| DALLES AL SÉ: Un viaggio di consapevolezza attraverso la simbologia astrologica delle carte del cielo di tre psicologi e ricercatori |
||
di
Bianca Pescatori |
||
|
||
|
||
| Nel momento
in cui ho proposto questo argomento mi è piaciuto immaginare che, attraverso
levoluzione della psicologia, da Freud in poi, si arrivasse nel mondo occidentale
alla conoscenza della vera natura della psiche. Anzi, che fosse essa stessa a manifestarsi
in modo autonomo, e che la psicologia, nelle vesti dei suoi rappresentanti, diffondendo la
consapevolezza della Pura Coscienza quale Realtà ultima delluomo e di tutto ciò
che è manifesto, ne fosse solo uno strumento. Naturalmente in Occidente la scienza, e quindi anche la psicologia, era rimasta fino a poco tempo fa estranea a questo Realtà di un substrato comune a tutte le cose: senza nascita, eterno, permanente e antico dicono le Upanishad in Esso sono intessuti il cielo, la terra e lo spazio e così la mente e gli organi sensoriali, inconoscibile con i sensi, unici strumenti che la scienza occidentale usasse nel suo approccio allo studio del mondo e delluomo. Verità invece già ampiamente riconosciuta dai sentieri di conoscenza orientali, che hanno lasciato molto più spazio allosservazione interiore del funzionamento della mente, soprattutto tramite la pratica della meditazione che, mettendo a tacere il pensiero, lascia spazio ad un tipo di conoscenza intuitivo superiore. Mi è piaciuto anche immaginare, come astrologa oltre che psicoterapeuta, che questo cammino da Freud in poi, e quindi dallintuizione dellesistenza dellEs fino allesperienza del Sé, che ancora ci dicono le Upanishad non più grande di un pollice dimora sempre nel cuore degli uomini, fosse rilevabile nella configurazione astrale di nascita, vista come modello-seme, impronta, nome divino, dharma da realizzare, di tre suoi significativi rappresentanti. Per primo Freud, padre della psicoanalisi, a cui dobbiamo lintuizione dellesistenza dellinconscio. Quindi Jung che ci ha introdotto alla realtà psichica degli archetipi, tra cui il Sé, simbolo della totalità; Sé che da immagine collettiva solo intuita da Jung, con la nascita della psicologia transpersonale viene invece proposto nella sua dimensione esperienziale. Ed allora analizzerò la carta del cielo di Laura Boggio Gilot, che ha dedicato la sua vita alla diffusione della psicologia transpersonale e spirituale in Italia e in Europa. La configurazione del cielo al momento della nascita come rappresentazione del dharma da realizzare consapevolmente in un atteggiamento da Karma Yoga, è una intuizione che ci viene proposta da Rudhyar. Rudhyar è uno dei più grandi astrologi dellultimo secolo ed è il fondatore dellastrologia umanistica ed solistica. Filosofo, metafisico oltre che musicista, ci propone la lettura della carta del cielo come un compito che il divino ha assegnato al nuovo nato, o se preferite, in una visione platonica, compito che lanima ha scelto prima di incarnarsi. Ancora la configurazione del cielo al momento della nascita può essere vista come la possibilità che lindividuo ha, accettandone lindicazione in tutte le sue implicazioni, al di là dei propri desideri individuali come dice il Baghavad Gita meglio svolgere male il proprio dharma che in modo perfetto il dharma di un altro di mettersi al servizio dellanima affinché essa possa assolvere la sua funzione nel grande schema universale. Vedremo dunque se dalle carte del cielo proposte è possibile rilevare il cammino che la psicologia ha fatto nella comprensione della realtà della psiche. Cammino che conduce dal buio totale negli ambienti scientifici ai tempi di Freud in cui veniva ignorata qualsiasi realtà che non fosse immediatamente percepibile con i sensi, fino alla psicologia transpersonale per cui coerentemente alla filosofia perenne viene riconosciuta lidentità del Sé con la Realtà ultima immodificata e incausata e la illusorietà e linsensatezza nel credere realtà assoluta ciò che è percepibile con i sensi e suscettibile di continua modificazione. |
||
Lidea
audace di Freud rispetto alla cultura psicologica del suo tempo è stata quella di
ipotizzare lesistenza di un regno psichico, di una dimensione inconscia, di cui
lIo è quindi del tutto inconsapevole, ma da cui esso deriva e da cui è
determinato, che ha chiamato Es. LEs è concepito come coacervo di istinti
indifferenziati finalizzati alla soddisfazione immediata e radicale della pulsione
libidica, da cui, attraverso ladattamento alle richieste della società, cultura,
famiglia, emerge lIo quale coscienza individuale. Questo adattamento richiede cioè,
attraverso operazioni psichiche, la messa in atto di meccanismi di difesa, uno scendere a
compromesso con questi istinti, un ritardarli, un deviarli dalla loro soddisfazione
originaria e a volte un negarli e rimuoverli dalla stessa coscienza. Dellinconscio
freudiano fanno quindi parte non solo quegli istinti, percezioni, desideri che non
arrivano mai alla consapevolezza dellIo, poiché non rilevanti o con questi non in
sintonia, ma anche tutti quei contenuti che, pur essendo stati un tempo parte della
coscienza, sono stati rifiutati dallIo perché considerati pericolosi o non adeguati
al tipo di adattamento richiesto dalla realtà. Cioè tutte quelle pulsioni che pur
essendo parte del mondo psichico della persona non appartengono a ciò che egli, come Io,
considera proprio. LIo
emerge dunque dallEs quale centro di coscienza, attraverso un processo evolutivo che
ha le sue origini nel profondo della psiche umana. |
||
Freud scalza lidea che lIo sia qualcosa di dato, di esistente a priori e ipotizza che sia invece il risultato di un processo di crescita dalle radici verso lalto, dalloscurità delle profondità inconsce alla luce della coscienza.
