LUNA-NETTUNO: |
UN VIAGGIO
VERSO LA SPIRITUALITA |
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Cristina Negro
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Luna-Nettuno è una dinamica che offre una vasta gamma di interpretazioni, e sarà il resto del tema natale a suggerire quale si adatta meglio, considerando che il percorso della vita del soggetto lunar-nettuniano si colorerà di sfumature diverse, di trasformazioni interiori ed esteriori tali da riuscire a fare di questo aspetto un potenziale di grande valore e rispetto. |
Particolarità
predominante di questo aspetto è un profondo bisogno di fusione, un desiderio di perdersi
passivamente in qualcosa o in qualcuno, sacrificando una parte di sé in funzione di
qualcosa di più grande; tutto questo è molto bello ed elevato, ma quando è in gioco il
rapporto tra madre e figlio diventa spesso esasperante perché crea problemi di dipendenza
emotiva. Una madre lunar-nettuniana tende a creare un rapporto simbiotico col figlio, sia
nel bene che nel male; a volte il figlio non si accorge di essere avvolto come un
alberello soffocato da un infinito numero di ramoscelli dedera perché è qualcosa
di estremamente lento, dolce e morbido. In alcuni casi questo figlio viene iperprotetto e
la madre si impegna con tutta se stessa a sacrificarsi per i suoi bisogni, sempre
disponibile ad accudirlo, a proteggerlo e a salvarlo da qualsiasi pericolo minacci la sua
vita. Finisce così per costruire un bozzolo impenetrabile dove il bruco rimane bruco e
non riesce a diventare farfalla perché non può distendere le sue ali per poter volare
via. Astrologicamente parlando questo figlio rimane bloccato alla fase lunare e rimane un
eterno infante bisognoso e pauroso che non sa prendersi delle responsabilità, non sa
affrontare il mondo perché non gli è mai stato insegnato, oppure lo affronta caricato di
aspettative, con tutte le conseguenze che questa utopia gli porterà. |
In altri casi
negativi, avremo una madre che ha vissuto un grande dramma personale: è separata, vedova
o sofferente. Spesso chi ha questa problematica ha visto la madre piangere, in uno stato
di depressione perenne o di malattia; è una madre che richiede molte cure e attenzioni,
perché è come una lamentosa bambina da accudire. Il figlio si sente caricato anche in
età precoce di questa responsabilità, si angoscia e si preoccupa e si impegna molto, sia
a livello morale che fisico, per poterle donare un sorriso, per poterla fare felice, ma
spesso si sente impotente e si ritrova inevitabilmente coinvolto in un circolo vizioso di
infelicità dove non esistono confini tra i propri bisogni e quelli della madre. Il figlio
ha difficoltà a riconoscere quello che è il suo percorso di vita perché continuamente
preso da questa preoccupazione, tanto che spesso è confuso nelle sue decisioni e finisce
per fare delle scelte che non sono sue, ma che sono finalizzate al risolvere
linfelicità materna. |
Questa
difficoltà a riconoscersi e a non capire chi si è e cosa si vuole, porta chi è più
fragile ad imboccare strade sbagliate, deviate, alla ricerca di compensazioni esterne
illusorie e distruttive, o a varie forme di dipendenza sia emotive che materiali, cercando
stati di estasi che sono surrogati o palliativi. |
Non è detto
che queste forme di compensazioni esterne prendano sempre strade distruttive e dispersive,
a volte la compensazione si trasforma in una specie di vocazione missionaria, infatti il
lunar-nettuniano ha grandi slanci di generosità, sa affrontare grandi sacrifici pur di
far felice chi ama, è sempre disponibile a cercare qualcuno da aiutare, soccorrere,
redimere o salvare, è attratto da chi è debole e indifeso; può sperimentare anche il
suo terribile bisogno di soffrire attraverso partner ammalati e fragili con problemi di
dipendenza, oppure si occupa della cura dei bambini, anziani e malati. E un
atteggiamento a volte molto gradito, altre volte esasperante, e in questo caso il soggetto
si ritrova ad essere rifiutato ed abbandonato, cadendo inevitabilmente in depressione. Ha
compassione per i bisogni degli altri, ed è particolarmente sensibile a chi è fragile e
debole, tuttavia questo bisogno di annullarsi e sacrificarsi per gli altri non è altro
che una forma di compensazione esterna, un altro modo per creare simbiosi e dipendenza; il
lunar-nettuniano dovrebbe capire che laltruismo praticato con questo senso di
abnegazione non è altro che una forma molto sofisticata di egoismo poiché il vero amore
per gli altri non si esprime con lannullamento di sé ma con limpegno attivo e
costruttivo teso a creare indipendenza, spingendo a trovare dentro di sé la forza e la
volontà di affrontare il mondo e la vita senza che qualcun altro se ne faccia carico. |
Il
lunar-nettuniano è sempre alla ricerca di qualcosa o qualcuno che sappia riempire il suo
vuoto interiore, è sempre diretto al suo bisogno di ricreare fusione e dipendenza emotiva
esterna, per compensare linguaribile solitudine interna, il buco angosciante e in
continua dilatazione molto difficile da colmare. E una sensazione che col tempo
diventa insopportabile, invivibile, per cui lunico sbocco risolutivo consiste
nellinoltrarsi nella ricerca spirituale in vista di quella completezza che è
personale ed interiore... E un ritiro dal mondo esterno, una partecipazione profonda
e attiva con i propri sogni: la fantasia, la creatività, la sensitività, la
ricettività, la voglia di perdersi in qualcosa di immenso e di lasciarsi andare; è
lascolto interiore che, unito allestremo bisogno di completezza porta ad un
ampliamento di ricezione, ad una coscienza di esistere dilatante ed avvolgente che faccia
sentire parte di un Tutto in armonia con luniverso e la vita. |
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