BULIMIA E ANORESSIA TRA COMPULSIONE E
CONTROLLO |
Significati
psicologici: come individuarne le radici nel tema natale |
Roma, 5 dicembre 2002 |
| Pubblicata sul n. 130 di LINGUAGGIO ASTRALE |
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Prima di
iniziare a parlare delle problematiche che riguardano il rapporto con il nutrimento e
lalimentazione, e prima di individuarne le eventuali radici in un tema natale,
desidero ricordare che lastrologia presenta ancora un grande limite probabilmente dovuto alla nostra incompletezza
nellinterpretazione poiché, mentre da una parte ci mostra con esattezza
quelle che sono le potenzialità di base, dallaltra, proprio in virtù del libero
arbitrio a cui gli uomini fanno capo, non ci dice in
che modo queste si esprimeranno e, ancor meno, con quale intensità... |
Lastrologia
è un sistema di interpretazione simbolica, ma noi tutti sappiamo che i simboli possono
esprimersi a livelli molto diversi e con intensità molto diverse, ragion per cui, quando
il tema natale rivela una potenzialità, non si possono fare in nessun caso previsioni ma
si può invece sottolineare il fatto che se la dinamica esiste richiederà una
elaborazione al fine di poterla vivere ad un livello costruttivo anziché distruttivo. |
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Fatta questa
premessa, devo anche dire che un 30-40% di persone che hanno una dinamica di tipo
alimentare sono affette da problemi di ordine fisico che riguardano il funzionamento
metabolico del cervello e, in teoria, non dovrebbero entrare nei casi di cui andrò a
parlare. Personalmente sono convinta che tutte le problematiche si esprimono sui due piani
(fisico e psichico) anche se su uno con maggior intensità che sullaltro, comunque
non voglio entrare nel merito di questa parte di soggetti anche perché non ne ho la
competenza. In questa conferenza mi riferirò esclusivamente a quei casi in cui è esente
la causa biologica, mentre è certa la radice psicologica. |
Per iniziare,
ANORESSIA e BULIMIA sono manifestazioni sintomatiche di una problematica unica anche se
solitamente si pensa che siano due diverse; è invece pensiero comune a livello di
psicologia che quasi tutte le persone anoressiche siano anche bulimiche e che le bulimiche
siano potenziali anoressiche o, meglio ancora, anoressiche mancate. In queste
problematiche i confini tra normalità e patologia non sempre sono ben definiti perché in
questa precisa fase storica la magrezza anche eccessiva spesso viene
mostrata come un modello di bellezza contemporanea e persino anche molto apprezzata. |
Nella bulimia
generalmente non è visibile alcun segno esterno: la donna, pur essendo ciclicamente preda
di alimentazione compulsiva riesce a mantenere il controllo esterno del peso grazie ad un
rapporto molto singolare con il cibo; questa patologia può perdurare anche per molto
tempo senza che il mondo esterno, i conoscenti o gli amici possano rendersene conto. Le
bulimiche generalmente scelgono di vivere sole, in questo modo possono apparire
assolutamente normali nel sociale e al lavoro perché vivono la loro
compulsione in perfetta solitudine fra le mura domestiche. |
Le dinamiche
alimentari almeno
inizialmente si possono nascondere dietro alle diete, dietro al culto di una
immagine di moda e spesso anche dietro ad un ideale assolutamente falsato di
salute e fisicità accettato ed ostentato da tutta la società occidentale. In
effetti, uno dei grossi problemi della nostra epoca è quello di aver perso il senso del
benessere del corpo per cui molte persone si costringono ad andare in palestra, fanno
footing in maniera esagerata, non mangiano, si privano praticamente di qualsiasi forma di
gratificazione non per una questione di salute ma per immagine;
moltissime persone non pensano a sentirsi in
forma,
ma solo ad apparire in forma,
ovviamente poi, lideale a cui si ispirano è quello alla moda, quello delle modelle
per intenderci, per cui vogliono un corpo magro, tonico, elastico e muscoloso,
possibilmente compatto, in grado di muoversi a comando: in poche parole trattano il loro
corpo come se fosse una macchina che deve risponde ed eseguire ciò che la testa impone e,
soprattutto, un corpo che non deve mostrare cedimenti o imperfezioni. Esempi limite li
vediamo in quelli che praticano il body-building e che usano i pesi per sviluppare
muscoli; è provato ormai che queste performances sono dannose alla salute sia fisica che
mentale, eppure non ci pensano: la muscolatura sviluppata fa apparire belli e in forma per
