SATURNO E NETTUNO:

UNA QUESTIONE DI CONFINI


Relazione di Clara Tozzi

claratozzi.mail@tin.it

 

Per gentile concessione C.I.D.A.

 

 

Saturno ha sempre rappresentato per l’uomo la linea di confine tra il mondo conosciuto e quello sconosciuto e quindi potenzialmente carico di insidie. E’ un principio che assolve la sua funzione di guardiano in modo spesso intransigente, e probabilmente è una questione di responsabilità, visto che ne porta parecchie sulle spalle. Si preoccupa di dare una forma concreta alle cose, di fornire una base strutturata e sicura alla nostra società ed alla nostra vita, ha una visione tradizionalista e conservatrice e tende a vedere un rischio nei cambiamenti. Indica la sicurezza e l’appoggio che ci viene fornito dalla mente razionale ed anche il suo limite, quando essa impedisce l’esplorazione di altre possibilità.

Saturno è anche uno dei grandi rappresentanti del nostro sistema difensivo, insieme a Marte, che però ha un compito prevalentemente attivo-combattivo sul piano fisico. Una struttura difensiva efficiente dovrebbe essere in grado di dimostrare straordinaria flessibilità nel tempo: il soggetto da difendere deve poter crescere; nel tempo i suoi bisogni di protezione cambiano molto; dovrebbe bastare un cenno giusto per ricordare i pericoli che dovrebbero essere già in memoria; non dovrebbe più servire una grossa armatura, che anzi impedirebbe i movimenti. Davanti a pericoli nuovi e sconosciuti magari dovrebbe consentire alla corazza di ricostruirsi per un periodo, fintanto che non è stata elaborata una qualche strategia, per poi ritirarsi…e così via. Qualunque difesa eccessiva chiude l’accesso non solo ai nemici, ma anche allo scorrere della vita ed in definitiva impedisce quella crescita che vorrebbe proteggere. Però la flessibilità è una caratteristica evoluta, tipica di un sistema che ha acquisito una grande efficienza, che sa difendere bene quando occorre, ritirandosi quando non serve, ed occorre un lungo addestramento, un periodo più o meno lungo (dipende da vari fattori, dall’abilità personale, ma anche dalla pericolosità dell’ambiente, o dalla percezione della sua pericolosità che scatena l’ansia) in cui il soggetto impara a cavarsela da solo nella maggior parte delle situazioni.

La parola addestramento ci accompagna facilmente ad un altro paio di caratteristiche che riguardano Saturno: la disciplina e le regole. Ma quale autorità decide le regole a cui attenersi? Nella successione delle case il nostro primo incontro con le regole/Saturno lo facciamo sull’asse IV/X, dove impariamo quelle che dobbiamo rispettare nella nostra famiglia e che sono proposte/imposte dai nostri genitori (la nostra autorità nell’infanzia), per poi arrivare in casa VI, dove impariamo quali sono le regole a cui dobbiamo rispondere se vogliamo essere accolti dalla società a cui apparteniamo: questo è un altro importante confine, quello che la società pone alla nostra libertà personale come prezzo per far parte di una collettività. In X casa Saturno dovrebbe rappresentare l’individuo che è in grado di essere l’autorità di se stesso, che ha raggiunto una sua autonomia emotiva, affettiva e materiale, che è in grado di darsi degli obiettivi e di lavorare con costanza per raggiungerli osservando una morale personale e delle leggi che riconosce come giuste.

Sul piano sociale Saturno rappresenta proprio lo Stato come struttura che gestisce ed organizza la vita dei cittadini, definendo quei diritti e doveri che sono anche i confini ideali di ogni cittadino, le regole del gioco, comprese le punizioni per i trasgressori: insomma rappresenta l’AUTORITA’, contribuendo anche a fornire una difesa al senso di identità sociale di un gruppo di persone.

La via che ci indica Saturno è quella del lavoro costante, della disciplina, della conquista quotidiana, di un grande risultato ottenuto mettendo un mattone appoggiato sull’altro, aprendo la strada a quella che sarà l’autorealizzazione, fino ad arrivare alla libertà. Soprattutto per questo motivo, tra gli altri, mi trovo d’accordo con l’astrologa umanista Lidia Fassio, che in contrasto con la tradizione pone l’esaltazione di Saturno in VI casa/Vergine: la VI casa corrisponde proprio al lavoro quotidiano, alle necessità, al rispondere alle autorità per ricevere in cambio protezione e sicurezze, e Saturno qui pone le sue basi, per poi esprimersi in maniera più matura nella X. La posizione di Saturno in VI casa tra le altre cose ci aiuta particolarmente a comprendere la natura della relazione tra Saturno e Nettuno, che in effetti si presentano come due significati opposti e di integrazione particolarmente difficile, almeno al livello attuale della nostra società.

