SALUTO
TE SUPREMA MATRIKA DEVI, |
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ORIGINE
E FINE DEI CICLI! |
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SALUTO
TE CHE IN UNA FRAZIONE DI SECONDO, |
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TI
MANIFESTI COME |
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CREATRICE,
CONSERVATRICE E DISTRUTTRICE |
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DEL
TEMPO! |
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ASTROLOGIA
KARMICA |
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UN
TROTTOLIO NEL PASSATO ONNIPRESENTE |
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di Meskalila Nunzia
Coppola |
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OM SRI GANESAYA NAMAH |
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JAY KALI BRAHMA MAHI TARA MAHAKALA
VINASINI |
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OM NAMAH SIVAYA |
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JAY LANGTA BABA |
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JAY CHAKRADHER JOSHINATH |
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IL
MOVIMENTO KARMICO |
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Questa conferenza è unoccasione per presentarvi lorigine
dellAstrologia karmica, laddove per origine non sintende una verità dogmatica
e inconfutabile ma tra le tante teorie esistenti, quella trasmessa dalla mia Scuola di
provenienza, unitamente alla pratica dei principi che ne caratterizzano
lorientamento, cui si aggiunge lintegrazione delle successive esperienze ed
elaborazioni personali. |
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Mi piacerebbe che questo nostro incontro fosse un percorso da fare
insieme, attraverso il potere della parola Ayanamsa. Di solito, lo studio e la pratica di
questa prima parte dellAstrologia karmica, avviene in due anni circa. Usando
lenergia del suono e spezzando il termine nelle sue parti costituenti, proveremo a
contrarre il biennio in due ore circa. Ayanamsa è formato da Ayana-viaggio-percorso e
Amsa-parte-frazione. Ricordando la teoria dei frattali, prendiamo un frammento
dellintero percorso, transitiamo su di una parte della spirale e vivremo le tappe di
un viaggio completo. |
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Inizieremo questa breve esperienza, attraverso la sintonia con il
trottolio Ayanamsa, cercando di sentire lEnergia della Terra, della Luna e del
nostro corpo, grazie ad un movimento armonioso e personale
o attraverso un gesto
simbolico. Lenergia risvegliata da questazione, ci guiderà poi a costruire le
linee dei pianeti di base che, a loro volta, riconducono al numero sacro: il Nove. |
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Per eseguire questo
percorso, vinviterei ad allontanarvi, temporaneamente, dagli schemi personali di
riferimento zodiacale, così da sperimentare un differente pensiero astrologico. Ci
basterà uscire, simbolicamente, dal sistema tropicale, al fine di sintonizzarci con il
movimento dellAyanamsa. Si tratta di retrocedere, per un attimo, in una dimensione
mentale un po più arcaica ma di potente impatto, grazie ad
una buona connessione con il pensiero divergente, rappresentato dal numero Nove e dalla
Casa Nona, sito del Dharma, della meditazione, dellintercultura e del viaggio.
Attraversando la Casa, troveremo il coraggio di compiere il temporaneo viaggio nel
passato. Lo strumento per accompagnare questa
retrocessione in Nona è un ciclo respiratorio di nove inspirazioni. Naturalmente, non
appena la conferenza avrà termine, ognuno potrà tornare ai suoi riferimenti zodiacali.
