COUNSELLING
ASTROLOGICO E TRÃTAKA |
Saturno e Plutone
al megaconcerto di New York |
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di
Meskalila Nunzia Coppola |
Pubblicato sul n. 129 di Linguaggio Astrale |
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IL TRATAKA
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Questa
nuova triangolazione tra Astrologia, Gestalt Psicosociale e Trataka, parte dalla
descrizione di una tecnica di gruppo, nella quale ho integrato risorse gestaltiche e
tantriche. Segue poi unesperienza più recente, sperimentata nel corso di una
consulenza astrologica, ed ancora in via di perfezionamento. |
Il
Trãtaka prevede, dunque, una fase esteriore ed una sequenza interiore: la prima, detta Bahir
Trãtaka,
è adatta ai periodi di plenilunio, si effettua ad occhi aperti, fissando il disco
lunare, è appropriata ad uno stadio iniziale, ed è più semplice perché gli occhi sono
già automaticamente attirati dalle immagini; la seconda, detta Antar
Trãtaka,
è adatta ai periodi di luna nuova e di eclissi, si esegue ad occhi chiusi e va
utilizzata dopo un certo periodo di pratica perché il soggetto, volto troppo
allinterno di se stesso, allinizio tende a stancarsi o a divagare. Di solito,
tra le due vi è una sequenza intermedia, detta Madhya
Trãtaka,
praticata in gruppo, su di una sorgente luminosa, nei periodi di luna crescente e
decrescente; gli occhi restano aperti o chiusi, a fasi alterne. In tutti i tre stadi,
lascolto del ritmo respiratorio proprio e altrui, la focalizzazione degli occhi o
della fiamma, attraverso un continuo alternarsi di figura-sfondo, unitamente alla
suggestività dellimmagine luminosa e al potere del flusso respiratorio del gruppo,
si rivelano fattori che, accentuando la percezione simultanea delle sensazioni, finiscono
per favorire un buon processo sinestesico. I cicli di respirazione lenti ma regolari e
luso consapevole della vista, in associazione agli altri sensi, oltre a rilassare la
mente, permettono il flusso spontaneo delle emozioni alle soglie del confine o pronte per
lelaborazione. La conoscenza immediata di queste ultime favorisce, a sua volta,
lamplificazione della coscienza e una maggiore forza intuitiva. In casi speciali,
soprattutto quando allimmagine è associato un mantra (5), può capitare che
lintero gruppo scivoli nello stato di yoga
nidra
(6). |
Il
Trãtaka permette il contatto con i propri corpi (7), attraverso le visualizzazioni, le Mudrã
(8)
e la purificazione dei cinque elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Etere). Le
pratiche che riguardano il corpo fisico, si basano sulla lettura delle sensazioni,
prodotte da esperienze tattili e stimolazioni di vario genere; la ciotola vibratoria (9)
è uno strumento molto utilizzato in questa fase e personalmente, mi appare come un ottimo
strumento gestaltico, perché permette una diretta esperienza di sfondo e figura, di luce
e ombra, coinvolgendo i cinque livelli desperienza: livello corporeo,
sensoriale, immaginativo, emotivo, cognitivo (10). |
La
pratica a cadenza regolare e gradualmente prolungata nei tempi, può spesso causare una
considerevole modificazione degli stati psichici ed aiuta lastrologo
nellinterpretazione dei diagrammi. |
Va
ricordato che gli stati alterati di coscienza, in assenza della consapevolezza e di una
successiva integrazione delle sensazioni e degli effetti percepiti, rischierebbero di
ridurre lesperienza ad una mera catarsi; per questa ragione,
allinizio, è consigliabile praticare il Trãtaka solo per pochi minuti e con
lassistenza di una persona referente. |
In
un certo qual modo, alcuni effetti del Trãtaka possono essere paragonati al continuum
di consapevolezza
gestaltico, ossia alla concentrazione e allosservazione dellesperienza
istantanea, con la messa in figura dei pensieri, delle sensazioni e delle emozioni che,
attimo dopo attimo, sorgono alla coscienza dellindividuo. |
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TRATAKA
GESTALTICO |
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Il
Counselling,