|
||
Nella carta vediamo riproposti in modo puntuale alcuni cardini
della psicanalisi. |
||
Saturno
nel dodicesimo settore rappresenta benissimo il concetto di Io quale punta di un iceberg,
il cui corpo si perde nelle profondità insondabili delloceano. La XII casa, oltre
ad essere cosignificante dei Pesci, governati da Nettuno dio degli oceani (Nettuno qui è
molto forte poiché dal segno in cui ha domicilio governa il settore della conoscenza
superiore), è la casa dellinconscio profondo, del nascosto, della dissoluzione.
Saturno nella psiche umana rappresenta la funzione della forma, delladattamento alla
società, della strutturazione dellIo, come anche delle richieste del Super Io. In
questa posizione conduce a dare forma concreta, visibile e comprensibile, alle immagini
dellinconscio e alle proiezioni interne. La
XII è chiamata anche la casa del karma e Saturno mette in evidenza la necessità di
prendere contatto con le questioni non risolte del passato. Se
andiamo a vedere il simbolo sabiano legato al grado che Saturno occupa nella carta di
Freud troviamo questa immagine: Attraverso la bancarotta la società offre ad
una persona in difficoltà lopportunità di iniziare di nuovo
Questo è un simbolo di compassione ed accoglienza ci dice sempre Rudhyar
che la società attua nei confronti dei membri che in qualche modo hanno fallito e si sono
messi contro i suoi principi. Sembra
essere una metafora della terapia freudiana, il cui fine, non dimentichiamolo, è
ladattamento alla società. Il senso della terapia freudiana sembra proprio essere
la possibilità che la società offre ai suoi membri caduti di iniziare una
nuova vita dopo essersi liberati dalle scorie del passato. Che altro non è se non il
passato rimosso nellinconscio, che riaffiorando può essere espulso e dare la
possibilità di una sana e costruttiva integrazione nella società di appartenenza. |
||
Il
Sole di Freud si trova nel segno del Toro, così come Mercurio, Urano e Plutone. Reggente
esoterico del Toro è Vulcano, Efesto nella mitologia greca, figlio di Zeus ed Era,
forgiatore di metalli. E nelle viscere della terra che sceglie i materiali grezzi
che la sua abilità trasforma in oggetti belli ed armoniosi. Indica la Volontà di
trasformazione dellenergia libidica da indifferenziato impulso che cerca
soddisfazione immediata a energia che creativamente si mette al servizio della cultura,
espressione di civiltà. Nello
stesso tempo, possiamo anche vedere rappresentata graficamente la forte resistenza che
lIo cristallizzato in nevrotiche posizioni difensive oppone al tentativo di
indagarne i contenuti inconsci sottostanti (Saturno quadrato a Giove in IX, in Pesci).
