Riflessioni libere sul testo

PUER-AETERNUS di J. Hillman

e relazione fra le simbologie di Mercurio e di Saturno


di Paolo Quagliarella

 



Premessa


La dinamica astrologica è appunto “dinamica” perché i simboli e gli archetipi planetari interagiscono tra loro e sfumano nei significati opposti. La teoria junghiana degli archetipi e dell’inconscio collettivo permette di analizzare l’uomo come “psiche in divenire”, che non è dato una volta per tutte in maniera unitaria e, così come scrive Hillman, “l’astrologia è il campo che offre le migliori descrizioni della qualità del carattere”.



PUER


Quando parliamo di Puer in campo astrologico, lo associamo con una certa facilità, non errata, al pianeta Mercurio e ai segni di cui è Signore: i Gemelli (domicilio primario), la Vergine (domicilio secondario), e lo Scorpione (esaltazione). Tanto è stato scritto e detto sulla simbologia del pianeta ma, forse, difficilmente si riesce a coglierne il profondo significato evolutivo e la dualità che gli è propria e più volte citata.

Scrive Hillman a proposito del Puer-Mercurio: “Questo singolo archetipo tende a fondere insieme l’Eroe, il fanciullo divino, le figure di Eros, il Figlio del Re, il Figlio della Grande Madre, lo Psicopompo, Ermes-Mercurio, il Briccone e il Messia. Nel Puer riconosciamo tutta una gamma mercuriale di ‘personalità’: la narcisistica, l’ispirata, l’effeminata, la fallica, la curiosa, l’inventiva, la pensosa, la passiva, l’ardente, la capricciosa”. Mercurio è a-temporale, per lui i tempo non scorre, tutto deve avvenire immediatamente e senza attese; Mercurio è impaziente, la temporalità limita le sue possibilità di movimento, in quest’ottica non vuole subire la presenza di Saturno. Da ciò nasce anche il suo fascino, ovvero di colui che scappa da un’avventura ad un’altra, sia in senso creativo che reale.

Se pensiamo alla simbologia di Eros che fa innamorare tenendosi a distanza dagli uomini, tramite le sue frecce (simboli fallici anche legati al Sagittario), o anche all’amore della bella Psiche e al fatto che la donna non potesse vedere in volto il suo amato, pena l’abbandono da parte del medesimo, comprendiamo come la distanza-distacco sia un elemento che lo contraddistingua. Ma se Psiche è Anima e Mercurio-Eros è Pneuma-Spirito, questo mito evidenzia come lo Spirito e la Materia non possano unirsi se non tramite la censura della conoscenza e della verità. Infatti Psiche, avendo voluto guardare il viso dell’amato, si è avvicinata in maniera sconsiderata alla caducità del “bell’alato”, e ha fatto sì che scoprisse la materialità e la finitezza della corporeità tramite lo “sguardo dell’altro”. Non è, forse, il fondamento dei dogmi religiosi quanto appena scritto? Materia e Spirito si uniscono nel dogma della Verginità, ovvero della procreazione senza rapporto fisico.

L’ermafrodito-narcisista Mercurio, proprio per la caratteristica di sfuggire all’anima e al tempo, può essere associato anche all’omosessualità (più che altro bisessualità). Non è raro trovare, per quella che è la mia esperienza, persone omosessuali con forti valori mercuriali e con i segni dello Scorpione e dei Gemelli in evidenza nell’oroscopo di nascita.

Allorquando la figura del Puer-Mercurio non viene più vissuta interamente o con soddisfazione, nel momento in cui lo spirito fanciullesco e briccone viene tradito dalla realtà che sembra più non apprezzarlo, si trasforma nel suo archetipo complementare: il Vecchio Saggio (Senex-Saturno). All’interno dell’interpretazione di una carta natale non significa che Mercurio divenga Saturno, ma che il primo si mette al servizio del secondo con la sua simbologia, così come quando la personalità viveva l’aspetto Puer-Mercurio, Saturno faceva da “paggio”. Chiaramente gli aspetti reciproci e non, la loro posizione per segno e per casa offriranno la chiave di lettura. Non è dato sapere con certezza, quando siamo davanti ad un oroscopo, se è predominante nella vita del soggetto esaminato il Puer o il Senex, poiché le vicissitudini e le esperienze della vita sono tali e tante da far maturare la personalità, si può però conoscere al momento della nascita chi è stato più favorito nell’espressione, se ci troviamo di fronte a un tipo Gemelli spregiudicato e divertente o ad uno analitico è serioso.



