ANAIS
NIN ED HENRY MILLER |
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Una
grande scrittrice racconta la propria odissea erotico-sentimentale, |
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di
Ljuba Cordara |
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Lo
svelamento di una donna é cosa delicata. Non avviene mai di notte. |
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Non si sa che cosa si può trovare Anais Nin da Hejda |
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Può una giovane donna di eccellente cultura, di buona educazione cattolica, di integerrimi principi morali, sposata per amore ad un uomo intelligente e sensibile, innamorarsi contemporaneamente di un altro uomo, iniziando una frenetica educazione sentimentale che porterà una metamorfosi fondamentale nella sua evoluzione personale e letteraria? Per un astrologo curioso di rispondere a questo interrogativo, la lettura dei Diari di Anais Nin é unavventura estremamente affascinante: equivale ad introdursi in un labirinto di avvenimenti, sensazioni, emozioni, descritti giorno per giorno, quasi ora per ora, con ricchezza di particolari, sottigliezza di intuito ed intima partecipazione, avendo come duplice filo dArianna da una parte la penna di una delle scrittrici che meglio ha indagato nella propria vita emozionale e dallaltra la sottile tela di ragno dei transiti, tessuta arditamente su un tema natale di coinvolgente, incredibile intensità.
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Da una lettera
allamico Antonin Artaud del 20.06.1933 (1) apprendiamo il dramma
delladolescente Anais: Ascoltami Nanaqui. Da
bambina adoravo mio padre, corpo e anima
(sempre insieme, il corpo obbediente allanima). Quando avevo dieci anni, mio padre
ci lasciò, abbandonò mia madre e la fece soffrire. Ma per me ero io quella che lui aveva
abbandonata. Ero già strana, nientaffatto bambina, e avevo la premonizione che
stesse per abbandonarci. Al momento della sua partenza mi sono aggrappata a lui. Mia madre
non capì la mia disperazione. (
) Ero diventata serissima e per anni ho pianto.
Nutrivo assoluta sfiducia nella vita. Mi sono ritirata in me stessa e ho cominciato una vita segreta nel mio diario, ho voltato le
spalle alla vita reale. |
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In quellanno la
famiglia di Anais emigra negli Stati Uniti.Avevo undici anni quando salii la scala di un giardino
spagnolo e spuntai in simmetriche strade nel cortile di una casa di New York. Camminavo
protetta da ombre verdi e scure e seguivo un disegno che ero certa di ricordare. (2) |
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Lunico oggetto personale che gli impiegati dellUfficio Immigrazione consentirono ad Anais di fare entrare negli Stati Uniti fu proprio il cestino con dentro il Diario. |
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Lappassionata adorazione per il padre, stravagante ed egocentrico artista, è facilmente leggibile nel tema di Anais nella trionfale posizione del Sole, collocato da manuale nel sognante segno dei Pesci, in quinta casa, in buon aspetto con i signori del segno: congiunto a Giove, trigono a Nettuno, sestile a Luna difficile immaginare un complesso di Edipo manifestato con altrettanto estatico furore. |
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Benché la Luna sia in sestile con il Sole, la figura materna viene vista come una personalità totalmente antitetica a quella paterna, tesa comè a soddisfare tutti i bisogni pratici della famiglia; come vuole la Luna in Capricorno, al Fondo Cielo, congiunta ad un pragmatico Urano, in buon aspetto con la congiunzione Sole-Giove ma in conflitto con un travolgente Nettuno posto agli antipodi del Meridiano, nel lunare segno del Cancro. Questa drammatica opposizione Luna/Nettuno impedisce ad Anais di ricomporre dentro di sé la scissione che si verifica nella prima relazione oggettuale del bambino, quella con il seno materno. |
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Secondo le teorie formulate da Melanie Klein (3) in Invidia e gratitudine, il seno materno, sia quale oggetto puramente fisico, sia quale simbolo dellinsieme dei desideri istintuali e delle fantasie inconsce, viene diviso in due parti: la prima è il seno positivo, un gratificante garante del recupero dellunità prenatale con la madre (in questo tema simboleggiato dal sestile Luna/Giove), la seconda è il seno negativo (espresso dalla congiunzione Luna/Urano), il risultato di un qualsiasi elemento di frustrazione che impedisca al bambino di accettare il latte con gioia e di interiorizzare il seno buono, ad esempio lincapacità della madre di nutrire il bambino, oppure