I TRE PIANETI
PERSONALI |
Una presenza
fondamentale seppur discreta |
(Seconda parte - Venere) |
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di Lidia Fassio |
Pubblicato su LINGUAGGIO
ASTRALE n. 133 |
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Il secondo pianeta personale è Venere:
anchesso vicino al nostro Sole (Mercurio e Venere sono i due pianeti che si trovano
tra la Terra e il Sole) può allontanarsene al massimo di 45°. La funzione di Venere
riguarda espressamente la costruzione dei fattori affettivi, parte importantissima per
lIo, fondamentale tappa nella vita infantile per giungere alla strutturazione di un
senso di autostima personale, di un sano rapporto con sé stessi e con gli altri
(armonizzare e relazionare) e di una capacità di riconoscere i valori interni che
costituiranno i parametri individuali su cui si innesterà la capacità di scegliere. |
Tutte le potenzialità che questo pianeta
ci offre derivano dalla semplice e magica parola affetto (1) che è ciò che orienterà e dirigerà la
vita fino a divenire scelta. In psicologia questa parola assume
unimportanza straordinaria poiché sono proprio gli affetti vissuti sotto forma di
bisogni, desideri e sentimenti che spingono il bambino ad entrare in relazione con
qualcosa di esterno che, provvedendo a soddisfare i suoi bisogni, crea le basi per una
gratificazione. |
La prima esperienza di relazione avviene nel bambino proprio
attraverso questa funzione. Lincredibile sequenza di sorrisi, abbracci, di
contenimento e rassicurazione che la madre fornisce al suo bambino sarà lo straordinario
impianto che fornirà unidea di relazione come di un voler partecipare e voler
scambiare con un altro essere umano. |
Venere è il pianeta che permette di essere
attratti dal mondo esterno e quindi di non restare fissati su di sé (insieme a Mercurio
ha il domicilio primario in un segno dAria, elemento che ricorda il bisogno vitale
di relazionare e scambiare): rappresenta la possibilità di rompere il guscio
narcisistico, indispensabile premessa per rivolgere lo sguardo altrove; è la prima
esperienza di interazione e seduttività che il neonato sperimenta cercando risposte ed
accoglimento che stimolino il desiderio di stare in intimità con un oggetto a lui esterno. |
E provato che i comportamenti
seduttivi adulti sono costruiti sulla falsariga di questi primi approcci. I preliminari
amorosi sono identici a quelli messi in atto nella prima parte della vita. Dice Freud nel Compendio di psicoanalisi: occupandosi del corpo del bambino, la
madre diventa la sua prima seduttrice ed essa fungerà da prototipo per tutte le
successive relazioni amorose di entrambi i sessi. Senza un adulto adorante e quasi
corteggiante il bambino potrebbe non provare mai leccitazione di abbandonarsi alle
relazioni umane e potrebbe restare fissato nella fase narcisistica. |
Proprio attraverso Venere noi iniziamo
invece a sperimentare quel contatto umano profondo da cui scaturirà il desiderio di
entrare in comunione con altre persone. |
Il simbolo venusiano a volte viene
scambiato con quello lunare: in realtà, Venere rappresenta lincontro con la parte
del piacere e della gratificazione che giungono dalla relazione e alimenterà la
strutturazione di quella funzione psichica che chiameremo capacità di amare e di
entrare in relazione, mentre la Luna fornisce holding protezione e nutrimento emotivo
creando quel senso di attaccamento che porterà a trovare dentro di sé la capacità di
contenere le emozioni, di proteggerci dalle situazione distruttive (interne ed esterne) e
di imparare a dar vita e far crescere. La Luna è molto legata al bisogno di radicamento e
alla creazione di una situazione emotiva stabile in cui poter poi far nascere e crescere
qualcosa che dia anche un senso di continuità alla vita. Venere è la modalità con cui
abbiamo sperimentato la relazione e lamore, ma è anche il senso di umanità
condivisa e la voglia di scambiare con altri. |
Venere deve spingerci nelletà adulta
a cercare nelle relazioni, qualsiasi esse siano, il senso di condivisione e di cooperazione,
premesse indispensabili alla vera costruzione di un senso sociale che prenda in
considerazione gli altri come esseri aventi uguali opportunità ed uguali diritti pur
