IL MITO E L’INFLUENZA DI PLUTONE

NEI MODELLI COMPORTAMENTALI

DELL’UOMO E DELLA DONNA

 

Margherita Fiorello

gjiada@gmx.it

 

 

Se le dinamiche di un soggetto (o di un evento) sono frutto delle combinazioni alchemiche delle forze planetarie, spesso basta la coloritura di un aspetto o di un pianeta per segnare quell’evento o quel soggetto per molti anni, forse per la vita. Se questo è vero per qualunque pianeta, in special modo lo è per Plutone, il pianeta che è stato designato a rappresentare le forze ineludibili del destino e dell’inconscio.

Il fardello di Plutone non ha un peso leggero, soprattutto nella società che abbiamo costruito, nella quale sono centrali il successo e la realizzazione sociale, e dove non rimane spazio per chi non si adegua alle sue regole.

Plutone è invece certamente un outsider: nel mito esso viene descritto come una divinità potente che viveva isolata nel suo Regno e raramente si avventurava al di fuori, non senza aver indossato un elmo che lo rendeva invisibile; ed allo stesso modo chi vive sotto l’influenza del pianeta vive in un suo mondo, incurante delle pressioni della società, traendo forza della sua vita interiore e dalle immagini che egli filtra dal mondo esterno.

Spesso riconosciamo l’impronta di questo pianeta nelle persone che, volontariamente o meno, si ritirano in solitudine, lasciando dietro di sé famiglia, lavoro, affetti; uomini, cioè, senza ruolo sociale, senza “persona”, invisibili alla società cosi come lo era il dio della mitologia greca. Nelle carte di queste persone Plutone agisce, in un certo senso, come una forza esterna a cui essi cercano di ribellarsi, e più si ribellano, più vengono schiacciati dalla sua forza.

Una posizione preminente di Plutone nella carta, agli angoli od in aspetto con i luminari o i pianeti personali, ci può aprire la strada ad esperienze di questo tipo, dato che questi aspetti finiscono per rappresentare una sorta di discesa all’inferno, quella che i mistici chiamavano “la notte oscura dell’anima”.

Varie sono le strade che giungono al suo regno: molti vi giungono involontariamente dopo aver combattuto ed aver perso, altri invece vi arrivano per scelta, allo scopo di mettersi in rapporto con la parte più profonda del Sé. Sicuramente è difficile stabilire da un tema se l’incontro con Plutone ha portato una crescita per l’individuo o meno, e forse non è nemmeno possibile, ma occorre certamente che l’archetipo Plutone sia in contatto con altri archetipi. 

Di grande aiuto può essere in questo caso una buona posizione di Mercurio che gli permetta di comunicare con gli altri, portare in superficie il suo ricco mondo interiore ed utilizzarlo per svolgere un lavoro significativo per se e per la società. Plutone infatti porta in sé una grande ricchezza (in greco infatti Plutone voleva dire il ricco) ed è davvero il Buon Consigliere, come veniva anche designato. Chi penetra nelle sue profondità e riesce a ritornarne, apre un canale di comunicazione che lo guida nelle difficoltà della vita, e che fa sì che egli diventi una guida per gli altri.

Come abbiamo visto Plutone è un dio solitario, e come tale non sono molti i miti che lo riguardano, se non quello del suo grande amore per Proserpina. Essa era l’unica figlia di Cerere e Giove, che Plutone rapì per farne la regina degli inferi. La madre Cerere cercò di riportarla sulla terra ad ogni costo, ed alla fine ottenne da Giove che essa passasse metà dell’anno con lei, e metà dell’anno con il suo sposo, dando vita così all’alternanza delle stagioni.

Proserpina è la parte femminile di Plutone: come Proserpina molte donne sono state inghiottite dal mondo infernale – un’esperienza di morte, di malattia mentale, di depressione – ma come la Dea, una volta acquistata una propria consapevolezza, possono diventare guide per gli altri. Spesso allora gli aspetti di Plutone al Sole o alla Luna indicano non solo l’attitudine alle professioni di terapeuta, counselling o psicoterapia, ma anche capacità paranormali, soprattutto di medianità o comunque interesse per l’occulto.

A volte invece Proserpina rimane Kore, la Fanciulla, pronta ad incarnare quella che la nota analista junghiana Esther Harding ha chiamato la Donna-Anima, una donna pronta a portare sopra di sé tutte le proiezioni di un uomo, che vi scopre la parte di sé che altrimenti gli resterebbe ignota. Come la Luna riflette la luce del Sole, essa riflette l’uomo. Ancora una volta questa è una creatura profondamente plutoniana, strettamente legata al regno dell’inconscio. Essa ispira profondi sentimenti negli uomini e spesso ne è la Musa ispiratrice, la Sirena che lo guida nel mare dei sentimenti, ma spesso anche alla perdizione – un altro tema plutoniano.

L’archetipo di Plutone e la sua versione femminile come Proserpina sono sicuramente fra i più duri da vivere, ma al tempo stesso quelli che ci possono fare i doni più preziosi, nello stesso modo in cui il nostro oroscopo può essere una condanna o un atto di Grazia. Plutone natale o in aspetto di transito simboleggia il potere di fare delle scelte, ed allo stesso tempo la capacità di accettare il ruolo che ci è stato destinato. Se esitiamo ad accettare la sua lezione, per quanto dura e dolorosa essa sia, non potremo mai entrare in contatto con le nostre potenzialità.

 
TORNA AD INDICE

TORNA AD ARTICOLI PERSONALI

HOME