ALIMENTAZIONE COMPULSIVA |
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Sono passati diversi anni ormai dal
giorno di un settembre lontano e felice in cui ebbi la fortuna di partecipare ad un
congresso della sempre compianta Lisa Morpurgo. Durante quel congresso Caterina Ferreri,
una delle sue allieve più promettenti, presentò una relazione sullalimentazione
compulsiva, relazione i cui contenuti mi rimasero notevolmente impressi e che in seguito
ebbi modo di sperimentare nel corso della pratica astrologica. |
In questa sede non voglio trattare
della patologia del comportamento alimentare, tema che ha già ricevuto una trattazione
ben più ampia e qualificata di quanto potrei azzardare in queste pagine, ma semplicemente
intendo riferirmi a quelle persone che, pur non avendo malattie serie come la bulimia e
lanoressia, hanno comunque un rapporto difficile e disordinato con la loro
alimentazione e che si sottopongono in continuazione a diete e a frequenti revisioni del
loro modo di nutrirsi. |
La tesi sostenuta dalla Ferreri è
quella che non basta la posizione di Giove in un tema per definire se il soggetto può
divenire o meno un mangiatore inadeguato o meglio, come lo definisce ella stessa, un
mangiatore compulsivo. |
Dice
testualmente la Ferreri: |
La giovialità conviviale e un ostentato amore per la
buona tavola sono, a volte, una maschera obbligata per il ciccione che non voglia essere
disprezzato come debole e compatito come infelice: spesso, sotto lallegro crapulone
si nasconde un malinconico mangiatore compulsivo. Il suo tema natale mostra allora ben
altro che un Giove felice: Giove è semmai stimolato in maniera contraddittoria, costretto
a un superlavoro, che compensa carenze e conflitti più generali; spesso, é lunico
sostegno di unopposizione problematica o di altri pianeti, altrimenti afflitti. |
| In
seguito la Ferreri individua nella posizione della Luna e di Venere le altre due
componenti astrologiche che insieme a Giove cooperano nella manifestazione del sintomo
alimentare: la Luna nel suo plurimo significato di sensibilità, capacità percettiva e di
rapporto con la madre (cibo come scambio di informazioni emotive fra il bambino e la
madre) e Venere pianeta dellaffettività, della gratificazione sensoriale, della
salute fisica e soprattutto della bellezza, che preoccupa tanto e in maniera tanto
contraddittoria il popolo della dieta coatta. |
| Anche le
sedi di questi pianeti il Toro, il Cancro, i Pesci e lasse delle case
seconda, quarta e dodicesima, sono quelle che lautrice prende in considerazione
quali significatori astrologici dellalimentazione compulsiva: come si vede questi
tre poli esauriscono le sedi lunari, ma non quelle di Giove e Venere. Rimane escluso il
Sagittario, segno orientato verso una voracità naturale e non problematica: la struttura
atletica dei suoi nativi, alti e in gamba, sopporta bene qualche chilo di troppo; inoltre,
lassenza di Venere accanto a Giove libera il tema dellalimentazione dal
rischio dl caricarsi di problemi estetico-affettivi (Venere), di dipendenza dalla madre
(Luna) o, nelle donne, di definizione della propria femminilità (ancora Luna). Rimane
esclusa anche la Bilancia, unica sede venusiana sopra lorizzonte, dove Venere,
grazie alla contiguità di Urano, supera realisticamente, sia laspirazione ad un
possesso illimitato (Toro) sia quella alla perfetta simbiosi perinatale (Cancro); la
Bilancia offre, insomma, uno sbocco maturo e socialmente riconosciuto alla carica
affettiva di Venere. |
| La
vocazione attiva dei segni di Fuoco e la capacità di verbalizzazione e di socializzazione
dei segni dAria costituiscono una soluzione alternativa alla schiavitù del cibo,
che invece si instaura più facilmente quando una tendenza dAcqua (la dipendenza
Cancro, la distruttività Scorpione, la devianza Pesci) si innesta su un comportamento
esteriore modellato sullopposta tendenza di Terra (lautosufficienza del
Capricorno, la spinta del Toro ad accumulare, ladesione della Vergine ai modelli di
massa). |
La Ferreri prosegue la sua analisi
affermando: |
I tre
vertici del triangolo Pesci-Toro-Cancro mi apparvero subito perfettamente corrispondenti
ai tre filoni fondamentali che lesperienza mi aveva permesso di riconoscere
