|
IL MOVIMENTO DEI MOVIMENTI |
|
|
|
di
Fabrizio Cecchetti |
|
|
|
|
|
Segnali ed avvisi di un nuovo moto libertario di
grandi proporzioni ce n’erano già stati anni prima, ma è nel novembre 1999
che esso esplode in tutta la sua importanza ed estensione, tanto da essere a
un certo punto ribattezzato con il nome di “Movimento dei Movimenti”. |
|
Gran parte della gente comune, troppo assorta nei
piccoli problemi quotidiani, non è tuttora cosciente della sua esistenza o
non riesce a cogliere le sue dimensioni e la sua natura, oppure ne conosce a
malapena certi aspetti e anche quelli in modo estremamente confuso, se non
addirittura distorto. |
|
Lo si identifica normalmente col nome di movimento
“no-global”, efficace ma un po’ deviante, i cui aderenti non vedrebbero l’ora
di abbandonarsi a contestazioni violente, ad atti di teppismo pericolosi ed
insensati. Qui in Italia, ad esempio, lo abbiamo troppo frettolosamente
associato ai fatti di Genova del giugno 2001, dove disgraziatamente, oltre ai
danni materiali da guerriglia urbana, la contestazione troppo accesa è
costata la vita a un nostro giovane connazionale negli scontri con le forze
dell’ordine. |
|
Ma se non è solo pura follia giovanile e voglia di
protesta fine a sé stessa, come sostengono molti studiosi della società
contemporanea, cos’è allora questo cosiddetto “Movimento dei Movimenti”? |
|
Era, ripetiamo, il novembre 1999 quando i
mass-media si accorsero all’improvviso dell’esistenza di una moltitudine di
individui, sia giovani che meno giovani, pronta a riunirsi e a contestare
duramente le decisioni prese negli incontri delle grandi organizzazioni
internazionali; nel caso specifico in presenza di un consesso del Wto, ossia
dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. |
|
Una moltitudine contestatrice sparsa per il globo
che ha meravigliato un po’ tutti per la sua modalità di mobilitazione, di
darsi appuntamento, di comunicare le proprie idee e le proprie intenzioni in
tempo reale, incentrata sull’utilizzo di Internet, sulla famosa rete di comunicazione
globale. |
|
Da questo evento shock che rimbalzava sui vari
canali mediatici, com’era prevedibile, emerse l’etichetta più sintetica e
potente, ma anche falsificante, per definire il nuovo fenomeno: No-Global,
appunto. Dietro questa etichetta apparentemente perfetta, calzante e
rassicurante in realtà si tentava e si tenta tuttora di classificare tutto un
universo molto eterogeneo e magmatico di forze sociali e spinte idealistiche. |
|
Un popolo caleidoscopico che si stava sempre più,
questo si omogeneamente, rendendo conto dei guasti che la globalizzazione
troppo libera, rapida e selvaggia stava e sta generando nei vari distretti
del mondo. |
|
Sotto il coperchio dell’anti-globalizzazione
bolle, infatti, un calderone dove coesistono ancora frange anarchiche e ribelli
fini a sé stesse, così come frange di utopisti che auspicano di tornare
romanticamente al passato e di bloccare quindi il processo in atto di
unificazione dei popoli. |
|
Il grosso del movimento, quella parte che ha
cercato di organizzarsi meglio, di incontrarsi al di fuori delle
contestazioni di piazza e di elaborare delle contro-proposte ragionevoli al
neo-liberismo dilagante, in realtà, sembra ampiamente consapevole del valore
benefico della globalizzazione. Ma è altrettanto consapevole che questo imponente
processo di uniformazione mondiale potrebbe essere un toccasana, e non una
calamità, soltanto se i suoi promotori riuscissero e/o volessero
concretamente ridistribuire con equità e giustizia la ricchezza e il
benessere da esso prodotti. |
|
Contrapporsi alle sacre leggi del mercato, in nome
della solidarietà e del rispetto dei diritti altrui, da un decennio a questa
parte significa, però, contrastare un processo di trasformazione mondiale di
natura prettamente economica e finanziaria che pretende di essere l’unico
motore del progresso e della libertà umana nel XXI secolo. |
|
In altre parole, il “movimento” viene percepito
dalle strutture del Potere come una sorta di “freno” al cambiamento, di
“resistenza” alla liberalizzazione e alla crescita economica planetaria. |
|
Come interpretare astrologicamente il “movimento”
impegnato a condurre questo complicato braccio di ferro con il Potere
neo-liberista? |
|
|
La configurazione celeste
