LILANTI
MUKTAKRIYA |
IL
RITO DELLA PERLA IN GIOCO |
di
Meskalila Nunzia Coppola |
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INTRODUZIONE
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Questo
viaggio nasce dallincontro di tre correnti: Astrologia, Gestalt (1) e Tantra (2).
Con laiuto di unantichissima pratica, giocherò con il potere delle parole,
usandole come suoni privi di valore semantico; lascerò poi che la SANDHYA BHASA, il
linguaggio dei riti crepuscolari o codice in ombra, fluisca liberamente. |
Prima
di inoltrarmi nel dedalo oscuro in cui potrei perdere la cognizione del tempo, ritengo
opportuno chiarire il significato dei tre punti di riferimento: Lila, Kriya e Mukta. LILA
significa gioco ma anche drammatizzazione, rappresentazione, miraggio, danza, tiro e
azione creativa. Il termine KRIYA, dalla radice sanscrita Kri, agire, ha il significato di
Azione, realizzazione o messa in opera ed è sempre associato a ICCHA, Desiderio o
Bisogno, e JÑANA, Conoscenza. I testi sacri affermano che larmonia dogni
essere umano dipenda dalla funzione equilibrata delle suddette componenti vitali. Kriya è
anche sinonimo di rito, meditazione, visualizzazione, pratica spirituale, tecnica di
conoscenza, esercitazione ed esperienza evolutiva. MUKTA, dal sanscrito Moksa,
liberazione, vuol dire liberato o illuminato. Nel linguaggio popolare indica la persona
libera o sciolta; in alcune regioni, il termine è usato anche per denominare la perla. |
Una
volta definiti i termini, invoco Nila Sarasvati Tara (3), poi passo dal livello
linguistico alla dimensione metalinguistica. Mi libero dal dogmatismo etimologico.
Trasformo le parole in BIJA MANTRA o vibrazioni sillabiche, prive di senso ma pregne di
potenzialità divina e umana. In sintonia con le onde sonore, elimino ogni aggancio
mnemonico, chiudo le porte del pensiero discorsivo e mimmergo nellOceano del
vuoto mentale. Dopo una pausa silenziosa, seguita da un ciclo completo di respirazioni,
ritorno alla coscienza razionale e mi apro ad una rete di percezioni, un po libere e
un po concatenate. |
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SANDHYA
BHASA
IL
CODICE IN OMBRA DEL LINGUAGGIO CREPUSCOLARE
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Qui
comincia il viaggio.
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Lila-lilla
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Il
lilla nasce quando il violetto di Giove, idratato dai raggi lattei della Luna, diventa
più gaio e luminoso. Il viola, a sua volta, appare quando vi è armonia tra il rosso di
Marte (vita, energia cinetica, azione, combattività, movimento, realtà) e il blu di
Nettuno (morte, energia statica, riposo, passività, pausa creativa, sogno). Il viola
potrebbe rappresentare la soluzione più o meno armoniosa deventuali conflitti, ma
anche nellesattezza dellipotesi, si tratterebbe di una conclusione del tutto
relativa; in realtà ogni cosa, così come ogni colore, pur conservando il proprio valore
di base, assume un significato diverso in momenti e in luoghi diversi. Di là dalle
soluzioni conflittuali, ho sempre amato indossare le varie tonalità del violetto e provo
una piacevole sensazione di riposo quando le trovo negli ambienti in cui vivo.
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Rivedrò
lametista della libertà caduta nel fiume sacro? La riva è lontana e la pietra è
perduta. Dovrò usare i relativi transiti di Marte e Nettuno per cercarne unaltra
dai riflessi più intensi e vellutati.
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Lila-Lil |
Lil
è la trasposizione dialettale di Nila o azzurro-blu, in opposizione a Lal, rosso. Secondo
unantica tradizione tramandata oralmente, la pelle di Kali si tinse dazzurro,
dopo che Ella ebbe allattato il suo sposo Siva. |
Questo
è il racconto: |
Un
giorno, i Deva e gli Asura, Dei e Demoni in eterna contesa, unirono le reciproche forze al
fine di frullare loceano di latte lunare, nei cui abissi, tra le quattordici
sostanze del desiderio, era nascosta lAmrita, bevanda dellimmortalità. Dalle
acque agitate, fuoriuscirono le cose più incredibili ma lessenza vitale sembrava
inafferrabile. Dopo unincessante fatica, affiorò una schiuma nera e velenosa, una
secrezione fetida e inquinante che rischiava di riversarsi nellUniverso, spezzando
la sintesi dei cinque Elementi (4) così da rendere impossibile la conservazione della
vita. Un potentissimo veleno occultava la divina ambrosia. In nome del bene comune,
qualcuno avrebbe dovuto bere la sostanza tossica, in modo da liberare il sistema solare,
il pianeta terrestre e lintero universo dal pericolo di unintossicazione
mortale. |
Dopo
una consultazione di gruppo, fu deciso che tale responsabilità dovesse essere assunta da
Siva il Benefico, Signore del Plenilunio, della trasformazione e della morte.
