OROSCOPO DEI NODI LUNARI

ED ESPERIENZE DI REGRESSIONE


Relazione di Alessandra Lanzoni

lanzoni.alessandra@virgilio.it

 

Per gentile concessione C.I.D.A.

 

Il lavoro di ricerca alla base di questo mio intervento nasce da un grande interesse per i contributi della Scuola svizzera di Astropsicologia di Bruno e Louise Huber, e in particolare per il loro “oroscopo dei Nodi lunari” o “oroscopo nodale”. Gli Huber, sicuramente più noti per la progressione del Punto dell’Età, utilizzano infatti, nella consultazione astrologica, anche un secondo tema, in cui le case, tutte di trenta gradi, vengono fatte partire dalla posizione del Nodo Nord indicata nel tema radix per poi ruotare in senso orario.

Mentre il tema radix è essenzialmente un oroscopo solare, che ci fornisce indicazioni circa la nostra personalità conscia, l’oroscopo nodale è un tema di matrice lunare, che ci parla delle dimensioni inconsce del nostro essere. La Luna, infatti, grazie alla sua capacità di conservare la memoria di tutto ciò che percepiamo a livello emotivo, cela nel suo lato in ombra i ricordi di tutte le nostre esperienze passate che, anche se non chiaramente visibili, rappresentano la base da cui scaturiscono le reali motivazioni inconsce delle nostre azioni.

I Nodi lunari, essendo i punti di intersezione tra l’orbita della Luna e quella apparente del Sole, rappresentano dei possibili punti di contatto tra conscio e inconscio, tra presente e passato. Alla base del tema nodale c’è quindi l’idea di un oroscopo che, individuando nel Nodo Nord una porta di accesso all’inconscio, ci possa parlare sia della nostra personalità ombra sia del nostro passato karmico.

L’interpretazione del tema nodale tuttavia non è semplice. Essendo una rappresentazione simbolica del nostro lato ombra, spesso può dare all’astrologo l’impressione di trovarsi di fronte al tema di un estraneo, che resiste a qualunque tentativo di approccio ed in cui il consultante non si riconosce. I pianeti, infatti, si spostano generalmente in altre case, e quindi in campi di esperienza diversi, mentre i campi energetici dei segni vanno ad alimentare settori differenti. L’impressione più comune è quella di un mondo interiore alla rovescia, in perfetta linea con la natura speculare del piano riflettente lunare.

Dopo un paio di anni di tentativi spesso inconcludenti di inserire questo secondo tema nella comune pratica astrologica, circa un anno fa ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con persone che avevano precedentemente fatto ricorso alla terapia di regressione alle vite passate, le quali mi hanno fornito, oltre ai loro dati di nascita, anche la trascrizione di quanto avevano “visto” durante le sedute col terapeuta. La corrispondenza tra i contenuti delle regressioni e la possibile interpretazione delle configurazioni presenti nel tema nodale è a dir poco sorprendente e quasi sempre estremamente precisa.

Ho riscontrato in tal modo che il tema nodale non ha la stessa struttura coesa del radix. La sensazione che ne ho tratto è che in ogni singola vita la coscienza si sia coagulata attorno ad un’istanza centrale rappresentata da determinati nuclei simbolici, costituiti da singoli pianeti o gruppi di pianeti legati tra loro per aspetto, tralasciando quasi completamente gli altri. Ho osservato, inoltre, che il tema nodale è molto meno centrato sulla persona del radix. Ci sono stati casi, infatti, in cui alcuni pianeti sono stati sempre e solo vissuti dal consultante attraverso il contatto con altre persone, che li hanno impersonati e, per così dire, agiti in sua vece.

Ho avuto poi modo di constatare, in linea con quanto sostengono gli Huber, che i pianeti che rimangono nella stessa casa in entrambi i temi rappresentano il filo conduttore che lega le vite passate a quella presente, alludendo spesso ad un compito non ancora portato a termine di cui la persona è sufficientemente consapevole proprio grazie a questa continuità, mentre l’asse su cui si incontrano i punti dell’età dei due temi indica la tematica di base con cui l’entità si è dovuta maggiormente scontrare durante il suo percorso evolutivo, la problematica di fondo che ha spinto e che ancora spinge l’essere a confrontarsi con la vita. E’ interessante notare a tal proposito che la casa in cui si trova il pianeta che non cambia posizione appartiene quasi sempre allo stesso asse su cui si incontrano i due punti dell’età, come a significare che è proprio l’irrisolto a spingerci verso una nuova incarnazione.

A differenza degli Huber, ho inserito tra gli elementi da prendere in considerazione nel tema nodale anche Chirone e la Luna Nera vera, scoprendo che anch’essi risultano essere estremamente utili per identificare i campi di esperienza in cui il rifiuto ci ha inflitto una ferita che non si è mai rimarginata e in cui l’esperienza della negazione del diritto all’esistenza ha suscitato un desiderio angoscioso ed inappagabile su cui si è innestata la coazione a ripetere.

Un altro elemento di novità emerso da questa mia ricerca riguarda l’importanza che sembrano rivestire nel tema nodale anche gli aspetti minori. Oltre ai semisestili e ai quinconce, già presi in considerazione dagli Huber, sembrano avere una forte rilevanza anche  i semiquadrati e i sesquiquadrati, associati nelle regressioni a esperienze di blocco molto pesanti che nella vita attuale si sono ripresentate in forma molto meno virulenta, quasi a significare che tali aspetti indicano problematiche in via di risoluzione.