E necessario aggirare quindi le difese dellIo per liberare lenergia
(Marte) cristallizzata. La carta stessa suggerisce ciò che è diventato prassi
terapeutica psicanalitica. E attraverso lanalisi dei sogni, delle libere
associazioni, di quella produzione fantastica (Luna) che non è sottoposta al vaglio della
censura cosciente (Saturno) che è possibile portare alla luce i contenuti inconsci, e
rendere evidente come lIo, nel suo tentativo di adattamento alla realtà e di
autoaffermazione, è venuto a patto con i suoi istinti. Il
trigono tra la Luna in Gemelli (produzione interiore, infanzia, sogno, fantasia, inconscio
nel segno della percezione e della comunicazione) e Marte (libido) indica chiaramente
quale sia la strada di minor resistenza, così come lopposizione di Marte al Medio
Cielo (il posto dellindividuo nella società) indica la tensione tra istinti e
adattamento e come lIo incontri condizioni che ostacolano la libera espressione
della libido man mano che si afferma nella società Giove
al Medio Cielo sta a significare ancora una volta che la possibilità di integrazione
creativa nella società passa attraverso la conoscenza di sé. Il Sole congiunto a Urano
ci segnala una ardente spinta verso le riforme culturali e le scoperte scientifiche; ci
dà anche lidea della grande libertà di pensiero e di visione rispetto alla cultura
scientifica del suo tempo. In
Freud troviamo una profonda ribellione contro la fiducia illuministica che
tenta di spiegare i fenomeni psicologici con strumenti razionali. Il simbolo sabiano del
grado in cui si trova il sole di Freud è significativo di questa sfiducia: Un
vecchio insegnante non riesce a interessare i suoi alunni alla conoscenza
tradizionale. Questo indica la profonda consapevolezza di Freud della
inadeguatezza della conoscenza tradizionale. Da qui la necessità di difendere
furiosamente (forte presenza Toro) le proprie idee dagli attacchi di cui è stato fatto
oggetto nellambiente scientifico. La
concentrazione di pianeti in XI casa tra cui due transpersonali, Urano e Plutone, indica
che lidentità personale di Freud si fonde con lidentità collettiva.
LXI casa rappresenta la coscienza di gruppo e ci fa vedere come la proposta
scientifica freudiana segnerà il destino intellettuale e culturale del mondo occidentale.
Il suo dharma, con il Sole in questa posizione (racchiuso tra Urano e Nettuno) e il Nodo
Lunare nella decima casa e in Ariete è quello di aprire la strada allo sviluppo di una
nuova coscienza collettiva. Noi sappiamo che la psicanalisi ha segnato la sua epoca e che
dal quel momento in poi la psicologia, ma anche il pensiero delluomo comune, si è
andata sviluppando su binari diversi, nuovi ed altamente creativi rispetto a quelli in cui
era incanalata. Il Sole unito a Plutone rende ancor più urgente, necessario ed
ineludibile per Freud questo compito di trasformazione culturale e non gli dà scampo
affinché si dedichi totalmente allestrazione dalle profondità di verità nascoste.
|
||
|
||
Cè
un punto interessante che vorrei sottolineare. Vi sono tre pianeti che occupano un posto
significativo in tutte queste carte. Uno di questi è Marte. Mi sono chiesta perché?
Marte rappresenta come ho detto lenergia libidica, ma anche leroe, il
guerriero, il coraggio, la forza, il procedere, landare avanti, il non avere
paura
La risposta che mi sono data è quindi che per poter assolvere al dharma che
queste carte del cielo hanno indicato ai propri nati, è necessario avere molto coraggio,
e dunque assieme al compito è stato dato anche questo coraggio. Come dice Samkara,
codificatore dellAdvaita Vedanta, per fare il cammino è necessario essere uomini,
sia nel senso di appartenere al genere umano, ma anche nel senso di avere un animo
maschile, guerriero, fortemente libero di esprimersi. Ecco perché Marte, pianeta maschile
per eccellenza, assume grande importanza. Laltra
configurazione interessante che si ritrova in tutte queste carte è il rapporto tra Giove
e Nettuno. Giove astrologicamente rappresenta la possibilità di espansione che ha la
coscienza, la funzione-ponte tra la parte animale delluomo e quella spirituale, la
conoscenza superiore di tipo intuitivo; Nettuno permette di sentire il richiamo
dellassoluto, è la forte e dolorosa aspirazione dellanima alla
riunificazione, la resa al divino, la conoscenza assoluta per identità. Quando questi
pianeti sono dominanti o tra loro in rapporto in un tema natale, allora lessere si
può abbandonare alla fede, nellaldilà o nelle proprie intuizioni. |
||
Il rapporto tra questi due pianeti esprime: |
||
|
||
|
||
|
||
|
||
|
||
Nella carta del cielo di Freud, Giove e
Nettuno in congiunzione iniziano il loro ciclo. Io credo che ciò segnali che la
psicanalisi freudiana è il punto di inizio del cammino che sfocerà più di un secolo
dopo nella proposta della psicologia spirituale. Questa congiunzione dota Freud di una
grande curiosità per lignoto, molla essenziale per fare il primo passo in questa
strada di conoscenza, e nello stesso tempo lo dota anche della necessaria identificazione
totalizzante con la sua idea, e lo rende particolarmente rigido nel difendere
lortodossia della sua pratica. Tutto questo potrebbe apparire rigido e quindi forse
negativo, ma è assolutamente necessario per la stessa sopravvivenza della psicanalisi. Ed
è questo il pezzo di strada, nel viaggio che stiamo esaminando, che compete a Freud. |
||
|
||
Freud parte solo e si trova nella
necessità di inventare nuovi strumenti lì dove i vecchi non sono più sufficienti a
comprendere la psiche umana e la sua interazione con la collettività e la società.