Sollecitato a compiere lineluttabile sacrificio, senza porsi alcuna domanda, Egli
immerse la conchiglia sacrificale nelle acque, la riempì fino allorlo, la portò
alle labbra e senza esitare, in una sorta dautomatismo ipnotico, diede origine al
primo introietto (5) cosmico, bevendo il liquido letale in un solo sorso.
Subito dopo, la gola gli si colorò dazzurro ed Egli fu soprannominato NILAKANTHA
(nel dialetto del Birbhoum, LILKANTHO). |
Tra
tutte le Divinità presenti, KALI (Nera, Oscura), Signora del tempo, simbolo del
Novilunio, consorte dello stesso Siva ed Energia dei Chakra (6), fu lunica a
comprendere che il colore assunto dalla gola (7) del suo amato fosse il segno
dellatroce bruciore derivante dalla circolazione del veleno, la cui tossicità, pur
non togliendo al Dio la vita, lo condannava alleterno dolore e lo rendeva incapace
di comunicare il tormento. Desiderosa di lenire le sofferenze del compagno, Kali si
concentrò su se stessa e si confuse nello sfondo neutro di MAHAMAYA (8), Signora del
Confine di contatto (9) tra lindividuo e il creato. Folgorata poi
dallintuizione dessere anche MATRIRUPENA, Energia immanente in ogni
Forma-Madre, Ella mise in figura la sua identità di Genitrice cosmica, si
avvicinò al marito, lo adagiò sulle proprie ginocchia e dopo averlo stretto al cuore,
gli offrì i suoi turgidi seni che, nel frattempo, si erano riempiti di latte. Allo stesso
modo in cui aveva consumato il veleno, senza comprendere il significato del gesto,
Lilkantho ingoiò il dolce liquido e fu subito liberato dalla sofferenza. La pelle di Kali
si tinse dazzurro e in quellaspetto fu soprannominata TARA (10), Colei che
brillando nel firmamento fa da guida al navigante. |
In
altre parole, veleno e latte, due sostanze dagli effetti in netta opposizione tra loro,
costituirono le polarità introiettive che portarono Siva dalla sofferenza alla
liberazione. Da questo deduco che, a volte, in via del tutto eccezionale, un introietto
particolarmente velenoso potrebbe essere dissolto da una introiezione
positiva, purché a favorirla sia un artista in materia o, in alternativa, una persona
capace di intervenire con delicata empatia. |
Il
gesto di Kali, in ogni caso, non fu una strategia terapeutica ma un atto damore, e
il suo latte era un alimento incontaminabile. Oltre a quelle incontaminabili, esistono
anche sostanze purificate, come ad esempio il PRASHADA (da Prashida, beneficio, grazia),
ossia ciò che resta del cibo offerto alle Divinità, a persone particolarmente
significative per la propria evoluzione, a persone care o a qualcuno in cui sia stata
riposta la propria fede. Sostanza suscettibile di creare contatto, il cibo sacrificato
alle Divinità e poi consumato è considerato dagli Hindu il mezzo più diretto per la
trasmissione del PRANA (11) proveniente dal Guru (12) o dalla Divinità; il devoto, a sua
volta, quasi per osmosi, sperimenta una comunione estatica. Si tratta di un rito che
produce una mistica trasformazione, un potenziamento energetico ed una temporanea
confluenza (13) tra lIO e il TU. Il devoto, inoltre, riceve una sicura benedizione e
in caso di malattia potrebbe persino beneficiare delleventuale guarigione. |
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Lila-Lila |
Tempo
fa, ho ricevuto in regalo un gioco chiamato Lila. Si tratta di un cofanetto contenente un
dado, un volume con la spiegazione della terminologia spirituale hindu e una scheda
componibile. Ad ogni tiro, il giocatore potrebbe avere lopportunità di conoscere il
proprio Karma (14), di migliorarlo e di accedere allilluminazione. Dopo averne
osservato il contenuto, ho sentito lo stesso disgusto provato diverse sere precedenti,
allorché mi era capitato di veder pubblicizzata una famosa auto con il mantra (15) del
Dio Siva; lo stesso dispiacere di quando vedo gli astrologi avvilire la loro arte,
riducendola in una serie di superficiali previsioni televisive. Tralasciando le polemiche
sul nuovo stile transculturale del consumismo, penso anche alla psicoterapia della Gestalt
e mi chiedo che cosa direbbe Perls (16) se le tecniche della sua terapia fossero prima
deprivate delle teorie di riferimento e poi trasformate in un gioco delloca, ad uso
di consumatori ignari; o che cosa direbbe se vedesse lapporto psicosociale dei
Polster (17) trasformato in una strategia imprenditoriale per poter meglio manipolare la
psiche dei dipendenti e per indurli a cambiare il proprio programma di vita, a favore
degli interessi aziendali. Mi sembra quasi di vederlo: indifferente alluso o
allabuso delle sue teorie, Perls sta scoppiando in una sonora risata. Stanco dei
