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DAL TIBET CON AMORE |
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da Astromagazine – 7.4.2008 |
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La reazione del
governo cinese non si è fatta attendere e dal 10 marzo ad oggi è stata
un’escalation di violenze, di repressioni e di arresti, mentre le
manifestazioni a sostegno dei monaci si sono estese coinvolgendo la
popolazione e l’opinione pubblica internazionale.
A tutt’oggi, le autorità cinesi dichiarano 19 morti, contro i 140 denunciati
dal governo tibetano in esilio, mentre i Templi sono sorvegliati dall’esercito
e le informazioni filtrate o censurate. |
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Pur sorvolando per motivi di spazio – non
certo di sensibilità – sui tanti dettagli di questa antica e gravissima
situazione, l’interrogativo astrologico sul perché di una tale recrudescenza
mi ha fatto controllare a ritroso le effemeridi, permettendomi di notare che
il 10 marzo i pianeti veloci erano in posizioni cruciali per enfatizzare una
configurazione di estensione temporale assai maggiore: Mercurio e Venere
erano congiunti al Nodo Nord e a Nettuno in Acquario (diritti umani,
libertà civili), il Sole era congiunto a Urano in Pesci e in perfetto
sestile a Giove in Capricorno (ideologie politiche e religiose a confronto
con il potere), mentre Marte era in opposizione altrettanto precisa a
Plutone, tra Cancro e Capricorno (popolo e governo). A parte
quest’ultimo aspetto, per altro non secondario, il tema di quel giorno non si
sarebbe mostrato particolarmente preoccupante, e solo il senno del poi ci
invita a non dimenticare che gli equilibri celesti, al pari di quelli
terrestri, sono alchimie complesse e delicate, su cui le dissonanze agiscono
a livelli spesso meno grossolani di quadrature od opposizioni, di palesi
Croci a T o di altre configurazioni manifestamente conflittuali. E infatti,
anche adesso che i pianeti più veloci si sono spostati, quelli più lenti
restano distribuiti in modo particolare sullo Zodiaco: un modo che, con il
passare dei mesi, sta spiegandosi lentamente ma eloquentemente. |
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C’è troppa distanza qualitativa tra i segni
coinvolti. C’è il potere, l’autorità, l’esigenza di ordine, i problemi
materiali, economici ed ecologici, rappresentati dai pianeti nei segni di
Terra; ci sono le ideologie sociali, le speranze scientifiche e le
aspirazioni spirituali rappresentate dalla mutua ricezione tra Nettuno in
Acquario e Urano in Pesci… Ma ci sono anche i tradizionali pianeti
“malefici”, Marte e Saturno, nei segni femminili-passivi del Cancro e della
Vergine; e mentre il primo contrappone i bisogni alle ambizioni, il
secondo contrappone i doveri ai diritti. Così, lo scontro si sente tutto:
ci confonde, ci scoraggia, ci affatica. Né ci può confortare l’attuale
passaggio dei pianeti veloci in Ariete, se proprio dal suo domicilio andranno
a provocare Marte, mentre si porterà dall’opposizione di Plutone a quella di
Giove. |
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Quanto ci riguarda tutto ciò? A livello
collettivo la risposta è superflua: parlano le cronache. Ma a livello
personale l’impegno non sarà inferiore: insisto sempre sullo stretto legame
tra astrologia mondiale e individuale, perché le nostre vite non sono isolate
a compartimenti stagni, ed ognuno di noi vive in un contenitore più ampio:
famiglia, società, patria e, nell’era globale, pianeta. L’unica differenza –
questa sì consolante, e non solo responsabilizzante – è che l’individuo, a
differenza della “massa”, ha un cervello, un cuore, una capacità di azione
solo apparentemente limitata e un’occasione di cambiare e migliorare che si
ripresenta ogni giorno come il Sole all’orizzonte. L’uomo ha ancora una
coscienza, ha sempre una possibilità di scelta. Questo sembrano dirci i
(tre su quattro) pianeti cardinali coinvolti, sullo sfondo della mutua
ricezione tra Urano e Nettuno, a cui il Nodo Nord insiste a dare direzione
evolutiva, nonostante la realtà sembri remare contro. |
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Dire che saranno stimolati soprattutto i segni
occupati dai pianeti è dir poco, oltre che male, perché questo è un periodo
davvero importante, e non c’è un solo segno che non ne riceva i transiti,
nemmeno uno che possa chiamarsi fuori o considerarsi neutrale. |
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L’Ariete è bersagliato dalle dissonanze ma ha
la forza della natura dalla sua parte, regalata dal Sole e da Mercurio e
Venere in passaggio primaverile: è ora di tornare sul campo di battaglia, e di
lottare non “contro” qualcuno, ma “per” qualcosa di importante. Il Toro
ha Marte e Urano come alleati, e non può più cavarsela con la resistenza
passiva: c’è un’energia di autodeterminazione che lo chiama ad agire,
anche ribellandosi se necessario, per cambiare all’esterno e all’interno. Il
segno dei Gemelli ha sopportato di peggio, lo scorso anno e pure lo scorso
mese, ma adesso ha l’occasione di diventare più incisivo, più profondo,
più efficace, perché Nettuno ispira le idee ma Saturno vuole solo fatti.