secondo la metodologia della Gestalt
Psicosociale,
segue il modello ideato da Fritz Perls. |
Nella
relazione daiuto gestaltica, il qui ed ora, la
Consapevolezza e la Responsabilità dellesser-ci nellesperienza sono le
premesse di un processo evolutivo il cui obiettivo
principale
è ritrovare la propria forma, la propria interezza e lequilibrio delle polarità. |
Il
Trãtaka, oltre ad essere un valido strumento promotore dinsight,
aiuta a ritrovare lenergia nei casi di persistente interruzione di flusso e il
contatto, là ove sorga il bisogno di ricaricarsi o implementare lintensità
dellincontro. Quale elemento strategico del counselling, è molto efficace anche
nelle situazioni opposte alla precedente, ad esempio, nei casi in cui la confusione del
consulente o dellutente, richieda un certo distacco dallargomento o una
deflessione strategica, senza dover interrompere il dialogo. |
Personalmente,
introducendo spesso questantica tecnica nel counselling astrologico, ho potuto
notare che in simili situazioni, il Trãtaka non solo offre una pausa creativa ma si
tramuta, grazie alla concentrazione sullesperienza e sullimmagine, in un così
profondo viaggio simbolico, da offrire allastrologo e al consultante la visione
inaspettata e differente di una problematica lasciata, precedentemente, in sospeso. |
Nella
formazione personale con esperienze di gruppo e dintergruppo, il contatto oculare e
la comunicazione attraverso la respirazione cosciente, diventano ottimi mezzi per evitare
che uneccessiva razionalizzazione alteri la spontaneità del dialogo e per
sviluppare, dunque, un necessario ma transitorio stato di confluenza.
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DESCRIZIONE
DUNA TECNICA DI GRUPPO |
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Per
questesperimento, ho preferito il Madhya Trãtaka e ho scelto tre elementi di base:
la candela, la respirazione e gli occhi. In un primo momento, gli strumenti di
confine-contatto soggettivo sono stati la vista e la respirazione sinergica. La fiamma ha
funto, invece, da bindu o punto centrale del cosiddetto temenos,
illuminando il confine oggettivo e sacro, ossia lo spazio adatto a ricevere e restituire
le immagini interiori. |
Fatta
eccezione per le regole di base che non possono essere alterate, ho adattato le sequenze
tantriche del Trataka allo stile gestaltico, grazie ad un ritmo di stimolazioni, mirate
alla consapevolezza dellenergia psicofisica, piuttosto che ascetica. Per realizzare
ciò, ho ridotto le visualizzazioni, ho limitato la parte meditativa ed ho evitato le
sequenze troppo ritualistiche e non adatte alloccasione. Prima diniziare, ho
accennato brevemente alla storia della pratica per poi passare direttamente alle
istruzioni tecniche; ho evidenziato la necessità di restare seduti nella stessa
posizione, con la schiena ben dritta, per favorire una respirazione fluida e ritmata ed ho
posto laccento sullassoluta importanza del silenzio, al fine di rendere
possibile la concentrazione. Ho invitato i partecipanti a scegliere un partner del segno o
dellascendente opposto al proprio e a sedersi a terra, luno di fronte
allaltro, ad un braccio di distanza, fissando una candela accesa. Ho chiesto loro di
respirare tranquillamente, prima autonomamente e poi in sintonia con laltro. In una
fase successiva, ho chiesto loro di usare la respirazione per far muovere la fiamma della
candela, senza spegnerla. Nel momento in cui si è presentata una riduzione rilevante di
contatto, alla respirazione ritmata è stato abbinato laccostamento delle quattro
mani. A poco a poco, ogni coppia ha incominciato a respirare allunisono e la fiamma
della candela ha danzato al ritmo del soffio respiratorio, senza spegnersi. |
Durante
il percorso, il contatto e il ritiro si sono succeduti in modo abbastanza equilibrato e a
volte, integrato: pur restando in contatto, ognuno è riuscito a conservare la sua
intimità, permettendo allaltro di salvaguardare la propria. In effetti, il contatto
è avvenuto attraverso le mani e il respiro, mentre il ritiro è stato possibile grazie