continui incontri cosmici, adagiato su di una meteora, di fronte ad una sedia siderale
(18) ormai, appena tiepida ancora intento a recepire le nuove sfaccettature
transplanetarie del suo Sé, egli nemmeno si accorge di questi intrighi terrestri. O
forse, desideroso di giocare ma ormai solo e privo dellabituale sostegno ambientale,
egli è in preda allangoscia per lassenza gravitazionale del qui ed
ora, limite di sicurezza sconosciuto nellUniverso senza confini. Mossa da
compassione per la solitudine del maestro e ancora impressionata dalla sua angoscia
virtuale, prendo coscienza della meschinità dei miei conflitti terrestri. Memore degli
insegnamenti ricevuti, sospendo il giudizio sulla natura del dono e provo gratitudine per
linnocente donatore di cui sento laffetto e lentusiasmo. Finisco poi con
lapprezzare il gioco; inoltre potrei divertirmi, usandolo con mio figlio e con gli
amici. Daltro canto, anche il gioco delloca come un qualsiasi altro strumento
occasionale, usato con sincerità e attenzione, può diventare un mezzo di consapevolezza. |
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LILA-LILITH-LUNA
NERA
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Sovrana
delle acque profonde e Signora delle ombre personali, Lilith è la Detentrice possessiva
di preziosi gioielli, intrecciati ai fili di potenti introietti. Ella incarna anche i
desideri confusi, i bisogni negati, i rimpianti, le immagini relative alla morte, gli
aspetti di sé indesiderati, le rimozioni e tutto ciò che resta come rannicchiato negli
angoli più reconditi della coscienza.
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La
tenebrosa abitante degli abissi, essendo anche Signora delle piogge, dei fulmini e degli
uragani, sconvolgendo gli schemi del controllo sugli Elementi, può fornire gli strumenti
necessari alluso creativo di quel potenziale energetico che, abbandonato invece al
flusso delle correnti interne, potrebbe alimentare lalternarsi di due pericolose
quanto inconsapevoli attività: la sedimentazione del materiale sommerso e la corrosione
dei canali che ne permettono la percezione.
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Affinché
la trasformazione evolutiva avvenga, la natura apparentemente terribile dalcuni
aspetti del proprio sé dovrebbe essere illuminata dalla scintilla dellintuizione.
Di tale processo è insignito Plutone, sinonimo di ricchezza interiore, Signore della
soglia e guardiano del confine di contatto tra i due mondi. A sua volta, egli
necessita del contributo di Nettuno, Dio delloceano e detentore di tutto ciò che
non può essere afferrato.
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Lilith
imprigiona, intrattiene o libera le ombre personali. Il Signore degli Inferi, operando in
modo occulto, dissolve o ispessisce i foschi addensamenti che intorpidiscono le acque
dellinconscio. Nettuno, invece, reggendo il tridente (19) della triplice Conoscenza,
dissolve i confini del reale e permette la visione daltri mondi. Hades
lOscuro, figlio di Crono e di Rea, presenza inquietante ma non negativa, incarna le
ombre collettive, la dimensione transpersonale, le allegorie, le metafore e la creatività
geniale nel riuscire a mimetizzare certe verità, per non tradire il segreto o svelare i
misteri. Egli, inoltre, comunica con il regno della Signora oscura, grazie ad una
lucentissima lastra circolare. Tale strumento, oltre ad essere un passaggio segreto tra il
mondo sotterraneo e quello sottomarino, funge da elmo, da scudo, da specchio, da
stroboscopio e, di tanto in tanto, si trasforma nella barca che trasporta le ombre sul
fiume delloblio. In questo modo, emozioni dolorose, ricordi angoscianti, pensieri
intossicanti e sentimenti ritenuti poco accettabili o non adatti a lasciare il fondo delle
acque letali, sono prima catturati e poi trasformati in riflessi ondeggianti, in
proiezioni (20), sogni, allucinazioni, stati alterati di coscienza, immagini distorte e
personaggi confusi. Nettuno a sua volta, sollevando il tridente, apre il varco
dallAcqua alla Terra e da questa allEtere, per poi tradurre linsieme in
visioni fantastiche ma accessibili alla mente umana. |
Le
tre figure archetipiche rappresentano anche componenti importantissime di un oroscopo e
astrologicamente esprimono tre differenti possibilità di trasformazione. Lilith, da non
confondere con il Novilunio, è il secondo fuoco dellorbita lunare, il punto in cui
la Luna è al suo apogeo e quindi alla massima distanza dalla Terra. Plutone, pianeta
costituito da una miscela di polveri e di gas congelati, è piccolo, lento, increspato e
potente; è simile ad una sfera di ghiaccio e si trova al confine del sistema solare.
