C.I.DA. - Centro Italiano di Discipline Astrologiche, Delegazione di Roma e Lazio

 

CONVEGNO

 “L’ARTE DELL’ASTROLOGIA”

 

29 novembre 2008 – Teatro dei Dioscuri, Roma

 

 

L’amore che uccide: astrologia e maltrattamenti


di Grazia Bordoni

 

 

Nell’aprile di quest’anno, nella stessa giornata la cronaca ci ha raccontato due episodi: nello Yemen una bambina di 8 anni ha chiesto il divorzio dal marito da cui è stata ripetutamente stuprata e maltrattata, nonostante la legge islamica vieti a chi sposa bambine di fare sesso con le medesime prima che abbiano compiuto i 15 anni. A Milano un senzatetto ha sventato lo stupro di una ragazza che, alle quattro del pomeriggio, passava nel piazzale affollato di una indifferente Stazione Centrale. Casi limite, per certi aspetti, ma solo fino a un certo punto. Il problema è che ancora oggi, nel terzo millennio, la mentalità maschile è in prevalenza orientata a considerare la donna un oggetto da usare a suo piacimento. E non solo nello Yemen. Nel nostro paese a crescita zero, industrializzato al punto da poter partecipare ai vari G8 in giro per il mondo, la presenza femminile nelle stanze dei bottoni è ancora puramente simbolica, se calcolata in percentuale. Il potere è ancora privilegio maschile, inutile negarlo. E sì che assistiamo a una progressiva femminilizzazione di tutte le professioni, in virtù del fatto che le ragazze, conquistato saldamente il diritto allo studio, riescono meglio a scuola e concludono il percorso di studio con votazioni più alte dei loro coetanei maschi. Ma non basta, non basta. Guardiamo per esempio al mondo della scuola. Gli insegnanti sono in stragrande maggioranza donne. Ma se passiamo a contare chi accede alla dirigenza, scopriamo che la presenza femminile scende paurosamente. Laddove esiste una forma di potere, là prevale il maschio. Nel terzo millennio la società in cui viviamo è ancora una società patriarcale, fallocratica e fallocentrica.

 

Dacci oggi il nostro stupro quotidiano

Sempre nel mese di aprile due stupri avvenuti uno a Milano e l’altro a Roma hanno infiammato l’opinione pubblica. (Forse era un caso, forse no, ma in cielo Marte in Cancro si poneva in quadratura con Venere in Ariete, in un anno iniziato il 1° gennaio con una brutta opposizione tra Marte e Plutone lungo l’asse terzo-nono campo nel tema d’ingresso domificato per Roma). Il nuovo governo, prima ancora di insediarsi, ha promesso fuoco e fiamme in materia di sicurezza. Un dossier pubblicato su Repubblica on line il 20 aprile si apre con questa affermazione: “Tredici stupri al giorno: quasi un arrestato su quattro è immigrato, uno su venti è romeno.”1 Affermazione che diventa un invito alla caccia allo straniero. Perché solo verso la fine dell’articolo possiamo leggere che “L'Istat, infatti, ci dice che su 100 donne stuprate solo 4 denunciano il fatto, quando il colpevole è il partner, 6 quando l'accusato è invece un estraneo. E nel 69% dei casi la violenza sessuale è proprio ad opera del partner o dell'ex". Ma chi sono le persone più denunciate? "Guardiamo ai dati: nel 2004, su 2.780 denunciati o arrestati per violenza sessuale, il 35% erano cittadini stranieri.” Episodi di cronaca, per quanto gravi, vengono sistematicamente strumentalizzati per farci credere che la violenza sia prerogativa di orchi stranieri dai quali dobbiamo difenderci innalzando muri e chiudendo i confini nazionali. Peccato che, invece, l’orco il più delle volte abiti in casa nostra.