alle visioni personali e ad una sorta di sogno ad occhi aperti. La condivisione generale
delle esperienze vissute è stata, infine, favorita dai feedback offerti da tutti i
presenti. |
Sin
dallinizio, mi è sembrato di capire che il ritiro e il contatto, oltre a succedersi
a fasi alterne, possono anche coesistere, magari agiti in parti diverse di una stessa
persona. Ad esempio, mentre persiste un contatto attraverso le mani o la respirazione, la
vista interiore diventa il presupposto per proiettarsi in uno spazio personale e
riservato; oppure, come nella fase in cui si fissano le pupille dellaltro, mentre
gli occhi realizzano il contatto, la respirazione personale assicura, nello stesso tempo,
il ritorno al proprio centro. I Maestri indiani, prima di avviare unesperienza di
questo genere, osservano le posizioni astrali del momento e del luogo, dogni singolo
partecipante e dellinsieme del gruppo. |
Dal
punto di vista pratico, durante la conduzione, mi sono resa conto che, in questo
particolare contesto, chi convoglia lattività, dovrebbe ridurre al minimo i
comandi, perché le suggestioni mal indirizzate e troppo enfatizzate, potrebbero tradursi
in una direttività poco spontanea, magari recepita come forzatura dai partecipanti. Molti
elementi della conduzione e dellattivazione dipendono dallo stato emotivo del
conduttore e del gruppo, dalle esperienze personali dogni singolo, dagli eventi che
hanno preceduto lincontro, dal grado di motivazione, così come da tanti altri
fattori personali e ambientali. Ho avuto poi la conferma che le variabili della messa in
opera sono tantissime e qualche volta, possono essere modificate in itinere, magari
dallispirazione o dalla creatività istantanea, purché pertinente al tema su cui si
lavora e alla storia che il gruppo vive in quel momento. Persino una persona arrivata
allultimissimo istante, può essere integrata nellesperienza o addirittura,
diventare la protagonista di un evento che favorisce il compimento della Gestalt. In
realtà, larrivo di una compagna di formazione al momento del feed back, lungi dal
disturbare gli astanti o dallo spezzare il flusso, ha permesso lintegrazione corale
di uno stato di sospensione emotiva e il ritorno da una retroflessione
collettiva, causata da un carico troppo intenso. Ognuno, discostandosi per un attimo dal
proprio stato emotivo e ritornando ad essere presente al gruppo, ha accolto con
naturalezza la nuova arrivata, offrendole una fiamma, un pensiero, un gesto e una parola.
Laffettuosa spontaneità ha provocato unimmediata e inattesa reazione emotiva
nella compagna sopraggiunta che, è scoppiata in singhiozzi, di un pianto molto sommesso e
dolce. I presenti, me compresa, benché impreparati ad una tale reazione, hanno condiviso
un momento di profonda comunione. Vi è stata una mutua comprensione; la sua richiesta era
chiara e perciò, turbati da unintensa ma velata emozione, tutti siamo rimasti in
silenzio. Per non invadere lo spazio emotivo della compagna, nessuno ha manifestato la
propria commozione più dello stretto necessario, così da rispettare la sua riservatezza
e il suo confine, pur esprimendole vicinanza ed affetto. Si è trattato di una conclusione
altamente simbolica, laria sembrava rarefatta, la sensazione era quella di un saluto
finale, quasi un addio, confuso e vago da parte nostra, consapevole e schivo da parte sua:
questa persona, oggi non è più tra noi perché ha lasciato la Terra, ha oltrepassato
lorbita di Plutone e ha intrapreso il suo viaggio nel Cosmo, alla ricerca
dellInfinito. |
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TRÃTAKA
E COUNSELLING ASTROLOGICO |
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Lesperienza
precedentemente descritta, mi ha in seguito suggerito un nuovo approccio di consulenza
astrologica: dopo un colloquio individuale, ho invitato quattro volontarie ad una
consultazione di gruppo
e lArte si sta ampliando. |
Il
connubio degli elementi gestaltici con quelli del Trataka mi ha permesso di valutare, in
maniera differente, il presente aspetto di Saturno e Plutone.
