LE POSIZIONI DEI LUMINARI E DEGLI ANTILUMINARI


di Massimo Laterza

 

 

Ho sempre creduto nel principio che ad ogni elemento ne corrisponda uno uguale e contrario o per meglio dire opposto. Questo a dire il vero è il dualismo che si origina dall’Uno ovvero quello che i Cinesi sintetizzano nei concetti di Yin e Yang . Senza uno non può esistere l’altro, in ognuno è la radice del suo opposto e quando uno dei due arriva al suo punto massimo si trasforma immediatamente nell’altro. Nello Zodiaco, così come c’è lo ha proposto Lisa Morpurgo, abbiamo in ogni decade il domicilio o l’esaltazione di uno dei 12 astri da lei considerati che hanno nella decade opposta e complementare il domicilio o l’esaltazione del loro opposto. Per principio olistico mi debbo dunque aspettare che tutte e 36 le decadi zodiacali siano sede di un domicilio o di una esaltazione. Ragione per cui, e lo scriveva la stessa Morpurgo, appare paradossale che dopo la scoperta dei pianeti transaturniani siano rimasti segni con doppi domicili e segni con domicilio unico. A parer mio questo paradosso persiste anche oltre la logica simmetrica morprughiana, in quanto in due segni non sono state previste domicili aggiuntivi, ovvero il Leone ed il Cancro hanno solo il domicilio di un Luminare.

Si è spiegato questo nel concetto di riproduzione dove i Luminari nella loro Unicità si sdoppierebbero nella dualità avendo ciascuno due opposti. Si ammette però che esista nei due segni in questione la trasparenza dell’altro luminare. A mio avviso questa trasparenza è in verità domicilio effettivo e  così c’è ragione di credere che nel Cancro e nel Leone vi siano anche i domicili di base dei due Luminari a parti invertite.

Dal punto di vista analogico spiegherei questo raddoppio dei luminari nel Leone e nel Cancro per il fatto che sappiamo che ogni metà del cielo ha nel suo intimo la metà che appartiene all’altro e per dirla in termini umani l’uomo ha il suo lato femminile e la donna il suo lato maschile. Solo  così finalmente tutte le decadi avrebbero la loro signoria legittima, poiché davvero non si capisce perché uno strumento perfetto e geometricamente speculare debba avere due decadi “bianche” e senza signoria. Appare cioè piuttosto scomodo sottolineare che un nativo della terza decade Cancro e della prima Leone non abbia la signoria del suo Sole così come c’è l’ha un nativo della terza decade Gemelli, per fare un esempio.

Ora, vi è un altro particolare piuttosto singolare nella domiciliazione che ci è stata proposta nel Convitato di Pietra, ovvero non si parla della terza decade Leone ma bensì della prima, cioè si evince in questa domiciliazione che 11 Segni su 12 avrebbero un loro primo domicilio mentre uno soltanto, il Leone, non avrebbe alcun domicilio primario, ma come può essere? E simultaneamente 11 segni hanno altrettanti astri in signoria di base e soltanto uno, il Cancro, non ha il Signore del domicilio di Base.

Secondo questa logica, il Sole nel domicilio base del Leone avrebbe come opposto Saturno nel domicilio base dell’Aquario e sorprendentemente anche la Luna nel domicilio primario del Cancro avrebbe come opposto nel domicilio primario del Capricorno ancora Saturno! Succede  così che il “povero” Urano si ritrova ad essere opposto a niente e Saturno ha l’onore di avere due “nemici”. Questa a mio avviso costituisce un’anomalia schematica rispetto al resto dello Zodiaco che invece è coerentemente presentato nel rispetto delle effettive opposizioni dialettiche, al di là poi delle ragioni di Unicità dei luminari che hanno spinto verso questa schematizzazione. Saturno avrebbe in simmetria opposta la contrapposizione del Sole in Leone e della Luna in Cancro, salvo poi esaltarsi in Bilancia ed avere per contro il Sole in Ariete, ma se Saturno in sede di domicilio si oppone sia al Sole che alla Luna perché mai dovrebbe avere in sede di esaltazione un solo opposto? Si potrebbe addirittura per assurdo ipotizzare che in realtà Saturno si esalti due volte: in Bilancia e in Vergine, così da trovarsi per logica schematica di nuovo opposto ad entrambi i Luminari. Ma ho ragione di credere che le cose non stiano così, infatti Urano in questo modo oltre a non avere l’onore di avere un opposto in sede di domicilio non avrebbe nemmeno la sua sacrosanta esaltazione e qualcuno ironicamente potrebbe pensare che il pianeta è così eccentrico da non aver bisogno di esaltarsi oltre… Ma come risolvere allora la questione simmetrica? Si potrebbe pensare ad un raddoppio dei domicili in Leone e Cancro, ovvero ipotizzare un doppio Sole in Leone ed una doppia Luna in Cancro, ma anche così non si spiegherebbe perché mai un pianeta dovrebbe avere sia il domicilio di base che il primario nello stesso segno, dunque l’unica soluzione a mio avviso logica è restituire al Sole il suo domicilio primario in Leone così che tutti 12 gli astri ce l’abbiano. A questo punto avremmo i due domicili base scoperti che verrebbero occupati rispettivamente dai due Luminari a parti invertite, la Luna in Leone in terza decade ed il Sole in Cancro in terza decade. In tal modo si ottiene uno zodiaco con 12 astri posti in 3 posizioni, nei 12 domicili di base, nei 12 domicili primari e nelle 12 esaltazioni.