la presenza in lei di angosce e difficoltà psicologiche connesse con lalimentazione. Sempre dalla Klein apprendiamo che Einevitabile che delusioni ed esperienze piacevoli si presentino insieme e rafforzino il conflitto innato tra amore e odio,e cioè tra gli istinti di vita e di morte e ciò porta il bambino a sentire che esiste un seno buono ed un seno cattivo. Di conseguenza, le prime esperienze emotive sono caratterizzate dalla sensazione di perdere e di riconquistare loggetto buono. Quindi, quando il bambino non viene soddisfatto nei suoi bisogni nascono le pulsioni aggressive nei confronti della madre, pulsioni che impediscono di interiorizzarla completamente (4), ostacolando dal punto di vista dinamico la costruzione di un oggetto interno buono che è fondamento per la sicurezza e la serenità interiori. Ma il bambino dipende dalla madre e non può distruggerla, sia pure nella sua fantasia, quindi proietta le sue pulsioni aggressive su oggetti esterni, magari immaginari, che gli danno la possibilità di dividere la realtà fra oggetti buoni e oggetti cattivi; il bambino cercherà quindi di inserire la madre negli oggetti buoni, in modo da poterla interiorizzare ed identificarsi con lei, utilizzando contro questi oggetti cattivi gli impulsi aggressivi che in un primo tempo erano indirizzati contro la madre (5). Quando questo processo psicologico non avviene con successo, come nel caso di Anais, la figura materna viene vissuta in modo contraddittorio: è contemporaneamente la donna piena di salute, esuberante, ricca di progetti per lavvenire che esce nella fredda New York per andare a racimolare qualche soldo, cantando nelle chiese la notte di Natale, ed é anche la stessa persona che le grida Mauvais graine, va quando é in collera con lei perché vede nella malinconia e nellipertrofica fantasia della figlia il cattivo gene ereditario del marito. |
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Fin dallora Anais rimprovera alla madre la sua scarsa sensibilità, la sua incapacità di inserire nel loro rapporto una possibilità di evoluzione spirituale, di metamorfosi interiore (opposizione Luna/Nettuno), ma contemporaneamente le è grata per la sua affidabilità, per il suo coraggio nellaffrontare quel lato prosaico dellesistenza, quel lato della vita che riempie di sgomento laristocratico genitore (figura idealizzata grazie al trigono Sole/Nettuno). |
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Tutta la vita di Anais sarà dedicata a ricreare questa difficile algebra emotiva in cui cercherà di riprodurre nella vita relazionale adulta questa doppia fissazione edipica: da una parte, in analogia con il modello materno di seno positivo, la necessità di un compagno di vita che la rassicuri, la accudisca sul piano materiale e la difenda nella vita quotidiana dalla minacciosa proliferazione dei suoi fantasmi interiori relativi al seno negativo, dallaltra parte lesigenza di incontrare un personaggio simile al padre, in grado cioè di aiutarla a spiegare le ali della sua creatività, della sua fantasia, di liberare in lei la sensibilità poetica che si esprime nello scrivere, unica attività nella quale Anais si sente appagata e libera di manifestare se stessa. |
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Limpegno assiduo della scrittura, senza lettori o critici, durò ogni giorno della vita della scrittrice e ne affinò labilità di descrivere le emozioni momento per momento, una capacità che raggiunse tuttavia compiuta espressione solo nel 1931, dopo lincontro con Henry Miller. E davvero lincontro del destino quello che il primo dicembre 1931 dà vita alla relazione amorosa e letteraria fra i due scrittori che, allapparenza, avevano ben poco che li unisse, tranne essere entrambi scrittori debuttanti ed innamorati dello scrivere, legame che si trasformerà in una appassionata amicizia che, non ostante i molti ostacoli, rimarrà intatta durante le lunghe vite dei due autori. |
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Nella stessa lettera
indirizzata ad Artaud (6), Anais cercherà di spiegare gli avvenimenti di quel periodo
partendo dal matrimonio con Hugo Guiler, bello, giovane e poetico scozzese,
nato a Boston il 15.02.1889 e sposato con idealistico fervore nellanno 1923: E allepoca io volevo tutto, un amore assoluto. A
diciannove anni mi sono innamorata di Hugo, soprattutto del suo gentile adorabile
carattere. Non sono
in grado di spiegare il perché, ma il nostro matrimonio è stato per me un martirio
fisico; ma per sette anni gli sono stata fedele. Un anno fa, unesplosione di
angoscia e di passione mi ha tolto lequilibrio, gettandomi prima tra le braccia di