essendo tra loro molto diversi (passaggio dalla Bilancia allAcquario e dalla settima
alla undicesima casa). Importanti studi su ragazzi problematici e con comportamenti
antisociali hanno dimostrato che da piccoli hanno subito gravi privazioni e non hanno mai
ricevuto quel calore, quel piacere, quel senso di accettazione e di partecipazione
necessario per diventare membri del consorzio umano. |
Quando il bambino scambia sorrisi con le
prime figure di accudimento comincia anche ad esprimere le proprie preferenze verso alcuni
soggetti invece di altri; questa è la fase in cui si concentra in modo assolutamente
privilegiato sulle persone piuttosto che sugli oggetti inanimati. Attraverso Venere il
bambino viene sedotto dal viso della madre, dal suo corpo, dal suo modo di
toccarlo e di tenerlo; più avanti sarà sedotto da suoni, da parole, da idee, da profumi,
da tutto ciò che gli permetterà di scoprire sé stesso e gli altri e di appagare il
desiderio e il bisogno di realizzare le proprie aspirazioni. In effetti Venere non è solo
la grande seduttrice amorosa: possiamo considerare venusiano (e attrattivo) tutto ciò
che ci piace e che, pertanto, vorremmo portare nella nostra vita. Così, da adulti,
attraverso questo simbolo, ci innamoreremo non solo di persone, ma anche dellarte,
della musica, della filosofia e di tutto ciò che stimola il nostro desiderio di conoscere
purché questo sia il riflesso di qualcosa che è anche dentro di noi e che una volta
conquistato aumenterà il nostro senso di valore personale e di gratificazione. |
Venere è importantissima per la formazione
dellIo perché è proprio dalla sperimentazione dellinterazione basata su
abbracci, sorrisi, sulla reciproca voglia di stare insieme che il Sé permetterà
allIo di sentire che esiste perché è in
relazione con laltro. Da questi primissimi scambi nasce lidea di essere
parte di una comunità (Venere in seconda casa) e, dalle innumerevoli sensazioni che
investono il neonato nella sua relazione più importante, nasce lidea che si possa
trovare unarmonia affettiva; da qui impariamo i fondamenti rudimentali dei rapporti
umani ed approcciamo lidea che noi occupiamo solo una parte di mondo, perché
laltra è occupata da altri e che il senso di armonia nasce dalla possibilità che
noi e gli altri possiamo relazionare. |
Ricordo che anche nel Mito di Adamo ed Eva,
la percezione della caduta (fuoriuscita dal Paradiso Terrestre) deriva dalla
rottura della relazione con Dio. Essere in relazione significa specchiarsi negli occhi di
qualcuno, significa esistere. |
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I bambini iniziano fin dalla nascita a
legare nella memoria fenomeni e sentimenti e lo fanno attraverso il senso del gusto molto
ben sviluppato che reagisce istintivamente alle sollecitazioni mostrando con chiarezza di
preferire una cosa piuttosto che unaltra, la voce della mamma a quella di altri, il
profumo della madre a quello di altre persone e una pappa dolce invece di una salata. Il
gusto personale nasce dalla sensazione piacevole
o spiacevole che fa sì che il bambino accolga o respinga in modo immediato ed
istintivo. E il primo e fondamentale codice binario su cui imposterà una serie di
scelte basate sullattrazione: ciò che mi piace lo voglio portare a me perché
mi procura sensazioni di benessere, mentre ciò che non mi piace lo voglio tenere lontano
da me perché mi crea disarmonia e malessere. |
Una delle tematiche più frequenti a
livello psicologico è la diffusa sensazione di non conoscere in modo chiaro ciò che si
desidera, cosa piace veramente, e questo produce insoddisfazione che alimenta il bisogno
di compensare il vuoto interno attraendo a sé surrogati che non faranno altro che
aumentare il senso di svalutazione perché non conducono ad alcuna gratificazione. Venere
è parte del principio di piacere e quando noi siamo in linea con questo
archetipo proviamo gratificazione in ciò che facciamo, desideriamo o amiamo, e ciò
aumenta il nostro senso di identità. Possiamo dire con maggior precisione che ciò che ci
piace è ciò che valorizziamo; ciò che non ci piace ci lascia indifferenti perché non
ha valore per noi . |
Il senso di valore ha bisogno di
costellarsi nel bambino attraverso gesti, tenerezze e cure che lo facciano sentire amato
