddisfazione per bisogni che non sono suoi ma
che vengono indotti dalla società capitalistica in cui vive. Così cominciò con lui
quella dicotomia tra avere
ed essere
che mise in luce in un altro suo saggio notissimo. Il fatto che Fromm dovette emigrare negli Stati Uniti, paese in cui non trovò mai un vero adattamento, è ben visibile nei suoi due pianeti in casa nona che contrastano con la terza e con la quinta e che lasciano intuire un problema personale sia nellinserirsi in una filosofia straniera sia nel riuscire a comunicare per contro la propria filosofia di vita, che si trovava ad essere oppositiva a quella imperante. Lopposizione tra terza e nona casa si gioca poi sui due segni della comunicazione e suggerisce anche alcune illusioni (caratterizzate sia da Nettuno in nona che dalla coppia Urano-Giove in terza), e quindi una grande difficoltà a portare su un piano di realtà concreta quelli che a livello ideale egli percepiva come cambiamenti assolutamente necessari affinché fossero le società ad adattarsi alluomo e non viceversa. In ciò, Fromm si dimostrò assolutamente allavanguardia, ma anche assolutamente utopista nel credere che questa sua teoria potesse trovare un facile accoglimento ed una facile applicazione pratica. Del resto questo è un classico della combinazione Giove-Urano-Mercurio, che indica una mente prometeica, ma come tale non facile ad inserirsi nello spirito dei tempi in cui si trova a vivere. Generalmente queste persone hanno teorie ed intuizioni che vengono comprese secoli più tardi. Indubbiamente, resta a livello astrologico la lettura di una buonissima mente, aperta al nuovo, costantemente in fermento, estremamente dilatata e potente, ma anche troppo sintonizzata su qualcosa che avrebbe sconvolto moltissimo lo status quo esistente e che andava a contrastare non pochi poteri ed interessi. Infatti, le quadrature tra la terza e la sesta evidenziano in modo chiaro la sfida che egli propose alla società capitalistica americana. |
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| Non
è facile far convivere un Mercurio che riceve contemporaneamente un trigono da Urano e un
quadrato da Saturno: ciò indica la necessità di mediazione con un forte bisogno di
ribellarsi alle idee correnti, ma anche lo scontro con continui ostacoli provenienti
dallesterno. Il tema di Fromm aveva anche un quadrato tra Sole e Saturno che lo
predisponeva ad uno scontro con lautorità imperante (egli, ebreo, dovette
abbandonare il suo paese), però indica anche che lui doveva trovare una modalità per
sfidare i propri limiti interni e contemporaneamente risolvere il conflitto con le idee
correnti a cui era particolarmente sensibile. Questo può averlo portato spesso in
situazioni di sfida nei confronti dellautorità esterna e averlo spinto a valutare i
temi della distruttività poiché egli sentiva forte il richiamo della propria ambivalenza
e della potenzialità distruttiva che derivava dallimpossibilità di esprimere fino
in fondo ciò che passava nella sua mente ribelle. Credo che i suoi studi e le sue analisi
abbiano in parte risolto i conflitti che stavano alla base della sua personalità.
Lascendente Bilancia può avergli fornito quella spinta ad armonizzare le proprie
istanze interiori, riuscendo ad estrapolarne qualcosa di utile e creativo per la società
in generale. Infatti, la sua Croce a T trova il punto di risoluzione in casa undicesima in
Vergine, e di nuovo abbiamo Mercurio come pianeta della comunicazione, che deve essere
elaborato ed espresso su un piano collettivo. Ancora un rapido accenno alla opposizione Luna-Nettuno tra Sagittario e Gemelli, che accentua la sua inquietudine interiore ma anche la sua sensibilità verso i deboli e verso le persone che potevano essere vittimizzate a livello psicologico e mentale. Anche Plutone in casa nona, opposto a Giove, gli fece sicuramente sentire in modo potente la manipolazione che le società capitalistiche, con le loro filosofie di consumo operano sulle menti, soprattutto su quelle più deboli e più esposte. Lasse dei Nodi ci porta alla stessa interpretazione: il Nodo Nord in terza casa in Sagittario gli impose infatti una conciliazione tra le sue credenze di base e la realtà in cui doveva poi agirle e promuoverle, ma anche la capacità di trovare modi facili per comunicare le proprie teorie con passione ed intensità, perché solo così esse potevano essere ascoltate. |
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| BIBLIOGRAFIA |
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Avere o essere? Ed.
Mondadori 1976 |
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Anatomia della
distruttività umana, Ed Mondadori 1973 |
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| Da
avere a essere, Ed. Mondadori 1989 |
||
| Psicanalisi
e religione, Ed. Mondadori 1950 |
||
| La
missione di Sigmund Freud, Ed. Newton Compton 1975 |
||
| Grandezza
e limiti del pensiero di Freud, Ed. Mondadori 1979 |
||
| Larte
di ascoltare, Ed. Mondadori 1991 |
||
| Fuga
dalla libertà, Ed. Mondadori 1941 |
||
| Amore,
sessualità e matriarcato, Ed. Mondadori 1994 |
||
| I
cosiddetti sani la patologia della normalità, Ed. Mondadori 1991 |
||
| Il
linguaggio dimenticato, Ed. Bompiani 1951 |
||
| Psicoanalisi
dellamore necrofilia e biofilia nelluomo, Ed. Newton Compton 1971 |
||
| La
crisi della psicoanalisi, Ed. Mondadori 1970 |
||
| Larte
di vivere, Ed. Mondadori 1993 |
||
| La
disobbedienza e altri saggi, Ed. Mondadori 1981 |
||
| Anima
e società, Ed. Mondadori 1992 |
||
| Lamore
per la vita, Ed. Mondadori 1983 |
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