IPOTESI DI ASTROLOGIA EXTRATERRESTRE |
di
Luciano Drusetta |
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Relazione
tenuta al VII Convegno di Astrologia |
Vico
Equense NA - 3 giugno 2000 |
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Sono
qui per parlarvi di uno scritto che forse non vedrà mai la luce sotto forma di libro, ma
che verrà pubblicato come una serie di articoli nei prossimi numeri di Ricerca 90.
Il titolo è: Ipotesi di Astrologia Extraterrestre: poco più di 100 cartelle
dattiloscritte suddivise in 8 capitoli, in cui ho trattato numerosi argomenti che qui
posso solo accennare rapidamente. |
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Cosè
lAstrologia Extraterrestre? E il tentativo di rispondere alla domanda:
Come può essere loroscopo di chi nasce fuori dal nostro pianeta?. Il
che può voler dire: in orbita attorno alla Terra, su una navicella spaziale; ma anche
sulla Luna, su un altro pianeta del sistema solare, su una delle lune di Giove o di
Saturno (alcune delle quali sembrano effettivamente in grado di ospitare forme di vita), o
addirittura su altri sistemi solari. |
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Lidea
di base non è mia: fu ventilata per primo da Massimo Frisari, che al congresso di Milano
del 1975 presentò una relazione intitolata Nuovi problemi ed evoluzione
dellastrologia. Mi risulta però di essere stato lunico, finora, a
raccogliere la sfida lanciata dal Frisari e a sviluppare queste tematiche, che ho
presentato per la prima volta in pubblico durante la Prima Giornata di Astrologia del
Forum organizzata a Milano il 18 aprile dellanno scorso da Grazia Bordoni, che
ringrazio ancora una volta per avermi dato quellopportunità. |
In
realtà il Frisari dedica pochi paragrafi della sua relazione a quella che egli definisce
astrologia esoterrestre. Egli si limita (e non è poco, ovviamente) a ipotizzare una
nascita umana sulla Luna; io mi sono spinto ben oltre. Qui ora posso solo sottolineare
come, in un campo così nuovo e aperto a infinite possibilità, ho sentito la necessità
di sgombrare il campo da malintesi e fissare poche regole generali, accettabili - mi
auguro - dalla maggior parte degli astrologi. Per fare ciò ho considerato alcuni dettami
astrologici tradizionali e ho provato semplicemente a generalizzarli e a estrapolarli, per
vedere come e se funzionassero in situazioni anomale o estreme. |
E
si badi bene che non occorre andare sulla Luna per trovare situazioni astrologiche
estreme! Provate per esempio a stilare, col metodo di domificazione placidiano, un tema
natale relativo a unipotetica nascita che avvenga durante lequinozio
destate dun anno qualsiasi, in una località prossima al Circolo Polare
Artico. Vi troverete di fronte a due sole case che si estendono di quasi 180°
abbracciando ciascuna ben sei segni; le atre dieci saranno ridotte a uno spicchio appena
distinguibile, concentrato in poco più di 5°. |
Linterpretazione
di un tale grafico pone seri problemi persino allastrologo esperto, il quale o
rinuncia (magari, di malavoglia) al metodo di domificazione placidiano, oppure porta alle
estreme conseguenze le tecniche interpretative che ha applicato fino a quel momento con
successo. |
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Ma
vediamo di anticipare alcuni princìpi fondamentali della mia AE. Il primo è che il luogo
natale è sempre al centro del grafico oroscopico. Sempre. Dunque in un Tema Natale lunare
la Luna scompare in apparenza, perché si trova al centro del grafico, e nel
cielo troviamo la Terra. In un Tema Natale marziano Terra e Luna saranno affiancate nello
zodiaco, Marte al centro, e nello zodiaco troveremo anche Phobos e Deimos, le due lune di
Marte che andranno opportunamente considerate e interpretate. |
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Purtroppo
non posso illustrare qui adesso tutti i temi che ho trattato, anche perché devo cedere la
parola a Voi del pubblico per eventuali domande e, soprattutto, agli altri relatori che
hanno certamente da proporVi argomenti molto più concreti dei miei. Perciò terminerei
invitandoVi a leggere Ricerca 90, su cui troverete (fin dal prossimo numero) i primi
articoli della mia Astrologia Extraterrestre, che spero leggerete tutti con
attenzione e curiosità. |
Grazie. |
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