e, appunto, valorizzato; in una parola deve essere accettato e deve avere la sensazione di
piacere e di essere importante per chi si occupa di lui. |
Non cè modo di formare qualcosa a
livello psicologico se prima non lo sperimentiamo fisicamente attraverso unaltra
persona; proprio dal riflesso che la madre rimanda al suo bambino nascerà quella prima
impressione di sé, quel primo senso di valore e di stima personale che sarà il substrato
su cui il bambino imparerà a valutare ciò che ha di fronte e ciò che conta per lui
(valutare significa letteralmente dare un valore ). Senza una relazione e un
contatto fisico stabile e duraturo con una figura importante, il bambino non svilupperà
neppure un buon rapporto con il corpo e, a quel punto, il piacere di entrare in relazione
intima con unaltra persona sarà perduto a livello profondo, così come sarà
perduto il rapporto con il proprio corpo. |
Senza aver sperimentato lidea di
essere importante e di piacere alla figura di riferimento, il bambino si sentirà senza
valore e, in seguito, non solo non si valorizzerà, ma non saprà neppure valorizzare gli
altri e questo influirà in maniera negativa sulla sua futura capacità di scegliere e di
avere rapporti di scambio affettivo. E senza avere valore diventerà impossibile
strutturare i valori personali che sono i parametri che aiutano a orientarsi
nelle scelte. |
Venere, dal suo domicilio primario in
settima casa ci ricorda che le relazioni sono basate su gusti personali, su scelte
razionali e sulla capacità di valorizzare prima sé stessi e poi gli altri, e sono mosse
dal desiderio di superare il senso di separazione che lIo sperimenta, cercando punti
di condivisione con le persone che ci piacciono, che amiamo e con le quale desideriamo
entrare in un rapporto di reciproco scambio e condivisione. In questo Venere è
inconfondibilmente diversa dalla Luna che invece ricerca sempre la fusione emotiva
sperimentata nella diade madre-bambino; Venere imposta relazioni paritetiche e
pertanto necessita che entrambi abbiano acquisito il senso di separazione e cerchino spazi
di condivisione. Venere rappresenta cosa noi intendiamo come amore, ma questa
parola non avrebbe alcun senso se non fosse stata sperimentata nellinfanzia sotto
forma di abbracci, di calore, di desiderio di scambio e di interazione. |
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Purtroppo però, se nella primissima parte
della vita, quando il bambino cominciava a manifestare i suoi gusti, i suoi bisogni e i
suoi desideri, questi non sono stati rispettati o peggio ancora, se ha avuto la sensazione
che fossero sbagliati, lIo avrà lavorato per rimuoverli, falsarli e
sostituirli con altri accettati da chi si prendeva cura di lui. |
Questa è una delle motivazioni per cui, da
adulti, possiamo trovarci a conquistare ed attrarre persone e situazioni che poi non ci
stanno bene, da cui o in cui non ci sentiamo valorizzati e non riusciamo a scambiare nulla
o non troviamo gratificazione alcuna. Ogni volta che facciamo una scelta
sbagliata abbiamo una sensazione di malessere interno, quasi di svuotamento,
ed è allora che dobbiamo riflettere su quelli che sono i nostri gusti, i nostri valori,
sul perché attraiamo a noi ciò che non ci piace e che, di conseguenza, sembra toglierci
valore anziché aumentarlo. |
Se i nostri gusti sono stati messi in
scacco o alterati, saranno stati sostituiti da gusti di altre persone che avremo fatto
nostri ma, proprio per questo, percepiremo la sensazione di non verità e fedeltà con il
nostro interno profondo. La cosa più grave verrà però perpetrata ai danni del nostro
senso di identità poiché non sapremo con precisione cosa vogliamo e il più delle volte
finiremo per essere poi orientati da chi ci sta intorno. |
Per poter scegliere abbiamo bisogno di una
scala di valori personale ed abbiamo bisogno di razionalità; questa è la motivazione per
cui Venere è un pianeta di Aria poiché tutto quello che la riguarda deve giungere da un
atto cosciente: lamore stesso deve basarsi su una scelta ed una valutazione
contrariamente allinnamoramento che è una pulsione che deriva direttamente
dallinconscio e che spinge alla riproduzione (casa quinta). |
Nel mito di Afrodite ci sono alcuni punti
interessanti da analizzare a livello psicologico per meglio capire questo archetipo.