In
termini individuali, lho analizzato così come si riflette nella configurazione
oroscopica natale e in termini collettivi, così come si manifesta negli avvenimenti
mondiali. Ho voluto poi sperimentare, attraverso una tecnica di gruppo, la similitudine e
lincastro dei simboli collettivi con i corrispettivi personali. |
Prima
diniziare, mi sembra opportuno accennare brevemente alla natura dellastrologia
secondo il Tantra, alla qualità del ciclo Saturno-Plutone e allapproccio da me
ideato. |
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1.
LA NATURA DELLASTROLOGIA SECONDO LA SCUOLA TANTRICA |
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Secondo
lAstrologia tantrica, nel corpo umano con i suoi processi biologici e psichici,
agiscono le stesse forze che muovono il Cosmo. La struttura microcosmica è simile alla
manifestazione macrocosmica e tutto ciò che esiste nellindividuo, esiste in
proporzioni diverse nellUniverso. Loroscopo è uno yantra su cui meditare, uno
strumento per comprendere lUniverso, la natura e il Karma
(11)
dellindividuo cui esso appartiene. |
Il
disegno del tema radix è la rappresentazione grafica dellAdidaivika karma (12),
dellesatto momento in cui si è delineata la sincronicità
cosmica
tra
una configurazione celeste, un particolare luogo della Terra e un determinato individuo. |
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2.
IL CICLO SATURNO PLUTONE |
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Il
ciclo Saturno-Plutone, iniziato nel 1982-83 con la congiunzione
negli ultimi gradi della Bilancia, è giunto allopposizione
dei due pianeti, dai Gemelli al Sagittario.
Dal
punto di vista collettivo, la relazione tra i due corpi celesti riflette lemergenza
e il bisogno di trasformare lantico sistema di sopravvivenza umana in forme più
adeguate alla nuova realtà del globo terrestre; si delineano così le caratteristiche di
una nuova generazione, con rinnovate forme di pensiero, avanzatissime strutture del
linguaggio e della comunicazione, ma anche
un incremento dei conflitti dottrinali e religiosi, così come
un
succedersi stressante di
confronti
e affronti sociali, crisi politiche e
culturali.
Dal punto di vista individuale, questa posizione facilita il contatto con la propria ombra
e inclina ad una ridefinizione cosciente del senso che si attribuisce al caso e
allevento inatteso. In effetti, lo spazio indefinibile che intercorre tra la
rigorosa onestà di Saturno e la forza esplosiva di Plutone, equivale allorizzonte
che unisce e separa due sezioni di tempo, quelle in cui si passa dal sonno al risveglio,
dalla vita alla morte o viceversa. La pausa infinitesimale tra le due frazioni di tempo
nasconde una gamma incredibile di eventi e di opportunità per gli esseri umani che, pur
restando tributari delle circostanze, hanno la libertà di esplorare o costruire le
condizioni favorevoli per fronteggiare ciò che più temono di se stessi e degli altri, ma
soprattutto per rinnovare la capacità di sopravvivere, di resistere, di affrontare nuove
verità emotive e di vivere, efficientemente e a modo proprio, sia come individui
indipendenti, sia come membri di un gruppo sociale. Naturalmente, quando gli aspetti tra i
due astri sono dissonanti, lorizzonte diventa fosco, la scrupolosità può diventare
rigidità, la forza può trasformarsi in delirio donnipotenza con imperiosi
impulsi alla manifestazione del potere personale, e
il risveglio può tramutarsi in una violenta e distruttiva esplosione di conflitti. Da una
crisi così violenta potrebbe, però, nascere il bisogno di una maggiore determinazione
nellaffrontare o semplicemente, accettare gli eventi. Daltro canto, allo
stesso modo in cui la società cambia attraverso conflitti e accordi, lindividuo
cresce, attraverso contrasti e corrispondenze. |
Attualmente,
a livello mondiale e quindi collettivo, come già accennato, Saturno e Plutone sono in
opposizione, dai Gemelli al Sagittario.