Nettuno è un pianeta dal colore verdazzurro, è avvolto da unatmosfera rigidissima
e ricca di metano, mostra in superficie un profondo oceano ed è circondato da anelli
sottili. |
Nel
mio tema astrale, per esempio, Lilith occupa la seconda casa, sul decimo grado
dellAriete; forma un trigono con Plutone in Leone nella casa settima ed è opposta a
Nettuno in Bilancia nellottava casa; Nettuno è, a sua volta, sestile allo stesso
Plutone. La soglia dei miei chiaroscuri è un confine di Fuoco che illumina e riscalda ma
che un leggerissimo soffio dAria, al momento sbagliato, potrebbe bruciare o
inaridire. Soffermandomi sulle case occupate dai primi due astri, la seconda e la settima,
leggo nel trigono Lilith-Plutone, lopportunità di usare lOmbra come strumento
di progressione ma anche come nuovo canale di comunicazione. Per usufruire delle virtù
provenienti dal trigono ombroso, dovrei prendere coscienza dei limiti che ostacolano la
mia evoluzione e perché ciò avvenga, sarà necessario comprendere la natura di Nettuno
in casa ottava: attraverso il significato da me attribuito alla morte, dovrei vagliare le
ragioni che sostengono la fede e il misticismo, ponderare il significato del piacere per
limmaginario e valutare i motivi del bisogno devasione. La consapevolezza di
certi blocchi, inoltre, potrebbe contribuire al superamento di alcuni punti nevralgici o
alla convivenza pacifica con quelli non ancora risolvibili, così da ottenere il giusto
equilibrio tra il piacere di stare con gli altri e il desiderio di solitudine. |
Lo
scudo può trasmettere sia il calore, sia la freschezza. Dal lato esterno, esso capta e
riflette i raggi solari, producendo energia calda; da quello interno, crea e proietta
lombra, offrendo refrigerio. Luso adeguato di questo strumento dalle
molteplici proprietà può far sì che le relazioni sociali non troppo congeniali possano
diventare più accettabili. In altre situazioni, invece, quando la realtà diventa troppo
dura da masticare e il boccone non adatto ad essere aggredito e frantumato
(21), potrei usare lo scudo per diventare invisibile. Il trigono di Lilith e Plutone,
quale strumento omeostatico, può aiutarmi a retroflettere (22)
lopposizione di Lilith a Nettuno e il sestile dello stesso a Plutone mi aiutano
invece a deflettere (23), dirottando le provocazioni sgradevoli verso un puntino sfocato o
su di uno sfondo mobile e passeggero. |
I
cosiddetti meccanismi di difesa, usati in modo limitato e consapevole, sono ottime
strategie per tutelarsi: limportante è stare attenti a non diventarne prigionieri,
tramutandoli in blocchi energetici e rigidità stereotipate. |
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LILA-GIOCO |
Qui,
faccio riferimento al significato letterale della parola, al suo valore di ludicità ma
anche a quello di creazione e recitazione. E così nasce il gioco dellasse casa
quinta- casa undicesima. |
BRAHMA
il Creatore, sotto linflusso di Vidya Sarasvathi (24), sua controparte femminile e
Lila ispiratrice, provocò il fenomeno dellesteriorizzazione e per puro divertimento
si lanciò nel Karma della creazione, restando conduttore e spettatore del suo stesso
gioco. Dopo aver emesso il mantra OM (25), Egli generò la prima forma e poi, sotto
laspetto di Adikabi, il primo Poeta-Drammaturgo, la moltiplicò allinfinito,
dando voce agli innumerevoli protagonisti della trama cosmica. In seguito, desiderando
interpretare il ruolo di tutti i personaggi creati, recitò così divinamente da scordare
la sua identità iniziale. Anche Sarasvathi bianca, Signora delle Arti e della Parola,
desiderò giocare e perciò, anagrammando il bija Aim (26) o intrecciandolo con altri
monosillabi e mascherandosi sotto le false spoglie dAvidya (27), confuse Brahma con
verbi sconnessi, lo stancò con risposte vaghe, gli fece perdere la cognizione del Grande
Tempo e con essa la regia del gioco. Fu così che la trama originale della storia cosmica
andò perduta nelle nebbie del Caos. E dalla notte dei tempi, il gioco del Karma continua:
le galassie dei vari Universi appaiono, scompaiono, si alternano e si trasformano, tra
unesplosione, un periodo dapparente stasi e unimplosione. Allo stesso
modo, gli esseri viventi nascono, vivono, muoiono, rinascono ancora e cambiando
ripetutamente forma e nome, oltre che ruolo da interpretare, dimenticano le trascorse
identità. |
Il
piacere provato dagli umani per il teatro, il cinema e tutte le varie forme di
rappresentazione, deriverebbe da una nostalgica e collettiva memoria della recitazione
karmica, arte divina, tramandata dai primordi della vita cosmica. Forse, non esiste popolo
della Terra che ignori questo tipo di ricreazione. Nel mondo degli umani, la recitazione
può rivelarsi come gioco evolutivo in certe occasioni e come tendenza insidiosa in altre.