una donna, poi in quelle delluomo di cui ti ho parlato. Ho rinunciato alla sterile
lotta in favore dellideale. |
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Certo è difficile immaginare una crisi del settimo anno più deflagrante di questa, tuttavia Anais si preoccupò di tutelare la tranquillità delluomo che aveva sposato, al quale rimase legata fino alla propria morte, avvenuta nel gennaio 1977: La mia lealtà verso Hugo è facilmente definibile scrisse in un momento in cui era già nella necessità di celargli i manoscritti del Diario e consiste nel non fargli del male. |
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Hugo Guiler, nato a Boston da genitori scozzesi il 15.02.1889, trascorse linfanzia a Puerto Rico prima di iscriversi allAccademia di Edimburgo, per poi laurearsi in letteratura inglese ed economia alla Cambridge University. Dopo essere entrato alla First National Bank nel 1920, conobbe Anais mentre questultima vive con i fratelli e la madre nel Queens, New York. |
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I transiti che portarono a questo matrimonio sono indicativi del bisogno di stabilità della scrittrice, particolarmente il transito di Urano in casa sesta sulla tormentata collocazione natale di Venere, transito che scioglie il conflittuale quadrato radix dello stesso Urano a Venere, ed il faticoso passaggio di Saturno sul Marte radix in Bilancia, in prima casa, dopo che il pianeta del rigore razionale aveva fatto trigono alla propria posizione natale e a quella di Mercurio. |
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Ma, se da una parte appaiono chiare dalla bella sinastria le ragioni che inducono Anais a scegliere Hugo fra gli altri pretendenti valga per tutte la congiunzione dei due Soli anche se in segni diversi, e la simultanea, reciproca presenza del Giove di lei a infiammare e ispirare il Sole di lui, e quella del Giove di lui a confortare lattonita Luna di lei non altrettanto chiare sono, dallaltra parte, le motivazioni dellintimo dissidio che si verificò fra i due sul piano fisico, per lintera durata della loro unione coniugale. Se la presenza del Giove del marito sulla Luna di Anais si traduce sul piano pratico, per ammissione della stessa scrittrice, nel preservarla dalla miseria, dal suicidio, dalla follia, dandole una bella casa e mantenendo nellagiatezza consentita da uno stipendio versato in dollari non solo lei stessa ma anche tutta la sua famiglia, non si capisce perché la permanenza del Marte di lui sulla Venere di lei nel sensualissimo segno dei Pesci e lelettrica opposizione del Marte di lei alla focosa Venere di lui in Ariete, non concorrano ad una serena e soddisfacente vita sessuale della coppia. Forse, una delle ragioni dello scarso appagamento sessuale di Anais nel rapporto fisico con il marito, bello ed innamoratissimo di lei, è da ricercarsi in una forma dansia che le impedisce di abbandonarsi alle proprie sensazioni, riscontrabile nella subdola quadratura del Marte di lui alla Luna di lei, aspetto che si traduce per la scrittrice in una sottile minaccia di violenza recata alla sfera più intima della sua femminilità. |
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La reciproca
congiunzione del pianeta Urano di ciascuno dei due con entrambe le posizioni del pianeta
Marte non contribuisce certo a rasserenare latmosfera dei loro amplessi, che sono
turbinosi, al limite dello scontro fisico; la stessa Anais annota nel suo diario nel
novembre 1931 (7): Non siamo mai stati così felici o così disperati. Le
nostre liti sono portentose, tremende, violente. Arriviamo a degli accessi di ira folli,
desideriamo la morte. Ho la faccia sconvolta dalle lacrime, le vene alle tempie mi
pulsano. La bocca di Hugo trema. Basta un mio singhiozzo per gettarlo tra le mie braccia
in lacrime. Mi desidera fisicamente
E isteria
Tra un litigio e
laltro siamo intensamente felici. Inferno e Paradiso al tempo stesso. |
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Più avanti
scriverà, sempre nel Diario di quel mese: Inconsciamente abbiamo creato un rapporto intenso ed
effervescente allinterno della pace e della sicurezza stessa del matrimonio. Stiamo ampliando lo
spettro dei nostri dolori e dei nostri piaceri nellambito della nostra casa e delle
nostre due persone. E la nostra difesa contro lintruso, contro
lignoto. |
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Paradossalmente si
può dire che Anais sia costretta a tradire Hugo perché si sente legata a lui da una
fusione troppo intensa, dalla quale deve ristabilire i confini del proprio io. Dice
infatti Aldo Carotenuto (8): Il rapporto, ed in particolare il rapporto passionale,
è contraddistinto dal motivo della fusionalità.