 

 

La scoperta di Nettuno

 

Per lunghissimo tempo Saturno è stato l’ultimo pianeta del nostro sistema solare, poiché oltre non ne era visibile nessun altro in cielo; poi nuovi strumenti hanno ampliato gli orizzonti dell’uomo (e quindi i suoi confini potenziali) permettendo la conoscenza di quanto era stato invisibile ai suoi occhi, pur esistendo. In poco più di due secoli il senso della realtà dell’essere umano – indubbiamente qualcosa di saturniano – ha subito scossoni e trasformazioni straordinarie quanto vertiginosamente veloci. Nel 1781 venne avvistato per la prima volta Urano, mentre nel 1846 l’astronomo tedesco Galle osservò Nettuno per la prima volta al telescopio: le conseguenze furono naturalmente a più livelli, però per il momento potremmo considerare che una volta ‘violata’ un certo tipo di realtà essa dimostrò in qualche modo la sua precarietà, rendendo evidente che quello che percepiamo con i nostri sensi non descrive ‘tutta’ la realtà, ma solo parte di essa. Nettuno cominciò a svolgere la sua funzione di lento sgretolamento delle sicurezze che poggiano su presupposti falsi, mostrando tracce di una verità più ampia, talmente ampia che il problema oggi non è più il confine di quello che è conoscibile, ma il confine del contenitore delle informazioni – la nostra mente e la sua limitatezza – pur con tutti i supporti tecnologici che da un po’ di tempo possiamo fornirle.

Ovviamente la scoperta di Urano aveva già prodotto un certo scompiglio, ma a mio avviso l’esistenza di un secondo pianeta aprì all’esistenza di una moltitudine di possibilità diverse, che metteva in discussione definitivamente il concetto di realtà visibile come unica realtà possibile. Questa non è stata una cosa da poco per Saturno… Se andiamo a dare un’occhiata poi alle posizioni planetarie il giorno in cui venne osservato per la prima volta Nettuno, il 23 settembre del 1846, come non avere un sussulto nel notare una congiunzione al grado (25° di Acquario) tra Saturno e Nettuno? Come astrologi però siamo abituati a questa meravigliosa sincronia; tanto più che in effetti un altro astronomo (l’inglese Adams) in precedenza aveva dimostrato l’esistenza di questo pianeta, ma era stato ignorato, a conferma di quanto sappiamo bene, cioè che i tempi devono essere maturi per accogliere un frutto nuovo.

 

Non sono un’esperta di astrologia mondiale, ma può essere interessante in questo contesto dare un’occhiata agli avvenimenti storici salienti riguardanti i cicli di Saturno e Nettuno, poiché si prestano bene ad alcune considerazioni utili a comprenderne i territori. Un loro ciclo dura circa 35 anni ed in questo lasso di tempo la sfida riguarda la ricerca di un modo per inserire nella realtà ancorata alle tradizioni (Saturno) un principio maggiormente aperto alla condivisione di valori universali (Nettuno).

Secondo Barbault (grande studioso di astrologia, anche mondiale, che ha tra gli altri il pregio di avere predetto il crollo del muro di Berlino con 10 anni di anticipo) il ciclo di Saturno/Nettuno si riferisce agli avvenimenti relativi al polo di sinistra della società, quello socialista, sindacalista, comunista. Lui individua i seguenti momenti chiave nei cicli Saturno/Nettuno:

- 1846 (Acquario) Nascita del marxismo. Fermenti sociali che portano ai moti popolari del ‘48

- 1882 (Toro) Creazione dei partiti socialisti europei

- 1917 (Leone) Rivoluzione comunista in Russia

- 1953 (Bilancia) Morte di Stalin. Il mondo diviso da una cortina di ferro con due potenti schieramenti armati. Nascita della rivoluzione del ‘terzo mondo’, con la solidarietà politica dell’URSS

- 1989 (Capricorno) Crollo dell’impero dell’URSS e paesi satelliti, ‘scioglimento’ del Blocco sovietico.

