LE GIUSTE CAUSE


di Sandra Zagatti

 Articolo pubblicato sul n. 241 di SIRIO

 


Il 16 maggio, alle 3.40 GMT (5.40 da noi), ci sarà la prima eclisse dell’anno: un’eclisse lunare, totale, che raggiungerà il suo massimo in circa mezz’ora e sarà visibile anche in Italia, seppur con la Luna molto bassa all’orizzonte ovest.
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Come sappiamo, nell’antichità le eclissi erano sempre attese con timore, perché l’oscuramento di un luminare era considerato un segno nefasto, indicatore di qualche sventura in arrivo. A differenza delle eclissi di Sole, solitamente collegate ad eventi politici (guerre, rivoluzioni, morti di regnanti...), quelle di Luna erano soprattutto considerate foriere di calamità naturali o riguardanti il popolo (inondazioni, terremoti, carestie, epidemie…): questo per il carattere intrinseco attribuito rispettivamente ai luminari, per cui – ancora oggi – il Sole è associato alle azioni consapevoli e manifeste, dirette, mentre la Luna, in quanto astro notturno, è messa in relazione ai fenomeni istintivi, alle masse (fisiche o umane), a tutto ciò che sfugge al dominio della ragione.

Oggi le eclissi non vengono più vissute con tanto terrore, ed anche se da un punto di vista astrologico indicano comunque periodi delicati, e quindi vanno sempre interpretate come occasioni di riflessione, la valutazione della loro maggiore o minore gravità dipende dalla configurazione del cielo che le ospita, pur permanendo l’atteggiamento tradizionale di considerare in modo diverso quelle lunari e quelle solari. Osservando il tema di questa eclisse, tuttavia, sono portata a pensare che possa essere significativa a diversi livelli, compreso quello politico, purtroppo: e dico “purtroppo” perché in tal senso, e considerando anche la difficile fase dei rapporti internazionali, la configurazione in atto non è certo delle migliori.

Ma cominciamo dall’inizio, ed analizziamo con attenzione le particolarità più evidenti di questo tema, eretto per Greenwich e quindi valido in senso generale.

 

 

LA PAURA DEGLI ALTRI

 

Per quanto riguarda l’eclisse in sé, l’opposizione dei luminari si forma sull’asse Toro-Scorpione. Si tratta di segni che effettivamente possono avere a che fare con eventi naturali, soprattutto considerando la dinamica Terra-Acqua che potrebbe collegarsi a dissesti idrogeologici o ad inquinamento alimentare (contaminazione delle faglie di supporto agli acquedotti o all’agricoltura, problemi sanitari negli allevamenti). Non è escluso che ciò si ripercuota a livello economico, ma in generale l’asse coinvolto potrebbe anche significare squilibri finanziari motivati dalla crisi crescente in diversi paesi (la Russia ad esempio, o l’America del Sud). Non sono, obiettivamente, eventualità da scartare: considerando l’instabilità (politica, economica, ed anche climatica) delle scorse stagioni, nonché le difficoltà mai risolte – e in fondo non ancora affrontate correttamente – a livello di distribuzione delle risorse sul pianeta.

Ciò che comunque emerge maggiormente in questo tema, è una diffusa atmosfera di tensione a livello di comunicazione interpersonale: la Luna eclissata si colloca infatti in settima casa, oscurando appunto i rapporti con “gli altri”, mentre la capacità di dialogo viene ulteriormente ostacolata da Mercurio retrogrado strettamente congiunto all’Ascendente Toro, già di per sé indicatore di una certa rigidità e chiusura. Si tratta in verità di un Mercurio proprio mal messo: perché, come ho detto, poco elastico ed anche poco attento e disponibile nei confronti dei diversi punti di vista, e ciò potrebbe incidere negativamente sulla intelligenza relazionale, enfatizzando il nazionalismo come disagio nei confronti delle “invasioni” (da parte di immigrati, ad esempio, non necessariamente in senso militare) più che come orgogliosa coscienza civica, oppure traducendosi in incomprensioni, lentezze, sviste diplomatiche, scarsa chiarezza o sincerità tra governanti e cittadini o anche tra gli stessi governanti negli scambi internazionali; il tutto aggravato dal fatto che Mercurio governa proprio la seconda casa, cosignificante del Toro e rappresentativa del senso di appartenenza ad un “territorio” geografico e culturale.

 

 

ATTENZIONE AI PREGIUDIZI

 

La cosa più critica, in tal senso, è però la pesante lesione che Mercurio riceve, come vertice di una Croce a T, dalle quadrature di Giove e di Marte-Nettuno. Quest’ultima congiunzione è purtroppo ben rappresentativa del clima politico che si respira, e non solo di recente, nel mondo: quando la determinazione, la volontà e – anche – la bellicosità marziane si uniscono all’idealismo sacrificale nettuniano, possono senz’altro scaturire atteggiamenti fanatici, dogmatici, comunque assolutisti; né può rincuorare in tal senso l’opposizione di Giove in Leone, che inflaziona il senso della misura e potrebbe alterare la capacità di valutazione con eccessi di ogni sorta, compreso quello di sicurezza.