La fantasia di rappresentare ununità o di sentire perdere la propria
identità senza la presenza dellaltro, costituisce il perno attorno al quale ruotano
le dinamiche degli amanti. Ciò implica, anche, che nel rapporto si è riconosciuti solo nella misura in cui si
corrisponde alle esigenze dellaltro. In ogni coppia si strutturano così degli
schemi di comportamento, delle coazioni, e solo su di esse si fondano le dinamiche
relazionali della coppia stessa. E molto istruttivo osservare come sia
sempre lo stesso motivo a generare rancori ed incomprensioni allinterno di una
coppia
Se però laltro è accettato solo nella misura in cui corrisponde a
delle aspettative, è anche chiaro che nella coppia ognuno è delimitato da un ruolo
e non può uscirne. Il tradimento può essere letto quindi non solo come un abbandono
dellaltro, ma come un rabbioso riconoscimento di quelle parti di sé soffocate nella
relazione. Se nella coppia la fantasia fusionale fa perdere a entrambi, in
qualche modo, la propria identità e quindi i propri confini, il tradimento si propone
come un tentativo di ristabilirli. (
) Gli aspetti della personalità messi in ombra
nel legame con il partner, quelli più salienti, possono riemergere ed essere manifestati
in un altro rapporto. Se si studiasse più a fondo la personalità di colui che muove
linteresse del traditore, si potrebbe osservare che essa si discosta
spesso notevolmente da quella della persona amata in precedenza, forse è più simile a
quella del traditore stesso. E per questo che io sostengo che il tradimento
rappresenta, simbolicamente, un passaggio inevitabile nella vita degli amanti: un momento
di apertura verso lesterno e verso linterno, un momento di riconquista della
propria identità. |
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La scoperta e la confessione di quelle che Anais definiva le proprie sensibilità di amante, una divorante brama di esperienze, favorita anche dallerotismo apertamente esibito, dalla viziosità di Parigi, generò, comè ovvio, un contrasto fra questa sua inclinazione e la sua fedeltà ed amore per il marito, lasciandola vuota e moribonda. Fu in quel periodo di crisi che Henry Miller, povero in canna e senza casa, arrivò a Louvenciennes per avere quel pasto gratis che il suo amico e benefattore Richard Osborn, altro scrittore esordiente, gli aveva promesso. Tutto iniziò in modo innocente con questo pranzo nellaggraziata ed accogliente casa dei Guiler alle porte di Parigi, ma limpatto emozionale dellincontro fra il ragazzo di Broklijn, come si definiva Henry Miller con la donna-bambina spagnola, come era soprannominata Anais, fu di tale entità da lasciare stupefatti tutti, non solo quelli che conoscevano Anais come moglie decorativa del giovane dirigente di banca emergente, come figlia premurosa, come candida fanciulla cattolica con la stravaganza di difendere scrittori messi allindice, ma anche e soprattutto lei stessa. |
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Anais annotò il 1
dicembre 1931 nel suo diario: Ho conosciuto Henry Miller. E venuto a colazione
con Richard Osborn, un avvocato che avevo dovuto consultare a proposito del contratto per
il mio libro su D.H. Lawrence. Mi è piaciuto subito, non appena lho visto scendere
dalla macchina e mi è venuto incontro sulla porta dove lo stavo aspettando. La sua
scrittura è ardita, virile, animale, magnifica. E un uomo la cui vita inebria,
pensai. E come me. |
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Nel primo volume del
Diario da lei pubblicato, che comincia proprio dal momento in cui Miller entrò nella sua
esistenza, troviamo una descrizione delluomo: Era caldo, allegro, disteso, naturale. Sarebbe passato
inosservato in una folla. Era snello, magro, non molto alto (
). Ha occhi azzurri,
freddi e attenti, ma la sua bocca rivela emotiva vulnerabilità. Il suo riso è
contagioso, la sua voce è carezzevole e calda come quella di un negro. E aggiunge: Era tanto diverso dalla sua scrittura
brutale, violenta, vitale, dalle sue caricature, dalle sue farse rabelaisiane, dalle sue
esagerazioni.