Contattate forze istintuali che lasciate a sé stesse irromperebbero nella struttura
dellIo, deve muoversi ex novo, da una parte nel riconoscimento della realtà di
queste forze e dallaltra nella creazione di nuove strutture di adattamento (Sole
Toro, necessità di sicurezza e difesa dei valori, in undicesima e Saturno in dodicesima).
Jung invece, con il Sole in Leone
(esplorazione ed espressione del proprio potenziale creativo) e in settima (apertura ai
contributi degli altri ed unificazione dintenti) può cominciare a esplorare più
liberamente linconscio riunendo in questo modo il singolo individuo alla
collettività di cui fa parte sin dalle strutture inconsce in comune. Per lui il percorso
diventa inverso ed il processo di individuazione si muove dal collettivo
allindividuo. |
||
Mi
preme a questo punto mettere lattenzione in particolare su due gruppi di pianeti
nella carta di Jung che meglio mi sembra possano essere segno del pezzetto di cammino
della nostra strada a lui affidato: Luna, Nettuno e Plutone congiunti e Urano,
Sole, Mercurio e Venere. Il
primo gruppo Luna, Nettuno, Plutone può simboleggiare egregiamente la
concezione di Jung dellinconscio. Secondo Jung esiste infatti, oltre
allinconscio personale lOmbra, personalità nascosta,
rimossa, inferiore, colpevole le cui propaggini però si perdono nel regno degli antenati
animali abbracciando lintero aspetto storico dellinconscio
un inconscio collettivo o anima sovraindividuale che niente ha a che fare con la personale
esperienza. Linconscio collettivo ha attività psichica autonoma. Ereditato da
nebulosi tempi preistorici, assieme ad un aspetto regressivo (Plutone), contiene anche
aspetti numinosi (Nettuno) ed in esso albergano le forme dello spirito umano (possibilità
rappresentative o archetipi). Mentre
per Jung lIo è un fenomeno effimero che serve agli adattamenti e orientamenti
momentanei, linconscio collettivo costituisce la vera e propria base della psiche
individuale opposto ed autonomo sia rispetto alla psiche conscia, che agli strati più
superficiali dellinconscio personale. Il Sé è larchetipo della totalità,
simbolo della ricomposizione di questi opposti. Psicologicamente, dice Jung, il Sé è
ununione di coscienza (maschile-Sole) e inconscio (femminile-Luna). Empiricamente
rappresenta la totalità psichica ed appare sotto forme di simboli precisi che sono
vissuti storicamente come immagini di Dio. E
molto interessante andare a vedere con laiuto della carta (non dimentichiamo che
linconscio ci parla per simboli che si esprimono per analogia, e così
lastrologia) quali sono i fatti rilevati nella sua esperienza personale e
terapeutica che hanno portato Jung a riconoscere larchetipo della totalità o Sé. |
||
Jung distingue due ordini di fattori: |
||
|
||
|
||
Uno dei più importanti simboli che
rappresenta, nei sogni, nellarte, nellimmaginazione, lemersione alla
coscienza dellarchetipo del Sé è una raffigurazione geometrica: il quaternario. La
Croce: principale simbolo universalmente riconosciuto dellincarnazione e cioè della
discesa dello spirito nella carne. Jung esplora a fondo questa struttura quaternaria,
base, dice, di una doppia piramide, il numinoso e lombra, e del simbolismo gnostico
ed alchemico. Qui purtroppo non è possibile approfondire questi concetti, ma offrono lo
spunto per interessanti rilievi nelle carte del cielo proposte. |
||
Lespansione
della personalità (processo gioviano) verso lindividuazione avviene da una
realizzazione ad una realizzazione più grande, attraverso crisi di crescita (Giove in
VIII casa, trigono a Saturno e quinconce a Plutone) nelle quali la coscienza
individualizzata assimila una porzione sempre più ampia dellessenza universale
(Giove in opposizione a Nettuno). Ed in questa prospettiva acquista molta importanza
lautonomia dallIo dei processi compensatori inconsci come componenti del Sé,
non solo negli aspetti inferi, ma anche negli aspetti numinosi (Giove in opposizione a
Nettuno e quinconce a Plutone). Scrive
Jung a proposito dellalchimia per mostrarne la contiguità con il pensiero gnostico:
con ciò (prendendo come oggetto da investigare le radici stesse della
vita) lo spirito umano si è immerso a fondo nel mondo sublunare della materia e ha
rinnovato così il mito gnostico del nous che, scorgendo nelle profondità il suo
riflesso, si cala nella phisys ed è inghiottito nel suo abbraccio. Quale
migliore rappresentazione dei suoi pianeti femminili personali e transpersonali Luna,
Nettuno, Plutone? Nellopposizione
Saturno/Urano-Sole e nella quadratura Saturno/Luna-Plutone-Nettuno leggiamo il grande
pericolo che Jung vede nellassimilazione dellIo da parte del Sé per la salute
mentale e per ladattamento alla vita quotidiana nella società. E necessario
dunque tenere distinti Io e Sé per non creare una particolare inflazione dellIo.
