VOGLIA DI GIUSTIZIA


di Sandra Zagatti
Pubblicato sul n. 257 di SIRIO

 

 

Dopo 12 anni, il prossimo 25 settembre alle 5.24 (ora italiana), Giove fa il suo ingresso in Bilancia, armato da Marte e illuminato dal Sole, in una triplice congiunzione di Fuoco. Un tale esubero di energia può sembrare un po’ a disagio nel segno dell’equilibrio, ma non dimentichiamo che la Bilancia è anche il segno (nonché il simbolo) della giustizia; Giove è a sua volta il rappresentante di quella Legge morale, istituzionale, convenzionale, che possiamo identificare come “esterna”, se paragonata alla legge interna di Saturno, ma che di fatto governa la collettività, mantenendone appunto gli equilibri. Ben venga dunque questo "Iuppiter Fidius", come lo chiamavano i romani, protettore delle virtù etiche e delle giuste scelte: auguriamogli buon lavoro!

 

GIUDICI IN PRIMO PIANO

Prima di analizzare il tema di questo ingresso, pensiamo all’ultima volta che Giove transitò in Bilancia, appunto 12 anni fa. La situazione astrologica di contorno era ovviamente diversa, tuttavia proviamo a ricordare istintivamente qualcosa di collettivo che porti la data del 1992 e possa essere associato alla nostra analisi… Ebbene, non può non venirci in mente Tangentopoli: un evento giuridico, politico ed anche culturale che ha in diversi modi rappresentato una svolta per il nostro Paese, significativa se non definitiva. L’avventura “mani pulite” cominciò con Giove ancora in Vergine, ma divenne indagine ufficiale (nonché pubblica e pubblicizzata) appunto con Giove in Bilancia. Ed è solo un esempio lampante, perché anche nell’immaginario collettivo, nonché nel comune ricordo attuale, tali indagini rappresentarono davvero l’espressione non solo della volontà di far luce sulla corruzione politica ma di un più generale desiderio-bisogno di giustizia sociale, che si diffuse manifestamente, pur non potendosi ovviamente concludere nell’annuale passaggio di Giove, sostenuto dallo slancio ideologico e un po’ demagogico tipico del pianeta.

Giove in Bilancia può rappresentare anche uomini importanti legati alla legge (avvocati, magistrati, giudici) e non a caso durante quel suo transito il “personaggio” Di Pietro incarnò la figura dell’eroe “giustiziere”, nell’attacco al degrado etico e nella difesa della legge. Né fu purtroppo l’unico magistrato ad occupare le prime pagine dei giornali e a colpire la sensibilità collettiva. Sempre nel 1992, infatti, vennero assassinati dalla mafia Falcone e Borsellino: anche in questo caso Giove era ancora in Vergine, ma fu il suo ingresso in Bilancia a simboleggiare la conseguente reazione (istituzionale ed emotiva) di fronte ad una così tragica e violenta ingiustizia, richiamando l’attenzione sulla “giusta” opera di questi martiri… e sulla necessità di non arrendersi, per continuarla.

 

INGRESSO GIOVE IN BILANCIA
10.10.1992, 13.27 GMT

INGRESSO GIOVE IN BILANCIA
25.09.2004, 3.24 GMT

 

PAESI VICINI E LONTANI

Vediamolo, dunque, questo tema. La triplice congiunzione Marte-Giove-Sole si pone in secondo campo, legato come sappiamo ai beni e ai valori del proprio territorio; cosignificante del Toro, rappresenta il senso di sicurezza che deriva dall’appartenenza ad un particolare ambiente. Qui tale segno occupa quasi interamente il nono campo, legato invece ai territori altrui, alla distanza geografica e alla diversità culturale. Vediamo quindi un accostamento assai diretto tra ambiti “locali” o personali e ambiti lontani o estranei, rafforzato dal governo di Giove del quarto campo (casa, famiglia, patria, razza) che intercetta il Sagittario, a sua volta cosignificante del nono campo. Stranieri in casa propria o familiari-connazionali in casa altrui? Un’analogia che certamente rimanda alla situazione mondiale ancora in corso, con il problema delle immigrazioni di massa (regolari o clandestine) nonché, purtroppo, dei tanti occidentali, civili o militari, ancora dislocati in tante aree di tensione.

Ovviamente stiamo parlando in generale, mentre analizziamo il tema di questo ingresso domificato per Greenwich, ma può essere interessante osservarne la rilocazione per il Medio Oriente, dove troviamo lo stellium bilancino nel dodicesimo campo per l’Iraq e intorno all’Ascendente per Israele, a significare forse come pochi gradi facciano la differenza tra un senso di giustizia confuso o passivo ed uno più attivo ed autodefinito; e non sarà per caso che lo stesso stellium cada invece nel quarto campo, domificando il tema per Washington: in America è tempo di elezioni e non è certo questa la sede per fare ipotesi in proposito, ma sembra che un certo orgoglio campanilistico venga comunque rimarcato anche da questo ingresso.

L’importanza della Bilancia ci spinge ovviamente ad osservare anche il settimo campo, quello delle relazioni ufficiali (che in senso mondiale possono riferirsi ai rapporti tra diverse coalizioni politiche o tra i membri di una stessa coalizione, alle varie alleanze interne ed esterne o a tutti gli equilibri diplomatici internazionali). In questo tema troviamo Urano strettamente congiunto alla cuspide del settimo campo, anche se già sotto l’orizzonte, il che forse può significare che la sua energia contestatrice e rivoluzionaria può essere non palesemente visibile o chiaramente identificabile. La presenza in sesto campo di questo pianeta così instabile e desideroso di cambiamento può far pensare anche ad incidenti burocratici o sindacali, a scioperi o a forme anche meno legittime di destabilizzazione; cosa che non è detto si limiti al nostro Paese, visto che Marte in Vergine (dalle connotazioni simili), congiunto a Giove, tende ad infiammare un po’ ovunque le prese di posizione contro le istituzioni, la legge o le “regole” in genere.