Solo una minima parte delle violenze sessuali viene denunciata. Come si vede anche dai dati Istat, di queste solo una minima parte è opera di sconosciuti (tra il 7 e il 12%)2. E di queste ancora, solo un terzo riguarda stranieri. Eppure solo di questi si parla, alimentando così la xenofobia. Ma quel che è veramente tragico e orripilante è che di tutti gli stupri denunciati nel mondo, solo il 2% finisce con la condanna dello stupratore.3

Ma la violenza sessuale è soltanto uno degli aspetti della violenza quotidianamente perpetrata sulle donne. Una violenza che si consuma nelle famiglie, all’interno del rapporto di coppia, di cui si parla solo in casi estremi. Un silenzio che ha radici antiche anche se “gli studi nei paesi industrializzati sono ormai numerosi e dimostrano che il 20-30% delle donne ha subito violenze fisiche o sessuali da un partner o da un ex partner. Le violenze psicologiche sono molto più frequenti e altrettanto distruttive”.4

 

Legge e maltrattamenti

Il panorama legislativo, per quanto riguarda la tutela delle donne, non è molto incoraggiante. Se i maltrattamenti all’interno delle famiglie sono considerati un reato punibile per legge, tuttavia l’applicazione della legge medesima non brilla per solerzia né per rigore perché ci trasciniamo nell’inconscia convinzione che le faccende all’interno di una famiglia siano un regno privato dove non è lecito entrare. Il reato di molestie sessuali solo recentemente è diventato un reato contro la persona anziché contro la morale. Lo stalking – orribile termine inglese che indica le persecuzioni che molte donne devono subire da parte di ex mariti, fidanzati, innamorati respinti – non è ancora considerato un reato (con conseguenze terrificanti di cui spesso leggiamo nella cronaca nera). Un progetto di legge in tal senso era stato presentato nella passata legislatura, ma la caduta del governo Prodi l’ha cancellato: tutto da rifare e non è certo che l’attuale governo consideri prioritario legiferare in materia.

Non solo la legge è inadeguata e spesso carente (pensiamo alla giovane donna uccisa in Liguria dall’ex convivente, per altro già sospettato di aver ucciso una precedente fidanzata e più volte denunciato ai carabinieri sia dalla ragazza che dai genitori di lei per persecuzione) ma è diffusa la tendenza a ritenere la donna in qualche modo responsabile della violenza che le viene inflitta.5 Una tendenza colpevolmente incoraggiata anche da alcune correnti della psicologia contemporanea.6

Dati provenienti dalla Casa delle Donne maltrattate di Milano (CADMI) riferiscono che in meno di 20 anni di attività la struttura si è occupata di 17.000 donne, di cui quasi 10.000 con figli minori. La cifra è relativa alla sola Milano e alla sola Casa delle Donne maltrattate: se moltiplicata per il numero di strutture presenti su tutto il territorio nazionale arriviamo a un totale che smantella il falso luogo comune secondo il quale la quantità di donne che subiscono violenza sarebbe ormai, nella nostra civile e avanzata società, numericamente limitata.7 Secondo quanto testimoniano Marisa Guarneri e Tiziana Catalano (fondatrice e presidente della CADMI la prima, vicepresidente la seconda), dall’anno della fondazione, nel 1988, la violenza non è aumentata. Sono aumentate le denunce. Oggi le donne riescono a subire meno. Si ribellano di più. Ma a fronte di ciò, quello che è davvero cambiato e che allarma moltissimo è la ferocia: il numero degli omicidi in ambito familiare è in costante aumento.

 

Le caratteristiche psicologiche dei due attori

La letteratura in materia è abbastanza unanime nel descrivere le caratteristiche psicologiche ricorrenti dell’uomo violento e della donna che subisce violenza. E noi ben sappiamo che le caratteristiche psicologiche sono perfettamente traducibili in simboli astrologici.