Afrodite sceglieva sempre, non era mai scelta: era lei che sfoggiava il portentoso cinto
magico che la rendeva irresistibile agli occhi di chi desiderava conquistare; tuttavia,
per colpire il cuore dellaltro e far scattare la scintilla dellamore e la
voglia di relazione, doveva rivolgersi ad Eros, poiché era lui che possedeva le frecce ed
era lui lunico che poteva lanciarle. Questo significa che tra il momento della vista
dellaltro e quello dello scatenarsi del desiderio che prelude al sentimento, deve
passare del tempo che, a livello simbolico, rappresenta lo spazio di
riflessione in cui entrano in gioco la valutazione e la ragione. |
Lamore ci dice il mito
esige riflessione; senza una necessaria valutazione delle reali capacità di accettazione
di sé e dellaltro, non si passerà mai dallo stato di innamoramento a quello di
amore e mai si arriverà ad una vera relazione adulta. |
Ecco perché Venere è un pianeta
personale, perché ha a che fare con la conoscenza e con la coscienza: amare, attrarre
laltro significa aumentare il senso di conoscenza di sé poiché ciò che ci attrae
è ciò a cui diamo valore ed è il riflesso di qualcosa di nostro che possiamo scoprire
attraverso la relazione. Se cè corrispondenza tra linterno e lesterno
noi avremo gratificazione, aumento dellautostima e senso di benessere e di
identità; se invece ciò che attraiamo e portiamo a noi non ci gratifica significa che
linterno e lesterno non corrispondono e che stiamo ancora valorizzando
qualcosa che non ci appartiene, che magari viene valorizzato dalla società ma che non
corrisponde ai nostri valori personali i quali, di conseguenza, saranno svalutati e
denigrati. |
A livello affettivo, se abbiamo
introiettato lamore in modo ambiguo, falsato, o se lo abbiamo legato in qualche modo
alla sofferenza, allumiliazione, al sacrificio o alla violenza, il nostro senso di
integrità e di valore sarà tradito e ciò che intenderemo come amore sarà
una brutta copia contrabbandata per buona; questo, purtroppo, ci porterà ad attirare
persone che non solo non ci piaceranno e non ci gratificheranno, ma ricaveremo un senso di
svalutazione, di non avere il diritto ad essere amati ed accettati e tutto questo
azzererà il nostro senso di autostima . |
Il potere seduttivo di Venere è un gioco
sottile e prezioso poiché ci spinge verso atteggiamenti e qualità che ci attraggono e di
cui laltro è assolutamente ignaro in quanto appartengono a noi; tuttavia saranno
proiettati sullaltro che diventerà linconsapevole complice del nostro bisogno
di conoscenza. Spesso si attiva attraverso lo sguardo, al punto che Platone parlava
dellamore come della malattia degli
occhi poiché secondo lui lamore scatta quando si stabilisce
un legame tra la forma interna e la forma esterna ovvero tra limmagine di una figura
amata ed interiorizzata a suo tempo e il suo risuonare improvviso allesterno.
Tuttavia, se limmagine interna è deteriorata quello che accadrà allesterno
sarà altrettanto deteriorato ed ecco perché questo pianeta personale più di
altri utilizza il meccanismo della proiezione che consente di rimettere in scena un
certo tipo di relazione che avrà il solo intento di riportare alla luce limmagine
interiorizzata dellamore e della relazione, permettendoci di riparare i nostri gusti
personali e il nostro senso di valore. |
In astrologia, analizzando il simbolo di
Venere nel segno e nella casa in cui si trova possiamo farci unidea precisa delle
cose che possono piacere a quella persona e che dovrà portare nella sua vita per
sperimentare incremento di benessere e di autostima. |
A Venere si associa anche quella zona della
nostra psiche che è preposta alla solidarietà, alla cooperazione e allaltruismo:
la prima testimonianza letteraria in cui si parla di altruismo è il poema di Gilgamesh
scritto in sumero intorno al 2200 a.C.; esso narra le grandi gesta di Gilgamesh per
ritrovare il fedele compagno Enkidar nellOltretomba e per riportarlo a nuova vita.