nellalimentazione compulsiva: il conflitto passività-autonomia (asse
Cancro-Capricorno), il conflitto incorporamento-distacco (asse Toro-Scorpione) e il
conflitto norma-sregolatezza (asse Vergine - Pesci). Nessuno di questi tre conflitti, come
è prevedibile, si trova allo stato puro in un singolo individuo; spesso due di essi o
tutti e tre interagiscono in un gioco di reciproco sfruttamento e sostegno. Ritengo
tuttavia possibile schematizzarli separatamente, ritraendo tre distinti disturbi del
comportamento alimentare, che ho chiamato rispettivamente alimentazione
dis-cancerina, dis-taurina e dis-pescina. |
E questi sono gli assi del
comportamento alimentare di cui voglio trattare, corredandoli di esempi tratti dalla mia
osservazione empirica. |
ASSE CANCRO-CAPRICORNO |
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Un
semplice conflitto frontale tra dipendenza e autonomia, rappresentato in un tema natale da
unopposizione Cancro-Capricorno, o tra quarta e decima casa, non basta di per sé a
causare un comportamento alimentare disturbato. Il problema nasce piuttosto dalla
necessità di perseguire unimpossibile fusione tra i due opposti valori: perciò,
nel tema di una persona che non sa smettere di mangiare, troveremo più probabilmente un
legame difficile tra Luna e Saturno, o pianeti del Cancro (Luna, Venere), in posizione
vulnerabile in Capricorno o in decima casa, o ancora pianeti del Capricorno (Saturno,
Marte, Urano) in Cancro o in quarta casa. |
Un esempio
di questa configurazione astrologica è rappresentato dal tema di una ragazza che
chiamerò Valeria. |
Valeria
nasce a Forlì il 13/01/1973 alle 9,30. Il suo tema presenta un accumulo di valori in
Capricorno e in undicesima: il Sole è congiunto a Giove, insieme a Mercurio e Venere,
Venere subisce una dura lesione da Plutone in Bilancia, mentre Sole e Giove sono
seccamente quadrati ad Urano in ottava casa. Saturno campeggia al Fondo Cielo in Gemelli,
in opposizione a Marte e Nettuno congiunti in nona casa. |
Valeria è
lunico degli esempi che proporrò dove il comportamento alimentare disturbato
sconfina in una vera e propria patologia bulimica: in lei la dipendenza dalla famiglia
natale e dalle sue problematiche (Saturno in quarta, Luna-Toro in seconda) è costretta a
coesistere e collaborare con il desiderio di indipendenza del Capricorno, diventando
luna garante a al tempo stesso carceriera dellaltra. |
Dopo
uninfanzia costellata di liti familiari e di moleste sessuali da parte di persona
estranea al nucleo familiare, Valeria sviluppa nelladolescenza quel tragico
meccanismo di riempimento forsennato / svuotamento astioso di cibo che ha il nome
scientifico di bulimia. Nel periodo in cui lho conosciuta, Valeria si era già resa
conto di aver instaurato un comportamento patologico da un punto di vista alimentare ed
era in cura da uno psicologo: era una graziosa ragazza dagli splendidi occhi verdi e dalla
chioma fiammeggiante che aveva perso circa venti chili superflui nel corso di una sola
estate in cui aveva adottato una dieta di sua invenzione che laveva portata a
separarsi sia dai chili in più che dalla sua colecisti. Continuava a seguire una dieta
rigidissima e monotona (un Capricorno è sempre un Capricorno) tipo minestrone senza alcun
tipo di condimento né pasta, ma fece un corso di astrologia e iniziò a frequentare non
solo le mie lezioni, ma anche la mia casa e le mie cene, pur sempre tenendosi lontana dai
cibi che sapeva che scatenavano un bisogno di abbuffarsi: cibi morbidi e dolci tra i quali
prediligeva il cioccolato. |
Intelligente
e vivace, oltre che ordinata e metodica come un Capricorno, si rendeva perfettamente conto
di vivere in un ambiente familiare difficile e ansiogeno, dove le bizze di una madre
rimasta eternamente infantile e preoccupata solo della propria bellezza (Luna in trigono
Mercurio e a Venere) si alternavano alle violente scenate del padre (Sole congiunto a
Giove quadrato ad Urano), facoltoso industriale, che non sopportava più la convivenza con
la moglie. Tuttavia non trovava il coraggio di lasciare i genitori da soli nel loro
inferno privato: la facciata di armonia familiare che la sua coppia genitoriale era