Tuttavia anche così, e finalmente arrivo al dunque, avremmo un’anomalia, difatti il Sole nella prima decade Leone e nella terza Cancro avrebbe come opposto Urano e non Saturno, però nella sede di esaltazione in Bilancia il Sole si oppone a Saturno e dunque? Anche la Luna nei suoi due domicili avrebbe come opposto Saturno mentre nell’esaltazione si trova di fronte Urano. Ci sono a questo punto solo due strade logiche: o si invertono le esaltazioni di Urano e Saturno oppure si invertono i domicili primari e di base degli stessi. A mio avviso è la seconda strada quella che pare più coerente con le informazioni dello Zodiaco, ovvero ponendo il domicilio primario di Urano in Capricorno e quello di Saturno in Acquario avremmo così sempre il Sole opposto a Saturno come è per sua natura e la Luna ad Urano.

E’ evidente che in entrambi i casi si prendono strade innovative per l’Astrologia: o si consegna Saturno alla Vergine oppure si dà, come invece sostengo, il domicilio primario di Urano al Capricorno e quello di Saturno all’Aquario perché così com’è lo Zodiaco morprurghiano non risponde alla domanda: qual è l’opposto della Luna e qual è l’opposto del Sole? Per la Morprurgo dai domicili dei luminari parrebbe che gli opposti siano entrambi, ma a me questa risposta non ha mai soddisfatto. Il mio orientamento verso lo scambio dei due antiluminari in Capricorno e Acquario è ovviamente dovuto al fatto che presumo ed ho sempre ritenuto il Sole l’opposto naturale di Saturno e la Luna quello di Urano. Ma se la si pensasse diversamente, ritenendo Urano opposto del Sole, beh allora è l’esaltazione di Urano che va spostata in Bilancia, salvo restando lo spostamento del Sole dalla terza alla prima decade Leone di fronte al domicilio primario di Urano in Acquario.

 

L’inversione dei due antiluminari, ovvero di Saturno ed Urano nella loro sede di domicilio si evince a mio avviso anche da una sequenza logica nella disposizione dei domicili. Infatti se tracciamo un asse che taglia in due parti lo zodiaco passando da 0° Leone a 0° Acquario, ci accorgiamo dell’alternanza dei domicili primari e di base, una volta a sinistra ed una volta a destra di tale asse. Infatti se seguiamo la numerazione voluta dalla Morpurgo che pone al Sole il numero 1 e via via per orbita planetaria arriva a Y con il numero 11 per poi completare il cerchio con la Luna al numero 12 si nota che il domicilio primario del Sole deve essere a sinistra di tale asse, ossia nel Leone, segue il domicilio primario di Mercurio che deve allora per alternanza trovarsi a destra di tale asse e difatti è nei Gemelli; continuando con questa logica schematica di alternanza troveremo dopo Mercurio a destra, Venere a sinistra (dom. in Bilancia), di nuovo Marte a destra (dom. Ariete) e quindi Giove a sinistra (dom. Sagittario); a questo punto dovremmo aspettarci il domicilio primario di Saturno a sinistra di tale asse e quello di Urano ancora a destra. Eppure sia la tradizione che la stessa Morprurgo hanno visto il domicilio primario di Saturno in Capricorno ovvero a sinistra e non a destra come la logica schematica qui proposta vorrebbe.

Ma continuiamo invece secondo questa ipotesi schematico-logica: dopo il domicilio primario di Giove in Sagittario ed ovvero a sinistra dell’asse Leone-Aquario troveremo il domicilio primario di Saturno a destra ovvero nell’Aquario, quello di Urano di nuovo a sinistra nel Capricorno e quindi Nettuno a destra nei Pesci, Plutone a sinistra nello Scorpione, X-Proserpina a destra nel Toro, Y a sinistra nella Vergine, ed infine la Luna a destra nel Cancro. Come si nota, invertendo la posizione dei due antiluminari si ottiene una sequenza perfettamente simmetrica dei domicili primari che si pongono una volta a destra ed una volta a sinistra seguendo la sequenza orbitale dei pianeti, per ovvietà le posizioni dei domicili di base saranno anch’essi in sequenza alternata e simmetrica a quella dei primari.

