I TRE PIANETI PERSONALI: |
UNA PRESENZA FONDAMENTALE SEPPUR
DISCRETA |
(Prima parte - Mercurio) |
di Lidia
Fassio |
Pubblicato su
Linguaggio Astrale n.132 |
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La lettura di un tema natale è cosa complessa e affascinante; vedere come si sono incontrate le varie energie e che tipo di miscela organizzata ed intelligente ha avuto luogo è una di quelle esperienze che ogni volta riescono a farmi pensare che Dio esiste proprio perché lascia cogliere la Sua essenza nellordine sottostante a tutte le cose, tra cui linformazione binaria che si manifesta nella lettura degli archetipi planetari con la sua simultanea rappresentazione psichica e somatica, presente, seppur in maniera impalpabile, in qualunque realtà e in qualunque istante la si osservi. |
I tre pianeti personali sono così chiamati perché accompagnano lIo nella sua lenta e graduale strutturazione e crescita, dal momento in cui questa istanza inizia a formarsi (6-7 mesi) per tutta la durata della vita. Questo significa che LUNA e SOLE riflettono il nucleo centrale della nostra personalità; nucleo dotato di una parte ricettiva e sensibile ad energia yin (LUNA), e di una attiva e dinamica ad energia yang (SOLE) che si appoggia nel suo continuo divenire alle tre funzioni archetipiche rappresentate da MERCURIO, VENERE e MARTE che collaborano per orientarsi ed inserirsi a pieno titolo nel consorzio umano e per conquistare ciò che serve alla crescita e allaffermazione della personalità nel mondo esterno. |
Senza il lavoro diligente e silenzioso e la presenza intelligente e costante di questi tre collaboratori, la personalità non potrebbe avere vita autonoma e non potrebbe sviluppare e riflettere le componenti fondamentali che possono essere riassunte in: |
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1. Fattori cognitivi, che dipendono dalle informazioni che si percepiscono, da come vengono catalogate, organizzate e memorizzate per formare le nostre conoscenze delle persone, delle cose e dellambiente esterno, e separarle da ciò che avviene nel mondo interno. In pratica rappresentano lo scambio che prende vita sotto forma di comunicazione a molti livelli. |
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2. Fattori affettivi, che si strutturano attraverso le sensazioni gradevole e sgradevole che lindividuo prova nei confronti delle persone o delle cose e dellambiente con cui entra in contatto e con cui dà vita a relazioni. In questa intima interazione il bimbo scopre il desiderio, il senso di piacere personale e il senso di valore; qualità che forniscono la base per la futura autostima, il senso di benessere e per le scelte che farà. |
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3. La disponibilità allazione, ossia la capacità di affermazione di sé, ma anche il grado di motivazione che si riesce a raggiungere e che sarà determinante nei confronti della possibilità di difendere le proprie idee e i propri valori nel mondo. In pratica si tratta della volontà personale che farà da motore interno alla conquista della padronanza di sé e di ciò che si desidera ottenere dal mondo esterno; in ultimo, servirà alla difesa del proprio senso di integrità fisico e psichico. |
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In pratica, Mercurio, Venere e Marte sono i vassalli di Sole e Luna nel delicato processo di riconoscimento di sé e di adattamento al mondo esterno; essi lavorano incessantemente per darci un identità elastica e per affermarla nei confronti degli altri e del mondo. |
Fatta questa premessa, vorrei precisare che i tre pianeti agiscono in successione nella formazione della personalità e sono in stretta interdipendenza oltre che in collaborazione, nel senso che Venere non potrà svolgere la funzione di scelta se prima non si è potuta avvalere di Mercurio per condensare tutte le informazioni necessarie alla valutazione e al riconoscimento di ciò che piace e di quali sono i valori prioritari per lindividuo, così come Marte non potrà affermare sé stesso né muoversi per conquistare ciò che vuole se prima Venere non ha individuato e scelto quello per cui vale la pena di lottare. Senza la capacità discriminatoria di Mercurio, Venere non riuscirà a formarsi una propria scala di valori e, senza valori personali, la vita perde di forza e di direzione e Marte sembrerà non essere ispirato nella sua possibilità di conquista e di affermazione. |
