L’ASTROLOGIA DEI SETTE CHAKRA:

i pianeti e i segni attraverso l’energia del Sé

e le vibrazioni dei Fiori di Bach


di Anna Maria Neri

relazione presentata al Convegno CIDA

di Catania, 26.10.2003

 

 

PRIMO CHAKRA – MULADHARA

CHAKRA SACRALE

Ariete – Scorpione – Cancro

Marte – Plutone – Luna

 

POSIZIONE: perineo, tra organi genitali e ano.

EFFETTO PSICOLOGICO: superamento della difficoltà di reazione agli stimoli, rilassamento.

EFFETTO FISICO: distensione della spina dorsale; effetto tranquillizzante a livello nervoso, sessualità.

ORGANI DEL CORPO: ano, scheletro.

GHIANDOLA ENDOCRINA: surrenali, timo.

SENSO: olfatto.

ELEMENTO: Terra

COLORE: rosso.

 

Il primo chakra rappresenta tutto ciò che si ricollega all’energia del seme gettato nella terra e le relative sensazioni prodotte dal fatto di appartenervi. Il chakra rosso è quello della nostra sicurezza di esistere, della capacità di “sentirsi a casa”, dell’originaria connessione con la madre e il liquido amniotico.

Quando ci svegliamo stanchi e senza forza, siamo angosciati per la vita pratica (lavoro, finanze) o nutriamo paure immotivate, ciò dipende da un’ostruzione nel passaggio dell’energia stessa.

 

IL SENSO E’ L’OLFATTO

Il primo senso che usiamo da piccoli, collegato all’adrenalina, “l’odore della paura” che, in seguito all’innalzamento della pressione sanguigna (sangue-Marte), emaniamo dai pori quando siamo impauriti.

Lo stato di coscienza attivato da Marte, il pianeta rosso, il pianeta dell’azione energica, ci fa agire in risonanza con la volontà, la certezza di essere accettati in maniera istintiva e passionale che a volte sconfina nel potere dello Scorpione e che, insieme all’altro segno, Cancro, inserito in questo chakra, ci fa rinascere dopo la morte per ritrovarci dopo avere lasciato il caldo, ovattato liquido amniotico, Luna, dove nulla può accaderci.

 

L’ELEMENTO E’ LA TERRA

Il collegamento tra il segno zodiacale dell’Ariete e il primo chakra ci riporta all’idea dello slancio, dell’impulso all’azione e al fuoco primordiale, che però deve trovare, nell’elemento terra la sicurezza dell’esserci, qui ed ora.

Cosa succede se il chakra rosso non è in armonia, se la nostra sicurezza viene minacciata da un transito di Marte o Plutone sui nostri pianeti personali? Ci sentiamo confusi, svuotati, smarriti e arrabbiati, non percepiamo più i confini di noi stessi.

 

Ecco che la forza creatrice del pianeta rosso diventa aggressività, la Luna come emotività mortificata ratificherà la violenza, la collera e la paura di perdere tutto quello che significa certezza, ci priverà dello spirito di conservazione e di vitalità, facendoci cadere in un vortice di autodistruzione e morte apparente.

Con Marte, il senso di sfiducia blocca ogni energia circolante nel primo chakra e possono insorgere dolori reumatici, e in psicosomatica il linguaggio del corpo vuole dirci “non posso muovermi”, perché “non so più devo andare”; varici, disturbi pressori per indicare varie situazioni di conflitto interno: “mi ritiro in me stesso, così come il mio sangue si ritira rapidamente”, oppure “il mio sangue non segue un ritmo di flusso normale, a volte fino allo svenimento ed io mi rifugio nel mio inconscio”. Con Plutone saranno interessati: apparato urogenitale, calcoli renali, emorroidi, disturbi mestruali, cisti ovariche, impotenza.

Liberare il chakra della radice dal blocco energetico significa rimettersi “al centro del mondo”, “uscire dalla letargia”.

 

FLORITERAPIA

CHERRY PLUM: per la perdita dell’autocontrollo e la paura di fare del male a sé e agli altri.

IMPATIENS: per chi vuole tutto e subito.

VERVAIN: Per non scavalcare senza riguardo le opinioni altrui.