 

Lo schema proposto dei DOMICILI PRIMARI risulta il seguente nella posizione rispetto all’asse Aquario-Leone:

 

  1. Sole a sinistra dell’asse: in Leone SEGNI MASCHILI
  1. Mercurio a destra dell’asse: in Gemelli
  1. Venere a sinistra: in Bilancia
  1. Marte a destra: in Ariete
  1. Giove a sinistra: in Sagittario
  1. Saturno a destra: in Acquario

 

  1. Urano a sinistra: in Capricorno SEGNI FEMMINILI
  1. Nettuno a destra: nei Pesci
  1. Plutone a sinistra: nello Scorpione
  1. X-Proserpina a destra: nel Toro
  1. Y-Chrono a sinistra: nella Vergine
  1. Luna a destra: nel Cancro.

 

Vi è un altro interessante aspetto di questa sequenza: che nei primi sei posti troviamo tutti segni maschili e nei successivi 6 tutti quelli femminili (secondo la visione classica). Se al posto numero 6 mettessimo il Capricorno come sede del domicilio primario di Saturno ovviamente salterebbe la logica dei primi 6 maschili oltre la logica sequenziale orbitale dei pianeti che devono trovarsi una volta a destra e una volta a sinistra dell’asse Leone-Aquario.

 

Ora, i DOMICILI DI BASE seguiranno per ovvietà l’ordine simmetrico corrispondente ovvero si porranno nel seguente modo rispetto all’asse Leone-Acquario:

 

1.      Sole a destra nel Cancro (suo domicilio di base) SEGNI FEMMINILI

2.      Mercurio a sinistra nella Vergine

3.      Venere a destra nel Toro

4.      Marte a sinistra nello Scorpione

5.      Giove a destra nei Pesci

6.      Saturno a sinistra nel Capricorno

 

7.      Urano a destra nell’Aquario SEGNI MASCHILI

8.      Nettuno a sinistra nel Sagittario

9.      Plutone a destra nell’Ariete

10.  X-Proserpina a sinistra nella Bilancia

11.  Y-Chrono a destra nei Gemelli

12.  Luna a sinistra nel Leone (suo domicilio di base)

 

Se osserviamo poi le sedi delle ESALTAZIONI planetarie rispetto all’asse che va da 0° Ariete a 0° Bilancia abbiamo:

 

1.      Sole in Ariete, sopra l’asse Ariete-Bilancia

2.      Mercurio in Scorpione, sotto l’asse Ariete-Bilancia

3.      Venere in Cancro, sopra l’asse citato

4.      Marte in Capricorno sotto l’asse

5.      Giove in Toro sopra l’asse

6.      Saturno in Bilancia sotto l’asse

7.      Urano in Vergine sopra l’asse

8.      Nettuno in Aquario sotto l’asse

9.      Plutone in Gemelli sopra l’asse

10.  X-Proserpina in Sagittario sotto l’asse

11.  Y-Chrono in Leone sopra l’asse

12.  Luna in Pesci sotto l’asse

 

Dunque anche se questa volta rispetto ad un asse diverso a prima troviamo anche nelle ESALTAZIONI lo stesso concetto dell’alternanza rispetto alla sequenza orbitale dei pianeti e questa volta si tratta di un’alternanza “sopra e sotto” l’asse che va da 0° Ariete a 0° Bilancia.

 

Ora oltre alla simmetrie delle alternanze sequenziali orbitali proposte, si evince da questi schemi che i pianeti hanno sempre un loro opposto schematico ed esso non cambia mai:

 

Il Sole è opposto a Saturno

La Luna ad Urano

Mercurio a Giove

Venere a Marte

Nettuno a Y-Chrono

Plutone a X-Proserpina

 

Rispetto allo Zodiaco morpurghiano in realtà non cambia molto. Viene qui proposta solo una considerazione dei domicili base dei Luminari piuttosto che una loro trasparenza ed inoltre si propone l’inversione dei domicili primari e di base degli antiluminari.

D’altra parte bisogna anche parlare di cosa significa domicilio base e domicilio primario: che differenza c’è in termini dialettici, ovvero che significa? Mi ripropongo di fare questa distinzione tra i domicili in una prossima occasione, in quanto anche qui vi sono interessanti considerazioni da porre in evidenza.

 

 

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