Ecco allora che diventa importante riuscire a leggere con precisione il significato di questi tre archetipi, perché rappresentano qualcosa di profondamente autentico per la persona che, se non è in contatto con questi principi interni, non sarà neppure in contatto con la propria vera personalità e si sentirà vuota, non vera e senza reali motivazioni. Poter lasciar intravedere ad un consultante che cosa potrebbe attirare e riattivare la sua attenzione, i suoi desideri ed intenti, significa ridare stimolo alla sua voglia di conoscersi, così come essere in grado di spiegare che cosa può gratificare il senso di piacere e di benessere personale ad un consultante che continua a fare scelte insoddisfacenti significa in qualche modo aiutarlo a cogliere la sua ghianda e sostenerlo nel difficile percorso di ritrovare quelle parti di sé che sembravano perdute; significa ridare vigore alla personalità e liberare energie prima intrappolate, senza le quali Marte non potrà mai avere unazione efficace finalizzata ad una conquista gratificante. Marte è il guerriero dellIo-Sole, ma senza un reale supporto degli altri due pianeti personali sembrerà non trovare il RE per cui lottare e diventerà dispersivo, senza una vera meta che porti ad una vera autorealizzazione. Marte è unenergia indifferenziata che deve trovare direzione e scopo, altrimenti disperderà la sua forza senza mai riuscire a concentrarla. |
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Per questo, in un tema natale è fondamentale riuscire a leggere questo piccolo nucleo di pianeti che sono quanto cè di più vero e di più in contatto con il Sé. Riuscire a ricucire tale contatto qualora sia stato perduto significa ritornare nella propria direzione di crescita e sfruttare i transiti per ritrovare ciò che si è perduto, allargando al tempo stesso le frontiere della personalità, integrando via via nella coscienza ciò che prima sembrava essere escluso. |
Usare lenergia dei tre pianeti personali significa aiutare lIo a scoprire quale è il progetto del Sé e a realizzarlo giorno dopo giorno. |
Ecco perché quando andiamo a fare la lettura di un tema natale non possiamo prescindere da una attenta analisi di questi tre signori che sono la base portante del senso personale, di ciò in cui noi ci riconosciamo e che definiamo Io. Quando noi diciamo io sono così, stiamo definendo una serie di capacità e qualità che sono state integrate nella nostra personalità cosciente e che rappresentano ciò che per noi è dentro le frontiere dellIo; è però importante comprendere che sono proprio i pianeti personali a mettere a fuoco ed individuare pian piano ciò che poi la coscienza integra e fa proprio. |
Questa è anche la ragione per cui, se Mercurio e Venere hanno blocchi nel tema natale, sarà ben difficile che Marte possa operare in modo costruttivo per un allargamento della personalità, e questo indipendentemente dagli aspetti che riceverà, perché non sarà ispirato dalla conoscenza e dalla selettività analitica di Mercurio, né dalla capacità di valutazione e di scelta di Venere, suoi insostituibili compagni di viaggio. Sarà quindi molto importante fare unanalisi accurata di questi tre pianeti quando ci accingiamo a interpretare un tema natale perché questi ci possono fornire, tra le altre cose, unaccurata lettura delle difficoltà che un soggetto può aver incontrato nella formazione della personalità e questo potrà esserci utile per meglio comprendere e superare gli ostacoli che si sono frapposti tra le reali potenzialità e ciò che invece si riesce ad esprimere. |
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Farò di seguito una sintesi delle funzioni di questi tre pianeti e di quali possono essere i motivi celati dietro allinibizione e al blocco della loro naturale modalità di espressione e delle eventuali compensazioni che possono essere nate come iniziale difesa, ma che poi hanno rafforzato il blocco. In questa prima parte tratterò Mercurio e nel secondo articolo tratterò Venere e Marte. |
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MERCURIO |
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Primo pianeta personale, vicinissimo al nostro Sole, non se ne può allontanare più di 28° e questo già ci dà la misura della sua portata in termini di necessità per il nostro Io. |
Mercurio è il simbolo più ricco in assoluto, esattamente come nel Mito Hermes era il Dio che aveva più funzioni e più appellativi; si presentava come il più eclettico. |