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La Luna scorpionica, già di per se stessa un oscuro oggetto del desiderio per chi la possiede, diventa ancor meno rassicurante e più nevrotizzata a causa della stretta congiunzione con due pianeti maschili, bellicosi e violenti, quali Marte e Urano. La discesa agli Inferi, irrinunciabile compito di ogni anima scorpionica, per Miller diventa un percorso costellato da mostruose figure femminili, alcune delle quali ridotte a mere personificazioni del fantasma della vagina dentata, descritte tutte come vampire, o meglio come mantidi religiose in attesa di succhiare la linfa vitale a qualche malcapitato. Ecco quindi apparire i suoi ritratti deformanti e crudamente realistici di prostitute, frequentatrici di bar malfamati in cerca di clienti, di esuli in cerca di pasti gratuiti, di artiste in cerca di scritture. Anche la scelta di iniziare la sua catarsi letteraria in un luogo come la Parigi dei primi anni trenta è sintomatica del bisogno del tetto alieno tipico delle valenze scorpioniche (9), e la narrazione che fa della Ville Lumiere è uno spaccato impietoso da cui emergono i vicoli dal selciato sconnesso, il tanfo delle immondizie, le osterie dal banco di zinco sempre sporco, le verdi acque della Senna, i vespasiani sgangherati, il caratteristico odore dolciastro delle stazioni del metrò, le sigarette che si disfano, i piccioni del Lussemburgo, le stanze piene di cimici in albergucci operai, i postriboli, le risse, le sbornie ricorrenti, i prestiti, le truffe; nella sua prosa sconnessa e crudele cè tutto questo, o comunque cè il senso di tutto questo. |
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Eppure Miller trarrà da questo pulsante universo femminile, brulicante di umanità, come la città di Parigi, lunico alimento in grado di nutrire la sua arte e la sua vita, come vuole il trigono della Luna a Giove in Pesci ed il sestile a Mercurio e al M.C. in Capricorno. |
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In effetti, sono le donne della sua vita ad aver cura di lui materialmente ed affettivamente, a cominciare dalla sua seconda moglie June Edith Smith, incontrata nella sala da ballo di Broadway, dove la donna lavorava come taxi dancer. Fu June che lo spronò a dedicarsi con costanza alla scrittura dal 1924, anno del loro matrimonio, e che provvide, in modo talvolta misterioso, ai loro scarni introiti, dal momento in cui lo scrittore lasciò il suo ultimo impiego retribuito. Ed è sempre June, la celebre Mara/Mona delle sue successive, ossessive reinvenzioni letterarie, a pagare il biglietto, dono inaspettato di uno dei suoi oscuri sostenitori, che porterà Miller a Parigi nel 1930, con la sola compagnia di una logora valigia, piena di manoscritti non pubblicati. |
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Questi manoscritti rimarrannno non pubblicati non perché la mia opera fosse infarcita di pornografia scriverà nel 1957 lo stesso Miller ma, ora ne sono convinto, perché non avevo ancora scoperto la mia vera identità. |
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La sua vera identità emergerà chiaramente solo dopo aver trascorso i primi due terribili anni del suo soggiorno parigino, il periodo più disperato e miserabile della sua esistenza, quello che gli fornirà però la spinta per scrivere il suo primo libro dato alle stampe. E il contemporaneo transito di Giove in opposizione al Sole e di Saturno in congiunzione allo stesso luminare (Saturno scioglie con questo transito la quadratura radix al Sole) a rendere così difficili gli esordi parigini del Nostro, il quale però riuscì a resistere, al pari di altri bohemiens espatriati, senza un soldo in tasca, anche grazie al trigono dello stesso Giove alla Luna, e al sestile che si stava appena formando fra Nettuno di transito nel segno della Vergine e i suoi pianeti natali nel segno dello Scorpione. |
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Non risulta alcuna registrazione di un riscontro letterario di Henry Miller nellimmediatezza del suo ingresso nel mondo di Anais Nin, a parte quanto ne è filtrato nella voluminosa corrispondenza tra i due, ma qualche anno dopo, quando, con il sostegno di Anais, stava lavorando al Tropico del Capricorno, Miller scrisse: La donna che non speravi mai di incontrare, eccola ora seduta di fronte a te, e parla e sembra tale e quale la persona che sognavi. Ma la cosa più strana è che mai prima ti eri reso conto che sognavi proprio lei. Questa frase è scritta naturalmente per narrare lincontro del protagonista del romanzo con unaltra donna, ma è lecito supporre che queste parole si riferiscano a quel giorno del dicembre 1931 in cui Miller per la prima volta sedette al tavolo da pranzo di Anais a Louvenciennes, ed è una splendida descrizione di quanto avviene quando un Sole in Capricorno, sprezzante e solitario esule della nona casa, incontra insperatamente una Luna Capricorno al F.C., suo costante contraltare e fedele compagna di strada. |
