IL LINGUAGGIO DELLASTROLOGIA |
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Simboli, Archetipi e Pensiero
Verticale |
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di Rosanna Gosamo |
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Le discussioni tra sostenitori e
avversari dellAstrologia sono state, e continuano ad essere, animate e appassionate,
e questo nonostante la maggior parte delle
concezioni dei profani sullAstrologia siano sbagliate, fatto che impedisce una
comprensione equa e limpida della materia. Seguendo lo spirito del tempo, poi, un numero
sempre maggiore di astrologi ha cercato di sganciare lAstrologia dalla sua origine
esoterica e di adattarla allo stile e alla funzione del pensiero scientifico. Si è
sperato di ottenere in questo modo un riconoscimento da parte della scienza ufficiale, e
invece come risultato si è ottenuto che lAstrologia delle origini è stata
degradata, in molti casi, a pura tecnica, poiché essa, nella sua struttura interiore e
nel suo modo di pensare, rimane una tipica disciplina esoterica. LAstrologia non
crede che le stelle influenzino la vita delluomo; essa è, piuttosto, un sistema di
rappresentazione della realtà. Anche la fisica cerca di rappresentare la realtà
attraverso simboli (numeri e lettere), ma a nessuno viene in mente di pensare che essa
possa influire, con le sue formule, sulla forza di gravità! |
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Basi
del pensiero astrologico |
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Per
studiare la realtà, da sempre, si è cercato di scomporla in costituenti più semplici,
partendo dal principio che tutte le cose, anche le più complesse, sono espressione di una
determinata mescolanza di alcuni ingredienti di base. Per comodità di studio,
la scienza moderna ha diviso la realtà in tanti piani diversi, suddivisi ciascuno in
parti più specifiche, aventi tra loro caratteristiche comuni. Questo modo di pensare ci
viene insegnato sui banchi di scuola, per cui ci risulta molto familiare, e caratterizza
la metodologia e la ricerca della nostra scienza, almeno dalla nascita del pensiero
occidentale moderno (più o meno a partire dal periodo dellIlluminismo). Così tutti
noi sappiamo che il cane, il gatto, il cavallo, il bue, il gallo e il criceto fanno tutti
parte del regno animale; gli uccelli, ad esempio, ne costituiscono un sottopiano e sono
accomunati da caratteristiche più specifiche, quali le ali, le ossa cave, le penne, etc.
Gli scienziati si occupano di questi insiemi omogenei ed esistono studiosi specializzati
nello studio di ciascun insieme. Tale sistema è definito orizzontale, cioè
rispondente ad una divisione in piani o livelli. Tali livelli di indagine sono
praticamente infiniti. |
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Se,
invece, dovessimo trovare lelemento in comune di questaltro elenco:
infiammazione, soldato, rosso, ortica, energia, vulcano, ferro, muscoli, rapaci, etc.,
dovremmo rifarci ad un metodo usato in tutto il mondo antico, cioè il pensiero
verticale. Fin dalla più remota antichità, infatti, luomo ha intuito che
esistono, al di là dellapparente diversità delle cose, delle matrici comuni, o
archetipi: a tali ingredienti di base ha dato un nome e, di
ciascuno di essi, ha individuato, in tutti i piani della realtà, gli elementi in cui
ciascun ingrediente è maggiormente presente. |
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Per
capirci meglio, cerchiamo di approfondire il concetto di archetipo. |
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Lo
studioso moderno che più ha affrontato questo argomento, anche in relazione al concetto
di inconscio collettivo, è Carl Gustav Jung; egli parla di forme
preesistenti presenti come substrato nella psiche individuale, dotate, però, di un
potere organizzante, nonché di unautonoma forma dinamica che incita
allazione. Il concetto di archetipo indica lesistenza nella psiche di
forme determinate che sembrano essere presenti sempre e dovunque. La forma di
unimmagine primordiale può essere paragonabile al sistema assiale di un cristallo,