Del resto, la diversità tra i due Zodiaci non implica la reciproca delegittimazione ma un
diverso orientamento e una visione della stessa realtà da una differente angolatura. |
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LAyanamsa è la distanza precessionale degli Equinozi. Le teorie sulla
data di coincidenza tra lo Zodiaco siderale e quello tropicale sono varie. Ogni scuola
propone la propria Ayanamsa ma la differenza tra le une e le altre consta di pochi
secondi. Il governo indiano ha scelto lAyanamsa di Lahiri, come convenzione
ufficiale per rappresentare la data di coincidenza. |
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LAyanamsa è raffigurata, fisicamente o graficamente, da una
spirale che indica loscillazione della Terra sul suo asse. Tale movimento
rappresenta, a sua volta, la ciclicità del tempo. Ogni ciclo è costituito da una rete in
cui qualunque attimo del presente è connesso al passato. Dallincrocio del passato
con il presente si delineano le maglie del futuro. La sinergia di queste tre misure di
tempo rende possibile il movimento e la flessibilità dei limiti al libero arbitrio che, a
sua volta, è considerato una reazione allAyanamsa. Lo specchio dellAyanamsa
è limmagine mobile della Luna che, con le sue fasi ben visibili, è il corpo
celeste in cui meglio si riflette il gioco del tempo e con esso, il Karma. Il movimento
della Luna rappresenta le emozioni, chiamate in sanscrito Bhava, termine che indica,
inoltre, lesistenza fenomenica, gli impeti del cuore e gli impulsi della mente. In
Astrologia, il termine Bhava designa le Case, quali aree dazione per i Segni e i
Pianeti. La Luna, visitando le Case, esprime una determinata emozione e risponde a quella
delleventuale abitante. |
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In senso karmico, il trottolio Ayanamsa è il simbolo di un qualsiasi
movimento o spostamento, capace di attivare le antiche impressioni karmiche, dette
samshkara, celate nella coscienza individuale ma anche in quella collettiva. Gli astrologi
tantrici rappresentano questo spostamento in forma grafica, attraverso la costruzione e la
meditazione su di uno speciale grafico che racchiude in sé il segreto del Karma
individuale, universale e divino. Vi sono infiniti modi di costruire questo diagramma ed
esistono Scuole che centrano il loro insegnamento sulla conoscenza e la pratica di questa
sacra geometria. Tutte le scuole concordano sul principio didentità tra la
Divinità, il Cosmo, lessere umano e il sistema planetario. In questa sede, noi
cinteresseremo solo alla parte strettamente astrologica di questo sacro Disegno. |
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IL COSMO, IL CORPO
UMANO, I PIANETI |
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Secondo lAstrologia karmica, lintero Cosmo, comprese le galassie, le stelle, i pianeti e tutto ciò che esiste, in qualsiasi forma, è contenuto in scala ridotta nel tessuto terrestre. Tutto ciò che esiste nella struttura terrestre, esiste in dimensioni ancora più minuscole nel corpo umano, le cui energie principali sono rappresentate dal Sole e dalla Luna, attraverso le due Nadi, Ida e Pingala. Le Nadi o arterie sottili del corpo umano sono più di 72000 e attraverso di esse circola Prana Shakti, lEnergia vitale. La Nadi più importante è Susumna, lasse centrale che, partendo dalla zona tra lano e i genitali, arriva allaltezza alla testa; al suo interno vi sono i Chakra che richiedono uno studio a parte da trattare, magari, in una prossima occasione. Attorcigliate intorno a Susumna si trovano Ida, la Nadi lunare e Pingala, quella solare; entrambe sono attivate dalla respirazione. Susumna è il canale energetico che funge da sostegno per il corpo umano e le sfere celesti. |
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COSTRUZIONE DELLA
MAPPA PER IL VIAGGIO |
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N.B. La terza e la
settima
(Marte e Saturno), restano intere. |
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Fase dei triangoli femminili: |
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Abbiamo,
così, attivato le energie comunicative dei pianeti e la comprensione delle loro
corrispondenze. Lultimo contatto, infatti, avviene attraverso Mercurio. Ad ogni
pianeta è stata associata una delle corrispondenti parti del corpo. Ve ne sono anche
altre. Volendo, nel corso della preparazione, si possono visualizzare o toccare le parti
del corpo associate alle linee di congiunzione che formano i lati dei triangoli. |
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Adesso,
dobbiamo tracciare la parte periferica, quella che permetterà lentrata o
luscita dal diagramma, al momento della meditazione. |
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Lintreccio delle
linee rappresenta il gioco di creazione, protezione e assorbimento dellUniverso. |
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LO SRI CHAKRA E I
PIANETI |
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La
