MONOLOGO MERCURIALE


di Antonio Olmeda

 

 

Entra in scena Mercurio con camminata obliqua e passo danzante...

 

Salve!... Ho veramente poco tempo da dedicarVi, e soprattutto non molta dimestichezza con i monologhi.

Io ne ho viste di cose che Voi Umani neanche immaginate... la Luce del Sole per esempio.

La Vostra luce è un tenue riflesso di quello che io solo posso vedere allo stato nascente... come potrei descriverla? Forse paragonandola a un vento avido e terrificante che sembra inseguire il buio e l’ombra per annullarli, che spazza via qualsiasi orpello atmosferico e che lascia completamente nudi? Come potrei esprimere la nitidezza del confine tra luce e buio sulla mia faccia?

La mia faccia... Ecco, vedete, è molto simile a quella della Vostra Luna e conserva ogni segno della mia storia: su di essa e per sempre il calore e il freddo estremi si alternano, sciolgono e solidificano, solvent et coagulant... non che ci sia chissà cosa ormai da sciogliere e coagulare ma è un processo alchemico virtualmente infinito.

La materia di cui sono fatto ormai non è che un supporto inerte e passivo, ma come in una dinamizzazione omeopatica è il principio che viene potenziato, reso sottile e impregnato su piccoli granuli... piccoli proprio come me... quindi non giudicatemi dall’apparenza! Assomiglio alla Vostra Luna, ma sono più pesante, così il Mercurio rispetto all’Argento... Già! I cari vecchi Alchimisti mi paragonavano al metallo mio omonimo e attribuivano l’Oro al Sole, e per una strana ironia della sorte il Sole e il Mercurio sono vicini anche nella tavola periodica degli elementi chimici: togli un protone al Mercurio ed ecco che ottieni l’Oro... è così semplice!

Ma è tutt’altro che facile...

Comunque ritornando a me mi avete attribuito la signoria del Segno dei Gemelli, dei commerci, la furbizia, gli incroci delle strade, i mezzi di trasporto e di comunicazione... tutte cose che hanno ben poco a che fare con la materialità pur essendo molto concrete, utili e pratiche, che annullano le distanze, fanno apparire vicino ciò che è lontano, che Vi permettono di vedere cose che gli esseri umani di un secolo fa neanche immaginavano... Ma perché allora volete mangiare la pizza a Stoccolma e l’alce affumicata a Tunisi? In che modo sarei riuscito a farVi desiderare di scambiarVi immagini con il cellulare?

Quello che ancora mi chiedo è come sia possibile aver moltiplicato a dismisura le possibilità di comunicazione e nonostante questo non siete mai stati così soli... siete sicuri che sia tutto merito (?) mio?

Perché Vi accontentate così presto e, soprattutto, perché rimanete alla superficie quando potreste trovare l’Oro attraverso me?

Scusate... il mio tempo è scaduto, sono appena tornato diretto. E’ stato un piacere. Ciaoooo!

 


 

Entra in scena la Vergine...


Vergine -
Come al solito ti sei dimenticato di parlare di me nel tuo monologo!

Mercurio - Cerca di capire, tu sei già abituata a passare in secondo piano...

Vergine - E’ una scusa o un’altra provocazione?

Mercurio - Cerco solo di spiegarti che ho provato diplomaticamente a distinguermi da loro senza citarti direttamente né farmi capire per non creare invidia: sai come sono fatti i Gemelli...

Vergine - Dovrei saperlo? In fondo sono solo buona a tenere a bada l’Entropia…

Mercurio - Non è cosa da poco.

Vergine - Mi fa piacere che lo pensi almeno tu. In fin dei conti fa paura anche a te... ammettilo!

Mercurio - Beh, se avessi letto tra le righe, avresti colto dei riferimenti nei tuoi confronti…

Vergine - E’ la mia specialità, certo che avevo capito! Quando hai ricordato gli Alchimisti mi sono commossa, e mi sono compiaciuta quando hai accennato alla chimica.

Mercurio - Ne ero sicuro, ma mi sembri un po’ turbata... sei sicura di stare bene?

Vergine - Sto diventando impaziente con questa storia della Vergine pignola... e non perché mi importi del giudizio altrui. So benissimo che quello che faccio è giusto e potrei anche dimostrarlo, ma sarebbe uno spreco di energia, tutto qui... Mi sento incompresa e stanca di spiegare.

Mercurio - Eppure nessuno sa spiegare meglio questo concetto dell’Entropia... e per una volta ancora vorrei sentirlo da te.

Vergine - Se la metti così...

Mercurio - Dai!

Vergine - Mmmm... vediamo... Concisamente: l’ordine è molto caro da un punto di vista energetico e la Vita non sarebbe possibile se non a un costo troppo elevato, da qui la necessità di barriere che bloccano il fluire spontaneo dell’Energia. Non utilizzo muri veri e propri, non sempre almeno, ma blocchi, inerzia, improbabilità, selettività... strumenti che perdono rapidamente efficacia con il calore e con il movimento (di qualunque natura), e sono riconducibili allo stesso concetto: l’Entropia.

Per la precisione ogni processo energetico spontaneo avviene perché comporta un aumento del movimento disordinato e del calore da qualche parte nell’Universo: i conti tornano sempre tra ciò che entra ed esce in termini energetici, ma non per quanto riguarda la possibilità di utilizzare la stessa energia, che è diventata più disordinata, disorganizzata e meno impiegabile e che lo diventerà sempre più fino a un limite che verrà raggiunto prima o poi.

La vita d’altronde necessita di energia e l’energia deriva da un reazione spontanea. Non è colpa mia se ogni reazione spontanea aumenta il disordine; io allora posso solo cercare di ottenere il massimo rendimento e dare all’Universo la sua dose quotidiana di Entropia, possibilmente non più del necessario... cercando di prolungarne il più possibile la Vita.

Fin qui tutti d’accordo, applausi eccetera... poi nella pratica spicciola tutto questo lavoro rischia di essere vanificato: l’energia cerca sempre di sfuggirti di mano e trasformarsi in qualcosa di inutilizzabile, il processo deve essere vagliato dall’inizio alla fine... e senza entrare negli amati dettagli io mi sono già beccata la nomea di guastafeste!

Mercurio - Eppure senza movimento non c’è comunicazione...

Vergine - E’ questo il punto, caro Mercurio: il movimento caotico non ha una direzione, è come fare un passo avanti e uno indietro, oppure dire sì e no contemporaneamente. Ecco perché dicevo che anche tu temi l’Entropia: perché è anche la tua fine e non puoi evitarla, ma solo allungarti la vita... Ricorda che tu non sei immortale e che noi due siamo schierati dalla stessa parte, anche se a te piace di più dichiararti Signore dei Gemelli…

Mercurio - Già, come dice il proverbio il nemico del mio amico è anche il mio nemico… lo terrò presente. E’ il mito di Babele: ora capisco perché mi mette paura… e capisco anche perché ti considerano una guastafeste.

Vergine - In effetti, se provassi a sostituire “Energia” con “Comunicazione” oppure “Parola”, potresti ritrovarti nel mio precedente discorso più di quanto credi, e magari fare un altro sermone agli Esseri Umani.

Chissà che serva... magari a te danno retta.

 

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