il quale preforma la struttura del cristallo stesso nellacqua madre,
senza possedere unesistenza materiale sua propria [
] Larchetipo in sé
è un elemento vuoto, formale, nientaltro che una facultas preformandi,
una possibilità data a priori della forma di rappresentazione. |
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Larchetipo
si manifesta tramite i simboli, cioè in specifiche immagini psichiche, che vengono
percepite dalla coscienza e sono diverse per ogni archetipo. Quindi potremmo dire che il
simbolo è un ponte tra coscienza e inconscio e, infatti, anche nella teoria
freudiana, il simbolismo si presenta come la lingua materna dellistinto
e, in effetti, tutto ciò che viene fuori dallinconscio segue il processo di
simbolizzazione (ne sono un esempio i sogni). |
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Gli
archetipi, quindi, sono principi primi e, paragonandoli al sistema periodico
degli elementi, possiamo capire come da un numero finito di unità, si possa originare
tutta la molteplicità delle manifestazioni della realtà. Per continuare il ragionamento,
perciò, prenderemo le mosse dalla considerazione che alla base della molteplicità vi è
soltanto un numero limitato di unità. |
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Larchetipo
è presente su tutti i piani di manifestazione e li accomuna, quindi, in un senso
verticale. Infatti, ciascuno degli infiniti piani della realtà contiene in
particolare un elemento che è lespressione massima e più pura di
quellingrediente di base. Tale modo di pensare è stato affrontato in maniera
mirabile dal pensiero filosofico greco (un esempio per tutti: Platone e il suo mondo
delle idee). In effetti, lidea rappresenta lentità più originaria e
più vera. |
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Anche
se nella nostra epoca materialistica si è imposto proprio il principio opposto, cioè si
pensa che prima cè stata la pietra e poi, in un secondo momento, luomo,
considerandola, ha sviluppato il concetto e lidea di pietra, in realtà è avvenuto
esattamente il contrario. Senza lidea della pietra, una pietra concreta non avrebbe
mai potuto manifestarsi. Idea e linguaggio sono sempre stati presenti molto prima dei loro
rappresentanti materiali (allinizio era il verbo...). Se un pittore
vuole dipingere un quadro, ha necessità di avere unidea, che solo in un secondo
momento potrà realizzare materialmente. Non è limmagine che crea lidea, ma
è lidea che si concretizza in un quadro. Se volessimo, dunque, abbozzare un
sistema periodico della realtà, le nostre ipotetiche unità dovrebbero essere
idee archetipe. |
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Queste
immagini originarie, intese come elementi primi costitutivi della realtà, esistono
sicuramente, ma per luomo laccesso al puro mondo delle idee è estremamente
difficile, per cui proverò a formulare unità in via ipotetica. Ciò premesso, si può
dire che, per ogni idea originaria x, può essere trovato in ogni piano della realtà un
determinato rappresentante di x. Quindi nel regno animale, in quello vegetale e minerale
ed anche in quello umano troveremo qualcosa di concreto che rappresenta lidea
originaria x in quel determinato piano della realtà. Se ad ogni piano non fosse possibile
trovare la x, questa non meriterebbe il nome di "idea originaria". |
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Per
rifarci allelenco di cui dovevamo trovare la matrice comune: |
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infiammazione,
soldato, rosso, ortica, energia, vulcano, ferro, muscoli, rapaci, potremmo realizzare una
tabella come la seguente: |
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Cercando
di ragionare in questo modo ci rendiamo sicuramente conto che non siamo abituati a pensare
in termini verticali, motivo per cui non riusciamo a individuare facilmente gli elementi
comuni, malgrado essi siano presenti. Tuttavia il concetto di suddivisione orizzontale
della realtà in piani, e verticale in catene di principi è importantissimo. Da esso
deriva, infatti, il principio cardine della filosofia esoterica: Come sopra, così