disciplina che si occupa delle pratiche inerenti allo Sri Yantra si chiama Sri Vidya che,
oltre alla sostanza delle forme, studia anche la natura dei numeri. La sacra geometria dello Sri cela i segreti della Dea,
dellUniverso, del Karma e del singolo individuo con il suo tema astrale. Da questo
diagramma nasce, si conserva e si trasforma ogni singola e collettiva realtà, grazie
allenergia del triplice respiro, quello umano, quello cosmico e quello divino. Nel contesto
astrologico, Sri Yantra rappresenta il movimento dei pianeti e il loro intreccio con
lesistenza umana. Lo Yantra disegnato, contemplato e meditato, secondo una
ritualità sincera e consapevole o con naturale curiosità, sillumina ed apre le
porte del Cosmo. Nel corso del viaggio planetario, il Cosmo che si manifesta al singolo
individuo è la sua stessa natura in tutte le possibili sfaccettature, ossia il microcosmo
espresso nella media di 21600 respiri quotidiani. |
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Il
numero 21600 è molto importante in Sri Vidya perché in esso è contenuto il simbolo
dello Yantra, il Nove. Oltre al numero giornaliero di respiri che un essere umano dovrebbe
compiere, 21600 rappresenta la suddivisione dello Zodiaco in primi (360° x 60 =
21600). Tutti i suoi sottomultipli portano alla consapevolezza dello Sri yantra. Il
sottomultiplo più sacro e potente è 108 la cui sintesi finale è 9 (prima potenza del
3), simbolo dellinsieme planetario e dei triangoli primari che formano lo Yantra. Il
nove rappresenta il primo o lultimo passo dallindividualità alla dimensione
cosmica. .Lo Sri Yantra, infatti, è formato da una serie di nove triangoli che
vibrano intorno al Bindu, il punto centrale, simbolo dellunione degli opposti. Cinque sono i
triangoli femminili con il vertice in basso e quattro i triangoli maschili con il vertice
in alto. La base dogni triangolo rappresenta un corpo celeste, nato dal grembo della
Dea che presiede allo Yantra: Lalita Mahatripura Sundari. Linsieme delle nove basi planetarie, forma il Chakra dei
Navagraha. Intrecciandosi, i
nove triangoli formano un insieme di 43 nuovi triangoli. |
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Come abbiamo visto
durante la preparazione, allesterno della circonferenza che racchiude i triangoli vi
sono due cerchi con i petali di loto. Ancora più allesterno vi sono altri tre
cerchi che rappresentano la cintura del cosmo ed allesterno periferico, vi è un
quadrato trilineare, detto Bhupura. Il termine deriva
dalla radice Bhu, la Terra, e Pura, ossia lintero, come regione definita dello
spazio. Il Bhupura è lentrata o luscita graduale dalla
dimensione cosmica ed è formato da tre quadrati inscritti luno nellaltro. Ogni
quadrato è munito di quattro porte, una per lato. Linsieme dei tre quadrati
rappresenta lorizzonte tra la dimensione terrena e quella celeste. Nello stesso
tempo, i quadrati sono i confini del nostro sistema solare e sono delimitati dai tre
pianeti transpersonali, Urano, Nettuno e Plutone. Questi pianeti accompagnano
lindividuo allentrata o alluscita dalla dimensione terrestre e
individuale. |
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Per la pratica, lo Yantra va orientato ad Est. La meditazione
sullo Yantra può avvenire in due modi, dallesterno allinterno o viceversa. Lentrata o
luscita può avvenire da una delle quattro porte del Bhupura, il quadrato-confine
tra lIo e il Tu, il singolo e la collettività, lIndividuo e lo Spazio, la
Terra e lUniverso, lUmano e il Divino. Una volta disegnato il Diagramma, per effettuare il rito del passaggio, allinizio della
meditazione, bisogna eseguire un giro completo intorno
al quadrato, scegliendo la porta da cui entrare. Ogni porta è associata ad uno specifico
Elemento e rappresenta una delle dimensioni possibili per afferrare le ombre e le luci
della vita, attraverso il Karma. Se volete, prima ancora diniziare lesperienza
meditativa e di conoscere le corrispondenze, potete scegliere subito uno dei quattro punti
cardinali da cui partire. Tra qualche istante, attraverso la descrizione delle
corrispondenze, scoprirete la funzione del punto scelto per rapporto agli eventi di questo
periodo della vostra vita. La porta che si vede in alto rappresenta lEst (la porta
del Sole e dei mantra); il Nord si troverà a sinistra (Porta della Luna e della
conoscenza). Il Sud è a destra (Porta degli Avi e della devozione). LOvest si trova
in basso (la porta del Signore dellAcqua e dei riti sacri). |
