MODELLO TAZZA

 

I tre grafici qui inseriti mostrano tre tipologie diverse per la rappresentazione del Modello Tazza; li ho scelti per descrivere alcuni particolari caratterizzanti.

 

Il primo si sviluppa in 158°, non ha l’opposizione di bordo e non contiene la T quadrata; apre il modello Marte, lo chiude la Luna.

Marte = Pianeta Guida

Cuspide casa 8a = Punto Focale

Luna = Pianeta Focale

10° ca Capricorno = Punto Focale

7 pianeti occupano il terzo quadrante, 2 occupano il quarto, la Luna in campo primo è sola sotto l’orizzonte. Questa posizione conferisce alla Luna una maggiore importanza, rispetto a quanta ne avrebbe se chiudesse soltanto il modello nel senso dei segni, collocata nell’emisfero dove si trovano gli altri pianeti. La Dominante del modello è quindi la Luna; i quadranti enfatizzati sono: il primo e il terzo, dove si trova anche lo stellium in Bilancia. Il modello non è regolamentare, ma facilmente identificabile.

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Il soggetto del grafico n. 1 è una giovane ragazza di 23 anni: educata, gentile nei modi; appare rispettosa dei bisogni altrui sul piano formale e controlla bene una certa aggressività. Ha lasciato la famiglia d’origine per controversie con la figura paterna, appena diplomata al liceo linguistico, per iscriversi all’Università, distante 600 km dalla città natale; la scelta fatta è ad indirizzo umanistico-sociale, manca ormai poco al conseguimento della Laurea.

Il tempo non dedicato allo studio lo occupa lavorando in vari modi e durante il periodo estivo diventa animatrice di villaggio turistico. Si esprime in maniera dinamica e volitiva, ma un occhio attento si accorge presto dell’ansia che la pervade, quando viene messa in discussione una sua qualsiasi affermazione. Le aspirazioni sono orientate nettamente verso il sociale, il suo grande desiderio è quello di raggiungere una solida posizione che le consenta una completa autonomia, costruendo una grande casa, in cui aprire un servizio sovvenzionato dallo Stato: “casa-scuola-famiglia” per stranieri, al fine di fornir loro sostegno e rifugio, inserendoli nella nostra società in maniera dignitosa. Il suo è un progetto già elaborato a cui sta lavorando sodo e sono certa di vederglielo realizzare. Posso concludere dicendo che la ragazza mostra una buona dose di autosufficienza, su cui fa affidamento per ottenere l’accettazione del mondo e, perché no, quella del padre.

 

Una della caratteristiche del modello Tazza è di portare in qualche modo un peso, una responsabilità, morale o pratica, che la fiducia nelle personali possibilità consente di vedere come una missione da svolgere.

Quando nel modello non c’è la chiusura di bordo, la persona impiega le energie dei pianeti nella parte occupata, per ottenere quello che le manca nella parte vuota, quindi la ricerca della propria autosufficienza mira all’occupazione del territorio opposto nel grafico.

(Quanto ho scritto si riferisce unicamente alla lettura del modello, applicata alla conoscenza della persona)

 

 

Il secondo Modello si sviluppa in 146°, non ha l’opposizione di bordo e per regolarità non si può considerare la T quadrata, perché in opposizione a Giove non c’è un pianeta, bensì l’Ascendente. Qui 2 pianeti occupano il primo quadrante, 7 occupano il secondo, mentre Giove prende possesso del terzo quadrante, diventando il pianeta solitario in un emisfero.

Urano = Pianeta Guida

Giove = Pianeta Focale

10° gemelli = Punto Focale

23° circa Scorpione = Punto Focale

Tutte le case sono occupate, ma l’enfasi cade nel secondo e terzo quadrante.

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Il grafico n 2 è di una signora di circa 55 anni, madre di due figli dai quali è molto amata; divorziata da un uomo che ha praticamente dovuto mantenere per venti anni; recentemente, con il transito di Urano al suo Giove radix, è stata brutalmente lasciata da un compagno con cui credeva avere un ottimo rapporto, che lei riteneva paritario.

Questa persona esprime la sua auto-sufficienza in modo bizzarro: vive la famiglia di origine, completa di diversi fratelli e sorelle e genitori molto avanti in età, con atteggiamento irritabile, nervoso, compulsivo; si occupa di tutti e dedica una grossa fetta del suo tempo libero per risolvere i loro vari problemi di tipo oggettivo. Corre tutto il giorno e si rammarica per non avere tempo da dedicare a sé stessa, ma in realtà non lo vuole avere.

La sua vita lavorativa si avvale di molti privilegi, guadagnati con profonda dedizione al settore affidatogli (funzionario in ambito ministeriale). Il problema principale di questa persona è la mancanza di lungimiranza, lei non vuole vedere oltre il proprio naso. In tanti anni si è sempre comportata allo stesso modo, ha fatto tutto per tutti, credendosi indispensabile, realizzando così il bisogno di contenere, sopportando il peso delle responsabilità altrui. E’ abilissima nel muoversi all’interno del suo spazio vitale.