Più lIo assimila contenuti inconsci, più, ci dice Jung citando la prima lettera di
San Paolo ai Corinzi, si gonfia di orgoglio. LIo psicologizzando
linconscio lo assimila a sé con il grande pericolo di aumentare il proprio senso di
potenza. Altrettanto tragico sarebbe se fosse lIo a cadere sotto linfluenza di
qualche fattore inconscio, restando da questo inghiottito e andando incontro alla propria
destrutturazione. Ciò può essere evitato riconoscendo esistenza psichica autonoma agli
archetipi inconsci, Ombra, Anima e Animus e Sé quali fattori generatori di proiezioni
(come non pensare alla realtà autonoma dei Guna, energie che permeano la mente,
come ci insegna la dottrina vedanta?). |
||
Secondo
Jung il Sé deve rimanere una totalità inconscia che rimane nella dimensione
spazio-temporale che lo caratterizza. LIo deve rimanere assolutamente differenziato
con una forma propria (Saturno retrogrado in prima casa, signore dellAscendente in
Capricorno, funzione psichica grazie a cui lIo può assumere una forma che lo
definisca, le cui qualità caratteristiche sono: tenacia, pazienza, rigore, rinuncia).
Affinché questo avvenga lIo deve fortificarsi per mezzo di un addestramento
specifico, che ricorda in modo impressionante quello che poi la psicologia transpersonale
codificherà nel suo, chiamiamolo così, protocollo terapeutico rifacendosi
alla tradizione yoga: coltivare le virtù e praticare losservazione. Benefiche, ad
esempio, per Jung sono le sconfitte morali che suscitano la modestia necessaria al
mantenimento dello stato dequilibrio (Venere e Mercurio in VI casa). Analizziamo
in ultimo il ruolo che assume Marte in questa carta del cielo. Vero punto di equilibrio di
una situazione planetaria in perfetto bilanciamento è il punto focale di una
configurazione chiamata Yod o dito di Dio. Marte scarica e risolve la tensione tra i due
gruppi ormai a noi noti, e regola dunque in modo equilibrato il flusso di energia, essendo
equidistante sia dai pianeti dellinconscio che da quelli che rappresentano il
conscio, sia dalla necessità di struttura (Saturno) che dalla funzione di espansione
(Giove), e questo lo fa dalla casa del proposito e della riforma sociale (XI), nel segno
della conoscenza e della ricerca spirituale (Sagittario). Marte indica come lo stesso Jung
risolse le proprie crisi personali di formazione spirituale, cioè con linsegnamento
e con la riforma delle tecniche psicologiche. Mettendo al servizio della scienza e della
collettività le sue personali crisi psicologiche e spirituali. LIo,
come ipotizzato fino ad ora, si sviluppa dunque aggregandosi attorno allesperienza
che fa di contenuti esteriori e interiori, che hanno carattere di mutevolezza, cercando di
mediare tra gli impulsi provenienti da questo magma inconscio e quelle che sono le
richieste della società intesa in senso lato, richieste che una volta interiorizzate
divengono anche super-egoiche. Ma se questi parametri culturali e sociali su cui lIo
si è andato formando si sgretolano o mutano, lIo ha due alternative: o sgretolarsi
esso stesso, o mutare od arroccarsi su posizioni cristallizzate difensive. In tutti i casi
mostra il suo carattere di mutevolezza. |
||
Anche
il Sé però, così come concepito da Jung, non ha carattere di permanenza ed indipendenza
poiché la sua esistenza dipende dalle parti che, nella sua simbologia totalitaria,
unifica: i contenuti consci ed inconsci che premono per individualizzarsi in una
personalità completa ed integrata. E
con la psicologia transpersonale che si comincia a rilevare quel Sé esistente come
coscienza autonoma che non dipende dagli oggetti, siano essi interiori che esteriori,
consci o inconsci. Scrive Assagioli, padre della psicosintesi e precursore della
psicologia transpersonale: il Sé appare esistere in una sfera di realtà
diversa dal pulsare della corrente dei fenomeni psichici e di quella della vita organica,
è ad essa trascendente e non può da questa venire influenzato, mentre il suo influsso
può modificare profondamente le condizioni psicofisiche in cui lIo esiste.