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La passione fra i due non scoppia immediatamente Anais annota nel suo Diario: Henry mi interessa. Ma non in senso fisico anche perché non si tratta di pura attrazione sessuale (i pianeti Marte e Venere non hanno aspetti reciproci nella sinastria), ma di una complessa alchimia intellettuale e fisica, che porta entrambi i partners ad una radicale trasformazione di tutta la loro personalità, come dimostrano la fatale congiunzione della Luna Nera di lei con Sole, Mercurio e M.C. di lui e la contemporanea congiunzione della Luna Nera di lui con il Marte di lei. |
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Questa potente
reazione chimica non si sarebbe comunque mai realizzata se, pochi giorni dopo questo primo
incontro fra Anais e Miller, sempre nel dicembre 1931, non fosse arrivata a Parigi
improvvisamente June, la moglie di Miller, che farà da catalizzatore fra i due. Jung fa
spesso riferimento al simbolismo alchemico per descrivere la dinamica della relazione: tra
due sostanze accade qualcosa che produce ciò che gli alchimisti chiamavano Lapis, scrive Liz Greene in Astrologia Moderna. Il Lapis è estremamente misterioso e Jung riteneva che
riflettesse un elemento psicologico, più che fisico, qualcosa che ha a che fare con la
percezione del proprio centro interiore. Se questo tipo di esperienza ha luogo in una
relazione è un fatto raro e prezioso. (10) |
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Anais rimase colpita dalla sessualità aperta e manifesta di June di cui scriverà nel Diario: la donna più bella che avessi mai visto, la femme fatale che aveva incantato Henry Miller. Per le quattro settimane del soggiorno di June a Parigi, le due donne si dedicarono ad una strana, nebulosa seduzione reciproca. Laspetto di sestile fra Giove e Luna è presente nel tema di molte donne che preferiscono intessere relazioni interpersonali con persone del loro stesso sesso, inserendo talvolta in questi rapporti una sfumatura di sessualità, che può essere vissuta o rimanere allo stato inconscio. Questa ipervalutazione dellelemento femminile, che non è necessariamente una componente dellomosessualità, ha piuttosto a che vedere con la fusione del mito della Luna, vista come la Grande Madre arcaica, con il mito di Zeus, lo spirito creativo primitivo ed indifferenziato della psiche maschile. In questo caso la Luna assorbe la caotica forza fecondante di Zeus, ne costituisce una forma che, racchiudendo lindiscriminata energia fisica dello spirito maschile, diviene il luogo privilegiato in cui si prende contatto con le proprie figure archetipiche. |
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Riportandoci alle teorie della Klein possiamo azzardare che, inconsciamente, June sia divenuta per Anais un sostituto della figura materna allinterno della sua problematica edipica, a tal punto che, prima, un tentativo di seduzione della stessa June e quindi una conquista delluomo appartenente al sostituto materno, costituiranno un risarcimento dovuto per quella mancata identificazione con loggetto interno buono, che abbiamo constatato essere la radice dei problemi di Anais e per la conseguente invidia distruttiva nei confronti della figura materna. La Klein, nel libro sopracitato, spiega che il rapporto carico di invidia verso la madre si manifesta in una rivalità edipica eccessiva, dovuta più che allamore per il padre allinvidia nei confronti della madre per il suo possesso del padre e del suo pene. Linvidia provata nei confronti del seno viene così trasferita in pieno sulla situazione edipica. Il padre (o il suo pene) diventa unappendice della madre e per questa ragione la bambina desidera portarlo via alla madre. In futuro, ogni successo nei suoi rapporti con gli uomini, diventerà una vittoria riportata su di unaltra donna. ( ) Questo atteggiamento nei confronti della donna rivale significa: Tu (nel senso della madre) avevi quel meraviglioso seno che io non potevo avere perché tu me lo toglievi e che io desidero tuttora portarti via; perciò ti sottraggo quel pene che tu hai caro. Inoltre, in questo nuovo rapporto edipico che Anais inscena con le figure parentali sostitutive dei genitori reali, la scrittrice può permettersi il lusso di riscrivere la trama dellabbandono paterno, cioè evita che il padre abbandoni la madre per unaltra donna che non sia lei stessa, traendo da questa rappresentazione gratificante la forza di rivedere il padre reale dopo anni di rancorosa indifferenza. |