Forte è il rischio quando, una volta calato il sipario, lautore-attore-regista, non
ritrovando più la propria immagine o perdendo il contatto con il ruolo stabilito, resta
prigioniero dentro la maschera dei suoi personaggi. Tale incidente può capitare a
chiunque, ma le possibilità di ritrovarsi sono infinite, e quando si riprende coscienza
della propria natura, ci si accorge di aver conosciuto parti insospettate di se stessi.
Nellambito delle patologie, queste tendenze potrebbero trasformarsi in due specifici
disturbi: la perdita di contatto con la propria storia e il delirio donnipresenza.
In entrambi i casi, si tratta di un dramma i cui protagonisti si confondono
nellambiguità di un pericoloso presente, ove i confini sono soggetti ad una
mobilità rapidissima o ad un rigore fisso, secondo la situazione. |
Secondo
la filosofia del Tantra, la follia e la santità sono due realtà simili e, a volte,
confinanti. Il ritiro effettuato dagli asceti, dai saggi, dagli illuminati e da qualunque
ricercatore sincero, è un viaggio mistico in cui il pellegrino, resta
nellimmobilità totale. Superati i confini della mente e del corpo, lanacoreta
proietta su di sé limmagine della divinità prescelta e confluisce, a sua volta, in
tutte le parti del Creato. In questo caso, non vi è delirio donnipresenza ma
COMUNIONE COSMICA. Si tratta di una fusione trascendentale tra proiezione e
confluenza. È uno stato di consapevolezza in cui cose e persone sono
riconosciute come particelle della propria essenza e dellintero creato, in quanto
elementi della Divinità. In una fase successiva, allorché il proprio respiro si fonde
con quello del Cosmo, si passa direttamente allo stato di NIRVIKALPA SAMADHI (28). Nello
stesso tempo, il proprio io perde ogni forma, è libero da ogni ruolo, è identico ad ogni
altra creatura ed è esente da tutte le forme di condizionamento, comprese le influenze
planetarie. Naturalmente, si tratta di un livello che non può essere mantenuto
costantemente e ancor meno per lintera durata della vita. Il limite massimo è di
ventuno giorni consecutivi, superato il quale, il soffio vitale abbandona il corpo. |
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KRIYA |
Specchio,
carbonio cristallizzato, durezza, gelo. La barriera di ghiaccio, quale confine di
contatto, è uno splendido gioiello autistico che separa e difende, mentre desensibilizza.
Si tratta di un autismo elettivo, acquisito, post introiettivo e forse, non irreversibile.
Nel cuore del diamante, nella sua immobilità speculare, è stata ibernata
unimmagine che, dietro pareti inscalfibili, sembra non poter più riflettere se
stessa, né la sua trasformazione. |
Il
gelo può costituire una resistenza totale al contatto. |
In
questo momento però, Kriya mi ricorda Krios, lAriete, il segno di Fuoco che
ospita la Lilith del mio tema natale. E se lenergia arietina della Luna nera
sciogliesse lacqua cristallizzata del Cancro, mio segno natale? E se il gelo
plutoniano, grazie al calore della residenza in Leone, si sciogliesse e riportasse il
segno alla sua vera natura? Pericolo o liberazione? Di sicuro, cambiamento! |
Lo
specchio è il frammento di luce tra il Caos e la Creazione, il passaggio segreto tra i
due mondi, la porta invisibile tra i vari livelli di coscienza. Accendo la candela del
Trataka (29), dischiudo le palpebre, allargo le pupille, osservo meglio le profondità
speculari, vado oltre le immagini distorte, respiro dolcemente, ignoro i miraggi e resto
indifferente ai riverberi accecanti della superficie riflettente. Lo specchio non è più
velato dal gelo ma è leggermente appannato dal calore del mio stesso fiato. Respirando
meglio, intuisco che liceberg può dissolversi in una miriade di gocce che,
scorrendo, vanno a confondersi con le acque fluviali. |
Riemergo
dai flutti letali delloblio, abbandono il fiume sacro, lascio per un po il