 

 

SECONDO CHAKRA – SWADHISTANA

CHAKRA SACRALE O SESSUALE

Toro – Bilancia – Cancro

Venere – Luna

 

POSIZIONE: regione pubica.

EFFETTO PSICOLOGICO: dedizione, fiducia negli altri, eliminazione delle tensioni interiori.

EFFETTO FISICO: regola la digestione e l’equilibrio dei fluidi, influenza la sessualità in tuti i suoi aspetti (agisce insieme al primo chakra).

ORGANI DEL CORPO: ovaie, testicoli, reni e vescica.

GHIANDOLA ENDOCRINA: gonadi.

SENSO: gusto.

ELEMENTO: Acqua (simbolo di sentimento).

COLORE: arancione.

 

Nel secondo chakra troviamo emozioni e materialità in tutti i ruoli e piani della personalità anche le più violente, un impulso incontrollabile.

 

IL SENSO E’ IL GUSTO

Venere in astrologia è anche associata all’oralità del Toro, ingurgitamento, nutrimento di sostanze materiali, per sopperire ad esigenze spirituali quali amore, attenzioni, calore, infatti anoressia e bulimia e ancora Venere, sono in rapporto con la madre Luna ed il rifiuto dell’equilibrio tra dare e ricevere. Con il gusto distinguiamo ciò che è buono da ciò che è nocivo per noi e attraverso il cibo comunichiamo qualcosa, ma digiunare un solo giorno per depurarci, quando abbiamo un pianeta in una cattiva posizione, non comporta problemi.

L’abbinamento Luna-Venere è fisiologicamente associato allo stomaco e ai fluidi del pericardio, sacco che avvolge il cuore, sia come elemento fisico che come strumento di creatività, gioia di vivere, amore ad ampio spettro.

 

L’ELEMENTO E’ L’ACQUA

Il segno che gli si addice è il Toro con un collegamento al primo chakra rosso, esplicato in precedenza, e al Cancro, ma qui la Luna è preposta precipuamente all’atto della procreazione, come madre primigenia, con i suoi cicli e lunazioni adatti a promuovere la vita: l’Ariete ha gettato il seme e riconosce nel Toro il simbolo sessuale. Toro, dal greco Tau, dove la rappresentazione grafica si riferiva ai rapporti sessuali in cui l’asta orizzontale rappresentava la vulva femminile e l’asta verticale il fallo, e da qui,l’origine della vita e della continuità.

La Luna presiede allo scambio di liquidi e rappresenta l’elemento Acqua e la conseguente relazione dell’individuo con quest’elemento, se la relazione con questo non è armoniosa (per es. con il nuoto e con l’andare in barca) essa diviene il riflesso con le parti della coscienza rappresentate dall’acqua, vale a dire il cibo e il sesso.

 

Tutto è nella coscienza e qualsiasi decisione pratica della vita parte da lì e il nostro corpo non fa altro che seguirne gli orientamenti. Quando c’è un sintomo nel chakra, il corpo comunica con la persona che lo abita, per esempio la sessualità: attraverso le malattie che colpiscono le ovaie, l’utero o l’organo sessuale maschile da essa controllati parla di una tensione tra la volontà del corpo che dice “voglio quello” e la persona che nega al corpo “non voglio che tu lo voglia”.

Un terapeuta olistico, dunque, crede che tutto può essere guarito, basta solo prendere coscienza delle decisioni passate, tornare sui propri passi e decidere qualcosa di diverso nel livello più profondo e osservare come il corpo reagisce in modo conforme alle nostre nuove decisioni.

Il corpo riproduce ed esprime le proprie necessità, anche attraverso il modo di respirare. Quando intervengo su questo chakra, per comprendere come il soggetto si pone nei confronti dei rapporti interpersonali, invito la persona a concentrarsi sull’inspirazione e l’espirazione e a prediligere l’una o l’altra: se tende a preferire l’inspirazione, tenderà a prendere più che a dare, se sceglierà l’espirazione avrà la tendenza più a dare che a ricevere. Successivamente alla scelta, esamino attentamente la posizione di Venere e, a seconda degli aspetti che forma nel grafico di nascita, aiuto la persona a prendere coscienza dei problemi e delle tensioni.