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Sicuramente per Anais, come per Miller, June era divenuta unesperienza vitale, non tanto come persona reale, ma in quanto interprete delle proiezioni dei fantasmi interiori di entrambi, e fu senzaltro June a scatenare limpulso che qualche mese più tardi, nel maggio 1932, indusse Anais Nin a salire per la prima volta in vita sua le scale di un malfamato albergo di Parigi diretta alla stanza di Henry Miller. Da questo momento in poi il loro rapporto si trasformerà da semplice incontro culturale, basato su affinità intellettuali, in una storia intensa, ben più carnale e terrena di quanto si potesse immaginare, e che durerà, tra dichiarazioni damore, ricatti, gelosie e rimproveri, ben sedici anni di tenerezze, di affetti e di crude aspettative sessuali. |
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Nel primo anno della loro amicizia Miller spedì ad Anais un fiume di lettere (11), ben novecento pagine, più che sufficienti a comporre un corposo volume. E durante i primi anni della loro relazione quella straordinaria produzione epistolare non diminuì, benché venisse prodotta nel bel mezzo della loro variegata esistenza quotidiana, ricca di infinite occasioni sociali vissute insieme, ma anche di ore clandestinamente passate in compagnia luno dellaltra. Sono queste lettere a fornirci nuove indicazioni biografiche che ci riportano ai flemmatici giorni di Clichy, al loro laboratorio di pizzo nero, dove i due scrittori affinavano il proprio mestiere e facevano lamore. Lepistolario mette anche in risalto la facilità che questo rapporto amoroso ha di rigenerarsi, partecipando allo sviluppo di queste due anime di grande formato, che riversarono nella scrittura ogni moto del loro spirito. |
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Anais Nin, fermamente persuasa della grandezza e dello splendore del talento di Henry Miller, soffocò rapidamente i propri dubbi sulla sincerità e lintelligenza di lui, e fece propria la sua causa, aiutandolo finanziariamente, portandogli doni in libri, denaro, cibarie, biglietti per il cinema e altro. A quanti fra i familiari e gli amici consideravano Miller un opportunista che aveva approfittato di una donna debole, necessitata a dare al prossimo da una forma di coazione, Anais rispondeva dalle pagine del Diario: Quando per la prima volta ho dato ad Henry e June una cospicua somma di denaro, e loro lhanno sperperata in bevande in una sola notte, mi sono sentita umanamente ferita, ma non per questo ho cessato di comprendere. Ho dato perché desideravo farlo, e in pari tempo ho dato loro libertà. Altrimenti non darei, ma prenderei. E questo dono della libertà il grande ammaestramento che la Venere di Anais, di nascita quadrata a Plutone e quindi con una innata tendenza a manipolare il suo oggetto damore, riceve dal rapporto con Henry Miller, la cui Venere radix è invece trigona allo stesso Plutone. Ripensando al suo primo anno con Henry Miller, anno in cui lappena scoperto Plutone faceva un trigono liberatorio alla sua Venere natale, Anais soggiunse: In seguito ho dato amore. ( ) Henry ha usato il mio amore bene, in modo bello ne ha edificato libri. |
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Anche dopo che il
loro legame sentimentale si fu concluso Miller scrisse di lei allamico Wallace
Fowlie, nel gennaio 1944: Per me è stata, ed è ancora, la miglior persona che
abbia mai conosciuto, una persona che si può ben definire unanima devota. A lei devo tutto. Quanto ad Anais, aveva
scritto nel suo diario segreto, dopo il ritorno di June ed i conseguenti problemi
relazionali con Miller: Ieri sera ho pianto. Ho pianto perché il processo grazie
al quale sono divenuta donna è stato doloroso. Ho pianto perché non sono più una
bambina, con la fede cieca di una bambina. Ho pianto perché i miei occhi sono aperti
sulla realtà: sullegoismo di Henry, sulla smania di potere di June, sulla mia
creatività insaziabile che deve sempre occuparsi degli altri e non sa bastare a se
stessa. Ho pianto perché non posso più credere e io amo credere. Posso anche amare senza
credere. Questo significa che amo umanamente. Ho pianto perché ho perso il mio dolore e non sono ancora
abituata alla sua assenza. Ho pianto perché dora in avanti piangerò meno.