Ora (nell’aprile del 2006), alle soglie di una opposizione tra i due pianeti che si perfezionerà nel prossimo agosto, il territorio che fu dell’URSS è di nuovo sottoposto a forti tensioni, la Russia appoggia senza troppe dissimulazioni i regimi attorno a sé che lavorano contro la nascita della democrazia, mentre con l’occidente si ripresentano delle ostilità, soffocate solo dalla cronica dipendenza energetica da Mosca (consideriamo le difficoltà dell’ultimo inverno con i rifornimenti di gas, altro simbolo tipicamente nettuniano).

Sempre secondo Barbault durante questa opposizione “la corrente storica comunista in Russia verrà messa a dura prova, minacciata alle sue basi o condannata ad essere superata”. Pur ripetendo che non me la sento di entrare in un ambito così specialistico come quello dell’astrologia mondiale, non posso sottrarmi dal considerare che un’opposizione mette sempre in luce la qualità del lavoro svolto dalla congiunzione in poi: come essere ottimisti, se Saturno chiederà il rendiconto degli ideali che hanno accompagnato inizialmente la perestrojka? Questa parola significa ‘ristrutturazione’, e Gorbaciov in effetti aveva un complesso e dettagliato programma da mettere in atto dopo lo scioglimento dell’impero sovietico… ma nulla di tutto questo gli è stato permesso di portare avanti.

Saturno e Nettuno non riguardano ovviamente solo la Russia: si guardano in faccia due posizioni ben poco conciliabili, che fanno pensare ad un acuirsi dello scontro tra paesi ricchi e paesi poveri, tra chi ha tutto, compreso il potere e non vuole mollare una briciola (e forse ha sempre più paura della moltitudine che chiede di condividere le risorse) e chi pensa di non avere proprio più niente da perdere ed ora può trovare una nuova capacità di organizzarsi. Non dimentichiamo che l’opposizione avviene tra segni fissi e che per molti mesi ancora è sollecitata dalla quadratura di Giove dal segno dello Scorpione, segno legato anche al petrolio ed al mondo arabo. Giove si riferisce facilmente a tutte le problematiche di tipo economico, ed ora non permette di essere molto ottimisti: infatti il prezzo del petrolio è già a livelli insostenibili, e le previsioni parlano di un peggioramento che avrà estese risonanze negative nella maggior parte delle economie mondiali. Giove, inoltre, invece di indurre alla ragionevolezza dalla sua posizione sembra alimentare sia l’avidità di alcuni che le tentazioni vendicative di altri, che possono arrivare fino al fanatismo.

Veniamo ora alle notizie migliori: per fortuna la congiunzione del 2025 a 0° dell’Ariete si prospetta molto più armoniosa, formando un sestile ad Urano ed un sestile a Plutone, tra di loro in trigono, facendo pensare finalmente ad “un clima di cooperazione e progresso a livello mondiale” (cito nuovamente Barbault). Ci sarà da aspettare, ma in fondo quello che manca oggi è anche la visione di un futuro migliore a cui volgere le sguardo, anche se non deve diventare l’alibi per attendere passivamente che qualcosa succeda.

Nettuno e Saturno insieme chiedono che le responsabilità personali di moltissimi individui vadano a costruire una forma di responsabilità collettiva che consenta all’umanità di muoversi verso obiettivi condivisi, che contemplino una giusta distribuzione delle risorse, l’attenzione per la vita del nostro pianeta, la solidarietà tra i popoli: solo allora concetti come pace e democrazia potranno diffondersi, contagiando l’intero pianeta.

 

 

La relazione tra Saturno e Nettuno

 

Mentre Saturno custodisce i confini, Nettuno vuole superarli per metterci tutti in collegamento: è anche l’ultimo stadio della croce mobile, le informazioni (Mercurio/Gemelli) devono arrivare a tutta l’umanità (Nettuno/Pesci), siamo tutti in ‘rete’, parliamo anche di ‘circolarità delle informazioni’. Con Nettuno il collegamento è prima di tutto empatico, ci fa sentire e quello che sentiamo è sovrapersonale, collettivo, sembra condurre ad una dimensione in cui tutto è condiviso, certamente lo sono i sentimenti e le emozioni, fino ad annullare ogni separazione. Nettuno è posto oltre Urano e questo significa che il concetto di libertà con lui dovrebbe essere già pienamente conquistato, non si tratta più di diritti uguali per tutti ma di libertà di essere come si è, nella propria particolare diversità.