cui, anche se è provato che nel tempo riduce la spontaneità e la vitalità del corpo
fino ad interferire in maniera evidente e negativa sulla respirazione, chi pratica
body-building sostiene che sono tutte illazioni che mettono in giro gli invidiosi, quelli
che non hanno la volontà per sottoporsi alle ore di allenamento necessarie
per avere un fisico perfetto
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Ci sono anche
testi che inneggiano alladdome piatto, che, guarda caso, si può ottenere
esclusivamente a spese dei muscoli addominali che si devono tendere al punto tale da
impedire sul piano fisico la respirazione e generando invece, sul piano psicologico, la
contrazione e il blocco dei sentimenti. |
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Desidero
precisare che sotto il nome di anorexia nervosa si trovano due
sottocategorie di persone: |
- quelle affette
da bulimie, che presentano iperfagie incontrollate accompagnate da comportamenti tendenti
a prevenire con mezzi assolutamente efficaci anche se dannosi laumento di peso non
voluto: tra questi il vomito provocato, luso di lassativi e diuretici e
liperattività fisica; |
- quelle invece
affette dal tipo restrittivo in cui non ci sono episodi di iperfagia né comportamenti
compensatori, ma solo una continua e graduale rinuncia al cibo. |
Queste patologie
sono in continuo aumento nei paesi occidentali mentre sono praticamente assenti nei paesi
del terzo mondo, in Asia e in Sud America. Sembra dunque che da un lato si inseriscono
nelle patologie dei paesi in cui regna labbondanza, infatti, dove cè carenza
di cibo sono sconosciute; dallaltro invece è evidente che cè qualcosa di
perverso nei sistemi di vita di questi paesi, che grida attraverso queste sindromi. |
Un altro punto
da sottolineare è che si tratta di malattie che non hanno cause organiche: nonostante i
molteplici sforzi e i più moderni strumenti di analisi non si sono riscontrate
alterazioni patogene né degenerazioni di tessuti o cellule: in pratica questo dà la
certezza che lanoressia e la bulimia sono malattie con cause psichiche in cui la
personalità dei soggetti interessati, la loro interpretazione della realtà e la
costellazione familiare giocano un ruolo decisivo nel portarli ad esprimersi attraverso
questo sintomo. |
Per capire le
ragioni dellanoressia-bulimia bisogna quindi partire da una visione deformata della
realtà: le future anoressiche continuano a stare a dieta anche quando lobiettivo
auspicato è già stato raggiunto e superato da tempo. Sono soggetti che vedono il loro
corpo non come un insieme armonioso, ma come un ammasso di pezzi separati: si concentrano
sulle cosce, sulla pancia, sui fianchi, ecc. Il loro limite non cè, o meglio viene
costantemente spostato per non raggiungerlo. |
Cè quindi
alla radice un disturbo nellimmagine corporea che si consolida in una ricerca
ossessiva di magrezza; questo disturbo è anche il più difficile da confutare in quanto
assume il tono di una vera e propria ossessione. La parola ANORESSIA è però fuorviante
nel suo termine, in quanto significa mancanza di appetito, mentre in realtà
lanoressica è una persona che soffre la fame, anche se non potrebbe mai accettare
di affermarlo. La sua, infatti, è una vera e propria battaglia interna con il cibo, che
è la cosa che desidera di più al mondo, pur negandoselo e di conseguenza rinunciando a
nutrirsi. |
La cosa
principale è che queste malattie richiedono una grandissima dose di energia e di
volontà: chi è debole non potrebbe mai intraprendere questo tipo di sintomo,
proprio perché richiede perseveranza e costanza oltre che grande investimento energetico
per essere realizzato. Le ragioni per cui una ragazza sana decida ad un certo punto della
sua vita di investire tanta energia nel disturbo alimentare possono e devono essere
ricercate nella terapia individuale: infatti solo durante il trattamento potranno venire
alla luce le cause iniziali che hanno motivato la scelta di questo tipo di sintomo
attraverso cui comunicare al mondo il proprio disagio interiore; è chiaro che cè
qualcosa nella famiglia, nella madre, nel tipo di educazione e nello stile che è stato
assunto per rapportarsi alla figlia. E altresì ovvio che quando sono marcatamente
sottopeso questi soggetti presentano una serie di sintomi collaterali che vanno dalla
depressione allisolamento sociale, ai disturbi dellumore, irritabilità e
insonnia, oltre a disturbi della sfera sessuale. |
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Vediamo dunque di