riuscita ad esprimere si fondava sulla sua permanenza in quella casa a fare da paciere tra
i due contendenti. |
Nel
frattempo però aveva ripresi gli studi, interrotti dopo un diploma tecnico e le sue
assenze per motivi di studio, oltre che per i frequenti viaggi allestero, si fecero
sempre più lunghe finché, innamoratasi di un ragazzo straniero, decise di andare a
vivere con lui, ma in una casa poco lontana da quella dei genitori. Ovviamente lo stato di
salute psichica della madre peggiorò notevolmente e i genitori si separarono nel peggiore
dei modi; Valeria dovette assistere nuovamente quale vittima impotente alla disgregazione
della sua casa. Quando la incontrai di nuovo dopo alcuni anni in cui ci eravamo perse di
vista, la riconobbi solo dalla voce e dagli splendidi occhi verdi che erano rimasti
inalterati: aveva ripresi tutti i chili che aveva perso più gli interessi, ma il sintomo
bulimico era quasi scomparso ed aveva acquisito una nuova serenità ed una più profonda
conoscenza di sé. Dopo essersi laureata e dopo una nuova dieta, ora, ha intenzione di
dedicarsi ad una professione di sostegno per gli adolescenti in crisi. |
Del gruppo
di coloro che si alimentano in maniera dis-cancerina fanno parte anche coloro che
praticano quello che i francesi definiscono grignotage (il mangiare come un
topo) cioè il fare continui spuntini fuori pasto. |
Nella sua
relazione, Caterina Ferreri spiega che: |
Il modo di mangiare di queste persone simula
lallattamento: si compone preferibilmente di dolci, latticini, cibi morbidi e
cremosi, ingeriti a piccole quantità ma a distanza ravvicinata, tanto da sopprimere la
sensazione dellappetito. Viene così rimosso dalla scena il momento in cui il
lattante, digerito il pasto precedente, avverte di aver fame e dunque di aver bisogno
della madre per il soddisfacimento delle sue necessità: sparisce lintollerabile
sensazione di speranza-attesa-richiesta nei confronti del cibo-madre. La parte Capricorno
impone infatti a queste persone lautosufficienza e il rifiuto pessimistico di ogni
soccorso esterno. Il nascere di aspettative e speranze viene interpretato come tendenza
cancerina a dipendere da un partner-madre e, come tale, soffocato; ma la parte del Cancro
rispunta comunque, dato che lautosufficienza di questi soggetti assume le forme di
un ininterrotto autoallattamento. |
Quando
ingrassa, Valeria (ma anche tutti gli altri dis-cancerini) mette su peso intorno
alladdome, modellando contemporaneamente limmagine di una donna incinta e
limmagine di una bimbo circondato dal caldo abbraccio materno. |
La
malinconica vergogna che queste persona provano per il proprio corpo si concentra
soprattutto sullaspetto pigro, molle, infantile, che smentisce latteggiamento
volontario di autosufficienza e padronanza di sé. |
ASSE
TORO-SCORPIONE |
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La
relazione di Caterina Ferreri prosegue con lesame del successivo asse
dellalimentazione compulsiva che è quello Toro-Scorpione. |
Anche qui
il problema nasce non solo dallo scontro tra le due opposte tendenze, scontro che potrebbe
essere rappresentato da unopposizione Toro-Scorpione o tra seconda e ottava casa, ma
anche dallambiguo sovrapporsi e intrecciarsi di valori inconciliabili. Le posizioni
più significative sono rappresentate dagli aspetti conflittuali tra Giove-Venere da una
parte e Plutone-Mercurio-Marte dallaltra; dalla presenza di valori taurini in
Scorpione o in seconda casa o, viceversa, di valori scorpionici in Toro o in seconda casa. |
La
tendenza taurina a inglobare tutto il circostante dentro i propri stomaci capienti e
ruminanti, dove tutto può essere elaborato e reso utilizzabile, è allora costretta a
convivere con la propensione scorpionica per i distacchi, le repulsioni, i rifiuti. Il
comportamento alimentare dis-taurino (dolorosa distorsione del valori Toro) inscena
appunto, contemporaneamente, linglobamento del cibo e la sua distruzione. |
Per il
Toro niente deve essere buttato via; nel suo agreste universo di cose vive recupera tanto
gli avanzi alimentari, quanto gli stessi escrementi, utilizzandoli come concime. Lo
Scorpione, invece, accetta lidea del distacco e delleliminazione come atti