Canalizzando l’energia nel chakra, creo lo sblocco e, a seconda dell’aspetto di tensione, prescrivo e preparo il fiore adatto ad iniziare un percorso di stabilizzazione ed equilibrio.

 

Nel chakra arancione ha sede il piacere di Venere; il nostro corpo, se è in armonia, risponde ad alcuni segnali armonizzanti piuttosto che ad altri disagevoli e lasciandosi andare ad emozioni costruttive, ripara anche sul piano fisico i sintomi della malattia derivante da un blocco psicologico.

 

FLORITERAPIA

HEATHER (Venere): egocentrismo e necessità di continue attenzioni.

CRAB APPLE: disistima di sé.

HOLLY: (spesso con Venere in Scorpione) espressione dei sentimenti con rabbia, diffidenza, sospetto.

HONEYSUCKLE: per elaborare il ricordo in maniera armonica.

PINE: per i sensi di colpa che ci assalgono quando dobbiamo prendere una decisione per la nostra vita.

 

 

 

TERZO CHAKRA – MANIPURA

CHAKRA DELL’OMBELICO O DEL PLESSO SOLARE

Leone - Sagittario

Sole - Giove

 

POSIZIONE: a livello del plesso solare, tra la prima vertebra lombare e la dodicesima vertebra del torace.

EFFETTO PSICOLOGICO: favorisce un approccio consapevole verso i sentimenti di aggressività e di ambizione, aiuta a combattere le ossessioni e le fobie.

EFFETTO FISICO: rafforza la digestione (assieme al secondo chakra), ha effetti positivi sul diabete e sulla pertosse, utile nella cura dei tumori.

ORGANI DEL CORPO: stomaco, fegato, cistifellea, gambe e piedi.

GHIANDOLA ENDOCRINA: pancreas.

SENSO: vista.

ELEMENTO: Fuoco (come la luce che permette di vedere).

COLORE: giallo.

 

Il terzo chakra regge dentro di sé la forza del Leone-Sole e l’espansione del Sagittario-Giove; per capirne meglio il funzionamento dobbiamo entrare in intimo collegamento con ciò che è l’emozione della forza e del potere. Quando questo nostro punto vitale non è in equilibrio significa che abbiamo attribuito un errato significato al nostro potere e la sensazione si localizza fisicamente nel plesso solare.

Per indicare questa parte dolorante soprattutto dopo un’emozione forte, possiamo dire, allargando il pensiero in direzione spirituale, che qui alberga “la bocca della nostra anima”, dove spesso ci assale una sensazione di freddo e di vuoto affettivo, come un’incolmabile perdita di noi stessi.  E se non sentiamo più la forza positiva e rigeneratrice del Sole, possiamo reagire con un’irrefrenabile voglia di sopraffazione, di esagerazione sfrenata nel voler manipolare gli altri, quasi fosse un diritto acquisito, sancito da Giove, che, come sappiamo, abbassa la soglia del nostro censore interno.

 

IL SENSO E’ LA VISTA

Gli occhi, per vedere gli altri, per capire il nostro modo di essere.

Le persone miopi vedono meglio da vicino, perché sono attente più all’interno, come se il mondo esterno le minacciasse facendole ritirare in se stesse. I presbiti vedono meglio le cose lontane, allontanandosi da un mondo minaccioso rispondono all’intimo desiderio di mantenere a distanza la realtà circostante.

 

L’ELEMENTO E’ IL FUOCO

Fonte d’energia il Sole, associato a Giove, gioca un ruolo idealistico e decisionale che si riassume nella domanda “Che potere ho in me?”, “A quale ideale di vita devo attingere?”.

Ma se parliamo di potere, legandolo al concetto di chakra e di energia, ci riferiamo certamente a quello della fermezza della mente, di ciò che è il nostro concetto di giustizia.

Il terzo chakra, dunque, contiene il significato del campo quinto e del nono, dove il primo è il potere personale del Sole-Leone (calore, energia che produce vita), e il secondo, cosignificato da Giove-Sagittario, non dovrebbe imporre ma favorire attraverso una filosofia di giustizia ed equità l’innalzamento della mente superiore.