comprendere la personalità dellanoressica |
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Per prima cosa,
anche se leziologia di questa sindrome non è ancora totalmente chiara e svelata,
sembrerebbe esserci un comune denominatore rappresentato da un ruolo pressoché patogeno della figura materna che quasi
sempre è troppo rigida e quindi incapace di fornire risposte adeguate. Proprio per la sua
difficoltà a comprendere i veri bisogni della figlia, non ne premia in alcun modo lo
svincolo e lindipendenza anzi, lo blocca; spesso la madre, per usare un simbolo per
noi comune, è saturniana, ovvero è una donna dedita al lavoro e alla
famiglia, al dovere soprattutto, risponde alle convenzioni e alle norme sociali che
assumono per lei unimportanza straordinaria. |
La Palazzoli
Selvini ha definito spesso queste donne come troppo legate alladeguamento esterno
piuttosto che alla ricerca dello sviluppo delle qualità individuali della figlia. Ciò
implica naturalmente un ambiente familiare che, pur non essendo contrastato da grandi
perturbazioni, mantiene però una costante tensione sotterranea, ben percepibile dalla
figlia: una tendenza al malumore e allirritabilità e molte volte una depressione
strisciante, mai esplicitata perché la madre non può contemplare lidea di essere
infelice. Spesso vi sono aggressività nascoste, non espresse, che però giacciono in
attesa di un qualche tipo di sfogo, e grandi difficoltà nellespressione delle
emozioni. La madre è solitamente la figura prevalente nella famiglia e questo comporta
molto spesso un padre sminuito come figura oppure assente emotivamente anche se
idealizzato. Generalmente non vi è alcun riconoscimento dei reali bisogni emotivi ed
affettivi, tutto in un certo senso è ritualizzato e oggettivizzato (sono famiglie in
genere con buone possibilità economiche in cui i regali e il possesso hanno sostituito
laffetto e la disponibilità emotiva). |
E fin
troppo chiaro, insomma, che dietro ad una persona anoressica vi sia un difficile rapporto
con il femminile, cioè con quellenergia che deve essere introiettata
attraverso la figura materna e che ha come simboli il contenere - proteggere - prendersi cura - nutrire
fisicamente emotivamente e psicologicamente fino a produrre quel
sentirsi bene con sé stessi e nel proprio corpo che è lunica vera modalità di
vivere un femminile positivo in cui essere in contatto con la vita e imparare a
proteggersi da ciò che potrebbe essere distruttivo. |
Il rapporto CIBO-MADRE è
unequazione elementare nellinfanzia ed è qualcosa che permette ad ogni
bambino di entrare in rapporto con il mondo esterno potendo fidarsi di esso proprio in
virtù di quel filtro che la madre ha operato, pre-masticando le
esperienze in modo da permetterne lassimilazione e la digestione senza che il
bambino ne risulti terrorizzato o distrutto. Nellanoressica questo filtro è andato
perduto insieme al piacere di nutrirsi e ai fondamentali bisogni di sicurezza e di
contenimento, per cui il suo mondo è fatto solo di forza di volontà e, in esso, non vi
è posto per una comunicazione sana tra la maschera e lessere. |
Lanoressica
non riesce a crescere perché non può sentire il corpo adulto come proprio, perché
troppo simile al corpo della madre da cui il suo Io tirannico vorrebbe in ogni modo
trovare distinzione e separazione senza però riuscirci totalmente. La difesa che viene
trovata da parte dellIo consiste nel rinnegamento del corpo e del cibo-nutrimento,
assumendo al suo posto unimmagine ideale di un corpo asessuato, senza forme e,
dunque, infantile. |
La vita
nellanoressica perde ogni significato, e al suo posto si fa luce un senso di
esistenza che si affaccia sul nulla a livello affettivo ed emotivo. Dice Marion Woodman : LIo non possiede un suo sistema di valori. Non è
padrone in casa sua. Per tutto il giorno la maschera, o Persona, recita con perfetta
efficienza, ma quando il lavoro è stato svolto, questi ritmi frenetici ed estranei
continuano a dominare il corpo e lEssere. Non cè un Io che dica basta, non
cè un Io forte e differenziato capace di scalare le marce per accordarsi su ritmi
naturali. |
Qui diventa
estremamente interessante il tema natale che mostra quasi sempre un aspetto Luna-Saturno,
affiancato da un Sole debole, che rappresenta simbolicamente la difficoltà
di giungere ad un accordo tra il bisogno di dominare e controllare il tempo in senso
lineare, saturniano, e il bisogno lunare di mantenere un ritmo ciclico e circolare, il
tutto non supportato da un Io forte che sappia prendere in mano le redini della vita.