Nella costruzione del nostro Io la funzione mercuriale si incarica di mettere confini visibili tra il mondo esterno e quello interno: infatti, la divisione tra soggetto e oggetto è di estrema importanza nel riuscire a formare quel senso di realtà che, oltre a permetterci di orientarci nel mondo esterno, ci fornisce anche una serie di regole e di convenzioni che ci danno la possibilità di scambiare informazioni con gli altri partendo da premesse comuni, permettendoci di discriminare e separare ciò che arriva dallinterno e quindi dal nostro mondo soggettivo da ciò che invece arriva dal mondo esterno. |
Questa capacità di differenziare e discriminare è anche la base per la formazione della personalità che, dal momento in cui si raggiunge, comincia anche a vedere il mondo in modo polarizzato: un sopra e un sotto un bianco e un nero un dentro e un fuori un buono e un cattivo. La polarizzazione è unespressione tipica dellapparire della coscienza; linconscio si caratterizza infatti per lunità, mentre i processi di divisione nascono dalla differenziazione dellIo dallunità iniziale. |
Usando le capacità di questo pianeta si possono differenziare e catalogare tantissime informazioni che dovranno poi essere coordinate, elaborate, organizzate e messe in memoria; tuttavia, il massimo dellecletticità Mercurio la esprime nel suo simbolo di percezione intellettiva. Mercurio coglie, afferra il mondo esterno attraverso gli organi di senso e lo porta allinterno sotto forma di vari input che verranno decodificati ed interpretati, e questa organizzazione passa attraverso la fitta rete del sistema nervoso che rende possibile la grande comunicazione e il mettere in relazione. Il simbolo di comunicazione va dunque inteso come la grande possibilità che Mercurio ci offre di prendere informazioni dallesterno, portarle allinterno, convogliandole fino al centro elaboratore che le confronterà e vaglierà e produrrà risposte sempre più appropriate e sofisticate da riportare allesterno. Faccio un esempio banale: se i nostri sensi percepiscono freddo, allora questa sensazione verrà condotta dalla funzione in questione fino al nostro elaboratore centrale che la decifrerà e darà una risposta adatta a rispondere al problema (nel caso specifico potrebbe essere mettere un golf oppure ripararsi, ecc.). |
A noi sembra facilissimo tutto ciò, ma imparare a coordinare il tutto, per un bambino, richiede tempo, associazione di idee, costruzione di collegamenti, interpretazione di messaggi in codice e traduzione di risposta attraverso lazione. E proprio il simbolo mercuriale a permetterci questa impeccabile sequenza che ci consente di trovare sempre nuovi adattamenti atti a garantire un maggior inserimento nel mondo circostante; creare nuove connessioni è esattamente quello che accade anche a livello fisiologico nel nostro cervello che crea nuove tracce, ampliando e perfezionando le possibilità di contatto e di scambio di informazioni e di stimoli. |
Se Mercurio non funziona, perché è bloccato nel tema da aspetti particolarmente difficili, possiamo sospettare che durante la delicatissima fase evolutiva preposta a strutturare queste potenzialità il bambino si è trovato a vivere qualcosa di pericoloso o di difficile ed è, per così dire, corso ai ripari trovando un adattamento che finirà per essere invece un adeguamento che, nel tempo, comprometterà in modo più o meno evidente alcune delle funzioni che potenzialmente avrebbero potuto svilupparsi in modo più semplice ed efficace. Nellinfanzia, la mente mercuriale che è la parte sinistra ed è quella che si occupa del pensiero logico causale, che analizza, confronta, filtra, seleziona e poi memorizza le informazioni ha bisogno per formarsi di una grande collaborazione da parte del mondo esterno: infatti, quando un bambino inizia a ingoiare informazioni (il periodo per intenderci è quello che va da un anno ai due anni e mezzo), se queste gli vengono date errate, oppure gli vengono confutate le capacità sensoriali di vedere, sentire e percepire, o se ci sono sollecitazioni troppo difficili da decodificare in maniera chiara per la sua età e la sua maturità, o se, per converso, non ci sono sollecitazioni di sorta perché lambiente è privo di stimoli intellettivi, lIo nascente inizierà a sentirsi minacciato dalle sue stesse sensazioni e percezioni, oppure sarà deluso e frustrato dalle non risposte e metterà in atto meccanismi di difesa sofisticatissimi, che opereranno per proteggere il bambino in quel particolare periodo della vita, ma che inevitabilmente andranno ad influire sulla futura capacità di analisi, di selezione, sulla percezione e sulladattamento, fino a contaminare la capacità di procedere ad un esame di realtà vero, il che interferirà sulle capacità di socializzazione, apprendimento e sulla futura industriosità. |