Il Cancro è agitato ed impaurito come una barca solitaria nel mare impetuoso,
e se davanti a sé vede solo le minacce di Giove e Plutone, dentro di sé ha i
mezzi necessari per realizzare che volere e potere… quando si ha il
coraggio di Marte, la genialità di Urano e la lucidità di Saturno. Il Leone
se la passa bene, grazie ai trigoni dall’Ariete, ma non deve dimenticare che
l’egocentrismo alimenta l’inerzia del Nodo Sud, mentre Nettuno lo chiama a
sviluppare un senso di appartenenza più ampio ed empatico. La Vergine
soffre, più per inquietudine uraniana che per frustrazione saturnina, ma con
Giove e Plutone in trigono, con Marte in sestile, deve imparare a mettersi in
gioco con l’audacia di un’autostima tutta ancora da accettare, non
certo da costruire. La Bilancia sembra avere tutti contro ma non può
limitarsi a risentirsene capricciosamente: anzi, deve aprirsi per forza ad
altre visioni, perché Nettuno sgretola amorevolmente i confini dell’Io,
costringendolo a diventare “Noi”. Lo Scorpione è al massimo della
potenza, sente che è sufficiente il proprio intento perché le cose accadano,
è certo di conoscere ormai tutte le risposte ma Nettuno, unico pianeta
dissonante, potrebbe spiazzarlo con una domanda sul senso del perdono,
su cui è ancora impreparato. Il Sagittario, abbandonato dal suo Giove, trova
ora nuovo entusiasmo dai trigoni arietini, e potrà usarlo per accogliere
le richieste di rinnovamento di Urano, non per darsi ad intendere di non
sentirle premere dentro di sé. Il Capricorno non cede di un passo, forte di
Giove e Plutone, incoraggiato da Urano a cambiare solo e tutto ciò che non va
negli altri; ma qualcun altro, per bocca di Marte, potrebbe obbligarlo ad interessarsi
di ciò che non va in lui… tanto per cambiare, appunto. L’Acquario ha
superato anni di tribolazione, e adesso che Nettuno e il Nodo si congiungono
al suo cuore, sente di credere davvero in una vita più giusta e libera,
sente di desiderarla e meritarla, di averla a portata di mano: e i pianeti in
Ariete sono pronti ad offrirgliela, purché lui la afferri. Infine, a
proposito di Nettuno, non sarà un caso che il segno dei Pesci riceva solo la
dissonanza di Saturno: con Urano in rivoluzionaria congiunzione, con Marte
che esorta, con Giove e Plutone che autorizzano… sembra proprio che il suo
modo di intendere la vita sia quello più adatto a questi tempi, se vogliamo renderli
davvero migliori. Non manca la voglia, non mancano gli strumenti e nemmeno le
opportunità per cominciare a coniugare il verbo vivere al plurale: manca solo
il coraggio di fare un ultimo salto, e trasformare il sogno in realtà. |
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Nel suo discorso dall’esilio, il 10 marzo,
mentre i suoi monaci marciavano in patria, come icone viventi
dell’opposizione Marte-Plutone, sullo sfondo della mutua ricezione
Urano-Nettuno, il Dalai Lama ha detto: |
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“In virtù del suo grande progresso economico,
la Cina sta diventando una nazione potente. Non possiamo che rallegrarcene,
ma il potere acquisito offre altresì alla Cina l’opportunità di svolgere un
importante ruolo sul palcoscenico globale. Il mondo sta ansiosamente
aspettando di vedere in che modo l’attuale leadership cinese metterà in
pratica i concetti pubblicamente espressi di ‘crescita pacifica’ alla cui
realizzazione il solo progresso economico non è sufficiente.” |
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Intanto, la fiaccola
olimpica prosegue con fatica il suo viaggio verso la Cina, tra polemiche,
proteste, contestazioni legittime ed altre solo aggressive od
opportunistiche. E’ di pochi giorni fa
la notizia che il presidente francese Nicolas Sarkozy ha posto come
condizioni per la sua partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi
olimpici la fine delle violenze contro il Tibet, la liberazione dei
prigionieri politici e l’apertura del dialogo con il Dalai Lama. Speriamo che
l’Europa e tutti i Paesi che hanno a cuore i principi base della democrazia
si uniscano alla Francia per far sentire la propria voce: ci sono momenti,
nella storia dell’uomo, in cui è necessario ribadire e difendere ciò che
ancora conta, ciò per cui vale davvero la pena di lottare con coraggio, al di
là di equilibri diplomatici, di legami commerciali, di ricatti economici o
politici. |
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In questo momento storico
ogni segno è chiamato a “mettere in pratica” i propri valori evolutivi:
ognuno di noi sa dove e su cosa impegnarsi perché progredire significhi
anche crescere, e crescere in pace. E questi valori possono essere
trasmessi e portati avanti da tutti, come un testimone di luce, proprio come
la fiamma olimpica… E’ un’occasione preziosa, forse l’ultima prima dei
profetici anni di verifiche che ci aspettano, tra il 2010 e il 2015. Non
abbandoniamo il Nodo Nord nell’oceano dell’illusione: traghettiamolo verso
terra. |
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