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Una volta completato il disegno, la meditazione avviene attraverso una differente ripartizione dello Sri yantra. Si tratta di mettere in figura nove Chakra o circuiti, guardano allinsieme del disegno da unangolatura completamente diversa da quella seguita durante la fase di preparazione.. Iniziando dallesterno, il primo circuito o Chakra è il Bhupura con i tre cerchi; il secondo è linsieme dei 16 petali; il terzo è linsieme con gli 8 petali, dove termina la fase introduttiva; il quarto da cui inizia il vero viaggio verso il Bindu, è il circuito con i 14 triangoli esterni; il quinto circuito contiene i 10 triangoli più grandi; il sesto contiene i 10 triangoli più piccoli; il settimo comprende gli 8 triangoli; lottavo è formato dal triangolino centrale e il nono è rappresentato dal Bindu che è la parte più segreta dellintero diagramma. Limmagine che segue è solo un particolare dello Sri Yantra, ma ci aiuterà a focalizzare meglio linsieme dei 43 triangoli (14+10+10+8+1) che conducono al Bindu. |
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Il colore dello Yantra
e delle sue varie parti, dipenderà da ciò che sarà emerso, mentre eseguivamo il
disegno. Ognuno si farà ispirare dalle emozioni
affiorate durante lesperienza personale e dallintreccio della stessa con gli
eventi correnti della propria vita. In caso di mancata ispirazione, si possono abbinare i
colori alle qualità del pianeta prescelto. |
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Il
viola è per lottavo giorno lunare e il blu per il quattordicesimo. |
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LE BASI
DELLASTROLOGIA KARMICA |
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Completato
il movimento di retrocessione e avviato il nuovo
processo di pensiero, vorrei concludere con una sintesi, delineando le premesse hindu, i
presupposti karmici che sostengono il procedimento ed infine, lapporto personale
che, unitamente ai precedenti punti, costituisce il metodo da me elaborato. |
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PREMESSE HINDU |
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A)
LAstrologia è strettamente connessa ai numeri e alla loro posizione. |
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B) Lo Zodiaco siderale o Nirayana, è basato sulla Precessione
degli equinozi ed i segni corrispondono alle costellazioni. Ogni Segno rappresenta una
guida specifica verso il sentiero della realizzazione. |
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C) La classificazione dei pianeti non segue lordine di
vicinanza al Sole o alla Terra ma si basa sulla numerologia insita nella classificazione
dei giorni della settimana, iniziando dalla domenica, giorno del Sole. |
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D) I Rasi o Segni zodiacali, allorigine, erano i Risi,
gli antichi saggi che, una volta completato il loro Karma, invece di unirsi
allInfinito, decisero di guidare gli umani sul cammino dellevoluzione. Poiché
ogni cambiamento è accompagnato dalla trasformazione del linguaggio, la prima sillaba RI,
si trasformò in RA, radice di dono. |
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E) I pianeti sono nove e formano un chakra detto Navagraha.
Rahu e Ketu, il Nodo nord e il Nodo sud, essendo energie personificate, hanno la stessa
natura siderea degli altri sette pianeti e sono anchessi Entità divine. |
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F) Ogni Graha o Pianeta è una Divinità con il suo aspetto,
il proprio mantra, la sua rappresentazione grafica e i propri simboli. Graha significa
toccare, prendere, afferrare. I pianeti sono considerati energie personificate che con il
loro tocco, così come fanno gli individui, interagiscono ed entrano in contatto. Dalla
parola Graha deriva Grahana, il termine che designa lEclissi. |
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G) Ogni pianeta, di là dalla sua natura sessuale, possiede
qualità maschili, femminili o neutre, secondo la parte caratteriale che prevale. Ad
esempio, Chandra il Dio della Luna è maschio ma la sua natura è molto femminile. |
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H)
Nella dimensione oscura sono presenti nove pianeti ausiliari, chiamati Upagraha; ognuno è
un satellite che fa da ombra al corrispondente pianeta in luce. |
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I) Urano, Nettuno e Plutone non sono presi in considerazione
dagli astrologi classici. |
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J) Oltre ai Segni ed ai Pianeti, esistono 27 Nakshatra, le
costellazioni o case della Luna, personificate da specifiche Divinità femminili. Le
Nakshatra equivalgono al passo giornaliero medio della Luna. Ognuna ha le proprie
caratteristiche, un pianeta reggente, una forma, ecc. |
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K) Ogni Segno zodiacale è dominato da due Nakshatra e un
quarto, ed è questa la prima sostanziale differenza tra persone dello stesso Segno. |
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L) La Luna determina il Segno dappartenenza e
rappresenta la natura dellindividuo, quella originale con la quale si nasce. |
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PRESUPPOSTI KARMICI |
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a. I mondi sono molteplici, così come sono svariati gli
individui e gli universi. |
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b.