del 1999-2000
|
|
|
|
Davanti a fenomeni sociali così grandiosi ed
innovativi come questo che stiamo trattando la sfida dell’astrologo nel
comprendere la logica celeste che li sottendono diventa proporzionalmente più
intensa ed avvincente. |
|
Data l’impossibilità di desumere l’ora esatta
d’inizio della manifestazione del ’99, in questo articolo non si disquisirà
sul tema di nascita del Movimento dei Movimenti ma sul “gioco profondo” dei
pianeti da Giove a Plutone che ne ha accompagnato sia il suo emergere, che il
suo evolversi. |
|
L’aspetto che più colpisce dello scenario celeste
del 1999-2000 è la simultanea presenza di Urano e Nettuno nel rivoluzionario
Aquario che si era timidamente preannunciata già nel 1998, con il primo e
provvisorio affaccio del più lento nel segno. |
|
Rintracciare nel passato una simultanea presenza
nell’Aquario dei suoi due più importanti signori costituisce un’impresa
davvero ardua, poiché la realizzazione di un simile evento astronomico si
perde probabilmente nella notte dei tempi, agli albori delle civiltà e
sicuramente prima della nascita di Cristo. |
|
La rarità del fenomeno celeste ci fa subito
supporre due cose. La prima, di ordine più generale, è che forse stiamo
vivendo sul serio un’epoca storica di trasformazioni straordinarie, ancora
più radicali di quanto si pensi. La seconda è che il Movimento dei Movimenti,
caratterizzato da questa doppia presenza aquariana, potrebbe rappresentare
davvero uno dei motori sociali più potenti e rivoluzionari della formidabile
transizione in corso. |
|
|
Lo scontro fra Aquario e Toro
|
|
|
|
Altro elemento astrologico fondante del movimento
è senza dubbio lo scontro tra l’Aquario e il Toro. |
|
Nell’arco del 1999 e del 2000 il recente dominio
dell’Aquario è stato, infatti, messo in crisi da una serie di aspetti
negativi provenienti dal Toro. Protagonisti della succitata raffica di
quadrati scagliati in successione contro Urano e Nettuno in Aquario furono,
appunto, i più rapidi ma comunque potenti Giove e Saturno. |
|
Il primo a subire il tiro al bersaglio fu Nettuno,
già sottoposto nel ‘98 alle fredde collere di Saturno, e poi anche a quelle
più sanguigne di Giove. Il secondo a subirle una dietro l’altra fu
naturalmente Urano, spostato una decina di gradi più avanti. |
|
Che cosa dovremmo dedurre osservando questa sfilza
di quadrature? |
|
Questa nuova e possente corrente di idee
libertarie che sta attraversando il mondo come una scossa elettrica, incarna
benissimo sia la forza rivoluzionaria e tecnologica di Urano, sia l’afflato
idealistico un po’ utopico di Nettuno, sia il bisogno dell’Aquario di trovare
equilibri sociali alternativi ed evoluti. |
|
Tuttavia, indagando meglio il fenomeno di massa,
ci accorgeremo che uno degli obiettivi principali dichiarati dal “Movimento”
è la difesa sia dell’ambiente naturale che dei diritti delle società rurali
tradizionali sviluppatesi nelle varie parti del mondo nell’arco di secoli. |
|
Tale presa di posizione non si concilia né con
Urano, né con Nettuno stimolati dal progressista Aquario, semmai con Saturno
e Giove nel ben più conservatore segno del Toro. |
|
Tale aspetto, insieme ad altri, del programma
“No-Global” ci costringe a rifiutare l’idea di una lettura astrologica troppo
semplicistica del fenomeno, secondo cui esiste una parte ben precisa della
configurazione celeste del ‘99 riconducibile esclusivamente al “Movimento”
(Urano e Nettuno in Aquario) e un’altra attribuibile soltanto alla globalizzazione
neo-liberista (Saturno e Giove in Toro). |
|
Le cose non sono evidentemente così semplici come
si vorrebbe e bisogna ammettere che il fenomeno di protesta in esame è molto
più complesso, sfaccettato e forse contraddittorio di quanto sembra. |
|
Da un lato esso appare effettivamente in vesti
aquariane e cioè come un soggetto socio-politico di “rottura” (Urano), un po’
anarchico e sognatore (Nettuno), che si pone in contrasto con una forma di
capitalismo taurino vecchia maniera, cioè ostinatamente aggrappata alle
barriere doganali (Saturno) e ai protezionismi economici (Giove). Dall’altro,
invece, sembra assumere i connotati taurini di un movimento ambientalista un
po’ ingenuo (Giove) e conservatore (Saturno) che vuole fronteggiare una forma
spinta di neo-liberismo aquariano pronta a trasformare il mondo in un enorme