Ho scelto come esempio il tema di una donna, che chiamerò Roberta, perché la signora in questione mi ha messo a disposizione ben sei regressioni, effettuate sotto la guida di una psicologa secondo il metodo del sogno lucido guidato di Desoille.
Nel caso di Roberta, i pianeti che mantengono la stessa posizione in entrambi i temi sono la Luna Nera in quinta casa e Urano in undicesima casa. Il filo conduttore è rappresentato, pertanto, dal mancato riconoscimento del diritto all’amore e all’autoespressione creativa per quanto attiene alla Luna Nera, e dalla necessità di superare un temperamento tendenzialmente troppo passivo e rinunciatario, collegato principalmente alla quadratura Urano/Luna.

L’asse dell’incontro dei due punti dell’età è quello individuato dalle case quinta e undicesima, identificando quindi la problematica di fondo nella difficile ricerca di un equilibrio tra l’amore vissuto nel concreto e l’amore sublimato e idealizzato, tra passione e distacco, tra l’osservanza di un codice morale derivante dalla società in cui si vive e l’elaborazione di un’etica personale, per arrivare a sviluppare una modalità di relazione autentica e vitale nonché una modalità di autoespressione creativa più personale e fuori dagli schemi.

Nella prima regressione Roberta si vede come una giovane ragazza a cui è morta la madre e che vive in un villaggio medievale con un padre che la tiene segregata in casa perché teme di perdere anche lei e restare solo qualora la giovane dovesse sposarsi. Una volta sola e invecchiata, dopo la morte del padre, continua a restare sepolta viva in quella casa perché non ha più la forza di cambiare la propria vita.
Al momento della morte, prova un doloroso rimpianto per non aver potuto vivere in quel mondo felice, gioioso e colorato che vedeva dalle finestre della sua prigione e che, proprio perché non è stato vissuto, rappresenta per lei il Paradiso Terrestre.

Urano, che si trova in casa 11, cioè nell’ottava casa derivata della quarta, e che è anche il governatore della casa 4, essendo quadrato alla Luna in casa 3, può indicare effettivamente la morte prematura della madre. Il pessimo rapporto con un padre padrone egoista e castrante è ben rappresentato dal Sole in casa 8 semiquadrato a Saturno in casa 10, mentre il suo temperamento troppo debole ed accomodante, tendente più a sopportare che ad autoaffermarsi, può essere individuato nell’ascendente Toro, nel governatore dell’Ascendente in Bilancia,  e nel Sole in Bilancia in casa 8 semiquadrato al Nodo Nord in casa 10 in Leone.

La Luna Nera in Capricorno in quinta casa quinconce alla congiunzione Saturno/Nodo Nord e quadrata alla congiunzione Nettuno/Venere esprime assai bene la profonda tristezza e il rimpianto per non aver potuto vivere le gioie dell’amore e della procreazione, la sensazione di sterilità e inutilità e la necessità di doversi sottomettere ad un potere schiacciante che non si ha la forza di contrastare perché manca quella struttura interiore (Luna Nera in Capricorno) che potrebbe contrapporsi alla tendenza all’autocommiserazione e all’inerzia.

La configurazione che meglio rappresenta questa regressione è quindi il triangolo che poggia i propri vertici nelle case 5, 10 e 8 e che lega la Luna Nera alla congiunzione Saturno/Nodo Nord e alla congiunzione Sole/Nettuno/Venere.

Data la necessaria brevità di questo mio intervento, non posso illustrare nel particolare le altre cinque regressioni, che tuttavia presentano configurazioni tendenti ad una sempre maggiore integrazione degli elementi presenti nel tema nodale.

Nella seconda regressione, in cui Roberta veste i panni di un uomo che tenta inutilmente di sfuggire all’ambiente umile e ristretto in cui vive, viene attivato, ad esempio, lo yod tra la Luna, la Luna Nera e la congiunzione Saturno/Nodo Nord, grazie alla comparsa nella sua vita della figura di una donna-maga, ben rappresentata dalla Luna in Pesci in casa 3. Questa donna, infatti, lo avvicina con l’intento di trasmettergli la sua conoscenza riguardo le virtù terapeutiche delle erbe, ma lui non riesce ad impegnarsi con sufficiente entusiasmo per trarne qualche beneficio.
Nella terza regressione c’è invece un primo tentativo di reazione all’inerzia, stimolato dall’attivazione del trigono Marte/Giove tra le case 6 e 10, che in un primo tempo si esprime come carriera militare imposta dalla tradizione familiare e in seguito, data anche la posizione di Marte in Cancro, come ripudio della violenza a favore di un’appassionata ricerca della conoscenza, di nuovo grazie anche all’incontro con un’altra figura di donna-anima che cerca di risvegliarlo ai valori spirituali e che poi muore, uccisa dai suoi ex commilitoni (quadrilatero Marte/Giove/ Luna/Urano).

Nella vita attuale, lo spostamento di casa dei pianeti ha aiutato molto Roberta a prendere coscienza dei suoi problemi. Passando dalla terza all’ottava casa, la Luna ha contribuito a risvegliare i ricordi del passato che erano stati rimossi, stimolandola ad approfondire la conoscenza di se stessa. Spostandosi dalla decima alla dodicesima casa, Marte ha stimolato l’inconscio a far riemergere ricordi dolorosi, mentre la congiunzione Saturno/Plutone, anch’essa slittata in dodicesima, le ha consentito di prendere coscienza delle proprie tendenze negative e di assumersene la responsabilità. Inoltre, l’ambizione, l’orgoglio e l’impavidità dell’ascendente Leone  l’hanno aiutata molto a superare l’indecisione del Sole in Bilancia e l’inerzia del precedente ascendente Toro.

Vorrei concludere con una citazione di James Hillman, tratta da un suo libro che amo molto e che s’intitola Anima: “Le idee che non sappiamo di possedere ci posseggono, modellando le nostre esperienze dietro le nostre spalle, a nostra insaputa.

 

TORNA A INDICE RELAZIONI

HOME