Con la nascita delle grandi religioni si afferma anche lidea dellaltruismo
come base sociale da contrapporsi alla pura competizione. Eccles biologo del
cervello sostiene che a livello cerebrale le aree destinate allaffettività e
alla solidarietà nel corso dellevoluzione si sono di molto ampliate rispetto a
quelle preposte allaggressività. |
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Buoni aspetti di Venere nel nostro tema
natale ci rimandano ad una relazione sana in cui ci siamo sentiti amati, valorizzati ed
accettati e in cui è stato possibile creare un buon senso di fiducia personale e di
autostima: questa sarà la premessa importante per cercare e creare relazioni in cui
sentirsi bene e scambiare ciò che si è e si ha; infatti, chi ha introiettato
lamore attraverso una relazione valida e rispettosa dei desideri e dei gusti
personali permettendo di sentirsi amato in quanto persona a pieno titolo, non
sarà mai attratto da situazioni che possano sminuire il valore e ancor meno da situazioni
in cui lamore diventi, per qualche deformazione, sinonimo di masochismo, di
vittimizzazione o di strani giochi di potere. |
Una Venere molto lesa nel tema natale ci
rimanda a una sensazione di non amore, di non valore e di non accettazione e questa
modalità diventerà il radar con cui cercheremo le relazioni e lamore ed è per
questo che, rimettendo in scena situazioni simili, si avrà la possibilità di ridefinire
i propri confini, valori e il senso di sé: solo questo potrà condurre alla reale
condivisione di spazi affettivi ed intimi con unaltra persona mantenendo il proprio
senso di integrità e di armonia interna. |
Non possiamo dimenticare che la parola
amore non esiste se non comprende libertà personale, valore e integrità: in una parola
lindividualità propria e dellaltro. |
Leggendo il simbolo di Venere nei suoi
rapporti con gli altri pianeti possiamo comprendere quale immagine si è introiettata e
quale tipo di relazione è presente nellinconscio e, di conseguenza, cosa si
attirerà nella vita. Se Venere è legata da aspetti dinamici, le prime relazioni sono
sempre difficili e non soddisfacenti. |
Due pianeti in particolare simboleggiano
problematiche precoci e bisogno di rimarginare ferite prima di poter raggiungere la
possibilità di amare ed essere amati. |
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Rapporti Venere-Saturno |
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Se nel nostro tema natale cè un
rapporto tra Venere e Saturno, a maggior ragione se è un rapporto dinamico, significa che
nella nostra psiche il concetto di affetto e di amore si è legato a quello di sacrificio,
di senso del dovere e, spesso, di non desiderio o di rifiuto. |
Significa che il bambino ha percepito un
senso di dis-armonia nel delicato rapporto
iniziale con la figura di riferimento. Saturno tende a mostrarci la zona in cui ci sono i
nostri punti più fragili e più deboli e quando tocca Venere indica che le difficoltà
sono state vissute nella prima grande relazione, per cui entrare in intimità e in
contatto con gli altri sarà sempre una cosa difficile, che tende ad essere vissuta con
disagio, con paura, in modo rigido e poco accogliente. |
Dietro a Saturno ci sono paure del rifiuto,
paura di sperimentare frustrazione, paura di avere nuove delusione e, sempre, bassa
autostima. |
Con Venere-Saturno la figura di riferimento
sembra distante, incapace di decodificare i bisogni del bambino, probabilmente per una
difficoltà personale, per una non dimestichezza con le carezze, gli abbracci, le coccole:
come se questo fosse qualcosa di negato e di non appreso a suo tempo e di impossibile da
passare. |
Il bambino con questo aspetto imparerà
presto che per essere amato dovrà dare prova di fare delle cose, di essere buono e di
prendersi delle responsabilità; con Venere-Saturno non esiste lamore