Il concetto del Sé transpersonale indica proprio il processo di svelamento nella scienza
psicologica di un fattore permanente, indipendente da qualsiasi altro fattore in
riferimento a cui gli elementi perennemente mutevoli dellesperienza umana, interiori
ed esteriori, diventano coscienti e significativi. Leggiamo
nelle Upanishad: Colui che pur dimorando sulla terra è distinto da essa, che
dalla terra non è conosciuto, il cui corpo è la terra e che dallinterno governa la
terra, è il Sé, lOrdinatore interno, lImmortale. Nei riferimenti
sapienziali il Sé acquista quindi un carattere definitivamente trascendente che opera
sullIo e lo guida. lIo
per la psicologia transpersonale è un centro autonomo di volontà che attraverso proprie
funzioni peculiari può trascendere le identificazioni che lo fissano al suo piano e
risalire alla sorgente, dando così anche spazio e senso al bisogno di autotrascendenza.
|
||
Scrive Laura Boggio Gilot: Va da sé la comprensione che il
passaggio dal Sé Transpersonale al Sé Universale coincide con un distacco dalle forme
individuali e da ogni agire mosso da fini personali (
) allora si matura il momento
dellestremo ritiro dalla vita esteriore e dellestremo sacrificio di sé come
prova dellamore divino. |
||
Quanto detto ora viene simbolicamente espresso dai pianeti che
dominano la sua carta astrale: |
||
|
||
|
||
|
||
Il pianeta dominante su tutti è Venere,
simbolo della riunificazione: come prima dicevamo lestremo sacrificio di
sé per Amore. Lelemento dominante è il Fuoco, azione, passione, coraggio,
aspirazione che psicologicamente corrisponde alla funzione dellintuizione. |
||
La Bilancia simboleggia lunione,
per mezzo del principio dellEquilibrio, delle polarità separate sotto
limpulso creatore dellAriete. Equilibrio, Armonia che altro non è se non la
percezione diretta del Soffio primordiale o percezione estetica (Venere che congiunta a
Mercurio domina la Bilancia). La Bilancia è permeata dellenergia sattva,
coordinatore delle energie creatrici. Cè un
bel mito greco che rappresenta questa discesa dello spirito nella materia, il primitivo
sdoppiamento dellUnità, ed è la leggenda del vello doro. E il mito
più esplicativo di questo significato del segno dellAriete. Atamante, re dei Mini
in Boezia sta per sacrificare a Zeus, su consiglio della seconda moglie Ino, i figli
Frisso ed Elle. Ma Nefele, loro madre divina, manda per salvarli un ariete dal vello
doro che li porta oltre il mare fino ad Ea. Elle però scivola e muore tra i flutti,
nel tratto di mare che da lei prenderà il nome Ellesponto. Frisso, arrivato a
destinazione, sacrifica lariete a Zeus, regala il vello doro al re Eeta e ne
sposa la figlia Calciope. Il Vello viene consacrato ad Ares e ne viene messo a guardia un
terribile drago. Ella e
Frisso simboleggiano lunità iniziale che si separa durante la corsa involutiva
nelle tenebre della materia. Frisso, secondo la Senard viene da frix = brivido. Il brivido
è una vibrazione nervosa prodotto da una emozione, assimilabile, sempre secondo la
Senard, a quella delle onde creatrici che organizzano la materia. Elle significa calore
solare, luce primordiale che si separa dal movimento vibratorio iniziale. Il re (padre
della sposa di Frisso) Eeta = potente, enorme, gigantesco, rappresenta le forze titaniche
della materia. Dunque
scrive la Senard lAriete dal vello doro porta in seno allo
spazio londa dellimpulso creatore divino, che va ad unirsi alle forze
primitive della materia (Calciope, figlia del Titano), simboleggia la spinta irresistibile
dellEnergia cosmica indifferenziata che si involve nella Materia. Il processo
di individuazione indicato dal Sole in Bilancia nella carta di Laura Boggio Gilot indica
proprio questo percorso dalla dualità separata della manifestazione alla unità di una
visione estetica-intuitiva. La IX è la casa della conoscenza superiore dominata da Giove,
qui è possibile avere lesperienza intuitiva e contemplativa della Realtà sottesa
alla manifestazione, casa dellinsegnamento, della metafisica, dellespansione
consapevole di coscienza. Nella IV avviene lesperienza del centro di noi stessi,
lesperienza della nostra unità. I pianeti in questa casa mostrano il modo migliore
per raggiungere uno stato integrativo della personalità. Qui troviamo Saturno, in
astrologia Signore del Karma: karma come necessità, struttura obbligata in cui doversi
muovere nel qui ed ora. |
||
Vediamo
come il Sole (culmine del processo di individuazione) sia libero dalla quadratura (quindi
simbolo proprio di quel centro di coscienza distaccato, che osserva equanime i contenuti
della psiche) mentre Saturno e la Luna (riflesso dellenergia solare e forma che
assume nella personalità egoica) formano il vertice del quadrato nella parte profonda
della carta che indica anche la parte profonda della psiche. Nel luogo in cui deve
avvenire lintegrazione della personalità (IV casa) vi è dunque il vincolo
obbligato di questa incarnazione. Sarà poi la conoscenza (IX casa) ottenuta attraverso la
discriminazione (Mercurio), lamore (Venere) e la volontà (Sole), cioè le funzioni
superiori, che renderanno liberi. Il
pianeta exoterico che domina lAriete è Marte, ma il pianeta esoterico è Urano
(daltronde Marte si trova in Acquario, domicilio di Urano). Il geroglifico di Urano
rappresenta la rottura di un ciclo di manifestazione sotto limpulso creatore che
genera un nuovo ciclo nello spazio, nel tempo e nella materia. Urano si fa interprete
dellAriete: movimento delluno illimitato che crea le condizioni del piano
limitato Spazio-Tempo-Materia. In
Laura Boggio Gilot Urano dalla V casa (settore dellespressione nel mondo della
propria unicità), trigono a Nettuno, esprime proprio questo impulso inconscio della
energia cosmica che tende allUno (Urano) e che diventa partecipazione supercosciente
del mistico illuminato (Nettuno VIII casa e in quinconce con la congiunzione
Luna-Saturno). La
VIII casa è la dimensione psichica in cui è possibile fare lesperienza della
morte, della disgregazione e della rinascita a forme diverse, ma anche dove è possibile
fare lesperienza dellenorme potere che abita le profondità della psiche.