sotto, sul quale si basa anche lAstrologia e che conduce necessariamente ad un
tipo di pensiero verticale. E chiaro, quindi, come il sistema di pensiero
scientifico e quello esoterico differiscano tra loro di 90 gradi esatti, e perché
lAstrologia non è e non sarà mai studiabile con mezzi scientifici, poiché i due
approcci percorrono vie diverse. Tutto questo, contrariamente a quanto continuano ad
asserire gli scienziati, non vuol dire che luno esclude laltro, ma solamente
che sono differenti, ed è facilmente intuibile che, se usati con benevolenza reciproca e
con pari dignità, si potrebbero avere enormi vantaggi a favore della conoscenza! |
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Lo
schema che abbiamo tratteggiato prima permette anche altre conclusioni: se per un
qualunque motivo unidea originaria dovesse modificarsi radicalmente, questa
modificazione dovrebbe rendersi visibile contemporaneamente in tutti i suoi
rappresentanti, su ognuno dei piani della realtà. Allo stesso modo, ogni interazione e
influenzamento reciproco di principi originari dovrebbe ripercuotersi per analogia su
tutti i piani del mondo visibile. Questo rapporto, necessario, consente anche, per ovvia
deduzione, di poter ottenere qualche concetto delle idee originarie, di solito alquanto
inaccessibili, partendo dallosservazione dei loro rappresentanti (simboli). |
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In
teoria è del tutto indifferente quale piano si utilizzi come punto di partenza per le
osservazioni e a quali piani si riferiscano le conclusioni analogiche; in pratica, però,
non tutti i piani sono ugualmente adatti. La ricerca del piano ideale di osservazione ha
mostrato che il cielo stellato è particolarmente valido. Infatti il piano del cielo è
abbastanza isolato, visivamente, dagli altri piani, e quindi non cè mescolanza che
potrebbe portare, in qualche modo, ad errori, e il comportamento matematicamente
calcolabile dei corpi celesti rende possibile unelaborazione senza soluzione di
continuità e senza che dobbiamo stare costantemente in osservazione. |
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Per
luomo, che ha percezione dei fenomeni entro una gamma di manifestazioni
media (si pensi alludito e agli ultrasuoni, che per noi non sono
udibili; alla gamma del visibile e allultravioletto e allinfrarosso, per noi
invisibili, etc.), risulta molto difficile indagare il molto grande e il molto piccolo, e
altrettanto difficoltoso investigare linconscio umano. Ecco che lAstrologia,
con queste basi, si pone come strumento validissimo ed efficace per affrontare queste
tematiche. |
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La
qualità del tempo |
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Il
tempo non possiede soltanto una quantità (Chronos), ma anche una qualità (Kairos). Oggi
quasi nessuno riesce a farsi unidea della qualità del tempo, contrariamente al
passato, nel quale si considerava principalmente la qualità e si trascurava
laspetto quantitativo. |
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Ogni
punto del tempo, sia esso un minuto, unora, un anno, o più, possiede una
particolare qualità, che consente unicamente la manifestazione di fatti adeguati ad essa.
Perciò, relativamente ad un dato momento potranno realizzarsi solamente fatti dai
contenuti qualitativi corrispondenti alla rispettiva qualità di tempo. Dato che anche il
tempo rappresenta uno dei tanti piani della realtà, le qualità del tempo non sono altro
che corrispondenze dei nostri principi primi. Quindi possiamo dire che, in un determinato
momento, dominerà un determinato principio, o, meglio, una mescolanza di
principi. |
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Nei
tempi antichi, basandosi su questi concetti, ci si preoccupava di iniziare qualsiasi cosa
nel momento giusto, dato che ogni impresa tende a svilupparsi in base alla
qualità del tempo in cui è stata iniziata, cercando di assicurarsi un determinato
decorso e una conclusione favorevole, iniziandola in una corrispondente qualità di tempo.