 

Gli uomini violenti:

- sono soggetti il cui modello di accesso alla comunicazione con gli altri (in primis con le donne) è tale da rendere particolarmente flebile la soglia tra comportamento verbalmente aggressivo e manifestazioni fisiche, e non solo, di violenza;

- si tratta di personalità fortemente segnate sul piano dell’equilibrio identitario, a volte con chiare manifestazioni di turbe psicologiche;

- si tratta di identità fragili, insicure, frustrate sul piano della loro identità sociale e professionale;

- si tratta di un rapporto di potere tipico di un genere (quello maschile) nei confronti dell’altro che può essere ulteriormente aggravato da caratteristiche individuali e da particolari biografie.8

Tradotto in termini astrologici, abbiamo:

- lesioni sulle case del sociale e soprattutto sulla settima, che è anche quella del rapporto di coppia dove si scatena la violenza;

- aspetti dissonanti che colpiscono il Sole-Io o la prima casa (Ariete e Leone in alternativa);

- lesioni che colpiscono la decima casa (o il Capricorno);

- posizioni importanti di Plutone.

 

Le donne che subiscono violenza:

- presentano scarsa autonomia, dipendenza psicologica ed economica, compromesso senso di autostima;

- spesso non lavorano, difficilmente hanno una rete di amici o parenti in grado di aiutarle a uscire dalla situazione di difficoltà;

- sono donne che vedono intrecciata la tensione verso l’autonomia al vincolo della dipendenza senza che si possa intravedere una soluzione;9

- sono donne che affrontano le relazioni sentimentali in modo accondiscendente, pur di essere amate sono disposte a tutto.10

Secondo Marisa Guarneri, che ha un’esperienza ventennale di rapporti con donne maltrattate, in realtà la maltrattata tipo appartiene a tutte le classi sociali ed esercita qualsiasi professione. Nella sua storia c’è un rapporto difficile con la famiglia di origine, molto spesso si rilevano abusi subiti da bambina. E’ una donna con una fragilità emotiva molto forte che cerca compensazione nell’amore e nella comprensione. Spesso interpreta male il maltrattamento e si convince di dover “salvare” il partner, di doverlo curare senza pensare a difendere sé stessa, con conseguente crollo dell’autostima e forte dipendenza affettiva.

La vittima ideale della violenza maschile avrà nel suo tema:

- asse casa decima-quarta debole o afflitto, asse Capricorno-Cancro afflitto;

- Sole leso o casa prima afflitta (Ariete o Leone afflitti);

- casa undicesima lesa o con pianeti privativi;

- Luna lesa

- Venere lesa.

 

Bertrand e Marie

E’ stato uno dei casi di cronaca più dirompenti, anche per la notorietà dei protagonisti. Lei è Marie Trintignant, attrice, figlia del noto attore francese. Lui è Bertrand Cantat, rock-star, il suo compagno. Si trovano in Lituania. Sono gli ultimi giorni di luglio del 2003. I due hanno una lite, sembra per gelosia. Bertrand picchia Marie che entra in coma e dopo qualche giorno muore. Per ironia della sorte, una delle canzoni di maggior successo dei Noir Désir, la band di Bertrand, è Tu m’donnes le mal (Tu mi dai il male). Quando si rende conto di ciò che ha fatto, Bertrand tenta il suicidio, ma viene salvato. I genitori di Marie – e li si può capire – sbattono il mostro in prima pagina, lo dipingono come violento, dipendente da alcol e droghe: un animale, insomma. Non gli si può dare torto. Concita De Gregorio racconta in Malamore che Bertrand, dopo che Marie è caduta sotto i suoi colpi l’ha sollevata da terra e l’ha messa a letto. Ha trascorso diverse ore al telefono, chiamando tra gli altri anche il marito della donna ma senza chiamare i soccorsi. Solo verso mattina Bertrand telefono al fratello minore di Marie per avvertirlo che il giorno non potrà lavorare perché ha un livido sul viso. Spaventato, il fratello si precipita in albergo e trova la sorella già in coma profondo. I medici hanno successivamente dichiarato che se fosse stata soccorsa subito Marie avrebbe potuto essere salvata.