In effetti, sembra che questa eclisse metta il dito in una piaga particolarmente estesa nella cultura moderna, la cui pericolosità è stata tuttavia sottovalutata a lungo e continua ad esserlo in parte ancora oggi, nonostante ne abbiamo osservato tristi e molteplici effetti. Mi riferisco al pregiudizio, cioè alla tendenza a giudicare cose, persone, idee prima di conoscerle: giudicare male, spesso, soprattutto a livello socio-politico, ogni piccola o grande realtà diversa dalla nostra e con cui temiamo di entrare in contatto; ma anche giudicare bene, e con la stessa pulsionale approssimazione, altre realtà che viceversa possono sembrarci adeguate, rassicuranti o utili, come accade ad esempio per le novità scientifiche o tecnologiche. In ogni caso l’ignoranza e la scarsa capacità di discriminazione (Mercurio leso), unite alla presunzione di essere comunque nel giusto (Giove), oppure alla speranza di risolvere, promuovere o difendere qualcosa con un simile atteggiamento (Marte-Nettuno), provocano una miscela dagli effetti temibili e a volte fatali per gli equilibri comportamentali. E questo vale per ogni “parte in gioco”: non dimentichiamo che l’eclisse coinvolge l’asse tra I e VII casa e quindi tutti i rapporti importanti vengono in qualche modo stimolati e verificati, a livello internazionale ma anche individuale, affettivo o lavorativo e insomma ovunque ci sia una responsabilità relazionale da gestire con attenzione e disponibilità.

 

 

IL POTERE DELL’AMORE

 

C’è da notare, nel cielo di questa eclisse, anche la posizione di Plutone, retrogrado e praticamente isolato in VIII casa, e quindi tanto forte quanto sfuggente ad un’interpretazione logica ed univoca; pur osservando che nei paesi di massima tensione politica e militare, quali il Medio Oriente, si colloca in VII casa, con la congiunzione Marte-Nettuno in IX, a testimonianza di conflittualità e rischi ancora molto inquietanti.

Ma in generale Plutone ha sempre a che fare con il potere e la sua gestione, in ogni sua forma: politica, religiosa, amministrativa, economica, culturale; e in questo tema governa appunto la Luna, eclissata in Scorpione. Durerà poco più di un’ora l’oscuramento del nostro satellite, poi tornerà a mostrarci il suo volto, dolcissimo nella sua pienezza e tanto caro, tanto conosciuto, agli uomini. Forse è proprio questo l’invito più forte rivolto al mondo da un’eclisse non certo minimizzabile nella sua configurazione: restituire un volto al potere, attraverso un impegno responsabile e comune, come vuole la VII casa; mentre l’asse Toro-Scorpione indirizza tale impegno alla revisione degli estremismi dei costumi e dei modelli di sviluppo, ad una coscienza ecologica seria ed autentica, al ripristino di un’economia più rispettosa delle esigenze locali.

Con l’uscita di Urano dall’Acquario il mondo si è reso conto che avanzare a livello scientifico e tecnologico senza che ci sia altrettanta crescita etica e culturale è pericoloso come un’arma a doppio taglio: affilatissima ed imprevedibile nei suoi movimenti se non a danni fatti. Per questo è fondamentale che “i potenti” comincino a ragionare a scala planetaria, a partire dagli Stati Uniti che nel tema di questa eclisse hanno Plutone in XII casa e Giove in VII, e forse saranno stimolati (o costretti) a rinunciare a parte del loro potere nazionale a favore degli interessi internazionali. Solo così l’umanità riuscirà realmente ad evolvere verso il terzo millennio, imparando a convivere con la propria complessità, in crescita accelerata da più di un secolo e certamente non ancora in equilibrio.

Dire che il mondo ha bisogno di amore non è solo retorica, e lo dimostra la posizione di Venere nel tema dell’eclisse, così “provata” in XII casa ma forte dell’energia arietina che sa lottare anche per cause giuste: obiettivamente ne avremmo in abbondanza sulla nostra Terra, e tutte meritevoli di vittoria… Proprio il pianeta dell’amore governa il Sole di questo tema, e nonostante la sua posizione terrestre è il pianeta meglio aspettato, ricevendo due sestili dal trigono tra Urano e Saturno. In questi tempi di guerra, di mercati selvaggi e globali, di vita in provetta, di emigrazioni sproporzionate in quantità e qualità, forse solo l’amore può davvero passare il testimone migliore tra il vecchio e il nuovo, trovando il giusto equilibrio tra la protezione dei confini e la loro apertura. E poiché Urano è appena entrato in Pesci, e Saturno sta per entrare in Cancro, è legittimo pensare che non si tratti solo di confini geografici, ma di quei territori dell’anima del mondo che ancora chiedono di essere compresi, coltivati, condivisi… e nuovamente illuminati da valori umani.

 

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