Anticamente, comunicare la qualità del tempo faceva parte dei compiti dei sacerdoti: su
richiesta, il sacerdote guardava nellora, per individuarne la qualità.
La stessa parola oroscopo, significa guardare nellora (dal
greco hora = ora; skopein = guardare). Un oroscopo, quindi, non è altro che
il cielo fotografato in un determinato momento. |
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Tali
oroscopi, inizialmente, erano richiesti per eventi importanti, come scoppi di guerre,
stipulazione di trattati e così via. Loroscopo di nascita, o tema natale,
ladattamento di un oroscopo al minuto di nascita di una persona, è
unevoluzione relativamente recente. Esso si basa sullassunto che al momento
della nostra nascita il tempo trasportava delle istruzioni e delle qualità che si sono
incarnate in noi, sono diventate i nostri potenziali e le nostre predisposizioni,
allinterno di un divenire cosmico. Nello stesso momento, in cielo, i Pianeti si
trovavano in determinate posizioni, atte a mostrare, attraverso il linguaggio dei simboli,
le nostre caratteristiche, lidea del progetto originale, ma anche di ciò che
possiamo e dobbiamo diventare, seguendo le ulteriori istruzioni che il tempo ci porterà. |
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La
serietà della pratica astrologica, dipende solamente dal fatto che chi la usa sia in
grado di trasferire per analogia le considerazioni fatte nel piano di osservazione ad un
altro piano, trasferimento che in Astrologia è chiamato interpretazione e che
rappresenta la grande difficoltà di tutti i sistemi analogici e verticali. Per questo
motivo le persone poco serie, in questo campo, sono infinitamente più numerose di quelle
serie. |
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Simbologie planetarie |
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Dato
che anche il cielo è un piano di realtà esattamente come gli altri, per logica deduzione
anche in esso troveremo rappresentanti di tutti i principi primi. Per questo, in passato,
ai singoli corpi celesti sono stati dati i nomi dei singoli principi che essi
rappresentano in cielo. Così ci troviamo ora a che fare coi nomi di questi principi primi
e come simboli sono stati utilizzati dei segni che non sono stati scelti a caso. |
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Per
affrontare questo tema è bene ricordare che tutto ciò che la natura produce consiste in
corpo, anima e spirito. Per lo spirito, fin dai tempi antichi, si scelse il simbolo del cerchio,
che doveva significare lunità e la perfezione del principio spirituale. Per
lanima il semicerchio o la coppa, che doveva rappresentare
ricettività, sensibilità, e per il corpo, infine, il simbolo della croce,
che, come il numero 4, rappresentava la natura della materia. Da questi tre segni
fondamentali, O, È e +, messi insieme secondo
un certo criterio, si sono formate le definizioni simboliche dei singoli principi primi.
Le considerazioni che guidarono i saggi nellantichità ad assumere sette principi
originari, esulano dallintento di questo articolo; basti ricordare che anche
larcobaleno ha sette colori, una settimana sette giorni, il Padre Nostro sette
richieste e così via. Allora si conoscevano sette corpi celesti, che al giorno
doggi sono aumentati di altri tre pianeti e sono quindi diventati dieci: questo
però non toglie nulla al valore del classico sette.
