SOLE CONGIUNTO AL FONDO DEL MARE |
di Sandra Zagatti |
Tra le tante nuove forme darte che questo secolo ha stimolato cè indubbiamente anche la fotografia; la fotosub è abbastanza recente, e si è diffusa parallelamente alla diffusione dello sport subacqueo ed in particolare al mutamento culturale con cui gli appassionati hanno ampliato il loro interesse per il mondo sottomarino, un tempo limitato solo alla caccia-pesca. Il termine caccia fotografica fu coniato più o meno allinizio degli anni 80, proprio per sottolineare che era possibile provare emozione e divertimento anche senza uccidere, nonché portarsi a casa belle prede da mostrare agli amici con un semplice proiettore di diapositive. Anche per questo, tuttavia, catturare con lobiettivo una grossa cernia o una murena fuori tana era più importante che realizzare una bella immagine, ed infatti la fotografia subacquea rimase legata per un po di tempo alla dimensione biologica o documentaristica. Solo in seguito, mentre tale attività diventava più popolare, nonché più varia e (relativamente) più accessibile la necessaria attrezzatura, si cominciò a comprenderne e divulgarne il valore come espressione artistica. |
Molti sono i bravi subacquei e fotografi che diedero una ventata di creatività a questo settore; tra questi cè Fabrizio Lazzari, che seppe inventare nuovi soggetti, nuove inquadrature, suggerendo soprattutto un nuovo modo di guardare e di sentire il mondo sottomarino. |
|
Il tema di Fabrizio non è certo di immediata o facile comprensione, ma è una dimostrazione di come gli aspetti disarmonici possano essere complessi ma anche stimolanti, spingendo il soggetto a trovare canali in cui scaricarne la tensione. Sano istinto, perché tale tensione si esprimerebbe altrimenti solo su altri piani, che vengono invece in tal modo e almeno in parte alleggeriti. |
|
Della sua passione per la fotografia parla già abbastanza quel
Giove in Toro, nella X casa, e fin da giovanissimo Fabrizio coltivò lhobby della
foto terrestre. Ma lopposizione (precisissima) al Sole in Scorpione lo chiamò in
fretta sotto lorizzonte
|
|
Il Sole, dunque, è in Scorpione; ed in IV casa. Nel tema di Fabrizio gli elementi dei segni sono enfatizzati da quelli delle case, e abbiamo infatti segni dAcqua in case dAcqua e così via. In particolare i valori plutoniani (legati a mio parere al mondo sottomarino più di quelli nettuniani) sono molto forti, ed oltre al Sole in Scorpione cè anche Plutone vicinissimo allAscendente. Comunque, con Venere in trigono a Plutone e sestile a Nettuno, è comprensibile che, sia sopra che sotto, il mare sia stato e sia per lui fonte di tanta passione, interesse e divertimento; una Venere in V casa che per molti anni lha gratificato anche nellinsegnamento amatoriale dellattività subacquea, della biologia marina e della fotosub. |
Ma analizziamo i principali temi
delle sue immagini, innovatori come già detto non solo dal punto di vista della tecnica
(inquadrature, tagli, illuminazione) ma anche da quello dellatmosfera e dei
significati espressi. |
|
|
Le reti,
invasive anche dopo essere state abbandonate, sembrano alludere allimplicita
trappola che un rapporto tra mondi diversi può tendere, se questo è vissuto solo come
tale, vale a dire come incomprensione e non come arricchimento reciproco. |
|
La congiunzione Saturno/Nettuno, lesa dalla doppia quadratura di Marte e Urano, è invece riconoscibile nelle immagini di relitti, che il paziente e generoso tempo del mare trasforma in tane e substrati ospitali per tanti organismi, così che ciò che è morto trovi nuova vita nella vita che accoglierà. |
|
Sembra che larroganza
delluomo e delle sue trappole trovi giusta compensazione nella severità
con cui il mare ricorda la propria dignità e superiorità. |
![]() |
| Un articolo su Fabrizio Lazzari scritto da Marcello Toja per la rivista Mondo Sommerso (n.3, marzo 1996), portava un titolo inquietante: The day after. |
"Nel mare di Fabrizio Lazzari i fondali sono già spogli come il giorno dopo la tremenda esplosione; la vita rimasta è una casualità che stupisce lormai raro visitatore; le reti inutili e bucate hanno perso il loro scopo e ciondolano appese alle rocce, come vecchie sterili, incapaci di dare alcun frutto da un ventre rinsecchito." |
Ebbene non sono daccordo: lautore dellarticolo sembra aver colto sia i valori Plutone che quelli Saturno/Nettuno, ma la sua interpretazione, pur giusta, mi sembra incompleta. Parafrasando (ulteriormente) quel titolo, io parlerei piuttosto di The day before, perché credo che il valore delle opere di Fabrizio Lazzari non sia nelle immagini di morte ma nel messaggio di vita che queste nascondono o forse, meglio, reclamano. |
|
|