Si può vedere, in questo caso, come Giove legato al DS esprima le sue potenzialità di crescita nel settore relazionale, invadendo il campo, senza fornire alcuna reale opportunità evolutiva personale. La signora ha uno spiccato senso di sé, crede di essere nel giusto in qualsiasi sua azione e non l’ho mai sentita mettere in discussione il proprio operato. Le colpe sono sempre degli altri, a suo dire, tipica la frase: “Se non ci fossi io!”…

 

Un’altra caratteristica del modello Tazza, anche non regolamentare, è proprio quella di coprire le problematiche interiori, provenienti dal vissuto infantile-adolescenziale, con l’efficienza portata ad ottenere una certa autorità nel settore occupato dai pianeti; in questo caso, senza portare avanti la ricerca del potenziale personale.

La Tazza che si sviluppa sopra l’orizzonte si muove all’esterno di sé, per trovare le radici, in un certo senso “rovescia” il suo contenuto nella parte vuota.

 

La Tazza come questa invece, si sviluppa sotto l’orizzonte, ma anche senza opposizione di bordo riconosce con più difficoltà il bisogno di occupare gli spazi vuoti della parte opposta, nonostante interiormente ne abbia necessità, si muove in un contenimento affannoso per mantenere lo status quo, sentendolo come unico scopo esistenziale, conservando così una sensazione di incompletezza.

L’archetipo di Giove che in questo tema ha il compito di spingere e dilatare la personalità verso il mondo delle relazioni, le ha concesso di stabilire unioni, ma non è riuscito a farla crescere veramente per riconoscere la voglia di passare il confine, che non si limita al rapporto di coppia, ma chiede ben altro.

 

 

Il terzo grafico rappresenta un modello Tazza con opposizione di bordo che si gioca in segni Cardinali. Nettuno e Saturno dalla Bilancia, casa 8a, si oppongono a Venere in casa 2a Ariete, formando il bordo della Tazza. Mercurio, pur rimanendo per gradi leggermente distaccato dall’opposizione di bordo, partecipa integralmente al modello, perché congiunto a Venere e soprattutto perché pianeta Guida del modello.

 

Plutone avrebbe potuto essere pianeta focale, essendo all’apice di una T quadrata, ma agli effetti delle regole non lo si può riconoscere come tale, perché la T poggia da un lato sul MC e non su un altro pianeta. Urano invece dal segno del Cancro in 6a casa (allargando un po’ l’orbita della quadratura alla coppia Nettuno-Urano), funge da pianeta focale, passando all’apice della T quadrata che chiude la Tazza.

Mercurio = pianeta Guida

cong. Mercurio-Venere = Punto Focale

cong. Nettuno-Saturno = Punto Focale

Urano = pianeta Focale

Saturno, in qualità di governatore dell’Ascendente, contribuisce a formare la chiusura del modello.
Possiamo definire questo grafico come Modello Tazza regolamentare, ma non emisferica.

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E’ il tema di un uomo di 49 anni circa, sposato con due figli, uno dei quali ha difficoltà di linguaggio; medico psichiatra, lavora in ambito ospedaliero nel settore geriatrico.

Vive quasi esclusivamente in ospedale (anche fuori dai suoi turni) perché non sopporta il modello familiare che ha costruito, ciò nonostante lo vuole conservare. Si tratta di un uomo che ha uno strano rapporto con le donne: attrazione e successivo fastidio; tradisce la moglie impunemente, ma evitando accuratamente ogni possibile manifestazione esteriore del tradimento. Mantiene da alcuni anni rapporti con una sua assistente, nel segreto assoluto, anche all’interno dell’ospedale stesso, dove si serve di lei, richiedendo straordinari a ripetizione, svolti senza alcun compenso da parte della struttura.

Si tratta di un uomo molto intelligente ed astuto, capace di contenere tutto il suo mondo sotto controllo, talvolta anche con una buona dose di auto-ironia. I suoi pazienti lo adorano perché disponibile e contenitivo; le donne scelte lo temono rispettosamente, i figli hanno con lui molte difficoltà di comunicazione.

Mi sono chiesta, lo scorso anno, come avrebbe agito il transito di Giove su Urano focale e lo stesso in trigono alla coppia Nettuno-Saturno; la risposta l’ho avuta proprio il mese scorso, quando mi è stato comunicata la sua nomina a Primario del settore ospedaliero in cui opera.

 

Sottolineo la semplificazione interpretativa del Modello, che richiede ovviamente un nutrito lavoro di integrazione con tutti gli altri elementi del Tema natale.

 


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