Come da manuale, era stato un colpo di fulmine al primo incontro. Entrambi sposati, avevano lasciato i rispettivi coniugi per vivere un amore totalizzante, una passione esclusiva e tormentata, un vero e proprio amor fou. Fino al tragico epilogo. Bertrand è stato condannato a otto anni di carcere, ma già nel 2007 ha ottenuto un regime di semilibertà.
Marie è Aquario con ascendente Toro, una luminosa Luna in Leone ma avvolta dalla tenerezza del quarto campo. Ha bisogni affettivi forti, con quell’ascendente Toro, che però Venere in Capricorno e nel nono campo le rende difficile appagare. Viene da un’esperienza familiare difficile, traumatica, segnata dal divorzio dei genitori, entrambi belli, famosi e mostri sacri del cinema francese.

Con quella decima casa affollata e indurita in Aquario, ha delle ambizioni, mete da realizzare, traguardi da raggiungere, ma Nettuno afflitto nel sesto campo rende tutto confuso ed evanescente, anche il suo impegno e la sua determinazione sfumano e si dissolvono nelle difficoltà quotidiane, presi al laccio dal bisogno di ripiegarsi su sé stessa, di rifugiarsi in un mondo protetto voluto dalla Luna nel quarto campo.
Una donna complessa, spesso ambigua. Bertrand le rimprovera di essere ancora legata al marito, ma per Marie deve essere difficile recidere i legami: una parte di lei, quella espressa dalla Luna nel quarto campo, non vuole saperne di lasciare il nido, i vincoli del matrimonio sono importanti, con quel Saturno stretto sul Sole e su Venere, ancor più saturnizzata dalla posizione in Capricorno.

E poi Saturno sul Sole pesa, incupisce, spinge l’autostima sotto i tacchi, l’opposizione alla Luna si traduce in svilimento e depressione, insinua dubbi sulla sua femminilità, sul suo valore di donna. Se aggiungiamo che Urano, governatore dell’undicesima casa è isolato (o, se proprio vogliamo, ha una larghissima opposizione con Mercurio) vediamo che il tema di Marie Trintignant assolve tutte le condizione necessarie per renderla perfetta vittima della violenza maschile.

Bertrand è pazzo di gelosia. Con Saturno, che governa l’ascendente, piazzato lì nel primo campo, dubbi su sé stesso ne ha da vendere. E Saturno va a quadrare proprio la Luna, così alta nel cielo nel decimo campo e in Sagittario da diventare quasi irraggiungibile.
Nel suo rapporto con le donne si sente inadeguato. Anche sessualmente, basta vedere quel Plutone che si oppone al Sole e a Marte congiunti: un’opposizione che va a scaricarsi, guarda un po’, proprio su Nettuno governatore del Sole. Un Nettuno Punto di Talete in Scorpione e nel nono campo che suggerisce estro artistico ma anche evasione attraverso paradisi artificiali. Alcol e droga sono possibili, plausibili. Plutone, potere tanto personale come sessuale, è angolare nel settimo campo, settore di comunicazione e del

rapporto di coppia, e si oppone brutalmente tanto al Sole quanto a Marte, gli altri due pianeti maschili. Ma si oppone anche a Mercurio, il pianeta delle relazioni interpersonali, sicché comunicare con gli altri è difficile, fonte di continua frustrazione e causa di diffidenza. La decima casa ospita la Luna, bersagliata dalla dissonanza di Urano e di Mercurio. E’ una decima casa creativa, certo, ma debole e conflittuale: ansiogena. Bertrand vive nella perenne sensazione di inadeguatezza su tutti i fronti, quello professionale compreso. Ed è la Luna-donna, nella sua testa, che ne è responsabile. E che scatena la violenza. Fino alle estreme conseguenze.