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In questo modo sappiamo che
nellantichità i sette principi primi venivano denominati Sole, Luna, Mercurio, Marte,
Venere, Giove e Saturno. A ognuno di questi sette principi fu collegato un corpo celeste
che fu chiamato con lo stesso nome. |
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Quindi
possiamo ora completare la nostra tabella in questo modo: |
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Quindi,
riassumendo: |
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LAstrologia
si occupa di principi primi archetipici, che sul piano delle idee rappresentano gli
elementi, chiamiamoli basilari, di cui è composta la realtà in tutte le sue
manifestazioni. |
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Questi
principi primi originari, attraversano verticalmente tutti i piani delle forme di
manifestazione. Sorgono così catene analogiche, i cui singoli membri appartengono a piani
diversi, ma rappresentano tutti un principio comune. |
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Con
laiuto dellanalogia è possibile trasferire su ogni altro piano
losservazione di un qualunque piano. Il piano di riferimento dellAstrologia è
il cielo. |
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I
principi primi dellAstrologia si chiamano Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove
e Saturno. I corpi celesti recanti gli stessi nomi sono semplicemente i rappresentanti di
questi principi. Dopo la loro scoperta, si è cominciato a lavorare con altri tre
principi: Urano, Nettuno e Plutone; anche nei loro glifi è visibile la composizione
simbolica, rispettivamente |
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Non
esistono rapporti causali tra le stelle e i diversi piani della realtà. |
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LAstrologia
è uno strumento di misurazione della realtà che, con notevole precisione, mostra
qualcosa senza produrlo, né più né meno di come fa il termometro misurando la
temperatura, senza per questo produrla. |
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LAstrologia
pensa in termini verticali, secondo lassioma esoterico Come in alto, così in
basso. |
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Loroscopo
come via di apprendimento consapevole |
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LAstrologia
può essere usata come strumento di crescita consapevole. Questo è perfettamente
plausibile partendo dallassunto che loroscopo mostra in forma simbolica la
qualità del tempo, i rapporti e il particolare ordinamento di principi primi,
relativamente al momento in cui la persona è venuta al mondo. Per un certo tipo di
Astrologia, che è quella di cui si sta parlando in questa sede, tale oroscopo rappresenta
il compito, il programma, che la persona deve svolgere in questa vita. Considerando che
ogni configurazione (con questo termine si indicano determinati raggruppamenti di
principi) rappresenta un ben preciso compito, piccolo o grande, da affrontare, ci
troveremo, quasi certamente, davanti a delle problematiche da superare. In realtà, una
determinata situazione diventa un problema soltanto se la persona non riesce ad integrarla
nella sua coscienza, esattamente come fare le moltiplicazioni è un grosso problema per un
bambino di sei anni. Riuscire ad assolvere al proprio compito comporta sempre una
dilatazione della coscienza, conseguente ad ogni apprendimento, e questo processo di
soluzione ha come conseguenza il fatto che la situazione risolta, di solito, non scenderà
più al livello di problema. Infatti, a 30 anni noi avremo imparato a risolvere le
moltiplicazioni che perciò non saranno più un problema! |
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Un
problema indica soltanto la differenza individuale di livello tra una situazione e uno
stato di coscienza ed ha il compito di indurre luomo a risolvere tale situazione
facendo un passo avanti sulla sua personale via di apprendimento. |
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Nella
vita quotidiana la maggior parte delle persone si comporta come se esistessero problemi
in sé, che evitano di affrontare e rimandano volentieri. Ma quello che la
vita ci chiede è di fare esperienza di vita vissuta e, tramite questa, progredire
nellapprendimento, attraverso la realizzazione attiva. Le configurazioni che al
momento della nascita risultano ancora problemi, alla fine della vita
dovrebbero essere risolte nel modo più completo possibile, ma ciò, purtroppo, non è