incondizionato ed anche il corpo sembra rispondere in maniera fredda e rigida
nonostante il grande desiderio e la grande fame di affetto che si cela al suo interno. |
La paura di essere feriti e rifiutati tende
a prendere la meglio sul bisogno di darsi, di concedersi e di scambiare e questa è la
ragione per cui si ripeterà uno schema che ben si conosce e che porterà ad un circuito
difficile e doloroso: ho bisogno però ho paura; non mi concedo perché temo di
essere ferito e rifiutato; sono freddo e distante, vengo lasciato o rifiutato; aumento il
senso di paura. Fino a che non si arriverà a capo di questo circuito di dolore e
sofferenza che induce a chiusura e riserbo, non ci sarà modo di trovare gratificazione in
amore, perché tutto viene minato dalla paura e dal rifiuto che impediscono di entrare in
un clima di intimità. |
Non possiamo dimenticare che Venere è un
pianeta attivo: il suo domicilio Bilancia ci ricorda una energia Yang per cui lamore
è una forza che spinge verso qualcosa che si desidera, è un movimento di tutto
lorganismo che genera apertura e crea contatto; chiudersi, ritrarsi e trattenere
(tematiche indicate in modo inequivocabile dal meccanismo di difesa saturniano) non hanno
nulla a che fare con il piacere, ma sono indicatori di ansia, di paura e di dolore. |
Saturno è il simbolo attraverso cui
introiettiamo i principi morali esterni, il senso delle regole e del limite che forgeranno
la struttura del nostro Super-Io; se questo è eccessivamente rigido, quando si trova in
relazione a Venere, ne scaturisce uno schema mentale inibito e negativo in cui il simbolo
del piacere viene associato a qualcosa di proibito o di sbagliato e questo conduce ad un
conflitto tra il piacere e la morale e tra i due si verifica una scissione. Qualcosa di
moralistico a livello collettivo entra nel mondo personale ad impedire che il piacere
venga vissuto in modo sereno e tranquillo. Con Saturno lamore finisce per far coppia
con parole tipo dolore, sacrificio e senso del dovere; ed è per questa ragione che, nel
tentativo di evitare la parte spiacevole del conflitto, si finisce per evitare anche il
piacere. |
Chi ha Venere-Saturno ha anche seri
problemi di autostima e su questi dovrà lavorare per imparare a sentirsi
meritevole damore; questo schema cementato in profondità obbliga a
cercare relazioni in cui non vi è parità e in cui si cercherà di compensare con il
fare ciò che si ha paura di non essere o di non dare
su altri piani. |
Lamore è essenzialmente armonia e se
questa non viene trovata allinterno, difficilmente potrà essere trovata
allesterno. Amare significa anche uscire dal limite e chi ama cerca di
proiettarsi fuori dagli schemi abituali; chi ama è pieno di energia, di creatività:
lamore è la fonte che ci porta al di là di ogni diversità, e che ci permette di
ritrovare quella forza di attrazione che prima era immagazzinata nella psiche. Con
Venere-Saturno lenergia invece è tenuta in scacco dalle paure, dalle inadeguatezze
e dai limiti, ma per amare bisognerà scavalcare tutto ciò e spingersi oltre,
sperimentando il concedersi e il donarsi. |
Se pensiamo alla posizione di Venere come
signora della casa settima, possiamo anche azzardare lidea che lamore sia
lenergia che ci spinge fuori dalla mediocrità della sesta casa; dopo
aver sperimentato limiti, necessità, adeguamenti e paure, arriva lamore vero che ci
traghetta in unaltra dimensione di noi stessi, per renderci liberi. |
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Rapporti Venere-Plutone |
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I rapporti tra Venere e Plutone sono
straordinariamente complessi perché troppo spesso hanno alla radice della relazione un
senso di tradimento e di ambivalenza. In questi rapporti amore e potere si