Nellinfanzia, questi soggetti sono stati spesso violentati nei loro ritmi naturali
fino a perdere il senso del ritmo fisico-corporeo, che finisce per sottomettersi
allinflessibilità e al controllo saturniano (Crono). Il loro Io non è autonomo e
sembra posseduto da un qualche demone sul quale non hanno alcun controllo. Quel demone
indossa la maschera della rispettabilità durante il giorno ma, di notte, mostra il suo
vero volto. Esso chiede efficienza e perfezione: un mondo perfetto, una pulizia perfetta,
un corpo perfetto, delle ossa perfette; ma poiché questi individui sono esseri umani e
non pubblicità televisive, barcollano verso il caos perfetto e la morte perfetta. Il
demone li annulla e, essendo annullati, finalmente si addormentano. |
E chiaro
che quello che deve essere riequilibrato nella personalità di questi soggetti è il
principio maschile (razionale, direzionato allobiettivo), che deve essere integrato
da quello femminile che qui si presenta nella propria modalità ombra; in
queste donne la parte maschile di animus negativo ha completamente ingoiato quella
femminile e così la testa ha perduto il contatto con lanima. Manca ovviamente un
rapporto con linteriorità psichica poiché è stato introiettato un modello
superegoico, invadente, ipercritico e superefficiente, che non ammette repliche e,
praticamente, non ammette vita. |
La Palazzoni
Selvini dice che queste donne trapassano bruscamente dalla fase del lattante a quella
della pubertà e delladolescenza dopo un lunghissimo periodo di latenza vuoto di
esperienze proprie e privo di una consapevolezza di sé. In tal modo il ruolo di donna si
impone alla ragazza in pubertà in maniera improvvisa e scuotente, senza fasi intermedie e
questo porta terrore e angoscia. Cè quindi il vissuto di un corpo pesante,
ingombrante e minaccioso, una specie di tiranno che deve essere affamato per impedirgli di
diventare immenso, opprimente e pericoloso; a questo proposito sono molto interessanti i
disegni che fanno le anoressiche in cui vi è unesasperazione e dissacrazione delle
forme femminili viste come qualcosa di demoniaco e di fagocitante. |
Nel periodo
delladolescenza si presentano grandi difficoltà con il mondo esterno che richiede
adeguamenti e nuova costruzione di identità. E allora che queste ragazze
regrediscono somaticamente; il primo effetto è lassenza di mestruazioni che
fornisce loro la certezza di non dover affrontare la struttura di unidentità troppo
instabile; secondariamente questo consente di non affrontare le pulsioni sessuali e i
desideri che non saprebbero dirigere in alcun modo e che quindi devono essere
soppressi. Il corpo diventa in pratica la parte cattiva materna e di
conseguenza deve essere attaccato perché altrimenti metterebbe in scacco lIo troppo
fragile della ragazza. |
Da un punto di
vista psicosomatico però questo aumento delle patologie alimentari nelle ragazze lascia
intendere che vi sia anche un preciso messaggio dellinconscio collettivo attraverso
cui prendono vita ansie, angosce, problemi che appartengono, con buona probabilità, a
tutta la società occidentale. Questo messaggio ha sicuramente a che fare con
lenorme difficoltà che le donne oggi avvertono con la dimensione
fisica: da un lato il loro corpo viene sopravvalutato a livello estetico e
narcisistico, ma dallaltro viene svalutato totalmente da un punto di vista
dellespressione del femminile : è un corpo che sembra servire solo per
essere esibito e che quindi diventa un oggetto virtuale anziché un corpo concreto che
deve trovare unarmonia con le componenti psichiche. |
La medicina
psicosomatica individua nelle patologie alimentari il simbolo di sempre più crescenti
problemi di relazione tra genitori-figli nonché
individuo-società che non riescono più ad essere fonti di buon
nutrimento reciproco, ma diventano espressione di esperienze negative che danno
origine ad una insaziabile fame psichica che diventa bulimia, oppure ad un rifiuto
tradente ed aggressivo del cibo che diventa anoressia. |
Quello che è
importante comprendere è che dietro ad ogni malattia si nasconde una saggezza del corpo
che cerca disperatamente di condurci ad una consapevolezza altrimenti impossibile. Il dr.