 

In psicologia, chi ha potere vede in proiezione sempre nemici intorno a sé, armati della stessa voglia di sopraffarlo. E’ la parte malata dell’autoaffermazione, e l’altra parte della medaglia è quando, affamati d’affetto, proiettiamo il nostro desiderio famelico d’approvazione nell’altro, e manifestiamo nel “pretendere” amore un potere assai subdolo e ingannevole.

Il potere si ciba molto spesso d’invidia, di rabbia (fegato-bile), per voler essere più di quello che siamo. Un tema natale con Giove o Sole mal messi rivela un soggetto esagerato nel dare e nel prendere. Alla base del potere c’è la paura di perderlo, che si traduce in ansia e sgomento del non sapere più chi siamo, a chi apparteniamo e chi ci appartiene.

Uno squilibrio nel terzo chakra causa a livello fisico problemi di infiammazioni, cattiva circolazione, malattie del fegato, bile, gastrite, stipsi, diarrea problemi alle gambe e al nervo sciatico. Armonizzarlo porta a riconoscere e controllare le proprie emozioni in maniera saggia ed consapevole.

 

FLORITERAPIA

HOLLY: per i sentimenti negativi nei confronti degli altri, rabbia e invidia, odio, gelosia, sospetto e rancore.

BEECH: per l’intolleranza nei confronti degli altri, del loro comportamento e del loro modo di vedere le cose.

HEATHER: per le persone ossessionate da se stesse, che parlano costantemente dei fatti propri e hanno bisogno di un pubblico.

ASPEN: per la paura di cose che non si conoscono.

MIMULUS E ROCK ROSE: per le paure complesse.

 

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

CHAKRA DEL CUORE

Bilancia

Venere

 

POSIZIONE: sterno.

EFFETTO PSICOLOGICO: diminuzione dell’Io e accrescimento del Sé, capacità di intimità, calma profonda.

EFFETTO FISICO: procura effetti benefici sui vari disturbi funzionali del cuore e dell’apparato circolatorio.

ORGANI DEL CORPO: pelle, mani, cuore.

GHIANDOLA ENDOCRINA: timo.

SENSO: tatto.

ELEMENTO: Aria (simbolo di saggezza).

COLORE: verde.

 

Quando parliamo d’armonia, di unificazione tra sopra e sotto, spirituale e materiale, ci riferiamo al quarto chakra. Questo centro energetico concilia le forze chiare e luminose dello spirito con quelle tenebrose dell’inconscio.

 

IL SENSO E’ IL TATTO

Vibrazione necessaria che nasce da un abbraccio e dalla vicinanza con l’altro; ecco perché in mancanza di un rassicurante contatto scaturiscono malattie della pelle, ed un cattivo funzionamento di questo chakra.

 

L’ELEMENTO E’ L’ARIA

L’Aria della Bilancia e il bisogno dell’armonia del Sé superiore, attraverso il collegamento tra il corpo e il mondo dello spirito, aria e spirito; forse per questo, quando qualcuno muore, si dice ch’è “spirato”.

 

Il nesso astrologico collega il quarto chakra a Venere e così, come il pianeta c’informa su come viviamo i nostri sentimenti, allo stesso modo il chakra verde ci mette in contatto con l’attitudine a comprendere l’amore nella sua vera essenza d’espressione, con l’amore incondizionato e con parole come tenerezza e inclinazione al perdono.

Non possediamo nessuno e nessuno ci possiede, ciò parte dal fatto che nasciamo soli e moriamo da soli. Vivendo l’amore con un senso d’appartenenza e di possesso, Venere-Toro, tendiamo a bloccare questo chakra conoscendo solo l’elemento Terra, mentre per riequilibrarci dobbiamo capire il significato di Venere-Bilancia come capacità di vivere l’elemento Aria e la capacità di dare e ricevere senza annientamento della nostra personalità nell’altro.

Se riportiamo alla mente il ricordo di un momento di dolore affettivo, di solitudine e tradimento, la parola perdono ci appare subito inadeguata allo stato di rabbia e sofferenza che seguono ad un distacco dalla persona amata. Spesso, infatti, un quarto chakra bloccato disturba pure il terzo ed il primo centro energetico che, come è stato spiegato, rappresentano la stima di sé (3°) e la sicurezza (1°).