Plutone
in Sagittario trasforma le prospettive individuali in pilastri del progresso o del
regresso sociale,
simbolizza limpatto collettivo
di eventi i cui semi furono piantati da tempo e poi ignorati; simbolizza linfluenza
di un qualsiasi intervento capace di destabilizzare ciò che trova sul suo cammino,
scagliandone i frammenti fuori e in alto, come frecce fulminee o forze cieche che partono
dal profondo della terra e squarciano il cielo. Allestremo opposto, Saturno
in Gemelli costruisce strutture sociali e comunicazioni che implementano una visione più
estesa della realtà o al contrario, la restringono; inoltre, il pianeta così segnato,
vaglia con lucida e imparziale razionalità tutti gli elementi comunicativi
dellesplosione, inclusi i più impercettibili microgesti espressivi, così da
permettere lintegrazione delle parti ritrovate. Lazione oppositiva tra
lausterità saturnina e lenergia detonante plutoniana funziona come lo
strumento di un archeologo che scavando, porta fuori tesori misti a detriti dogni
genere, preziosi reperti mescolati con rottami irrecuperabili, scorie frammiste con utili
materiali da riciclaggio, e altro ancora. Viaggiando attraverso il Sagittario ma
fronteggiato dal severo controllo di Saturno in Gemelli, il Pianeta archeologo rivela
lattivazione di un profondo dilemma morale, ideologico o spirituale, su quelle che
si pensava fossero le proprie verità e sicurezze, su tutto ciò in cui si è creduto e si
crede. Si delinea così un controllo razionale e, a tratti, distruttivo sulle forze
prorompenti dellinconscio, mentre da unaltra angolatura, deflagra il conflitto
tra la forza di volontà e quello che si pensa sia il fato. Si tratta di una perturbazione
ad impatto individuale e mondiale. Sul piano personale, gli effetti di questo terremoto
del profondo si evidenziano solo dopo uno sconvolgimento totale in cui ordine e caos si
alternano in un ritmo irregolare e, a volte, angosciante. In seguito, però, gli effetti
dellopposizione producono una maggiore energia interiore, un incremento delle
proprie capacità e soprattutto, la coscienza davere più forza e tenacia di quanto
si pensasse per affrontare quel piccolo, successivo sforzo, necessario per
lottenimento dei risultati in cui non si sperava più.
In
pratica, questaspetto può rappresentare un doloroso varco da attraversare per il
raggiungimento della propria evoluzione, o può indicare il momento, le ragioni e le
modalità della sconfitta; ma in genere si tratta di un misto dei due. |
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3.
IL NUOVO APPROCCIO DA ME IDEATO |
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Spesso,
nel counselling astrologico, dopo aver io stessa meditato sul quadro astrale del
consultante, invito il soggetto a focalizzare il suo disegno celeste per ricavarne una
visione personale. Di solito, dopo una visione generale e unaccurata analisi dei
particolari, estrapolo un solo aspetto, magari il più esclusivo e difficile, poi invito
la persona ad eseguire un vero e proprio Trãtaka sulla figura formata dai pianeti. Nel
corso degli anni, questo metodo ha prodotto risultati soddisfacenti, soprattutto nei casi
di persone pronte al confronto ma ancora troppo fragili per rapporto alle configurazioni
nevralgiche del proprio oroscopo. Lavorare sulle sensazioni derivanti dal Trãtaka, sui
simboli e sui glifi, ha spesso consentito un dialogo diretto con i pianeti interiori,
dissolvendo barriere dincomprensione e resistenze di vario genere. |
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4.