Frigoli fa notare che nellanoressia grave le pazienti assumono solo cibo
frammentato e spezzettato per cui vi è un rifiuto di assimilare forme complete e questo
simbolicamente equivale alla frammentazione che esse vivono con il mondo delle relazioni
esterne. Una ulteriore regressione avviene quando ingeriscono soltanto liquidi scegliendo
via via sostanze senza più alcun contenuto calorico; qui, Frigoli vede
nellanoressica il bisogno di non confrontarsi con le forme che simboleggiano
strutture formali e come tali difficili da assimilare, ma solo con parti di esse, per loro
più abbordabili, meno paurose. Egli sostiene che a questo stadio della malattia
nellanoressica risultano attive due componenti: |
- la necessità di introiettare e portare
dentro un minimo di mondo esterno pur frammentato (perché se ne ha paura), il che
significa che lanoressica ha bisogno di mantenere le relazioni al limite della
sopravvivenza; |
- una incapacità a strutturare un rapporto oggettuale se non sulla
base della disorganizzazione della forma esterna delloggetto fino a
renderlo omogeneo nella fase liquida. |
In questa
malattia cè un ritorno, una regressione psichica di ordine filogenetico, fino ai
confini della vita vegetale. Già la Woodman aveva notato nellanoressica un
pressante bisogno di spiritualizzazione; del resto molte donne divenute sante avevano
probabilmente una patologia anoressica, su tutte vale lesempio di santa Teresa
dAvila. Addirittura limmagine di nutrirsi di luce risulta molto frequente
nelle anoressiche e questo rappresenta anche un desiderio di attuare il digiuno come una
forma di catarsi e di purificazione. Vivere di aria e di luce come le piante sembra
ricorrere con frequenza nei pensieri di queste ragazze; al tempo stesso questa modalità
sembrerebbe simboleggiare un arresto istintuale, un arresto del tempo, il non dover
crescere poiché non ce nè la forza, dato che manca la struttura di base. |
E
interessante a questo punto una puntualizzazione da un punto di vista astrologico poiché
possiamo trovare nei simboli molte di queste tematiche. Innanzitutto le anoressiche hanno
quasi sempre una Luna in segni di Terra, con maggior frequenza nel segno della Vergine o
in casa sesta. La Luna in Vergine rappresenta un bisogno di integrità, un ritorno ad un
senso di purezza che non può prescindere da un corpo funzionante ed assolutamente
ritualizzato che non ceda a bisogni forse un tempo non riconosciuti e che continuano a non
essere riconosciuti. Hilde Bruch, unautorità in questo campo, sostiene che
nellanoressica vi è un miscuglio indifferenziato di emozioni-sensazioni che sono
rimaste senza discriminazione nellinfanzia. In effetti, in casa sesta noi dobbiamo
passare a discriminare tutto ciò che ci appartiene e lo facciamo proprio nel confronto
con gli altri: in questo caso la ritualizzazione, lo sforzo fisico e la volontà
intesa qui come senso del dovere e della resistenza compensano un impossibile
rapporto armonioso tra corpo e mente; inoltre cè quasi sempre uno stato di
dipendenza ed un rifiuto della stessa che non può renderci cosciente, come dimostrano i
rapporti costanti di Luna-Saturno che rappresentano proprio questa dinamica ambivalente.
