LASTROLOGIA PSICOLOGICA |
(di derivazione junghiana) |
di
Angela Leonetti |
|
|
È
impensabile esaurire in una presentazione sintetica come questa un discorso
sullastrologia psicologica che sia completo, ossia che preveda una ricognizione di
tutti gli psicologi/psicoanalisti che hanno lasciato un segno sulle teorie astrologiche
del Novecento. E infatti non ci penso nemmeno. |
|
Liz
Greene, inglese, è analista junghiana, ha conseguito il dottorato in psicologia, è
diplomata alla Facoltà di Studi Astrologici del Kent (di cui è anche membro onorario) ed
è fondatrice del Centre for Psychological Astrology di Londra, dove dirige il corso
biennale di specializzazione in astrologia psicologica. Arroyo, statunitense, nasce come
consulente psicologo, e solo in seguito (ma già allinizio degli anni Settanta),
grazie allo studio approfondito di Jung e delle opere di astrologi come Marc Edmund Jones,
Charles E.O. Carter e Rudhyar, fa dellastrologia una professione a tempo pieno. |
Lincontro
fra astrologia e psicologia analitica si fonda principalmente sui seguenti concetti: Sé, individuazione,
ombra, funzioni/tipi psicologici, sincronicità. |
Il
Sé dellindividuo è quel progetto che muove verso una sana integrazione di tutti
gli elementi della carta in vista di uno scopo e di un senso, entrambi squisitamente
individuali e irripetibili. |
Nel
caso di Greene lo stesso Saturno è un forte indicatore tanto dellombra
dellindividuo che della sua funzione inferiore; nella sua monografia su Saturno [Armenia, 1987] lautrice assume
decisamente il pianeta come portatore dellombra (con il suo elemento e i suoi
aspetti) nel tema di nascita, anche se nelle opere successive questa posizione si sfuma.
Arroyo è assai meno drastico, e lo è anche riguardo al discorso della funzione
inferiore; questo perché la sua attenzione è spostata sullequilibrio energetico
fra gli elementi, che egli non associa in modo esplicito alle quattro funzioni junghiane.
In Lastrologia e i quattro elementi
[Astrolabio, 1988] egli non nomina le quattro funzioni, e ciò gli permette di contemplare
tipologie che prevedano la compresenza di elementi come acqua e aria, o terra e fuoco, che
la Greene tende senzaltro ad escludere nellindividuo medio, in quanto,
associati come sono a funzioni opposte, si escluderebbero a vicenda dalla coscienza
dellindividuo. Inoltre per Arroyo Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, con i loro
aspetti, sono portatori non tanto dellombra quanto del karma dellindividuo,
dei suoi nodi irrisolti. Nel bellissimo libro Astrologia,
Karma e trasformazione [Astrolabio, 1990] egli definisce appunto questi pianeti
chiavi di trasformazione, ovvero di elaborazione del karma, inteso, senza
voler entrare nel merito della filosofia orientale o del pensiero esoterico (che Arroyo,
pur lasciando a margine, non esclude affatto, anzi da un certo punto in poi fanno parte
del suo background formativo) come nodo di dinamiche conflittuali che si ripropongono
ciclicamente. |
In
questo senso, dunque, trascendere è integrare,
non sublimare come forma non patologica di difesa: la sublimazione è comunque una forma
di evitamento, mentre il conflitto deve produrre una soluzione, e questa soluzione è
appunto la funzione trascendente di cui parla Jung. Questo concetto è a mio avviso
importante per capire lapproccio di Greene e Arroyo nei confronti di quegli aspetti
che loro chiamano dinamici: opposizioni, quadrature e certe congiunzioni. Già
il definirli dinamici invece di negativi o addirittura malefici rende bene lidea di
una mobilitazione di energie non necessariamente nefasta, anche se di regola al di là del
controllo della personalità cosciente. Il lato negativo di opposizioni e
quadrature è appunto questo, la fondamentale incontrollabilità cosciente delle
energie/funzioni planetarie coinvolte. Lindividuo ha a disposizione una grande
quantità di risorse psichiche che però, invece di scorrere fluidamente, procedono a
sbalzi, per eccesso o per difetto, e a volte si inceppano del tutto, ed egli non riesce a
controllarne landamento. |
In
questo modo vediamo il Sé, il progetto della carta di nascita individuale, agire in vista
di unintegrazione di tutti gli elementi scomodi della carta stessa: aspetti
dinamici, funzione inferiore, ombra, ecc. Dal fatto che la coscienza della persona
collabori a questo processo dipende la sua realizzazione di una vita più piena, la sua
libertà di diventare quello che è (in potenza). Gli eventi esterni sono
specchio simultaneo di quelli interni: non è lecito affermare che i secondi causino i
primi, giacché proprio il concetto di causalità base di tutte le scienze
meccaniche qui è escluso. Ne deriva anche una rivisitazione del concetto di
destino: non più una scacchiera con mosse prestabilite e finale previsto, ma neppure
attenzione la libertà di diventare altro da quello che si è: |
|
Concludo
segnalando alcuni testi di riferimento e/o di approfondimento già in traduzione italiana. |
|
Di
Liz Greene: |
1)
La relazione interpersonale, Astrolabio, 1989.
Una mappa molto chiara e precisa di corrispondenze fra psicologia junghiana ed astrologia.