vantaggiosi, vedendo nel gesto di buttare via una forma minore e quotidiana di quella
distruzione degli altri e di sé, che è la sua tendenza fondamentale. |
Il
mangiatore compulsivo dis-taurino tenta di fare nello stesso tempo entrambe le cose:
davanti ad un qualunque oggetto cattivo vuole contemporaneamente eliminarlo,
farlo sparire (Scorpione) e inglobarlo in sé, per digerirlo, nellottusa speranza di
renderlo utilizzabile (Toro). Mangia perciò letteralmente i rifiuti, recuperandoli nel
piatti degli altri e sul fondo dei tegami. Ripulisce tutto ciò che é in tavola, come se
volesse far sparire, sotto le spoglie del cibo, qualcosa di immondo. Affronta il pasto
come un lavoro da smaltire metodicamente fino allultimo boccone (Toro), ma con lo
scopo scorpionico di distruggere ed occultare. |
Parlando
di oggetto cattivo, naturalmente, non si parla solo di cibo. Sono tali anche i
cattivi sentimenti, le pulsioni aggressive, gli impulsi sessuali non accettati, gli
impulsi antisociali; tutto questo può essere fatto sparire sotto la forma simbolica del
cibo dentro il corpo, che diviene così un contenitore per immondizie. |
Questo
feroce desiderio di occultamento é alla base dellaltrettanto feroce odio di sé e
del proprio grasso, che affligge i mangiatori dis-taurini: il grasso è per loro il
riaffiorare di tutto ciò che avevano fatto sparire per sottrarlo alla vista propria e
altrui, e rappresenta la rivincita di Giove occhi sullo Scorpione oscurità.
La distribuzione del grasso tende a concentrarsi, in questi soggetti, intorno alle parti
più problematiche del corpo: fianchi e cosce, se si occultano desideri sessuali, spalle e
braccia se si occultano sentimenti aggressivi, etc. In ogni caso il soggetto dirà che
proprio quella é la parte che più odia del proprio corpo e che proprio lì il grasso è
più brutto e intollerabile che in ogni altra parte. |
Anche i
gusti alimentari rivelano la direzione delle repressioni: se esse sono sessuali, il
soggetto farà sparire i cibi salati, pepati, piccanti; se invece,
sono repressioni aggressive, si accanirà sui cibi amari, duri,
sugli ossi della bistecca o sul pane raffermo. |
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Un
interessante esempio di questa problematica è costituito da Lorena, nata a Forlì il 29/04/1960 alle ore
10,15. |
La prima
cosa che salta allocchio nel tema di Lorena è lo splendido aspetto che unisce il
Sole in Toro in decima casa a Plutone in Vergine in seconda e a Giove in sesta:
sembrerebbe a prima vista il tema di una top-manager, sempre impegnata a fare cospicui e
sostanziosi affari nel campo della trasformazione dei prodotti alimentari o
dellindustria alberghiera. Anche un trigono di Venere e Mercurio congiunti in Ariete
in decima con Urano e un sestile dello stesso pianeta con una brillante Luna in Gemelli in
undicesima sembrerebbero confermare questa brillante ipotesi. |
Purtroppo
lopposizione di Nettuno in Scorpione e in quarta casa al Sole Toro, e la quadratura
di Marte in nona alla Luna Gemelli, non consentono a Lorena di finalizzarsi verso quella
che sembrava una sicura riuscita sociale e professionale: Lorena ha davvero
unintelligenza superiore alla media e riesce benissimo in qualsiasi attività si
cimenti, soprattutto di tipo artistico, ma non essendo consapevole del suo reale valore,
fino a poco tempo fa non riusciva a concretizzare le proprie capacità in nessuna
direzione precisa, né ad avere una occupazione continuativa. |
Essendo
una bella ragazza, dai lunghi capelli neri e dallo sguardo magnetico, ha lavorato un
po di tempo come modella, ma anche come cameriera, e dipinge, realizza abiti,
candele, vive la sua giovinezza in una specie di bohème, in cui entrano a far parte gran
parte delle esperienze di coloro che sono giovani negli anni ottanta. |
Il padre,
a causa di un rovescio di fortuna, non è in grado di fornire un adeguato sostentamento
alla famiglia; la madre, pittrice piuttosto dotata ma anoressica, viene spesso ricoverata
in clinica in seguito a crisi di denutrizione. Per questo, avendo lasciato la casa natale
piuttosto giovane, sposa un ragazzo che sembra avere tutte le carte in regola per
consentirle una vita agiata: disgraziatamente anche in questo caso accadono diverse