Nettuno in questa posizione anela al misticimo, a ciò che non è più o non è ancora, ad
altre indefinibili dimensioni che appaiono affascinanti e attirano irresistibilmente.
E permeato di un forte senso religioso, nel senso di bisogno di unione, e attraverso
una visione meditativa si rende acutamente consapevole delle profondità del regno
psichico e di altre dimensioni che questo travalicano. Prima di passare ad analizzare la portata dei tre pianeti in nona
casa, vorrei finire di illustrare la simbologia di questo grande quadrato: imbuto
obbligato nel sentiero del ritorno a casa. |
||
La
quadratura Saturno-Luna/Plutone porta Laura Boggio Gilot dentro le tenebre e simboleggia
la saggezza, crescita di coscienza, conseguita tramite la sofferenza e la purificazione.
Saturno mitologicamente è a guardia del regno di Plutone: rappresenta il collasso dei
valori esteriori che, alla fine, porta a fare terra bruciata. Qui si innesta
il valore educativo dellesperienza della sofferenza: solo luomo che
ha perduto tutto capisce di non essere ciò che ha perduto, bensì qualcosa di molto più
grande. Questa
quadratura mostra la necessità di incontrare i nostri mostri inferi e della lotta con il
drago (altro aspetto cardine della terapia ad orientamento transpersonale con la sua
strenua lotta ai fattori narcisistici della personalità che ostacolano la via allo
svelamento del Sé). Plutone dunque è la strada per arrivare alla condizione mentale del
distacco, necessità assoluta per lasciare spazio allopera del Sé.
Saturno-distacco, Plutone-desiderio. Fulcro è il coraggio, il servizio al dharma:
leroe, Marte (Plutone quadrato a Saturno e opposto a Marte quadrato a Saturno). I
settori interessati (I, IV e VII) indicano le esperienze attraverso cui è possibile
esplorando contenuti psichici affiorati a causa di sofferenze fisiche ed emotive
conseguire un alto grado di conoscenza di sé stessi e quindi di libertà. Qui è
necessario lasciar agire larchetipo sia delleroe (Marte), sia del drago
(Plutone), sia della fanciulla liberata (Luna). Nella carta Marte è in I casa opposto a
Plutone in VII: leroe che combatte contro le sue stesse proiezioni mentali. Come non
pensare al contenuto del Baghavad Gita ed alla battaglia di cui Arjuna (Marte) ha dapprima
paura e che poi sotto la guida (trigono con il Sole congiunto a Mercurio) discriminativa
(Mercurio) di Krisna (Sole) accetta di combattere? Attraverso
la sofferenza la psiche spinge ad un viaggio nel profondo. Saturno rappresenta una
impalcatura che può essere rimossa solo quando è avvenuta la nuova ricostruzione
(processo plutoniano): rottura di vecchi centri di equilibrio per trovarne di nuovi che
includano e trascendano i precedenti fino a nuovi livelli di consapevolezza completamente
al di là dellordinaria struttura di percezione (concetto degli stati oloarchici di
Ken Wilber, caposaldo della psicologia transpersonale). Vi sarà allora la rinascita ad
una maggiore libertà poiché, cadute le illusioni, non vi è più nulla che possa
dominare (stellium Sole, Venere, Mercurio e Nettuno libero dalla grande
quadratura karmica). |
||
Il
Nodo Lunare in decima, Scorpione, quadrato ai propri reggenti, mette laccento sul
destino professionale di Laura Boggio Gilot, sullobbligo per poter adempiere al suo
dharma di acquistare potere pubblico. Solo realizzando una forte influenza
nellambiente scientifico psicologico, il suo compito di diffondere la psicologia
transpersonale con tutte le implicazioni che può comportare di trasformazione
delle coscienze e come riflesso nella società può essere efficace. Il
suo destino è quello di essere una guida. Ed allora le configurazioni planetarie nella
sua carte sono messe in modo tale da facilitare questo, non permettendole di fondare le
sue sicurezze o di appoggiarsi allesterno di sé. Nella sua carta possiamo leggere