LA NUOVA ESPERIENZA |
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Per
lesperimento, ho scelto quattro persone nate in luoghi e tempi differenti ma tutte
con Saturno e Plutone in aspetto sensibile. Tale scelta è stata fatta per rendere
possibile una conduzione di gruppo con persone diverse ma accomunate da una caratteristica
speciale: la relazione astrologica tra i due pianeti lenti. Di
comune accordo e in rispetto della loro privacy, ho cambiato i nomi delle quattro
volontarie e mi sono limitata a riportare solo il vissuto legato allesperienza con
il Trataka, evitando qualsiasi accenno alla loro vita personale. Tralascio volutamente le
altre configurazioni astrali, per focalizzare, in questo momento, solo i pianeti su
indicati. |
Dal
punto di vista natale, Anna e Lisa, ricevono un bilanciato sestile
tra i due pianeti; Nina, nata presenta unambigua congiunzione; Olga evidenzia
uno stridente quadrato;
naturalmente, sono tutte sfiorate dallinflusso collettivo dellattuale
posizione planetaria. |
Nel
corso dellincontro, le quattro volontarie non sono riuscite a distaccarsi dagli
stati emotivi legati ai tragici avvenimenti dellundici settembre a Manhattan; ed io
con loro. In effetti, le partecipanti, sotto leffetto delle ultime notizie rilevate
dai media, hanno preferito restare sul tema della minaccia di un conflitto mondiale, anche
se ognuna ha manifestato laspetto interplanetario collettivo, secondo le
caratteristiche individuali della propria configurazione natale. |
Dopo
che ognuna ha guardato per un po il proprio tema astrale, io ho chiesto loro di
metterlo da parte e di costruire o disegnare un simbolo che rappresentasse la relazione
attuale tra Saturno e Plutone. Hanno confabulato per un po, scambiandosi idee e
raccontandosi parte delle loro storie, hanno condiviso i timori per la gravità degli
eventi mondiali, poi quasi allunisono, hanno deciso di rappresentare i pianeti,
esattamente, con gli stessi glifi che li raffigurano. |
Insieme,
abbiamo preparato il setting, mettendo il disegno al centro della stanza, spegnendo la
luce centrale e accendendo una lampada dal chiarore più discreto e soffuso, in modo da
illuminare i simboli, senza affaticare gli occhi. Dopo vari esercizi di respirazione su di
una candela, è stato più facile fissare la figura, senza batter ciglio e poi chiudere
gli occhi per lasciarla riapparire come immagine mentale. |
Ricordo
la frase che Olga ha ripetuto per ben tre volte: Il
cambiamento è inevitabile. Stanno cambiando le strutture cognitive e linguistiche della
comunicazione. Voglio cambiare, prima che una sconvolgente esperienza collettiva mi
obblighi a farlo.
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Dopo
un po, senza accorgermene, quasi trascurando la conduzione, sono entrata
anchio nel gioco metalinguistico ed ho tradotto i simboli, attraverso queste strane
sensazioni: Scherzo speculare tra la polarità di due piattaforme identiche e
contrarie; sodalizio tra la comunicazione e la mistificazione, incrocio tra il senso del
dovere e lastio personale, comunione ideologica tra la giustizia e la vendetta, la
pace da ottenere con la violenza, il fondamentalismo contro la globalizzazione,
linformazione sugli eventi e la disinformazione sugli intenti, lesposizione
lucida degli accadimenti e il buio totale sulle dinamiche tra le parti, tutto è palese e
niente è chiaro, cadono i baluardi del potere, crollano i pilastri della sicurezza, la
guerra è ambiguità in diretta, le strategie e le armi fatali restano occulte per
entrambe le fazioni, la resistenza è un muro di cartapesta e la logica è la maschera
della paura. Quando due valori si oppongono, polarizzandosi agli estremi di una singola
linea, la soluzione viene cercata nel capro espiatorio di turno o inventandosi una torre
di Babele da abbattere, mentre i burattinai affinano le armi altrove. |
Ad
un certo punto, mi sono accorta che limpatto dellelemento collettivo,
pressante anche per me, mi stava inducendo ad una confluenza fuorviante e poco consona al
servizio che mi si richiedeva; insomma, invece di condurre il gruppo, stavo scivolando in
tuttaltra esperienza. Mi sono subito resa conto di non sapere più se io stessi
seguendo intuizioni personali o assorbendo le immagini ravvicinate della mente delle