traversie, per cui Lorena si trova a frequentare più gli ufficiali giudiziari che i
membri del jet set. |
Con tutto
questo, non si perde danimo e fonda con una sua facoltosa amica un centro di
benessere e di cure alternative, in cui mette a profitto le sue notevoli doti di
pranoterapeuta e le sue rilevanti capacità organizzative. Benché il centro abbia avuto
un certo successo, dopo qualche tempo è stato costretto a chiudere per dissesti
finanziari che hanno colpito la sua amica: sembrerebbe proprio che questa simpatica
ragazza abbia, suo malgrado, il tocco di Re Mida al contrario... |
La sua
alimentazione è sempre stata piuttosto stravagante, per cui è passata da un fisico da
modella ad un corpo obeso nel giro di un breve lasso di tempo e viceversa. Lho vista
ordinare il doppio di tutte le portate, compreso il caffè, e divorarle metodicamente ad
una cena fra amici, e poco tempo dopo mettersi a dieta ferrea, una dieta che comprendeva,
fra le altre cose, una grossa razione giornaliera di carne, nel bel mezzo della crisi
della mucca pazza. La totale mancanza di orari nellalimentazione, come nelle altre
incombenze quotidiane, contrastava nettamente con lordine e la precisione con cui
portava avanti il suo lavoro di pranoterapeuta e il suo studio della medicina cinese
tradizionale. |
Ad una
indagine più approfondita del suo vissuto infantile, Lorena ha rivelato che gli
oggetti cattivi che intendeva sminuzzare, occultare e nascondere dentro di sé
erano riferibili alla rabbia e allimpotenza che aveva provato durante
linfanzia e la prima adolescenza, a causa del senso dabbandono provato nei
confronti dei genitori, troppo occupati ad agire i loro drammi personali per aver cura di
lei. Di qui lalternanza di atteggiamenti nei confronti del corpo, a volte esaltato e
messo in mostra, come vuole Giove-occhio nel Toro, altre volte nascosto alla vista ed
occultato da uno spesso strato di grasso come vogliono Plutone e lo Scorpione-oscurità. |
Solo
dedicandosi alla cura degli altri, Lorena ha riacquistato la stima di sé e ha ristabilito
un buon rapporto con il proprio corpo, che è fonte di quellenergia che le serve per
curare ed assistere gli altri. |
ASSE
PESCI-VERGINE |
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Lultimo
asse che la Ferreri prende in considerazione è quello Pesci-Vergine. |
Il
conflitto Pesci-Vergine o sesta-dodicesima, è il regno della dieta, del grammo, del
centimetro. La necessità virginea di aderire alla norma, nel modo più letterale
possibile, ha come naturale terreno di applicazione il corpo (sesta casa); e li corpo
femminile, quello vero non quello canonico, pare trovarsi particolarmente a disagio in
questo vestito troppo stretto, dato che la Luna-donna è esaltata proprio
nellopposto segno dei Pesci. Sembra dunque che lintima essenza della
femminilità (Luna), si situi per vocazione fuori da ogni regola e, in particolare, fuori
dal sistema di regole che costringe il corpo a combaciare con uno stereotipo
precostituito. |
In questo
caso, a differenza che nei precedenti, un comportamento alimentare disturbato può davvero
innestarsi su unopposizione tra Pesci e Vergine, o tra sesta e dodicesima casa. Il
soggetto vive allora una perpetua oscillazione tra dieta e trasgressione, tra normalità e
difformità, tra dipendenza quotidiana dalla bilancia (pesa persone), e rifiuto assoluto
di pesarsi. Labbigliamento (sesta casa) diviene un problema, perché entrare in un
vestito confezionato significa aderire con un corpo a uno spazio ritagliato in serie per
migliaia di donne, che si pretendono uguali luna allaltra: un concetto
mostruoso per chi abbia valori in dodicesima casa; il corpo allora si ribella, uscendo
dalle misure che gli si vorrebbero imporre. |
Ma più
pericolosa dellopposizione frontale è, anche qui, la presenza di pianeti Pesci in
Vergine o in sesta casa o, viceversa, la presenza di pianeti Vergine in Pesci o in
dodicesima casa; altrettanto problematici sono i legami costrittivi tra Luna-Nettuno da
una parte e Saturno dallaltra. |
Lalimentazione
compulsiva diviene, in questi casi, una lotta tra un corpo che vuole irresistibilmente
trasgredire ogni ordine e una volontà che tenta di imbrigliarlo con ogni sorta di regole.