(12) |
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I rapporti di
Anais Nin ed Henry Miller con lAstrologia |
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Nella lettera ad
Henry Miller datata 8 settembre 1932 (13), Anais ingiunge allamante: Scrivi oggi a
tua madre chiedendole la data e lora esatta della tua nascita. Ed in seguito, nella missiva del 24 settembre
1932, prosegue: Senza dubbio giovedì avevo la testa piena di
astrologia, solo in un secondo tempo mi sono resa conto di aver lasciato che Fred pagasse
la cena. (
) Dobbiamo ricavare il massimo da ottobre e novembre, poiché gli astri in
dicembre ci separeranno! Ma Allendy ieri mi ha detto una cosa degna di nota: un unico
individuo o ununica volontà non possono opporsi alle predestinazioni, ma due
possono farcela. Due persone che si oppongono allinfluenza di un pianeta sono in
grado di alterarne il corso (
) anche Henry ed io possiamo farlo: Henry, io e la
Bilancia. |
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In seguito anche Henry Miller verrà contagiato dallinteresse di Anais per lastrologia, a tal punto da esercitare lui stesso la professione di astrologo. Nelle note biografiche introduttive al Tropico del Cancro scritte da G. Orwell, leggiamo che al ritorno negli Stati Uniti, nei primi anni quaranta, lo scrittore conobbe un altro periodo di difficoltà economiche: le sue opere, accusate di oscenità, erano proibite in tutto il mondo anglosassone, non riusciva ad incassare i proventi della vendita dei suoi libri dalleditore francese, così per sbarcare il lunario compilava oroscopi e scriveva racconti erotici a pagamento (riuniti in Opus Pistorum pubblicato postumo). Disgraziatamente nessuno di questi oroscopi è giunto fino a noi! |
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Ci è invece
pervenuto un racconto di Anais Nin ispirato a Conrad Moricand, astrologo e occultista
francese, autore di un Miroir dAstrologie, conosciuto dai due scrittori nel 1936 a
Parigi. Nel racconto intitolato Il Moicano
(14), Anais lo descrive con questi tratti: Le persone gli apparivano prive della loro densità
umana. Egli vedeva la loro fosforescenza. Parlava della intensità o debolezza della luce
in loro, le loro collere erano lingue di rosso idrogeno che guizzavano fuori; un atto di
tenerezza: vomito di Venere. (
) Egli ci vedeva tutti senza centro di gravità, meri
raggi cosmici di luce liberati dallesplosione di stelle incostanti. Anche il suo studio ha, per noi astrologi,
unaria familiare: Sulle pareti erano appesi oroscopi disegnati con
geometrica finezza. I pianeti tracciati in sottili linee blu, rosse e nere traversanti le
case. Le opposizioni fra di loro spiccavano in inchiostro rosso, i quadrati in
nero, le congiunzioni in blu. La Luna ed il Sole a volte urtavano e si fondevano nella
lotta per dominare. Il dominatore del mondo inferiore, Plutone, era stato scoperto solo di
recente e il Moicano ne aveva paura (
), diceva è troppo presto per dire
definitivamente quello che Plutone ci fa. |
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Davvero non possiamo
non provare simpatia per questo studioso bizzarro e profondo dellastrologia: Voleva solo sapere lora, la data e
il luogo di nascita. Spariva per parecchi giorni nel suo laboratorio dellanima, e
noi lavremmo rivisto solo quando loroscopo era come egli diceva
debitamente infuso, come se ci stesse preparando un decotto di erbe. (
) Non sapeva
distinguere fra potenza e atto, fra sogno e realtà. Molte esperienze ed eventi che egli
predisse non vennero mai alla superficie della nostra vita: accaddero solo nel sogno. E
molti sogni che egli si aspettava rimanessero miti, presero forma umana e divennero
reali. Anche il destino di questo nostro collega come ce lo racconta Anais
non può non indurci a riflessioni: Quando
venne la guerra, si trovava seduto alla Biblioteca Nazionale intento ad un lavoro di
ricerca mitologica. Gradualmente i libri che stava leggendo furono trasportati in luoghi
più sicuri. Il Moicano si trovò privato di sostentamento. Studiò tutto quello che
rimaneva: cristallografia, erbe e profumi, magia nera e alchimia. Ma presto anche quelli
furono imballati in cantine, nei sottomondi di Plutone. Questo significava fame
spirituale, e il Moicano perdette peso. Quando vennero i tedeschi, a causa delle sue
carte, mappe e calcoli e predizioni sulla morte di Hitler, fu arrestato come sabotatore
celeste. |
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NOTE |
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1) Da Incesto, Diario non censurato 1932-1934, Ed. Bompiani
1992 |
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2) Da La Voce, A. Nin, 1957,
Ed. Bompiani |
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3) Da M.Klein, Invidia e Gratitudine, 1957, Ed. Psico |
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4) Da Astrologia della Coppia di Stefano Vanni ed. in
proprio dallautore |
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5) Ibidem |
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6) da Incesto di A. Nin |
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7) Da Henry e June di A. Nin, Ed. Bompiani |
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8) Da Amare Tradire di A. Carotenuto, Ed. Bompiani |
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9) Dal Saggio introduttivo di G. Orwell a Tropico del Cancro,
Ed. Mondadori |
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10) Da Astrologia Moderna nuove intuizioni di S. Arroyo
L. Green, Ed. Astrolabio |
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11) Raccolte nel volume Anais Nin Henry Miller, Storia di una Passione, Lettere 1932- 1953,
a cura di G. Stulhlmann, Ed. Bompiani |
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12)
Da Henry e June |
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13) Da
Anais Nin e Henry Miller, storia di una passione |
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14) racconto della raccolta La voce |
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