Utilissimo come introduzione sia alluna che allaltra. Ricco di analisi
concreta di carte, una qualità della Greene che apprezzo al massimo, in quanto riporta
costantemente la teoria alla pratica, e mostra in concreto come lastrologa lavora
nellinterpretazione. |
2)
Astrologia e Amore, Astrolabio, 1994. I dodici
segni presentati alla luce delle quattro funzioni abbinate ai quattro elementi. Semplice,
chiaro, divertente, ironizza con leggerezza sui lati oscuri dei dodici segni. |
3)
Astrologia e Destino, il rapporto tra fato, transiti
e tema natale, Armenia, 1995. Testo denso e non scorrevolissimo, ma appassionante e
illuminante per chi già sappia padroneggiare i concetti di base. Rivisitazione di Plutone
alla luce dei concetti di destino (come sopra illustrato), di karma familiare e di psicosi
(viene analizzato un caso interessantissimo di autismo). Flashback su alcuni momenti di
storia dellastrologia, agganci alla mitologia greca. Varie analisi di temi natali. |
|
Di
Stephen Arroyo: |
1)
Lastrologia e i quattro elementi,
Astrolabio, 1988. La prima parte, Astrologia e Psicologia, presenta non solo
lastrologia psicologica di derivazione junghiana, ma anche cosa si intenda per
approccio olistico e astrologia umanistica. La seconda parte ha per titolo:
I quattro elementi: interpretazione dei temi natali secondo una concezione
energetica. La visione degli elementi in
senso energetico, ossia la visione del tema di nascita come una mappa energetica
unica rappresentata dallindividuo, sono alla base del lavoro di Arroyo assai più che del lavoro di Greene, la
quale considera gli elementi alla luce delle quattro funzioni junghiane; in altre parole,
entrambi considerano i quattro elementi come fonti di energia della carta, ma mentre la
Greene vede in essi una fonte di energia psichica (da gestire mediante lavoro strettamente
psicologico tramite simboli e archetipi), Arroyo li considera una fonte di energia vitale psicofisica, la cui salute è fondamentale
per il benessere dellindividuo. A partire da tale presupposto i due autori si
differenziano poi nellapproccio alla sinastria. Ne La relazione interpersonale la Greene evidenzia
come da un confronto di carte non sia in alcun modo possibile determinare lo sbocco della
relazione: esso dipende dal progetto-Sé dei singoli individui, dal loro livello di
coscienza, e dagli archetipi che governano la loro idea di relazione. Se sono archetipi
eroici di esplorazione, di scoperta, di apprendimento (ergo di notevole
sofferenza, detto per inciso), come tali coloreranno comunque la vita di relazione
dellindividuo. Una persona i cui pianeti veloci siano in aspetto dinamico a quelli
transpersonali (mettiamo Venere congiunta a Plutone), per esempio, cercherà nelle
relazioni qualcosa di più profondo della semplice compatibilità; in tale ottica una
quadratura della sua Venere, mettiamo, col Plutone del partner, richiama fattori di
tensione già presenti nel suo tema, e può non rivelarsi necessariamente devastante
allinterno del rapporto, sempre che il livello di coscienza sia adeguato. |
5)
Arroyo, tanto ne Lastrologia e i quattro
elementi che in Relazioni e cicli vitali,
non nega affatto tutto questo discorso, però vi aggiunge il limite psicofisico della compatibilità energetica:
se i due individui in questione, per esempio, hanno un alto livello di consapevolezza dei
propri miti di relazione, delle proprie difficoltà, degli interaspetti dinamici delle
loro carte di nascita e sono pronti a lavorarci su, ma presentano incompatibilità nella
distribuzione degli elementi nelle loro carte (nel senso che, mettiamo, abbiano enfasi su
un elemento non presente nella carta dellaltro), ebbene, la relazione può arenarsi
proprio su questo punto. Ci si può capire, comprendere, aiutare, stimolare, rispettare
lun laltro, ma la difficoltà di incontro energetico fra i rispettivi elementi
può vanificare tutto questo, per la semplice ragione che i due non riusciranno mai ad
essere sé stessi, naturali e spontanei, luno accanto allaltro. |
6)
Astrologia, Karma e trasformazione: le dimensioni
interiori della carta natale, Astrolabio, 1990. Eccellente per una lettura in chiave
di crescita e trasformazione di Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, transiti e progressioni.
Lultimo capitolo, lastrologo e la consulenza, riprende ed
attualizza (alla luce della propria esperienza) gli insegnamenti di Rudyar sul modo di
porsi dellastrologo nei confronti del cliente. Illuminante. |
|
Greene
e Arroyo sono co-autori di un libro recente che raccoglie alcuni dei loro
seminari/conferenze. Si intitola Astrologia moderna,
nuove intuizioni, edito sempre da Astrolabio. |
Per
quanto riguarda la presenza su web, a tuttoggi non sono riuscita a rintracciare un
sito a nome di Arroyo. La Greene invece è presentissima con Astrodienst
Zurich, dove fornisce tutta una serie di utili servizi, e con il sito del Centre for Psychological Astrology da lei fondato
insieme ad H. Sasportas. Il Centro ha una propria casa editrice che pubblica i seminari
del corso di specializzazione in astrologia psicologica, e si può accedere al catalogo
tramite il sito. Lautrice ha inoltre creato, lo scorso anno, la rivista
quadrimestrale Apollon, The Journal of Psychological
Astrology, al cui link si può accedere sia da Astrodienst che dal CPA. |
|
|