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Procederò con alcuni esempi chiarificatori. |
La percezione lavora braccio a braccio con la funzione attenzione: entrambe sono mercuriali ed operano insieme in perfetta sintonia. Se osservate un bambino dai 12 ai 24 mesi avete la chiara rappresentazione di come queste due funzioni siano attive. Il bimbo è sollecitato da tutto ciò che accade attorno a lui: è curioso, vivace, pronto e rapido nel cogliere i collegamenti tra le varie cose, però si appoggia al mondo degli adulti per capire, chiede spiegazioni, vuole sapere il perché delle cose, vuole capire in che modo una cosa può entrare in relazione con unaltra, trovare un nesso logico, vuole comunicare le sue scoperte e le sue conclusioni. In questa fase il bambino scopre anche il suo impatto con lesterno: capisce che lui è un protagonista sul palcoscenico del mondo e che ogni suo comportamento può avere effetti su quello degli altri e modificare la scena. E in questa fase che scopre il pensiero causale ovvero comprende che ad ogni sua azione corrisponde una reazione da parte del mondo. |
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La funzione Mercuriale sul piano psicologico è analoga a quella delle sinapsi che creano in continuazione ponti e collegamenti che lasciano scorrere linformazione lungo tutti i canali del sistema nervoso, portandola da una parte allaltra del nostro corpo: se però le spiegazioni che arrivano sono insufficienti, oppure sono poco chiare o addirittura contrastanti, lIo del bambino si troverà in stallo perché non saprà come decifrare e tradurre ciò che gli arriva dallesterno e di conseguenza non saprà dare risposte appropriate. |
In situazioni di estrema gravità, ad esempio nelle famiglie molto caotiche, il bambino riceve spesso informazioni molto contrastanti; gli vengono dette cose che poi vengono negate o disattese, oppure con frequenza le sue stesse percezioni vengono rifiutate e considerate sbagliate con la conseguenza di non essere più sicuro di ciò che vede o sente, altre volte gli si danno due informazioni opposte contemporaneamente (comunicazione a doppio messaggio). Praticamente il suo sistema di percezione-comunicazione diventa un dedalo in cui egli non sa trovare una via di uscita soddisfacente. |
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Astrologicamente parlando, se abbiamo nel nostro tema natale un quadrato tra Mercurio e Plutone, siamo potenzialmente dotati di una percezione psichica fantastica, intensa, capace di cogliere anche sfumature molto più sottili (ad esempio ciò che non viene detto e non viene palesato ma che aleggia nellaria e la contamina), ma è altrettanto probabile che quando eravamo piccoli ed abbiamo provato a riferire ciò che sentivamo e capivamo, qualcuno ci abbia fatto capire chiaramente che ciò non era vero, oppure che era molto meglio non rivelarlo allesterno. In queste condizioni che sono tra le più difficili per la nascente percezione di un bambino la funzione stessa, più che una potenzialità sembra quasi diventare un problema; ciò nonostante, nel caso di Mercurio-Plutone, il bambino è come se percepisse che questa funzione può essere fondamentale per la sua sopravvivenza psichica, perché fornisce in ogni caso una capacità di anticipare ciò che si muove nellambiente, ma al tempo stesso imparerà che ciò che si vede e si sente dovrà sempre essere custodito gelosamente dentro di sé, e che soprattutto non è mai opportuno lasciar trapelare allesterno ciò che si pensa veramente. |
Tutti noi che ci interessiamo di astrologia conosciamo perfettamente la capacità di Mercurio-Plutone di trattenere allinterno pensieri, sensazioni ed intenzioni e sappiamo anche che chi ha questo aspetto può giungere a falsare letteralmente la comunicazione, cercando di sfruttare a proprio vantaggio la capacità di cogliere i risvolti sotterranei, le contraddizioni e le incongruenze altrui, ma sappiamo anche che questo aspetto può dare una vera e propria falsazione della realtà interna con problemi che possono andare dalla difficoltà a cogliere i propri reali pensieri, bisogni ed intenzioni, fino alla negazione di una parte di verità e di percezione che lIo considera dannosa e quindi nasconde, trasforma e devia, fino al punto di portare allesterno qualcosa di completamente diverso da ciò che si è allinterno, e tutto questo spesso in modo totalmente inconscio. |