astanti; se si stesse trattando di un feeling personale sullaspetto generazionale
dei corpi celesti, se stessi condividendo langoscia per la minaccia di guerra o se
stessi comprendendo linfluenza associativa dellaspetto interplanetario. |
Nello
stesso momento in cui ho preso coscienza del fatto, le quattro partecipanti si sono
afferrate per mano ed hanno cambiato ritmo di respirazione, quasi a voler marcare un
confine visibile tra i ruoli da mantenere. Mi sono trovata fuori del cerchio, così
comè giusto che sia e così come volevano le consultanti che, di tacito e
istantaneo accordo, hanno difeso la loro posizione. In un baleno, ho compreso il valore
della responsabilità nelle dinamiche del lavoro in gruppo e la necessità di
salvaguardare, senza rigidità, il ruolo dappartenenza. Nelle relazioni
daiuto, lempatia priva del necessario distacco nuoce ad entrambe le parti; il
distacco privo dempatia irrigidisce i ruoli ed ostacola la relazione
ma come
sempre, tra i due estremi si trovano mille altre strade possibili e colui che coordina il
viaggio deve saper individuare il percorso più adeguato al momento, alla persona,
allambiente e alla situazione, accettando anche levenienza di un temporaneo
ribaltamento o stravolgimento dei ruoli e delle regole
cosa che non sempre riesce
facile. |
Quando
il Trataka focalizza simboli che mettono in figura potenti archetipi, producendo
unillusione o una visione collettiva, il rispetto dei ruoli non è cosa facile, e
non cè regola che tenga; quando la razionalità saturnina è folgorata
dallesplosione irrazionale di Plutone che porta alla luce un crollo collettivo, non
cè tecnica che segua un canone stabilito
quando nel pieno del Trataka, Anna e
Lisa hanno voluto interrompere la pratica perché in TV iniziava il megaconcerto per New
York city
nessuna di noi ha potuto resistere al richiamo, nemmeno Nina che dalla
pratica ad occhi chiusi era scivolata in uno stato onirico
ed insieme, al di là di
ogni regola stabilita, in modo atipico, abbiamo scoperto il potere dei due pianeti in
opposizione
lo schermo è diventato un
nuovo ed occasionale strumento di Trataka e di counselling
il microgruppo ha
guardato e vissuto le reazioni della lontana ma chiara esperienza del macrogruppo. In
altre parole, quando si schiantano i pilastri della sicurezza centrale, crolla ogni
resistenza al cambiamento e crolla per tutti, compresi i referenti; e Clapton, gli Stones,
gli Who, altri ancora e infine Mc Cartney che, in passato, in nome della libertà,
partecipavano ai concerti pacifisti contro la guerra in Vietnam, hanno attualmente
cantato, in nome della libertà, per onorare le vittime di Manhattan e per incoraggiare i
giovani a partecipare allintervento in Afganisthan. Guardando, abbiamo provato
compassione per la folla ferita nel cuore, ma ignara dei giochi di potere al vertice
e poi, chi avrà compassione, chi suonerà e chi canterà dallaltra parte del mondo,
per la moltitudine dinnocenti afghani, ugualmente vittime dellaltrui follia? E
noi cinque abbiamo ascoltato e guardato e sentito
e alla fine, abbiamo interrotto la
tv e spento la candela ancora accesa, turbate da un misto di consapevolezza e confusione
sul nuovo valore associato alla parola libertà.
Abbiamo chiuso lincontro con un paio di domande che restano ancora delle Gestalt
incompiute: fino a che punto è necessario il cambiamento? E quando esso arriva dalle
macerie di due torri frantumate, dai resti di corpi lacerati dallesplosione, dal
genocidio che risponde allo sterminio in massa, fin dove è giusto adeguarvisi e come? |
Questo
era ieri. Oggi, sto scrivendo lultimo paragrafo e prima di terminare, chiudo il
cerchio, ritornando
in prima pagina per aggiungere
allintestazione il seguente sottotitolo: |
SATURNO
E PLUTONE AL MEGACONCERTO DI NEW YORK CITY. |
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NOTE: |
1)
Yantra = letteralmente, strumento, sostegno, supporto. Nelle pratiche spirituali, è un
diagramma sacro, un circuito di forze sottili che rappresentano una determinata Divinità
o un simbolo particolare. Gli astrologici ne costruiscono alcuni molto speciali a
beneficio dei consultanti. |
2)
Mandala = Il termine sanscrito deriva dalla radice manda, essenza,
purezza e dalla desinenza la, ricettacolo o sfera o possessore.