tridente e mi allontano dal bosco di neri pioppi. La fossa del Tartaro risveglia
unantica memoria. Ai piedi di un cipresso, sto sovvertendo il mito e in ricordo
della reciproca seduzione offro allaffascinante Signore degli Inferi un narciso in
cambio di un chicco di melagrana; poi lo abbandono. |
Ora,
sto fissando il cielo stellato di un nuovo stile di vita. Sento emergere una sensibilità
più viva, scorgo una porta diversa e per aprirla trovo le chiavi di Chirone (30), il
centauro guaritore, cultore e maestro di tutte le Arti. Figlio naturale di Saturno e della
ninfa oceanica Filira, fratello di Plutone, padre della profetessa Ippe, allievo di Apollo
e maestro di Esculapio, Chirone fu ferito da una freccia avvelenata, scagliata casualmente
dal suo allievo Ercole. Per eliminare leterna sofferenza derivante dalla ferita
ulcerosa, il Centauro che poteva guarire tutti ma non se stesso, offrì la sua
immortalità a Prometeo. |
Classificato
prima come asteroide, poi come planetoide e infine riconosciuto quale cometa dai tratti
irregolari, questo corpo celeste sembra essere fuggito dalla cintura di Kuiper, in una
sorta di movimento autonomo. Per analogia, esso è associato alla figura del contestatore,
al dissidente e allesistenzialista. Astrologicamente, il maestro guaritore è il
ponte tra il rigore terreno di Saturno e la leggerezza celeste dUrano, è la
possibilità di risolvere lantitesi tra due polarità conflittuali: lautorità
saturnina e la ribellione uraniana, il Topdog (31) della responsabilità e lUnderdog
della libertà, il vecchio e il nuovo. Di là da questo, il mentore ferito rappresenta
anche la casualità accidentale, gli imprevisti condizionanti, la liberazione dal dolore
delle antiche ferite, il senso che si attribuisce alla morte, leutanasia, il dono
degli organi con relativo trapianto, la medicina olistica, la psicoterapia, la figura
dello psicoterapeuta, il processo di guarigione e, soprattutto, il mezzo per sondare le
realtà sommerse. |
Riflettendo
bene, in Chirone vedo anche il significante del DONO, la chiave simbolica del linguaggio
da decifrare, prima di poter accordare la propria natura ad un mondo non sempre ideale e
ad una società non troppo congeniale. Lesempio del taumaturgo ferito ci mostra la
maniera di elaborare le reazioni agli accidenti non ascrivibili al libero arbitrio e il
coraggio per abbandonare la parte obsoleta o morta di noi stessi, a favore di una natura
più realistica ed attuale. |
Con
laiuto del Centauro in Sagittario, io spezzerò i sigilli, tradurrò i crittogrammi
e uscirò dalle pareti adamantine. Ricordando che, oltre ad essere nata con il Sole in
Cancro e oltre ad avere la Luna in Pesci, ho Venere associata a Plutone in Leone, decido
di creare un amuleto a forma di stella che racchiuda le virtù idratanti della Luna,
lenergia calda del Fuoco e il potere del Tempo che scorre. Le pietre saranno opali,
ametiste e zaffiri blu ma dove troverò lessenza energetica da infondere
nellanello stellato? Laggiù, accanto alla sorella marina e ad un ramo corallino o
lassù, tra il globo lunare e le altre sfere celesti? La natura capricornea del mio
Ascendente suggerisce che, trattandosi di un talismano, sarà meglio estrarne la sostanza
dal nucleo della mia essenza vitale, là dove i cinque Elementi, unendosi al sé corporeo,
confermano la mia esistenza sul pianeta Terra. |
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MUKTA
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In
questo momento, preferisco interrompere il gioco e rifarmi alletimologia del termine
mukta, ossia: libero, liberato, sciolto, illuminato. |
Libera-liberata.
Potrò mai liberarmi dal gioco delle polarità introiettive e proiettive? A volte sì, a
volte no; da sola o con laiuto di persone esperte; qualche volta, invece, la partita
è utile e va giocata. |
Sciolta.
Potrò mai spezzare gli anelli della catena che ho soprannominato FOBIA DI CLONAZIONE?