Lo Zodiaco siderale, come il corpo umano con il suo ciclo respiratorio, è basato sul
gioco di luce e ombra tra Luna e Sole, tra Ida e Pingala. |
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c. Gli Elementi sono cinque e non quattro. Il quinto è
letere che pervade, dà consistenza e vita agli altri quattro.
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d. I punti basilari del Tema siderale sono 48: 12 segni
zodiacali, nove pianeti e 27 Nakshatra. |
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e.
La Luna rappresenta lo specchio della Creazione ed è il primo settore di riferimento
karmico. La Luna resta se stessa, attraversando un continuo ciclo di cambiamenti, così
come accade alla nostra essenza, il corpo causale, nel corso delle reincarnazioni. |
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f.
Vi è una corrispondenza sottile tra lalfabeto sacro, lo Zodiaco e le forme dello
Sri Yantra. Le
51 lettere dellalfabeto sacro sono strettamente connesse ai 48 punti dello Zodiaco
siderale e alle tre misure di tempo: passato, presente e futuro |
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g.
Le 27 Nakshatra o asterischi o dimore lunari sono di preminente importanza nell'Astrologia
karmica. A ciascuna corrisponde una Dea o un archetipo femminile che caratterizza una
determinata fase dell'evoluzione cosmica, terrestre e umana, oltre che individuale. |
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h. Ognuno ha la sua stella, la Parte karmica da cui iniziare
lanalisi del Tema, ossia la Janma Nakshatra: il grado in cui si trova la Luna alla
nascita, corrispondente ad una determinata Nakshatra. Questo punto esprime la prima
sostanziale differenza tra due o più persone di uno stesso segno. |
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i.
I Nodi lunari, Rahu e Ketu, sono i punti più legati al Karma. Rahu indica
allindividuo il tipo devoluzione possibile nella vita corrente e i contenuti
del subconscio più funzionali alla ricerca. Ketu indica i nodi che nella trama delle
trascorse vite, hanno programmato il tipo devoluzione da cercare e le parti della
consapevolezza da attivare come strumenti per limmersione nel profondo. |
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j.
Il numero Nove rappresenta il Dharma e con esso il primo distacco dallindividualità
per dirigersi verso la dimensione cosmica. Il primo passo verso questa fase è
laccettazione di tutto ciò che è o appare diverso da noi. |
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k. I pianeti retrogradi indicano un passo indietro nella
storia antecedente, causando la regressione e lesperienza del dejà vu. Il salto
indietro può portare in superficie impressioni o samshkara di unesistenza
precedente ma anche della vita attuale. |
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APPORTO PERSONALE |
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- LAstrologia karmica non ha come obiettivo principale
la descrizione di vite passate, ma propone una chiave daccesso alla propria
evoluzione, anche grazie ad apporti derivanti dalle reti del passato karmico. |
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- Rahu aiuta a
comprendere la natura e lorigine degli evitamenti. Ketu aiuta a focalizzare
le zone in cui lattaccamento o la difesa si tramuta in blocco evolutivo. Durante
la meditazione astrologica, quando sinizia dallesterno dello Yantra e si
attiva Ketu, avviene subito unimmersione nel profondo, con il risultato di attivare Rahu e le relative
risorse sommerse. |
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- Il Punto Vertex
indica il potere del desiderio ed il suo prezzo. Ogni
nascita, oltre che ai samshkara, è legata ad un desiderio, espresso o inespresso, che
modella in germe il progetto della vita successiva. Nella vita
corrente, il desiderio ignorato o negato, può provocare una repressione che si tramuta in
resistenza al cambiamento. La resistenza si evidenzia nel
modo di rispondere agli eventi esterni, agli incontri e alle relazioni fortuite. Quando il
Vertex si attiva, uninfluenza esterna o un incontro può sconvolgere i nostri
schemi. Tale perturbazione, lasciandoci privi di sostegno, può permetterci di focalizzare
il desiderio inatteso e la sua origine. Il Punto Vertex è una specie di mappa segreta in
cui sono contenute le istruzioni preliminari per la realizzazione del nostro progetto
esistenziale.
