SOGNI


Relazione di Sara Chelli

armoniablu@hotmail.com


Per gentile concessione C.I.D.A.

 

 

Secondo la tradizione astrologica la Luna è regolatrice del sonno e dei sogni (di cui determina anche le immagini ricorrenti, come ci ha insegnato Lisa Morpurgo). Con questo mio studio intendo presentare un’ipotesi di lavoro ulteriore su questo affascinante argomento: la casa ancor più del segno occupato dalla Luna nel tema natale determina i contenuti dei sogni.

Le case sono considerate molto importanti nel tema del sogno ma non a tal punto da far predominare la loro influenza su quella dei segni. Come ha scritto anche Linda Reid, il fondamento di tutte le case è la dimensione interiore dell’esperienza quotidiana. La velocità con cui la Luna percorre lo Zodiaco fa sì che essa in 24 ore attraversi tutte le case. E’ quindi ovviamente la posizione della Luna all’interno di una determinata casa a mettere in risalto quella parte di vita “cosciente” che il sogno porta all’attenzione del sognatore. Mentre il segno in cui si
trova la Luna ci parla chiaramente dell’emotività del soggetto, del suo modo di
vedere la donna, la figura materna etc., la casa descrive contenuti e contesti dei sogni e se vogliamo anche dell’inconscio in senso lato.

Ritengo sia possibile affermare con certezza che, mentre le simbologie dei segni sono spesso più evidenti e riscontrabili a livello individuale, quelle delle case appaiono spesso più sfumate, meno “coscientizzate” da parte del soggetto (non solo per quanto riguarda la Luna ma per tutti i
pianeti). E quale occasione migliore del sogno per dar libertà alle simbologie delle varie case di esprimersi senza freni razionali? Così, durante lo stato di sonno emergono caratteristiche che magari di giorno vengono tenute a freno dal soggetto e sentite come non appartenenti alla propria natura.

Ritengo la mia teoria ampiamente passibile di verifica, anche perché basata esclusivamente su osservazioni empiriche e intuizioni personali. Ho semplicemente trovato parecchie persone i cui sogni non riflettevano in minima parte le simbologie proprie del segno ma quelle della casa lunare e ho voluto indagare su questo fatto. Tratterò quindi di tre casi che ritengo esemplari in quanto abbastanza eclatanti, che chiamerò convenzionalmente A, B e C. Ho raccolto le confidenze di questi soggetti per anni, monitorando costantemente il contenuto dei loro sogni, per quanto possibile. Ritengo quindi che nonostante l’esiguità numerica del campione i dati statistici ottenuti possano ritenersi affidabili anche perchè corroborati da altri casi di soggetti da me studiati che non mi è possibile descrivere approfonditamente in questo breve articolo. Analogamente sarò costretta a non prendere in esame gli aspetti per motivi di spazio, pur non negandone assolutamente l’importanza per quanto riguarda il sonno e i sogni.

 

Il soggetto A presenta una Luna in Capricorno molto stimolata (forma aspetti con quasi tutti i pianeti del tema natale) in casa IV. Riferisce che la maggior parte dei suoi sogni, con rarissime eccezioni, si svolge in luoghi chiusi, soprattutto case; tra queste la maggior frequenza di apparizione spetta a quelle conosciute direttamente dal soggetto, in particolare case di famiglia o che hanno a che fare con il periodo dell’infanzia. Protagonisti dei sogni sono spesso parenti anche morti da anni ed uno degli scenari principali dei sogni è quello di un pranzo/cena in famiglia con tanto di tavolata, apparecchiata ma non ancora imbandita di cibo (importanza data quindi al contesto familiare più che al pranzo stesso).

Gli incubi del soggetto A sono per sua stessa ammissione frequenti e particolarmente angoscianti (basti vedere alcuni aspetti della Luna, come le quadrature con Marte e con Plutone per capire che il soggetto è iper-emotivo, ansioso, tendente a spaventarsi/emozionarsi con facilità). I peggiori tra questi incubi sono quelli in cui un fattore esogeno di vario tipo (dal terremoto alla demolizione forzata da parte del Comune) minaccia di distruggere la casa in cui il soggetto si trova al momento del sogno (che al 99% dei casi è quella in cui risiede abitualmente). Questo tipo di incubi scatena nel soggetto reazioni violente di ansia caratterizzate da tachicardia e parestesie. Il soggetto in questi casi urla nel sogno a tal punto da prolungare il grido anche al livello cosciente, con gran disappunto dei conviventi. Altre situazioni tipiche dei suoi sogni riguardano ambiti collegati al segno del Cancro: letti, materassi, pigiami vengono sognati spessissimo.

Un sogno particolarmente interessante del soggetto A è stato quello in cui trovandosi a parcheggiare il proprio veicolo nel cortile di una villa, notò su di sé lo sguardo incuriosito di altri guidatori che stavano parcheggiando in quel momento. Non capendo il motivo del loro stupore si guardò intorno e si accorse di aver guidato e parcheggiato un materasso con 4 ruote, dotato di volante! In linea generale nessuno dei suoi sogni sembra poter essere ricondotto a simbologie capricornine. Inoltre il soggetto A dorme moltissimo, addirittura si sente male se non dorme almeno 12 ore per notte, rivelando così modalità di sonno e di sogni decisamente cancerine.