SENEX


Tra i simboli che possono esprimere meglio le qualità del pianeta Saturno è da considerare il binomio Puer-Senex analizzato da C.G. Jung. Benché il significante, Mercurio, rimandi al significato classico di comunicazione, fanciullezza-adolescenza, ci sono degli aspetti di non immediata comprensione che evidenziano all’intelletto dell’astrologo attento una similitudine fra il comportamento tipicamente mercuriale e quello saturnino.

Scrive J. Hilmann nel saggio Puer-Eternus: “Il temperamento del Senex è freddo, una fredezza che può esprimersi anche come distanza, il viaggiatore solitario, isolato reietto. Freddezza è anche la fredda realtà, le cose così come sono. E tuttavia Saturno è alla periferia estrema della realtà; come signore della profondità estrema, guarda il mondo dall’esterno [...] cogliendone astrattamente la struttura. L’interesse per la struttura ne fa il principio dell’ordine”.

Della frase citata notiamo:

1. Freddo – E’ una qualità tipica dei segni di cui è signore Saturno. Capricorno, Acquario e Bilancia ma anche Gemelli, Vergine e Scorpione, chiaramente con sfumature diverse a seconda dei pianeti con cui Saturno condivide il domicilio o l’esaltazione.

2. Distanza, Viaggiatore solitario – Entrambi i termini fanno sentire la presenza dell’asse Gemelli-Sagittario con l’aggiunta di Saturno.

3. La fredda realtà, le cose così come sono – Mercurio è il pianeta associato alla memoria, alle sinapsi, ma molto più semplicemente alla catalogazione non ordinata dei fenomeni sensibili, ovvero di tutto ciò che l’uomo coglie tramite i sensi. In questa accezione lo si può definire anche “sensuale”. Saturno è, invece, l’ordine e la fredda realtà nel senso di materia.


Per tutti i punti esaminati è evidente che le definizioni legate a Saturno si completano tramite la simbologia di Mercurio e viceversa. Non c’è quindi una divisione netta, a mio avviso, fra il simbolismo dei due pianeti a livello archetipico, questo proprio perché la definzione stessa di archetipo junghiano presuppone, come la Conjunctio alchemica, l’unione degli opposti. Per quanto dal punto di vista astrologico possa sembrare poco ortodossa l’associazione di Mercurio e Saturno, al contrario, nell’interpretazione diviene assai funzionale.

Saturno quando prende consapevolezza di essere eccessivamente irretito nelle proprie rigide posizioni capricornine, si rifugia nella figura del Puer briccone. E’ quello che vediamo molto spesso accadere quando un uomo o una donna hanno rapporti di coppia con
persone che possono essere i propri figli. Il figlio è infatti, come scritto sopra, simboleggiato da Mercurio, quindi si cerca di fuggire la vecchiaia proiettando il proprio lato Puer all’esterno e su chi ci è vicino.

Un altro aspetto importante è proprio questo: quando una personalità vive un particolare aspetto dell’archetipo, Puer o Senex che sia, proietta all’esterno quello che non vive coscientemente e lo incolpa per gli insuccessi o per il carico di stress. Ciò che vi è di doppiamente negativo è che la proiezione può avvenire su persone care al soggetto che diventano il capro espiatorio per le proprie colpe. Un esempio di proiezione di Saturno può essere il padre o la madre di famiglia che vedono negli obblighi (Saturno) verso la stessa la limitazione della libertà e dei propri spazi per gli hobby (Mercurio).

 

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