 

Il tema integrato

Anche nel tema di Bertrand troviamo tutti gli indicatori previsti per l’uomo violento. Ma quello che è assolutamente  illuminante  è  il  tema integrato. Credo che questo possa essere efficace nel dirci  a  che

livello di pericolosità potrà evolversi il rapporto tra due persone: nei casi che ho studiato, infatti, gli altri integrati erano meno drammatici: erano casi di maltrattamento, certo, ma non letali.
Nell’integrato di Marie e Bernard spicca violentissimo il fascio di opposizioni che si forma tra sesto e dodicesimo campo, segno inequivocabile che ci troviamo di fronte a un rapporto malato. Come se non bastasse, l’opposizione tra Venere e Urano si scarica su Nettuno, Punto di Talete, che si trova in Scorpione e nell’ottavo campo, a testimoniare un rapporto non solo malato, ma anche mortifero. E Nettuno è al quadrato di Marte-violenza che destabilizza l’undicesimo campo della coppia, proprio quello che dovrebbe garantirne l’equilibrio.

 

Da quello che ho potuto vedere, esaminando un numero purtroppo limitato di casi, perché è molto difficile riuscire ad avere i dati completi di una coppia in tale situazione, l’analisi astrologica permette di identificare le tendenze psicologiche tanto dell’uomo violento come della donna vittima della violenza. E’ il tema integrato, quello che descrive il rapporto tra le due persone, a fornirci le informazioni più preziose, quelle che possono essere utilizzate in via di prevenzione durante i consulti. Quello della violenza sulle donne è un problema molto più vasto e diffuso di quanto non sembri, come si può intuire dai pochi dati che ho riportato. Ed è un problema assolutamente trasversale: la violenza sulle donne non è prerogativa di alcuna classe sociale, non distingue tra livello culturale e stato di benessere economico, convinzione religiosa o politica, ma si insinua come una silenziosa macchia d’olio nelle nostre vite. Come consulenti abbiamo il dovere di saperlo riconoscere e di sapere anche dove indirizzare chi ci dovesse chiedere aiuto.

 

 

NOTE:

 

1. Cfr. a questo indirizzo del sito web di Repubblica

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/violentata-studentessa/dossier-stupri/dossier-stupri.html

2. Cfr. Ventimiglia C. La fiducia tradita. Storie dette e raccontate di partner violenti. F. Angeli Editore, 2002, pag. 25

3.  Cfr. Romito P. Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori. F. Angeli Editore, 2005, pag. 16

4.  Cfr. Romito P. Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori. F. Angeli Editore, 2005, pag. 32

5.  Cfr. Romito P. Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori. F. Angeli Editore, 2005, pag. 67

6.  Cfr. Romito P. Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori. F. Angeli Editore, 2005, pag. 87

7. Cfr. Segnali di Fumo, Periodico on line di Amnesty International Lombardia, 14 marzo 2007 www.amnestylombardia.it

8.  Cfr. Ventimiglia C. La fiducia tradita. Storie dette e raccontate di partner violenti. F. Angeli Editore, 2002, pag. 59

9.  Cfr. Ventimiglia C. La fiducia tradita. Storie dette e raccontate di partner violenti. F. Angeli Editore, 2002, pag. 61

10. Barbara Samson, "Quando il primo amore uccide

http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/amare_troppo_quando_l_amore_fa_male.aspx

 

 

Riferimenti bibliografici

AA.VV. Il male. Raffaello Cortina Editore, 2000

De Gregorio Concita, Malamore – Esercizi di resistenza al dolore, Mondadori, 2008

Romito P. Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori. F. Angeli Editore, 2005

Ventimiglia C. La fiducia tradita. Storie dette e raccontate di partner violenti. F. Angeli Editore, 2002

Segnali di Fumo – Periodico on line di Amnesty International Lombardia - www.amnestylombardia.it

 

 
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