La dinamica Luna Saturno rappresenta anche una introiezione di un femminile razionale,
asettico, distante e molto incentrato sullefficienza e sullautosufficienza
piuttosto che sulla parte contenitiva e accogliente da un punto di vista emotivo. Questo
aspetto però indica anche che bisogna diventare autonomi: qualità che allinizio
non si possiede, per cui Saturno agisce come privazione di qualcosa di cui si ha un
disperato bisogno. Generalmente la madre letta attraverso laspetto Luna
Saturno è una donna aggressivamente iperprotettiva, oppure rifiutante, in ogni
caso incapace di concepire la figlia come una persona nel suo proprio diritto. |
Perché si
manifesti una dinamica alimentare, nellaspetto astrologico entra spesso anche Giove
che si presenta come impossibilità di avere una gratificazione dapprima nel rapporto con
il nutrimento e in seguito nel rapporto con il proprio corpo e i propri bisogni di
crescita, ma che poi rappresenta anche la difficoltà a sentirsi rassicurati dalla vita;
nellanoressica esiste un vero e proprio rifiuto di crescere, ma al tempo stesso
anche un tentativo di tenere lontano ciò di cui non si può fare a meno. Il
rifiuto del cibo rappresenta proprio una struttura difensiva contro la paura di un
cedimento narcisistico ai bisogni. |
Queste donne
sono poi malate di perfezione: infatti le dinamiche alimentari si incentrano
su un continuo bisogno di perfezionismo che ha radici lontane e che può assumere
latteggiamento di completo delirio; anche qui vediamo come Saturno tende a
compensare con le sue modalità ciò che la Luna e Giove non sono in grado di fornire.
Dietro a queste donne ci sono anni di tentativi di soddisfare appieno i desideri consci ed
inconsci dei genitori, fin quasi a diventare mostri che continuano a richiedere di tutto
al loro corpo in termini di performances efficaci e perfette. Ciò che conta per queste
donne sono i principi superiori e la spina dorsale (in pratica il Saturno è sempre
estremamente forte e rigido, rappresenta un Super Io inflessibile, come inflessibile era
quello della madre unica a portare i pantaloni in casa). Quando sono chiamate a
diventare adulte possono fare solo due scelte: o essere esattamente come la madre o
ribellarsi totalmente ed essere tutto ciò che lei è stata. Quella che sembra loro
preclusa è la terza via, ovvero di portare fuori i valori personali; lanoressica
avverte che avere un corpo che sta cambiando e che esplode non è sufficiente per essere
donna; tuttavia, vivere secondo i principi morali rigidi e inflessibili non vuol dire
vivere la vita, soprattutto non vuol dire nutrire sé stessa. |
Qui possiamo
vedere rappresentata al massimo la problematica della Luna, in segni di Terra, lesa da
Saturno: Saturno pretende di vivere secondo i principi morali poiché non vi è stato
nutrimento, protezione e accoglienza emotiva; il senso del dovere ha ingoiato ogni cosa e
lessere perfetti ha preso il posto della flessibilità e della capacità di
orientarsi nei propri errori per crescere. I veri bisogni e sentimenti non sono stati mai
riconosciuti e quindi tutto ciò è stato seppellito in cambio di approvazioni che
arrivavano allorché si faceva il proprio dovere. Il FARE dunque ha preso
pienamente il sopravvento sullESSERE. Tuttavia la struttura deve nascere
dallaver potuto affondare le radici della dipendenza nel nutrimento emotivo e
affettivo, mentre in questo caso tutto ciò non esiste: le radici sono affondate
sullasfalto, sul rigido e sul freddo, e quindi la ricerca di indipendenza in realtà
non è nientaltro che il disperato tentativo di arginare con il controllo e
linflessibilità la paura che si prova ed è solamente una maschera di rigidità e
di volontà. Quando Saturno lede la Luna, infatti, mostra tutti i sintomi
dellimpossibilità di essere accolti, mostra lessere senza patria, senza
appartenenza e dunque senza radici; e senza radici una pianta non può