Il passaggio attuale di Saturno in Leone rappresenta benissimo la paura di chi detiene il potere di perdere la propria identità ed esclusività, di perdere i propri privilegi rispetto a tutte le pretese di condivisione di un Nettuno in Acquario! E’ inoltre molto interessante la mutua ricezione con Urano in Pesci, a precisare la collaborazione della tecnologia per ‘mettere in collegamento’ grande parte dell’umanità, da una parte del globo all’altra.

In effetti sul piano delle comunicazioni sta succedendo sotto i nostri occhi una trasformazione straordinaria, con la nascita del mondo di Internet, una dimensione dominata dal punto di vista simbolico dalla combinazione Urano/Nettuno. Tutto questo ‘collegamento’ che Internet ha permesso sta cambiando velocemente i nostri parametri di condivisione e diffusione delle informazioni, e non è facile capire cosa produrrà a livello sociale; intanto stiamo vedendo che il suo utilizzo sul piano delle transazioni commerciali e finanziarie pone un grave problema sul piano della sicurezza (Saturno). Possiamo pensare che Nettuno sia quella parte che ha usato Internet per abbattere in qualche modo le frontiere, i contenuti che diffonde sono enormi, ma la sua stessa ampiezza ne impedisce un reale controllo ed impone una riflessione sull’illusione della sicurezza. Infatti Nettuno tende a mescolare le carte, si infiltra in modo confondente, cambia le regole perché cerca un significato ed un collegamento, non può osservare regole che per lui non hanno senso; in cambio ci mostra molto bene quali sono le falle e le illusioni della società in cui viviamo. Una sicurezza vera infatti si potrà avere non con i fucili spianati dei controlli ossessivi (perdendo sempre più quella libertà che cercavamo) ma inseguendo una morale ed una integrità personale di ciascun individuo. Il problema che abbiamo oggi è quello di una società che non ha raggiunto ancora alcuna maturità, quindi non può che fare un uso anche negativo di risorse fantastiche. Il Web quindi diventa una via ulteriore per far viaggiare criminali, ladri, pedofili di ogni razza, virus sempre più agguerriti.

 

D’altra parte stiamo anche vedendo come possa essere illusoria la libertà di cui crediamo di disporre. Per esempio ci sembra libertà avere sempre con noi un telefono (o due, o tre…) e non diamo molto peso al fatto che si possa trasformare nel solito (perché è un concetto ormai stranoto…) entrare da soli dentro la gabbia: mai come oggi siamo stati soggetti a controllo, tutti i nostri spostamenti sono rintracciabili, così come i nostri contatti, i nostri acquisti, i nostri gusti, fino ad arrivare facilmente alle nostre idee; abbiamo ovunque banche dati che ci spiano e ci catalogano, e siamo lontanissimi dal renderci conto dell’uso che può essere fatto di queste informazioni. Inoltre siamo inseguiti ovunque da chi ha bisogno di noi, non c’è vacanza o domenica che scoraggino chi ha il nostro numero “riservato”. Personalmente trovo stupefacente che una tale schiavitù sia stata realizzata con così poco sforzo ed in così pochi anni. E’ la schiavitù di ogni dipendenza, ennesima tematica che si gioca moltissimo tra Saturno e Nettuno. Ovviamente non è Nettuno la dipendenza, ma sono le personalità fragili e con strutture instabili che hanno bisogno di cercare qualcosa di esterno per avere un appoggio e magari placare l’ansia ed il senso di vuoto, ed una volta trovata una soluzione esterna poi non ne possono più fare a meno.

Nettuno ci sembra legato all’illusione, alla dipendenza, al disadattamento, alla follia, ma piuttosto è vero che lui ci mostra dove cerchiamo di coprire con la carta velina le voragini che ci sono nelle nostre strutture personali e sociali, dove un legittimo dubbio comincia ad intaccare la concezione di una realtà in cui siamo immersi.

 

 

La possibilità di collaborazione

 

Saturno è proprio a difesa di ogni struttura contro quello che percepisce come portatore di precarietà, sia a livello sociale (per l’umanità) che particolare (per la nostra singola individualità). Visto che per lui sconosciuto è uguale a minaccioso, il suo lavoro è quello di mantenere ben separato quello che è noto da tutto il resto, la sua funzione primaria è comunque protettiva e strutturante. Durante la crescita dell’Io è quella parte che decide che cosa è bene lasciar passare e cosa no, è un’autorità in questo senso, con il potere di tagliare fuori ricordi, emozioni, anche capacità dell’individuo stesso se ritiene che siano pericolose per la sua sicurezza ed il suo sviluppo.