Forte è stato il bisogno di salvaguardare la mia unicità. Purtroppo, quasi in una sorta
di coazione a ripetere, mi è capitato sin troppo spesso di imbattermi nelle
persone più adatte a concretare questi timori e, senza saperlo, in un gioco di proiezioni
multiple, ho alimentato le tendenze narcisiste. |
Guardando
lo specchio, ora scopro unespressione nuova e vedo diversamente il mondo. Ho perso
la caratteristica ingenuità e con essa linnocenza, ma conservo la responsabilità
della luce di cui sono custode, anzi devo adoperarla. Stanca di comunicare bene solo in
forma scritta, sto imparando a giocare con Marte in Gemelli. Più tardi, la nostalgia
cederà il posto ad unulteriore forma dintegrazione. Cercherò dessere
una guerriera decisa e gentile, a volte luna calante e a volte luna crescente; a volte
luminosa e a volte oscura; a volte vincitrice e a volte vinta, ma sempre pacifica,
coraggiosa e sorridente. |
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MUKTA-PERLA |
Ogni
astro è un gioiello unico, esclusivo ed ineguagliabile, una luce che pur tempestando di
bagliori il firmamento, mai potrà illuminare loscurità dellintero spazio. |
Un
minuscolo granello di polvere, perduto in unatmosfera rigida, fu urtato da una
molecola; a causa dellalgida temperatura, tra il polveroso frammento e la particella
si stabilì una profonda connessione. Con il trascorrere di milioni danni, altre
molecole urtarono il pulviscolo. Il succedersi incessante di contatti diede origine ad una
nebulosa che divenne via via sempre più grande e luminosa: sullo sfondo indistinto
apparve una splendida cometa. |
Le
stelle sono perle celesti, proiezioni spente dantichi corpi siderei o ricordi
luminescenti di realtà remote e ormai estinte. Lessenza dogni perla acquatica
è un granello di sabbia finito prigioniero tra le pareti di unostrica. La
potenzialità dellostrica è di ospitare un granello selvaggio, di proteggerlo con
preziosissimi strati iridescenti e di elevarlo nellombra del suo involucro coriaceo,
fino a tramutarlo in pietra preziosa. |
Allora,
la gemma marina è libera quando conserva la forma di un granello esterno, quando vive
come perla avvinghiata alla conchiglia, quando impreziosisce un gioiello o quando è una
rarità separata da qualsiasi altra essenza? La perla racchiude la perfetta armonia dei
cinque elementi ma qual è il suo segreto? Si tratta di un enigma non ancora sciolto. Per
il momento, la risposta è Mukta Kriya, il rito della perla. |
Sullo
sfondo dellorizzonte violaceo, entra in figura il verde e dietro di esso, Urano. |
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NOTE |
1) Terapia della Gestalt
= Lidea della terapia Gestalt è trasformare gli individui di carta in persone
reali: riportare alla vita luomo intero della nostra epoca e insegnargli ad usare la
sua potenzialità innata. F. Perls, Lapproccio della Gestalt. Astrolabio |
2) Tantra = da tan,
tessere, indica la trama dellUniverso in cui i principi e le energie costituenti
sintrecciano con il vissuto individuale. Secondo la filosofia tantrica,
lautorealizzazione e la liberazione derivano da un uso creativo della realtà
fenomenica, piuttosto che dalla rinuncia ad essa. |
3) Nila Sarasvati Tara =
La Dea Tara nella forma di Sarasvati dalla pelle colore blu zaffiro. In
questaspetto, per confondere o illuminare gli esseri umani, Tara gioca con le
lettere dellalfabeto e con le parole, trasformandole in messaggi fuorvianti o in
folgorazioni chiarificanti. |
4) Cinque elementi =
Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Etere sono i principi costituenti della vita cosmica e
dellenergia umana. Nella tradizione tantrica, ogni sequenza di un rito è abbinata
ad un determinato elemento ed al Chakra corrispondente. I primi quattro elementi sono
anche parte dellAstrologia. |
5) Introietto =secondo la
terapia della Gestalt, quando sintroietta qualcosa, la singoia per intero,
senza masticarla. Introiettare vuol dire anche accettare, indiscriminatamente. In genere,
sintroiettano le regole e i giudizi impliciti o espliciti dei genitori o
daltre figure che rappresentano lautorità. |
6) Chakra =
letteralmente, ruota. I Chakra sono centri sottili contenenti Energia vitale. Ognuno
rappresenta il tipo denergia che fa da sfondo ad un periodo della vita e ad un
aspetto specifico della persona. |
7) Gola = Per il Tantra,
allaltezza della gola, si trova il quinto chakra, connesso alla Dea Sarasvathi, al
senso delludito, a tutti i suoni udibili e non percepibili e allelemento
etere. La meditazione su questo centro e sul suo elemento, esalta il dono poetico e
letterario, migliora la facoltà dinterpretare il significato dei sogni e dona il
potere di decifrare anche il messaggio più criptico. Un blocco in questa zona rivela la