In effetti, le persone che hanno questi aspetti hanno bisogno di ripulire i loro schemi psichici e i loro meccanismi di comunicazione poiché in caso contrario si trovano quasi sempre a fare i conti con situazioni contorte e ambigue in cui i travisamenti e i meccanismi manipolatori sono allordine del giorno, sia subiti che inflitti. |
Questo perché Mercurio simboleggia tutti i livelli di comunicazione, quella verbale che passa attraverso la parola (verbalizzazione); quella tra interno ed interno che mette in comunicazione parti diverse di noi (esplicitata bene da Jung con la sua descrizione della funzione psicopompo in cui Mercurio-coscienza è il Dio che può oltrepassare i confini e spazia nellinconscio e nel superconscio per trasportare alla luce i contenuti e farli diventare visibili); e, in ultimo, ciò che passa a livello di percezione e di scorrimento di informazioni tra lesterno e linterno e viceversa. Quando Mercurio è leso ed ha qualche aspetto di blocco dobbiamo pensare che qualcosa nella funzione percettiva e nella comunicazione-scorrimento di informazioni di quella persona non sarà perfetto e ci saranno delle problematiche; la natura, o meglio la colorazione di queste problematiche sarà data dal pianeta con cui Mercurio è legato e dalla qualità dellaspetto. |
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Nel caso di rapporti tra Mercurio e Nettuno, invece, la situazione sarà molto diversa da quella precedente: qui infatti non si tratta di negare o di falsare la realtà, ma di eluderla, di evadere da essa, di cercare altri territori a livello di mente per non restare imprigionati da ciò che si considera inaccettabile, noioso, triste e limitante. Qui, lintrepido e curioso Hermes si trova a contatto con il volatile, intangibile e fantastico Nettuno che non vuole stare dentro la realtà, o meglio neppure vede la realtà ordinaria poiché Nettuno è il pianeta che ci spinge a cercare altre vie, altre forme di percezione, più sensibili, extra-sensoriali. Nettuno è colui che vuole accendere dentro di noi forme di percezione stra-ordinarie e che non crede come invece fa la mente che esistano solo le cose visibili e tangibili: quando va a toccare Mercurio, cerca di distoglierlo, di farlo andare al di là del mondo della mente e della normalità che trova piccolo, insignificante, ristretto e grigio. I bambini che hanno aspetti Nettuno-Mercurio faticano a conoscere il confine tra realtà e fantasia, tra ciò che sembra reale e ciò che invece è immaginato e sognato e questo fa sì che la loro mente venga spesso rapita, come se venisse condotta in un luogo in cui il sogno, lillusione e la fantasia possano agire indisturbate senza subire i limiti della materia. |
Ecco dunque che un bambino che vive una realtà inaccettabile comincerà ad usare questa modalità di fuga; comincerà a sconfinare trovando laltra parte del proprio mondo interno molto più interessante e stimolante e, spesso, perderà contatto con il limite, per cui a volte riferirà agli adulti situazioni o percezioni che questi considereranno non vere, illusorie, prive di verità. Molto spesso questi bambini vengono considerati bugiardi a totale sproposito, poiché non è di questo che si tratta bensì di incapacità di discriminare tra il reale e il virtuale. Se la situazione di difficoltà permane a lungo e si fa più pressante il bisogno di difendersi dalla realtà, il bimbo potrebbe anche arrivare a non voler più rientrare nei limiti e quindi a fare con-fusione tra i due mondi, quello personale con le fantastiche sollecitazioni, in cui tutto è possibile e tutto può essere trasformabile e adattabile, e quello esterno, in cui la realtà è invece rigida, noiosa e inaccettabile, finendo per confondere gli elementi del primo e del secondo, sovrapponendoli. |
Anche sulla percezione, nel caso di rapporti tra Mercurio e Nettuno possono agire meccanismi di difesa che portano il soggetto a non cogliere ciò che non piace e che annoia, o ciò che fa paura o si considera inaccettabile. Qui Nettuno può provvedere andando a dirottare lattenzione in entrata, per cui diventa anche molto difficile quando poi si è adulti comprendere cosa non si percepisce, quali sono le zone dombra su cui la nostra attenzione scivola via, spesso prima ancora che noi ce ne rendiamo conto. Questo è il caso molto comune nei bambini ansiosi (Mercurio-Nettuno è sempre frutto di una mente ansiosa, inquieta, incapace di rimanere ferma sulle cose e incapace di muoversi nel mondo della praticità), che preferiscono zone in cui sia meno presente il contatto con la realtà che è inquietante. |