sono legati indelebilmente. Quando si era molto piccoli si è sperimentata la relazione
con modalità distruttive: la sensazione di essere totalmente in balia della persona che
si prendeva cura di noi non era piacevole, era carica di angoscia, di timore, di paura di
essere abbandonati e distrutti. Con Plutone si parla sempre di separazione, di perdita, di
lutto; è il pianeta che ci ricorda che dobbiamo separarci dallabbraccio simbiotico
iniziale. |
Venere e Plutone sono simbolicamente i due
signori dellasse seconda/ottava e, nonostante la simbiosi e il sogno di fusionalità
perdurino a lungo dentro di noi, sarà inevitabile vivere la separazione per
raggiungere la differenziazione. La relazione simbiotica deve dunque passare
attraverso una separazione che porterà alla capacità di tollerare la frustrazione della
distanza e della separazione; senza questo non si può sperimentare amore e non può
esserci relazione perché non cè Venere, ma cè ancora e solo la Luna. Con
Venere-Plutone, la fase di separazione non è stata semplice, ci si è sentiti feriti,
angosciati e manipolati, non rispettati nei bisogni più profondi; spesso ci si è
imbattuti in difficoltà che davano sensazioni di abbandono e di paura di distruzione,
fino ad arrivare al senso di impotenza, a volte allabuso, e pertanto ci si è
strutturati a percepire i sentimenti altrui, soprattutto quelli negativi, cercando in
questo modo di esorcizzare la paura mettendo in atto fantasie di onnipotenza. |
Le paure non sono simili a quelle
saturniane, qui si tratta di pulsioni di morte poiché si riescono a catturare i
sentimenti ambivalenti che strisciano nella psiche delle persone che sono accanto e questo
mette in scacco la fiducia in sé stessi e negli altri, mentre la vita sembra infilarsi in
un tunnel di precarietà ed insicurezza: se la persona che si occupa del bambino è
ambivalente, ed ama e odia contemporaneamente, il bambino che sente questalternarsi
di stati danimo opposti non potrà far altro che fantasticare di controllare ogni
sentimento ed emozione per non rischiare di diventare vittima. Questo conduce da adulti a
non potersi più lasciar andare dal punto di vista psicologico; non ci si può abbandonare
perché si teme di essere traditi
(troppo forte è ancora la ferita: con Plutone
sono difficili le riparazioni perché si è accumulata rabbia inespressa che, nel tempo,
è diventata rancore); in questi casi le relazioni sembrano campi di battaglia in cui si
vive una potente intensità a livello fisico, ma non ci si concede a livello psichico,
come se questa sfera rimanesse vigile per poter prevenire qualsiasi segnale di
allontanamento o di tradimento. Il non concedersi e il non aver fiducia conduce
inevitabilmente alla perdita e allabbandono e al ripetersi della situazione che si
vuole controllare e ed evitare. In realtà, questa modalità di agire allinterno di
una relazione porta inevitabilmente al tradimento di sé e, infatti, ciò che andrà
riparata è proprio la fiducia personale affinché restituisca la possibilità di contare
su risorse proprie, che non possono essere perdute poiché non dipendono
dallaltro. |
Laltra modalità di risposta di una
Venere Plutone è quella della manipolazione e seduzione; se il bambino è stato vittima
di invischiamenti e manipolazioni e non è stato rispettato nella sua integrità e nei
suoi confini, da adulto si difenderà usando e, spesso, sfruttando il magnetismo e la
seduttività (soprattutto quella sessuale) per arrivare ad avere potere sullaltro in
modo da poterlo avere in pugno. In questo caso si rimette in piedi lantica tragedia
in cui dare e togliere erano sempre agiti dalla stessa mano e in cui il potere
dellaltro consisteva nel negarsi e nel non garantire ciò di cui il bambino aveva
bisogno per sopravvivere facendogli sperimentare frustrazione e totale senso di impotenza.