Quando le nostre proiezioni si fondono in quelle di una persona che amiamo, ci sentiamo più sicuri e l’amore dell’altro alimenta la nostra valutazione e il come ci sentiamo individui nei confronti del mondo. I chakra precedenti concernevano l’esperienza che viviamo con noi stessi, ma da questo punto iniziamo a vedere il rapporto con l’ambiente e la relazione: con un partner e/o con persone legate al nostro cuore, figli, genitori, fratelli.

Venere è in relazione con il chakra verde e alla sua collocazione al centro della linea mediana orizzontale dei seni.

Quando il chakra del cuore è in tensione, riflette un sintomo fisico, quale linguaggio del nostro corpo. Un cancro al seno si collega alla parte fisica dell’essere donna; qualcosa di trattenuto e non espresso a livello psichico, nel corpo esplode e si moltiplica, e se è necessario fare una mastectomia, la donna si priva della sua femminilità esibendo un tratto mascolino e sviando la sofferenza di essere donna e/o madre, nel bisogno di estirpare qualcosa dal petto; il seno diviene metafora del cuore risentito, ferito, oltraggiato. Se il sintomo appare dalla parte destra, maschile, abbiamo a che fare con la volontà, “ciò che io vorrei”; se altresì si manifesta nella parte sinistra, quella del sentimento, riguarda le emozioni nella relazione con la propria parte femminile

Parallelamente nell’uomo, il sintomo conclamato è l’infarto.

Il concetto di dipendenza e possessività dell’elemento Terra nella Venere in Toro, deve essere trasformato in amore incondizionato ed evoluto della Venere bilancina senza aspettative e giudizio.

La guarigione inizia con l’accettazione dell’altro, che è diverso da noi e spessissimo non può alimentare il nostro modo d’amare e noi non possiamo cibarci e chiedere amore in una sorta di cannibalismo che non porta a nulla, se non alla completa insoddisfazione dei nostri bisogni.

Visto che accetteremo gli altri per quello che sono, automaticamente ameremo noi stessi senza critica e giudizio.

Incanalare energia e vibrazioni in questo punto, ci mette in risalto come individui unici ed irripetibili, sani e in grado di soddisfare i nostri bisogni perché senza l’apertura del chakra del cuore potremmo decidere di non voler più vivere.

 

FLORITERAPIA

AGRIMONY: per l’inquietudine interiore nascosta dietro ad un volto sorridente.

CERATO: per chi non ha fiducia nella propria capacità di giudizio.

RED CHESTNUT: per la paura che accada qualcosa di terribile alle persone care.

WATER VIOLET: per le persone riservate che possono apparire altezzose e scontrose.

STAR OF BETHLEHEM: per lo shock e il dolore provocato dalla perdita o dal distacco di una persona cara.

 

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDHI

CHAKRA DELLA GOLA

Gemelli - Vergine

Mercurio

 

POSIZIONE: all’altezza della spalle con il suo punto centrale nella gola.

EFFETTO PSICOLOGICO: previene la tendenza alla depressione, armonizza pensiero e sentimento, riduce lo stress.

EFFETTO FISICO: regolarizza le disfunzioni della tiroide, cura i disturbi del linguaggio, dei polmoni e della respirazione a tutti i livelli.

ORGANI DEL CORPO: gola,collo,braccia.

GHIANDOLA ENDOCRINA: tiroide.

SENSO: udito.

ELEMENTO: Etere (secondo la concezione induista e dell’antica Grecia, costituisce la materia originaria da cui derivano tutti gli altri elementi).

COLORE: blu (il colore dell’anima).

 

Il quinto chakra favorisce lo scambio della comunicazione tra noi e gli altri.

Mercurio è il pianeta del principio attivo della comunicazione, il soffio dell’ispirazione mentale e del respiro, primo segnale di vita della nascita di un essere umano. Il suo glifo con un cerchio, il sole, e una mezzaluna sopra, l’energia dell’Atman soffio universale, maschile e femminile, che elimina la dualità, rappresenta l’inizio della vita, ed una croce sotto, la fine della vita stessa.