laboratorio dentro cui è possibile sperimentare le più folli innovazioni
tecnologiche (Urano e Nettuno). |
|
Nel “Movimento”, dunque, sembrano convivere
entrambe le tendenze: quella aquariana che spinge sull’acceleratore del
cambiamento e della liberalizzazione, e quella taurina che cerca di mettere
un freno ad alcuni aspetti del suddetto processo. |
|
Questa stessa osservazione, poi, ce ne suggerisce
un’altra opposta e complementare: anche la globalizzazione neo-liberista,
incubo del “Movimento”, non è inquadrabile in una delle due “barricate” e
basta. |
|
|
La forza propulsiva di Plutone
|
|
|
|
Finora non si è parlato del ruolo di Plutone nello
scenario socio-politico che ha visto emergere dal corpo dell’opinione
pubblica mondiale i fremiti contestatori dell’anti-globalizzazione, ma non
certo perché esso sia trascurabile. Tutt’altro. |
|
Plutone nel 1999 stava solcando, ormai dal ’95, la
prima decade del Sagittario e già questo la dice lunga sull’orientamento
generale del protagonismo umano che sta caratterizzando la Storia di questi
ultimi dieci anni: esplorazione e soprattutto colonizzazione di nuovi
territori. |
|
Finita da un pezzo l’epoca delle grandi scoperte
geografiche e delle grandi colonizzazioni (Plutone nel segno all’inizio del
‘500 ha portato gli europei nel continente americano, mentre a metà del ‘700
li ha condotti in Australia e in Oceania), e in procinto di imbarcarci in una
problematica avventura sul pianeta Marte, ora siamo di fronte al complesso
fenomeno della globalizzazione dei mercati. |
|
In altre parole, a un nuovo tipo di colonizzazione
di matrice occidentale e soprattutto statunitense (USA-Sagittario) più
subdolo e sottile, ma pur sempre capace di trarre profitti enormi dai paesi
più lontani e sprovveduti della Terra. |
|
Plutone, non scordiamolo, è il signore del denaro
liquido, della speculazione, della mercificazione e dello sfruttamento delle
risorse naturali, in particolare di quelle sotterranee, come il petrolio. In
Sagittario il pianeta senza dubbio gonfia a dismisura le sue ambizioni più
spregevoli, ma al contempo rischia di perdere tutta la sua efficacia (secondo
lo schema morpurghiano qui è in caduta) perché finisce per mettere in moto
una reazione giustizialista del tutto contraria, spesso ammantata di pretesti
ideologici e/o religiosi che sfumano nel fanatismo (il Sagittario è pur
sempre un segno nettuniano). |
|
E’ nel solco di Plutone in Sagittario che, ad
esempio, il terrorismo integralista islamico si è eretto ad inafferrabile
vendicatore del popolo arabo-musulmano, umiliato dai soprusi dell’occidente,
che a sua volta è il massimo consumatore del petrolio mediorientale. |
|
Ed è sempre nel solco di Plutone in Sagittario che
è rinata la passione per le grandi battaglie ideologiche, per la difesa dei
diritti umani su scala mondiale, per la protezione delle ultime zone naturali
della Terra, al di là di ogni confine e differenza politica locale. |
|
Il “Movimento dei Movimenti” è in tutto e per
tutto anche “figlio” di Plutone in Sagittario, su questo non ci piove. |
|
|
Il ruolo del ciclo
Saturno-Nettuno nei movimenti ideologici
|
|
|
|
Per tentare di risolvere l’apparente paradosso del
nostro tempo che trasforma il “Movimento” in un fenomeno di ripudio al
progresso, cerchiamo lumi nell’insegnamento, oltre che di Lisa Morpurgo, di
un altro grande maestro dell’astrologia: Andrè Barbault. |
|
Secondo il maestro transalpino, infatti: “Ogni 35-36 anni, quando il ciclo
Saturno-Nettuno si ripete, assistiamo a una spinta collettiva, a un movimento
popolare, a una corrente di rivolta, oppure, addirittura, a una rivoluzione.” |
|
|
|
Concentriamo, dunque, l’attenzione sull’ultimo
ciclo Saturno-Nettuno iniziato a partire dall’ultima congiunzione del 1989 che ha spento capricornicamente
con una rivolta di massa l’esperimento comunista sovietico, a sua volta
avviato sotto l’assolutistica congiunzione Saturno-Nettuno in Leone del 1917. |
|
In
quel fatidico 1989 la rivolta contro il regime in URSS ha, di fatto,
spalancato le porte al trionfo mondiale del capitalismo neo-liberista
occidentale, alla vittoria dell’ideologia che mette al primo posto
l’affarismo nettunianamente libero da lacci e lacciuoli regolativi,
all’apoteosi del potere delle multinazionali e dei cartelli economici, alla