Nettuno è invece un principio che scavalca il limite della mente razionale, rappresenta il potente mondo delle emozioni ed è il contatto con valori universali che riguardano tutta l’umanità. Certo, la persona che s’immerge nelle energie nettuniane e non ha una sua struttura particolarmente solida può trovarsi ‘dissolta’ come individualità, le sue reazioni emotive diventano quelle collettive, lei diventa la folla, reagisce come la folla, è un’unità con essa ed ovviamente non ha nessuna coscienza di quanto avviene. Per questo Saturno può esserne terrorizzato.

Saturno lavora attraverso la capacità di vivere la solitudine, è addetto a costruire un senso della personalità ben diviso dagli altri, vuole aver chiaro quale è il bene per il singolo, e in quella sfera mette impegno ed energia. L’individualità deve essere protetta da Saturno, sia dal punto di vista fisico che da quello psichico. Per Nettuno l’individualità invece è insoddisfacente, lui sa che c’è qualcosa di più importante, di più grande che chiama e che promette un senso di unità, è qualcosa di superiore all’Io e che anzi fa sentire l’Io piccolo ed incompleto.

 

Sono due pianeti che rappresentano bene due polarità: il mondo della realtà e delle necessità sul piano pratico (casa VI) e quello degli ideali più alti, della fantasia, dell’abbattimento degli schemi (casa XII). Saturno si muove bene all’interno di chiari confini dove vuole costruire, Nettuno anela all’assenza di confini, al raggiungimento di qualcosa di superiore che – almeno inizialmente – non sa bene dove sia ma che sicuramente è OLTRE.

La realtà di Saturno, compresa la ragione stessa, vista dal punto di vista di Nettuno è una prigione in cui l’Io è schiavo, vittima di paure infantili e di illusorie protezioni che separano da una grande ricchezza di possibilità. Eppure la realtà saturniana non è qualcosa che possiamo scavalcare senza considerazione e rispetto: potrà anche non piacere (e spesso non piace…) ma è la base da cui noi dobbiamo necessariamente partire, dobbiamo fare sì che sia un solido senso della realtà su cui noi potremo poi appoggiare la nostra scala per salire ai piani superiori, vivendo anche dimensioni più spirituali. Possiamo riuscire a sviluppare un senso di unità con l’universo che non annulli la coscienza individuale, ma che anzi la valorizzi e l’arricchisca di significato. E la nostra coscienza potrà raffinarsi proprio attraverso la strada indicata da Saturno: l’autodisciplina e l’assoluta responsabilità delle nostre scelte e delle nostre azioni.

Saturno in X casa permette di collaborare con Nettuno in modo più costruttivo, può non averne paura, da qui infatti non forma più un’opposizione ma un sestile. Lo Zodiaco pare indicarlo nel simbolo del Capricorno, una capra con la coda di pesce: la coscienza ora può integrare lo spirito, come dimostra l’alta percentuale tra i nativi del segno di asceti, di mistici, di persone che sviluppano una forte spiritualità – ricordiamolo, attraverso la disciplina e lo sviluppo di una forte personalità, non attraverso l’annullamento di sé. E il “Mezzo del Cielo”, inizio della X casa, è il punto più alto del tema natale, indicando il punto di contatto proprio con quel divino a cui tende Nettuno. La capacità di organizzazione saturniana trova allora uno scopo che va al di là degli obiettivi personali ed egoici, si connette con una dimensione sovrapersonale e collettiva, perché si comprende il proprio posto nel puzzle dell’universo.

Arrivando in Acquario/casa XI è come se Saturno, Urano e Nettuno ci mostrassero come si possa realizzare un grande progetto ideale e spirituale insieme: qui c’è il contatto tra materia, mente e spirito, qui si arriva a capire che la propria realizzazione non può prescindere dalla realizzazione di un progetto più ampio di cui ciascuno fa parte. Nettuno aggiunge il significato, una forza speciale data dalla coscienza di “far parte” di un Tutto, una dimensione che potrà dilatarsi ed elevarsi nel segno dei Pesci ed in XII casa, vero dominio nettuniano: qui non c’è più niente a cui possiamo mettere dei confini, ogni tentativo di controllo è destinato a fallire. Nettuno qui il collegamento ad una dimensione spirituale dove possiamo affidarci, dove non ci sentiamo più soli perché condividiamo la stessa vita con l’universo.

 

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