crescere, può solo tentare di sopravvivere in attesa di trovare humus da qualche parte
allesterno che restituisca la possibilità di radicare. |
Queste ragazze
sono state vittima di un falso sistema di valori e sono imprigionate in aspettative che
prima appartenevano alla madre e che poi sono diventate proprie. Il punto è che hanno
raccolto appieno linconscio della madre e lo portano con sé cercando di soddisfarne
le esigenze, anche quando sono distruttive. In questo caso il principio di relazione e
nutrimento (Luna) è stato soppiantato dal dovere e dal potere di Saturno che, pur di
avere il riconoscimento di cui ha bisogno per vivere, finisce per negare sempre più in
profondità sé stesso. Tutta lenergia rimane imprigionata in questo complesso
lacerante e non ne rimane a disposizione per scoprire di quale nutrimento si ha
effettivamente bisogno. Più le prestazioni saranno perfette e allaltezza
della situazione, meno la donna sarà in rapporto con sé stessa. |
Al tempo stesso,
i rapporti dinamici con Giove rappresentano anchessi limpossibilità di
esprimere veramente sé stessi: non si può essere creativi fino in fondo, non si può
credere in sé stessi e, dunque, lanima non può che soffocare. Lio è troppo
rigido ed impaurito per accettare di essere soverchiato da una creatività autentica e
deve quindi controllarla, soffocarla e impedirle di esprimersi se non nei termini di
efficienza e di dovere, gli unici permessi dal Super Io. La gioia autentica, la libertà
di esprimersi in modo spontaneo devono essere bandite perché accrescerebbero
lindividualità che la madre non può permettere di coltivare nella figlia visto che
non lha coltivata in sé stessa. |
Cè
unanalogia nel rapporto Atena-Medusa, in cui la giovane e splendida fanciulla viene
trasformata in una gorgone: in senso psicologico indica il bisogno di fermare il flusso
vitale femminile pietrificandolo. In altre parole, le emozioni vere devono arrestarsi
poiché nel rapporto con la madre i sentimenti che si provano sono assolutamente
ambivalenti: da un lato se ne ha bisogno e si sente lincredibile fame e vuoto da
colmare (Giove), dallaltra la si odia e la si respinge (Saturno) poiché il suo
nutrimento pietrifica e raggela e quindi lo si rifiuta. A questo punto per risolvere il
conflitto occorre rafforzare le difesa al fine di non permettere a nessuno di penetrare
nellanima, neppure alle emozioni. Così non vi sarà più debolezza perché questa
potrebbe minare la struttura rigida e portare alle lacrime e al riconoscimento del
bisogno. |
Il dramma di
queste donne è che si prefiggono mete che non hanno nulla a che vedere con loro. Gli
aspetti di Giove e di Saturno alla Luna impongono infatti un percorso difficile: sono
immagini di bisogno di crescita e di realizzazione in cui il libero fluire della vita
stessa, della creatività e della fecondità non vengono concretizzati nel simbolo, almeno
fino a che non viene trovata una via di accesso. Nelle dinamiche alimentari la madre non
è riuscita a fornire un ancoraggio e da lì origina la paura di stare sulla Terra; paura
che nasce dal non essersi radicati nel corpo materno, e di conseguenza nel proprio; così,
al corpo non si permette nulla, o lo si fa diventare enorme (come nel caso
dellobesità) in cui viene vissuto come una voragine che sommerge lo spirito, oppure
non gli si permette di essere un veicolo per la parte spirituale che viene sentita troppo
pura per servirsi di un corpo... impuro. |
La figlia che
non riesce ad avere una matrice vera a cui riferirsi, cercherà le proprie sicurezze nella
mente, nella ragione, ma proprio per questo rimarrà dipendente a qualche livello perché
avrà paura, in ogni momento, di essere abbandonata. In questo caso, la madre non compie
il suo naturale percorso, non diventa la SOPHIA perché è troppo lontana dalla
consapevolezza e quindi non diventa un legante tra corpo e psiche. |
Sarebbe proprio
Giove a permettere questo passaggio ri-legante tra la X corpo-terra-madre e