Da adulto, questo soggetto può arrivare a non amare mai, a controllare e manipolare
laltro, abbandonandolo quando sente il bisogno di dare di più. |
Plutone ha il difficile compito di far
perdere allIo il senso di onnipotenza e questa è lunica vera opportunità di trasformazione
(vero e proprio simbolo legato a Venere-Plutone); per arrivare a questo dobbiamo vivere
appieno la passione nella relazione (2). Il punto è che la
trasformazione avviene per lo più nella sofferenza: infatti, insieme allamore si
sperimenta anche il lutto e limpotenza. |
Chi ha Venere-Plutone, se non passa questa
fase di catarsi che lo porti al perdono, non sperimenterà lamore perché questo
può nascere solo se si sono ripulite le emozioni e le pulsioni. LIo successivamente
deve andare oltre linnamoramento e la fusione (entrambi troppo carichi di
idealizzazioni e di illusioni) per entrare in una relazione psichica; se però è troppo
fragile e teme di misurarsi con la frustrazione, non crescerà e si comporterà come colui
che seduce e abbandona, in cui tutto rimane a livello fisico e strumentale. |
Con Venere-Plutone si è sperimentata una
fase di separazione dalla figura materna in modo drammatico, vissuto come un
vero e proprio abbandono in cui ci si è sentiti morire perché senza strumenti e senza
potere; da adulti, bisognerà ritornare su quel lutto rivivendolo attraverso unaltra
perdita, carica di intensità e di rancore in cui si dovranno affrontare tutti i
sentimenti infantili ancora seppelliti ed inesplorati. E questo materiale inconscio
che porta alla paura di arrivare fino in fondo e alla messa in atto di un comportamento
coercitivo in cui si seduce, si conquista, si rende impotente laltro, dopo di che lo
si abbandona per evitare di mettersi totalmente in gioco a livello psichico. |
Plutone richiede il superamento di questo
limite. Occorre capire che lesperienza di perdita non è tanto rivolta
alloggetto amato quanto ai confini dellIo che, attraverso il proprio abbandono
e il lasciarsi andare diventano labili al punto da permettere che la relazione intima
possa ripristinare, a livello psichico, lunità e la fiducia perdute a suo tempo. |
Con Venere-Plutone, non basterà arrivare
allunità fisica (ottenibile con il rapporto sessuale) ma si richiederà
ununità molto più potente a livello psichico ed emotivo, altrimenti ci sarà uno
spreco di energia che non condurrà a nessuna trasformazione ma solo allo svuotamento di
sé. |
Per concludere, Venere Plutone ci mette di
fronte alla nostra vulnerabilità psicologica che nasce da unautostima scarsa da
ricercarsi in una profonda ferita nellanima. La seduzione significato molto
venusiano deve cercare il confronto e solo allora diventa il preludio alla
relazione vera in cui vi è la trasformazione con il conseguente riconoscimento di sé e
dellaltro. |
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Lamore, così come Venere lo intende,
produce una spinta alla crescita con una modalità estremamente interessante: prima ci
illude di trovare luguale a noi allesterno, poi pian piano ci conduce verso le
differenze (prima esterne e poi interne) e così ci aiuta a ritrovarci e a completarci,
usando la relazione con un altro essere con lintento di condurci gradualmente ad un
vero senso di partecipazione al mondo, unica possibilità per ritrovare il senso di
totalità perduto. E un ritorno allarmonia in piena consapevolezza e in piena
libertà. |
Venere attraverso lamore ci seduce e,
illusoriamente, ci allontana da noi stessi, mentre in realtà, proprio attraverso lo
specchio dellaltro, ci traghetta nel nostro mondo interno e ci fa scoprire quella
parte di noi che risuona nella proiezione e che deve essere risvegliata (in questo Venere
è un principio di conoscenza per lIo); in seguito, opera per riportarci
sempre attraverso lamore e la relazione a quel senso di partecipazione al
mondo, alla specie e alluniverso. |
LIo attraverso Venere vive
lesperienza di un Tu che dovrà poi diventare un Noi. |
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Note |
(1) Affetto è
sinonimo di istinto che deve poi diventare sentimento. In ogni caso dallaffetto, che
qui è inteso ancora come pulsione, nascerà quella funzione sentimento che sarà
sottoposta alla volontà dellIo e, per questo, viene inteso come atto cosciente. In
astrologia la funzione di Venere-Bilancia (casa settima) è quella di valutare e scegliere
per poi consentire a Marte (casa ottava) di agire con volontà cosciente. Inverso è il
significato di Venere-Toro (casa seconda) che è assoggettato allaspetto prettamente
pulsionale di Marte (casa prima). |
(2) Qui per
passione si intende quella Cristica in cui vi è unesperienza di amore-morte. |
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