ALAN LEO E L’OROSCOPO PROGRESSO


Elaborazione a cura di Maria Grazia La Rosa

 

 

Il teorico maggiormente rappresentativo del metodo chiamato “Oroscopo progresso” fu Alan Leo, pseudonimo scelto dal Leone zodiacale W.F. Allen, nato a Londra il 7 agosto 1860, alle ore 5.49 circa.

La sua Carta del Cielo è caratterizzata da un importante stellium leonino, composto da Sole, Mercurio, Giove, Saturno ed Ascendente. Nettuno si trova in VIII Casa in Pesci, la Luna è in Ariete ed Urano, pianeta-simbolo dell’Astrologia, è in X Casa nel segno dei Gemelli, in posizione di Gioia secondo la tradizione.

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Alan Leo raccontò la propria infanzia sull’Astrologer del febbraio 1890: “Ho sotto gli occhi i segni che hanno presieduto alla nascita di un uomo che non dimenticherà mai la vita che ha vissuto, veramente notevole… fu apprendista in tre mestieri differenti: tappezziere, chimico, droghiere; praticò il primo lavoro per tre mesi, il secondo per sei e l’ultimo per due anni. A 16 anni si trovò a Liverpool senza un soldo, senza un amico e fu costretto a dormire sulla strada; dodici mesi dopo si era conquistato una splendida posizione in quella città. A 18 anni si ritrovò in miseria, in un altro grande centro, ma la sua sorte cambiò di nuovo bruscamente, perché a 20 anni lavorava in proprio ed aveva sotto di lui un gran numero di operai, per precipitare ancora in miseria, a 22 anni, rovinato dalla disonestà del suo direttore che gli rubò fino all’ultimo soldo!”

La vita di Alan Leo ebbe un cambiamento definitivo quando nel 1889 egli entrò a far parte di un piccolo gruppo affiliato alla Società Teosofica fondata dalla celebre Madame Blavatsky. Qui conobbe Antonio Borelli, un celebre astrologo conosciuto anche con gli pseudonimi di Zadkiel e Sepharial, il quale lo iniziò agli studi astrologici. Nel 1895 Alan Leo fondò una sua rivista di Astrologia, The Modern Astrology e tre anni dopo divenne astrologo professionista a tempo pieno. Ben presto non fu più capace di soddisfare le richieste di oroscopi che riceveva.

Egli è autore di un Corso di Astrologia in 7 volumi, considerato basilare, da sempre e, tra questi, è compreso un intero libro dedicato all’Oroscopo Progresso.

Alan Leo concepiva la sua arte astrologica come una manifestazione precisa dell’unità dell’universo, descrivendola nel modo seguente: “Il principio fondamentale sul quale si basa la scienza dell’Astrologia è il seguente: l’Universo è ciò che il suo termine implica e cioè un’unità e, di conseguenza, qualsiasi legge che regoli una parte di questo universo si può applicare a tutte le altre parti. Da questo principio fondamentale consegue che, essendo il nostro sistema solare anch’esso un tutto unico, le leggi che regolano i principali componenti di questo sistema e cioè i pianeti, regolano anche i minimi componenti insiti nel sistema medesimo: l’intelligenza, gli esseri umani e gli altri oggetti della terra, siano essi solidi, liquidi, umani, animali, vegetali o minerali. Il secondo principio è che, attraverso lo studio dei movimenti e delle relative posizioni dei pianeti le manifestazioni di queste leggi possono essere osservate, misurate e determinate!”.

La conclusione di una simile deduzione è che, in fondo, Alan Leo restò sempre un convinto teosofo. Per due volte si recò in pellegrinaggio ad Adyar, centro della Società Teosofica creata dal colonnello Olcott e da Madame Blavatsky, personaggi il cui oroscopo Leo presenta spesso nelle sue opere, utilizzandoli come esempi in campo interpretativo.

Leo era particolarmente specializzato nell’interpretazione di Urano, pianeta molto evidente nel suo oroscopo ed aveva una stravagante vita privata.

Sua moglie Bessie concepiva il matrimonio solo platonicamente. Egli le dava lezioni di astrologia sulla sabbia della spiaggia di Bournemouth, tracciando per lei sulla sabbia zodiaco e pianeti. Più tardi, dopo aver scoperto che il Sole di lei e la Luna di lui si congiungevano in Ariete, allo stesso grado, decisero di sposarsi restando sempre come fratello e sorella.

Alan Leo continuò ad esercitare la sua professione di astrologo fino alla sua morte, avvenuta il 30 agosto 1917.

Nelle opere di Alan Leo vi sono frequenti accenni teosofici e non manca neppure una simpatica grandeur leonina. La Teoria relativa al Tema Progresso è contenuta in un cospicuo volume di 350 pagine, ricco di esempi e documentazione.

Si parte dal presupposto che ciascun giorno della nostra vita, partendo da quello di nascita, equivale ad un anno. Quindi la Carta del Cielo redatta alla nascita si riferirebbe al primo anno di vita. Una seconda Carta redatta per il giorno successivo alla stessa ora ci darà lumi sul secondo anno di vita e così via per tutti gli anni successivi.

Risulta intuitivo che il Sole si sposterà di circa un grado al giorno, con il passare del tempo e la Luna seguirà lo spostamento consueto deducibile dalle Effemeridi. Intorno ai 30 anni, l’individuo avrà assistito ad un’intera orbita zodiacale del satellite terrestre. Mercurio e Venere, a loro volta, possono avere moto diretto o retrogrado alla nascita, ma con il trascorrere del tempo tenderanno ad allontanarsi dalla posizione iniziale di nascita dell’individuo.