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La Parte di fortuna rappresenta linsieme degli strumenti necessari per
attuare le istruzioni del Vertex e la realizzazione del proprio piano desistenza. |
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Prendere consapevolezza del dolore, localizzando la zona in cui si manifesta, ci dà la
possibilità di trovarne le origini e di stabilire la cura. Conoscere la posizione di Chirone
equivale a scoprire la parte di sé da accettare, curare, integrare e attivare, da un
lato. Dallaltro, la posizione serve ad individuare le aree dattaccamento
nocivo da sciogliere o da abbandonare perché ormai obsolete e poco funzionali alla nuova
realtà. Le due azioni costituiscono i supporti per leventuale cambiamento, così
come per il consolidamento della propria identità, anche in base alle sofferenze
derivanti da altre vite. |
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- I tre pianeti transpersonali, Urano, Nettuno e Plutone, sono
energie esterne, derivanti dallapporto della coscienza collettiva o ambientale e
perciò, sono legati alle limitazioni del Kanchuka Niyati, la corazza limitante che rende
meno flessibile il libero arbitrio. Lanalisi
dei tre pianeti e lattivazione individuale delle loro energie, attraverso la
meditazione, la formazione personale, la psicoterapia, il Counselling o altro, aiuta
lindividuo a trovare la sua posizione negli eventi dorigine ereditaria,
ambientale, sociale, storica e cosmica. La consapevolezza dei processi personali legati a
tali energie, costituisce la qualità del contributo individuale al benessere collettivo e
viceversa. |
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- Plutone e Lilith sono le ombre che aleggiano nel nostro
inconscio. Il primo rappresenta lombra collettiva in cui si manifestano le influenze
del ciclo planetario, dellevoluzione umana, degli avi e di tutte le varie entità
che noi stessi siamo stati nel corso delle varie esistenze. Questombra definisce,
accentua, diminuisce o blocca il potere personale. Lilith opera la selezione naturale tra
le influenze dellombra collettiva, condensando quella che, di volta in volta, prende
il sopravvento e domina linconscio, secondo una configurazione strettamente
personale. . |
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La Nona casa è un elemento karmico di principale importanza e rappresenta la prima
reazione daccettazione, disinteresse o rigetto verso ciò che è differente,
compresa la prima reazione nei confronti della nascita e la prima reazione nei confronti
della morte; la qualità di queste reazioni si evidenzia nel modo istintivo in cui si
reagisce nei confronti delle differenze culturali o di qualsiasi altra diversità. |
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- La sinastria relazionale è un interessante settore
dellAstrologia karmica. A volte, una persona importante della vita presente, può
essere un individuo che ha avuto un ruolo importante in una trascorsa esistenza e perciò,
linterazione può favorire la reciproca evoluzione karmica o il completamento di
storie interrotte. Non sempre, però, la persona che attiva il flusso karmico corrisponde
a qualcuno che abbiamo conosciuto in unaltra vita e a volte, si proiettano sul
soggetto le caratteristiche di unantica ma estranea figura. Può trattarsi di
riverberi del passato karmico; tale persona ci rimanda a qualcuno che, in una trascorsa
esistenza, le somigliava in qualche cosa. Oppure, può trattarsi di una persona su cui
proiettiamo un personaggio importante della nostra vita attuale. In tutti i casi,
lindividuo che riflette la proiezione, fa da gancio, affinché, attraverso la
relazione sia possibile un reciproco passo verso la consapevolezza o il superamento di
alcuni impedimenti. |
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A questo punto, il viaggio termina ed ognuno può ritornare ai propri
riferimenti, portando con sé i sentimenti e le sensazioni vissute durante il percorso. La
sillaba e il gesto saranno la testimonianza interiore o il ricordo di
questesperienza di fine autunno. |
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