Luso del metro e della bilancia (Vergine) supplisce lassenza di una percezione
diretta del proprio corpo, sentito come una massa (Giove) sfuggente, ingovernabile e
sconosciuta (Luna-Nettuno), tanto più si tenta di tenerlo sotto controllo, quanto più se
ne sente sfuggire lintima essenza. Ecco quindi il ricorso a strumenti tecnici
(Urano), come le macchine delle palestre, i massaggiatori elettrici, le lampade al quarzo
ed anche la chirurgia estetica. |
Lalimentazione dis-pescina è il risultato di questa
quotidiana lotta senza quartiere. Più la volontà cerca di imbrigliare il corpo in una
routine vincolante, più il corpo inventa esigenze stravaganti, come la fame notturna,
linappetenza a tavola, il furibondo spuntino estemporaneo, la voglia di fragole a
dicembre. |
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Un esempio
di questo modo di alimentarsi è dato da Gabriella,
nata a Ravenna l11/09/1941 alle ore 23,50. |
Nel tema
di Gabriella campeggiano un Sole congiunto a Nettuno in quarta casa in Vergine e una la
Luna congiunta a Saturno e ad Urano in Toro, in dodicesima casa, in trigono a Nettuno, che
rendono questa spiritosa e brillante signora, fra le altre cose sarta abilissima e persona
notoriamente elegante, un perfetto esempio del tipo di alimentazione di cui stiamo
trattando. |
Il
rapporto conflittuale con il cibo di Gabriella comincia ancor prima di nascere: la madre
lasciata sola durante la gravidanza dal marito sotto le armi, non ritiene necessario
prepararsi il pasto e sedersi a tavola a mangiare, tanto le crisi di vomito sono frequenti
e il suo lavoro di cuoca le consente di spilluzzicare qua e là quel che le basta per
tirare avanti. |
Dopo la
nascita di Gabriella e la fine del conflitto mondiale la famigliola si ricompone, ma solo
al momento dei pasti: il padre di Gabriella ha trovato lavoro come autista e rientra a
casa solo la sera, ed è questo il momento che la madre attende tutta la giornata per
fare il punto della situazione con il marito oltre che per manifestare la sua
abilità di cuoca. |
Non
cè da meravigliarsi che Gabriella nella sua casa coniugale abbia voluto una cucina
microscopica nella quale non cè quasi il posto per sedersi a tavola, oltre che per
preparare i pasti. |
La madre
cuoca ingaggia un conflitto sul cibo nel quale Gabriella è sempre perdente: per non dare
soddisfazione alla madre non ha che da rifiutare il cibo, la madre dal canto suo la ripaga
con prolungati, silenzi gravidi di sensi di colpa. |
Quando
sente i morsi della fame Gabriella, allora come adesso, rubacchia un frutto o sbocconcella
una merendina: gli unici momenti in cui siede volentieri a tavola è in compagnia di
amici( quando cucina qualcun altro) o al ristorante, solo in questi casi la Luna Toro
impugna coltello e forchetta e rivela la sua competenza e il suo apprezzamento in fatto di
cibo ( Venere in Bilancia in trigono Giove in Gemelli), solo la buona conversazione e
lallegria conviviale esorcizzano in lei il fantasma della cucina materna. |
Caterina
Ferreri precisa inoltre che il risultato di questo tipo di alimentazione è un grasso ben
distribuito, che si presenta come un libero gonfiarsi del corpo fuori dal suo alveo
naturale. Il corpo diviene contemporaneamente grasso e leggero, come un palloncino
gonfiato; nelle donne è il seno (Luna) la parte più gonfia e visibile, ma anche negli
uomini, questo genere di ingrassamento porta a una specie di ginecomastia. Si tratta
comunque sempre di forme passeggere, perché luso ricorrente di diete e costrizioni
varie, fa nettunianamente mutare laspetto fisico di questi soggetti. |
Linsoddisfazione
che i mangiatori dis-pescini avvertono nei confronti del proprio corpo, non è fatta di
avvilimento, come nel caso dellasse Cancro-Capricorno; né di odio, come nel caso
dellasse Toro-Scorpione, ma di inquietudine. |
Hanno la
sensazione che la situazione sfugga loro continuamente di mano, che qualcosa prenda le
redini al posto loro, e tentano, con ansia disperata, di ristabilire un controllo. In
realtà, come non sono padroni del proprio corpo, così non sono padroni del proprio tempo
(Vergine), che tendono a perdere dilatandolo in mania sognante e passiva, o sminuzzandolo
in una programmazione rigida e bizzarra, quanto le diete che si impongono, e altrettanto
inefficace. |