 

ECCESSI IN COLLISIONE

Ma torniamo al secondo campo: territorio, abbiamo detto, inteso però in senso non solo geografico o politico, ma anche naturale, sociale e culturale. E’ il luogo o il gruppo di cui ci sentiamo parte e da cui ci sentiamo rappresentati, le risorse che contiene e che offre ed ancor più i valori che lo distinguono e ci accomunano in esso. Qualcosa, insomma, che ci protegge e che a nostra volta proteggiamo, istintivamente ed anche violentemente, se necessario.

Da questo punto di vista, Giove nel suo significato di espansione e crescita può rappresentare un aumento delle risorse locali o della loro disponibilità, ma anche – in negativo – la tentazione di aumentare tali risorse attraverso l’ampliamento dei confini territoriali. Un’equazione benessere = possesso a cui la congiunzione con Marte può facilmente dare connotazioni aggressive, per volontà di affermazione personale espressa tanto nella difesa del proprio territorio che nella conquista di quello altrui. Il tutto sostenuto, non dimentichiamolo, da quel desiderio-bisogno di giustizia di cui abbiamo parlato sopra, che potrebbe così scivolare nella dogmatica presunzione di essere nel giusto (tutti, anzi ognuno) o, ancor peggio, in un giustizialismo “fatto in casa”, in cui comunque il dialogo è ostacolato da un pensiero troppo individualista ed autocentrato: Mercurio in Vergine, che si congiunge anch’esso ai tre pianeti in secondo campo, è già per sua natura più pensiero che parola, ma trovandosi in primo campo tende a mettere il pensiero al servizio dell’immagine personale; e Venere, che governa la Bilancia e dovrebbe aiutare le persone a comprendersi e relazionare, si trova purtroppo un po’ sacrificata nel dodicesimo campo.

Di fatto, un tale attaccamento al proprio ambiente, tipico di uno stellium in secondo campo o in Toro, si “alimenta” letteralmente anche del quarto campo, con le sue associazioni alle radici familiari o razziali: sentimenti nobili e legittimi che tuttavia possono essere inflazionati dal senso di protagonismo e dal bisogno di un palcoscenico (mondiale?) su cui proporne od imporne la drammatizzazione. Penso a questo osservando quel Plutone sagittariano proprio in quarto campo, per altro in sestile con la congiunzione Luna-Nettuno in sesto campo, che colora gli istinti ideologici e religiosi di un dogmatismo conservatore, nascondendo con la rigidità un’emotività instabile e una notevole carenza di autocontrollo… Temo che finché Urano transiterà in Pesci sentiremo purtroppo parlare di integralismo, che al di là delle sue espressioni terroristiche (sempre da condannare) può esprimersi anche in altri modi, come l’estremismo paternalistico e “democratizzatore” di una parte del mondo, o la rabbiosa mania di persecuzione di un’altra parte; e di certi eccessi, abbiamo purtroppo fin troppi esempi, e fin troppo diffusi.

 

LA BILANCIA E LA SPADA

Visto l’ultimo passaggio di Giove in Bilancia, e vista la situazione mondiale attuale, c’è effettivamente di che incrociare le dita. Eppure, c’è uno splendido trigono tra Giove (e gli altri pianeti in secondo campo) e il Medio Cielo in Toro, a suggerirci ottimismo e la speranza di “concretizzare” davvero qualcosa di più giusto. L’occasione offerta da questo Giove sembra essere proprio quella di raggiungere un equilibrio tra autoaffermazione e tolleranza; tra la difesa (e l’orgoglio) del proprio ambiente, dei propri valori e delle proprie credenze, e il rispetto per quelli altrui, senza eccedere né verso l’imposizione né verso la sottomissione, che poi sono gli aspetti estremi (attivo e passivo) di Marte. E’ vero che un Sole in secondo campo teme ogni instabilità e tende per questo ad irrigidire troppo le mura di confine del proprio territorio; ma è altrettanto vero che la congiunzione con Giove può fare molto per favorire fiducia ed apertura, senza per questo dilatarsi troppo in un infantile o borioso egocentrismo, grazie al bel sestile che Saturno in undicesimo campo (i progetti e ideali collettivi) forma con Mercurio in primo.

E in fondo, un Ascendente Vergine può almeno far sperare in una modifica dei comportamenti in senso più civile. Nel mito greco era infatti la costellazione della Vergine (quella che attualmente, per la Precessione degli Equinozi, corrisponde proprio al segno della Bilancia) a simboleggiare la Dea della Giustizia, che durante l’Età dell’Oro viveva sulla terra in mezzo agli uomini e poi era stata costretta a rifugiarsi in cielo. Una bilancia nella mano e la fiera spada nell’altra: questa immagine ancora oggi, dai Tribunali, ammonisce e rassicura sulla correttezza e imparzialità delle sentenze umane. Non va sempre così e lo sappiamo, perché l’uomo è fallace per natura, anche quando è in buona fede; e infatti c’è chi pensa che la Giustizia non sia di questo mondo. Ma la Bilancia è innanzitutto uno strumento di equità, la Spada l’emblema della forza – affilata – della ragione: e queste sì che possono essere conquiste umane. Sul territorio comune che è appunto questo nostro mondo.

 

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