Da cui Ricettacolo o Sfera o possessore dEssenza. La parola Mandala in
Sanscrito designa anche il cerchio, il disco e lorbita. Secondo alcune teorie,
quando nella fantasia o nei sogni o nelle immagini mentali vi è lapparizione
spontanea di diagrammi, tra cui i mandala, lego rivela la sua capacità di
assimilare parti dellinconscio; in alcuni casi, può trattarsi anche di un tentativo
di eludere la disintegrazione della psiche. Nelle pratiche hindu, invece, i mandala e gli
yantra, prima dellevoluzione spirituale, presuppongono una fase obbligatoria di
destrutturazione e ristrutturazione dellimmagine iconica, unitamente alle varie
parti del praticante, dallesterno allinterno e viceversa. |
3)
Chakra = letteralmente significa ruota, vortice, condotto, disco, orbita, centro, plesso,
disegno oroscopico. Secondo la fisiologia e la filosofia hindu, i sette chakra principali
si trovano allinterno del midollo spinale, lungo la colonna vertebrale, dal coccige
alla sommità del capo. Ogni chakra, oltre ad esprimere un preciso tipo di consapevolezza,
è connesso a determinate funzioni fisiche, psichiche e spirituali. La meditazione ed
alcune forme di yoga tendono a reintegrare le funzioni dei chakra, risvegliandoli. |
4)
Kundalini è lenergia arrotolata come le spire di un serpente. Giace addormentata
nel primo chakra, allaltezza dellosso sacro. Viene risvegliata, attraverso
varie pratiche, per far sì che ascenda lungo il canale centrale e si unisca al principio
di conoscenza. Al suo passaggio, lindividuo sperimenta una fase di destrutturazione
totale, seguita da una fase dintegrazione in cui vengono alla luce anche
insospettate potenzialità. |
5) Mantra =
formula sacra, parola o sillaba o suono di potere, spesso privo di significato ma capace
di risvegliare particolari stati di coscienza. |
6) Yoga
nidra = si tratta di uno degli stati di coscienza, quello del sonno profondo con sogni
lucidi sui quali, volendo, il praticante può liberamente intervenire. Le nidra più
potenti sono prodotte dalle tecniche avanzate di gruppo. |
7) Corpi = Secondo il sistema hindu,
lindividuo possiede tre corpi: il terreno, il sottile e il causale o eterico. I tre
corpi non sono separati e distinti ma interconnessi ed interdipendenti. |
8) Mudrã = gesti speciali delle mani
che risvegliano alcune energie e le integrano ai propri stati danimo, attraverso il
corpo. Sono anche potentissimi mezzi di trasformazione e trasmutano lesperienza
sensoriale in consapevolezza. Eseguite in sequenza rituale, in alcuni casi, possono
indurre stati alterati di coscienza. |
9) Ciotola = rappresenta la coppa
sacra, lutero della Dea, lUniverso e la volta celeste. Non esiste rito
induista in cui non sia presente la ciotola cerimoniale. La meditazione sulla ciotola è
un potentissimo strumento damplificazione della coscienza. Quella vibratoria è uno
strumento costruito con vari tipi di metallo, incorporati luno nellaltro e va
percepita non solo attraverso la vista ma attraverso tutti gli altri sensi e in modo
particolare, tramite la propria pelle. |
10) I cinque livelli di coscienza sono
stati ideati e studiati dai docenti della Fondazione Italiana Gestalt, sotto la direzione
di Maria Menditto e Filippo Rametta. |
11) Karma = è
il frutto dellazione, la legge di causa-effetto che permette allindividuo di
raccogliere, integrare o disgregare gli effetti delle vite passate. Si tratta del
principio cosmico che coinvolge qualsiasi essere vivente nel Samara, il perenne ciclo del
divenire. In Occidente, è associato, erroneamente, al destino che significa
tuttaltro. |
12) Adidaivika karma = questo tipo di
karma è legato alle influenze astrali ed è illustrato dalla mappa celeste che
rivela le emozioni e le azioni del singolo per rapporto al suo passato. |