sempre chiaro e ovvio per tutti. Coloro che non sentono la spinta a progredire nel
processo di apprendimento e non si applicano ad esso consapevolmente, spesso devono venire
confrontati per forza con delle problematiche acute, che li
portano ad espandere, comunque, la loro coscienza, ma in modo per lo più incompleto, dato
che la resistenza del soggetto in questione è troppo grande. Solo quando la persona si è
riconciliata con una situazione, può capire fino in fondo il suo significato (ma il
residuo non risolto di un problema è il nuovo nocciolo di un altro forzato apprendimento,
e così via
). |
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LAstrologia
ci può dare un aiuto notevole per identificare le problematiche che richiedono maggiore
attenzione e maggiore impegno, in un programma di crescita consapevole, qual può essere
la lettura del tema natale. Facciamo un esempio pratico e molto elementare: nel tema
natale di una persona troviamo un aspetto (rapporto angolare) dinamico, in cui
il pianeta Marte, che simbolizza il concetto di energia, impulso, forma un
angolo di 90 gradi col pianeta Saturno, che simbolizza lidea di struttura,
impedimento, resistenza. Gli astrologi considerano dinamico un aspetto
che rappresenta un rapporto disarmonico tra i principi espressi dai pianeti coinvolti,
attraverso il quale lenergia non scorre facilmente e che richiede un certo lavoro di
integrazione nella coscienza. In questa persona energia e resistenza sono unite e non
possono venire divise luna dallaltra, ma, essendo un aspetto disarmonico, ci
troveremo davanti ad una problematica energia/resistenza. In altre parole,
ciò significa che ogni volta che questa persona vuole espandere le sue energie, incontra
allo stesso tempo delle resistenze. |
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La
configurazione rappresenta il compito delluomo, e laspetto dinamico
Marte/Saturno uno dei compiti di questuomo in particolare; essa non è né buona né
cattiva, né positiva né negativa e richiede semplicemente di essere trasferita nella
realtà, perché può essere superata soltanto in questo modo. |
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Prima
o poi, nel corso della vita (e con dei procedimenti tecnici particolari lAstrologia
può aiutarci a capire quando
), questa persona sarà chiamata a
confrontarsi con tale problematica. Un modo inconsapevole di affrontarla sarebbe, con un
esempio un po forte, ma sicuramente realistico, quello di andare a schiantarsi con
lauto (energia) contro un albero (resistenza). Anche questo evento comporta
unespansione di coscienza, ma non sempre con la dovuta completezza ed è,
senzalcun dubbio, collegato al dolore! |
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Lesempio
di una soluzione consapevole, invece, comprende lo sforzo cosciente di ricerca di
unattività o unoccupazione in cui i principi descritti (energia/resistenza)
possano essere costantemente realizzati in un determinato piano della realtà. Nel nostro
esempio si adatta benissimo allo scopo lo sport del karate, nel quale si impara a portare
colpi di grande intensità e a bloccarli con millimetrica precisione, altrimenti sarebbero
mortali per lavversario. |
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Le
due caratteristiche dominanti di questo sport sono colpi di grandissima intensità e
lestrema precisione con cui essi vengono controllati. Il karate corrisponde quindi
esattamente al nostro aspetto Marte/Saturno: lenergia non indirizzata di
Marte incontra qui la struttura di Saturno. Se la persona impara, per esempio, questo
sport, col training quotidiano fa esperienza della sua problematica, e questa conoscenza
si trasmette automaticamente agli altri piani dellesistenza. |
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Questo
esempio dovrebbe mostrare fino a che punto sia determinata la soluzione del compito e
quale sia la possibilità di scelta tra cammino conscio e inconscio. Quello che è
importante è il raggiungimento della meta finale, lapprendimento, non quante pene
luomo procuri a sé stesso con il suo costante rifiuto di imparare. |
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Questo
esempio, inoltre, ci porta anche alla deduzione che lAstrologia lavora con esattezza
sul piano dei principi, ma questi possono realizzarsi concretamente in uninfinità
di piani, da qui la presunta inesattezza del pronostico astrologico. |
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La