 

Passiamo al soggetto B. Si tratta di una ragazza dinamica e molto attiva nel suo campo (quello economico, ben evidenziato dallo stellium in casa II) che le lesioni di Saturno sui pianeti femminili portano ad un sacrificio più o meno cosciente della sfera affettiva e sentimentale che viene sublimata nelle aspirazioni carrieristiche.
Il soggetto B presenta una Luna in Cancro in casa VII. Nonostante durante il giorno, in qualsiasi tipo di conversazione, parli del suo futuro come di un futuro lavorativo che non prevede progetti di tipo familiare, ostentando anche una certa freddezza nei confronti di certi argomenti, il soggetto B è costretto ad ammettere con raccapriccio che fin da piccola sogna matrimoni di tutti i tipi.

Nei sogni si è sposata migliaia di volte, ha assistito a matrimoni di amici e amiche e può descrivere le suddette cerimonie nuziali con dovizia di particolari. Pare che lei stessa più volte si sia trovata all’interno di un sogno ad avere accanto a sé davanti all’altare un uomo mai visto né conosciuto e di essersi detta “Se sono qui vuol dire che mi devo sposare e mi sposerò!”. E’interessante riferire come, una volta fattole notare la particolarità dei suoi sogni, B abbia esclamato “Cos’hanno di particolare i miei sogni? Io ho sempre creduto che tutte le ragazzine del mondo sognassero spesso matrimoni!”. L’esclamazione di B appare come un’ulteriore conferma della forza del condizionamento astrologico, che fa apparire ad ognuno come normale e universalmente valido ciò che meglio risponde ai suoi personali condizionamenti. Cito en passant un sogno particolarmente significativo di B, che dovendosi recare al lavoro smarriva la strada e si trovava in una città sconosciuta le cui strade erano popolate soltanto da negozi di abiti da sposa! Né un’abitazione, né un ufficio, tanto meno quello dove doveva recarsi lei.

Per quanto riguarda le modalità del sonno B si rivela una perfetta esponente del segno dell’Ariete. Dorme 4-5 ore per notte, non perchè soffra d’insonnia ma perchè è iper-attiva e detesta “perder tempo dormendo” per citare le sue testuali parole. Parole che rendono difficile individuare l’azione del segno in cui si trova la Luna, ossia il Cancro, segno che anzi dimostra quasi sempre un’autentica pigrizia e un grande rispetto e amore per il materasso. Gli unici condizionamenti che B riceve dalla sua Luna in materia di sonno e sogni sono quelli della casa VII.

 

Passiamo infine al soggetto C. Giovane medico, specializzata in anestesia (una forte casa VI e i numerosissimi valori in Capricorno e di Terra in generale indicano una naturale predisposizione a questo tipo di studi e in particolare a questa specializzazione che richiede una notevole dose di self-control), questa donna presenta nel suo tema natale una Luna in Capricorno in casa VI. Anch’essa (come il soggetto A) dorme parecchio e volentieri, contraddicendo i suggerimenti del segno. Unica concessione da lei fatta al condizionamento in materia di sonno è quella che riguarda la simbologia di routine della casa VI: si alza e si addormenta sempre ad orari regolarissimi ed è convinta che tutti facciano altrettanto.

I suoi sogni ed incubi sono particolarmente interessanti ai fini di questaricerca perchè si rivelano perfettamente coerenti con le simbologie della casa VI e del segno della Vergine in particolare. A differenza di molti soggetti, che dimenticano facilmente il contenuto dei sogni, il soggetto C afferma di ricordare distintamente, sia al risveglio che in seguito, il contenuto dei propri. Questo è confermato dalla precisione con la quale descrive, non solo il tipo di sogno (piacevole, spiacevole, in un luogo chiuso o aperto), ma soprattutto i dialoghi sognati (e riportati pressoché esattamente), la sequenza di azioni compiute e addirittura l’abbigliamento (tipico della casa VI-Vergine, e piuttosto lontano invece dalla essenzialità del Capricorno) dei vari personaggi. Ma ancor più che da queste caratteristiche, la simbologia di casa VI emerge durante gli incubi del soggetto C. Fin dall’infanzia, infatti, i suoi “brutti sogni” non sono stati i classici mostri, streghe e uomo nero, quanto piuttosto terribili rivoluzioni di elettrodomestici impazziti. Mi ha descritto, con toni angosciati, di come durante i suoi incubi, telefoni, stereo e televisori si accendano improvvisamente o, peggio, non si
spengano nonostante lei provi a schiacciare l’interruttore o staccare la spina. Le ho chiesto cosa rendesse tanto inquietanti simili contenuti (a mio avviso quasi divertenti) e mi ha risposto: “Ma non capisci? Non avevo il controllo su quelle cose!”… Molto vicini a questo tipo di incubi, anche quelli inerenti le automobili, il cui motore si accende da solo facendole partire con lei bloccata nel sedile posteriore, o quelli in cui il suo cellulare si imposta da solo sulla lingua cinese (o altre lingue a lei incomprensibili) impedendole di modificare le impostazioni. Interessante è notare che il soggetto C nel caso delle macchine impazzite è perfettamente cosciente di non correre reali rischi per la vita a causa della situazione (la macchina viaggia lentamente, non ci sono altre macchine né ostacoli sul percorso), nonostante ciò la vive con estrema angoscia per il fatto stesso che la macchina non ubbidisce ai suoi comandi. Similmente i frullatori che esplodono la preoccupano non tanto per i danni e per la possibilità di rimanere ferita quanto per la loro scarsa disciplina rispetto ai suoi ordini e soprattutto per la sporcizia che provocano.


La ricerca rimane ovviamente aperta e sarei lieta di ricevere conferme o smentite a quanto ho riscontrato. Se qualcuno volesse raccontarmi i suoi sogni mi scriva a armoniablu@hotmail.com

 

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