Questo chakra è strettamente legato a quello precedente, del cuore, come se, quando apriamo il quinto chakra bloccato ci permettiamo di ricevere l’energia del quarto, perché ascoltiamo il nostro intuito ad un livello superiore di coscienza.

Mercurio è l’abbondanza, perché cibo per la mente, che ci fa da guida e ci mostra la strada delle ferite del nostro inconscio. La posizione e gli aspetti di Mercurio nel tema natale sono di fondamentale importanza per capire come devo stimolare l’apertura del chakra. L’analisi di un significativo transito di Mercurio su Venere, Marte, Sole, Luna, serve da guida per capire se devo sbloccare la parte femminile del sentimento o la parte maschile della volontà; se per esempio, è la parte destra della gola, il soggetto fatica ad esprimere e quindi mettere in pratica i suoi desideri, mentre, se se è la parte sinistra, quella del sentimento ad essere colpita, la persona non riesce a parlare di ciò che prova.

Nel momento preciso in cui queste situazioni astrali mi permettono di entrare in connessione con l’intima concentrazione spirituale del soggetto, invio energia affinché gli si sblocchi la capacità di comunicare non solo con gli altri ma, soprattutto verso la propria interiorità.

La parola chiave è comunicazione, discussione per esprimere la percezione, quella vera e solo nostra, della soluzione al problema.

 

IL SENSO E’ L’UDITO

Mercurio quale organo fisico accomunato al quinto chakra è l’orecchio e di conseguenza anche il senso dell’udito. Ma cosa è necessario sentire?

La nostra spontaneità, l’onesta dei nostri sentimenti, un armonico equilibrio tra il nostro bambino interiore e il nostro Io cosciente per verificare se ci siamo capiti noi per prima, e in seguito comunicare con il timbro della voce agli altri in modo onesto e sincero i nostri intendimenti, accettando il naturale accadere degli eventi, nelle decisioni che dobbiamo prendere qui ed ora.

 

L’ELEMENTO E’ L’ETERE

Lo spazio profondo, il vuoto considerato spazio dell’universo. Astrologicamente questo centro energetico si trova tra la testa (pensiero) e il petto (sentimento) e nella prosecuzione del petto le braccia e le mani che si protendono – Gemelli.

Come in altre circostanze già spiegate, è stato interessante rilevare che se il sintomo compare nella parte destra della testa o delle braccia, mani ecc. la persona impedisce alla propria volontà di agire, mentre se la parte colpita è la sinistra, quella delle emozioni e dei sentimenti, la persona si rifiuta di capire ciò che la rende felice.

Nella mia esperienza di floriterapeuta, in molti casi di rigidità muscolare, con valori Vergine molto forti e/o Mercurio nello stesso segno ho usato il rimedio Rock Water, che ha velocizzato lo scioglimento delle resistenze del soggetto, il quale, permettendosi di esternare i suoi bisogni, ha sbloccato il chakra blu e di conseguenza il suo corpo.

 

FLORITERAPIA

IMPATIENS: per l’impazienza tipica di Mercurio e dei Gemelli.

OAK: per le persone che si battono oltre i limiti delle proprie forze.

ROCK WATER: per l’autocontrollo eccessivo e la rigidità mentale.

WILD OAT: per l’incertezza sulla strada da intraprendere nella vita.

GORSE: per la disperazione ingiustificata e il disfattismo.

 

 

SESTO CHAKRA – AIJNA

CHAKRA DELLA FRONTE O TERZO OCCHIO

Capricorno - Acquario

Saturno - Urano

 

POSIZIONE: nel punto di intersezione delle due linee che uniscono da un lato le orecchie, dall’altro la radice del naso con la nuca; esternamente il “terzo occhio” è collocato tra le sopracciglia.

EFFETTO PSICOLOGICO: riduce la paura, rimuove le proiezioni, stimola il pensiero intuitivo.

EFFETTO FISICO: previene i disturbi senili, rafforza le ghiandole endocrine, cura il ronzio alle orecchie, mal di testa, disturbi all’equilibrio, incubi.

ORGANI DEL CORPO: fronte, tempie, carotide.

GHIANDOLA ENDOCRINA: ipofisi.

SENSO: attribuzione impossibile.

ELEMENTO: attribuzione impossibile.

