NETTUNO -LUNA

 

Maria Teresa Mazzoni

mariateresa.mazzoni@tin.it

 

 

La Luna indica il nostro senso di appartenenza, il nostro modo di rispondere istintivamente alla vita; essa è il corpo che si forma nell’utero materno ed è quell’energia che vive in noi fin dall’inizio perché ci viene trasmessa da nostra madre. La Luna rappresenta le nostre radici biologiche e familiari; essendo così legata al nostro “inizio” è fortemente emotiva e irrazionale; corrisponde ai nostri più elementari bisogni di sicurezza e nutrimento; rispecchia la nostra vulnerabilità.

Quando la Luna è in aspetto a Nettuno si stabilisce un contatto tra il nostro bisogno primario di legame alla madre e il desiderio di scindere ogni vincolo, suggerito dal pianeta; ne consegue un dolore cosmico, qualcosa che affligge l’anima prima ancora che essa si incarni. E’ il dolore del distacco da Dio o da quel Tutto di cui l’anima faceva parte e a cui vuole ricongiungersi; ecco perché l’aspetto Luna-Nettuno diventa una modalità psichica la cui manifestazione, qualsiasi essa sia: di fuga, di dipendenza, di sacrificio, mistica o creativa - essa comunque riguarderà il difficile tentativo di riconnettersi alla Totalità.

Nettuno è infatti la spinta a superare ogni legame fisico o mentale; a trascendere la vita quotidiana con i suoi obblighi e le sue necessità; tende alla dissoluzione della forma (quindi anche quella del corpo perché esso imprigiona l’anima); aspira all’eternità. Fin dalla sua scoperta Nettuno è stato giudicato nebbioso, confuso, evasivo proprio perché la sua energia non è collegata alla sopravvivenza e neanche al normale espletamento della vita umana, ma a qualcosa che è molto al di là dell’individualità.

Nonostante ciò Nettuno ha molte attinenze con la Luna; entrambi governano i liquidi e segni di Acqua; esso è legato alla vita intrauterina; è l’archetipo di ciò che esiste all’inizio e alla fine e in quanto tale esso è l’acqua del liquido amniotico in cui si forma il nostro corpo ed è quella del mare, culla della vita; ma è anche il simbolo di ciò che resterà alla fine: della vita umana - in quanto spirito che si libera - o di un ciclo cosmico. Come per la Luna l’acqua di Nettuno contiene la memoria del passato: individuale, la prima; collettivo, la seconda; ma nell’elemento del pianeta sono già contenuti i germi del futuro; ecco perché un aspetto Luna-Nettuno è spesso medianico, veggente, premonitore. Il confluire della loro acqua diventa dilagante e porta ad aspirazioni estreme: all’unione totale o all’estinzione individuale.

Nettuno è un’espansione che mira alla fusione completa: con l’altro, con l’ideale o con Dio. La Luna è invece “appartenenza”: alla madre, all’immaginazione, alle emozioni.

Negli aspetti Luna-Nettuno la madre diventa colei da cui non ci si può separare (e da cui perciò si dipende), la fantasia è qualcosa che non ha più confini e che può diventare perciò ansia, paura, fobia; l’emozione è un tutt’uno con la percezione. Questo incontro può essere radice dell’ispirazione artistica o dell’estasi mistica ma anche della confusione o della follia; genera un’estrema percettività da cui possono nascere intuizioni telepatiche o suggestioni visionarie; può diventare terreno di proiezione ed esaltazione ma anche di quella che Jung chiama partecipazione mistica.

E’ un aspetto sicuramente difficile e debilitante perché Nettuno rende la Luna come una spugna che assorbe tutto e non riesce più a distinguere ciò che le appartiene e ciò che le è estraneo. Soprattutto non riesce a prendere le distanze dal dolore perché questo, lo abbiamo già detto, è cosmico, diventa parte della sua stessa natura; la sofferenza del mondo diventa così la propria mentre Nettuno incarna il mito del Redentore.

L’aspetto Luna-Nettuno esprime la nostalgia dolorosa per una madre che non ci abbandonerà mai ed agisce spesso il ruolo della “madre salvifica”: tutti quelli che sono malati, soli o che soffrono diventano “figli” da curare e per cui sacrificarsi; ma questo carico di amore e di pietà può diventare a sua volta una sofferenza da cui si deve fuggire anche a rischio della propria “distruzione”. La dipendenza dalla madre o da questo ruolo materno può allora essere sostituita da quella alle droghe, all’alcool, agli psicofarmaci; oppure cambiando il ruolo del salvatore con quello della vittima o abbandonando la propria identità per viverne un’altra. Luna-Nettuno è di volta in volta intuizione medianica e ispirazione spirituale, annullamento e consapevolezza empatica dei sentimenti altrui; e se la difficoltà a discriminare può confondere i messaggi del proprio inconscio con quelli di un più alto livello di coscienza - la tendenza ad arrendersi volontariamente all’amore, alla sensibilità, alla compassione, dà a quest’aspetto il potenziale necessario a trovare un significato autentico per la propria vita, chiarendone la dimensione spirituale attraverso la realizzazione di un ideale o di una vocazione.

 

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