Più spesso Mercurio-Nettuno sembra portare la mente in una condizione di assenza forzata, in cui il bambino sembra essere sulle nuvole, incapace di essere presente a ciò che sta accadendo nella realtà. Nettuno produce in Mercurio quei fenomeni che si chiamano di allucinazioni positive, nel senso che spinge fino vedere e sentire ciò che non cè usando limmaginazione e il mondo della fantasia (molto comune è il caso dellamico immaginario). |
Mercurio-Nettuno è una mente che ha grandi potenzialità nel percepire ciò che è più elevato, ciò che non è ordinario e ciò che può usare canali di comunicazione più creativi: percepisce sensibilità, senso artistico, è una mente empatica che vuole trascendere i confini della mente razionale e si predispone ad usare altri canali anche per comunicare come la danza, la musica, larte, la spiritualità, ma quando si è piccoli è difficile inserirsi in un contesto, soprattutto se è limitato. |
Questo ci fa capire che la consapevolezza (ciò che entra nellIo) a volte viene totalmente anticipata dal filtro che va ad agire sulle informazioni in entrata, dirottandole verso linconscio, prima ancora che operi un sistema di selezione cosciente. Mercurio ha anche la funzione di sintonizzazione. In effetti, noi tutti siamo attratti preferenzialmente da ciò che ci interessa e tendiamo ad orientare in quella direzione la nostra attenzione mentre facciamo fatica a concentrarci su argomenti che non ci piacciono; a maggior ragione questo accadrà ai bambini che sono attratti da ciò che li stimola e che li diverte. Questa è una delle ragioni per cui la scuola dovrebbe essere divertente e stimolante, poiché la noia è ciò che fa deviare immediatamente lattenzione. |
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Ci sono però anche situazioni ancora più gravi che possono intervenire sulla nostra organizzazione della percezione e dello scorrimento delle informazioni; il meccanismo della rimozione infatti opera in modo potente e va letteralmente ad impedire che alcune cose vengano mantenute nella consapevolezza. Qui non si tratta di distorcere, di falsare o di eludere, ma si tratta di bloccare nellinconscio qualcosa che viene considerato dal Super Io troppo doloroso per accedere alla coscienza. |
Con le quadrature di Mercurio-Saturno ci possiamo trovare di fronte ad una serie di problemi che spesso vengono catalogati in maniera impropria come cognitivi e comunicativi mentre, più semplicemente, ci troviamo di fronte a bambini che hanno avuto pochi stimoli: questo aspetto è sempre sinonimo di un ambiente poco stimolante, poco comunicativo, in cui era impossibile un confronto con altri bambini e quindi anche la socializzazione; molte volte è un ambiente bloccante perché restrittivo, in cui dominano persone che creano distanza e che sono autoritarie e questo può aver spinto il bambino a chiudersi in sé stesso e a non rivolgersi verso un esterno che comunque non è né premiante né stimolante. Con questo aspetto, in situazioni disperate, è possibile che le difese siano andate anche molto più in là, fino a limitare la propria capacità di percezione, poiché considerata dannosa e portatrice di sofferenza. Spesso accade che vengano segnalati dalle scuole bambini con ritardi cognitivi che in realtà hanno semplicemente dei blocchi nella percezione che solo col tempo, se non curati, possono diventare veri problemi cognitivi; sono bambini che hanno paura ad aprirsi e ad imparare perché hanno subito troppe frustrazioni ponendo domande che cadevano nel vuoto poiché lambiente esterno non era per nulla ricettivo ma solamente punitivo e castrante. |
Mercurio-Saturno quasi sempre è simbolo di una rimozione di fatti e spesso anche di periodi della propria infanzia legati ad esperienze dolorose che non potevano essere affrontate e comprese nelletà in cui si sono verificate. |
Nelle famiglie molto deprivanti, i bambini hanno sovente questo aspetto e, nel caso, il Super Io agisce da vero e proprio censore salvaguardandoli da ricordi che non potrebbero far altro che aggiungere sofferenza a sofferenza. La rimozione produce una sorta di trance che ha un effetto ovattante sulle funzioni sensoriali indesiderate: letteralmente impedisce di sentire e di vedere alcune cose (è una percezione selettiva che taglia direttamente a monte le informazioni); purtroppo, però, nel tempo diventa un vero impedimento ad accedere ad alcuni campi della vita. |