COLORE: viola.

 

Il sesto chakra insieme al settimo racchiude le percezioni psichiche superiori.

Quando agisco sul sesto chakra bloccato, agisco sull’ipofisi, sulla consapevolezza di Saturno e sul cambiamento di Urano. L’ipofisi è una ghiandola endocrina importantissima, è situata sul cranio e rappresenta l’incontro tra l’informazione fisiologica del sistema nervoso e gli elaboratori del pensiero: emozioni, ricordi, esperienze.

E’ il chakra in cui si riuniscono tempo e spazio: ciò che viene chiamata “quarta dimensione” dove non c’è più percezione maschile e femminile. E’ l’ordine dopo il caos, dove la mente elabora diversamente le esperienze del passato e progetta il futuro. Il silenzio dopo l’accettazione, nel momento in cui la mente ha possibilità di spaziare in tutte le direzioni.

E’ la saggezza saturnina, la conoscenza e il superamento del lato oscuro del pensiero e della vita, al fine di trovare la via del pensiero luminoso.

In questo centro energetico tutte le titubanze mercuriali del quinto chakra precedente trovano risposta. L’impazienza gemelliana si trasforma in facoltà di sentire ciò che non ci serve più, preparandoci al cambiamento uraniano e all’amore universale dell’Acquario.

Nel raggiungimento dell’equilibrio del sesto chakra i giochi della vita sono stati fatti: ci siamo sposati o decidiamo di farlo, divorziamo o cominciamo a pensarlo, ci trasferiamo in un’altra città, cambiamo lavoro. Ci rendiamo conto che troppe volte il benessere esteriore è stato messo in primo piano a scapito del benessere interiore, che le situazioni comode della nostra vita non ci stanno più bene, che “c’è dell’altro”, e vogliamo dare un senso a tutto questo.

 

Questo chakra aperto favorisce la spinta rinnovatrice e rigeneratrice d’Urano del “tutto non è più come prima”, del rimedio Walnut, che rende più facile questo processo evolutivo del “So chi sono e so cosa voglio”. La trasformazione, però è passata prima dolorosamente attraverso la fase di crisi di Saturno, uno stadio paragonabile al sonno, momento di stasi ed elaborazione, durante il quale non diamo ascolto al nostro interlocutore spirituale e soffriamo d’incubi notturni e sonni agitati.

Essere in connessione con lo stato equilibrato di questo chakra consente di vivere il cambiamento senza paura, anzi vedendo in esso una formidabile opportunità di crescita personale e di lavoro creativo, d’improvvise intuizioni e inaspettate soluzioni a problemi apparentemente insolubili.

 

FLORITERAPIA

WALNUT: per comprendere e vivere bene il cambiamento.

WILD ROSE: per svegliarsi dall’apatia e accettazione incondizionata di tutto ciò che accade.

WHITE CHESTNUT : per calmare il continuo lavorio mentale che ci svia dalle soluzioni.

HONEYSUCKLE: per chi vive nel passato.

GENTIAN: per lo scoraggiamento e la disperazione provocati da un fallimento.

 

 

SETTIMO CHAKRA – SAHASRARA

CHAKRA DELLA CORONA

Pesci

Nettuno – Luna - Sole

 

POSIZIONE: sommità del capo.

EFFETTO PSICOLOGICO: unisce il Sé superiore e inferiore, completa la persona.

EFFETTO FISICO: previene i malanni della senilità.

ORGANI DEL CORPO: cervello e sistema nervoso centrale.

GHIANDOLA ENDOCRINA: pineale, epifisi.

SENSO: empatia.

ELEMENTO: luce interiore.

COLORE: tutti i colori dell’arcobaleno.

 

Le esperienze e le emozioni legate al significato di questo chakra sono difficili da spiegare verbalmente, proprio perché non ci può essere un settimo chakra non armonico. Qui, invece, si elabora lo sviluppo dei sei livelli precedenti: l’accrescimento d’ogni facoltà umana.

Questo centro energetico superiore è la saggezza della decima casa in astrologia, dopo la dissociazione dalla coscienza, l’esperienza di tutte le case personali e di relazione, prima di arrivare a comprendere e a sentire la serenità del divino che è in noi. Dopo la decima casa, però, c’è un nuovo bisogno di progettualità insieme alla netta sensazione che ancora il passo verso la luce deve passare attraverso il disordine e la chiusura della dodicesima.