vera Astrologia era ed è una via che, attraverso la conoscenza di sé stessi e della
natura, porta alla comprensione delle leggi armoniose che regolano tutto il cosmo, del
quale anche noi siamo cellule. Bisogna imparare personalmente
lAstrologia per conoscerla! Essa insegna a capire il mondo, e luomo, partendo
dalle proprie situazioni personali e quindi a conciliarsi interiormente con tutti,
poiché, comprendendo le problematiche altrui, ben difficilmente si può essere arrabbiati
con qualcuno. |
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LAstrologia
natale riferisce un oroscopo al momento della nascita, più esattamente a quello del primo
respiro, infatti, proprio come nel caso di un evento e di una iniziativa, anche qui
comincia qualcosa, che noi chiamiamo la vita di un uomo. Loroscopo misura in quale
qualità del tempo comincia questa vita ed è in grado, quindi, di dirci come questa vita
si presenta. Un tema natale, inoltre, mostra quello che gli psicologi definirebbero la
struttura del carattere o della personalità e, se si aggiunge a questo il fattore tempo,
con procedimenti diversi, può dare informazioni su quali problemi entrano
nellesperienza di vita e quando. |
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Chi
è interessato ai problemi psicologici e desidera conoscere con maggiore obiettività i
punti più deboli e quelli più forti del proprio carattere, può avvicinarsi
allAstrologia per conoscere meglio sé stesso e per scoprire le ragioni che portano
le persone a comportarsi in un dato modo, così da poter usare questa conoscenza nel
comunicare con esse. |
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Lo
scopo essenziale dellAstrologia non è tanto dire cosa incontreremo
sulla nostra strada, ma suggerire come incontrarlo e il motivo di tale
incontro, nonché suggerirci quale qualità e quale tipo di forza sia necessario
sviluppare per attraversare al meglio ogni fase specifica del nostro sviluppo come persona
individuale. Ciò ha poco a che vedere col fatto che gli eventi o le persone incontrate
durante questa fase particolare siano catalogate come buone o
cattive. Ciò che è importante non è levento, qualunque esso sia, ma
se siamo capaci di affrontarlo con i migliori risultati in termini della nostra crescita
personale. |
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In
altre parole, il suo compito è quello di far conoscere, a una mente spesso confusa e
generalmente resa contorta dalle pressioni dellambiente socio-culturale, le
strutture basilari che caratterizzano il particolare modo in cui le energie della natura
umana sono organizzate dentro se stessi, così che linteressato possa orientare,
polarizzare e riordinare le sue attività (a tutti i livelli della sua vita personale),
secondo il modello che è il suo tema di nascita. Con questo tipo di approccio, per la
persona tesa verso la realizzazione della propria individualità, in una carta natale non
vi è niente di cattivo. Ogni cosa concorre, semplicemente, a definire la
struttura archetipica dellessere, ogni cosa è buona, nel posto giusto e
in rapporto ad ogni altra cosa. |
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Lastrologia
umanistica e psicologica |
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Lapproccio
umanistico ad una carta di nascita è unadesione totale allesistenza, dove
ogni cosa è considerata piena di significato. LAstrologia é uno strumento a
nostra disposizione, un linguaggio simbolico che la corrente umanistica cerca di
interpretare in funzione dei bisogni essenziali delluomo. Si rivolge in particolar
modo a coloro che hanno già intrapreso, o vogliono cominciare a percorrere, la via della
ricerca personale. Il primo a parlare di Astrologia Umanistica fu Dane Rudhyar, che si riferiva ad unAstrologia
centrata sulla persona e tutte le sue parti, come corpo, psiche e come membro di una
società determinata. Questa corrente astrologica utilizza un approccio
globale, detto olistico, in rapporto alluso degli elementi a disposizione di
ciascuno per realizzare concretamente le potenzialità presenti al momento della nascita,
considerando la persona come individuo unico, ma al tempo stesso parte integrante
delluniverso con il quale è in continua relazione e trasformazione. Nellinsieme delle sue opere, Rudhyar sottolinea
limportanza, per la persona, di diventare un individuo, un
essere consapevole, a livello di coscienza, della propria funzione
allinterno di un insieme più grande, capace di realizzare il proprio potenziale