diffusione dello stile di vita dei top-manager seguaci del dio mercato. |
|
In altre parole, tale rivolta ha indirettamente
offerto l’occasione al capitalismo (Urano-opportunità era vicinissimo) di
generare un altro tipo di Potere, non più affidato al totalitarismo (Leone)
ma al meccanismo senz’anima del business (Capricorno-capitalismo appoggiato
dallo Scorpione-mercato). |
|
Ora, seguendo le sequenze principali del ciclo
stesso, vediamo che al sestile del 1995-’96
la teoria neoliberista si diffonde con forza moderata, tesa in questa fase
soprattutto a convincere i vari governi che la “deregulation” gioverà anche
ai paesi più poveri ed emarginati (Nettuno in Capricorno sestile a Saturno in
Pesci-sofferenza ed isolamento). Parallelamente, però, si stanno già formando
le prime frange della contestazione. |
|
Giunti al quadrato evolutivo, 1998-’99, ecco un primo rallentamento sostanziale imposto alla
teoria da parte di governi ed intellettuali che accusano il neo-liberismo di
non tenere in debita considerazione la difesa dell’identità dei popoli e poi
le caratteristiche ambientali, ecologiche ed agro-alimentari dei paesi e
delle varie culture sottoposti alla globalizzazione. |
|
Sempre
sotto questa seconda fase della quadratura, ecco finalmente esplodere il
fenomeno del movimento No-Global, contrario al tentativo di appropriazione
dei beni più preziosi dell’uomo (dalla libertà di comunicazione alla
possibilità di nutrirsi con i prodotti della propria terra, privi di
modificazioni genetiche) messo in atto da multinazionali senza scrupoli. |
|
Si tratta ancora di un movimento fin troppo fluido
e poco coerente, riluttante ad affidarsi a figure carismatiche capaci di
riunire e pilotare i consensi (Nettuno ed Urano in Aquario-
anti-autoritarismo). |
|
Nel 2001-’02,
però, grazie al trigono tra Nettuno in Aquario e Saturno in Gemelli, vince il
desiderio di dialogo, di confronto aperto e vivace, trionfa il bisogno di
trovare un punto d'incontro dove approfondire i temi sul tappeto e progettare
assieme “un altro futuro possibile”:
ecco nascere i primi Forum Sociali Mondiali in cui si tenta di strutturare
meglio il movimento (Saturno-struttura positivo a Nettuno). |
|
|
L’avvenire prossimo del
Movimento
|
|
|
|
Tra poco l’eterna danza celeste dei pianeti ci
presenterà un’altra fase topica del ciclo Saturno-Nettuno: la loro
opposizione, aggravata dalla doppia quadratura con Giove. Tale configurazione
si verificherà con esattezza e in più riprese tra il 2006 e il 2007, ma
farà probabilmente sentire i suoi effetti già nell’autunno 2005. |
|
Il movimento No-Global, dunque, non si limiterà
più a contestare il Potere “dal basso” e in forma vaga, confusa e temperata
(Nettuno in Aquario), ma molto probabilmente si radicalizzerà, diventerà più
duro e perentorio; vorrà farsi istituzione, vorrà entrare nei centri
nevralgici del Potere stesso, correndo il rischio di dividersi in due
tronconi, uno moderato e l’altro estremistico (Saturno in Leone). |
|
Temi fondamentali e delicatissimi come l’energia,
la bio-etica, la crescita demografica, il controllo dei gas serra e
l’equilibrio politico internazionale (riconducibili all’asse Leone-Aquario)
su cui si scontreranno il pensiero alternativo dei contestatori e il pensiero
unico neo-liberista, saranno affrontati in maniera troppo conflittuale e
perentoria da entrambe le parti. |
|
La configurazione negativa del 2006
porrà il Movimento sopra un crinale tanto esaltante quanto pericoloso.
I No-Global, spalleggiati da certi paesi in via di sviluppo, evidenzieranno
certamente tutti i limiti e le pecche ideologiche sia della globalizzazione
neo-liberista, che del neo-conservatorismo americano, ma d’altra parte
difficilmente riuscirà a convincere il mondo della bontà delle sue
contro-proposte, stenterà assai a comunicare diplomaticamente la sua via
solidaristica e correrà il rischio di dissolversi tra mille dubbi e tanta
confusione. |
|
Nonostante le insidie, a nostro avviso, il
Movimento sopravviverà e ritroverà una coerenza vincente attorno il 2011-’12 sotto il trigono
Nettuno-Saturno che si formerà tra la Bilancia e l’Aquario e poi tra lo
Scorpione e i Pesci. |
|
Ma si tratterà di un rilancio probabilmente tra le
macerie del sistema capitalistico travolto dai suoi stessi difetti ed errori. |
|
|