Nettuno è il maestro della dodicesima, Pesci: la confusione, il disordine materiale e morale, la nebbia prima del passo definitivo verso un vivere Nettuno creativo e intuitivo della nostra e solo nostra verità. Nettuno, ottava superiore della Luna, qui si definisce come ombra e poi luce; come canale che ci può mettere in comunicazione col tutto, solo se siamo disposti a passare dal niente, perché dove c’è più luce c’è più ombra e allora per conoscere la nostra parte d’ombra dobbiamo muoverci dall’esterno verso l’interno, dal concreto all’immateriale per ritornare lucidi, nuovi nei nostri obiettivi, orientandoci bene nel chiaroscuro delle nostre percezioni del momento che abbiamo scelto di vivere.

Ecco che la Luna sanata dal suo significato di dispensatrice d’emozioni forti, di cercata e spesso frustrata sicurezza materna, di caldo e sicuro rifugio nel liquido amniotico, può in questo chakra, insieme a Nettuno e alla forza rigeneratrice del Sole, guidarci nel cammino verso la luce, e farci fluttuare in quell’Acqua della dodicesima, senza affogare ed essere sopraffatti dalla tempesta.

Dopo la tempesta c’è la quiete ma l’errore che potremmo fare, entrando in intima connessione con il settimo chakra, è vivere in uno stato di perenne meditazione, perché non c’è equilibrio nella fuga, nel vivere Nettuno e l’ultimo chakra rifugiandosi in droghe, alcool, emblematicamente indicati dal pianeta nel suo aspetto d’evasione dalla realtà. Non possiamo raggiungere l’armonia se ci distacchiamo dalla vita d’ogni giorno con i suoi innumerevoli quesiti e le infinite soluzioni. Non è contemplata la continua astrazione dal presente nel vivere il “qui ed ora” che è sempre in movimento e richiede la lucida presenza mentale sia nel momento dei nostri insuccessi che in quello dei nostri progressi.

 

Siamo e dobbiamo essere in continua evoluzione e così come i transiti in successione continua c’informano sul viaggio da intraprendere per capire dove stiamo andando ed il passaggio, di ogni pianeta, lo vivremo nel corso del nostro esistere in maniera sempre più significativa, così gli aspetti di ogni chakra si ripresenteranno ad ogni ciclo in maniera sempre diversa, e noi li dovremo riequilibrare come se ci trovassimo sempre in un gradino più su.

Ad ogni nostro passaggio di coscienza, avremo una visione più ampia e totale e affronteremo con maggior sicurezza la vita, trascurandone i dettagli più inutili, finché da una visione vaga l’orizzonte si allargherà mostrandoci dov’è finalmente la luce.

Il settimo chakra armonizzato ci fa finalmente assaporare la funzione della Luna puramente come empatia che si rigenera di luce ricevuta dal Sole e di Nettuno che mai più c’intossicherà la mente.

Ci è consentito vivere finché ci permetteremo di avere emozioni e finché riconosceremo che non arriveremo mai ad una soluzione ottimale e definitiva, capaci di resistere alla tentazione di scendere dal treno degli eventi, che scandiscono i cicli dei transiti e i livelli dei chakra, perché ormai il viaggio è stato intrapreso e non ci è dato di sapere dov’è la meta.

Nel rimanere aperti ad ogni eventualità e nella coscienza di saper affrontare ogni fase con gli strumenti adatti, sarà racchiusa la nostra “grandezza”.

 

FLORITERAPIA

RESCUE REMEDY: per tutto ciò che scuote o disintegra il nostro sistema energetico.

SWEET CHESTNUT : per liberare lo stato interiore sofferente, la fiducia in Dio nonostante le avversità.

WHITE CHESTNUT: per la tranquillità mentale e la capacità di distinzione.

WILD OAT: per trovare la propria vocazione della vita.

CLEMATIS: perché la meditazione non sia vissuta come fuga.

SCLERANTHUS: per collegarsi all’equilibrio interiore e alla chiarezza.

 

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