vivendo il proprio tema di nascita. LAstrologia
Umanistica, infatti, si occupa innanzitutto della persona e si propone di precisare il
senso della sua vita, e perciò linterpretazione del tema natale si orienta più
verso la conoscenza del Sé che verso la conoscenza dellavvenire o di qualsiasi
altro oggetto esteriore. |
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Dato che quello psichico è uno dei tanti piani della realtà, anche in
esso ritroveremo, per analogia, tutto il simbolismo astrologico. Infatti sappiamo che la stessa psiche e linconscio
usano un linguaggio simbolico: lAstrologia altro non è che una delle chiavi di
lettura del particolare modo in cui questo modello simbolico si è mescolato al nostro
interno. Il tema natale è visto dallAstrologia psicologica come una mappa dello
schema che si è organizzato dentro la nostra psiche, in cui sono rintracciabili tutti i
simboli a partire dallIo, rappresentato dal Sole, per continuare via via con gli
altri pianeti e la Luna. I concetti base della psicologia ci insegnano che lIo è il
riflesso, o la parte visibile, di quel centro profondo e nascosto che si
chiama Sé, che cercherà di integrare tra loro tutte le funzioni, affinché la persona
possa sentire di essere unica e anche parte di una totalità. Infatti, si cerca sempre di
integrare tutti gli aspetti della personalità, che in principio tendono a rapportarsi tra
loro in modo incoerente o caotico, percorso che Jung ha condensato nel termine
individuazione. Il processo di strutturazione della coscienza comporta
necessariamente il fatto di dover accogliere alcuni contenuti e respingerne altri: il tema
natale con le sue configurazioni riflette questa precisa organizzazione, rappresentando i
rapporti tra le varie funzioni psichiche. Dal suo studio, quindi, è possibile evidenziare
le difficoltà incontrate nella strutturazione e stabilire in quali momenti della vita
determinati archetipi sono stati portati a consapevolezza o avere idea di quando si
attiveranno per dare alla coscienza unopportunità di riconoscerli e integrarli. |
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Lapproccio umanistico e
psicologico allAstrologia ci può aiutare a comprendere che noi nasciamo con un
determinato potenziale, che dovrà essere sviluppato. Come metteremo in atto questo
potenziale dipende unicamente da noi e dalla nostra capacità di metterci in gioco, dal
significato che daremo al nostro vissuto e dalla voglia di affrontare costruttivamente
ciò che sembra non rispondere alle nostre aspirazioni o programmi coscienti. Studiare
questa Astrologia ci può aiutare a riappropriarci di ciò che potenzialmente era già
presente alla nascita ma che, nel percorso di educazione e di integrazione con il
collettivo, abbiamo dovuto trasformare e spesso ignorare. Essa permette di sprigionare le potenzialità e le
risorse dellindividuo che arriva ad incarnare il proprio tema. Lo studio del tema
natale da, inoltre, la possibilità di situare una qualsiasi tappa della vita in un
processo di sviluppo dinamico e significativo. Questo tipo di Astrologia si basa sulla conoscenza e sullo sviluppo
dellindividuo, in funzione delle sue possibilità e di quelle offertegli dal suo
ambiente. Piuttosto che attardarsi sugli eventi e la loro previsione, essa si sofferma sul
significato che ciascuno può dare a quello che gli succede. Questo metodo cambia il senso
di una crisi che diventa allora uniniziazione e unapertura a una
presa di coscienza sempre maggiore. |
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Ciascuno può arrivare a leggere il
tema natale, imparando a conoscere il linguaggio simbolico, giungendo, così, a
decodificare i vari componenti che sono in esso contenuti sotto forma di simboli. |
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Per ulteriori approfondimenti: |
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Thorwald
Dethlefsen, Il destino come scelta Ed. Mediterranee |
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Carl
Gustav Jung, Opere, vol. 8 e vol. 9 Ed. Bollati Boringhieri |
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Dane
Rudhyar, Lastrologia centrata sulla persona Ed. Astrolabio |
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Dane
Rudhyar, LAstrologia della Personalità Ed. Astrolabio |
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André
Barbault, Dalla psicoanalisi allAstrologia Ed. Nuovi Orizzonti |
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