NETTUNO spirito-anima. In casa nona Sagittario, noi compiamo questo passo attraverso la
madre che si eleva e passa dal fornire un nutrimento fisico a fornirne uno
psichico-spirituale; senza questo legante che serve a illuminare lOmbra, essa rimane
imprigionata nel corpo e quindi bisogna combatterla su quel terreno. Dice la Woodman che
in quel caso la MATER si concretizza nella materia e tiene insieme con la carne ciò che invece dovrebbe essere tenuto
insieme con lamore. |
Così, lo
spirito (MASCHILE) non può penetrare la materia (FEMMINILE) e non può dar vita ad un
vero concepimento. |
Giove, che ha
molto a che fare con lessere, quando si trova invischiato con Saturno e con la Luna
diventa a volte il sintomo di una lacerazione tra la parte istintuale del femminile
donna-madre e quella perfezionista psichico-spirituale della Vergine
Maria, ed è allora che il fare diventa lunica cosa possibile. In questo caso
il piacere può verificarsi solo quando ogni dovere è stato assolto, però per questa
Luna non è facile distogliere lo sguardo dal dovere per andare incontro al piacere. |
Nel viaggio tra
il matriarcato e il patriarcato, il corpo ha perso dignità e, se una donna non ha un
legame solido con la madre, non avrà terreno su cui radicarsi e si rifugerà nella testa,
in una testa che opprime e rimuove listinto e il sentimento. Ho spesso notato che le
donne obese hanno in testa lidea di essere seppellita dentro un corpo enorme, mentre
lanoressica ha la sensazione di aver liberato lanima dal peso del corpo
|
Nellanima
deve accadere un processo alchemico come nella trasformazione in oro: se loro è
troppo puro non può consolidarsi in una forme. Ecco allora che le sostanze che prima
sembravano impurità (rame-argento) diventano invece un legante che renderà lopus
più bella e più raffinata: lanima, di conseguenza, deve avere qualche impurità
che servirà da legante tra la psiche e il corpo. Solo allora lopus sarà
unarmonia perfetta. Maria rappresenta unanima troppo perfetta e senza scorie,
perché è scollegata dalla Grande Madre a cui deve ritornare perché solo così
lanima si può servire della psiche per risanare listinto ferito. |
A volte nella
dialettica si sostituisce Nettuno a Giove; anche Nettuno è simbolo di un desiderio di
spiritualità contrabbandato da altri bisogni; quando Nettuno e Saturno si vengono a
trovare legati da un qualsivoglia aspetto, riesplode il bisogno di trovare una
conciliazione tra due Dei, uno che simboleggia lordine, la legge, la morale e la
concretezza umana, laltro che rappresenta un ordine superiore spesso incomprensibile
per noi umani. Nettuno è il superamento dellordinaria realtà e dunque in lui perde
importanza tutto ciò che per noi rappresenta la legge e il collegamento normale con il
mondo. Saturno sotto un certo profilo è la gnosi collettiva mentre Nettuno è
unesperienza di conoscenza che forse da un lato è desiderata ma anche temuta in
quanto minaccerebbe lordine conosciuto. Forse, in queste donne la lotta simbolica si
svolge dentro al loro corpo diviso in cui una parte incarna Saturno e il suo
rigore e laltra incarna Nettuno, il lasciarsi andare e il vivere unaltra
dimensione; il punto è vivere entrambe queste modalità in modo integrato e non
escludente: infatti, Nettuno può essere raggiunto e compreso proprio passando attraverso
la valutazione e il giusto riconoscimento della dimensione fisica, elevando lanima
fino a permetterle di godere del contatto con lAssoluto e lInfinito usufruendo
di quella disciplina e di quellintegrità che solo Saturno può concedere. |
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Bibliografia : |
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H.
Bruch, La gabbia doro lenigma
dellanoressia mentale, FELTRINELLI
Milano 1988 |
M.
Selvini Palazzoni, Lanoressia mentale
dalla terapia individuale alla terapia familiare, FELTRINELLI, Milano 1989 |
M.
Woodman, Malate di Perfezione, RED EDIZIONI,
Como 1998 |