presenza di un veleno che inibisce la comunicazione. |
8) Mahamaya = Il Potere
supremo che nella sua manifestazione femminile, rende possibile la creazione. |
9) Confine di contatto =
Dovunque e comunque si abbia lesistenza di un confine, esso è sentito sia
come contatto sia come isolamento E. M. Polster. |
10) Tara = Significa
stella ma anche pupilla. Gli occhi e in particolare le pupille sono le stelle che
illuminano loscurità, rivelano i segreti, creano contatto ma fungono anche da
barriera. Nel culto tantrico della Dea Tara, gli occhi sono alla base di tutte le
meditazioni e i riti. |
11) Prana = Energia
cosmica che rende possibile la vita nellUniverso e nellessere umano. |
12) Guru =Da gu,
oscurità e ru, luce. Il guru è il maestro che porta lallievo dalle tenebre alla
luce. |
13) Confluenza
=resistenza o modalità di contatto in cui lio confluisce nel tu. Lindividuo
non avverte il confine tra sé e lambiente. La confluenza è un fantasma
inseguito da coloro che vogliono ridurre le differenze, in modo da moderare
lesperienza sconvolgente del nuovo e dellaltro. E. M. Polster, Terapia
della Gestalt integrata. |
14) Karma = per gli
hindu, è la legge cosmica dazione-reazione, di causa- effetto, alla base della
trasformazione individuale. Cambiando ripetutamente forma, ogni essere vivente ha la
possibilità di evolvere o di regredire, fino al raggiungimento della liberazione finale. |
15) Mantra =sillaba o
insieme di sillabe sacre di grande potere evocativo e trascendentale. I mantra più
potenti sono i bija o semi, monosillabi privi di significato, dallEnergia esplosiva
e illuminante. |
16) Perls Fritz =Fondò
negli Stati Uniti la scuola di Terapia della Gestalt e diresse lEsalen Institute. |
17) Polster Erving e
Miriam = hanno fondato il Training Center di San Diego ed hanno esteso le applicazioni
della Gestalt anche al campo sociale. |
18) Sedia siderale =
riferimento alla tecnica gestaltica della sedia calda. |
19) Tridente =è lo
scettro di Nettuno ma anche del Dio indiano Siva. Secondo il Tantra, le tre punte
rappresentano i principi Jñana, Iccha e Kriya. Il tridente viene consegnato ai sadhu,
dopo lultima iniziazione. |
20) Proiezione =
resistenza o modalità di contatto in cui si rinnegano alcuni aspetti di sé,
attribuendoli ad altri. La paranoia può essere un caso patologico di proiezione.
Colui che proietta è un individuo che non può accettare i propri sentimenti e le
proprie azioni perché non dovrebbe sentire né agire in quel modo. E. M. Polster |
21) Boccone aggredito e
frantumato = secondo la Gestalt, il frantumare e aggredire il boccone, corrisponde alla
fase in cui la realtà viene elaborata, assimilata e fatta propria, dopo averla
destrutturata con la masticazione. |
22) Retroflettere = è la
resistenza o modalità di contatto in cui lindividuo traccia una netta linea di
confine tra sé e lambiente. Colui che retroflette rinuncia a qualsiasi
tentativo di influenzare il proprio ambiente, diventando ununità isolata e
autosufficiente E. M. Polster |
23) Deflettere = La
deflessione è una manovra per distogliersi dal contatto diretto
Colui che risponde
deflettendo il messaggio dellaltro, quasi come se avesse uno scudo invisibile,
spesso sperimenta se stesso come immobile
E. M. Polster, Terapia della Gestalt
integrata. Giuffrè Editore |
24) Vidya Sarasvathi = la
Dea Sarasvathi nella sua forma di Conoscenza. |
25) OM = il suono
primordiale da cui derivano tutti i suoni e tutte la parole. Il mantra che ha dato origine
a tutti i mantra. |
26) Aim = è il mantra
della Conoscenza ottenuta per rivelazione o per intuizione. |
27) Avidya =
Lignoranza |
28) Nirvikalpa Samadhi=
stato di consapevolezza privo di rappresentazioni mentali. Lindividuo perde la
percezione del mondo esteriore per vivere nella dimensione della Coscienza divina. |
29) Trataka =pratica
dello yoga consistente nel fissare con fermezza un oggetto o un punto, senza muovere gli
occhi e le palpebre; nelle tecniche del Tantra, si usa una candela, abbinata a
respirazioni speciali e a visualizzazioni particolari, poi si passa alla pratica con i
propri occhi allo specchio e infine, a quelli di unaltra persona. |
30) Chirone = il glifo
astrologico che lo rappresenta ha la forma di una chiave perché è ottenuto dalla
sovrapposizione di K e O, le iniziali di oggetto Kowal. |
31) Topdog e Underdog
=nella terapia della Gestalt, la divisione della coscienza in due parti è vista come la
battaglia tra Topdog e Underdog, i due estremi di una stessa persona. Topdog può essere,
per esempio, il modo in cui si dovrebbe essere secondo le aspettative dei genitori, del
gruppo o della società e Underdog, la parte che protesta o rifiuta di accettare la
coercizione. |
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