Questo aspetto produce anche la sensazione di non essere sufficientemente dotati a livello intellettivo, mentre in realtà è stato lambiente restrittivo e poco incoraggiante rispetto alla voglia di comprendere e di comunicare ad aver prodotto questo effetto che è esclusivamente dovuto al blocco e allimpossibilità di scambio e alla conseguente incapacità della mente di spaziare in ogni direzione. Mercurio-Saturno chiude la mente in compartimenti stagni, la ancora alla realtà e la blocca in una sorta di rigidità; questi saranno i problemi da superare. |
Anche lastrologia ci ricorda in questi casi che quello che ci protegge ad un certo punto ci imprigiona; se abbiamo un Mercurio-Saturno quadrati nel nostro tema, bisognerà che ricontattiamo ciò che abbiamo dovuto mettere da parte e che riprendiamo pian piano la nostra voglia di conoscere, di spaziare, di socializzare e di comunicare: tutti campi di azione su cui Saturno può aver posto un veto. |
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Naturalmente questo è solo uno dei tanti simboli su cui Mercurio ha la sua signoria; un altro che rientra sempre nellambito della capacità di mettere in relazione consiste nella potenzialità di trasferire i messaggi e gli ordini dalla zona superiore alle zone che poi devono interpretarli e metterli in atto. E il caso del movimento che richiede la mediazione di Mercurio che deve convogliare gli input dalle zone del cervello preposte e trasferirli come impulsi nervosi fino ai muscoli e agli arti che dovranno poi farli diventare vere e proprie azioni. |
Questa semplice funzione ci porta però a ripensare come non vi possa essere possibilità di autonomia e di vita adulta e matura senza il movimento: in effetti, quello che ci consente di sentirci padroni di noi stessi è labilità a rendere efficace un pensiero manifestandolo con lazione: in poche parole, lintenzione della nostra psiche dovrà diventare azione concreta perché il mondo possa vederla. E proprio delletà mercuriale collegare sensazioni ed emozioni allazione intenzionale ed essere quindi in grado di tradurre in pratica ciò che prima era solo un desiderio. Un bambino non potrà mai sentire la propria forza e il proprio senso di potere personale fino a quando non acquisirà attraverso la locomozione la possibilità di collegare intenzione e azione. |
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Mercurio rappresenta in ultimo anche gli schemi della nostra mente razionale, quelli che formano ciò che consideriamo la mentalità che in un certo senso simboleggia il modo in cui abbiamo organizzato le informazioni e quali sono i fondamenti di base. Mercurio rivela anche e soprattutto come funziona la nostra mente; se è rapida, veloce e curiosa, o se è conservatrice, tradizionalista, rigida, flessibile, aperta al nuovo, anticonvenzionale, fantasiosa e sognatrice, oppure matematica e schematica. |
Dalla lettura di Mercurio e della terza casa che è la sua particolare sfera di azione possiamo riuscire a vedere come una personalità acquisisce informazioni, come le cataloga e le organizza, come le memorizza e le rende disponibili ai confronti futuri, come le riporta allesterno sotto forma di parola scritta o parlata, però possiamo anche capire se siamo socievoli o se invece siamo schivi o timidi, se abbiamo paura di comunicare e siamo barricati e difesi, in che modo apprendiamo e che tipo di attenzione abbiamo e, in più, come entriamo in comunicazione con noi stessi, con le varie parti di noi e se abbiamo la possibilità di unire la parte inconscia con quella conscia attraverso le aperture che la mente consente. |
La lettura di Mercurio nel tema natale ci lascia intendere quali sono le cose che ci interessano, cosa ci stimola e che cosa è che può mantenere la nostra mente allegra, vivace ed efficiente; quale è la sfera della vita in cui siamo più adattabili, più giocosi, più capaci di essere sincronici e di cogliere le opportunità che la realtà ordinaria ci porta; dove siamo inventivi e brillanti, ed anche dove siamo più predisposti a mostrare le nostre capacità manuali e dove siamo contenti di mantenere un contatto con il nostro bambino interiore. |
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