la testimonianza di quali siano gli aspetti evolutivi del cammino delluomo verso la
sua sorgente. Prima fra tutte laccettazione di quanto la vita propone, nel suo caso
di una continua, profonda trasformazione, di una forte instabilità ambientale, familiare
ed affettiva (nodo quadrato a Plutone e opposto alla Luna congiunta a Saturno in IV),
ambiente vissuto come distruttivo per le esigenze del suo dharma ed in conflitto con esso
(nodo quadrato a Marte e opposto a Saturno). Una grande acutezza intellettuale ed
instancabili energie (Nodo in Scorpione in quinconce con Giove) la sostengono nel seguire
il proprio cammino personale. Attraverso la quadratura con Marte (corpo astrale),
lopposizione con Saturno (struttura fisica) e la quadratura con Plutone (psiche
profonda), Laura Boggio Gilot, vivendo su sé stessa tutta una gamma di difficili
esperienze, ha potuto rendere manifesto il processo di purificazione dellIo e del
conseguente emergere di qualità superiori quali la saggezza, la pazienza, la volontà, la
tolleranza. Il
compito che questa carta sembra indicare è di votarsi alla ricerca, nel senso di fare
esperienza del significato dei contenuti interiori ed esteriori nelle loro correlazioni,
allargandone il contesto fino ad arrivare a scoprire il comune substrato universale (il
Sé), ed alla restituzione al mondo dei frutti di questa ricerca (Giove, governatore della
nona casa settore in cui si trova il Sole è retrogrado in terza, e la
settima, settore della relazione con gli altri, è in Gemelli) Conoscenza dunque, ed
insegnamento. Abbiamo
già parlato della IX casa. Questa si riferisce alla conoscenza superiore. Ma vediamo come
qui simboleggi la strada della meditazione, quale strumento indispensabile nella prassi
terapeutica transpersonale. Lattività è rivolta alla ricerca della Realtà ultima
dellUniverso ed il Sole (coscienza) ne illumina la comprensione. Mercurio (che
domina per cosignificanza la terza casa e per segno la settima) definisce e mette in
relazione i contenuti oggetti di indagine discriminativa, Venere definisce il contesto di
benevolenza, accettazione, con finalità unificatrici contesto sattvico dunque
che permette una pura indagine, scevra dalle interferenze egoiche desideranti o
velanti. Vediamo
infine brevemente quali aspetti in questa carta indicano le qualificazioni che devono
essere sviluppate e purificate, per affrontare la non facile strada verso
lautorealizzazione. |
||
|
||
|
||
|
||
|
||
|
||
Mi sembra importante segnalare il simbolo sabiano del grado in cui
si trova il Sole: Una donna nutre i pulcini e li protegge. Questo
simbolo secondo Rudhyar indica la necessità di affrontare lantagonismo della fase
oscura quando si nutre la mente di apprendisti ancora indifesi e impauriti. E il
simbolo della cura con cui il maestro accoglie le aspirazioni del discepolo. Credo che la
realizzazione dellAIPT ne sia un eccellente esempio. |
||
|
||
Potrà essere, e così naturalmente ci
auguriamo, che attraverso le nuove frontiere aperte nel mondo scientifico dalla psicologia
spirituale vi saranno sempre più uomini che si risveglieranno a ciò che dice la Katha
Upanishad: LAtman, più piccolo di ciò che è piccolo, più grande di ciò che è grande, è nascosto nel cuore di tutte le creature viventi. Un uomo che si è affrancato dai desideri contempla la maestosità del Sé, essendo i suoi sensi e la sua mente pacificati, e diviene libero dal dolore. |
||
|
||
Conferenza
tenuta presso lAssociazione di Psicologia Transpersonale il 20.3.2000 |
||
|
||
(*) N.d.R. Sullora di nascita di Freud non cè unanime riscontro. Quella qui considerata le 9.20 del mattino ha come autorevole fonte Dane Rudhyar (Studio astrologico dei complessi psicologici, Ed. Astrolabio, Roma 1983, pag. 101). E giusto aggiungere, comunque, che la maggior parte degli autori europei considera invece più attendibile come orario le 18.30. |
||