Se Marte e Giove paiono stabili (ma, in taluni casi, essi cambiano segno con il trascorrere del tempo), i pianeti più lenti, come Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, salvo rari casi, restano in posizione costante per tutta la vita dell’individuo.

Questo tipo d’indagine astrologica appare assumere significati più incisivi con il trascorrere del tempo. Soprattutto muta la struttura delle case e Sole ed Ascendente sono comunque destinati a mutare segno. A circa 30 anni di età l’Ascendente, nella maggior parte dei casi, ha già mutato segno, il MC, a sua volta ha una collocazione più avanzata e certi pianeti che alla nascita erano in alcune Case tendono a trovarsi in altre. Tutto questo implica un procedimento di evoluzione interiore che può ben chiarire il cammino che stiamo percorrendo nel corso della vita.

E’ molto interessante verificare i cambiamenti di vita che avvengono negli anni in cui si passa con il Sole o l’Ascendente da un segno al successivo.

Un’altra riflessione importante riguarda i segni a lunga ascensione ed a breve ascensione. Nei primi l’Ascendente Progresso staziona molti anni (45 nel segno del Leone, ad esempio) mentre in altri, come il Capricorno, staziona per un numero di anni di gran lunga inferiore.

Le basi teoriche dell’Oroscopo Progresso andrebbero ricercate nel fatto che la Terra e tutti i corpi celesti continuano a ruotare incessantemente dopo la nostra nascita, come se si trattasse di una grande ruota i cui spostamenti inevitabilmente ci influenzino, dal punto di vista dei transiti, ma anche in riferimento al lento spostamento dei corpi celesti, giorno per giorno, a partire dalla nascita.

Secondo Leo lo stesso legame connesso alla maturazione del feto che precede la nascita viene a realizzarsi dopo la nascita, tra i pianeti che hanno presieduto all’attimo della creazione e quelli che man mano continuano a girare in orbite perpetue fino a quando l’individuo avrà vita ed anche oltre.

Ai tempi di Alan Leo l’esecuzione dei conteggi, con Effemeridi spesso non giornaliere, non era facile… per questo motivo egli suggeriva di limitarsi, in caso di difficoltà, ad inserire i pianeti presenti alle ore 12, ma oggi non è più importante, in quanto tutti i programmi internazionali per computer eseguono questa tecnica alla perfezione nei minimi particolari.

Dal punto di vista astronomico occorre fare una precisazione:

I giorni “veri” determinati dal passaggio del Sole sul Meridiano non coincidono con i giorni scanditi da un orologio (mentre coincidono con quelli segnati da una meridiana). La differenza è dovuta principalmente al fatto che l’orbita della terra non è circolare, ma ellittica e quindi il passo del Sole non è costante. La differenza fra il Tempo Solare Medio (misurato dagli orologi) ed il Tempo Solare Vero si chiama Equazione del Tempo e raggiunge, in alcuni casi, anche 16’. Per redigere un Tema Progresso veramente preciso occorre tenere conto dell’Equazione del Tempo.

Osserva, inoltre, Alan Leo, riguardo al mutamento di segno dell’Ascendente natale attraverso l’avanzare degli anni, che il suo governatore resta rilevante nell’insieme della vita. Ad esempio con un Ascendente natale in Gemelli Mercurio appare importante per tutta la vita e, quando successivamente giunge in Cancro anche la Luna inizierà ad esprimere un suo effetto nei confronti della personalità, ma in ogni caso resterebbe predominante Mercurio, come punto di riferimento fondamentale.

Ancora Leo ci invita a tener conto della stabilità dei Decani, ciascuno dei quali coinvolge un’estensione di 10° dell’eclittica celeste. Ogni estensione di circonferenza di queste dimensioni è governata da un pianeta, che viene così ad avere il suo momento di maggiore significato nelle diverse circostanze della vita.

Potrebbe essere molto stimolante applicare al Tema Progresso le tecniche delle Case Derivate.

Interessante potrebbe anche essere l’analisi del grafico statistico messo a punto da un francese, Guy-Michel Arendi, che ha analizzato i Temi di 154 Premi Nobel per la chimica e la letteratura. Esso si riferisce all’anno in cui essi hanno vinto il premio ed, in particolare agli angoli formati in quell’anno dalla Luna Progressa con Giove natale. Essa prevale nelle Case Nona, Decima ed Undicesima, con valori medi di 12,8; 17,23; 20, corrispondenti alle Case citate.

Di questa tecnica si è fatto uso nel secolo XVII, basandosi sulla corrispondenza esistente tra il movimento giornaliero della Terra nelle 24 ore in seguito al moto di Rotazione, che fa ruotare in 24 ore tutto l’insieme del sistema solare intorno al suo asse e la rivoluzione del nostro pianeta che avviene in un anno solare, attraverso il cammino sull’eclittica celeste. L’istante in cui l’individuo vede la luce viene sostanzialmente tradotto in parametri astronomici, collegando tra loro le differenti misure del tempo, così come si usa fare nei rapporti con Macro e Microcosmo.

In pratica, si è ritenuto di stabilire una similitudine, un’affinità tra il Giorno Terrestre ed il suo equivalente cosmico, cioè il “giorno siderale”. Vi sarebbe una precisa analogia tra il vissuto di un individuo di età “n” e le posizioni dei pianeti presenti in Cielo “n” giorni dopo la sua nascita. Ciò che conta, quindi, non sono gli eventi, ma il mutamento interiore evolutivo che costituisce, spesso, l’espressione migliore della nostra natura in cammino.

 

Il presente articolo è opera di Grazia Mirti ed è stato estrapolato dalle dispense fornite al Seminario di Palinuro che si è svolto nell’aprile-maggio 2000.

 

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