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I TAROCCHI
“PELOSINI - SANTINI DEL PRETE”
di Giovanni Pelosini
Edizioni Hermatena, 2006
Tiratura limitata a 500 copie numerate e firmate
dai protagonisti. Ciascuna carta
possiede proporzioni auree e una didascalia di nove versi endecasillabi in
rima con simboli e parole chiave relativi all’Arcano.
Confezione con
mazzo di carte dei 22 Arcani Maggiore e libretto di 56 pagine con tutte le
poesie e la fiaba esoterica “Il Sentiero dei Tarocchi”.
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Nei Tarocchi si possono leggere tutte le storie secondo le leggi della Materia; se ne può cogliere la profonda saggezza e la sottile ironia, fino a coglierne i più autentici significati nascosti; si può scegliere di ignorarli come retaggio di medievali superstizioni; oppure si può utilizzarli in più o meno consapevoli giochi divinatori. |
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Sempre i Tarocchi si prestano con versatilità e tolleranza ai capricci umani, siano essi destinati a sviluppare la conoscenza oppure a far sprofondare vieppiù nell’ignoranza. |
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Talvolta gli Arcani sembrano vivere di vita
propria, manifestandosi come antiche divinità nei sogni, ispirando poeti e
pittori, guidando gesti e pensieri, dando consigli alla mente ed al corpo,
aprendo porte di comunicazione con il Divino che alberga in ogni essere
umano. |
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In queste epifanie alcune volte prevale lo spirito
del gioco, l’eterno gioco della vita. |
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Allora può capitare che la mente di uno studioso
di simboli si presti a diventare regista di una storia fantastica e surreale,
una storia improbabile e inedita, plutoniana e teatrale, magica e allegorica,
ciclica e perfetta, poetica e assurda, vera e finta come la vita. |
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Nasce così l’idea di realizzare ventidue
“fotopoesie” dedicate ai Tarocchi: ventidue immagini che utilizzano le
“maschere” ormai famose dei Santini Del Prete, artisti ferrovieri in
inconsueta trasferta nel mondo dei simboli, di volta in volta impegnati a
interpretare e rappresentare la nascita e la morte, il potere e la
solitudine, la precarietà e l’amicizia, la saggezza e la forza, la temperanza
e la fede, e ogni genere di eterna trasformazione cui sia soggetto il mondo. |
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In un solo caso l’autore, Giovanni Pelosini,
appare nelle immagini, significativamente nella carta del Matto che cammina
senza meta, incontrando un ferroviere spaventapasseri bicefalo. |
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Mentre la Proporzione Aurea delle immagini evoca
l’antica tradizione esoterica e gli studi di Pacioli e di Leonardo, ognuna
delle ventidue fotopoesie possiede dettagli dagli atavici significati
allegorici, arricchiti da nove endecasillabi in rima e linguaggio danteschi,
in chiave anche numerologica: versi che possono essere letti in sequenza
ciclica, cominciando da qualsiasi Arcano, con le rime che si accavallano come
le onde del mare; versi che nascondono oscuri acrostici ed altri misteri che
lasciamo scoprire alle curiose intelligenze che avranno il piacere di farlo. |
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I ventidue Arcani “Pelosini-Santini Del Prete”
entrano così, per gioco e per ispirazione, per intrinseca forza del simbolo,
nella folta schiera dei mazzi di Tarocchi che si sono diffusi in Europa e nel
mondo a partire dal XIV secolo. |
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Gli
originali sono stati in mostra con performance artistica nelle seguenti
località: |
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Acquisto presso il bookshop del
Museo dei Tarocchi |
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